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E' morta Lalla Cecchi. Le condoglianze della FIN

Nuoto

Il mondo del nuoto è in lutto. E' morta Lalla Cecchi, 78 anni di Trieste. Annamaria, che voleva farsi chiamare "Lalla", è stata una "divina" del nuoto italiano. Era una delfinista, anzi una "farfalla". Ha partecipato a due Olimpiadi, a Roma nel 1960, dove aveva ottenuto un settimo posto nella staffetta 4x100 stile libero, e a Tokyo nel 1964, quando ha conquistato una semifinale nei 100 delfino. Era bella ed elegante, leggera quando nuotava, ed era consapevole del suo fascino. Con lei, che ha nuotato a fianco di Bruno Bianchi, scomparso nelle tragedia di Brema nel 1966 e a Pierpaolo Spangaro, anche lui "ederino" come Lalla, scomparso qualche anno fa, si chiude una stagione importante del nuoto triestino, che non possiamo permetterci di dimenticare. Lalla Cecchi era anche membro del direttivo dell'Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia, di cui è presidente Novella Calligaris.
Ai familiari ed amici di Annamaria giungano le condoglianze del presidente della FIN Paolo Barelli, del presidente onorario Lorenzo Ravina, del segretario generale Antonello Panza, dei vice presidenti Andrea Pieri, Giuseppe Marotta e Teresa Frassinetti, del presidente della sezione Salvamento Giorgio Quintavalle e del presidente onorario Vincenzo Vittorioso, del presidente del Gruppo Ufficiali Gara Roberto Petronilli, del consiglio, degli organi di giustizia e degli uffici federali tutti.