Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Europei. Paltrinieri-Detti sul podio degli 800, Martinenghi e 4x100 sl mixed di bronzo, Pilato da record del mondo

Nuoto
images/large/20210522_ASta_SA08119.jpg

La doppietta di Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti sul podio degli 800 d'argento e di bronzo alle spalle dell'ucraino Mykhaylo Romanchuk, che conferma il titolo del 2018 dopo essersi preso pure quello dei 1500 davanti all'olimpionico azzurro che torna in Italia con 5 medaglie (tre d'oro nella 5 e 10 chilometri e nel team event) nuotando 20,850 chilometri. Il bronzo di Nicolò Martineghi che dimostra di essere una realtà e non più una prospettiva; quello della staffetta 4x100 stile libero mixed di Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Silvia Di Pietro e Federica Pellegrini, capitano di mille staffette e d'argento nei suoi 200. Il record del mondo nei 50 rana della baby Benedetta Pilato, 16 anni e più giovane italiana della storia del nuoto italiano a guardare tutti dall'alto verso il basso. Il medagliere del nuoto che raggiunge le 21 medaglie (le due d'oro di Simona Quadarella, più 8 d'argento e 11 di bronzo) a un podio dal record storico di Glasgow (22; 6-5-11) e quello generale che, malgrado il forfait della nazionale A di nuoto sincronizzato, già ne indica 38 (7-13-18), a -1 dalle rassegne record di Glasgow (8-12-19) e Londra 2016 (11-15-13). A un giorno dalla chiusura, la 35esima edizione dei campionati europei è sempre più azzurra.

IL RITORNO DEI GEMELLI DEL MEZZOFONDO. Di nuovo insieme sul podio europeo a distanza di cinque anni da Londra 2016. Un Gregorio Paltrinieri in versione Highlander, alla settima gara (batterie incluse) in dieci giorni per 20,850 chilometri, e un Gabriele Detti in cerca di riscatto, dopo il quarto posto nei 400, si prendono rispettivamente l'argento in 7'43"62 e il bronzo in 7'46"10 negli 800 stile libero: in Inghilterra furono primo e secondo. Davanti a loro si conferma campione l'ucraino Mykhaylo Romanchuk, già primo nei 1500, in 7'42"61.
Gregorio e Gabriele sono cresciuti insieme al Centro Federale di Ostia, formati dall'autunno 2010 e diventati campioni sotto la guida del tecnico federale Stefano Morini; poi SuperGreg ha preso il largo nel verso senso della parola, nuovo allenatore - il tecnico federale Fabrizio Antonelli - e acque libere oltre il bordo vasca, ed ora sono avversari a tutto tondo, pur rimanendo amici: alla fine pacche sulle spalle, abbracci e complimenti reciproci.
Il 26enne carpigiano, primatista europeo (7'39"27) e campione del mondo alla fine è stremato: "Ho provato in tutte le maniere a scappare, ma non ce l'ho fatta - spiega Paltrinieri, tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto, campione olimpico, bimondiale e trieuropeo nei 1500 - Nell'ultimo cento ho sparato tutto quello che avevo. Alla fine di tutto il tempo è buono ed è arrivata un'altra medaglia. Perdere non è mai bello, ma vado via con tante medaglie". Per il vincitore di tutto si tratta della quinta medaglia di un europeo straordinario, che si aggiunge agli ori vinti nella 10, nella 5 km e nel Team Event in acque libere e all'argento conquistato nei 1500. Il 27enne livornese, oro iridato a Budapest 2017, è soddisfatto, ma guarda già oltre: "Ho dato il massimo che ho in questo momento - spiega Detti, tesserato per Esercito e In Sport Rane Rosse, bronzo olimpico dei 400 e 1500 e molteplici volte sul podio continentale ed iridato dai 400 in su - Negli ultimi centro metri ero cotto e temevo che il danese Henrik Christiansen (quarto in 7'47"99) accellerasse e mi raggiungesse. Per fortuna non è successo ed è arrivato un ottimo bronzo. Con il Moro non abbiamo focalizzato la preparazione a questo evento: è mirata alle Olimpiadi".

FINALMENTE TETE. Nicolò Martinenghi mette alle spalle la delusione per il quinto posto nei 100 e si prende uno scintillante bronzo nei 50 rana: prima medaglia europea individuale della carriera. L'oro, come da pronostico, va al britannico, campione e primatista del mondo (25"95) Adam Peaty, già dominatore dalla doppia distanza, in 26"21; l'argento al bielorusso Ilya Shymanovic in 26"68. Il 21enne di Varese - tesserato per CC Aniene, allenato da Marco Pedoja e già terzo con la 4x100 mista mixed - nuota in 26"68. Per Tete è la scintilla che mancava: "Sono contento, nonostante non abbia nuotato benissimo. Per me è molto importante che sia arrivato il primo podio individuale - sottolinea il primatista italiano (26"39). Ci ho creduto fino alla fine. Questo bronzo significa che non sono una presenza superflua in questo europeo". Finisce ottavo il compagno d'allenamenti di Martinenghi - entrambi preparati da Marco Pedoja - Alessandro Pinzuti (Esercito / In Sport Rane Rosse) in 26"68.

4X100 STILE LIBERO MIXED DI BRONZO CON RECORD. A rendere ancora più dolce la serata magiara per l'Italnuoto ci pensa nella gara di chiusura la 4x100 stile libero mixed che conquista uno scintillante bronzo, portando il record italiano sul 3'22"64. L'oro va alla Gran Bretagna in 3'22"07, l'argento all'Olanda in 3'22"26. Il lancio di Alessandro Miressi (47"63) è strepitoso e cambia davanti a tutti; un super Thomas Ceccon (47"59 - migliore frazione lanciata) e Federica Pellegrini (53"58) mantengono gli azzurri al primo posto; in chiusura Silvia Di Pietro (53"84) che paga la stanchezza accumulata in questa settimana di gare e negli ultimi venticinque metri viene sorpassata dalla britannica Freya Anderson (52"88) e dall'inossidabile orange Femke Heemskerk (51"73). Ma arriva un bronzo pesantissimo e il primato italiano: i quattro moschettieri fanno meglio del 3'24"55 di Filippo Magnini, Luca Dotto, Erika Ferraioli e Pellegrini per l'argento di Londra 2016. Gasato il solito sobrio Miressi (Fiamme Oro / CN Torino): "Ci abbiamo creduto fino all'ultimo - racconta il 21enne di Torino, che mette la quarta medaglia al collo dopo l'argento nei 100 stile libero e i bronzi con la 4x100 stile libero e la 4x100 mista mixed - Urlavamo come pazzi. Siamo contenti. Il mio tempo è normale, niente di particolare". Prosegue Ceccon: "Come ho detto questa mattina ne avevo - spiega il 20enne di Schio, tesserato per Fiamme Oro e Leosport, terzo con la 4x100 stile libero - Una staffetta super divertente. Nuotando più volte i 100 stile mi sto abituando a farli. Sono molto contento". Poi tocca alla vincitrice di tutto: "Ci siamo divertite molto anche noi donne - prosegue la 32enne di Spinea, tesserata per CC Aniene, argento nei 200 stile libero e con la 4x200 mixed e bronzo con la 4x200 - Sapevamo che il punto forte erano i maschi. Abbiamo cercato di tenere il più possibile; è una bella medaglia di una staffetta veloce". Chiude Silvia Di Pietro (Carabinieri / CC Aniene): "Ho cercato di resistere alle valchirie, ma mi sono dovuta arrende a Femke (Heemskerk, ndr). E' arrivata comunque la medaglia e con il record italiano: va benissimo così" conclude la 28enne di Roma.

200 MISTI AZZURRE CORAGGIOSE. Sara Franceschi ed Ilaria Cusinato escono fuori dall'acqua a testa alta nella finale dei 200 misti, con la consapevolezza di essersi entrambe ritrovate. La 21enne di Livorno - tesserata per Fiamme Gialle e Livorno Aquatics, seguita dal papà e tecnico federale Stefano Franceschi, quinta nei 400 misti - scende per la prima volta in carriera sotto il 2'11 e chiude quarta in 2'10"65 (prec. 2'11"41 in semifinale), salendo al secondo posto tra le performer italiane. Sesta in 2'11"70 la primatista italiana Cusinato, che vanta un personale da 2'10"25. La 21enne di Cittadella, tesserata per Fiamme Oro e Team Veneto, tornata ad allenarsi con Moreno Daga, nonché bronzo europeo a Glasgow 2018 nei 200 e nei 400 misti, chiude l'europeo anche con il quarto posto nei 400 misti e il quinto nei 200 farfalla. "Sono davvero soddisfatta - racconta Franceschi - il quarto tempo agli Europei è bellissimo. Ho migliorato di quasi un secondo il mio personale. Non ho rimpianti". Meno contenta Cusinato: "Ho sbagliato un po' la gestione della gara. Sto accusando la fatica di questi giorni. Adesso continuerò a lavorare, ma la strada intrapresa è quella giusta per tornare ai miei livelli". Vince l'israeliana Anastasia Gorbenko in 2'09"99; alle sue spalle la britannica Abbie Wood in 2'10"03 e l'iron lady ungherese Katinka Hosszu, cui non riesce il bis dopo il successo nei 400, terza in 2'10"12.

pilato barelli 22 5 21

PILATO SENZA CONFINI. Il mondo è di una adolescente di Taranto che si chiama Benedetta Pilato e che continua a stupire tutti, scrivendo un'altra impresa della sua breve ma già eccezionale carriera. La 16enne nuota il record del mondo dei 50 rana in 29"30 e demolisce il 29"40 nuotato da Lilly King proprio nella Duna Arena per l'oro mondiale del 2017 con cui la 24enne statunitense, già olimpionica, realizzò la prima doppietta iridata poi bissata a Gwangju due anni dopo. Un'impresa straordinaria di un'atleta che non conosce ancora quale siano i suoi limiti. Cadono in un solo colpo anche il primato europeo (29"48) - che l'enfant prodige lituana Ruta Meilutyte, campionessa di tutto tra i 14 e i 16 anni, stampò in semifinale ai Mondiali di Barcellona 2013 - e il record italiano e del mondo juniores che Benedetta aveva migliorato in mattinata (29"50). Benny è senza parole, o quasi, e a stento riesce a trattenere le lacrime: "Pensavo di fare meno di questa mattina, ma non così tanto. Non so onestamente cosa dire. Sentivo tantissimo il tifo degli altri. Quando ho visto il tempo non pensavo che fosse cosi basso - spiega Pilato, tesserata per CC Aniene e allenata da Vito D'Onghia - Ancora devo realizzare di aver stabilito il record del mondo, pensavo al record europeo. In questi giorni ho avuto anche dei problemi ad un ginocchio. Quando Lilly King ha nuotato il record del mondo ero ancora esordiente".
Pensare che il papà Salvatore neanche voleva farla nuotare. Troppi sacrifici nella sua breve esperienza da nuotatore. "Poi Vito gli ha detto di farmi provare una gara sola e così ci sono state la seconda, la terza e così via". Invece la mamma Antonella l'accompagna spesso in piscina. Ha un fratello di 12 anni che "gioca a calcio e forse un domani nuoterà guardando me". Il suo idolo è Sir Adam Peaty. Domani c'è la finale per poter continuare a stupire il mondo interno. E tra le migliori otto c'è anche Arianna Castiglioni che nuota il quinto tempo. La 23enne di Busto Arsizio - tesserata per Fiamme Gialle e Team Insubrika, argento nei 100 - chiude in 30"44 dopo che in mattinata aveva nuotato il personale (30"15). "Voglio fare i complimenti a Benny per il record del mondo spaventoso. L'importante era entrare in finale; sarà un'altra gara" conclude Castiglioni.

LE ALTRE SEMIFINALI. Margherita Panziera si vuol confermare regina d'Europa dei 200 dorso e si qualifica per la finale con il miglior tempo. La 25enne di Montebelluna e primatista italiana (2'05"56) - preparata da Gianluca Belfiore, d'argento nei 100 e con la 4x200 stile libero mixed e bronzo con la 4x100 mista mixed - come al mattino è l'unica a scendere sotto il 2'08 e chiude in 2'07"61, trasmettendo un senso di grande sicurezza: "Pensavo di fare meno fatica, però prima della finale ci sono ventiquattro ore in cui possono cambiare un po' di cose - racconta Panziera, tesserata per Fiamme Gialle e CC Aniene - Ovviamente spero di nuotare ancora più veloce". Alle spalle della veneta c'è la diciottenne austriaca Lena Grabowski in 2'08"60.
Sesto tempo ex aequo in 21"86 e primato personali battuti per Alessandro Miressi e Lorenzo Zazzeri che si qualificano alla finale dei 50 stile libero. Il 22enne di Torino e argento nella doppia distanza - tesserato per Fiamme Oro e CN Torino, bronzo con la 4x100 stile libero e con la 4x100 mista mixed e allenato da Antonio Satta - cancella il 21"93 siglato lo scorso 11 agosto al Sette Colli; il 26enne di Firenze - tesserato per Esercito e RN Florentia e seguito da Paolo Palchetti, terzo con la 4x100 stile libero - abbassa il 21"89 nuotato lo scorso 31 marzo agli assoluti di Riccione. "Il 50 non lo sento proprio mio. Oggi è andata bene - spiega Miressi - Domani sarà una finale molto combattuta". Gli fa eco Zazzeri: "Anche io come Miressi ho nuotato il personale e quindi non ho nulla da recriminare. Non era facile entrare in finale". Il più veloce è il greco Kristian Gkolomeev che in 21"60 precede il francese e vice campione olimpico Florent Manaudou attardato di 7 centesimi.
Nella finale dei 100 farfalla ci sarà anche Federico Burdisso che in semifinale nuota l'ottavo tempo. Il 19enne pavese - argento nella doppia distanza, seguito da Simone Palombi - chiude con il primato personale di 51"66 (prec. 51"73) e si conferma al terzo posto tra i performer italiani. L'ungherse Kristof Milak - oro nei 200 farfalla - è il migliore con il record dei campionati in 50"62 (50"64). "Era tanto che nuotavo un tempo così - spiega Burdisso, tesserato per Esercito e Aurelia Nuoto - Penso di valere anche meno. La condizione non è al top". Eliminato il campione uscente Piero Codia (Esercito/CC Aniene), undicesimo in 51''86.
Nessuna azzurra al via nella finale dei 50 farfalla. Elena Di Liddo (Carabinieri/CC Aniene) nuota in semifinale il dodicesimo tempo in 26"23; Silvia Di Pietro (Carabinieri/CC Aniene) vi ha rinunciato per risparmiare energia in vista della staffetta poi di bronzo. Conferma il miglior tempo la francesce Melanie Henique in 25"53.

TROFEO DELLE NAZIONI. Dopo 34 finali prosegue il percorso dell'Italnuoto in testa alla classifica per nazioni. Gli azzurri - 2 ori, 8 argenti ed 11 bronzi con 41 presenze gara in finale - appaiono irragiungibili dall'alto di 750 punti. Confermate anche le altre posizioni di vertice con la Gran Bretagna (689) avanti alla Russia (602); quarto posto per l'Ungheria (498), molto più lontana l'Olanda (326) che precede la Francia (275). Rimangono 34 le nazionali a punti.

Così gli italiani nelle semifinali e FINALI della 6^ giornata
Sabato 22 maggio

800 stile libero maschile
RE-RI 7'39"27 di Gregorio Paltrinieri del 24/07/2019 a Gwangju
1. Mykhaylo Romanchuk (Ukr) 7'42''61
2. Gregorio Paltrinieri 7'43''62
3. Gabriele Detti 7'46''10

100 stile libero femminile
nessun'italiana qualificata

50 rana maschile
RI 26"39 di Nicolò Martinenghi del 02/04/2021 a Riccione
1. Adam Peaty (Gbr) 26''21
2. Ilya Shymanovich (Blr) 26''55
3. Nicolò Martinenghi 26''68
8. Alessandro Pinzuti 27''54

semi 200 dorso femminile
RI 2'05"56 di Margherita Panziera del 31/03/2021 a Riccione
1. Margherita Panziera 2'07''61 qualificata alla finale
2. Lena Grabowski (Aut) 2'08''60

semi 50 stile libero maschile
RI 21"37 di Andrea Vergani del 08/08/2018 a Glasgow
1. Kristian Gkolomeev (Gre) 21''60
6. Alessandro Miressi 21''86 pp (precedente 21"93 dell'11/8/2020 a Roma) qualificato alla finale
6. Lorenzo Zazzeri 21''86 pp (precedente 21''89 del 31/03/2021 a Riccione) qualificato alla finale

semi 50 farfalla femminile
RI 25"78 di Silvia Di Pietro del 19/08/2014 a Berlino
1. Melanie Henique (Fra) 25''53
12. Elena Di Liddo 26''23 eliminata

semi 100 farfalla maschile
RI 50"64 di Piero Codia del 09/08/2018 a Glasgow
1. Kristof Milak (Hun) 50''62
8. Federico Burdisso 51''66 pp (precedente 51''73 del 29/06/2018 a Roma) qualificato alla finale
11. Piero Codia 51''86 eliminato 

semi 50 rana femminile
1. Benedetta Pilato 29''30 RM-RE-RMJ-REJ-RI qualificata alla finale
5. Arianna Castiglioni 30''44 qualificata alla finale
prec. record del mondo 29''40 di Lilly King del 30/07/2017 a Budapest
prec. record europeo 29''48 di Ruta Meylutite del 03/08/2013 a Barcellona
prec. RC+RMJ-REJ-RI 29''30 di Benedetta Pilato in batteria
prec. RMJ + REJ + RI 29"61 di Benedetta Pilato del 18/12/2020 a Riccione

200 dorso maschile
nessun italiano qualificato

200 misti femminile
RI 2'10"25 di Ilaria Cusinato del 08/08/2018 a Glasgow
1. Anastasia Gorbenko (Isr) 2'09''99
2. Abbie Wood (Gbr) 2'10''03
3. Katinka Hosszu (Hun) 2'10''12
4. Sara Franceschi 2'10''65 pp (precedente 2'11"41 in semifinale; prec. pp 2'11"57 del 03/04/2021 a Riccione)
6. Ilaria Cusinato 2'11''70

4x100 stile libero mixed
RI 3'24"55 di Filippo Magnini, Luca Dotto, Erika Ferraioli e Federica Pellegrini del 20/05/2016 a Londra
1.  Gran Bretagna 3'22''07
2. Olanda 3'22''26
3. Italia 3'22''64 RI (precedente 3'24''55 di Filippo Magnini, Luca Dotto, Erika Ferraioli e Federica Pellegrini del 20/05/2016 a Londra)
Alessandro Miressi 47''63,  Thomas Ceccon 47''59, Federica Pellegrini 53''58, Silvia Di Pietro 53''84

Vai ai risultati ufficiali

foto di Andrea Staccioli / Inside - DBM. In caso di riproduzione è necessario citare i credit. Vietati ridistribuzione e vendita.