Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Mondiali. Heats day 2. Sarà Quadarella-Ledecky nei 1500

Nuoto
images/large/quadarella.jpg

Comincia il mondiale delle campionesse europee Margherita Panziera e Simona Quadarella. La dorsista in avanscoperta nei 100 dorso in previsione dei 200 di cui detiene la migliore prestazione stagionale in 2'05"72; la mezzofondista, già di bronzo a Budapest nei 1500, col terzo tempo dell'anno in 15'48"84.
Proprio la trevigiana di Montebelluna, che compirà 24 anni il prossimo 12 agosto, apre le batterie della seconda giornata della 18esima edizione dei campionati mondiali di nuoto, a Gwangju. Si qualifica alle semifinali nuotando sotto al minuto col nono tempo di 59"99, mentre Silvia Scalia (Fiamme Gialle / CC Aniene) è la prima delle escluse, 17esima in 1'00"74 con otto centesimi di troppo rispetto alla russa Daria Vaskina. Il miglior tempo delle batterie è firmato dalla campionessa del mondo e bronzo olimpico, la canadese Kylie Masse in 58"91; la vice campionessa olimpica e mondiale, la statunitense Kathleen Baker è quinta in 59"31. Solo 13esimo tempo per la campionessa europea, la russa Anastasiia Fesikova in 1'00"38.
"Non sono molto soddisfatta di come ho nuotato; speravo in qualche decimo di meno, ma per iniziare e rompere il ghiaccio va bene così - racconta l'azzurra allenata a Roma da Gianluca Belfiore dove si è laureata in comunicazione con tesi su costi/ricavi delle olimpiadi presso la Università Link Campus con relatore il membro onorario del CIO, ex presidente del CONI, Mario Pescante - Sicuramente in semifinale farò meglio; proverò ad abbassare il passaggio di otto decimi. Il ritorno è comunque già buono e promette bene per il 200, ma punto alla finale anche nel 100", conclude l'atleta tesserata per Fiamme Oro e CC Aniene, unica italiana sotto i 59" e i 2'06 e già protagonsta a due edizioni dei Giochi del Mediterraneo con sette medaglie di cui 5 d'oro. 
Simona Quadarella invece lancia la sfida a Katie Ledecky, campionessa olimpica e mondiale di 800 e 1500 dal 2013 e primatista mondiale di entrambe le distanze 8'04"79 e 15'20"48. La 20enne romana - campionessa europea di 400, 800 e 1500 e bronzo in carica - nuota in scioltezza in 15'51"59, secondo tempo della carriera, due centesimi oltre il crono con cui ha vinto gli europei di Glasgow un anno fa. La 22enne statunitense la precede in 15'48"90. Nuotano in batterie diverse, non si incrociano. Più nascosta o meno brillante (lo scopriremo solo martedì) la cinese Wang Jianjiahe, settima in 16'00"17, autrice del secondo tempo stagionale in 15'46"69 tra il 15'45"59 dell'americana e il 15'48"84 dell'azzurra. Eliminata con l'undicesimo tempo di 16'16"01 Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro / Nuotatori Pistoiesi), sesta nella 5 chilometri e argento con la staffetta 4x1250 di fondo a Yeosu insieme a Gregorio Paltrinieri, Domenico Acerenza e Rachele Bruni che ha appena vinto la dieci chilomentri in coppa del mondo a Lac Saint Jean, in Canada. 
"Sono contenta - asserisce Quadarella, a 2"75 dalla migliore prestazione italiana in tessuto che ha nuotato al trofeo Sette Colli e con nel mirino il record italiano di 15'44"93 in poliuretano che Alessia Filippi, la "pupona", stabilì vincendo i mondiali di Roma 2009 quando era allenata dall'attuale cittì azzurro Cesare Butini - Non ho faticato neanche tanto. L'americana Ashley Twichell (poi qualificata alla finale col quinto tempo in 15'56"22, ndr) che avevo accanto mi ha dato il ritmo all'inizio. Al mattino fatico sempre a partire forte. Sinceramente non so cosa aspettarmi dalla finale - prosegue l'atleta allenata da Christian Minotti e tesserata per Fiamme Rosse e CC Aniene - Non voglio tirarmela, ma mi sento bene. So che questa è la gara di Ledecky, ma io proverò a giocarmela. Alla fine spero di essere soddisfatta della mia prestazione a prescindere dalla posizione. La cinese me l'aspettavo più brillante. In teoria siamo noi tre a giocarci il podio" con Ledecky (domenica battuta per a prima volta nei 400 dopo sei anni dall'australiana Ariarne Titmus in 3'58"76 contro 3'59"97) impegnata in due turni dei 200 stile libero dove potrebbe ritrovare Federica Pellegrini, che due anni fa la sconfisse (1'54"73 - 1'55"18) per il terzo oro mondiale, nonché settima medaglia iridata consecutiva nella specialità. In finale col terzo tempo di 15'54"08 anche la tedesca Sarah Kohler, fidanzata di Florian Wellbrock, campione della 10 chilometri e d'Europa del 1500 in 14'36"15, quarto tempo all time alle spalle del record mondiale detenuto da Sun Yang in 14'31"02 dal 2012, di quello europeo di Gregorio Paltrinieri in 14'34"04 stabilito nel 2016 e del 14'34"56 nuotato dal mito australiano Grant Hackett nel 2001 ed avanti al 14'36"15 dell'ucraino Mykhailo Romanchuk che ha sconfitto a Glasgow la scorsa estate.
Per la prima volta nella storia alle semifinali dei 100 dorso maschili parteciperanno 18 atleti. Entrambi gli azzurri, Simone Sabbioni e Thomas Ceccon, sono protagonisti di questo evento grottesco e imbarazzante. Tutta colpa dei devices della partenza, o meglio di chi dovrebbe testarli e montarli correttamente prima delle gare. Il sostegno del blocco 6 della settima e ultima batteria cede sotto la spinta di Sabbioni. Il riminese, che compirà 23 anni il 3 ottobre prossimo, si ferma dopo la partenza. La gara prosegue, ma l'azzurro tesserato per Esercito e Swim Pro SS9 deve recuperare la prova. Pertanto torna sul blocco per una prestazione in solitario. Riparte e cede nuovamente il device. Ci sarebbe da sorridere se non si fosse a un mondiale. Finalmente il terzo tentativo, su blocco 5, è quello giusto e il dorsista allenato da Matteo Giunta al centro federale di Verona chiude con un interlocutorio 53"85, 13esimo tempo valido per la qualificazione alle semifinali. "Prima di partire ho provato come sempre il device con la mano, ed era evidente che non mi avrebbe sostenuto. Il giudice mi ha detto di partire lo stesso e chiaramente non ha retto alla spinta. Così ho nuotato da solo al termine della batteria, ma ha ceduto di nuovo. La terza volta ce l'abbiama fatta, ma ero talmente focalizzato sulla partenza che mi ero deconcentrato sulla gara - racconta l'azzurro, bronzo nei 100 agli europei di Londra nel 2016 - Il pubblico mi ha comunque accompagnato e aiutato a superare questa situazione paradossale ed è pure arrivato il miglior tempo stagionale. E' incredibile che sia la seconda volta che mi accada un episodio del genere. Ma in quel caso, agli europei in vasca corta di Copenhagen, perdemmo una medaglia a causa del guasto al device che mi fece partire senza spinta". Dentro Thomas Ceccon col 16esimo tempo; anzi no fuori col 17esimo. Anzi no, scusate, nuotiamo in 17. Paradossale quanto accaduto a Thomas Ceccon. Il 18enne di Schio, allenato da Alberto Burlina, sarebbe 16esimo, ma Dylan Carter di Trinidad e Tobago chiede e ottiene di ripetere la gara per un incidente al device similare a quello occorso a Sabbioni e sottrae in differita l'ultimo posto utile all'azzurro di Fiamme Oro e Leosport per partecipare alle semifinali (54"03 contro 54"04). Poi interviene la giuria che, per danno occorso, riammette Ceccon che nuoterà in corsia 0. Stessa sorte per l'ungherese Richard Bohus, sesta batteria, riammesso col 18esimo tempo in 54"07. Dunque semifinali in 18. Il miglior tempo delle eliminatorie è del campione mondiale e vice campione olimpico, il cinese Xu Jiayu in 52"85. Il vice campione mondiale, lo statunitense Matt Grevers, è quarto in 53"12. Il campione olimpico e bronzo in carica, l'altro statunitense Ryan Murphy è nono in 53"69. Il campione europeo, il russo Kliment Kolesnikov, rischia l'eliminazione col 14esimo tempo di 53"89.
Si piazzano tra le prime otto le raniste azzurre. Martina Carraro nuota il terzo tempo in 1'06"62, a otto centesimi dal record italiano che ha stabilito agli assoluti di Riccione nell'aprile di tre anni fa. La 26enne genovese, allenata a Bologna dal tecnico federale Fabrizio Bastelli e compagna del ranista Fabio Scozzoli, è preceduta solo dalla campionessa olimpica e mondiale, la statunitense Lilly King, autrice del miglior tempo in 1'06"31, e dalla sua diretta rivale, la vice campionessa olimpica e mondiale, nonché regina d'Europa di tutte e tre le distanze della rana, la russa Yuliya Efimova, in 1'06"58. "Ho tirato perché desideravo testare la condizione. Prima dell'esordio ti chiedi sempre come stai. Ho ricevuto le risposte che desideravo. Non mi va di sbilanciarmi, ma in acqua mi sento bene. Il mio obiettivo è la finale in entrambe le gare", auspica l'atleta di Fiamme Azzurre e Azzurra 91, che nuota il miglior crono stagionale, nonché secondo della carriera, e che proprio a Gwangju conquistò il bronzo nei 50 rana alle Universiadi del 2015 prima di esplodere la scorsa stagione con l'argento ai Giochi del Mediterraneo e il bronzo ai mondiali in vasca corta nella breve distanza diventando, peraltro, la prima italiana a nuotarla sotto i 30 secondi (29"59). Supera agevolmente il turno anche Arianna Castiglioni, che nuota il settimo tempo in 1'07"09. "L'obiettivo era andare avanti - asserisce la varisina di Busto Arsizio che compirà 22 anni il prossimo ferragosto - La batteria era un'incognita; ero tanto che non gareggiavo per un virus intestinale. Nel pomeriggio bisogna dare il massimo per entrare in finale. Nuoterò serena e forte delle percezioni positive sentite in acqua", conclude l'azzurra, bronzo europeo nel 2014 e nel 2018, già finalista nel 2015, allenata dal tecnico federale Gianni Leoni e tesserata per Fiamme Gialle e Team Insubrika.
Quindicesimo tempo per Filippo Megli nei 200 stile libero in 1'46"95, a 39 centesimi dal personale. Il 22enne fiorentino di Carabinieri e FiorentinaNC passa il turno con 31 centesimi di margine sul primo degli esclusi. "Ho nuotato sotto ritmo la prima parte perché non vedevo l'altra parte della vasca. Ho gareggiato sull'australiano Clyde Lewis, ma ho sbagliato riferimento. Siamo andati piano entrambi. Comunque ho nuotato lungo, sciolto e quindi sono molto fiducioso per le semifinali. Proverò a raggiungere la prima finale della carriera", conclude l'atleta seguito da Paolo Palchetti, l'anno scorso quinto agli europei dopo l'argento ai Giochi del Mediterraneo. Il miglior tempo è del britannico James Guy, campione a Kazan nel 2015, col tempo di 1'46"18, quattro centesimi più veloce del cinese Sun Yang, campione olimpico e mondiale in carica e domenica d'oro nei 400 della polemica con l'australiano Mack Horton e del bronzo di Gabriele Detti. Tredicesimo il vice campione del mondo, lo statunitense Townley Haas in 1'46"85. Dentro pure tutto il podio degli ultimi europei con il britannico Duncan Scott (oro) quinto in 1'46"45, il lituano Danas Rapsys (argento; domenica quarto nei 400) nono in 1'46"60 e il russo Mikhail Dovgalyuk (bronzo) undicesimo in 1'46"72.

consulta i risultati ufficiali

Lunedì 22 luglio

100 dorso F
RI 58"92 di Margherita Panziera il 4 aprile 2019 agli assoluti di Riccione
1. Kylie Masse (Can) 58"91
9. 59"99 Margherita Panziera qualificata alle semifinali
17. Silvia Scalia 1'00"74 (pp 1'00"30 il 4/4/2019) eliminata

100 dorso M
RI 53"34 di Simone Sabbioni il 19 aprile 2016 agli assoluti di Riccione
1. Xu Jiayu (Chn) 52"85
13. Simone Sabbioni 53"85 qualificato alle semifinali
17. Thomas Ceccon 54"04 (pp 53"60 il 3/4/2019) qualificato alle semifinali per decisione della giuria insieme al 18esimo, l'ungherese Richard Bohus in 54"07.
 
100 rana F
RI 1'06"41 di Martina Carraro il 23 aprile 2016 agli assoluti di Riccione
1. Lilly King (Usa) 1'06"31
3. Martina Carraro 1'06"62 qualificata alle semifinali
7. Arianna Castiglioni 1'07"09 (pp 1'06"54 il 5/8/2018) qualificata alle semifinali
  
200 sl M
RI 1'46"29 di Emiliano Brembilla il 31 luglio 2009 ai mondiali di Roma
MPT 1'46"38 di Gabriele Detti l' 8/4/2017 agli assoluti di Riccione
1. James Guy (Gbr) 1'46"18
15. Filippo Megli 1'46"95 (pp 1'46"56 il 5/4/2019) qualificato alle semifinali

1500 sl F
RI 15'44"93 di Alessia Filippi il 28 luglio 2009 ai mondiali di Roma
MPT 15'48"84 di Simona Quadarella il 21 giugno 2019 al Sette Colli di Roma
1. Katie Ledecky (Usa) 15'48"90
2. Simona Quadarella 15'51"59 qualificata alla finale
11. Giulia Gabbrielleschi (pp 16'10"35 il 21/6/2019) 16'16"01 eliminata

semifinali e FINALE dalle 20:00
100 RANA M senza italiani qualificati
100 FARFALLA F
RI di Elena Di Liddo con 57"04 in semifinale e 57"18 in batteria
prec. RI 57"22 di Ilaria Bianchi il 12 agosto 2018 ai campionati di categoria di Roma
Elena Di Liddo (pp alla vigilia del mondiale 57"38 il 30/6/2018)
100 dorso M con Simone Sabbioni e Thomas Ceccon
100 rana F con Martina Carraro e Arianna Castiglioni
50 FARFALLA M senza italiani qualificati
100 dorso F con Margherita Panziera
200 sl M con Filippo Megli
200 MISTI F senza italiane qualificate

foto deepbluemedia.eu