Mondiali giovanili. Staffetta mista 4x1500 d'argento
Si chiudono a Santa Fe de la Vera Cruz, in Argentina, i campionati mondiali juniores di nuoto in acque libere. Circa 300 atleti, di età compresa tra i 14 e i 19 anni, provenienti da 39 nazioni. Gare presso il club nautico del Lago Sur, nel Parque del Sur, un lago di acqua dolce con acqua sotto i 18 gradi e l'obbligo della muta. In chiusura arriva la seconda medaglia azzurra dopo l'oro di Terlizzi nella dieci chilometri. L'Italia conquista l'argento nella staffetta 4x1500 open che chiude il programma iridato. Bellissimo il testa a testa nel finale tra il magiaro Karpati e l'azzurro Sartor che purtroppo perde allo sprint distanziato solo nel finale di tre secondi. Il quartetto azzurro formato da Bagaglini, Spennato, Grossi e Sartor chiude in 1h01'48"6; vince l'Ungheria in 1h01'45"4, terzi gli Stati Uniti in 1h02'10"0.
Il programma si era aperto con la staffetta mista 14-16 anni 4x1500: vince per distacco la Russia (Siniakova, Guseva, Filipets, Nosov) che chiude in 1h01'45"9, davanti agli Stati Uniti 1h02'11"7 e l'Ungheria 1h02'18"5. Quarti gli azzurri staccati di 1'11 dalla testa: Solari, Del Giudice, Biagi e Novello chiudono in 1h02'57"6.
L'ITALIA PER I MONDIALI JUNIORES DI SANTA FE. Aldo Del Giudice (Circolo Nautico Posillipo), Nicolò Dalle Crode (Nuotatori Milanesi), Davide Grossi (Fiamme Azzurre / G.A.M. Team), Giovanni Lauricella (Circolo Canottieri Napoli), Massimo Novello (Hydros), Ivan Sartor (Montebelluna Nuoto), Gaetano Tammaro (Olimpic Nuoto Napoli), Ginevra Bagaglini (Circolo Canottieri Aniene), Sofia Biagi (H. Sport), Erika Giacomini (Circolo Canottieri Aniene), Mahila Spennato (Rari Nantes Florentia), Ludovica Terlizzi (My Sport), Valentina Solari (Superba Nuoto). Nello staff, insieme al coordinatore tecnico Stefano Rubaudo e al tecnico delle nazionali giovanili Roberto Marinelli, i tecnici Alberto Castellano e Fabio Venturini.
World Aquatics Junior Open Water Swimming Championships 2026 - Risultati quarta giornata
Staffetta mista 14-16 anni 4x1500m
1. Russia 1h01'45"9
2. Usa 1h02'11"7
3. Ungheria 1h02'18"5
4. Italia (Solari, Del Giudice, Biagi e Novello) 1h02'57"6.
Staffetta mista Open 4x1500m
1. Ungheria 1h01'45"4
2. Italia 1h01'48"6 (Bagaglini, Spennato, Grossi e Sartor)
3. Usa 1h02'10"0
Europei di Parigi. Taddeucci bronzo nella knockout sprint. Quarto Paltrinieri
Un'altra medaglia per Ginevra Taddeucci. La regina della Senna aggiunge un altro capitolo alla sua straordinaria settimana europea conquistando il bronzo nella tre chilometri knockout sprint. La 29enne fiorentina di Lastra a Signa - già oro nella dieci e nella cinque chilometri - completa il tris di podi individuali in una gara spettacolare dominata dalla tedesca Isabel Gose. Sul circuito dell'Île aux Cygnes, con la Tour Eiffel a fare da sfondo, Taddeucci - tesserata per Fiamme Oro e AC Group CC Napoli e allenata da Giovanni Pistelli - chiude al terzo posto in 6'44"8 alle spalle di Gose (6'41"0) e dell'ungherese Bettina Fabian (6'44"1). Eliminate in semifinale Linda Caponi, bronzo nella 10 km, e Rebecca Rimoldi, all'esordio continentale.
"Per me la knockout sprint non è una gara difficile, di più - afferma una sorridente Ginevra Taddeuci - Più si accorcia, più diventa complicata. Avevo in batteria la Gose, l'avversaria da tenere d'occhio. Cercavo sempre di arrivare seconda così da averla sempre accanto. Non mi è piaciuto molto il cambio di programma: di solito la semifinale è unica". "Preferisco gareggiare tutti i giorni senza pausa - prosegue Ginevra - Ho cercato di entrare e di non sentire troppe sensazioni. Alla fine sono andata più di orgoglio che di altro. Sono felice per quello che mi scrivono e per quello che ho realizzato. Soprattutto in questa gara per me veramente difficile perché non sono veloce anche se riesco un po' a riprendermi alla fine". Infine sulla Senna: "Oggi non abbiamo trovato arbusti o cose del genere. La Senna non sarà pulitissima, ma è fortunata di sicuro".
Una finale da brividi, quella maschile, ma senza medaglia per l'Italia. Gregorio Paltrinieri chiude ai piedi del podio nella tre chilometri knockout sprint. Il 31enne carpigiano - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli - risale fino alle prime posizioni dopo essere scivolato indietro, ma non riesce a completare la rimonta e termina quarto in 6'17"0. A conquistare il titolo europeo è l'ungherese David Betlehem, autore di una gara tatticamente perfetta. Il magiaro evita la bagarre nelle fasi più caotiche dello stretto campo gara dell'Île aux Cygnes. Poi piazza l'allungo e tocca in 6'12"9. Argento e bronzo alla Francia con Marc-Antoine Olivier (6'16"2) e Logan Fontaine (6'16"4) con Paltrinieri preceduto soltanto al photofinish.
Dopo il bronzo conquistato nella cinque chilometri sulla Senna, l'azzurro rincorreva il podio europeo nella knockout sprint, distanza nella quale aveva già raccolto il quarto posto ai Mondiali di Singapore 2025 e il quinto agli Europei di Stari Grad 2025. Tra i dieci finalisti anche Andrea Filadelli. Il 25enne ligure - tesserato per Marina Militare e Superba Nuoto - chiude decimo in 6'29"6. Si ferma in semifinale Domenico Acerenza.
"Sentivo che ne avevo di più - commenta Gregorio Paltrinieri - Ho ricevuto tante botte, come sempre, negli ultimi 500 metri. Stavo risalendo, ma non c'è spazio: il campo gara della Senna è strettissimo. Non ho una partenza forte come gli altri e quindi mi ritrovo un attimo indietro nei primi giri di boa. Nell'imbuto finale sono stato anche sfortunato e imbottigliato. Sono sempre salito sul podio in Coppa del Mondo nella knockout sprint e oggi era come in una Coppa del Mondo perché ci sono tutti. Il livello è allucinante. Siamo tutti medagliati olimpici".
"Non è stata brutta la gara, è stato brutto il risultato - spiega il 31enne carpigiano campione di tutto - Mi sto sentendo sempre meglio giorno dopo giorno. Purtroppo poi le medaglie non arrivano. Si vive anche di emozioni, non solo di risultati. È stato bello comunque disputare questa gara e mi sono divertito anch'io. Ora testa alla prova a squadre: siamo una grande staffetta e dobbiamo prenderci la rivincita. Ripartirò fiducioso, però sì, c'è da lavorare".
Infine una battuta sul ritiro di Gabriele Detti: "Definirlo compagno di squadra è riduttivo, è un compagno di vita, di tutto. È stato il mio più grande avversario e uno dei miei più grandi amici. Ci siamo divisi ad un certo punto, ma abbiamo continuato a sentirici e stare vicini. Mi fa strano perché è una parte anche di me. Sono contento di tutto quello che abbiamo realizzato insieme e gli auguro un grande futuro".
LA GARA FEMMINILE. La tre chilometri knockout sprint prevede tre livelli di sfide: due batterie preliminari sui 1500 metri con i primi dieci di ciascuna batteria che accedono in semifinale sui 1000 metri. I primi dieci delle semifinali (cinque dalla prima e cinque dalla seconda) si contendono poi la vittoria nei 500 metri della finale.
L'Italia porta tutte e tre le sue rappresentanti al turno successivo. Nella prima batteria Linda Caponi parte subito nelle posizioni di testa. La 27enne senese di Poggibonsi - tesserata per Carabinieri e allenata da Giovanni Pistelli - gestisce con sicurezza la prova, rimane nel gruppo di testa e nel finale piazza il cambio decisivo. L'azzurra tocca davanti a tutte in 17'14"6, precedendo la francese Ines Delacroix (17'16"1) e la polacca Klaudia Tarasiewicz (17'17"2). Nella seconda batteria tocca a Ginevra Taddeucci e Rebecca Rimoldi. Isabel Gose detta il ritmo fin dalle prime bracciate, con l'azzurra campionessa europea della cinque e della dieci chilometri subito nella sua scia. Taddeucci chiude seconda in 17'59"4, mentre la giovane Rebecca Rimoldi riesce a centrare il passaggio del turno con una prova di carattere: la 19enne bustocca - tesserata per CC Aniene e allenata da Ivan Sacchi - è ottava in 18'52"1.
Nella prima semifinale Linda Caponi si porta subito al secondo posto alle spalle di Delacroix, ma il ritmo forsennato e la bagarre nelle virate complicano la sua prova. Viene risucchiata dal gruppo e nel finale deve spendere molte energie per rimontare. Gli errori nelle virate e una traiettoria non perfetta negli ultimi metri impediscono all'azzurra di entrare tra le prime cinque. Caponi chiude settima in 12'00"7 ed è eliminata. Nella seconda semifinale Ginevra Taddeucci e Rebecca Rimoldi affrontano una prova tutta di velocità. Isabel Gose prende subito il comando, imponendo un ritmo altissimo che le permette di sgranare il gruppo. Taddeucci rimane sempre nelle posizioni di testa, senza perdere contatto, gestisce con grande lucidità e centra la finale da seconda in 11'47"3. Buona anche la prova di Rebecca Rimoldi che resta agganciata al gruppo delle migliori per gran parte della gara ma poi tocca ottava in 11'53"7. Non basta per entrare tra le cinque finaliste, ma resta un debutto europeo nella specialità di grande valore.
Dieci atlete al via per giocarsi il titolo europeo nella volata finale da 500 metri. La sfida è subito velocissima. Nell'ultimo lato lungo Gose continua a spingere con un ritmo impressionante. La tedesca prova a fare il vuoto; Fabian e Taddeucci restano in agguato con la magiara che riesce a sopravanzare l'azzurra al tocco, mentre Gose vince l'oro.
LA GARA MASCHILE. Nella prima batteria Johannes Liebmann imprime un ritmo altissimo. Domenico Acerenza resta sempre nelle posizioni di testa e chiude terzo in 15'29"3, mentre Gregorio Paltrinieri deve attendere il verdetto del photofinish dopo una volata serrata: l'azzurro è settimo in 15'34"6 e prende comunque il pass per il turno successivo. Davanti a tutti Liebmann (15'22"0). Nella seconda batteria Andrea Filadelli rimane agganciato al gruppo dei migliori e chiude quinto in 15'29"8. Avanzano in semifinale i tre alfieri azzurri. Nel secondo round Paltrinieri cambia marcia, recupera posizioni e chiude secondo in 10'46"6, praticamente appaiato a Liebmann (10'46"5). Acerenza sfiora invece la qualificazione: il lucano risale fino alla sesta posizione in 10'51"0, ma è il primo degli esclusi. Nella seconda semifinale passa Filadelli, quarto posto in 10'58"9.I 500 metri finali sono di caratura mondiale con il campione olimpico Rasovszky, il suo connazionale ungherese Betlehem, i tedeschi Wellbrock, Klemet e Liebmann, i francesi Olivier e Fontaine oltre a Paltrinieri e FIladelli. La gestione delle virate diventa fondamentale. Sembra mettersi male per Paltrinieri quando, alla seconda boa di virata, scivola in ultima posizione. Ma SuperGreg reagisce ancora con una progressione impressionante ed è terzo a 100 metri dall'arrivo mentre i tedeschi sono in difficoltà. Gli ultimi metri sono un caos totale. Cinque atleti sono racchiusi in pochissimo spazio. Betlehem riesce però a trovare la traiettoria migliore, evita i contatti e piazza l'affondo vincente in 6'12"9. La Francia festeggia due medaglie con Olivier e Fontaine. Paltrinieri chiude quarto in 6'17"0 e Filadelli decimo in 6'29"6.
3 chilometri knockout sprint femminile
1. Isabel Gose (GER) 6'41"0
2. Bettina Fabian (HUN) 6'44"1
3. Ginevra Taddeucci 6'44"8
Linda Caponi eliminata in semifinale
Rebecca Rimoldi eliminata in semifinale
3 chilometri knockout sprint maschile
1. David Betlehem (HUN) 6'12"9
2. Marc-Antoine Olivier (FRA) 6'16"2
3. Logan Fontaine (FRA) 6'16"4
4. Gregorio Paltrinieri 6'17"0
10. Andrea Filadelli 6'29"6
Domenico Acerenza eliminato in semifinale
Foto di Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit
Europei di Parigi. Taddeucci regina anche nella 5 km. Paltrinieri e Pozzobon bronzo
Una giornata memorabile per l'Italia del nuoto in acque libere. Un oro e due bronzi nelle cinque chilometri. L'oro è di una instancabile Ginevra Taddeucci; i bronzi di un super Gregorio Paltrinieri e di una determinata Barbara Pozzobon.
Ginevra Taddeucci piazza l'impresa realizzando la doppietta continentale dopo l'oro nella dieci chilometri. La 29enne fiorentina di Lastra a Signa - tesserata per Fiamme Oro e AC Group CC Napoli e allenata da Giovanni Pistelli - è la prima italiana a vincere cinque e dieci chilometri nella stessa edizione dei campionati europei. Un'impresa riuscita soltanto a Gregorio Paltrinieri agli Europei di Budapest 2021. Nella Senna, sul circuito della Île aux Cygnes a ovest della Tour Eiffel, Taddeucci conduce e chiude in 1h02'31"2. Alle sue spalle l'ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas è d'argento in 1h02'33"4. Il bronzo se lo prende una decisa Barbara Pozzobon in 1h02'35"1.
"Parigi continua a portarmi fortuna, spero di continuare così - il commento di Ginevra Taddeucci - Ho fatto più fatica del previsto, mi sentivo pesante e un po' stanca dopo la 10 km di ieri. Cercavo il podio e non pensavo di vincere. È sempre bello salire sul podio assieme a delle compagne, siamo una squadra fortissima e molto lunga. Con Barbara ci conosciamo molto bene e in gara cerchiamo di aiutarci tanto". Prestazione solida, infatti, della 32enne trevigiana - tesserata per Fiamme Oro e Hydros e allenata da Fabrizio Antonelli - al comando per due terzi di gara: prima a dettare il ritmo, poi a restare nella scia di Ginevra Taddeucci e dell'ungherese Viktoria Mihalyvari-Farkas. "Era un po' di tempo che cercavo queste sensazioni e queste emozioni. Sono contenta di essere ripartita con un bronzo - afferma Pozzobon - Da quando hanno tolto la 25 km ho cercato di adattarmi a tutte le distanze, cerco di fare sempre il meglio mettendoci il cuore. Sono riuscita a togliermi di dosso l'ansia e la paura di osare. Questo mi ha portata al bronzo". Ottavo posto per Noemi Cesarano in 1h03'04"2 al debutto europeo: "Mi sono resa conto di essere partita abbastanza bene, poi ho ricevuto tante botte. Non riuscivo a nuotare bene, ero sempre affiancata da altre ragazze, mi sono stancata tantissimo e per questo e alla fine non ne avevo più. È la mia seconda cinque chilometri, quindi è tutta esperienza - spiega la 22enne napoletana tesserata per Marina Militare e Time Limit, campionessa italiana nella distanza - Mi sono allenata con il gruppo di Fabrizio Antonelli: volevo ringraziare lui, tutto il suo gruppo e anche il mio allenatore Andrea Sabino. Sono contentissima per il risultato di Barbara: abbiamo legato molto".
Taddeucci conferma così il titolo conquistato a Stari Grad 2025. Un risultato che amplia la storia azzurra nella cinque chilometri femminile. Prima di lei erano riuscite a vincere il titolo europeo Viola Valli a Berlino 2002 e Rachele Bruni a Dubrovnik 2008, Eilat 2011 e Piombino 2012. L'unica doppietta italiana nella specialità risaliva a Dubrovnik 2008, con Bruni oro e Alice Franco bronzo.
L'Italia parte subito protagonista. Barbara Pozzobon prende l'iniziativa nelle prime battute, con Ginevra Taddeucci e Noemi Cesarano sempre nelle prime posizioni. Alla fine del primo giro le azzurre sono davanti, seguite dall'ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas. Nel secondo giro Pozzobon continua a fare l'andatura. Taddeucci resta alle sue spalle, mentre Mihalyvari Farkas prova a inserirsi nella lotta per il comando. Noemi Cesarano rimane a lungo nel gruppo di testa, protagonista di una gara di grande personalità. A metà gara l'ungherese cambia ritmo e prova a portarsi davanti. Il gruppo delle inseguitrici riesce però a rientrare e la gara torna compatta. Le azzurre restano nelle posizioni che contano, con Pozzobon e Taddeucci sempre davanti. Nel penultimo giro arriva la progressione decisiva di Ginevra che varia le traiettorie per liberarsi delle avversarie e si porta al comando. Alle sue spalle Barbara Pozzobon resta incollata con Mihalyvari Farkas. Nell'ultimo giro Taddeucci continua a spingere. La frequenza di bracciata resta elevata e l'azzurra riesce a mantenere il vantaggio sulle inseguitrici. Pozzobon viene sorpassata da Mihalyvari Farkas. Dietro Tarasiewicz e Delacroix. Taddeucci blinda la testa della corsa e tocca in 1h02'31"2. Mihalyvari Farkas arriva secondo, mentre Barbara Pozzobon completa la doppietta italiana con il bronzo.
Un bronzo dal peso specifico enorme. Intelligenza e reazione di un campionissimo. Gregorio Paltrinieri è terzo nella cinque chilometri sulla Senna. Il 31enne carpigiano chiude in 55'44"7 al termine di una gara in rimonta prendendosi il podio alle spalle del tedesco Florian Wellbrock, oro in 55'40"2 e bis dopo la vittoria nella 10 chilometri, e dell'ungherese David Betlehem, argento in 55'42"6.
Una medaglia, quella di SuperGreg, costruita nell'ultimo giro quando cambia ritmo, recupera posizioni fino a mettersi dietro il francese Velly e insidiare Betlehem per l'argento nell'imbuto finale. Il campione di tutto - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli - conferma ancora una volta la sua capacità di lettura delle gare. Si piazzano tra i primi sei gli altri due azzurri: Domenico Acerenza - campione italiano nella distanza e quarto nella 10 chilometri sulla Senna alle Olimpiadi di Parigi 2024 - è quinto in 55'54"4. Sesto Marcello Guidi, bronzo a Stari Grad 2025, in 55'54"9.
LE PAROLE DI GREGORIO PALTRINIERI. "Ieri avevo il numero quattro e sono arrivato quarto, oggi avevo il tre e sono arrivato terzo". Inizia con una battuta il commento di Gregorio che poi prosegue: "È stata una gara durissima, in mezzo ho fatto sempre tanta fatica. Sapevo di essere forte nell'ultimo tratto e poi ho visto che riprendevo Velly. Ieri ho commesso errori più da persona che da atleta. Sono dei momenti in cui perdo un po' di fiducia e quei punti di riferimento per rimanere aggrappato alla gara".
"Me la posso ancora giocare - continua il carpigiano - È la prima medaglia nella Senna che prendo. Davanti a me ci sono due grandi atleti che stanno facendo la storia. Essere lì con loro è importante anche in una stagione nella quale non mi sono mai sentito benissimo. Forse questo minava un po' le mie sicurezze. Tuttavia me la sono giocata in tutte e due le gare alla fine".
Paltrinieri è un riferimento: "Tutti i piccoli che vengono mi dicono che ero e sono il loro idolo. Tutto quello che ho fatto ha alzato il livello di questo sport. Adesso si vede. È un livello altissimo, un livello da piscina, adesso in molti praticano la doppia specialità. È bello che ci sia questa competizione, io mi diverto ancora tanto". E in ottica Los Aggiunge conclude: "Uno deve essere cosciente di quali sono i propri punti di forza e i propri punti deboli. Non mi tiro fuori dai giochi. Ieri sono arrivato quarto nella dieci chilometri. C'è tempo di mettere a posto alcune cose...".
LE PAROLE DI DOMENICO ACERENZA E MARCELLO GUIDI. "Ho fatto tanta fatica nei primi due giri - spiega Acerenza, 31enne lucano di Sasso di Castalda, allenato da Fabrizio Antonelli per Fiamme Oro e AC Group Canottieri Napoli - Ci sono stati davvero tanti colpi. Era inevitabile dato che il campo è piccolo e siamo costretti ad andare verso un punto. All'inizio questo mi ha scombussolato la nuotata: mi sentivo con i piedi sul letto del fiume. Alla fine dei primi due giri mi sono iniziato a sentire un po' meglio, ma avevo accusato la fatica e alla fine ho perso i piedi di Greg. È una gara di livello mondiale perché ormai gli atleti europei sono quelli che vincono le medaglie mondiali e qui ce ne sono tre per nazione. Sono contento di essere ritornato e di aver ritrovato una condizione decente".
"È stata molto dura, più che altro molto veloce - spiega Marcello Guidi, 29enne sardo tesserato per Fiamme Oro e RN Cagliari e preparato da Pietro Bonanno - La cinque chilometri è una gara sempre molto veloce. Rispetto a quella di Singapore lo è stata meno perché a Singapore c'era più caldo. Oggi i primi tre secondo me erano realmente imprendibili. Ce l'ho messa tutta, ho dato il massimo anche rispetto alle fatiche di ieri. Oggi stavo molto bene, forse anche meglio".
La gara si sviluppa nel tratto di Senna della Île aux Cygnes a ovest della Tour Eiffel, con un percorso stretto che limita la possibilità di allargarsi e imporre il proprio ritmo. Tracciato dove la corrente si è rivelata molto meno intensa rispetto ai Giochi Olimpici. Anche la cinque chilometri prende subito una direzione veloce: il ritmo è alto fin dalle prime bracciate e il gruppo si allunga rapidamente. È Oliver Klemet a prendere l'iniziativa nelle prime fasi, portandosi al comando e imprimendo l'andatura. Alle sue spalle si sistemano Florian Wellbrock, Kristof Rasovszky e David Betlehem, con gli azzurri che restano nel gruppo di testa. Nel primo lato di ritorno Wellbrock passa a condurre la gara e continua a spingere, mentre le posizioni iniziano a cambiare. Nel secondo giro il tedesco mantiene il comando e prova ad aumentare il ritmo. Alle sue spalle si forma il gruppo degli inseguitori con Rasovszky, Olivier e Betlehem, mentre Gregorio Paltrinieri, Marcello Guidi e Domenico Acerenza restano agganciati alle posizioni di vertice. Nel terzo giro arriva il momento della selezione. Wellbrock aumenta ancora l'andatura e prova a fare il vuoto. In scia rimangono il francese Sacha Velly e David Betlehem, mentre tra il gruppo dei primi e gli inseguitori si apre un margine. Paltrinieri, però, non perde contatto e inizia la sua progressione. L'ultimo giro è quello della rimonta azzurra. Il carpigiano cambia passo, recupera terreno e si riporta sulle caviglie di Velly. Nel lato corto del percorso Paltrinieri affianca il francese e lo supera, conquistando la terza posizione. Davanti Wellbrock continua a guidare, con Betlehem al secondo posto. Paltrinieri prova ancora a chiudere il divario. Negli ultimi metri raggiunge l'ungherese, si affianca nella lotta per l'argento e tenta fino alla fine il sorpasso, ma Betlehem riesce a difendere la seconda posizione. Florian Wellbrock tocca per primo e conquista il titolo europeo in 55'40"2, seguito da David Betlehem in 55'42"6 e da Gregorio Paltrinieri in 55'44"7. Gli altri azzurri chiudono entrambi nella top six. Domenico Acerenza è quinto in 55'54"4. Marcello Guidi è sesto in 55'54"9.
5 chilometri maschile
1. Florian Wellbrock (GER) 55'40"2
2. David Betlehem (HUN) 55'42"6
3. Gregorio Paltrinieri 55'44"7
4. Sacha Velly (FRA) 55'51"5
5. Domenico Acerenza 55'54"4
6. Marcello Guidi 55'54"9
5 chilometri femminile
1. Ginevra Taddeucci 1h02'31"2
2. Viktoria Mihalyvari Farkas (HUN) 1h02'33"4
3. Barbara Pozzobon 1h02'35"1
8. Noemi Cesarano 1h03'04"2
Foto di Giorgio Scala e Andrea Staccioli / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit
Europei di Parigi. Taddeucci regina nella 10 km. Caponi bronzo, Paltrinieri quarto
Ginevra Taddeucci si prende lo scettro europeo della dieci chilometri. Trionfa nella Senna, lì dove conquistò il bronzo alle Olimpiadi nel 2024, con una cavalcata straordinaria e chiude in 2h07'49"9, precedendo la campionessa uscente ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas in 2h07'59"6 e una strepitosa Linda Caponi di bronzo in 2h08'03"4. Una doppietta storica per l’Italia, che torna sul podio della dieci chilometri femminile con due atlete raggiungendo quota cento (anzi, centouno) medaglie nella storia dei campionati europei di nuoto in acque libere: 39 ori, 29 argenti e 33 bronzi.
Le acque della Senna parlano toscano e sono dolcissime per la 29enne di Lastra a Signa, allenata da Giovanni Pistelli per Fiamme Oro e CC Napoli. Ginevra Taddeucci diventa la terza italiana a vincere la dieci chilometri agli Europei dopo Martina Grimaldi (Eilat 2011 e Piombino 2012) e Rachele Bruni (Hoorn 2016), medagliate olimpiche come lei: Grimaldi bronzo a Londra 2012 e Bruni argento a Rio 2016. E sono due i precedenti di doppiette continentali nella specialità al femminile: a Eilat 2011 Grimaldi vinse l’oro e Bruni si prese l’argento; a Hoorn 2016 Bruni conquistò il titolo e Arianna Bridi il bronzo.
Un successo costruito con pazienza e intelligenza tattica. Taddeucci resta sempre nelle prime posizioni, controlla la gara alle spalle della campionessa europea uscente Viktoria Mihalyvari Farkas e poi cambia ritmo nel momento decisivo. Prima una progressione per tastare la situazione, poi l’affondo nel penultimo giro: l’azzurra prende la testa della gara, insiste, martella l’andatura e spezza il gruppo delle inseguitrici. Alle spalle dell'ungherese si piazza una arrembante Linda Caponi. La 27senese di Poggibonsi - tesserata per i Carabinieri e preparata da Giovanni Pistelli, compagna di allenamenti di Ginevra Taddeucci e settima a Stari Grad 2025, disputa una gara di grande maturità, rimane sempre nel vivo della lotta e firma la doppietta azzurra. Sedicesima Giulia Berton: la 25enne veneta - tesserata per Marina Militare e seguita da Fabrizio Antonelli - arriva in 2h08'59"7.
IL COMMENTO DI GINEVRA TADDEUCCI. "Parigi è sempre stata una tappa fortunata per me. La prima medaglia in Coppa del Mondo l'ho conquistata qui dietro a Sharon van Rouwendaal e a Marcela da Cunha, un podio di valore. Poi c'è stata l'Olimpiade... L'oro nella dieci chilometri continentale mi mancava: avevo vinto nella cinque e preso l'argento nella dieci (Roma 2022 e Stari Grad 2025 ndr). È stata una gara non particolarmente competitiva - spiega la 29enne toscana - Mi mancava la mia rivale, l'australiana Moesha Johnson. Ho avuto un po' di problemi in questo periodo perché mi sono allenata da sola per un mese . Speravo di venire qui per realizzare qualcosa di importante. Avevo l'ansia di perdere... Senza particolari agguati, potevo decidere un po' quello che volevo. Venivo un po' placcata dalla mia compagna di squadra ed infatti cercavo di fare slalom", scherza Ginevra.
IL COMMENTO DI LINDA CAPONI. "Pensavo di poter disputare una buona gara. L'avvicinamento è stato molto difficile perché dopo la tappa di Setubal sono stata male. con problemi gastrointestinali. Ho fatto fatica ma cercavo di non perdere la speranza. Oggi mi sono buttata e ho cercato in tutti i modi di non pensare a cose negative, a non ascoltarmi troppo, a fare le cose passo per passo e la gara piano piano mi è uscita fuori. Sono stata sempre molto serena in gara: la cosa cui ho pensato subito è che dovevo partire bene, mettermi in una buona posizione. Mi sono sempre mantenuta lì e poi quando mi sono trovata tra le prime non ci credevo, però la medaglia la volevo e ce l'ho messa tutta".
Nella dieci chilometri maschile è Florian Wellbrock ad aggiudicarsi il titolo europeo sulla Senna. Il tedesco, autore di una rimonta decisiva nell'ultimo giro dopo essere sembrato in difficoltà sul forcing di David Betlehem, chiude in 1h55'18"3 davanti all'ungherese (1h55'20"5) e al connazionale Oliver Klemet (1h55'24"8). Quarto Gregorio Paltrinieri in 1h55'34"8, protagonista di un grande recupero nel finale dopo essere scivolato fino all'ottava posizione. Quinto Marcello Guidi in 1h55'36"7, settimo Andrea Filadelli in 1h55'46"8.
IL COMMENTO DI GREGORIO PALTRINIERI. "Purtroppo ho perso il treno nel lato a salire e a quel punto lì mi sono trovato molto lontano. Sono stati bravi gli altri a prendere quel gap, complimenti a loro. È tutto l'anno che mi manca un po' quella parte di gara, diciamo dai 5 ai 9 chilometri, perché i primi cinque mi vengono abbastanza bene, senza fare troppa fatica, Soffro tantissimo dai 5 ai 9 e poi magari ho uno sprint finale che però non basta più, non basta più con questi avversari che appena gli lasci un attimo di margine si prendono 15 metri.
Seppur molto meglio dell'Olimpiadi, non è un percorso dove puoi fare tante cose perché è stretto. Di solito riesco a trovare una strada quando c'è molto spazio a disposizione, mi allargo e imprimo il mio passo. Questo è un percorso gara nel quale abbiamo 30 metri di spazio dove muoverci ed è poco. Non riuscendo mai a staccarmi dal gruppone non riesco ad andare via, però l'errore di oggi è stato stare troppo indietro dall'ottavo, nono chilometro. È lì secondo me si che si è decisa la gara.
Le condizioni dell'acqua sembrano effettivamente migliori rispetto all'Olimpiade; la preoccupazione degli avversari c'era. Ho sbagliato la percezione della fatica tra l'ottavo e il nono chilometro che non equivale poi a quello che realmente valgo. Magari adesso sento tanta fatica lì, mi lascio andare il gruppone, ma poi ne avrei per recuperarli, quindi delle volte c'è anche questo errore di valutazione. Ci riproviamo domani.
Vengo qui per fare ancora esperienza in vista delle Olimpiadi. Devo imparare ancora, seppur a 32 anni, a valutare meglio, a capire meglio il momento della gara e che tipo di sforzo sto facendo e se posso usare un po' di più o un po' di meno. Ho sbagliato proprio la strategia tra le varie cose, oltre al fatto che non mi sentissi sentivo benissimo in quest'acqua".
IL COMMENTO DI MARCELLO GUIDI. "Tenevo a fare bene e andare sul podio: secondo me non era impossibile. Come ho detto alla vigilia, era una questione di attenzione, cercare di fare i meno errori possibili. Ne abbiamo commesso uno importante alla fine. Domani c'è la cinque chilometri, sicuramente sarà differente, sarà più veloce e cercheremo di stare più attenti e di cogliere l'occasione. Penso di aver nuotato in posti peggiori, comunque non c'era puzza: non si vedeva granché ed era difficile vedere la scia. Speriamo nei prossimi giorni di stare bene perché ho bevuto parecchia acqua. Oggi cerco di recuperare il meglio possibile per la cinque chilometri e cercheremo di dare tutto anche domani".
IL COMMENTO DI ANDREA FILADELLI. "Non è stata la gara che mi aspettavo, pensavo di fare meglio e sapevo che queste non erano le condizioni ideali per me. Negli ultimi due giri ho patito un po' anche il fatto di aver bevuto troppo e avevo un po' di conati di vomito. Il mio campionato europeo non è finito: parteciperò alla knockout tra qualche giorno, una gara che sto sperimentando e che mi piace. Bisogna imparare a gareggiare in qualsiasi condizione si arrivi alla gara: voglio adattarmi, voglio imparare per migliorare".
LA GARA MASCHILE. Scenario suggestivo e ritmo forsennato nella Senna per la dieci chilometri, gara inaugurale dei campionati europei di Parigi 2026. Trentaquattro atleti al via nella prova maschile lungo il circuito di 1.250 chilometri da ripetere otto volte, con partenza e arrivo dal Pont de Grenelle. Acque placide, temperatura dell'acqua di 24 gradi e corrente decisamente meno incisiva rispetto a quella che aveva caratterizzato la prova olimpica del 2024, condizioni che favoriscono un avvio velocissimo. Si parte subito all'arrembaggio: gruppo compatto ma andatura elevatissima fin dalle prime bracciate.
L'Italia si affida all'esperienza di Gregorio Paltrinieri, il 31enne carpigiano e vincitore di tutto, tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli, a caccia del terzo titolo continentale della distanza dopo quelli conquistati a Budapest 2021 e Belgrado 2024. Con lui il 25enne ligure Andrea Filadelli, tesserato per Marina Militare e Superba Nuoto, seguito al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli e figlio dell'ex pallanotista azzurra Monica Ferraris, reduce da una stagione da protagonista in Coppa del Mondo. Completa il terzetto azzurro il 29enne sardo Marcello Guidi, tesserato per Fiamme Oro e RN Cagliari e preparato da Pietro Bonanno.
La prima parte di gara scorre ancora in una fase di studio, con il gruppo che resta compatto nonostante un ritmo elevato. Al termine del terzo giro è il francese Sacha Velly a transitare per primo, scegliendo di non effettuare il rifornimento, mentre si fermano quasi tutti gli altri protagonisti. Alle sue spalle il tedesco Florian Wellbrock, l'ungherese Kristof Rasovszky e Gregorio Paltrinieri. Attenti e nelle posizioni che contano anche gli altri due azzurri Marcello Guidi e Andrea Filadelli, sempre a contatto con il gruppo di testa.
A metà gara la situazione inizia a delinearsi. Wellbrock guida il gruppo con il tempo di 58'08"9, ma alle sue spalle c'è Gregorio Paltrinieri, staccato di appena 2"7. In scia al carpigiano i francesi Marc-Antoine Olivier e Sacha Velly, mentre la lotta resta apertissima con un gruppo ancora numeroso. Marcello Guidi è ottavo a 7"4 dal leader, Andrea Filadelli quattordicesimo a 12"4.
Davanti ci sono tutti i protagonisti annunciati, compresi i medagliati olimpici di Parigi 2024: Kristof Rasovszky, campione olimpico in carica nella distanza, Oliver Klemet, argento ai Giochi, e David Betlehem, bronzo olimpico. La gara resta tattica ma il ritmo non cala, con i migliori che continuano a controllarsi in attesa del momento decisivo.
Quando mancano tre chilometri al traguardo Wellbrock continua a dettare il ritmo, ma alle sue caviglie c'è Gregorio Paltrinieri, che resta incollato al tedesco senza concedere spazio. SuperGreg controlla la situazione e attende il momento giusto per cambiare passo. Bene anche gli altri due azzurri Marcello Guidi e Andrea Filadelli, ancora nel vivo della gara e agganciati al gruppo dei migliori.
Si entra nella fase più delicata della gara. Il gruppo aumenta la pressione e davanti si crea traffico: Gregorio Paltrinieri scivola di qualche posizione dopo aver tallonato Wellbrock per diversi chilometri, ma resta in scia ai protagonisti. Nel penultimo giro David Betlehem affianca il tedesco e prova ad aumentare il ritmo. All'ultimo giro arriva lo strappo di David Betlehem. L'ungherese aumenta l'andatura e tenta di sorprendere il gruppo, prendendo qualche metro sulla concorrenza. Florian Wellbrock sembra accusare il cambio di passo, ma il tedesco riesce a rimanere in scia mentre Oliver Klemet si porta nelle prime posizioni. Prosegue l'azione di Betlehem, che continua a spingere nel tentativo di difendere il vantaggio conquistato. Alle sue spalle si forma il gruppo degli inseguitori guidato da Oliver Klemet e Florian Wellbrock. Più indietro i francesi e gli azzurri Gregorio Paltrinieri, Marcello Guidi e Andrea Filadelli cercano di rientrare.
Si crea il break decisivo. Sono in tre davanti: David Betlehem, Oliver Klemet e Florian Wellbrock. Tra il terzetto di testa e il resto del gruppo c'è ora spazio: quarto è Marc-Antoine Olivier, mentre alle sue spalle restano gli azzurri, chiamati alla rimonta nelle battute finali.
Gli azzurri restano accorti, con Andrea Filadelli in particolare ancora lucido nella gestione della gara. Poi arriva il momento dell'inseguimento: Filadelli e Marcello Guidi aumentano il ritmo nel tentativo di chiudere il gap sui primi tre, ma il margine accumulato dal terzetto di testa resta ampio.
A 600 metri dal traguardo David Betlehem guida la gara con Oliver Klemet e Florian Wellbrock alle sue spalle. Ma la gara regala ancora un colpo di scena: il tedesco, sembrato in difficoltà dopo il forcing dell'ungherese, ritrova energie e torna ad affiancare Betlehem. Klemet resta leggermente più indietro, mentre Marcello Guidi prova a ricucire il distacco. È lanciata la volata finale per il titolo europeo. Florian Wellbrock e David Betlehem si affiancano per gli ultimi metri, mentre Oliver Klemet resta alle loro spalle a difendere la terza posizione. Gli azzurri aumentano il ritmo nella fase conclusiva: Marcello Guidi e Andrea Filadelli sono in piena lotta per le posizioni immediatamente successive. Florian Wellbrock piazza il colpo decisivo nell'imbuto finale e vince in 1h55'18"3. Il tedesco, autore di una rimonta negli ultimi metri, precede l'ungherese David Betlehem in 1h55'20"5 e il connazionale Oliver Klemet in 1h55'24"8. Grande recupero anche per Gregorio Paltrinieri (1h55'34"8) che nell'ultima parte di gara risale dall'ottava posizione fino al quarto posto finale. Marcello Guidi chiude quinto (1h55'36"7), Andrea Filadelli settimo in 1h55'46"8. Ventitreesimo il campione olimpico Kristof Rasovszky in 1h58'02"3.
10 chilometri maschile
1. Florian Wellbrock (GER) 1h55'18"3
2. David Betlehem (HUN) 1h55'20"5
3. Oliver Klemet (GER) 1h55'24"8
4. Gregorio Paltrinieri 1h55'34"8
5. Marcello Guidi 1h55'36"7
6. Hector Pardoe (GBR) 1h55'43"3
7. Andrea Filadelli 1h55'46"8
10 chilometri femminile
1. Ginevra Taddeucci 2h07'49"9
2. Viktoria Mihalyvari Farkas (HUN) 2h07'59"6
3. Linda Caponi 2h08'03"4
16. Giulia Berton 2h08'59"7
Foto di Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit
Europei di Parigi. Martedì il via con le 10km nella Senna
La Nazionale di nuoto in acque libere è pronta per i campionati europei in programma a Parigi dal 4 all'8 agosto. Gli azzurri sono arrivati sabato nella capitale transalpina. Domenica e lunedì hanno effettuato doppie sedute tra piscina e campo gara. Si parte martedì dalle 10:00 con la dieci chilometri maschile: subito protagonisti l'olimpionico Gregorio Paltrinieri, Marcello Guidi e Andrea Filadelli. Alle 14:30 è l'ora delle femmine con il bronzo olimpico Ginevra Taddeucci, Linda Caponi e Giulia Berton. Partenza dal Pont de Grenelle sulla Senna, lì dove risiede dal 1870 l'originale della statua della libertà, primo esemplare in scala ridotta rispetto a quella presente sulla Liberty Island di New York. Molti degli azzurri, tra cui il capitano Gregorio Paltrinieri, hanno finalizzato a Livigno la preparazione alla gara fluviale che ritorna dopo due anni dalla prova olimpica disputata a Pont Alexandre. Seguono presentazione, convocati, staff e programma gare.
PRESENTAZIONE. Corrente di un quinto rispetto a quella delle Olimpiadi. Si fatica a vedere il movimento delle foglie e dei rami in acqua. Partenza a favore di corrente e arrivo contro corrente. Stesso setup più o meno delle Olimpiadi. Il pontone di partenza e rifornimento all'inizio del giro rappresenta il lato corto del giro. Per la dieci chilometri sono otto giri da 1.250 con lati lunghi da circa 600 metri e due lati corti da 35 metri. Sono quindi quattro giri per la cinque chilometri. Per knockout e staffette la partenza e l'arrivo è spostato a due terzi del lato lungo di ritorno. Il giro si svolgerà con partenza a quel punto contro corrente, poi lato corto, discesa a favore e risalita contro corrente. Temperatura dell'acqua non particolarmente fredda. Alle Olimpiadi era oltre i 21 gradi e con un clima diverso. Il gran caldo su Parigi lascia intendere che si sia abbondantemente sopra i 20 gradi.
I CONVOCATI
Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto) 5, 10 km, 3 km knockout;
Marcello Guidi (Fiamme Oro/RN Cagliari) 5 e 10 km;
Andrea Filadelli (Marina Militare) 10 km e 3 km knockout;
Domenico Acerenza (Fiamme Oro/AC Group CC Napoli) 5 km e 3 km knockout;
Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro/AC Group CC Napoli) 5, 10 km e 3 km knockout;
Linda Caponi (CS Carabinieri) 10 km e 3 km knockout;
Giulia Berton (Marina Militare) 10 km;
Barbara Pozzobon (Fiamme Oro/Hydros) 5 km;
Noemi Cesarano (Marina Militare/Time Limit) 5 km;
Rebecca Rimoldi (CC Aniene) 3 km knockout.
STAFF: Coordinatore tecnico logistico Stefano Rubaudo, tecnici Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli, Pietro Bonanno, medico Sergio Crescenzi, fisioterapista Giuseppe Iuvaro.
IL PROGRAMMA GARE
Day 1 – martedì 4 agosto
10:00 – 12:30 10 km maschile
14:30 – 17:00 10 km femminile
Day 2 – mercoledì 5 agosto
10:00 – 11:30 5 km maschile
14:30 – 16:00 5 km femminile
Day 3 – giovedì 6 agosto
Rest Day
Day 4 – venerdì 7 agosto
10:00 – 12:00 3 km Knockout femminile
15:00 – 17:00 3 km Knockout maschile
Day 5 – sabato 8 agosto
10:00 – 11:45 4x1500 staffetta mista
World Cup. Paltrinieri secondo nella knockout, quinto Filadelli
Lampi d'azzurro nella seconda ed ultima giornata della tappa conclusiva della World Cup, svoltasi a Setubal in Portogallo. Nella knockout maschile, infatti, Gregorio Paltrinieri è secondo, battuto solamente dal tedesco Oliver Klemet, il più forte fin dal primo turno, in 4'15"3. Il 31enne carpigiano e vincitore di tutto - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto, allenato al centro federale di Ostia da Fabrizio Antonelli - chiude in 4'19"5, prendendo a sua volta margine sul resto del gruppo, regolato dal francese Marc Antoine Olivier terzo in 4'22"5. Bene, comunque, gli altri italiani - tutti in finale quelli al via - con Andrea Filadelli quinto in 4'23"7, Dario Verani ottavo in 4'23"8 e Domenico Acerenza nono in 4'29"4.
LE KNOCKOUT SPRINT. Nella prima batteria, cui rinuncia Giuseppe Ilario, Andrea Filadelli chiude quarto in 17'02"7 e Dario Verani sesto in 17'03"7 e si qualificano per il secondo turno. Dall'altra heat, cui danno forfait Pasquale Giordano e Marcello Guidi, avanzano in semifinale Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza rispettivamente con il terzo crono in 16'52"9 e con il quarto in 16'53"7. In semifinale la pattuglia azzurra avanza compatta con Filadelli secondo in 10'16"8 - preceduto solamente dal tedesco Oliver Klemet in 10'15"3 - Paltrinieri settimo in 10'23"7, Acerenza nono in 10'24"3 e Verani decimo in 10'25"5.
Altissimo come sempre il livello agonistico e tecnico nel volatone finale da 500 metri. Klemet strappa subito e vince in 4'15"3, ma il gruppo è regolato da un eccellente Gregorio Paltrinieri. Il vincitore di tutto tocca in 4'19"5, prendendo margine su Marc-Antoine Olivier terzo in 4'22"5. Andrea Filadelli è quinto in 4'23"7, Dario Verani ottavo in 4'23"8 e Domenico Acerenza nono in 4'29"4.
Nella gara femminile, che aveva aperto il programma della domenica in Portogallo, le tre azzurre al via sono Giulia Berton, Iris Menchini e Barbara Pozzobon. Nella prima batteria da 1500 metri Giulia Berton chiude quarta in 19'09"2 e accede al turno successivo; Iris Menchini è fuori dalle prime dieci toccando tredicesima in 19'11"4. Nell'altra batteria, cui rinuncia l'olimpionica Ginevra Taddeucci, Barbara Pozzobon si qualifica per la semifinale con il settimo crono in 19'21"5. Pozzobon e Berton vengono poi eliminate entrambe nella semifinale: Pozzobon tredicesima in 11'48"3, Berton diciannovesima in 11'53"0. Domina ancora l'australiana Moesha Johnson che, dopo aver conquistato sabato la coppa del mondo, si prende l'oro in 4'38"2 davanti all'ungherese Bettina Fabian (4'43"0) e alla giapponese Ichika Kajimoto (4'43"8).
REGOLAMENTO KNOCKOUT. La tre chilometri knockout sprint prevede tre livelli di sfide: due batterie preliminari sui 1500 metri con i primi dieci di ciascuna batteria che accedono in semifinale sui 1000 metri. I primi dieci classificati della semifinale si contendono poi la vittoria nei 500 metri della finale.
GLI AZZURRI A SETUBAL. Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli), Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba Nuoto), Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari), Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto), Dario Verani (Esercito / USD Hydros), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / USD Hydros) e Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli). Con loro il coordinatore tecnico-logistico del settore Stefano Rubaudo, i tecnici Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli e Pietro Bonanno, il preparatore atletico Franco Fanella e il fisioterapista Daniele Pucci.
3 KM KNOCKOUT SPRINT FEMMINILE
1. Moesha Johnson (AUS) 4'38"2
2. Bettina Fabian (HUN) 4'43"0
3. Ichika Kajimoto (JPN) 4'43"8
13. Barbara Pozzobon 11'48"3 / eliminata in semifinale
19. Giulia Berton 11'53"0 / eliminata in semifinale
13. Iris Menchini 19'11"4 / eliminata in batteria
DNS Linda Caponi
DNS Ginevra Taddeucci
DNS Elena Tortora
3 KM KNOCKOUT SPRINT MASCHILE
1. Oliver Klemet (GER) 4'15"3
2. Gregorio Paltrinieri 4'19"5
3. Marc Antoine Olivier (FRA) 4'22"5
5. Andrea Filadelli 4'23"7
6. Dario Verani 4'23"8
9. Domenico Acerenza 4'29"4
DNS Marcello Guidi
DNS Pasquale Giordano
DNS Giuseppe Ilario
World Cup a Setubal. Azzurri al quinto posto, Filadelli niente coppa
Niente Coppa per Andrea Filadelli. Nella dieci chilometri di Setubal, in Portogallo, il ligure tocca quinto l'ultima prova della coppa del mondo e viene superato nella classifica generale che conduceva, chiudendo al quarto posto finale. Si prende tappa e coppa il bronzo olimpico magiaro David Betlehem, che regola la concorrenza in 1h43'23"7 scavalcando tutti all'ultima curva e vincendo la classifica con 2430 punti. Un arrivo al fotofinish nel circuito classico di 1.666 km presso lo spazio di mare antistante l'Albarquel Urban Park con sei giri, che vede penalizzato il volenteroso francese Sascha Velly, già vincitore della tappa di Golfo Aranci, che chiude secondo in 1h43'24"0 a 70 punti dall'ungherese primatista. Completa il podio Marc Antoine Olivier terzo in 1h43'28"9 e terzo in generale con 2300 punti. Al quinto posto assoluto chiude proprio il 25enne di Lavagna tesserato per Marina Militare e Superba Nuoto, seguito al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli e figlio dell'ex pallanotista azzurra Monica Ferraris, in 1h43'29"1 a solo un decimo dall'olimpionico Kristof Rasowsky 1h43'29"0, quarto. Nella gara condotta per la prima metà dalle superstar olimpiche Rasowsky e Wellbrock, poi ventiseiesimo a oltre due minuti, ben figurano gli azzurri che piazzano tra i primi dieci tre atleti oltre a Domenico Acerenza undicesimo. Marcello Guidi è infatti sesto in 1h43'29"2, mentre Dario Verani è settimo in 1h43'30"0. Tredicesimo a diciannove secondi dal vincitore il capitano azzurro Gregorio Paltrinieri che domani si tufferà per cercare di conuistare la 3 km knockout. Il 21 giugno infatti si chiuderà con la knockout 3 km sprint femminile alle 11.30 e maschile alle 13.30. Iscritti centodue atleti in rappresentanza di venticinque nazioni.
Invincibile Johnson. La ventinovenne australiana vicecampionessa olimpica, domina il tour vincendo tutte e quattro le tappe in programma con una prova di forza anche nell'epilogo di Setubal in Portogallo. Sulle costa dell'oceano atlantico la musica non cambia e Moesha Johnson si regala un altro arrivo in solitario cannibalizzando la coppa del mondo con 3200 punti. Nell'ultima dieci chilometri la campionessa iridata in carica termina in scioltezza chiudendo in 2h08'12"1, davanti alla magiara Bettina Fabian (2h08'13"3) e l'altra ungherese Mihalyvari-Farkas (2h08'15"9). Chiude quinta il bronzo olimpico Ginevra Taddeucci che, dopo tre quarti di gara in testa, cede nel finale e perde 20 secondi dalla capoclassifica aussie toccando in 2h08'32"1. La ventinovenne fiorentina, allenata da Giovanni Pistelli per Fiamme Oro e Canottieri Napoli, argento iridato a Singapore, non riesce a bissare il titolo vinto l'anno scorso e chiude al sesto posto la classifica generale.
I CONVOCATI AZZURRI. Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli), Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba Nuoto), Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari), Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto), Dario Verani (Esercito / USD Hydros), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / USD Hydros) e Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli). Con loro il coordinatore tecnico-logistico del settore Stefano Rubaudo, i tecnici Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli e Pietro Bonanno, il preparatore atletico Franco Fanella e il fisioterapista Daniele Pucci.
PROGRAMMA GARE
sabato 20 giugno
10 chilometri femminile
1. Moesha Johnson (Aus) 2h08'12"1
2. Bettina Fabian (Hun) 2h08'13"3
3. Mihalyvari-Farkas (Hun) 2h08'15"9
4. Lea Boy (Ger) 2h08'21"5
5. Ginevra Taddeucci 2h08'32"1
10 chilometri maschile
1. David Betlehem (Hun) 1h43'23"7
2. Sascha Velly (Fra) 1h43'24"0
3. Marc Antoine Olivier (Fra) 1h43'28"9
4. Kristof Rasowsky (Hun) 1h43'29"0
5. Andrea Filadelli 1h43'29"1
domenica 21 giugno
ore 11.30 knockout 3 km sprint femminile
ore 13.30 knockout 3 km sprint maschile
IL CALENDARIO WORLD CUP 2026
Tappa 1: Somabay (EGY) – 27-28 marzo
Tappa 2: Ibiza (ESP) – 24-25 aprile
Tappa 3: Golfo Aranci (ITA) – 1-2 maggio
Tappa 4: Setubal (POR) – 20-21 giugno
foto G. Scala / deepbluemedia.eu
Assoluti a Piombino. Taddeucci e Paltrinieri vincono la knockout
Terza giornata di gare a Piombino per la settimana dedicata ai campionati nazionali di nuoto in acque libere. Firme d'autore sulla tre chilometri knockout sprint con i successi di Ginevra Taddeucci e di Gregorio Paltrinieri.
Ginevra Taddeucci - allenata da Giovanni Pistelli per Fiamme Oro e Canottieri Napoli, argento iridato a Singapore nella dieci, nella cinque e nella tre chilometri knockout oltre che campionessa continentale nella cinque e vice nella dieci a Stari Grad - vince in 6’57”6 dopo aver superato la semifinale da seconda (12’51”10) ed essersi aggiudicata anche l’eliminatoria (16’33”08). Seconda nella classifica open la cinese Li Xinxuan in 6’59”0 e nella classifica del campionato italiano Linda Caponi (Carabinieri) con 6’59”8. Terzo gradino del podio assoluto per Rebecca Rimoldi (CC Aniene) in 7'00"2. La 29enne fiorentina, bronzo olimpico a Parigi 2024 e vincitrice della World Cup 2025, non aveva gareggiato nella dieci e nella cinque chilometri.
Dopo il trionfo nella dieci chilometri e il secondo posto nella cinque, Gregorio Paltrinieri si impone in 6’24”7 davanti al compagno di allenamento Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli), secondo a quattro decimi dal campione carpigiano. Nella semifinale il 31enne olimpionico - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto, allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli - si era piazzato secondo in 11'43"3 ad un decimo da Davide Marchello (Esercito / Aurelia Nuoto). Completa il podio Dario Verani (Esercito / Livorno Aquatics) che chiude in 6’27”0.
La knockout sprint prevede tre livelli di sfide: due batterie preliminari sui 1500 metri, semifinali sui 1000 metri ad eliminazione diretta e finale sui 500 metri con i top dieci a contendersi il titolo. Nel 2025, anno dell'introduzione di questa specialità nei campionati assoluti, ad aggiudicarsi i titoli sono stati Noemi Cesarano (Marina Militare / Time Limit) e Pasquale Angelo Giordano (Fiamme Oro / CC Napoli).
CLASSIFICA KNOCKOUT SPRINT FEMMINILE
1. Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli) 6'57"6
2. Li Xinxuan (Cina) 6'59"0
3. Linda Caponi (Carabinieri) 6'59"8
4. Rebecca Rimoldi (CC Aniene) 7'00"2
5. Mahila Spennato (RN Florentia) 7'07"6
CLASSIFICA KNOCKOUT SPRINT FEMMINILE
1. Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto) 6'24"7
2. Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli) 6'25"1
3. Dario Verani (Esercito / Livorno Aquatics) 6'27"0
4. Davide Marchello (Esercito / Aurelia Nuoto) 6'27"5
5. Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba Nuoto) 6'33"2
Foto Fabio Cetti / Corsia 4
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali.
Obbligatorio menzionare i credit.
Assoluti di Piombino. Noemi Cesarano e Acerenza titoli e pass nella 5 km
Torna lo spettacolo del fondo a Piazza Bovio. Nella seconda giornata protagonista la cinque chilometri griffata al femminile da Noemi Cesarano che si impone allo sprint su Giulia Berton in 1h00'51"1, mentre al maschile torna sul gradino più alto Domenico Acerenza in 55'12"9, davanti di un secondo al compagno di squadra e di allenamenti con Fabrizio Antonelli, Gregorio Paltrinieri già vincitore della dieci chilometri peraltro già qualificato per gli europei nella distanza. Un podio di rinascita per l'allievo di Fabrizio Antonelli tornato alle gare dopo la pausa nel 2025 dove subì l'operazione alla spalla e assistette alla nascita della piccola Silvia proprio nel maggio dell'anno scorso. L'ultimo podio individuale dell'azzurro, che fu oro mondiale con la staffetta a Fukuoka 2023, è stato il terzo posto a Soma Bay nel corso della prima tappa di Coppa del Mondo. La kermesse prosegue giovedì 4 giugno con la 3 km knockout maschile e femminile.
IL BILANCIO DEL COORDINATORE TECNICO STEFANO RUBAUDO: "Dieci e cinque chilometri, le due gare regine del programma di europei e mondiali, sono state due belle gare. Molto bene in campo maschile Acerenza che è in crescita dopo essere stato fermo praticamente un anno. Sta dimostrando di essere uno dei candidati per le medaglie per poi far bene anche nel percorso che porta alle Olimpiadi. Su Paltrinieri qualsiasi parola è superflua e ha disputato una grande gara sempre da protagonista. Molto bene i giovani dietro che hanno tenuto il passo dei grandi. Oggi non era un mare facile e perciò sono molto soddisfatto.
In campo femminile c'è stata Noemi Cesarano che ha centrato la prima vittoria in un campionato italiano e la prima qualificazione per i campionati europei. È una bellissima notizia perché inizia quel ricambio che è necessario per far crescere anche il gruppo femminile. Bene poi alle sue spalle Berton e terza una giovanissima Giacomini già qualificata per gli europei giovanili. Un'altra bellissima notizia perché una ragazza che dalla giovanile prende la medaglia con le grandi vuol dire che sta lavorando bene e ci fa ben sperare.
Ginevra Taddeucci ha il suo percorso di allenamento, era già qualificata, ha già tutto in testa quello che deve fare. Viene da due anni particolarmente intensi: allenarsi e staccare un po' la testa non le farà male".
LA GARA FEMMINILE. La 22enne napoletana - tesserata per Marina Militare e Time Limit e allenata da Andrea Sabino - già vincitrice del titolo nel knock out lo scorso anno si prende così il pass europeo della distanza. "È stata la mia prima 5 km, quindi tutto inaspettato. È stata tosta perché c'erano molte onde, però sono contentissima, non poteva andare meglio di così. Sono stati mesi tosti perché comunque in piscina c'è molta competizione al momento, quindi bisogna trovare nuove strade, mi piace provare cose nuove. E già l'anno scorso ho iniziato con la knockout, ora ho provato a fare un passo in più e sono contenta" chiosa la gemella di Antonietta che si divide tra mare e piscina nel mezzofondo. Battaglia nel finale con Giulia Berton (G.S. Marina Militare/Gam Team Brescia) che, dopo il titolo della dieci chilometri lo scorso anno, è seconda in 1h00'51"9. Terza la diciannovenne Erika Giacomini (Circolo Canottieri Aniene) 1h00'52.1, ancora protagonista di un podio dopo il terzo posto nella 3 km knockout femminile lo scorso anno. Gara combattuta con un'ottima densita in testa e il gruppone allargato che compie i tre giri di percorso con moto ondoso vivace e una temperatura intorno ai 21 gradi. Nella categoria juniores vince Sofia Biagi (H. Sport - Firenze) in 1h12'18"4, Beatrice Maltini (Aurelia Nuoto) si impone invece nella categoria ragazze in 1h12'29"2.
Un'ora più tardi, con alle spalle un vento teso di maestrale, al via alle la 5 chilometri maschile che vede cambiare l'ordine della distanza doppia.
LA GARA MASCHILE. Dopo una gara di testa dei favoriti che dettano il ritmo, la spunta al fotofinish proprio Domenico Acerenza, lunedì terzo nella dieci chilometri, che si prende titolo e pass bruciando all'arrivo la leggenda Gregorio Paltrinieri (55'13"9) che stavolta deve abdicare a discapito dell'amico di cui è testimone di nozze. Sul podio si conferma ancora Marcello Guidi in 55'14"4 e che a Parigi troverà la Senna nella dieci chilometri. "Volevo vincere e quando mi sono buttato in acqua la prima cosa che ho pensato è stata oggi vinco. Non so come, ma oggi vinco. Ci credevo anche perché nella dieci mi sentivo molto molto bene, poi alla fine nella parte finale Marcello e Greg sono stati più veloci di me e hanno hanno avuto la meglio. Oggi però volevo dimostrare che ci sono e ci sarò ancora, quindi sono contento. Nell'ultimo tratto ce l'ho messa tutta e non ho pensato a vincere, ho pensato a spingere il più possibile senza vedere chi ci fosse al lato, così ho detto, vabbè, voglio solo sfoggiare tutti i miei cavalli e l'ho fatto. Alla fine ho visto che nell'imbuto ero solo e ho aumentato ancora di più. Forse mi trovo meglio con un po' più onda che con il mare piatto. È inutile negarlo che mi sarebbe piaciuto nuotare anche la dieci chilometri. Gareggerò solo nella cinque e cercherò di fare ancora meglio che in tutte e due le gare. Non vedo l'ora di partecipare all'europeo e vedere un po' a livello internazionale a che livello sono" commenta a caldo Mimmo, 31enne lucano di Sasso di Castaldo campione europeo della dieci chilometri a Roma e quarto ai Giochi di Parigi nella Senna.
REGOLAMENTO, ISCRITTI, TRACCIATO. Le prove del campionato italiano sono valide anche come selezione per i campionati europei di Parigi: due pass al maschile e due al femminile cui si aggiungono quelli già acquisiti da Paltrinieri e Taddeucci per le medaglie mondiali conquistate a Singapore. I due pass maschili, vista la vittoria di Paltrinieri, saranno attribuiti al vincitore e un altro dalla direzione tecnica dopo aver valutato i risultati dei mondiali di Singapore, dei campionati assoluti e delle tappe di coppa del mondo di Soma Bay, Ibiza e Golfo Aranci. Al via 128 ragazzi tra seniores, cadetti e juniores e 127 femmine. Assente ancora l'argento mondiale Ginevra Taddeucci, mentre c'è curiosità per Rachele Bruni che a trentasei anni, un argento olimpico, tre metalli iridati e dieci titoli europei, è ancora presente e battaglierà tra le cinquattotto seniores. Tre giri del percorso da 1.666 km delimitato da quattro boe in senso orario nello specchio d'acqua antistante piazzale Bovio a Piombino. Vento variabile prima da sud poi da nord con moto ondoso allegro e ondina da mezzo metro che rende vivace la gara. Acqua a 21 gradi. L'anno scorso titoli a Marcello Guidi e Linda Caponi.
CLASSIFICA 5 KM FEMMINILE
1. Noemi Cesarano (G.S. Marina Militare/Time Limit) 1h00'51"1
2. Giulia Berton (G.S. Marina Militare/Gam Team Brescia) 1h00'51"9
3. Erika Giacomini (Circolo Canottieri Aniene) 1h00'52"1
4. Alessia Ossoli (Aurelia Nuoto) 1h00'52"3
5. Barbara Pozzobon (GS Fiamme Oro/Hydros) 1h00'53"1
CLASSIFICA 5 KM MASCHILE
1. Domenico Acerenza (GS Fiamme Oro/CC Napoli) 55'12"9
2. Gregorio Paltrinieri (GS Fiamme Oro/Coopernuoto) 55'13"9
3. Marcello Guidi (GS Fiamme Oro/RN Cagliari) 55'14"4
4. Dario Verani (Centro Sportivo Esercito/Livorno Aquatics) 55'16"9
5. Fabio Dalu (Centro Sportivo Esercito/Esperia Cagliari) 55'17"5
Foto Fabio Cetti / Corsia 4
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali.
Obbligatorio menzionare i credit.
Assoluti a Piombino. La dieci chilometri a Baratti su Raisport HD
Il fondo azzurro si riunisce per una settimana di campionati assoluti e categoria che saranno in scena a Piombino dall'1 al 7 giugno. Dopo la meravigliosa tappa di coppa del mondo a Golfo Aranci, arrivano le prove di selezione per gli europei di Parigi (4-8 agosto) e tutti gli impegni internazionali giovanili che si snoderanno tra i continentali di Budapest dal 23 al 26 luglio e gli iridati a Rosario in Argentina dal 4 al 6 settembre. Oltre trecento atleti in rappresentanza di 50 società con mille presenze gara animeranno la sei giorni toscana che partirà subito, lunedì 1 giugno alle 10.00, con il clou della dieci chilometri live su Raisport HD col commento di Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi, zona mista a cura di Elisabetta Caporale. Il 1 giugno alle dieci Gregorio Paltrinieri guiderà la truppa in cerca degli ultimi posti per la Senna cui peraltro è già qualificato dopo l'argento iridato dello scorso anno sull'isola di Sentosa. Il programma prevede anche la 7.5 km juniores alle 16.00 con partenza sempre sul Golfo di Baratti, bacino di mare più protetto rispetto allo spazio d'acqua difronte piazzale Bovio. Le condizioni meteomarine previste per lunedì infatti prevedono un metro d'onda e raffiche tese di scirocco che hanno costretto gli organizzatori a preferire il golfo a limite tra mar Ligure e mar Tirreno.
IL COMMENTO DEL COORDINATORE RUBAUDO. "Si partirà con la 10 Km, circa 120 iscritti tra maschi e femmine (65 maschi e 55 femmine). Sarà una gara di selezione per gli europei dove sono qualificati i medagliati di Singapore '25 tra cui Paltrinieri e Taddeucci tra le femmine. Proprio Ginevra non farà la 10 Km mentre Gregorio è iscritto. La temperatura dell'acqua è intorno ai 20°, ma le condizioni meteo marine previste per lunedì con onda di quasi un metro e vento teso di scirocco, hanno costretto gli organizzatori a spostarsi nell'adiacente Golfo di Baratti anziché l'abituale Piazza Bovio a Piombino. Ci saranno più di 1000 presenze gara e soprattutto il knockout che ha richiamato grande partecipazione in quanto abbiamo trovato una formula di insomma meno stringente rispetto a World Aquatics, iscrivendo più gente nelle varie categorie. La selezione per i campionati europei di Parigi prevede due posti nella dieci chilometri maschile e due posti in quella femminile oltre quelli già presi da Paltrinieri e Taddeucci. Il vincitore del campionato italiano, a meno che non sia Gregorio Paltrinieri, è qualificato di diritto e il secondo in base alla mia valutazione. Nella 5 km stesso discorso con i due prequalificati e il primo che va di diritto mentre il secondo che viene scelto su una base di altri criteri, tra cui le gare fatte in Coppa del Mondo e gli stessi mondiali a Singapore. Il knockout invece ha tre posti liberi nei maschi, anche qua stesso criterio con il primo che passa e gli altri si qualificano poi in base a una valutazione. Nelle femmine, la Taddeucci essendo medagliata iridata anche nel knockout libera solo due posti. I maschi sono una squadra forte, abbiamo visto che nelle ultime tappe di Coppa del Mondo avevamo sempre almeno cinque italiani nei primi posti mentre nelle femmine il livello medio è meno performante, con Pozzobon, Caponi e Berton che si giocheranno la qualificazione. La federazione ha fatto un grande sforzo implementando gli investimenti ed partner dell'Olimpic che ha il know how giusto per gestire le criticità della zona. C'è parecchia attesa proprio perché quest'anno è prova di selezione e viene da due tappe di Coppa del Mondo come Ibiza e Golfo Aranci, dove la squadra ha fatto bene, anche se ovviamente erano due gare con condizioni climatiche particolari, perché tutte e due caratterizzate dall'acqua molto fredda e comunque da una temperatura esterna non proprio diciamo estiva. Oggi l'acqua si aggira intorno ai 20 gradi, che non era un'acqua caldissima, ma non sarà necessaria la muta e l'aria sarà intorno ai 30 gradi questo rende comunque piacevole le condizioni. I numeri sono importanti e ogni anno che passa aumentano sempre, anche a dimostrazione che il fondo oggi, rispetto a molti anni fa, è una realtà che è in continua crescita. Il tutto con i crismi della sostenibilità, grazie anche al contratto che l'Olimpic ha stipulato con RINA appunto l'ente certificatore che detta le regole per l'ecosostenibilità".
Foto di Andrea Masini / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credits


