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Premio Alberto Castagnetti. Belfiore, Casella e De Monte finalisti 2025

Nuoto
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Finalisti inediti per l'undicesima edizione del premio "Alberto Castagnetti". In rigoroso ordine alfabetico Gianluca Belfiore, Cesare Casella e Luca De Monte si contenderanno il titolo di Allenatore dell'Anno 2025 avendo ottenuto il maggior numero di preferenze dalla giuria presieduta dal consigliere federale responsabile del settore istruzione tecnica Roberto Del Bianco e composta da Camillo Cametti (già responsabile delle commissioni media di World Aquatics ed European Aquatics), Piero Mei (decano del nuoto e del giornalismo sportivo), Paolo De Laurentiis (Corriere dello Sport), Stefano Arcobelli (Gazzetta dello Sport), Giorgio Pasini (TuttoSport), Lia Capizzi (Corriere della Sera), Benny Lucchi Casadei (il Giornale), Alessandra Retico (la Repubblica), Giulia Zonca (La Stampa), Tommaso Mecarozzi (Rai Sport), Novella Calligaris (RaiNews24), Gabriele Cattaneo (Mediaset), Riccardo Re (Sky Sport), Christian Zicche (Swimbiz), Marco Bonifazi (responsabile dei settori agonistici), Cesare Butini (direttore tecnico squadra nazionale), Gianfranco Saini (direttore sportivo) e dai campioni olimpici e/o primatisti mondiali Federica Pellegrini e Alessia Filippi, Domenico Fioravanti, Massimiliano Rosolino, Giorgio Lamberti e Luca Sacchi. Nella prima fase delle votazioni ciascun membro della giuria ha espresso tre preferenze.
Oltre ai finalisti, hanno raccolto voti anche Fabrizio Antonelli, Mauro Borgia, Alberto Burlina, Todd DeSorbo, Maurizio Divano, Stefano Franceschi, Matteo Giunta, Thomas Maggiora, Mirko Nozzolillo, Paolo Palchetti, Giovanni Pistelli e Claudio Rossetto, a testimonianza dell'alto valore tecnico raggiunto dal movimento, del continuo aggiornamento della categoria e dalla densità di prestazioni di rilievo degli atleti di ogni età.
Nella seconda votazione ciascun membro della giuria esprimerà una preferenza tra i tre tecnici finalisti. In caso di parità sarà determinante il voto del presidente della giuria.
Il vincitore sarà svelato in occasione della 62esima edizione del Trofeo Settecolli IP / Internazionali di Nuoto, in programma a Roma dal 26 al 28 giugno, con contestuale consegna del premio.

I FINALISTI

Gianluca Belfiore è nato a Roma il 16 novembre 1972. Da sempre legato al Circolo Canottieri Aniene, intraprende la carriera da allenatore nel 2000 proprio nella società romana. Dopo le prime esperienze alla guida della categoria Ragazzi, segue successivamente Juniores e Cadetti per poi approdare alla guida della squadra assoluta.
È stato l'allenatore dello stileliberista Alex Di Giorgio, accompagnato fino alla partecipazione alle Olimpiadi di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, e della plurimedagliata internazionale Margherita Panziera, primatista italiana nei 100 e 200 dorso in vasca corta e in lunga.
Dopo le Olimpiadi di Parigi 2024 subentra a Christian Minotti come guida tecnica di Simona Quadarella. Nel 2025 ai mondiali di Singapore la mezzofondista romana si prende la medaglia d'argento in una finale memorabile dei 1500 stile libero nuotando il record europeo in 15'31"79; negli 800 stile libero è ai piedi del podio pur stabilendo il primato continentale in 8'12"81. Agli Europei in vasca corta di Lublino Quadarella è protagonista con tre medaglie: l’oro nei 1500 stile libero e due argenti da record nazionale nei 400 e 800 stile libero, rispettivamente in 3'56"70 e in 8'03"00.
Tra gli altri atleti seguiti da Gianluca Belfiore figura anche Marco De Tullio, sesto nella finale dei 400 stile libero ai mondiali di Singapore.
Belfiore sviluppa il lavoro partendo dalle peculiarità del nuotatore, pur mantenendo alcuni principi imprescindibili come il sacrificio, la continuità e la determinazione nello spingere gli atleti a superare i propri limiti giorno dopo giorno. Considera fondamentale la condivisione degli obiettivi con l'atleta, così come il rapporto di fiducia reciproca in un clima di serenità.
L'intenzione di allenare nasce già durante i suoi anni da atleta, quando annotava con precisione allenamenti e chilometraggi settimanali, mensili e annuali. Un percorso influenzato in modo decisivo da Gianni Nagni, suo storico allenatore e oggi direttore tecnico del Circolo Canottieri Aniene, figura che gli ha trasmesso la passione per questa professione.

Cesare Casella nasce a Imola il 4 gennaio 1967. Dopo gli studi all’istituto magistrale, nel 1991 consegue il diploma ISEF per poi intraprendere il percorso di formazione per diventare allenatore di nuoto. Dal 1994 fa parte dello staff tecnico dell’Imolanuoto. Dalla stagione 2002-2003 alla 2012-2013 affianca l’ungherese Tamás Gyertyánffy nel ruolo di vice allenatore, raccogliendone poi il testimone come capo allenatore della società.
Sono diversi gli interpreti della rana passati dalla sua scuola: spiccano l’ex capitano azzurro Fabio Scozzoli, oggi preparatore atletico nel suo staff, e Martina Carraro.
Da sempre è la guida tecnica di Simone Cerasuolo. Un 2025 da favola per il ranista imolese che a Singapore è salito sul tetto del mondo nei 50 rana in 26"54 conquistando il primo oro iridato italiano nella specialità; agli Europei in vasca corta di Lublino Cerasuolo è stato protagonista con altri tre ori: nei 50 rana, con la 4x50 mista e con la 4x50 mista mixed.
Con lui si allenano anche Michele Busa, bronzo continentale a Lublino nei 100 farfalla, Federico Poggio e Arianna Castiglioni. Ha seguito pure Alessia Polieri che proprio nel 2025 ha annunciato il ritiro dopo essersi presa il titolo italiano nei 200 farfalla in vasca corta agli Assoluti Frecciarossa. Sotto la sua guida è passata anche Anita Bottazzo che si allena a Gainesville, negli Stati Uniti.
Quanto alla filosofia di lavoro, presta molta attenzione agli aspetti tecnici in tutti i suoi parametri: dalla partenza, alla subacquea e alla parte nuotata, cercando di ottimizzare il gesto e le caratteristiche dell'atleta. Riguardo gli aspetti relazionali, reputa fondamentale un lavoro di co-costruzione e di condivisione cercando sempre di creare un “vestito su misura” per la persona e per le sue esigenze.
Nel proprio percorso professionale riconosce un ruolo centrale all’Imolanuoto, società che lo ha sostenuto.

Luca De Monte nasce a Verona il 20 aprile 1984. Nel 2007 si laurea in Scienze motorie discutendo una tesi sperimentale con la professoressa Paola Zamparo, docente di biomeccanica nota nel settore tecnico della Federnuoto. Nel 2022 consegue un master in management presso l'Università di Verona. Dopo le prime esperienze in Valpolicella, nel 2012 entra nella Fondazione Bentegodi, dove inizia un percorso di crescita professionale sotto il coordinamento del campione azzurro Emiliano Brembilla cui si aggiunge poi il preparatore atletico Amedeo Piccoli. 
De Monte è la guida tecnica di Carlos D'Ambrosio. Lo stileliberista classe 2007 di origine napoletana si è affacciato con autorevolezza nel panorama assoluto nel corso del 2025. Ai Criteria BPER sigla il record italiano in vasca corta nei 200 stile libero in 1'41"61 depennando l'1'41"65 in gommato nuotato da Filippo Magnini agli Europei di Istanbul 2009. Ai Mondiali di Singapore conquista l’argento con la 4x100 stile libero da record nazionale con il crono di 3'09"58 e nella semifinale dei 200 stile libero porta sull'1'45"23 il primato italiano. Ai Mondiali giovanili di Otopeni raccoglie un bottino di sette medaglie: due ori nei 100 e nei 200 stile libero ritoccando il record italiano in 1'45"15; un argento con la 4x100 stile libero e quattro bronzi nei 50 stile libero, con la 4x200 stile libero, la 4x100 mista e la 4x100 stile libero mista. Contribuisce all’oro della 4x50 stile libero agli Europei in vasca corta di Lublino. Lo scorso 30 marzo in occasione dei Criteria BPER a Riccione ritocca il record dei 200 stile libero in 1'40"69.
Tra gli altri prospetti allenati da De Monte al Centro Federale "Alberto Castagnetti" figurano Mattia Morello, vincitore dei 200 dorso in vasca corta agli Assoluti Frecciarossa, Dylan Buonaguro e, da gennaio 2026, Alessandro Ragaini.
Anche grazie al percorso condiviso con Geremia Freri, che ha allenato prima del trasferimento negli Stati Uniti, De Monte ha collaborato con Federica Pellegrini nel periodo di preparazione verso le Olimpiadi di Tokyo, instaurando nel tempo un rapporto professionale e umano con il gruppo guidato da Matteo Giunta. Con Carlos D’Ambrosio, così come con gli altri giovani seguiti a Verona, il focus quotidiano è puntualità, rispetto, cura dell’alimentazione e del riposo, capacità di relazionarsi con ambienti e contesti differenti. L’attività al Centro Federale di Verona lo porta a confrontarsi sul piano vasca accanto ad allenatori e nuotatori di assoluto livello. Negli anni si è interfacciato con figure di spessore come l'indimenticato Alberto Castagnetti, che lo ha aiutato a sviluppare la tesi universitaria, Tamás Gyertyánffy, Matteo Giunta e Alberto Burlina; atleti di caratura olimpica quali Federica Pellegrini, Thomas Ceccon e Nicolò Martinenghi. Un contesto che alimenta costantemente il suo bagaglio tecnico e metodologico.

ALBO D'ORO E FINALISTI DEL PREMIO ALBERTO CASTAGNETTI
2014 Stefano Morini; finalisti Fabrizio Bastelli e Gianni Leoni
2015 Stefano Morini; finalisti Matteo Giunta ed Emanuele Sacchi
2016 Stefano Morini; finalisti Fabrizio Antonelli e Claudio Rossetto
2017 Stefano Morini; finalisti Matteo Giunta e Christian Minotti
2018 Christian Minotti; finalisti Stefano Morini e Antonio Satta
2019 Matteo Giunta; finalisti Christian Minotti e Stefano Morini
2020 non assegnato causa Covid
2021 Fabrizio Antonelli; finalisti Alberto Burlina e Marco Giovanni Pedoja
2022 Alberto Burlina; finalisti Fabrizio Antonelli e Marco Giovanni Pedoja
2023 Alberto Burlina; finalisti Christian Minotti e Marco Giovanni Pedoja
2024 Marco Pedoja; finalisti Alberto Burlina e Fabrizio Antonelli
2025 finalisti Gianluca Belfiore, Cesare Casella e Luca De Monte

ALBERTO CASTAGNETTI. Nasce a Verona il 3 febbraio 1943. Da atleta partecipa ai Giochi Olimpici di Monaco 1972 e ai mondiali di Belgrado 1973, inoltre conquista numerosi titoli italiani con le staffette e si piazza secondo nei 100 stile libero ai campionati assoluti di Napoli, nel 1969. Commissario tecnico della nazionale italiana di nuoto ininterrottamente dal 1987 alla prematura scomparsa avvenuta il 12 ottobre 2009, ha allenato campioni del calibro di Giorgio Lamberti, Roberto Gleria, Marcello Guarducci, Giovanni Franceschi, Domenico Fioravanti, Massimiliano Rosolino, Emiliano Brembilla, Federica Pellegrini. Grazie alla sua conduzione l'Italia del nuoto arricchisce il medagliere olimpico con 4 ori, 2 argenti e 7 bronzi, diventando così una delle più rilevanti potenze mondiali. Alberto Castagnetti nel 2013 è stato inserito nella Hall of Fame del nuoto con sede a Fort Lauderdale in Florida.