La decima perla di Simona Quadarella che trionfa nei 1500 stile libero e aggiorna la storia del nuoto italiano. Il bronzo con il record italiano della giovane 4x100 stile libero mixed, che certifica l'ottimo stato e la profondità della velocità. Il quinto posto di Carlos D'Ambrosio nei 200 stile libero, che prosegue il suo percorso di crescita. Cinque pass per le finali che aprono scenari tutti da vivere per il pomeriggio di sabato. Tutto questo nel racconto della quinta giornata dei 38esimi Europei di Parigi, in svolgimento fino a domenica all'Olympic Aquatic Centre. L'Italnuoto sale a quota undici nel medagliere (4-2-5) seconda come quantità insieme alla Gran Bretagna (5-2-4) e alle spalle solamente della Russia (4-2-5).
QUADARELLA DA 10 E LODE. Un raggio d'oro che unisce idealmente Glasgow, Budapest, Roma e Parigi. Simona Quadarella si conferma regina europea incontrastata del mezzofondo e vince da padrona anche i 1500 stile libero. Una collezione di successi formata dalle triplette (400, 800 e 1500) del 2018 in Scozia e del 2021 in Ungheria e dalle doppiette (800 e 1500) nella Capitale - in cui fu d'argento nei 400 sl - e finora a Parigi. La 27enne romana e vice campionessa iridata - tesserata CC Aniene, allenata da Gianluca Belfiore - trionfa con il primato della manifestazione in 15'46"22, trentadue vasche a 31"6-31"7, che cancella il 15'50"22 siglato dall'ungherese Boglarka Kapas agli europei di Londra 2016; un ritmo insostenibile per tutte le avversarie, anche per Isabel Gose, seconda in 15'49"31. La tedesca prova a tenere il passo dell'azzurra fino ai novecento metri, poi alza inevitabilmente bandiera bianca. Sul gradino più basso del podio sale l'altra tedesca Maya Werner in 15'52"50.
Numeri impressionanti quelli dell'azzurra che mette al collo la decima medaglia d'oro individuale in un rassegna continentale in vasca lunga - nessuna come lei nella storia del nuoto italiano - come l'ucraina Yana Klochkova. SuperSimo esce dall'acqua e il pubblico dell'Olympic Aquartic Centre, sede della 38esima edizione dei campionati europei, le attribuisce una strameritata ovazione. "Oggi è stata veramente dura, perché ho provato a partire più forte, ma non è stata una buona idea - racconta la campionessa che sta riscrivendo la storia del nuoto continentale - Sono felicissima, perché è arrivato un altro oro europeo anche se speravo di nuotare un tempo migliore. Devo dire, però, che agli europei non ero mai riuscita ad andare sotto i 15'50 quindi è comunque uno step in più. Un titolo molto gratificante e che certifica la bontà del lavoro che sto svolgendo". Poi le emozioni con l'ennesimo oro al collo: "Titolo e primato della manifestazione: non poteva andare meglio di così - prosegue la romana laureatasi il 14 luglio scorso in Comunicazione digitale - Gose è stata molto brava. Mi è rimasta attaccata a lungo e a un certo punto temevo che potesse prendermi, ma è meglio disputare certe volte le gare con qualcun'altra accanto che da sola. Dieci ori individuali sono tanti, se ci penso fa una certa impressione".
4X100 STILE LIBERO MIXED DI BRONZO. Sul finire della serata arriva anche il bronzo della 4x100 stile libero mixed. Carlos D'Ambrosio (47"86), Thomas Ceccon (47"56), Sara Curtis (51"79) ed Emma Virginia Menicucci (53"59) nuotano il record italiano in 3'20"80 e depennano il 3'21"48 siglato dalla stessa formazione, ma con Manuel Frigo al posto di Ceccon, per il quarto posto ai Mondiali di Singapore 2025. L'oro va alla Russia, in testa fin dalla prima frazione, in 3'19"95 e l'argento all'Olanda in 3'20"09. Per l'Italia è una medaglia dal sapore specifico importante, perché conferma l'ottimo stato di salute e la profondità della velocità azzurra. "Molto bene direi. Ce la volevamo giocare e l'abbiamo fatto nel migliore dei modi - apre Ceccon, tesserato per Fiamme Oro e Leosport - E' una staffeta su cui si può lavorare e che può crescere parecchio. Abbiamo un buon margine secondo me". Prosegue Menicucci (Esercito/CC Aniene): "Sono stravolta, però sono felicissima di questo bronzo che siamo andati a prendere con tutta la forza che avevamo. Complimenti a Sara che ci sta facendo sognare. Lei è un grandissimo stimolo per tutti ed è un regalo per tutta la squadra la sua presenza". Le fa eco D'Ambrosio (Fiamme Gialle/Fondazione Bentegodi): "Sono contentissimo. Sto cercando i miei rimasugli d'energia che sono veramente pochi. Oggi ho accusato un po' di stanchezza. Complimenti a tutti i ragazzi, sono veramente contento". Chiusura affidata a Curtis (Esercito/CS Roero): "Sono strafelice per il crono, perché era quello che volevo assolutamente. Credo che per una staffetta occorra sempre dare il 150%".
D'AMBROSIO QUINTO. Fuori dall'acqua sembra Clark Kent: faccia da bravo ragazzo, tranquillo e occhiali da intellettuale. Poi sale sui blocchi e si trasforma. Carlos D'Ambrosio continua a crescere fino al quinto posto nei 200 stile libero; l'enfant prodige veneto nuota ancora una volta vicino al vecchio record italiano di 1'45"15, poi portato a 1'44"72 nella prima frazione della 4x200 stile libero quarta nella giornata d'apertura. Di altissimo livello la finale del 19enne partenopeo ma vicentino d'adozione - tesserato per Fiamme Gialle e Fondazione Bentegodi, allenato al centro federale di Verona da Luca De Monte - che passa più veloce rispetto alla semifinale (50"86), decelera il ritmo nel terzo cinquanta (27"04), per poi accelerare nell'ultimo (27"24) e chiudere in 1'45"19. Il podio è stellare: sul gradino più alto sale il romeno e campione olimpico David Popovici in 1'44"15, seguito dal lituano Tomas Navikonis, che sorprende tutti dalla corsia uno in 1'44"55 e dal britannico James Guy in 1'44"87.
"Con il mio personale sarei salito sul podio. Alla terza virata mi sono spinto male, ma nel complesso la gara è stata buona - ammette Carlos, allenato al centro federale di Verona da Luca De Monte - È stato bellissimo: sono venuto qui con la voglia di gareggiare e divertirmi e oggi avevo proprio voglia di disputare questa finale. Fino all'ultimo 50, a parte David, eravamo tutti lì".
Carlos D'Ambrosio, figlio di Giuseppe, napoletano, facente funzioni all'università di Verona; e di Maria, cubana. I genitori si sono incontrati a Vicenza. Figlio unico. E' rimasto a Napoli fino ai 13 anni. Tifoso del Napoli. Si allenava a San Sebastiano al Vesuvio per il CN Posillipo. Poi insieme alla famiglia si è trasferito Verona e ha cominciato a nuotare al Centro Federale. Appasionato di serie: la sua preferita è Prison Break. D' Ambrosio parla lo spagnolo, che gli ha insegnato la mamma da piccolo. E' stato due volte a Cuba, quando aveva appena 3 anni e nel 2019 per conoscere la famiglia.
CECCON SETTIMO. Non è la sua gara e per questo motivo non possono esserci rimpianti. Thomas Ceccon è settimo nei 50 dorso ma guarda con fiducia ai 100 dov'è campione olimpico e primatista del mondo (51"60). Il 25enne campione di Schio - tesserato per Fiamme Oro e Leosport, preparato al centro federale di Verona da Alberto Burlina - non va oltre un 24"54. Vince, al termine di una finale tiratissima, il ceco Miroslav Knedla in 24"11; completano il russo e primatista del mondo (23"55) Kliment Kolesnikov in 24"12, che precede il compagno di squadra Pavel Samusenko - argento iridato a Singapore 2025 - terzo in 24"14.
SEMIFINALI. Uno spettacolo da vivere tutto d'un fiato sarà sabato l'atto conclusivo dei 50 rana e tra gli attori protagonisti ci saranno gli azzurri che dettano legge anche al pomeriggio. Il campione del mondo Simone Cerasuolo e l'oro europeo della doppia distanza Nicolò Martinenghi, infatti, accedono alla finale con il primo e il secondo riscontro cronometrico. Ancora favolosa la prova del 23enne romagnolo - tesserato per Fiamme Oro ed Imolanuoto, allenato da Cesare Casella e bronzo nella doppia distanza - che nuota in 26"23, sotto al vecchio record italiano di Ludovico Blu Art Viberti (26"27), portato a 26"20 in batteria. Sul pezzo anche il 27enne di Varese e capitano dell'Italnuoto - tesserato per CC Aniene e seguito al centro federale di Verona da Matteo Giunta - che tocca in 26"62. Tengono il passo degli azzurri l'olandese Koen Groot terzo in 26"71 e il bielorusso Ilya Shymanovich quarto in 26"77.
Una condizione psicofisica perfetta. Una certezza nei propri mezzi talmente tanto forte, da permetterle di varcare qualsiasi confine. Ventiquattr'ore dopo l'oro con primato mondiale (26"56) nei 50 dorso Sara Curtis si tuffa nella semifinale dei 50 stile libero e accede alla finale con il quarto crono. Davanti per il momento c'è la svedese e vincitrice di tutto Sarah Sjostrom in 23"83 ed unica a rompere il muro dei 24". Eccezionale, comunque, la gara della 19enne di Savigliano e bronzo storico nei 100 sl - tesserata per Esercito e CS Roero, preparata alla Virginia University da Todd DeSorbo e in Italia da Thomas Maggiora - che chiude in 24"13 ad appena quattro centesimi dal suo primato italiano (24"09) registrato in finale al 62esimo Settecolli Ip lo scorso giugno; quando la sua compagna d'allenamenti Gretchen Walsh portò il primato del mondo a 23"55. Eliminata Silvia Di Pietro decima. La 33enne romana e altra capitana azzurra - tesserata per CC Aniene e allieva di Mirko Nozzolillo - tocca in 24"77, otto centesimi peggio del 24"69 della slovena Neza Klancar ottava.
Garista come pochi e che, come sempre, si gasa con il passare dei turni. Alberto Razzetti è on fire e accede alla finale dei 200 farfalla con motivate ambizioni. Il 27enne di Sesti Levante e argento nei 400 misti nella giornata d'apertura - tesserato per Fiamme Gialle e My Sport, allenato al centro federale di Livorno da Stefano Franceschi - nuota in 1'54"67 che vale il terzo tempo di ingresso. Meglio del ligure solamente l'ungherese Richard Marton in 1'54"47 e soprattutto il beniamino di casa e campione olimpico Leon Marchand in 1'53"95. Si ferma, invece, la corsa del giovane Andrea Camozzi (Fiamme Gialle/CC Aniene) undicesimo in 1'56"06.
Può sognare in grande anche Anita Gastaldi che con il sesto crono strappa il pass per la finale dei 200 misti. Bravissima la 23enne cuneese di Bra - tesserata per Carabinieri VO2 Torino, seguita da Fabrizio Clary - che in 2'11"21 firma la terza prestazione personale di sempre, a ventiquattro centesimi dal 2'10"97 nuotato agli Assoluti di Riccione nell'aprile 2025. Per il podio è tutto in bilico perché la classifica estremamente corta. Comanda, infatti, la britannica Abbie Wood in 2'09"99 ma poi sono in cinque in meno di un secondo: la spagnola Alba Vazquez Ruiz è seconda 2'10"87; seguono l'iberica l'altra britannica Amalie Smith in 2'11"12, l'israeliana e campionessa europea Anastasia Gorbenko in 2'11"14 e la polacca Justina Kozan in 2'11"19. Out, infine, per Chiara Della Corte (Fiamme Oro/Campania Sport) undicesima in 2'13"35.
Semaforo rosso nei 100 dorso per Federica Toma. La 24enne di Gallipoli, tesserata per Carabinieri e In Sport Rane Rosse e allenata da Mauro Borgia - è decima in 1'00"50 e per l'ingresso in finale doveva andar più forte del 59"90 della portoghese Camila Rodrigues Rebelo ultima delle ammesse. Davanti, ed uniche a scendere sotto ai 59" nel pomeriggio, due francesi: Mary Ambre Moluh in 58"21 e Pauline Mahieu in 58"93.
NUMERI E TV. Gli azzurri, da sempre protagonisti degli Europei, hanno conquistato 274 medaglie (76 ori, 91 argenti, 107 bronzi), nonché 13 ori, 13 argenti e 9 bronzi a Roma 2022 (senza la Russia in gara) per un totale record di 35, otto in più dell'edizione di Budapest 2021 (5-9-13), tredici rispetto a Glasgow 2018 (22; 6-5-11).
Le gare seguiranno la seguente programmazione: ore 9.30 batterie e ore 18.30 semifinali e finali. Tutto sarà visibile in diretta su Raidue e Skysport.
Così gli azzurri nelle semifinali e FINALI della quinta giornata
Venerdì 14 agosto
100 farfalla fem FINALE
1. Roos Vanotterdijk (Bel) 56"08
2. Angelina Kohler (Ger) 56"39
3. Daria Klepikova (Nab) 56"76
Nessuna italiana qualificata
200 stile libero mas
RI 1'44"72 di Carlos D'Ambrosio nella prima frazione della 4x200 stile libero; precedente RI 1'45"15 di Carlos D'Ambrosio del 16/08/2025 a Otopeni
1. David Popovici (Rou) 1'44"15
2. Tomas Navikonis (Ltu) 1'44"55
3. James Guy (Gbr) 1'44"87
5. Carlos D'Ambrosio 1'45"19
200 rana fem FINALE
1. Euvgeniia Chikunova (Nab) 2'19"32 CR
2. Angharad Evans (Gbr) 2'21"21
3. Mona Mc Sharry (Irl) 2'22"43
Nessuna italiana qualificata
100 dorso fem
RI 58"92 di Margherita Panziera del 04/04/2019 a Riccione
1. Mary Ambre Moluh (Fra) 58"21
10. Federica Toma 1'00"50 eliminata
50 rana mas
RI 26"20 di Simone Cerasuolo in batteria; precedente RI 26"27 di Ludovico Blu Art Viberti del 27/06/2025 a Roma
1. Simone Cerasuolo 26"23 qual. in finale
2. Nicolò Martinenghi 26"62 qual. in finale
50 stile libero fem
RI 24"09 di Sara Curtis del 28/06/2026 a Roma
1. Sarah Sjostrom (Swe) 23"83
4. Sara Curtis 24"13 qual. finale
10. Silvia Di Pietro 24"77 eliminata
200 farfalla mas
RI 1'54"28 di Federico Burdisso del 19/05/2021 a Budapest
1. Leon Marchand (Fra) 1'53"93
3. Alberto Razzetti 1'54"67 qual. in finale
11. Andrea Camozzi 1'56"06 eliminato
200 misti fem
RI 2'09"30 di Sara Franceschi del 25/06/2023 a Roma
1. Abbie Wood (Gbr) 2'09"99
6. Anita Gastaldi 2'11"21 qual. in finale
11. Chiara Della Corte 2'13"35 eliminata
50 dorso mas FINALE
RI 24"38 di Michele Lamberti del 14/04/2026 a Riccione
1. Miroslav Knedla (Cze) 24"11
2. Kliment Kolesnikov (Nab) 24"12
3. Pavel Samusenko (Nab) 24"14
7. Thomas Ceccon 24"54
1500 stile libero fem FINALE
RE-RI 15'31"79 di Simona Quadarella del 29/07/2025 a Singapore
1. Simona Quadarella 15'46"22 CR
2. Isabel Gose (Ger) 15'49"31
3. Maya Werner (Ger) 15'52"50
4x100 stile libero mixed
RI 3'21"48 di Manuel Frigo, Carlos D'Ambrosio, Sara Curtis ed Emma Virginia Menicucci del 02/08/2025 a Singapore
1. Neutral Athletes B 3'19"95
2. Olanda 3'20"09
3. Italia 3'20"80
Carlos D'Ambrosio 47"86, Thomas Ceccon 47"56, Sara Curtis 51"79, Emma Virginia Menicucci 53"59
Foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala / DeepBlueMedia.eu
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