Ultima lezione di Giornalismo Sportivo alla facoltà di Scienze Motorie di Verona, protagonista il nuoto. Alla presenza di 160 fra studenti e studentesse, il docente Alberto Nuvolari ha introdotto gli ospiti: il tecnico federale Alberto Burlina accompagnato da Sofia Morini e Chiara Tarantino. Le due campionesse hanno spiegato il loro percorso agonistico, dagli inizi fino al traguardo più importante, i Giochi Olimpici di Parigi 2024, passando tra campionati nazionali, europei e mondiali. Un percorso prestigioso, caratterizzato da notevoli soddisfazioni ma anche da momenti meno gratificanti. Per poter fare un salto di qualità hanno spiegato la drastica decisione presa anni addietro di lasciare famiglia, amici e scuola per cercare il posto migliore per le loro ambizioni, approdando, dopo varie esperienze, al Centro Federale di Verona alla corte di Alberto Burlina. L’allenatore, oltre a sottolineare il coraggio e la forza di volontà di Sofia e Chiara, rispondendo alle domande degli studenti “giornalisti”, ha svolto un’ampia disamina, spaziando fra l’altro dalla programmazione dell’allenamento al concetto di sacrificio – per impegno e rinunce - inteso come passione per la propria disciplina, dalla necessità di strutture idonee, al rapporto con gli sponsor (e con la stampa), alla presenza fondamentale di un mental coach. A proposito di quest’ultima osservazione, Burlina ha ammesso che anche Thomas Ceccon, campione olimpico e primatista mondiale dei 100 dorso, dopo aver ottenuto il massimo delle prestazioni, è alla ricerca della migliore motivazione per essere competitivo al top in vista dei prossimi appuntamenti, in particolare quello di Los Angeles 2028. La lezione è terminata con una “massima” espressa da tutti e tre gli ospiti che ha suscitato un applauso spontaneo dai numerosi studenti presenti: “Anche le sconfitte, se accettate e vagliate, servono a migliorarsi”.



