Europei di Parigi. Taddeucci regina nella 10 km. Caponi bronzo, Paltrinieri quarto
Ginevra Taddeucci si prende lo scettro europeo della dieci chilometri. Trionfa nella Senna, lì dove conquistò il bronzo alle Olimpiadi nel 2024, con una cavalcata straordinaria e chiude in 2h07'49"9, precedendo la campionessa uscente ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas in 2h07'59"6 e una strepitosa Linda Caponi di bronzo in 2h08'03"4. Una doppietta storica per l’Italia, che torna sul podio della dieci chilometri femminile con due atlete raggiungendo quota cento (anzi, centouno) medaglie nella storia dei campionati europei di nuoto in acque libere: 39 ori, 29 argenti e 33 bronzi.
Le acque della Senna parlano toscano e sono dolcissime per la 29enne di Lastra a Signa, allenata da Giovanni Pistelli per Fiamme Oro e CC Napoli. Ginevra Taddeucci diventa la terza italiana a vincere la dieci chilometri agli Europei dopo Martina Grimaldi (Eilat 2011 e Piombino 2012) e Rachele Bruni (Hoorn 2016), medagliate olimpiche come lei: Grimaldi bronzo a Londra 2012 e Bruni argento a Rio 2016. E sono due i precedenti di doppiette continentali nella specialità al femminile: a Eilat 2011 Grimaldi vinse l’oro e Bruni si prese l’argento; a Hoorn 2016 Bruni conquistò il titolo e Arianna Bridi il bronzo.
Un successo costruito con pazienza e intelligenza tattica. Taddeucci resta sempre nelle prime posizioni, controlla la gara alle spalle della campionessa europea uscente Viktoria Mihalyvari Farkas e poi cambia ritmo nel momento decisivo. Prima una progressione per tastare la situazione, poi l’affondo nel penultimo giro: l’azzurra prende la testa della gara, insiste, martella l’andatura e spezza il gruppo delle inseguitrici. Alle spalle dell'ungherese si piazza una arrembante Linda Caponi. La 27senese di Poggibonsi - tesserata per i Carabinieri e preparata da Giovanni Pistelli, compagna di allenamenti di Ginevra Taddeucci e settima a Stari Grad 2025, disputa una gara di grande maturità, rimane sempre nel vivo della lotta e firma la doppietta azzurra. Sedicesima Giulia Berton: la 25enne veneta - tesserata per Marina Militare e seguita da Fabrizio Antonelli - arriva in 2h08'59"7.
IL COMMENTO DI GINEVRA TADDEUCCI. "Parigi è sempre stata una tappa fortunata per me. La prima medaglia in Coppa del Mondo l'ho conquistata qui dietro a Sharon van Rouwendaal e a Marcela da Cunha, un podio di valore. Poi c'è stata l'Olimpiade... L'oro nella dieci chilometri continentale mi mancava: avevo vinto nella cinque e preso l'argento nella dieci (Roma 2022 e Stari Grad 2025 ndr). È stata una gara non particolarmente competitiva - spiega la 29enne toscana - Mi mancava la mia rivale, l'australiana Moesha Johnson. Ho avuto un po' di problemi in questo periodo perché mi sono allenata da sola per un mese . Speravo di venire qui per realizzare qualcosa di importante. Avevo l'ansia di perdere... Senza particolari agguati, potevo decidere un po' quello che volevo. Venivo un po' placcata dalla mia compagna di squadra ed infatti cercavo di fare slalom", scherza Ginevra.
IL COMMENTO DI LINDA CAPONI. "Pensavo di poter disputare una buona gara. L'avvicinamento è stato molto difficile perché dopo la tappa di Setubal sono stata male. con problemi gastrointestinali. Ho fatto fatica ma cercavo di non perdere la speranza. Oggi mi sono buttata e ho cercato in tutti i modi di non pensare a cose negative, a non ascoltarmi troppo, a fare le cose passo per passo e la gara piano piano mi è uscita fuori. Sono stata sempre molto serena in gara: la cosa cui ho pensato subito è che dovevo partire bene, mettermi in una buona posizione. Mi sono sempre mantenuta lì e poi quando mi sono trovata tra le prime non ci credevo, però la medaglia la volevo e ce l'ho messa tutta".
Nella dieci chilometri maschile è Florian Wellbrock ad aggiudicarsi il titolo europeo sulla Senna. Il tedesco, autore di una rimonta decisiva nell'ultimo giro dopo essere sembrato in difficoltà sul forcing di David Betlehem, chiude in 1h55'18"3 davanti all'ungherese (1h55'20"5) e al connazionale Oliver Klemet (1h55'24"8). Quarto Gregorio Paltrinieri in 1h55'34"8, protagonista di un grande recupero nel finale dopo essere scivolato fino all'ottava posizione. Quinto Marcello Guidi in 1h55'36"7, settimo Andrea Filadelli in 1h55'46"8.
IL COMMENTO DI GREGORIO PALTRINIERI. "Purtroppo ho perso il treno nel lato a salire e a quel punto lì mi sono trovato molto lontano. Sono stati bravi gli altri a prendere quel gap, complimenti a loro. È tutto l'anno che mi manca un po' quella parte di gara, diciamo dai 5 ai 9 chilometri, perché i primi cinque mi vengono abbastanza bene, senza fare troppa fatica, Soffro tantissimo dai 5 ai 9 e poi magari ho uno sprint finale che però non basta più, non basta più con questi avversari che appena gli lasci un attimo di margine si prendono 15 metri.
Seppur molto meglio dell'Olimpiadi, non è un percorso dove puoi fare tante cose perché è stretto. Di solito riesco a trovare una strada quando c'è molto spazio a disposizione, mi allargo e imprimo il mio passo. Questo è un percorso gara nel quale abbiamo 30 metri di spazio dove muoverci ed è poco. Non riuscendo mai a staccarmi dal gruppone non riesco ad andare via, però l'errore di oggi è stato stare troppo indietro dall'ottavo, nono chilometro. È lì secondo me si che si è decisa la gara.
Le condizioni dell'acqua sembrano effettivamente migliori rispetto all'Olimpiade; la preoccupazione degli avversari c'era. Ho sbagliato la percezione della fatica tra l'ottavo e il nono chilometro che non equivale poi a quello che realmente valgo. Magari adesso sento tanta fatica lì, mi lascio andare il gruppone, ma poi ne avrei per recuperarli, quindi delle volte c'è anche questo errore di valutazione. Ci riproviamo domani.
Vengo qui per fare ancora esperienza in vista delle Olimpiadi. Devo imparare ancora, seppur a 32 anni, a valutare meglio, a capire meglio il momento della gara e che tipo di sforzo sto facendo e se posso usare un po' di più o un po' di meno. Ho sbagliato proprio la strategia tra le varie cose, oltre al fatto che non mi sentissi sentivo benissimo in quest'acqua".
IL COMMENTO DI MARCELLO GUIDI. "Tenevo a fare bene e andare sul podio: secondo me non era impossibile. Come ho detto alla vigilia, era una questione di attenzione, cercare di fare i meno errori possibili. Ne abbiamo commesso uno importante alla fine. Domani c'è la cinque chilometri, sicuramente sarà differente, sarà più veloce e cercheremo di stare più attenti e di cogliere l'occasione. Penso di aver nuotato in posti peggiori, comunque non c'era puzza: non si vedeva granché ed era difficile vedere la scia. Speriamo nei prossimi giorni di stare bene perché ho bevuto parecchia acqua. Oggi cerco di recuperare il meglio possibile per la cinque chilometri e cercheremo di dare tutto anche domani".
IL COMMENTO DI ANDREA FILADELLI. "Non è stata la gara che mi aspettavo, pensavo di fare meglio e sapevo che queste non erano le condizioni ideali per me. Negli ultimi due giri ho patito un po' anche il fatto di aver bevuto troppo e avevo un po' di conati di vomito. Il mio campionato europeo non è finito: parteciperò alla knockout tra qualche giorno, una gara che sto sperimentando e che mi piace. Bisogna imparare a gareggiare in qualsiasi condizione si arrivi alla gara: voglio adattarmi, voglio imparare per migliorare".
LA GARA MASCHILE. Scenario suggestivo e ritmo forsennato nella Senna per la dieci chilometri, gara inaugurale dei campionati europei di Parigi 2026. Trentaquattro atleti al via nella prova maschile lungo il circuito di 1.250 chilometri da ripetere otto volte, con partenza e arrivo dal Pont de Grenelle. Acque placide, temperatura dell'acqua di 24 gradi e corrente decisamente meno incisiva rispetto a quella che aveva caratterizzato la prova olimpica del 2024, condizioni che favoriscono un avvio velocissimo. Si parte subito all'arrembaggio: gruppo compatto ma andatura elevatissima fin dalle prime bracciate.
L'Italia si affida all'esperienza di Gregorio Paltrinieri, il 31enne carpigiano e vincitore di tutto, tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli, a caccia del terzo titolo continentale della distanza dopo quelli conquistati a Budapest 2021 e Belgrado 2024. Con lui il 25enne ligure Andrea Filadelli, tesserato per Marina Militare e Superba Nuoto, seguito al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli e figlio dell'ex pallanotista azzurra Monica Ferraris, reduce da una stagione da protagonista in Coppa del Mondo. Completa il terzetto azzurro il 29enne sardo Marcello Guidi, tesserato per Fiamme Oro e RN Cagliari e preparato da Pietro Bonanno.
La prima parte di gara scorre ancora in una fase di studio, con il gruppo che resta compatto nonostante un ritmo elevato. Al termine del terzo giro è il francese Sacha Velly a transitare per primo, scegliendo di non effettuare il rifornimento, mentre si fermano quasi tutti gli altri protagonisti. Alle sue spalle il tedesco Florian Wellbrock, l'ungherese Kristof Rasovszky e Gregorio Paltrinieri. Attenti e nelle posizioni che contano anche gli altri due azzurri Marcello Guidi e Andrea Filadelli, sempre a contatto con il gruppo di testa.
A metà gara la situazione inizia a delinearsi. Wellbrock guida il gruppo con il tempo di 58'08"9, ma alle sue spalle c'è Gregorio Paltrinieri, staccato di appena 2"7. In scia al carpigiano i francesi Marc-Antoine Olivier e Sacha Velly, mentre la lotta resta apertissima con un gruppo ancora numeroso. Marcello Guidi è ottavo a 7"4 dal leader, Andrea Filadelli quattordicesimo a 12"4.
Davanti ci sono tutti i protagonisti annunciati, compresi i medagliati olimpici di Parigi 2024: Kristof Rasovszky, campione olimpico in carica nella distanza, Oliver Klemet, argento ai Giochi, e David Betlehem, bronzo olimpico. La gara resta tattica ma il ritmo non cala, con i migliori che continuano a controllarsi in attesa del momento decisivo.
Quando mancano tre chilometri al traguardo Wellbrock continua a dettare il ritmo, ma alle sue caviglie c'è Gregorio Paltrinieri, che resta incollato al tedesco senza concedere spazio. SuperGreg controlla la situazione e attende il momento giusto per cambiare passo. Bene anche gli altri due azzurri Marcello Guidi e Andrea Filadelli, ancora nel vivo della gara e agganciati al gruppo dei migliori.
Si entra nella fase più delicata della gara. Il gruppo aumenta la pressione e davanti si crea traffico: Gregorio Paltrinieri scivola di qualche posizione dopo aver tallonato Wellbrock per diversi chilometri, ma resta in scia ai protagonisti. Nel penultimo giro David Betlehem affianca il tedesco e prova ad aumentare il ritmo. All'ultimo giro arriva lo strappo di David Betlehem. L'ungherese aumenta l'andatura e tenta di sorprendere il gruppo, prendendo qualche metro sulla concorrenza. Florian Wellbrock sembra accusare il cambio di passo, ma il tedesco riesce a rimanere in scia mentre Oliver Klemet si porta nelle prime posizioni. Prosegue l'azione di Betlehem, che continua a spingere nel tentativo di difendere il vantaggio conquistato. Alle sue spalle si forma il gruppo degli inseguitori guidato da Oliver Klemet e Florian Wellbrock. Più indietro i francesi e gli azzurri Gregorio Paltrinieri, Marcello Guidi e Andrea Filadelli cercano di rientrare.
Si crea il break decisivo. Sono in tre davanti: David Betlehem, Oliver Klemet e Florian Wellbrock. Tra il terzetto di testa e il resto del gruppo c'è ora spazio: quarto è Marc-Antoine Olivier, mentre alle sue spalle restano gli azzurri, chiamati alla rimonta nelle battute finali.
Gli azzurri restano accorti, con Andrea Filadelli in particolare ancora lucido nella gestione della gara. Poi arriva il momento dell'inseguimento: Filadelli e Marcello Guidi aumentano il ritmo nel tentativo di chiudere il gap sui primi tre, ma il margine accumulato dal terzetto di testa resta ampio.
A 600 metri dal traguardo David Betlehem guida la gara con Oliver Klemet e Florian Wellbrock alle sue spalle. Ma la gara regala ancora un colpo di scena: il tedesco, sembrato in difficoltà dopo il forcing dell'ungherese, ritrova energie e torna ad affiancare Betlehem. Klemet resta leggermente più indietro, mentre Marcello Guidi prova a ricucire il distacco. È lanciata la volata finale per il titolo europeo. Florian Wellbrock e David Betlehem si affiancano per gli ultimi metri, mentre Oliver Klemet resta alle loro spalle a difendere la terza posizione. Gli azzurri aumentano il ritmo nella fase conclusiva: Marcello Guidi e Andrea Filadelli sono in piena lotta per le posizioni immediatamente successive. Florian Wellbrock piazza il colpo decisivo nell'imbuto finale e vince in 1h55'18"3. Il tedesco, autore di una rimonta negli ultimi metri, precede l'ungherese David Betlehem in 1h55'20"5 e il connazionale Oliver Klemet in 1h55'24"8. Grande recupero anche per Gregorio Paltrinieri (1h55'34"8) che nell'ultima parte di gara risale dall'ottava posizione fino al quarto posto finale. Marcello Guidi chiude quinto (1h55'36"7), Andrea Filadelli settimo in 1h55'46"8. Ventitreesimo il campione olimpico Kristof Rasovszky in 1h58'02"3.
10 chilometri maschile
1. Florian Wellbrock (GER) 1h55'18"3
2. David Betlehem (HUN) 1h55'20"5
3. Oliver Klemet (GER) 1h55'24"8
4. Gregorio Paltrinieri 1h55'34"8
5. Marcello Guidi 1h55'36"7
6. Hector Pardoe (GBR) 1h55'43"3
7. Andrea Filadelli 1h55'46"8
10 chilometri femminile
1. Ginevra Taddeucci 2h07'49"9
2. Viktoria Mihalyvari Farkas (HUN) 2h07'59"6
3. Linda Caponi 2h08'03"4
16. Giulia Berton 2h08'59"7
Foto di Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit
Europei di Parigi. Martedì il via con le 10km nella Senna
La Nazionale di nuoto in acque libere è pronta per i campionati europei in programma a Parigi dal 4 all'8 agosto. Gli azzurri sono arrivati sabato nella capitale transalpina. Domenica e lunedì hanno effettuato doppie sedute tra piscina e campo gara. Si parte martedì dalle 10:00 con la dieci chilometri maschile: subito protagonisti l'olimpionico Gregorio Paltrinieri, Marcello Guidi e Andrea Filadelli. Alle 14:30 è l'ora delle femmine con il bronzo olimpico Ginevra Taddeucci, Linda Caponi e Giulia Berton. Partenza dal Pont de Grenelle sulla Senna, lì dove risiede dal 1870 l'originale della statua della libertà, primo esemplare in scala ridotta rispetto a quella presente sulla Liberty Island di New York. Molti degli azzurri, tra cui il capitano Gregorio Paltrinieri, hanno finalizzato a Livigno la preparazione alla gara fluviale che ritorna dopo due anni dalla prova olimpica disputata a Pont Alexandre. Seguono presentazione, convocati, staff e programma gare.
PRESENTAZIONE. Corrente di un quinto rispetto a quella delle Olimpiadi. Si fatica a vedere il movimento delle foglie e dei rami in acqua. Partenza a favore di corrente e arrivo contro corrente. Stesso setup più o meno delle Olimpiadi. Il pontone di partenza e rifornimento all'inizio del giro rappresenta il lato corto del giro. Per la dieci chilometri sono otto giri da 1.250 con lati lunghi da circa 600 metri e due lati corti da 35 metri. Sono quindi quattro giri per la cinque chilometri. Per knockout e staffette la partenza e l'arrivo è spostato a due terzi del lato lungo di ritorno. Il giro si svolgerà con partenza a quel punto contro corrente, poi lato corto, discesa a favore e risalita contro corrente. Temperatura dell'acqua non particolarmente fredda. Alle Olimpiadi era oltre i 21 gradi e con un clima diverso. Il gran caldo su Parigi lascia intendere che si sia abbondantemente sopra i 20 gradi.
I CONVOCATI
Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto) 5, 10 km, 3 km knockout;
Marcello Guidi (Fiamme Oro/RN Cagliari) 5 e 10 km;
Andrea Filadelli (Marina Militare) 10 km e 3 km knockout;
Domenico Acerenza (Fiamme Oro/AC Group CC Napoli) 5 km e 3 km knockout;
Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro/AC Group CC Napoli) 5, 10 km e 3 km knockout;
Linda Caponi (CS Carabinieri) 10 km e 3 km knockout;
Giulia Berton (Marina Militare) 10 km;
Barbara Pozzobon (Fiamme Oro/Hydros) 5 km;
Noemi Cesarano (Marina Militare/Time Limit) 5 km;
Rebecca Rimoldi (CC Aniene) 3 km knockout.
STAFF: Coordinatore tecnico logistico Stefano Rubaudo, tecnici Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli, Pietro Bonanno, medico Sergio Crescenzi, fisioterapista Giuseppe Iuvaro.
IL PROGRAMMA GARE
Day 1 – martedì 4 agosto
10:00 – 12:30 10 km maschile
14:30 – 17:00 10 km femminile
Day 2 – mercoledì 5 agosto
10:00 – 11:30 5 km maschile
14:30 – 16:00 5 km femminile
Day 3 – giovedì 6 agosto
Rest Day
Day 4 – venerdì 7 agosto
10:00 – 12:00 3 km Knockout femminile
15:00 – 17:00 3 km Knockout maschile
Day 5 – sabato 8 agosto
10:00 – 11:45 4x1500 staffetta mista
World Cup. Paltrinieri secondo nella knockout, quinto Filadelli
Lampi d'azzurro nella seconda ed ultima giornata della tappa conclusiva della World Cup, svoltasi a Setubal in Portogallo. Nella knockout maschile, infatti, Gregorio Paltrinieri è secondo, battuto solamente dal tedesco Oliver Klemet, il più forte fin dal primo turno, in 4'15"3. Il 31enne carpigiano e vincitore di tutto - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto, allenato al centro federale di Ostia da Fabrizio Antonelli - chiude in 4'19"5, prendendo a sua volta margine sul resto del gruppo, regolato dal francese Marc Antoine Olivier terzo in 4'22"5. Bene, comunque, gli altri italiani - tutti in finale quelli al via - con Andrea Filadelli quinto in 4'23"7, Dario Verani ottavo in 4'23"8 e Domenico Acerenza nono in 4'29"4.
LE KNOCKOUT SPRINT. Nella prima batteria, cui rinuncia Giuseppe Ilario, Andrea Filadelli chiude quarto in 17'02"7 e Dario Verani sesto in 17'03"7 e si qualificano per il secondo turno. Dall'altra heat, cui danno forfait Pasquale Giordano e Marcello Guidi, avanzano in semifinale Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza rispettivamente con il terzo crono in 16'52"9 e con il quarto in 16'53"7. In semifinale la pattuglia azzurra avanza compatta con Filadelli secondo in 10'16"8 - preceduto solamente dal tedesco Oliver Klemet in 10'15"3 - Paltrinieri settimo in 10'23"7, Acerenza nono in 10'24"3 e Verani decimo in 10'25"5.
Altissimo come sempre il livello agonistico e tecnico nel volatone finale da 500 metri. Klemet strappa subito e vince in 4'15"3, ma il gruppo è regolato da un eccellente Gregorio Paltrinieri. Il vincitore di tutto tocca in 4'19"5, prendendo margine su Marc-Antoine Olivier terzo in 4'22"5. Andrea Filadelli è quinto in 4'23"7, Dario Verani ottavo in 4'23"8 e Domenico Acerenza nono in 4'29"4.
Nella gara femminile, che aveva aperto il programma della domenica in Portogallo, le tre azzurre al via sono Giulia Berton, Iris Menchini e Barbara Pozzobon. Nella prima batteria da 1500 metri Giulia Berton chiude quarta in 19'09"2 e accede al turno successivo; Iris Menchini è fuori dalle prime dieci toccando tredicesima in 19'11"4. Nell'altra batteria, cui rinuncia l'olimpionica Ginevra Taddeucci, Barbara Pozzobon si qualifica per la semifinale con il settimo crono in 19'21"5. Pozzobon e Berton vengono poi eliminate entrambe nella semifinale: Pozzobon tredicesima in 11'48"3, Berton diciannovesima in 11'53"0. Domina ancora l'australiana Moesha Johnson che, dopo aver conquistato sabato la coppa del mondo, si prende l'oro in 4'38"2 davanti all'ungherese Bettina Fabian (4'43"0) e alla giapponese Ichika Kajimoto (4'43"8).
REGOLAMENTO KNOCKOUT. La tre chilometri knockout sprint prevede tre livelli di sfide: due batterie preliminari sui 1500 metri con i primi dieci di ciascuna batteria che accedono in semifinale sui 1000 metri. I primi dieci classificati della semifinale si contendono poi la vittoria nei 500 metri della finale.
GLI AZZURRI A SETUBAL. Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli), Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba Nuoto), Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari), Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto), Dario Verani (Esercito / USD Hydros), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / USD Hydros) e Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli). Con loro il coordinatore tecnico-logistico del settore Stefano Rubaudo, i tecnici Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli e Pietro Bonanno, il preparatore atletico Franco Fanella e il fisioterapista Daniele Pucci.
3 KM KNOCKOUT SPRINT FEMMINILE
1. Moesha Johnson (AUS) 4'38"2
2. Bettina Fabian (HUN) 4'43"0
3. Ichika Kajimoto (JPN) 4'43"8
13. Barbara Pozzobon 11'48"3 / eliminata in semifinale
19. Giulia Berton 11'53"0 / eliminata in semifinale
13. Iris Menchini 19'11"4 / eliminata in batteria
DNS Linda Caponi
DNS Ginevra Taddeucci
DNS Elena Tortora
3 KM KNOCKOUT SPRINT MASCHILE
1. Oliver Klemet (GER) 4'15"3
2. Gregorio Paltrinieri 4'19"5
3. Marc Antoine Olivier (FRA) 4'22"5
5. Andrea Filadelli 4'23"7
6. Dario Verani 4'23"8
9. Domenico Acerenza 4'29"4
DNS Marcello Guidi
DNS Pasquale Giordano
DNS Giuseppe Ilario
World Cup a Setubal. Azzurri al quinto posto, Filadelli niente coppa
Niente Coppa per Andrea Filadelli. Nella dieci chilometri di Setubal, in Portogallo, il ligure tocca quinto l'ultima prova della coppa del mondo e viene superato nella classifica generale che conduceva, chiudendo al quarto posto finale. Si prende tappa e coppa il bronzo olimpico magiaro David Betlehem, che regola la concorrenza in 1h43'23"7 scavalcando tutti all'ultima curva e vincendo la classifica con 2430 punti. Un arrivo al fotofinish nel circuito classico di 1.666 km presso lo spazio di mare antistante l'Albarquel Urban Park con sei giri, che vede penalizzato il volenteroso francese Sascha Velly, già vincitore della tappa di Golfo Aranci, che chiude secondo in 1h43'24"0 a 70 punti dall'ungherese primatista. Completa il podio Marc Antoine Olivier terzo in 1h43'28"9 e terzo in generale con 2300 punti. Al quinto posto assoluto chiude proprio il 25enne di Lavagna tesserato per Marina Militare e Superba Nuoto, seguito al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli e figlio dell'ex pallanotista azzurra Monica Ferraris, in 1h43'29"1 a solo un decimo dall'olimpionico Kristof Rasowsky 1h43'29"0, quarto. Nella gara condotta per la prima metà dalle superstar olimpiche Rasowsky e Wellbrock, poi ventiseiesimo a oltre due minuti, ben figurano gli azzurri che piazzano tra i primi dieci tre atleti oltre a Domenico Acerenza undicesimo. Marcello Guidi è infatti sesto in 1h43'29"2, mentre Dario Verani è settimo in 1h43'30"0. Tredicesimo a diciannove secondi dal vincitore il capitano azzurro Gregorio Paltrinieri che domani si tufferà per cercare di conuistare la 3 km knockout. Il 21 giugno infatti si chiuderà con la knockout 3 km sprint femminile alle 11.30 e maschile alle 13.30. Iscritti centodue atleti in rappresentanza di venticinque nazioni.
Invincibile Johnson. La ventinovenne australiana vicecampionessa olimpica, domina il tour vincendo tutte e quattro le tappe in programma con una prova di forza anche nell'epilogo di Setubal in Portogallo. Sulle costa dell'oceano atlantico la musica non cambia e Moesha Johnson si regala un altro arrivo in solitario cannibalizzando la coppa del mondo con 3200 punti. Nell'ultima dieci chilometri la campionessa iridata in carica termina in scioltezza chiudendo in 2h08'12"1, davanti alla magiara Bettina Fabian (2h08'13"3) e l'altra ungherese Mihalyvari-Farkas (2h08'15"9). Chiude quinta il bronzo olimpico Ginevra Taddeucci che, dopo tre quarti di gara in testa, cede nel finale e perde 20 secondi dalla capoclassifica aussie toccando in 2h08'32"1. La ventinovenne fiorentina, allenata da Giovanni Pistelli per Fiamme Oro e Canottieri Napoli, argento iridato a Singapore, non riesce a bissare il titolo vinto l'anno scorso e chiude al sesto posto la classifica generale.
I CONVOCATI AZZURRI. Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli), Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba Nuoto), Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari), Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto), Dario Verani (Esercito / USD Hydros), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / USD Hydros) e Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli). Con loro il coordinatore tecnico-logistico del settore Stefano Rubaudo, i tecnici Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli e Pietro Bonanno, il preparatore atletico Franco Fanella e il fisioterapista Daniele Pucci.
PROGRAMMA GARE
sabato 20 giugno
10 chilometri femminile
1. Moesha Johnson (Aus) 2h08'12"1
2. Bettina Fabian (Hun) 2h08'13"3
3. Mihalyvari-Farkas (Hun) 2h08'15"9
4. Lea Boy (Ger) 2h08'21"5
5. Ginevra Taddeucci 2h08'32"1
10 chilometri maschile
1. David Betlehem (Hun) 1h43'23"7
2. Sascha Velly (Fra) 1h43'24"0
3. Marc Antoine Olivier (Fra) 1h43'28"9
4. Kristof Rasowsky (Hun) 1h43'29"0
5. Andrea Filadelli 1h43'29"1
domenica 21 giugno
ore 11.30 knockout 3 km sprint femminile
ore 13.30 knockout 3 km sprint maschile
IL CALENDARIO WORLD CUP 2026
Tappa 1: Somabay (EGY) – 27-28 marzo
Tappa 2: Ibiza (ESP) – 24-25 aprile
Tappa 3: Golfo Aranci (ITA) – 1-2 maggio
Tappa 4: Setubal (POR) – 20-21 giugno
foto G. Scala / deepbluemedia.eu
Assoluti a Piombino. Taddeucci e Paltrinieri vincono la knockout
Terza giornata di gare a Piombino per la settimana dedicata ai campionati nazionali di nuoto in acque libere. Firme d'autore sulla tre chilometri knockout sprint con i successi di Ginevra Taddeucci e di Gregorio Paltrinieri.
Ginevra Taddeucci - allenata da Giovanni Pistelli per Fiamme Oro e Canottieri Napoli, argento iridato a Singapore nella dieci, nella cinque e nella tre chilometri knockout oltre che campionessa continentale nella cinque e vice nella dieci a Stari Grad - vince in 6’57”6 dopo aver superato la semifinale da seconda (12’51”10) ed essersi aggiudicata anche l’eliminatoria (16’33”08). Seconda nella classifica open la cinese Li Xinxuan in 6’59”0 e nella classifica del campionato italiano Linda Caponi (Carabinieri) con 6’59”8. Terzo gradino del podio assoluto per Rebecca Rimoldi (CC Aniene) in 7'00"2. La 29enne fiorentina, bronzo olimpico a Parigi 2024 e vincitrice della World Cup 2025, non aveva gareggiato nella dieci e nella cinque chilometri.
Dopo il trionfo nella dieci chilometri e il secondo posto nella cinque, Gregorio Paltrinieri si impone in 6’24”7 davanti al compagno di allenamento Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli), secondo a quattro decimi dal campione carpigiano. Nella semifinale il 31enne olimpionico - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto, allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli - si era piazzato secondo in 11'43"3 ad un decimo da Davide Marchello (Esercito / Aurelia Nuoto). Completa il podio Dario Verani (Esercito / Livorno Aquatics) che chiude in 6’27”0.
La knockout sprint prevede tre livelli di sfide: due batterie preliminari sui 1500 metri, semifinali sui 1000 metri ad eliminazione diretta e finale sui 500 metri con i top dieci a contendersi il titolo. Nel 2025, anno dell'introduzione di questa specialità nei campionati assoluti, ad aggiudicarsi i titoli sono stati Noemi Cesarano (Marina Militare / Time Limit) e Pasquale Angelo Giordano (Fiamme Oro / CC Napoli).
CLASSIFICA KNOCKOUT SPRINT FEMMINILE
1. Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli) 6'57"6
2. Li Xinxuan (Cina) 6'59"0
3. Linda Caponi (Carabinieri) 6'59"8
4. Rebecca Rimoldi (CC Aniene) 7'00"2
5. Mahila Spennato (RN Florentia) 7'07"6
CLASSIFICA KNOCKOUT SPRINT FEMMINILE
1. Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto) 6'24"7
2. Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli) 6'25"1
3. Dario Verani (Esercito / Livorno Aquatics) 6'27"0
4. Davide Marchello (Esercito / Aurelia Nuoto) 6'27"5
5. Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba Nuoto) 6'33"2
Foto Fabio Cetti / Corsia 4
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali.
Obbligatorio menzionare i credit.
Assoluti di Piombino. Noemi Cesarano e Acerenza titoli e pass nella 5 km
Torna lo spettacolo del fondo a Piazza Bovio. Nella seconda giornata protagonista la cinque chilometri griffata al femminile da Noemi Cesarano che si impone allo sprint su Giulia Berton in 1h00'51"1, mentre al maschile torna sul gradino più alto Domenico Acerenza in 55'12"9, davanti di un secondo al compagno di squadra e di allenamenti con Fabrizio Antonelli, Gregorio Paltrinieri già vincitore della dieci chilometri peraltro già qualificato per gli europei nella distanza. Un podio di rinascita per l'allievo di Fabrizio Antonelli tornato alle gare dopo la pausa nel 2025 dove subì l'operazione alla spalla e assistette alla nascita della piccola Silvia proprio nel maggio dell'anno scorso. L'ultimo podio individuale dell'azzurro, che fu oro mondiale con la staffetta a Fukuoka 2023, è stato il terzo posto a Soma Bay nel corso della prima tappa di Coppa del Mondo. La kermesse prosegue giovedì 4 giugno con la 3 km knockout maschile e femminile.
IL BILANCIO DEL COORDINATORE TECNICO STEFANO RUBAUDO: "Dieci e cinque chilometri, le due gare regine del programma di europei e mondiali, sono state due belle gare. Molto bene in campo maschile Acerenza che è in crescita dopo essere stato fermo praticamente un anno. Sta dimostrando di essere uno dei candidati per le medaglie per poi far bene anche nel percorso che porta alle Olimpiadi. Su Paltrinieri qualsiasi parola è superflua e ha disputato una grande gara sempre da protagonista. Molto bene i giovani dietro che hanno tenuto il passo dei grandi. Oggi non era un mare facile e perciò sono molto soddisfatto.
In campo femminile c'è stata Noemi Cesarano che ha centrato la prima vittoria in un campionato italiano e la prima qualificazione per i campionati europei. È una bellissima notizia perché inizia quel ricambio che è necessario per far crescere anche il gruppo femminile. Bene poi alle sue spalle Berton e terza una giovanissima Giacomini già qualificata per gli europei giovanili. Un'altra bellissima notizia perché una ragazza che dalla giovanile prende la medaglia con le grandi vuol dire che sta lavorando bene e ci fa ben sperare.
Ginevra Taddeucci ha il suo percorso di allenamento, era già qualificata, ha già tutto in testa quello che deve fare. Viene da due anni particolarmente intensi: allenarsi e staccare un po' la testa non le farà male".
LA GARA FEMMINILE. La 22enne napoletana - tesserata per Marina Militare e Time Limit e allenata da Andrea Sabino - già vincitrice del titolo nel knock out lo scorso anno si prende così il pass europeo della distanza. "È stata la mia prima 5 km, quindi tutto inaspettato. È stata tosta perché c'erano molte onde, però sono contentissima, non poteva andare meglio di così. Sono stati mesi tosti perché comunque in piscina c'è molta competizione al momento, quindi bisogna trovare nuove strade, mi piace provare cose nuove. E già l'anno scorso ho iniziato con la knockout, ora ho provato a fare un passo in più e sono contenta" chiosa la gemella di Antonietta che si divide tra mare e piscina nel mezzofondo. Battaglia nel finale con Giulia Berton (G.S. Marina Militare/Gam Team Brescia) che, dopo il titolo della dieci chilometri lo scorso anno, è seconda in 1h00'51"9. Terza la diciannovenne Erika Giacomini (Circolo Canottieri Aniene) 1h00'52.1, ancora protagonista di un podio dopo il terzo posto nella 3 km knockout femminile lo scorso anno. Gara combattuta con un'ottima densita in testa e il gruppone allargato che compie i tre giri di percorso con moto ondoso vivace e una temperatura intorno ai 21 gradi. Nella categoria juniores vince Sofia Biagi (H. Sport - Firenze) in 1h12'18"4, Beatrice Maltini (Aurelia Nuoto) si impone invece nella categoria ragazze in 1h12'29"2.
Un'ora più tardi, con alle spalle un vento teso di maestrale, al via alle la 5 chilometri maschile che vede cambiare l'ordine della distanza doppia.
LA GARA MASCHILE. Dopo una gara di testa dei favoriti che dettano il ritmo, la spunta al fotofinish proprio Domenico Acerenza, lunedì terzo nella dieci chilometri, che si prende titolo e pass bruciando all'arrivo la leggenda Gregorio Paltrinieri (55'13"9) che stavolta deve abdicare a discapito dell'amico di cui è testimone di nozze. Sul podio si conferma ancora Marcello Guidi in 55'14"4 e che a Parigi troverà la Senna nella dieci chilometri. "Volevo vincere e quando mi sono buttato in acqua la prima cosa che ho pensato è stata oggi vinco. Non so come, ma oggi vinco. Ci credevo anche perché nella dieci mi sentivo molto molto bene, poi alla fine nella parte finale Marcello e Greg sono stati più veloci di me e hanno hanno avuto la meglio. Oggi però volevo dimostrare che ci sono e ci sarò ancora, quindi sono contento. Nell'ultimo tratto ce l'ho messa tutta e non ho pensato a vincere, ho pensato a spingere il più possibile senza vedere chi ci fosse al lato, così ho detto, vabbè, voglio solo sfoggiare tutti i miei cavalli e l'ho fatto. Alla fine ho visto che nell'imbuto ero solo e ho aumentato ancora di più. Forse mi trovo meglio con un po' più onda che con il mare piatto. È inutile negarlo che mi sarebbe piaciuto nuotare anche la dieci chilometri. Gareggerò solo nella cinque e cercherò di fare ancora meglio che in tutte e due le gare. Non vedo l'ora di partecipare all'europeo e vedere un po' a livello internazionale a che livello sono" commenta a caldo Mimmo, 31enne lucano di Sasso di Castaldo campione europeo della dieci chilometri a Roma e quarto ai Giochi di Parigi nella Senna.
REGOLAMENTO, ISCRITTI, TRACCIATO. Le prove del campionato italiano sono valide anche come selezione per i campionati europei di Parigi: due pass al maschile e due al femminile cui si aggiungono quelli già acquisiti da Paltrinieri e Taddeucci per le medaglie mondiali conquistate a Singapore. I due pass maschili, vista la vittoria di Paltrinieri, saranno attribuiti al vincitore e un altro dalla direzione tecnica dopo aver valutato i risultati dei mondiali di Singapore, dei campionati assoluti e delle tappe di coppa del mondo di Soma Bay, Ibiza e Golfo Aranci. Al via 128 ragazzi tra seniores, cadetti e juniores e 127 femmine. Assente ancora l'argento mondiale Ginevra Taddeucci, mentre c'è curiosità per Rachele Bruni che a trentasei anni, un argento olimpico, tre metalli iridati e dieci titoli europei, è ancora presente e battaglierà tra le cinquattotto seniores. Tre giri del percorso da 1.666 km delimitato da quattro boe in senso orario nello specchio d'acqua antistante piazzale Bovio a Piombino. Vento variabile prima da sud poi da nord con moto ondoso allegro e ondina da mezzo metro che rende vivace la gara. Acqua a 21 gradi. L'anno scorso titoli a Marcello Guidi e Linda Caponi.
CLASSIFICA 5 KM FEMMINILE
1. Noemi Cesarano (G.S. Marina Militare/Time Limit) 1h00'51"1
2. Giulia Berton (G.S. Marina Militare/Gam Team Brescia) 1h00'51"9
3. Erika Giacomini (Circolo Canottieri Aniene) 1h00'52"1
4. Alessia Ossoli (Aurelia Nuoto) 1h00'52"3
5. Barbara Pozzobon (GS Fiamme Oro/Hydros) 1h00'53"1
CLASSIFICA 5 KM MASCHILE
1. Domenico Acerenza (GS Fiamme Oro/CC Napoli) 55'12"9
2. Gregorio Paltrinieri (GS Fiamme Oro/Coopernuoto) 55'13"9
3. Marcello Guidi (GS Fiamme Oro/RN Cagliari) 55'14"4
4. Dario Verani (Centro Sportivo Esercito/Livorno Aquatics) 55'16"9
5. Fabio Dalu (Centro Sportivo Esercito/Esperia Cagliari) 55'17"5
Foto Fabio Cetti / Corsia 4
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali.
Obbligatorio menzionare i credit.
Assoluti a Piombino. La dieci chilometri a Baratti su Raisport HD
Il fondo azzurro si riunisce per una settimana di campionati assoluti e categoria che saranno in scena a Piombino dall'1 al 7 giugno. Dopo la meravigliosa tappa di coppa del mondo a Golfo Aranci, arrivano le prove di selezione per gli europei di Parigi (4-8 agosto) e tutti gli impegni internazionali giovanili che si snoderanno tra i continentali di Budapest dal 23 al 26 luglio e gli iridati a Rosario in Argentina dal 4 al 6 settembre. Oltre trecento atleti in rappresentanza di 50 società con mille presenze gara animeranno la sei giorni toscana che partirà subito, lunedì 1 giugno alle 10.00, con il clou della dieci chilometri live su Raisport HD col commento di Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi, zona mista a cura di Elisabetta Caporale. Il 1 giugno alle dieci Gregorio Paltrinieri guiderà la truppa in cerca degli ultimi posti per la Senna cui peraltro è già qualificato dopo l'argento iridato dello scorso anno sull'isola di Sentosa. Il programma prevede anche la 7.5 km juniores alle 16.00 con partenza sempre sul Golfo di Baratti, bacino di mare più protetto rispetto allo spazio d'acqua difronte piazzale Bovio. Le condizioni meteomarine previste per lunedì infatti prevedono un metro d'onda e raffiche tese di scirocco che hanno costretto gli organizzatori a preferire il golfo a limite tra mar Ligure e mar Tirreno.
IL COMMENTO DEL COORDINATORE RUBAUDO. "Si partirà con la 10 Km, circa 120 iscritti tra maschi e femmine (65 maschi e 55 femmine). Sarà una gara di selezione per gli europei dove sono qualificati i medagliati di Singapore '25 tra cui Paltrinieri e Taddeucci tra le femmine. Proprio Ginevra non farà la 10 Km mentre Gregorio è iscritto. La temperatura dell'acqua è intorno ai 20°, ma le condizioni meteo marine previste per lunedì con onda di quasi un metro e vento teso di scirocco, hanno costretto gli organizzatori a spostarsi nell'adiacente Golfo di Baratti anziché l'abituale Piazza Bovio a Piombino. Ci saranno più di 1000 presenze gara e soprattutto il knockout che ha richiamato grande partecipazione in quanto abbiamo trovato una formula di insomma meno stringente rispetto a World Aquatics, iscrivendo più gente nelle varie categorie. La selezione per i campionati europei di Parigi prevede due posti nella dieci chilometri maschile e due posti in quella femminile oltre quelli già presi da Paltrinieri e Taddeucci. Il vincitore del campionato italiano, a meno che non sia Gregorio Paltrinieri, è qualificato di diritto e il secondo in base alla mia valutazione. Nella 5 km stesso discorso con i due prequalificati e il primo che va di diritto mentre il secondo che viene scelto su una base di altri criteri, tra cui le gare fatte in Coppa del Mondo e gli stessi mondiali a Singapore. Il knockout invece ha tre posti liberi nei maschi, anche qua stesso criterio con il primo che passa e gli altri si qualificano poi in base a una valutazione. Nelle femmine, la Taddeucci essendo medagliata iridata anche nel knockout libera solo due posti. I maschi sono una squadra forte, abbiamo visto che nelle ultime tappe di Coppa del Mondo avevamo sempre almeno cinque italiani nei primi posti mentre nelle femmine il livello medio è meno performante, con Pozzobon, Caponi e Berton che si giocheranno la qualificazione. La federazione ha fatto un grande sforzo implementando gli investimenti ed partner dell'Olimpic che ha il know how giusto per gestire le criticità della zona. C'è parecchia attesa proprio perché quest'anno è prova di selezione e viene da due tappe di Coppa del Mondo come Ibiza e Golfo Aranci, dove la squadra ha fatto bene, anche se ovviamente erano due gare con condizioni climatiche particolari, perché tutte e due caratterizzate dall'acqua molto fredda e comunque da una temperatura esterna non proprio diciamo estiva. Oggi l'acqua si aggira intorno ai 20 gradi, che non era un'acqua caldissima, ma non sarà necessaria la muta e l'aria sarà intorno ai 30 gradi questo rende comunque piacevole le condizioni. I numeri sono importanti e ogni anno che passa aumentano sempre, anche a dimostrazione che il fondo oggi, rispetto a molti anni fa, è una realtà che è in continua crescita. Il tutto con i crismi della sostenibilità, grazie anche al contratto che l'Olimpic ha stipulato con RINA appunto l'ente certificatore che detta le regole per l'ecosostenibilità".
Foto di Andrea Masini / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credits
World Cup. Staffetta azzurra al top, Paltrinieri bronzo nella sprint
Si tinge d'azzurro la seconda giornata della terza tappa del circuito della World Cup di fondo. A Golfo Aranci protagonista la staffetta azzurra che trionfa nella 4x1500 mista con Gregorio Paltrinieri ultimo alfiere a trascinare il quartetto composto da Giulia Berton, Ginevra Taddeucci e Andrea Filadelli. L'olimpionico carpigiano si prende poi il bronzo nella 3 chilometri knockout sprint confermandosi sul podio dopo l'argento a Ibiza una settimana fa. Nella staffetta mista Italia 1 chiude in 1h05'04"6 davanti alla Francia (1h05'05"7) che aveva ben undici secondi di vantaggio all'ultimo giro, con Marc Antoine Olivier che subisce il sorpasso di uno scatenato SuperGreg capace di mantenere alte frequenze anche nello sprint finale di solito a lui meno favorevole, e chiudere in testa. Terza l'Australia in 1h05'09"2 con Moesha Johnson che chiude prima tra le donne in prima frazione. Quarta Italia 2 con le esordienti Elena Tortora, Alessia Ossoli tra le ragazze e Marcello Guidi e Ivan Giovannoni protagonista di una bella rimonta ma che nel finale perde acqua chiudendo 1h05'14"8. Dopo l'appuntamento di Golfo Aranci, la World Cup di nuoto in acque libere si conclude con la tappa di Setubal, in Portogallo, in programma dal 20 al 21 giugno.
IL COMMENTO DI GREGORIO PALTRINIERI. "Sto molto meglio. Tra le gare in mare la staffetta è quella che riesco sempre a interpretare meglio essendo abituato a nuotare i 1500 e anche a gestire lo sforzo. Poi naturalmente è molto diverso dalla piscina, però ho cercato di prendere subito Marc Antoine Olivier. Mi sono messo davanti che è la posizione in cui preferisco stare e dopo mi sono tenuto uno sprint finale. Mi sono reso conto che 30-40 metri li avevo e mi sono tenuto lo sprint, lo sentivo sui piedi, sentivo una sensazione come se io fossi la lepre e dietro ci fosse un leone che mi veniva a prendere e appena ho sentito che saliva ho sprintato. È stata una bella gara. Siamo molto competitivi. Infatti per noi italiani è veramente difficile ogni volta in Coppa del Mondo. Filadelli è in rampa di lancio ed è da ormai due tre stagioni che sta facendo benissimo. C'è Mimmo Acerenza, c'è Marcello Guidi, c'è Dario Verani (che oggi era malato ndr), ma ci sono tanti altri giovani: tutto il gruppo di Napoli, siamo tantissimi che possiamo arrivare nelle prime posizioni tra questi Ivan Giovannoni che ieri è arrivato quarto. Quindi siamo veramente in tanti, è molto difficile guadagnare un posto in nazionale e questo implementa il livello generale".
Così l'olimpionico carpigiano dopo il bronzo nella 3 chilometri knockout sprint: "È stata durissima. Non avevo sensazioni buonissime in acqua, però i 1500 e i 1000 mi sono venuti abbastanza bene. Nei 500 non sapevo più cosa fare, ho cambiato traiettoria sette volte. Sono passato in scia di Betlehem, poi di Klemet, poi di Strehlke Delgado, l'ho provate tutte. Poi si è decisa al tocco e mi è andata bene. La tappa di Golfo Aranci è la più bella nel nostro circuito. È nettamente la più bella per il mare, per la gente, perché siamo a casa".
LA STAFFETTA MISTA. Dodici nazioni al via e gli azzurri che schierano due formazioni e per entrambe prima le ragazze e poi i ragazzi. Italia 1 con Giulia Berton, Ginevra Taddeucci, Andrea Filadelli e Gregorio Paltrinieri, mentre Italia 2 con Elena Tortora, Alessia Ossoli, Marcello Guidi e Ivan Giovannoni. Ancora acqua fredda con vento di grecale comunque in calo, impongono ai giudici di indossare la muta per i quattro giri da 1500 metri. Al primo giro svettano il Messico e gli Stati Uniti che piazzano prima gli uomini; iron lady Moesha Johnson gira terza con l'Australia a 50 secondi dalla coppia di testa. Italia 1 è settima a 1'16 con l'esordiente Giulia Berton che fatica dietro la Francia, Spagna e Giappone e lancia la reginetta Ginevra Taddeucci. La 28enne fiorentina - allenata da Giovanni Pistelli per Fiamme Oro e CC Napoli, bronzo olimpico in carica - riesce a portare a termine la prova in sesta posizione a 1'42 dalla Francia trascinata da Sascha Velly ieri vincitore della dieci chilometri. "Ci tenevo a far parte di questa squadra, non potevo rinunciarci per non mettere in difficoltà i miei compagni afferma l'azzurra, lo scorso anno vincitrice della coppa del mondo. Ho passato una nottataccia, forse due gare in acque fredde insieme a quella di Ibiza le ho patite. Mi dispiaceva di ieri perché ci tenevo a portare alla fine la gara, ma stavo male di stomaco. Ora non riesco a disputare la knockout. Ho passato una nottata in bianco, ma ci tenevo a tenere a galla questa staffetta".
In terza frazione si rimescolano le carte perché la Francia perde acqua con Clemence Coccordano che lascia a Marc Antonine Olivier il testimone per l'ultima frazione ma da dietro arrivano sia Italia 1 con Gregorio Paltrinieri magistralmente lanciato da un ottimo Andrea Filadelli e anche Italia 2 con il romano Ivan Giovannoni, suo compagno di squadra al centro federale di Ostia. Gli azzurri girano a undici secondi dalla Francia ma SupeGreg ci mette cinquecento metri per ricucire lo strappo da Olivier, gli annusa la scia, arriccia il naso alla Coppi e se ne va passandolo alla velocità doppia. Nel finale il fenomeno carpigiano tiene botta e, nonostante Olivier sia favorito nello sprint, l'azzurro chiude la porta e porta a casa il vessillo.
LA 3 KM KNOCKOUT SPRINT. Curiosità per gli azzurri che vengono dalla vasca con l'iridato Gabriele Detti e lo specialista dei misti plurimedagliato mondiale Alberto Razzetti. Out Ginevra Taddeucci che deve rinunciare per il protrarsi dell'indisposizione.
Tutti ad appannaggio degli azzurri i primi 1500 metri della knockout sprint maschile con Andrea Filadelli in 15'54"0 e Gregorio Paltrinieri in 15'51"1 che vincono le rispettive batterie. Avanzano dalla prima batteria anche Marcello Guidi sesto in 15'56"3 e Matteo Diodato nono in 15'58"0. Chiude ventinovesimo in 16'42"2 Alberto Razzetti. "Non è andata benissimo e ho fatto tantissima fatica: non sono abituato a nuotare con la muta. Dopo 150 metri avevo le spalle dilaniate perché è dura. Noi nuotatori di vasca siamo abituati ad essere belli leggeri, ma con la muta è tutta un'altra storia. Però è stato divertente, comunque una esperienza bella. Dopo un po' mi sono staccato dal gruppo e non ne avevo per riprenderlo. Ho cercato solo di non arrivare ultimo e va bene così". Dalla seconda batteria con SuperGreg avanzano anche Davide Marchello, terzo in 15'54"9, Ivan Giovannoni sesto in 15'55"6 e Fabio Dalu in 15'56"8. Ventiseiesimo Gabriele Detti in 16'17"2.
La pattuglia italiana conferma la sua densità nei 1000 metri della semifinale conquistata dal magiaro David Bethlem in 11'01"8. Sono quattro gli azzurri che centrano la finale. Un esaltante Gregorio Paltrinieri tocca secondo in 11'04"9. In finale anche Andrea Filadelli quinto in 11'07"2, Marcello Guidi nono in 11'07"6 e Davide Marchello in 11'07"7. Primo degli esclusi Fabio Dalu in 11'07"9.
Altissimo il livello nel volatone finale da 500 metri. Tutto in bilico fino alla piastra con cambi di passo e di ritmo incessanti. Gregorio Paltrinieri tocca terzo in 6'02"8 nella prova vinta dal magiaro David Betlehem in 6'00"4 che bissa il successo di Ibiza questa volta davanti al messicano Paulo Strehlke Delgado in 6'01"7. Quinto Andrea Filadelli in 6'03"4, sesto Marcello Guidi in 6'04"6 e nono Davide Marchello in 6'06"7.
Nella sprint femminile si impone ancora l'australiana Moesha Johnson in 6'18"6. Secondo posto per la tedesca Isabel Gose che in 6'19"8 precede la spagnola Paula Otero Fernandez. Tra le azzurre il miglior piazzamento è di Rebecca Rimoldi che conclude decima in 6'35"0. Si fermano in semifinale Noemi Cesarano e Ginevra Bagaglini.
CLASSIFICA STAFFETTA MISTA 4X1500
1. Italia 1 (Giulia Berton, Ginevra Taddeucci, Andrea Filadelli, Gregorio Paltrinieri) 1h05'04"6
2. Francia (Caroline Jouisse, Sascha Velly, Clemence Coccordano, Marc Antonine Olivier) 1h05'05"7
3. Australia (Moesha Johnson, Chelsea Gubecka, Euan Liney, Nicholas Sloman) 1h05'09"2
4. Italia 2 (Elena Tortora, Alessia Ossoli, Marcello Guidi, Ivan Giovannoni) 1h05'14"8
CLASSIFICA 3 KM KNOCKOUT SPRINT MASCHILE
1. David Betlehem (HUN) 6'00"4
2. Paulo Strehlke Delgado (MEX) 6'01"7
3. Gregorio Paltrinieri 6'02"8
5. Andrea Filadelli 6'03"4
6. Marcello Guidi 6'04"6
9. Davide Marchello 6'06"7
CLASSIFICA 3 KM KNOCKOUT SPRINT FEMMINILE
1. Moesha Johnson (AUS) 6'18"6
2. Isabel Gose (GER) 6'19"8
3. Paula Otero Fernandez (ESP) 6'22"8
10. Rebecca Rimoldi 6'35"0
CONVOCATI: Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Cooper Nuoto), Dario Verani (Esercito / Livorno Acquatics), Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari), Domenico Acerenza (Fiamme Oro/CC Napoli), Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba), Fabio Dalu (Esercito/Esperia Cagliari), Matteo Diodato (Fiamme Oro/Livorno Aquatics), Davide Marchello (Esercito/Aurelia Nuoto), Luca De Tullio (Fiamme Oro/CC Aniene), Alberto Razzetti (Fiamme Gialle/My Sport Genova), Filippo Rinaldi (Livorno Aquatics), Giuseppe Ilario, Vincenzo Caso, Pasquale Angelo Giordano (Fiamme Oro/CC Napoli), Davide Grossi (Fiamme Azzurre/Gam Team), Giovanni Lauricella (CC Napoli), Davide Giuseppe Bonavota (CC Aniene), Andrea Conforto (Aurelia Nuoto), Gabrile Detti (CS Esercito/In Sport), Antonietta Cesarano FIamme Oro/Time Limit), Noemi Cesarano (Marina Militare/Time Limit), Alessia Ossoli (Aurelia Nuoto), Iris Menchini (Carabinieri/My Sport), Alessio Occhipinti (Fiamme Oro/CC Aniene), Mahila Spennato (RN Florentia), Viola Giraudo (CC Napoli), Ginevra Bagaglini (CC Aniene), Ivan Giovannoni (CS Esercito/Aurelia Nuoto), Giulia Berton (Marina Militare/Gam Team), Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / Hydros), Linda Caponi (CC Carabinieri). Nello staff, con il coordinatore tecnico organizzativo Stefano Rubaudo, i tecnici Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli, Pietro Bonanno, Roberto Marinelli, Fabio Venturini, Andrea Volpini, i preparatori atletici Franco Fanella e Federico Visconti, il fisioterapista Riccardo Daga e il medico Sergio Crescenzi.
Foto di Andrea Masini / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credits
World Cup. Ibiza chiama Golfo Aranci, azzurri al via
Sarà una lunga settimana di nuoto in acque libere tra le acque cristalline del Mediterraneo. Un doppio weekend tra le Baleari e la Costa Smeralda con un minimo comune denominatore: la Coppa del Mondo di nuoto di fondo con tutte le star internazionali che stanno lottando per la classifica generale. Dopo la prima tappa a Soma Bay in Egitto svettano due griffes importanti: l'olimpionico tedesco Florian Wellbrock e la vicecampionessa olimpica australiana Moesha Johnson. Gli azzurri saranno capitanati dall'olimpionico Gregorio Paltrinieri e dal bronzo olimpico Ginevra Taddeucci, peraltro già seconda tra i coralli e i pesci esotici del Mar Rosso, che vinse la classifica generale lo scorso anno.
IL COMMENTO DEL COORDINATORE STEFANO RUBAUDO. La tappa di Ibiza, seconda tappa di Coppa del Mondo, sarà caratterizzata dai dubbi sull'utilizzo della muta. L'organizzazione ci aggiorna quotidianamente sulla temperatura dell'acqua che ad oggi è a 19°C, un paio di gradi più della scorsa settimana. Questo ha fatto sì che crescesse il numero degli iscritti, come Golfo Aranci, e sarà una selezione per australiani, americani, francesi, contribuendo a far crescere il livello della gara. Sono curioso di vedere gli australiani, soprattutto in campo femminile, dove sono molto competitivi con le mezzofondiste. Le americane sono sempre un'incognita, ogni tanto ne tirano fuori una, soprattutto giovani e forti. Per entrambi le grandi nazioni saranno anche selezioni giovanili per i mondiali di settembre. Noi andiamo con una squadra sempre abbastanza numerosa. Per l'Italia è una prova valutativa che porterà agli europei sulla Senna. Veniamo da due medaglie in Coppa del Mondo, a Soma Bay, con Domenico Acerenza bronzo tra i maschi e Ginevra Taddeucci seconda. I maschi soprattutto si sono piazzati sei nei primi dieci, perciò comunque è una squadra veramente competitiva e forte. Sono curioso di vedere questa parte di stagione, come sarà affrontata. Ci sono appena stati i campionati italiani assoluti in piscina, ho visto un bel Marcello Guidi che ha migliorato il personale nei 1500, scendendo sotto i 15 minuti che per un nuotatore di acque libere è un traguardo importante ed è sicuramente utile avere un passo così. Partire da una base sotto i 15 minuti è un bel trampolino di lancio. Poi Paltrinieri si è difeso bene, perché quando si nuota sotto i 15 minuti vuol dire che si sta sempre in un range prestativo buono. Vediamo, ci sarà il primo knockout della stagione e vediamo come lo affronteranno. Bene anche la Taddeucci che ha migliorato il suo personale nei 1500, anche se viene da un piccolissimo fastidio alla spalla, che comunque è tenuto sotto controllo. In fase di costruzione se nuoti il tuo personale nei 1500, vuol dire che la strada è quella giusta. Non ci scordiamo che lei fece più o meno questo tempo, un secondo e mezzo in più al Settecolli che poi la portò a conquistare il bronzo olimpico.
Parliamo di numeri importanti soprattutto a Golfo Aranci con 26 nazioni e 180 presenze, che in una tappa di Coppa del Mondo non si sono mai visti. Ogni anno si riesce a fare un passettino in avanti. È stato organizzato un charter che porterà direttamente i notatori da Ibiza a Golfo Aranci. Un'organizzazione quasi da Formula 1 o da sport importanti. Questo dimostra che c'è un grandissimo interesse in questa fase cosa che ci permetterà di ampliare al meglio l'offerta organizzativa nei prossimi anni. È stata un'idea che ci è venuta l'anno scorso, vedendo le due tappe così vicine, e sicuramente porterà i suoi frutti per chi viene dall'altra parte del mondo, per la comodità di andare con un volo interno privato direttamente tra le due sedi. Questo fa si che che i numeri siano sempre maggiori e migliori la competitività. Penso che sia l'esperienza organizzativa più importante al mondo. Ormai abbiamo raggiunto una qualità, soprattutto in mare, che ci invidiano tutti.
IBIZA. Le gare sono in programma il 24 aprile dalle 9 con la dieci chilometri femminile e alle 12.00 con quella maschile con sei giri del circuito di 1.666 km a Santa Eulaia; il 25 aprile invece ritorna la 3 km knockout: alle 9.00 quella femminile e alle 11.00 quella maschile. Mancherà la staffetta. Dodici gli azzurri convocati.
CONVOCATI: Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Cooper Nuoto), Dario Verani (Esercito / Livorno Acquatics), Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari), Domenico Acerenza (Fiamme Oro/CC Napoli), Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba), Fabio Dalu (Esercito/Esperia Cagliari), Matteo Diodato (Fiamme Oro/Livorno Aquatics), Davide Marchello (Esercito/Aurelia Nuoto), Luca De Tullio (Fiamme Oro / CC Aniene), Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / Hydros), Linda Caponi (CC Carabinieri). Nello staff, con il coordinatore tecnico organizzativo Stefano Rubaudo, i tecnici Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli, Pietro Bonanno, Franco Fanella, il fisioterapista Giuseppe Iuvaro e il medico Sergio Crescenzi.
IL CALENDARIO WORLD CUP 2026
Tappa 1: Somabay (EGY) –
Tappa 2: Ibiza (ESP) – 24-25 aprile
Tappa 3: Golfo Aranci (ITA) – 1-2 maggio
Tappa 4: Setubal (POR) – 20-21 giugno
GOLFO ARANCI. Saranno trentadue gli atleti azzurri che faranno parte del contingente impegnato nella terza tappa di World Cup in programma a Golfo Aranci l'1 e 2 maggio. All'evento parteciperanno 27 paesi in rappresentanza di oltre 130 atleti da tutto il mondo. Si parte con la dieci chilometri maschile con i capoclassifica il tedesco olimpionico Florian Wellbrock e l'australiana, vicecampionessa olimpica, Moesha Johnson.
CONVOCATI: Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Cooper Nuoto), Dario Verani (Esercito / Livorno Acquatics), Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari), Domenico Acerenza (Fiamme Oro/CC Napoli), Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba), Fabio Dalu (Esercito/Esperia Cagliari), Matteo Diodato (Fiamme Oro/Livorno Aquatics), Davide Marchello (Esercito/Aurelia Nuoto), Luca De Tullio (Fiamme Oro/CC Aniene), Alberto Razzetti (Fiamme Gialle/My Sport Genova), Filippo Rinaldi (Livorno Aquatics), Giuseppe Ilario, Vincenzo Caso, Pasquale Angelo Giordano (Fiamme Oro/CC Napoli), Davide Grossi (Fiamme Azzurre/Gam Team), Giovanni Lauricella (CC Napoli), Davide Giuseppe Bonavota (CC Aniene), Andrea Conforto (Aurelia Nuoto), Gabrile Detti (CS Esercito/In Sport), Antonietta Cesarano FIamme Oro/Time Limit), Noemi Cesarano (Marina Militare/Time Limit), Alessia Ossoli (Aurelia Nuoto), Iris Menchini (Carabinieri/My Sport), Alessio Occhipinti (Fiamme Oro/CC Aniene), Mahila Spennato (RN Florentia), Viola Giraudo (CC Napoli), Ginevra Bagaglini (CC Aniene), Ivan Giovannoni (CS Esercito/Aurelia Nuoto), Giulia Berton (Marina Militare/Gam Team), Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / Hydros), Linda Caponi (CC Carabinieri). Nello staff, con il coordinatore tecnico organizzativo Stefano Rubaudo, i tecnici Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli, Pietro Bonanno, Roberto Marinelli, Fabio Venturini, Andrea Volpini, i preparatori atletici Franco Fanella e Federico Visconti, il fisioterapista Riccardo Daga e il medico Sergio Crescenzi.
PROGRAMMA GARA E TV GOLFO ARANCI
Venerdì 1° maggio 2026 in diretta su Raisport
Ore 9:00 – 10 km maschile
Ore 12:00 – 10 km femminile
Sabato 2 maggio 2026
Ore 9:00 – Staffetta mista 4x1500 in diretta su Raisport
Ore 15:00 – 3 km Knockout Sprint maschile in diretta su Raiplay e in differita in coda alla gara femminile
Ore 16:30 – 3 km Knockout Sprint femminile in diretta su Raisport
foto World Aquatics
Coppa del mondo a Golfo Aranci. Russu: "Promuoviamo sport e turismo e sosteniamo gli azzurri"
Presentata a Cagliari, alla Regione Sardegna, la terza tappa della coppa del mondo della 10 chilometri di nuoto in acque libere, che per la quarta volta consecutiva si svolgerà a Golfo Aranci l'1 e 2 maggio prossimi. All'evento parteciperanno 26 paesi in rappresentanza di tutti i continenti e, ovviamente, la squadra nazionale italiana al completo. "Organizzare questo evento ancora una volta è anche un’opportunità concreta per sostenere i nostri atleti di punta – rileva il presidente FIN Sardegna Danilo Russu – Consentire a Marcello Guidi, vice campione del mondo, e a Fabio Dalu, vincitore della classifica generale della LEN Cup 2025, di gareggiare in casa, con il supporto del proprio pubblico, costituisce un valore aggiunto e uno stimolo ulteriore per il loro percorso sportivo. Un sentito ringraziamento va alla Regione Sardegna – Assessorato al turismo, commercio e artigianato, al Comune di Golfo Aranci e alla Federazione Italiana Nuoto, in particolare al presidente Paolo Barelli, per il costante sostegno al Comitato Regionale Sardegna”.
L’Assessore regionale al turismo Franco Cuccureddu guarda e commenta con orgoglio i promo della tappa natatoria, proiettati proprio nella sala stampa dei suoi uffici: "La scelta di appoggiare economicamente per la quarta volta consecutiva una coppa di livello mondiale - commenta - è figlia di un patrimonio paesaggistico, nella fattispecie legittimato da acque trasparenti che consentono di nuotare e vedere nitidamente la fauna marina sguazzante sotto le pance degli specialisti. Il turista sportivo non può che rimanere attratto da queste cartoline, rare nel loro genere: attraverso una promozione mirata non passano inosservate, incrementando i flussi verso l’isola".
Presente anche il presidente del CONI Sardegna Bruno Perra che tesse le lodi agli organizzatori, capaci, anno dopo anno, con sforzi immani, di alimentare il prestigio della Coppa del Mondo, coinvolgendo sempre più nuotatori di alto livello; ringrazia la parte politica particolarmente sensibile nel capire quanto lo sport di alto livello giovi a tutti i comparti interessati.
"Sarà una settimana intensa, culminante in due giornate di gara di alto livello capace di dare grande visibilità alla nostra regione – sottolinea Silvia Fioravanti, presidente della Aquatic Team Freedom che organizza l'evento insieme alla Federazione Italiana Nuoto e dà un annuncio imporante - La conferma dell'evento anche per il prossimo biennio rappresenta un ulteriore riconoscimento del lavoro svolto. Mi interfaccio continuamente con tante figure, tra queste il presidente nazionale e quello regionale della FIN che ringrazio. Desidero evidenziare il grande apporto della Regione Sardegna e del Comune di Golfo Aranci: la sinergia tra istituzioni è fondamentale per la riuscita di eventi di questa portata. Tanti ringraziamenti pure a loro”.
Del resto i benefici dell'organizzazione di un evento così prestigioso sono un'evidente ricaduta sul territorio circostante.
La Gallura ed i suoi impareggiabili scrigni naturalistici ne sono protagonisti e vengono promossi e diffusi attraverso la comunicazione dell'evento. La comunità figarese, con la sua grande vocazione alla pesca e al turismo, è una padrona di casa accogliente per tutti i partecanti internazionali attraverso una radicata cultura turistica e sportiva e la mattina del 30 aprile, alla vigilia della due giorni di gare, saranno gli alunni della scuola primaria del borgo a poter tempestare di domande i campioni dalle possenti bracciate, tra cui due sardi doc come i plurimedagliati cagliaritani Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari) e Fabio Dalu (Esercito/Esperia Cagliari).
I protagonisti della kermesse natatoria gallurese sono attesi già dal 26 aprile quando atterreranno con un volo charter partito da Ibiza, meta della seconda tappa della coppa del mondo, ed avranno modo di perfezionare la preparazione in contesto ambientale da favola visto che Golfo Aranci ha ben 24 spiagge da mostrare, tra cui Cala Moresca e l’area naturale di Capo Figari, e di distendersi in attrazioni come il museo sommerso MuMart, la statua della Sirenetta e il trekking al Semaforo della Marina Militare.
Gli atleti che il primo maggio parteciperanno alla 10 km (da percorrere, per sei volte, un perimetro rettangolare lungo 1666 metri) saranno in tutto 136 (77 maschi, 59 donne), 23 in più rispetto alla precedente edizione. Per chi sta facendo un pensierino alle Olimpiadi, anche queste gare, diversamente da quanto succedeva in passato, saranno importanti per dare vigore al proprio ranking in previsione delle qualificazioni del prossimo anno. Intanto c'è da affinare la preparazione in vista dei campionati europei in programma a Parigi, nella Senna, dal 4 all'8 agosto.
Nella competizione maschile ci sarà il campione di tutto Gregorio Paltrinieri (otto medaglie iridate senza perdere un podio iridato dall’edizione 2013 di Barcellona); tre gli argenti a Singapore 2025, nella 5 e 10 km e con la staffetta. Ha cominciato il circuito con un settimo posto in Egitto. In quella circostanza, Domenico Acerenza si è piazzato terzo dopo l'infortunio alla spalla e il recupero avvenuto anche nelle acque figaresi. Per lui in passato due vittorie di tappa. Tra i favoriti il tedesco Florian Wellbrock che su questa distanza vanta un oro alle olimpiadi di Tokyo 2020, tre ori ai mondiali (Singapore 2025, Fukuoka 2023, Gwanju 2019) e ha trionfato nella prima tappa di Somabay davanti all'ungherese David Betlehem. E a proposito di assi magiari, la lista dei favoriti comprende pure Kristóf Rasovszky, oro alle olimpiadi di Parigi 2024, ai mondiali di Doha 2024 e agli europei croati di Cittavecchia 2025.
Tra le iscritte invece c'è la fiorentina detentrice della coppa Ginevra Taddeucci, già seconda in Egitto dopo i quattro argenti ai mondiali di Singapore (5 km, 10 km, knockout sprint e staffetta). La sua leadership può essere insidiata dall'australiana campionessa mondiale e vice campionessa olimpica Moesha Johnson, vittoriosa nella prima tappa. In gara pure Ichika Kajimoto che ha vinto la prima medaglia mondiale della disciplina per il Giappone imponendosi nel knockout sprint l'estate scorsa.
Le nazioni partecipanti: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Bolivia, Brasile, Repubblica Ceca, Spagna, Estonia, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Israele, Giappone, Messico, Principato di Monaco, Polonia, Portogallo, Svizzera, Taipei, Turchia, Stati Uniti d’America
L'evento sarà trasmesso da Raisport col seguente calendario:
Venerdì 1° maggio 2026 in diretta su Raisport
Ore 9:00 – 10 km maschile
Ore 12:00 – 10 km femminile
Sabato 2 maggio 2026
Ore 9:00 – Staffetta mista 4x1500 in diretta su Raisport
Ore 15:00 – 3 km Knockout Sprint maschile in diretta su Raiplay e in differita in coda alla gara femminile
Ore 16:30 – 3 km Knockout Sprint femminile in diretta su Raisport

foto di Andrea Chiaramida


