Cagnotto-Dallapè a Bolzano il 5 dicembre
L’ultima gara insieme è stata la finale dei Giochi Olimpici a Rio de Janeiro il 7 agosto 2016, quando conquistarono la medaglia d’argento dietro alle cinesi Shi Tingmao e Wu Minxia (al quinto oro olimpico personale) e davanti alle australiane Maddison Keeney e Anabelle Smith. Più di due anni dopo, il 5 dicembre a Bolzano nella piscina Karl Dibiasi, tornano ad allenarsi in coppia. Nel frattempo Tania e Francesca sono diventate mamme di due bellissime bambine, Maya e Ludovica. Amiche e compagne di Nazionale, insieme hanno stabilito il record di vittorie agli Europei nei tre metri sincro: otto volte consecutive da Torino 2009 a Londra 2016, quando firmarono anche la centesima medaglia d’oro della storia della Federnuoto agli Europei. Elena Bertocchi e Chiara Pellacani hanno raccolto il testimone e proseguito la tradizione vincente con il successo ai campionati europei di Edimburgo l’estate scorsa.
Coppa del mondo. De Rose settimo dopo due tuffi
Anche De Rose è ad Abu Dhabi, al Sailing and Yacht Club. Insieme a Paltrinieri e gli azzurri del nuoto in acque libere. Nell'ottava ed ultima tappa della Fina marathon Arianna Bridi vince la 10 chimometri, seguita dalla vicecampionessa olimpica Rachele Bruni e superGreg è secondo, alle spalle del tedesco Florian Wellbrock.
Nella tappa unica di coppa del mondo di tuffi dalle grande altezze Alessandro De Rose è settimo in classifica provvisoria. Dopo i primi due salti da 27 metri Alessandro, bronzo mondiale a Budapest 2017, ha totalizzato 168.45 punti: 58.80 con l'obbligatorio (5441B) che ha da poco inserito nel suo nuovo programma e 109.65 con il primo dei due liberi (5165B) quello col coefficiente più alto. Al comando della classifica c'è il messicano Jonathan Paredes con 204.40. Gli atleti iscritti alla gara maschile sono 26 e le ragazze, che invece saltano da 20 metri, sono 12 e guida la classifica l'australiana Rhinnan Iffland con 150.15 dopo due salti. Ogni atleta esegue quattro tuffi: il primo obbligatorio con un coefficiente di difficoltà costante, gli altri liberi in cui il grado di difficoltà è discrezionale. I tuffi di Alessandro De Rose sono il 5441B (2.8) doppio ritornato barani, 5165B (4.3) triplo avanti con due avvitamenti barani, 5163B (3.6) triplo avanti con un avvitamento barani e 6256D verticale barani. Gli utlimi due li esegue sabato nella giornata conclusiva di gare, alle 13.10 e alle 14.25 locali (le 10.10 e le 11.25 italiane). I primi 18 classificati si qualificano ai prossimi campionati del mondo di tuffi dalle grandi altezze, in programma a Gwangju in Codea del Sud dal 22 al 24 luglio 2019.
Coppa del Mondo. De Rose nono e ai Mondiali
Nella tappa unica di Coppa del Mondo di tuffi dalle grande altezze, in programma ad Abu Dhabi il 9 e 10 novembre, Alessandro De Rose si piazza al nono posto con 340.10 punti, ottenendo la qualificazione per i Mondiali a Gwangju (22-24 luglio) in Corea del Sud, cui accedono i primi diciotto. Dopo i primi due salti da 27 metri il bronzo mondiale di Budapest aveva totalizzato 168.45 punti, chiudendo al settimo posto; 153.05 i punti totatilzzati nella terza e quarta serie che hanno chiuso il programma. Successo del britannico Gary Hunt con 431.55 punti, seguito dal romeno Constantin Popovici con 424.65 e dall'ucraino Oleksiy Prygorov con 392.30.
De Rose ai Soliti Ignoti. L'identità dei tuffi
Sarah Maria Rizea è Miss Italia 2026. Vince l'edizione 80
Le ragazze più belle d'Italia sono in piscina. Nuotano, giocano a pallanuoto, si tuffano e praticano il nuoto artistico. Sarah Maria Rizea, torinese di nascita e savonese d'adozione, atleta della squadra nazionale assoluta di nuoto artistico, è la nuova Miss Italia, dopo essersi già aggiudicata il titolo di Miss Liguria.
A consegnarle la corona di reginetta è stata la patron della manifestazione, giunta all'ottantesima edizione, Patrizia Mirigliani, in occasione della finale di lunedì sera al Castello di Santa Severa, a pochi chilometri da Roma.
È nata a Moncalieri, in provincia di Torino, l’8 novembre 2007, dove ha vissuto fino agli 11 anni, per poi trasferisi a Vado Ligure, in provincia di Savona. Pratica il nuoto artistico fin da bambina, è in Nazionale maggiore da quattro anni e prima ancora nella juniores. Non ha ancora compiuto 19 anni ed ha già vinto quasi 100 medaglie nel nuoto artistico tra gare regionali, nazionali ed internazonali. Tesserata col Gruppo Sportivo Fiamme Oro e il Banco BPM Rari Nantes Savona, è allenata da Federica Sala e Carolina Camardella. Fin da bambina desiderava partecipare al concorso di Miss Italia ed appena ha compiuto 18 anni si è iscritta. Il suo sogno, il suo obiettivo, è quello di partecipare ai Giochi Olimpici. Il primo lo ha realizzato e lo sta scoprendo; al secondo ci sta lavorando insieme alle sue compagne di squadra e al direttore tecnico della Nazionale di nuoto artitico Patrizia Giallombardo. “Provo delle emozioni fortissime – commenta Sarah al momento dell’incoronazione – Non so spiegare quello che sento, forse devo ancora realizzare. Sono contentissima di tutto il percorso che ho fatto fino adesso e non vedo l’ora di scoprire quello che mi aspetta. Dedico la vittoria a tutta la mia famiglia che mi ha sostenuto dal primo giorno e alle mie compagne di squadra e di nazionale che mi hanno seguito e hanno fatto tifo per me”. “La regione Liguria non vinceva da un po’ di anni e c'è stato un bel ritorno – dice la patron del concorso di bellezza più famoso d’Italia Patrizia Mirigliani – ma il fatto che a vincere sia una sportiva, una ragazza piena di interessi, mi rende ancora più felice ed orgogliosa. Ho notato con piacere che tutte le sue colleghe le vogliono un gran bene; l’hanno accolta e abbracciata con entusiasmo. L’augurio è che tu trascorra un anno meraviglioso con Miss Italia e poi tanti anni bellissimi”.
Le sue origini sono rumene. Il papà Marian fa il serramentista, la mamma Alina lavora alla Questura di Savona, nell’ufficio immigrazione. Ha una sorella più piccola, Karina di 15 anni. Sarah nuota da quando aveva 8 anni. Per allenarsi va tutti i giorni da Vado Ligure a Savona in motorino ma sta per dare l’esame per la patente B. A giugno scorso si è diplomata al Liceo Linguistico di Savona e si è appena iscritta all’Università in Scienze e Tecniche Psicologiche. Da piemontese di nascita è tifosa della Juventus ma il suo calciatore preferito resta Dybala, anche se ora gioca nella Roma. Quest’anno le pretendenti al titolo di più bella d’Italia si sono misurate in una vera e propria Academy, dove per cinque giorni sono state guidate da cinque coach in altrettante prove: portamento, recitazione, personalità, sport e fotografia. Le finaliste erano 16, comprese tra i 18 e i 25 anni. “Voglio continuare a fare l’atleta – dce Sarah – ma sono anche curiosa di vedere quali porte mi apre Miss Italia. In fondo partecipare era un sogno che avevo da quando era bambina e guardavo la trasmissione in televisione. Nella nazionale di nuoto artistico e nel club ho avuto la fortuna di conoscere grandi atleti ed allenarmi con loro. L’Università che ho scelto mi ofrre l’opportunità di seguire le lezioni anche online, mentre gli esami rimangono in presenza, ed in questo modo penso di riuscire a conciliare tutti i prossimi impegni”.
Sarah Maria Rizea, che sta vivendo il suo magic moment, si descrive così. “Sono molto fiera e contenta di tutto ciò: del mio sport che è diventato anche il mio lavoro con l’ingresso nel Gruppo Sporivo delle Fiamme Oro e di questa esperienza unica che sto affrontando. Se dovessi descrivermi penso di essere una brava ascoltarice, una persona leale e comprensiva. Forse ho il difetto di essere frenetica e impaziente. Qui alla finale di Missi Italia ho provato tutte emozioni bellissime perchè non mi aspettavo di trovare un gruppo di ragazze così belle, fantastiche; è stato tutto imprevedibile”.
Europei di Parigi. Che show! L'acrobatico è di bronzo
Triplete! L’italian acrobatic team conquista la medaglia di bronzo con 219.2645 punti, superando di sette l’Ucraina (tradizionalmente molto forte nelle spinte) e sale sul podio insieme a due super potenze del nuoto artistico come NAB e Spagna. “Le medaglie sono tutte belle ma questa è la più bella delle tre perché eravamo in emergenza e l’abbiamo desiderata e sudata con tutte noi stesse”, afferma il tecnico responsabile delle squadre azzurre Roberta Farinelli. Apre la competizione il Portogallo che di ragazzi in squadra ne ha addirittura due, Daniel Ascenso e Rodrigo Carvalho, e che dopo revisione al VAR finisce ultimo con 146.4949 punti. Poi tocca alle russe che gareggiano con la bandiera neutrale e ricevono la standing ovation: percorso netto, DD alto (il più alto tra le finaliste) e vanno subito in testa con 244.8271 punti. Grecia (206.8142), Spagna con la splendida ouverture di violini (242.2428) e Ucraina (212.9099) nuotano tutte prime di noi. Le azzurre sono penultime in ordine di apparizione e quando si tuffano hanno ben chiara la fotografia della gara. E allora si va a tutta: due salti, due piattaforme, due balance e una combine. Tre minuti di show con un DD un pochino più basso per non rischiare di rovinare tutto con il BM. La torretta è cambiata ma la squadra non ne ha risentito ed è stata coesa e determinata quanto e più di prima. Una medaglia di bronzo, la terza consecutiva, da condividere anche con Sofphie Tabbiani che per infortunio ha dovuto rinunciare ma che è stata ben sostituita un po' da tutte: Alessia Macchi nelle torrette, Susanna Pedotti nelle pedane e Sofia Mastroianni nelle spinte.
“E’ l’esercizio che ci piace di più e diverte di più anche il pubblico”. Assicurano le nostre étoiles, che dopo la doppietta di bronzo con le squadre tecnica e libera, chiudono al meglio l’europeo parigino. “E stasera si fa festa”, assicurano. Forse in giro per Parigi. Il team guidato da Roberta Farinelli, tecnico responsabile degli esercizi di squadra e coreografato dalla plurimedagliata europea e mondiale Anna Voloshyna, salta e nuota sulla musica Cell Block Tango Chicago trascinando e coinvolgendo il pubblico. Il tema, lo conosciamo bene tutti, è Chicago. Ma stavolta via le parrucche di Singapore (belle a vedersi ma pesanti da sopportare) e un’acconciatura più leggera e molo elegante. La routine dura tre minuti ed è un’esplosione di energia e spettacolo che si ispira all’universo frizzante e teatrale di Chicago. Acrobatica, ritmo e carisma si fondono in una performance piena di stile e personalità. Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Alessia Macchi, Valentina Bisi, Giulia Vernice, Giorgia Macino e Beatrice Andina (la nostra flyer) con Beatrice Esegio e Flaminia Vernice a fare da riserve. “Nessuno può mettere baby in un angolo... Baby vola” e Beatrice Andina, detta Baby, esegue 2 salti da fuochi d’artificio.
“Abbiamo nuotato nel migliore dei modi e siamo molto soddisfatte - commenta Alessia Macchi - Siamo soddisfatte soprattutto per il percorso che abbiamo fatto durante l'anno. E direi che questo è il modo migliore per concludere la stagione”. “Siamo contentissime e già dall'acqua, finita la routine, eravamo proprio felici - continua Baby - Ci siamo abbracciate subito perché ci siamo sostenute una con l'altra durante tutta la routine e ognuna era vicina all'altra. Poi abbiamo guardato il pubblico che applaudiva abbiamo visto le nostre allenatrici che continuavano a saltare. Atmosfera bellissima”. “Insieme alle medaglie portiamo a casa un gruppo molto unito - aggiunge Alessia - Sappiamo di esserci sempre l'una per l'altra e questa è una delle cose più importanti”. “Per me l'acrobatic è la più bella delle tre medaglie – conclude Andina - perché quest'anno abbiamo avuto un percorso un po' travagliato dopo che Sophie Tabbiani si è infortunata; abbiamo dovuto riadattarci e iniziare a provare nuove torrette, nuove tavole e non è stato facile. Ci sono stati degli alti e bassi, però alla fine questa medaglia ci ripaga e ci rende orgogliose di noi stesse. Abbiamo dimostrato di esserci e di fare del nostro meglio sempre”.
IL COMMENTO DEL TECNICO RESPONSABILE DEGLI ESERCIZI DI SQUADRA ROBERTA FARINELLI. “Questa medaglia ha un grandissimo valore, perché abbiamo avuto l'infortunio di Sophie Tabbiani, che saluto di cuore. Lei è una grandissima atleta e spero torni presto. Siamo stati un pochino in emergenza e chi l'ha sostituta l’ha fatto molto bene; quindi abbiamo cambiato un po' dinamismi e partecipato ad alcune di tappe di coppa del mondo per testarci. In quell’occasione abbiamo preso due BM nonostante le ragazze abbiano nuotato bene, ma c'erano degli errori giusti. Nell'ultimo mese abbiamo lavorato molto l'acro e abbiamo anche deciso di portare dei salti molto difficili, provandoli fino a ieri, e deciso insieme di scendere di quattro cinque decimi il DD per non correre rischi inutili. L’obietivo era la la medaglia e sbagliando un salto prendi il BM e vai subito fuori dal podio. E’ stata una strategia che ha dato i suoi frutti. Ciò non toglie che quando torneremo a lavorare alzeremo molto il DD. Obiettivo raggiunto perchè davanti abbiamo due mostri sacri, da medaglia olimpica: la Russia è tornata molto forte e dall'anno scorso a Singapore è un gruppo totalmente nuovo, molto forte, molto giovane e oggi ha battuto la Spagna campione del mondo in carica che ha una squadra, invece, collaudata già da tante olimpiadi. Noi siamo lì e dobbiamo sicuramente migliorare alcune cose già. Con lo staff ne abbiamo parlato e cercheremo di avvicinarci sempre di più. Prima tappa, dopo la coppa del mondo, sarà il mondiale a Budapest e da lì sempre una corsa verso l'alto per la qualificazioni olimpiche”.
IL BILANCIO DEL DIRETTORE TECNICO DELLA NAZIONALE PATRIZIA GIALLOMBARDO. "Sono molto contenta, soddisfatta dell'andamento e per come hanno gareggiato. Il bilancio è positivo e le ragazze hanno nuotato tutti gli esercizi a un livello molto elevato. È stato un campionato di altissimo livello per tutte le nazioni partecipanti. Noi abbiamo fatto una stagione molto densa di eventi, partecipato ad alcune tappe di coppa e migliorato di gara in gara, raggiungendo questo ottimo risultato. Quest’anno abbiamo anche vinto la coppa del mondo, quindi siamo veramente orgogliosi della stagione. Chiudiamo l’europeo on sette medaglie e posso ritenermi soddisfatta di questo risultato. Torniamo a casa con la consapevolezza che dobbiamo lavorare tantissimo sulla parte artistica, trovare un qualcosa di nostro, qualche gesto, un po’ più particolare che rende le coreografie mitiche. Il prossimo anno vogliamo anche cercare di studiare delle spinte tutte italiane per portare un qualcosa di estremo. Tre delle sette medaglie arrivano proprio dalla squadra e questo è u altro aspetto molto importante. Le ragazze hanno fatto un bellissimo europeo; il gruppo è molto affiatato e ha lottato ogni giorno superando anche le difficoltà, gli infortuni e gli imprevisti”.
Team acrobatic
1. NAB 244.8221 (EL 148.2221 - AI 96.6000)
2. Spagna 242.2428 (EL 141.9928 - AI 100.2500)
3. Italia 219.2545 (EL 128.6045 - AI 90.6500)
Beatrice Andina, Valentina Bisi, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Giorgia Lucia Macino, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Giulia Vernice
Foto di Andrea Masini / DBM
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Europei di Parigi. Squadra tecnica di bronzo. Piccoli quarta
Eccole in acqua le regine della notte. Le nostre etolies che con loro energia e voglia di vincere trasformano l’Aquatique Centre Olympique nell’Opera National de Paris. Brillano di bronzo con 284.6726 (4 punti di penalità sincro che comunque non cambierebbero la classifica) e davanti a Francia che propone l’uomo in squadra e Ucraina. Un brevissimo tecnical review ma nessun errore grave; 175.0725 punti con gli elementi e 109.6000 per l'impressione artistica. Vince le Russia con la bandiera dei Paesi Neutrali che sfonda il muro dei 300 punti e si assesta a quota 303.2647, seconda è la Spagna con 296.4299 punti, la standing ovation del pubblico e gli olè dei tanti supporters presenti in tribuna.
Tutte in cerchio e via a ritmo frenetico. La nostra routine tecnica, che dura 2’54”2, nasce dalla decisione di rompere con i cliché e lasciarsi andare. Hanno improvvisato, esplorato i movimenti e lasciato che la creatività fluisse senza limiti e ciò che era iniziato come un esperimento spontaneo si è trasformato presto nel fondamento dell’esercizio. Per aggiungere maggiore espressione artistica il team ha seguito corsi di danza per muoversi in modo più fluido, come fanno i ballerini professionisti. Si è arrivati così alla versione attuale di Queen of the Night, che la coreografa di Anna Voloshyna ha completato. Lei, 34enne ucraina, specialista di duet e team, due volte campionessa europea (Berlino 2014 con il combo e Londa 2016 con la squadra), 15 meaglie continentali (2, 10, 3) e 9 mondiali (un argento e 8 bronzi) collabora con lo staff tecnico azzurro da due anni.
Le otto in vasca sono Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Alessia Macchi, Beatrice Esegio, Beatrice Andina, Giulia Vernice e Valentina Bisi; le riserve sono Ginevra Marchetti e Giorgia Macino. A guidarle è il tecnico resonsabile degli esercizi dei squadra Roberta Farinelli.
La medaglia di bronzo di lunedì nel libero ha caricao ancora di più la squadra, che a preso maggiore fiducia e consapevolezza di quanto già ne avesse di suo alla vigilia della partenza per Parigi.
Il tecnico responsabile degli esercizi di squadra, Roberta Farinelli, ha soltanto parole di elogio per le sue ragazze. “Sono soddisfatta per come hanno nuotato ed emozionata perché quando sono sulla pedana mi emoziono così tanto che a volte l'adrenalina mi spenge per quanto è forte. Sono contenta per loro e di tutto il lavoro che abbiamo fatto durante l'anno. Siamo stati a casa pochissimo, perché abbiamo partecipato a tutte le tappe di coppa del mondo; siamo stati a San Francisco per due settimane in collegiale. Diciamo che la Federazione Italiana Nuoto ha creduto in noi e questo penso che ripaghi tutto il movimento, sia quello della nazionale che più in generae in Italia. Ringrazio la Federazione per questo”. Il traguardo di oggi era questo ma ora aziamo l’asticella. “Per il momento siamo soddisfatte – continua - diciamo che abbiamo davanti due nazioni che lotteranno per le medaglie olimpiche e sono tra le più titolate in questo momento insieme alla Cina. Questo era anche un banco di prova per vedere a che punto siamo arrivati con i risultati. Abbiamo fatto dei piccoli cambi nelle spinte per poter alzare il DD e questa strategia ci ha dato ragione, perché oggi la prima spinta del tecnico era fantastica: abbiamo preso 9.75. Poi, certo, a settembre ci metteremo al lavoro perché l'obiettivo sarà il mondiale a Budapest dove troveremo anche Messico, Cina e Stati Uniti; insomma dobbiamo salire per cercare di qualificarci per Los Angeles 2028”.
A nome di tutte parlano la più piccola della squadra Valentina Bisi e la portavoce incaricata Marta Iacoacci. “Dopo la medaglia di ieri l'uforia era molto alta – dice Valentina - e abbiamo cercato di azzerare un po' tutto e ricominciare da capo. Ci siamo allenate come abbiamo sempre fatto prima prima della gara e abbiamo cercato di dare il nostro massimo, di pulire gli ultimi dettagli e darci forza per la gara”. “Sapevamo di avere il secondo coefficiente di difficoltà – afferma Marta e questa volta abbiamo puntato molto sugli elementi. Ci siamo concentrate sulla precisione degli elementi, perché in allenamento l'abbiamo riputo davvero tante tante volte. Il nostro obiettivo era di fare pulizia sugli elementi e ovviamente anche su i pezzi di gambe, sugli ibridi che rappresentano il nostro livello di difficoltà”. “Salire per la seconda volta sul podio è stato super emozionante – riprende Bisi - soprattutto perché la competizione era molto alta. È tornata la Russia quest'anno e comunque la Spagna ha un livello altissimo. Stare sul podio con loro è un grande onore e rappresentare l'Italia un grande orgoglio”. “Prima della performance ci riuniamo tutte in cerchio e ci diciamo una parola che ci carica molto, Fuego – confessa Iacoacci – Una parola che ci portiamo dentro, che ci rappresenta e che è diventata anche un rito scaramantico. Queste due medaglie vogliamo dedicare ai nostri allenatori che ci hanno dato grande fiducia, alle nostre famiglie che ci supportano, alla Federazione Italiana Nuoto che crede in noi ed a tutti quelli che ci guardano dall'Italia. Ieri sera non abbiamo potuto festeggiare ma domani sera sarà festa grande”.
Finale squadra tecnica
1. NAB 303.2647
2. Spagna 296.4299
3. Italia 284.6725 (EL 175.6725 – IA 109.6000)
(Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Alessia Macchi, Beatrice Esegio, Beatrice Andina, Giulia Vernice e Valentina Bisi, riserve Ginevra Marchetti e Giorgia Macino)
Grinta, eleganza e voglia di brillare. Nessuno spenga il suo entusiasmo. Enrica Piccoli è così bella da ammirare, elegante e raffinata nelle sue trasizioni, perfromante e ordinata, che a 27 anni regge benissimo il confronto fisico con le più giovani e tecnico con le coetanee. Il costume blu scuro da gran gala (ottima scelta), la musica Don't Rain on My Parade (il celebre brano del musical Funny Girl) e la coreografia di Simona Ricotta ne esaltano movenze e caratatteristiche. E’ la sua routine più corta, a cui non ha fatto modifiche particolari. La conosce bene e la esegue con grande attenzione. La revisione tecnica sul secondo elemento non riscontra errori, quindi percoso netto e 246.8250 punti, di cui 145.5250 con gli elementi (5 requeired e un hybrid) e 101.3000 per l’impressione artistica che giudica coreografia, performance e transizioni.
E’ la quarta di sedici ad esibirsi, quindi c’è da aspettare un po’ prima di conoscere l’esito della gara. Alla fine è quarta (come nel libero), davanti alla greca Vasiliki Pagona Alexandri (243.4267) e dietro alla tedesca Klara Bleyer (258.0400), d'argento nel libero. A vincere la finale del singolo tecnico la spagnola Iris Tio Casas con 263.6250, quasi raggiunta dalla russa che gareggia con la bandiera neutrale Vasilina Khandoshka che si ferma a 263.3817, dopo che ieri aveva vinto la finale del libero con la spagnola terza.
Nel suo tecnico Enrica Piccoli ci trasmette un messaggio chiaro: nessuno fermerà il suo entusiasmo. Così, ogni figura diventa un’affermazione di sé.
“Oggi l'ho pensata come tutta un'altra gara - commenta l’etoile azzurra allenata da Federica De Bortoli per il Gruppo Sportivo Fiamme Oro e Montebelluna Nuoto e da Patrizia Giallombardo in nazionale - perché ovviamente sono esercizi completamente diversi. Nel libero ho cercato più di esprimermi dal punto di vista artistico, in questo caso invece dovevo fare particolarmente attenzione alla tecnica. Per cui ho dovuto essere un pochino più precisa; magari mi sono divertita un pochino meno e me lo sono goduta un pochino meno, ma in realtà è passato molto veloce. Sono contenta”. L’europeo di Enrica Piccoli termina qui. Sensazioni particolari in acqua. “Ero un po’ tesa, proprio perché la tecnica mi richiede di pensare ad ogni particolare e ad ogni momento. Per fortuna questo è un esercizio molto veloce, quindi dà proprio il tempo di pensare, cercare di godersi le transizioni dei pezzi di braccia in modo da guardare bene i giudici e quindi mi sono sentita molto leggera e mi è passato velocissimo. Non ci ho nemmeno pensato. Questo europeo mi è piaciuto tantissimo. Mi sono veramente divertita. Il livello ovviamente è altissimo, quindi ci aspettavamo molta competizione in tutti gli esercizi, soprattutto nei femminili. I singoli poi sono gare veramente aperte. Devo dire che sono contentissima anche dei feedback di Patrizia Giallombardo, dei nostri allenatori che ci hanno seguito durante tutto l'anno e proprio per questa ragione ci tengo sicuramente a salutare e ringraziare tutta la Federazione Italiana Nuoto e il Gruppo Sportivo delleFfiamme Oro che ci danno una mano durante tutto l'anno. Mi sono divertita tantissimo e faccio un bilancio assolutamente positivo. Tutti gli esercizi hanno dimostrato sicuramente il loro valore in acqua, ovviamente ci sono delle cose da da mettere a posto, però nel complesso è stato veramente sorprendente; molto leggero e molto divertente”.
Finale Solo tecnico femminile
1. Iris Tio Casas (ESP) 263.6250 (EL 149.4250 - IA 114.2000)
2. Vasilina Khandoshka (NAA) 263.3817 (EL 153.4317 – IA 109.9500)
3. Klara Bleyer (GER) 258.0400 (EL 150.6900 - IA 107.3500)
4. Enrica Piccoli 246.8250 (EL 145.5250 - IA 101.3000)
Foto di Andrea Staccioli / DBM
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Europei di Parigi. "Angeli e demoni" al top: bronzo nel team free
L'angelo è Beatrice Andina, detta Baby e il demone Alessia Macchi. Alla guida c'è il tecnico responsabile degli esercizi di squadra Roberta Farinelli. L'Italia del nuoto artistico fa cinquina (3 argenti e 2 bronzi) a metà torneo. La quinta medaglia e seconda di bronzo agli Europei di Parigi se la prendono le ragazze del team free con 256.1558 punti, dei quali 133.8808 per gli elementi e 122.2750 di l’impressione artistica. Davanti alle azzurre le russe, in gara sotto bandiera neutrale, che conquistano il titolo europeo con 285.0346 punti, mentre la Spagna è seconda con 282.3541. Le nostre étoiles sono Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni che ieri ha compiuto 25 anni, Susanna Pedotti, Alessia Macchi, Beatrice Esegio, Valentina Bisi, Beatrice Andina e Giulia Vernice. Riserve Sarah Maria Rizea e Giorgia Lucia Macino. La coreografia "Angeli e Demoni" è curata da Anna Voloshyna. Dopo la delusione mondiale a Singapore, con il quinto posto, tutto il team si prende la sua rivincita. Nuotano tutte al meglio delle loro possibilità ed anche i nuovi jump sono eseguiti alla perfezione. Nella performance si percepisce il momento in cui l'angelo si trasforma in demone. La tensione durante la battaglia. E alla fine, si scopre che la pace non deriva dalla vittoria di una delle due parti, ma dall'accettazione reciproca di entrambe. Le vicecampionesse europee a Funchal 2025 affrontano la finale con grande determinazione e costruiscono una prova in crescendo, aumentando intensità ed emozione fino all’ultima parte della routine. Il tema è lo stesso con cui la squadra azzurra si era piazzata quinta ai Mondiali di Singapore 2025. A Parigi le azzurre lo interpretano con eleganza, energia e grande partecipazione. I costumi bianchi e neri con lustrini e intarsi di fiamme rosso vivo, rafforzano il dualismo della coreografia, mentre ogni movimento contribuisce a dare forza al racconto. Nel preliminare le azzurre si erano già classificate terze con 235.7041 punti, a ridosso delle spagnole (266.5275). Davanti a tutte c'erano le russe sotto la bandiera neutrale (272.7400).
Il commento di Beatrice Andina: "Questa medaglia ha un valore grandissimo per noi perché rappresenta tutto il percorso che abbiamo fatto quest'anno. Infatti se pensiamo alla prima gara che abbiamo disputato qua a Parigi, la prima Coppa del Mondo, c'è stato un netto miglioramento sia tra noi, tra squadra, proprio gruppo e proprio con i tecnici con i quali abbiamo lavorato tantissimo per migliorare la pulizia di ogni elemento, la sincronia. Abbiamo cambiato anche in ogni tappa praticamente quasi anche le spinte per cercare di prendere un valore maggiore. Infatti adesso abbiamo messo due salti che sono venuti benissimo, mi sono sentita veramente in aria. E poi una doppia torre dove faccio una verticale per cercare di prendere un punteggio maggiore".
Il commento di Marta Iacoacci: "Guardando i livelli di difficoltà e tutte le coreografie delle squadre, oggi diciamo che questo è il nostro posto e siamo soddisfatte di quello che abbiamo fatto. Abbiamo mantenuto la classifica di ieri anche oggi, quindi più di così non potevamo fare appunto perché siamo dietro la Russia, dietro la Spagna e a questo livello, a questo punto dell'anno, anche se si tratta di fine anno, questo è il risultato. Abbiamo disputato queste quattro coppe del mondo che ci hanno portato fino a qua, ci hanno fatto crescere".
L'ANALISI DELLA RESPONSABILE DEGLI ESERCIZI DI SQUADRA ROBERTA FARINELLI. "Sappiamo che davanti ci sono dei mostri sacri come la Russia e la Spagna, medagliati olimpici da sempre. Il nostro obiettivo era il terzo posto e comunque rosicchiare qualcosa come punteggio. Hanno nuotato molto bene, abbiamo fatto le prime spinte veramente alte, anche la terza, abbiamo fatto un cambiamento rispetto alla Super Final a Toronto portando due spinte acro, due jump, per prendere più punteggio e credo che sia andata come doveva andare. Oggi è la prima gara della squadra: siamo qui dal 29 e non è tanto facile rimanere concentrati fino all'obiettivo. Oggi è un'iniezione di fiducia e domani abbiamo il programma tecnico della squadra e finiremo con l'acro. Si può migliorare sulla velocità di esecuzione degli ibridi, potremmo stare meno sott'acqua e alzare il dd. In acqua ho visto tanto carisma, tanto power e tanto spostamento, le ho viste bene. Alla fine vedevo che non riuscivano ad arrivare alla scaletta, quindi stanche, però hanno dato tutto, quindi siamo soddisfatti e sono soddisfatte".
Team free
1. NAB 285.0346 (EL 157.0846 - IA 127.9500)
2. Spagna 282.3541 (EL 147.4291 - IA 134.9250)
3. Italia 256.1558 (EL 133.8808 - IA 122.2750)
Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Alessia Macchi, Beatrice Esegio, Valentina Bisi, Beatrice Andina e Giulia Vernice
Foto di Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM
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Europei di Parigi. Pelati argento nel solo libero, Piccoli quarta
L'argento del diavolo. Dopo quello nel solo tecnico a tema "Freddie Mercury", Filippo Pelati raddoppia nel libero e colleziona la quarta medaglia in questa rassegna continentale: tris d'argento e asso di bronzo. Il 19enne ferrarese ripropone “Il diavolo”, la stessa routine con cui era stato terzo iridato a Singapore 2025. Sulle note de "L’uccello di fuoco" di Igor Stravinskij, con la coreografia di Anastasia Ermakova, Pelati porta in acqua un esercizio di grande intensità teatrale, trasformando il tema del fascino del male in una performance potente, misteriosa e ricca di tensione. Apre con un bellissimo trust, eseguito con grande sicurezza, e mantiene per tutta la routine un controllo tecnico di alto livello, con il ginocchio sempre ben fuori dall’acqua nei momenti più delicati. Molto bene gli elementi, sporca un pochino la fase artistica (complice anche la stanchezza che comincia a farsi sentre al quaro giorno di gare). I movimenti decisi e sinuosi alternano aggressività e teatralità, creando un racconto scenico in cui tecnica e interpretazione si fondono in modo naturale. La giuria premia la prova dell’azzurro con 252.8713 punti, frutto di 132.0713 per gli elementi e 120.8000 per l’impressione artistica. Un punteggio che vale il secondo posto alle spalle del britannico Ranjuo Tomblin, oro con 258.9188 punti, e davanti allo spagnolo Jordi Caceres Iglesias, bronzo con 229.2599. Ma il Tomblin visto stamattina non è stato quello che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare: un po' contratto, meno perfezionista del solito, con due penalità riconociute al Var ma forte del coefficiente di difficoltà più alto di tutti (62.6000). Si fa apprezzare anche il più piccolo dei finalisti, il quindicenne maltese Jude Bonnici Peresso, che gareggia sulle nulle note di Caruso; la voce inconfondibile di Lucio Dalla eslata la sua grazia giovanile.
Il nostro giovane campione Flippo Pelati, allenato da Beatrice Casalini e Silvia Costa per Fiamme Oro e Uisp Bologna e seguito in nazionale dal direttore tecnico Patrizia Giallombardo racconta la gara e traccia il bilancio. "Sono riuscito a migliorare molto rispetto all'Europeo di Funchal - l'analisi di Pelati - Sono contento della perfomance di oggi anche se ho sentito la stanchezza dell'ultima gara. Si può sempre dare qualcosa in più, però è un punto su cui migliorare soprattutto in vista dei Mondiali juniores. Dedico questa medaglia a mio nonno che è mancato durante la preparazione di questa gare. Non sono riuscito ad assentarmi dalla preparazione, anche perché volevo comunque continuare a tenere alto il ritmo e credo che fosse anche suo volere vedermi raggiungere tutti i miei sogni. Ho un tatuaggio per i miei nonni che non ci sono più e devo completarlo per lui che purtroppo adesso mi guarda da lassù, ma era il mio primo fan".
"Cerco sempre di mantenermi con i piedi per terra, anche se è sempre molto bello viaggiare un po' con la testa e sognare - prosegue il ferrarese - Aspettative pienamente rispettate, anzi è arrivata forse la gara più inaspettata, la medaglia più inattesa è stata quella del primo giorno. E anche le medaglie con Lucrezia molto importanti, quella di oggi, comunque questo è un singolo che io porto da due anni a questa parte e è una routine cui tengo molto, su cui sono stati fatti molti miglioramenti e è sempre molto gratificante quando viene apprezzata. Sono già stato minacciato da parte del direttore tecnico: da settembre ricominceremo a pieno carico tutta la preparazione, quindi sicuramente creando nuove routine, migliorandoci sui punti che sono più critici, sui punti sui quali i giudici ci hanno chiesto di porre più attenzione, quindi sicuramente sempre un lavoro nel dettaglio che cresce di giorno in giorno". Il suo europeo finisce qui ma non i suoi appuntamenti agnostici: il 10 gosto partirà per Budapest e dal 12 al 16 sarà impegnato ai mondiali giovanili. Poi due settimane di riposo e da settembre di nuovo ad allenarsi.
Sfiora il podio Enrica Piccoli nel solo libero agli Europei di Parigi. La 27enne di Castelfranco Veneto, tesserata per Fiamme Oro e vicecampionessa europea a Funchal 2025, conclude al quarto posto con 270.0475 punti, confermandosi comunque tra le migliori interpreti continentali della specialità. L'azzurra porta in acqua "Instinctive Flow", esercizio che racconta il movimento spontaneo e naturale del corpo, interpretato con la consueta eleganza e una straordinaria qualità espressiva. Accompagnata dalle note dei violini, Piccoli esegue una routine raffinata, caratterizzata da linee pulite, leggerezza nei movimenti e grande intensità artistica. L'esercizio, dal coefficiente di difficoltà di 60.05, viene sottoposto alla revisione tecnica del primo ibrido, senza però modificare in maniera sostanziale il punteggio finale. Tra i punti di forza, comuni alle migliori etoiles internazionali, si notano la rotazione di gambe, l'unbalanced twist, il fermo sostenuto e le più classiche gambe di balletto. Enrica ottiene 138.2475 punti negli elementi e 131.8000 per l'impressione artistica, per un totale di 270.0475, leggermente inferiore ai 270.9413 del preliminare. Un punteggio che non basta per salire sul podio, in una finale dal livello tecnico molto elevato. Il titolo europeo va all'atleta neutrale bielorussa Vasilina Khandoshka che domina con 292.3887 punti. Alle sue spalle la tedesca e campionessa uscente Klara Bleyer 289.2463, mentre il bronzo è conquistato dalla spagnola Iris Tio Casas, terza con 284.5550. "Mi sono concentrata molto sull'espressività e sono contenta che si sia visto nell'esercizio. Ho comunque dietro atlete molto forti che anche nelle gare precedenti mi stavano di qualche punto sopra", le parole di Enrica Piccoli.
UN PRIMO BILANCIO DEL DT PATRIZIA GIALLOMBARDO. "Avevamo messo nel conto anche qualche risultato inferiore, quindi sono molto soddisfatta per quello che ha realizzato Filippo e per quello che hanno fatto tutti i nostri ragazzi finora. Filippo in questa routine ha dato un po' meno di impressione artistica perché probabilmente era molto preoccupato a compiere bene gli ibridi che ha nuotato discretamente. Era un po' ritardo e se ne è accorto e quindi ha tagliato qualche pezzo di braccia, però è stato bravissimo perché se n'è accorto ed è riuscito a portare a termine l'esercizio in modo molto buono.
Filippo è cresciuto tanto di mentalità: all'inizio è arrivato che non sapeva lavorare con l'alto livello, nel senso veniva da junior quindi il lavoro aveva un approccio diverso e piano piano siamo riusciti a far capire che non contano le ore di allenamento, le otto ore, ma conta la qualità dell'allenamento, quindi un'ora deve essere fatta al 100%. Sicuramente un grande aiuto è stato anche quella della sua compagna Lucrezia Ruggiero perché lei, atleta già matura, mi ha dato una mano a farlo crescere. Un conto è se alcune cose le dice l'allenatore e vengono prese come un giudizio tra virgolette, ma detti da una compagna assumono un valore diverso. È stato un lavoro di squadra di tutto questo gruppo che ha portato ad un grande risultato. Sono orgogliosa della sua crescita e della sua umiltà in particolare. FIlippo può esaltare ancora di più la parte artistica soprattutto nelle transizioni, oggi un po' balbettanti. Dobbiamo lavorare tantissimo sulla mobilità e sull'estensione. Infatti gli ho detto che a settembre sarà appeso in spaccata per tutto il tempo..."
Solo libero femminile
1. Vasilina Khandoshka (NAA) 292.3887 (EL 152.0137 - IA 140.3750)
2. Klara Bleyer (GER) 289.2463 (EL 147.5963 - IA 141.6500)
3. Iris Tio Casas (ESP) 284.5550 (EL 138.9550 - IA 145.6000)
4. Enrica Piccoli 270.0475 (EL 138.2475 - IA 131.8000)
Solo libero maschile
1. Ranjuo Tomblin (GBR) 258.9188 (EL 135.6938 - IA 123.2250)
2. Filippo Pelati 252.8713 (EL 132.0713 - IA 120.8000)
3. Jordi Caceres Iglesias (ESP) 229.2599 (EL 106.1599 - IA 123.1000)
Foto di Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM
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Europei di Parigi. Pelati-Ruggiero d'argento nel duo tecnico
L'Amore è d'argento! Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero sono secondi nella finale del duo tecnico misto con 229.0092 punti, dei quali 130.1842 con gli elementi e 98.8250 per l'impressione artistica che inorgoglisce particolarmente il direttore tecnico Patrizia Giallombardo. Pelati e Ruggiero, facce di bronzo ieri nel libero, sono molto vicini all'oro fermandosi a 0.6691 punti dai britannici Isabelle Thorpe e Ranjuo Tomblin che vincono con 229.0092 avendo due punti in più di coefficiente di difficoltà. Presentano una routine piena di energia, con una samba trascinante. Sul terzo gradino del podio salgono gli atleti neutrali della Russia Alina Rumiantseva e Zakhar Trofimov che totalizzano 215.9201 punti.
La coppia bronzo mondiale a Singapore 2025 si mette al collo un'altra medaglia dopo quella di sabato nel duo libero e si migliora rispetto al bronzo continentale di Funchal 2025. La routine "Guarda! È amore" coreografata da Simona Ricotta è quella presentata nella Super Final di World Cup di Toronto, il 19 giugno scorso, ed era valsa anche in quell'occasione l'argento. Una bella routine interpretata con sintonia e determinazione; ogni elemento si inserisce con naturalezza nello sviluppo del racconto. A fare da filo conduttore è "Regarde! C'est l'amour", il brano dell'artista francese Monroe presentato all'Eurovision Song Contest 2026. Pelati e Ruggiero offrono una notevole modularità espressiva.
"Siamo lontani dall'oro solo sei decimi e quindi ci sta un po' di fastidio in questo momento - commenta con ironia Lucrezia Ruggiero - La coppia sta crescendo gara dopo gara e dobbiamo essere super soddisfatti. "In acqua ci sentivamo veramente bene - aggiunge Filippo Pelati - si sentiva la complicità. Abbiamo cercato di trasmetterla anche a tutto il pubblico e ai giudici. Abbiamo migliorato tantissimo l'impressione artistica dall'inizio di quest'anno ad oggi". "Prima ero con Linda Cerruti nel femminile e con Giorgio Minisini nel misto ed ero un po' la cucciola - l'analisi di Lucrezia Ruggiero - Mi sono ritrovata a essere la grande, la mamma per Filippo e quasi una coetanea per Enrica Piccoli. La sfida è più capire come adattare me stessa ai cambiamenti". "È assolutamente un'ottima partner", chiosa Filippo Pelati. Per Lucrezia l'europeo si chiude qui. Adesso un po' di riposo, shopping parigino e tifo da capo supporters alle gare. Per Filippo prosegue e si conclude lunedì con la finale del singolo libero alle 10:30 del mattino.
Il direttore tecnico della nazionale è felice ed emozionata. “Sono veramente soddisfatta – dice Patrizia Giallombardo - si sono superati. Sono stati meravigliosi nuotando un esercizio impeccabile. Sono molto contenta. Peccato soltanto di avere un DD leggermente più basso rispetto agli inglesi, però loro hanno montato bene e quando gli atleti nuotano bene non si può che essere felici e fargli i complimenti. Stanno crescendo ed oggi hanno mostrato le loro potenzialità; infatti l'amarezza di ieri era dettata dal vedere che non avevano dato il 100% di quello che sanno fare. Oggi ci sono riusciti. Loro sono questi. In questo esercizio crediamo molto. L'abbiamo fatto a metà stagione, perché avevamo iniziato con un altro che però non ci convinceva; allora abbiamo azzardato e abbiamo optato per questa nuova coreografia che già a Toronto presentammo in coppa del mondo, dove ricevemmo già i primi complimenti. Ci abbiamo lavorato molto. loro sono stati meravigliosi perché sono stati veramente impeccabili”.
Duo tecnico misto
1. Isabelle Thorpe e Ranjuo Tomblin (GBR) 229.6783 (EL 133.4783 - AI 96.2000)
2. Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero 229.0092 (EL 130.1842 - AI 98.8250)
Riserva Sarah Maria Rizea
3. Alina Rumiantseva e Zakhar Trofimov (NAB) 215.9201 (EL 119.1701 - AI 96.7500)
Foto di Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM
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