La prima grande campionessa del nuoto azzurro si racconta per la prima volta in un libro: le medaglie olimpiche, l'oro mondiale, il record del mondo e un dominio incontrastato in patria. Una carriera precocissima - cominciata a tredici anni e chiusa altrettanto presto, a venti - e tutto quello che c'è stato dopo. Novella Calligaris in 'Pulce - La mia vita tra le onde' (Collana le Polene, pp. 224, 19 euro, con un inserto fotografico e prefazione di Sandro Veronesi dal 22 settembre in libreria) offre a tutti una storia che oltrepassa lo sport svelando le vicende umane di una donna che ha superato ogni record, che ha conosciuto il buio e ha saputo ritrovare la luce, trattando il dolore e la speranza con la stessa sincerità. Una fuoriclasse che ha dominato le piscine con grinta e determinazione, nelle sveglie all'alba, nelle rinunce, nella dedizione del padre che la accompagnava alle gare, quando il nuoto, da promettente passione giovanile, era diventata una missione in cui esprimere un talento unico. L'autobiografia ripercorre la parabola sportiva e umana di una ragazza, poi donna, che ha vissuto tutta la vita con la stessa energia con cui ha nuotato, approdando poi ai ruoli da dirigente e infine al giornalismo sportivo con Corriere della Sera e Rainews24. Tra queste pagine si scopre, a fianco dell'atleta celebrata, la storia di una donna coraggiosa, capace di scelte forti, di costruirsi una carriera al termine dell'attività agonistica senza rinnegare se stessa, di amare molto e di soffrire moltissimo per amori inseguiti troppo generosamente.
Fonte Ansa


