Assoluti Open Herbalife. Gli azzurri calano il poker

Noemi Batki si avvicina a quota 300 e pur soffrendo un po' l'esuberanza della giovanissima e promettente Maia Biginelli (Fiamme Oro) chiude davanti con 294.60. L'anno scorso di questi tempi era stata costretta al forfait per un problema al polso, dopodichè si era rifatta vincendo gli estivi a Bolzano prima di partire per la Scozia. Maia Biginelli, invece, peggiora dalle eliminatorie (267.55) ma merita gli applausi con i suoi 249.05 punti; Giorgia Schiavone (Trieste Tuffi Edera 1904), fa 40 punti più del mattino e con una prestazione esplosiva sale sul terzo gradino del podio (234.75).

Coppa Tokyo. In 60 a Trieste dal 22 febbraio
Il Polo Natatorio Bruno Bianchi di Trieste ospita dal 22 al 24 febbraio la "Coppa Tokyo 2020" valevolo come prima prova di selezione per i Mondiali di Gwangju (12-20 luglio) e per i campionati Europei di Kiev (5-11 agosto). Al via 60 atleti (23 femmine e 37 maschi) in rappresentanza di diciassette società. Si parte venerdì mattina con le eliminatorie dai tre metri femminile e dalla piattaforma maschile. Prevista una prova gara di tuffi sincronizzati misti che non saranno valide per il campionato di società. Segue il programma completo.
1^ giornata - venerdì 22 febbraio
10.00 Eliminatorie 3 metri fem
Eliminatorie piattaforma mas
15.00 Semifinale 3 metri fem
Semfiinale piattaforma mas
17.00 Finale 3 metri fem
Finale piattaforma mas
Finale 3 metri sincro mas
Finale 3 meri sincro fem
Finale piattaforma sincro mixed
2^ giornata - sabato 23 febbraio
10.00 Eliminatorie un metro mas
Eliminatorie piattaforma fem
15.00 Semifinale un metro mas
Semifinale piattaforma fem
17.00 Finale un metro mas
Finale piattaforma fem
Finale piattaforma sincro mas
Finale piattaforma sincro fem
3^ giornata - domenica 24 febbraio
10.00 Eliminatorie un metro fem
Eliminatorie 3 metri mas
Semifinale un metro fem
Semifinale 3 metri mas
15.00 Finale un metro fem
Finale 3 metri mas
Gran Prix FINA. Si parte da Rostock
Scatta la venticinquesima edizione del Gran Prix Fina: nove tappe tra cui la quinta alla piscina comunale di Bolzano dal 14 al 16 giugno, e la finalissima a Singapore dal 22 al 24 novembre. Si parte con il sessantaquattresimo Internationaler Springertag di Rostock dal 14 al 17 febbraio. Al via circa cento atleti in rappresentanza di ventuno nazioni tra cui Cina, Giappone, Germania e Russia. Due gli azzurri convocati, che saranno seguiti in Germania dal tecnico Benedetta Molaioli: Lorenzo Marsaglia (Marina Militare/CC Aniene) e Francesco Porco (Fiamme Oro/Cosenza Nuoto). Segue il programma gare.
1^ giornata - giovedì 14 febbraio
14.30
Preliminari trampolino 3 metri mas
Preliminari piattaforma fem
2^ giornata - venerdì 15 febbraio
10.00
Semifinali A e B trampolino 3 metri mas
Semifinali A e B piattaforma fem
14.30
Finale trampolino 3 metri mas
Finale piattaforma fem
Finale trampolino 3 metri sincro mas
Finale piattaforma sincro fem
3^ giornata - sabato 16 febbraio
10.00
Preliminari trampolino 3 metri fem
Semifinali A e B trampolino 3 metri fem
14.30
Finale piattaforma sincro mas
Finale piattaforma sincro mixed
Finale trampolino 3 metri fem
4^ giornata - domenica 17 febbraio
10.00
Preliminari piattaforma mas
Semifinali A e B piattaforma mas
14.30
Finale trampolino 3 metri sincro mas
Finale trampolino 3 metri sincro mixed
Finale piattaforma mas
Cagnotto e Dallapè ripartono da Bolzano. Obiettivo Tokyo
LA NUOVA SFIDA.“Alla fine sono riuscita a convincerla! Sapevo che ce l’avrei fatta”. Francesca sorride e rivolge lo sguardo a Tania. “Non l’avrei mai detto - risponde lei - all’inizio pensavo che fosse una follia ma poi mi sono detta che si poteva fare. E’ una piccola sfida e se non ci dovessimo riuscire vorrà dire che ci siamo allenate e divertite di nuovo insieme”. Oggi sono due mamme dolci e premurose. Maya e Ludovica sono sempre con loro, accompagnate dalle nonne. Nello zaino costume, ciabatte e pannolini. “Dovremo aumentare il lavoro in acqua - continuano - il nostro corpo è un po’ cambiato ma le gambe ci sono ancora e con un po’ di sacrificio in più possiamo farcela. Noi ci proviamo con l’obiettivo di qualificarci alle prossime Olimpiadi e consapevoli che ci sono anche le campionesse europee Elena Bertocchi e Chiara Pellacani. Loro sono bravissime e molto più giovani di noi. Questo è uno stimolo maggiore per tutte. Se dovessimo accorgerci di non poter più tornare quelle che eravamo prima siamo pronte a fare un passo indietro”. Si alleneranno con i tecnici di una vita: papà Giorgio a Bolzano e Giuliana Aor, come una seconda mamma per Francesca, a Trento. La supervisione sarà, come sempre, del direttore tecnico della Nazionale Oscar Bertone che periodicamente salirà a Bolzano per i collegiali programmati.
Il COMMENTO DEL DIRETTORE TECNICO ORCAR BERTONE. "Il ritorno alle gare di Tania e Francesca non può che farci piacere ed essere utile a tutto il movimento nazionale e allo sport italiano in generale. Oltre ad essere due fuoriclasse, vicecampionesse olimpiche in carica, argento mondiale a Roma 2009 e Barcellona 2013 e otto volte consecutive campionesse europee, sono due professioniste e due atlete con la A maiuscola. Due ragazze complete sotto il profilo umano e sportivo. La loro decisione, condivisa con lo staff tecnico della Nazionale e i club di appartenenza, è spinta dalla grande passione e dalla voglia di misurarsi ancora con loro stesse e con il resto del mondo. Forse la sfida più difficile della loro carriera. Ci proveranno con tutto l’entusiasmo e la professionalità che fin qui le ha contraddistinte, ma sono anche consapevoli che potrebbero non riuscire a tornare la Tania e la Francesca delle Olimpiadi 2016. Attualmente c’è anche un'altra coppia che ha dimostrato tutto il suo valore ai campionati europei di Edimburgo vincendo la medaglia d’oro. E’ vero che i punteggi di Elena Bertocchi e Chiara Pellacani sono inferiori a quelli di Tania e Francesca ma è anche vero che negli ultimi anni le valutazioni delle giurie si sono un po’ abbassate. Le conosco bene e da loro mi aspetto il massimo impegno. Oggi però sono mamme con tutto ciò che ne comporta; due figlie, due famiglie e abitudini completamente diverse da prima. Con Tania, nei tre anni che abbiamo lavorato insieme, per raggiungere i risultati che tutti conosciamo (dal 2013 al 2016 un oro, due argenti e due bronzi mondiali, dieci ori e tre argenti europei, un argento e un bronzo olimpico) abbiamo svolto un lavoro di ricerca degli automatismi e meccanismi. Adesso il coefficiente di difficoltà raddoppia perché subentra anche il fattore mamma; prima di tutto bisognerà tornare a posto fisicamente, poi provare i tuffi singolarmente e soltanto allora verificarli in coppia. Nei due obbligatori non ci sono problemi, ma nei tre liberi c’è da acquisire di nuovo dimestichezza. Non dimentichiamoci che l’ultima gara insieme è stata la finale olimpica a Rio 28 mesi fa e che a Tokyo 2020 Tania avrà 35 anni e Francesca uno in meno. Gli assoluti indoor dal 29 al 31 marzo, a Torino, potrebbero essere il primo appuntamento in cui gareggiare insieme. La Coppa Tokyo dal 22 al 24 febbraio a Trieste mi sembra troppo presto. Gli assoluti estivi dal 24 al 26 maggio e il Grand Prix dal 14 al 16 giugno, entrambi a Bolzano, potrebbero essere le tappe successive. Nel trampolino sincro non c’è selezione per i mondiali, ma nel caso di Cagnotto e Dallapè è prematuro parlarne. Dai mondali si qualificano ai Giochi le prime tre coppie e se non ci siamo riusciti quattro anni fa, quando eravamo al top della forma, per farcela a luglio dovremmo trovarci in una condizione strepitosa e dimostrarlo. Più facile, invece, che entrambe arrivino competitive alla Coppa del mondo di aprile 2020, in cui ci saranno quattro posti a disposizione, oltre ai tre dei mondiali e al Giappone. Per Elena e Chiara non cambia nulla: stanno facendo il loro percorso e l’obiettivo primario resta la carta olimpica da tre metri individuali. Ovviamente ci proveranno anche nei tre sincro con la possibilità di cambiare il programma dei loro tuffi. Entrambe hanno quattro gare nel bagaglio, di cui due olimpiche la Bertocchi e tutte e quattro la Pellacani. Elena Bertocchi salta da uno e da tre metri individuali e nel sincro con Pellecani e sincro misto con Verzotto. Chiara Pelllacani gareggia nei tre metri individuali e sincro, dalla piattaforma sincro con Batki ed eventualmente dalla piattaforma individuale".
L’ultima gara insieme è stata la finale dei Giochi Olimpici a Rio de Janeiro il 7 agosto 2016, quando conquistarono la medaglia d’argento dietro alle cinesi Shi Tingmao e Wu Minxia (al quinto oro olimpico personale) e davanti alle australiane Maddison Keeney e Anabelle Smith. Più di due anni dopo tornano ad allenarsi in coppia. Nel frattempo Tania e Francesca sono diventate mamme di due bellissime bambine, Maya e Ludovica. Amiche e compagne di Nazionale, insieme hanno stabilito il record di vittorie agli Europei nei tre metri sincro: otto volte consecutive da Torino 2009 a Londra 2016, quando firmarono anche la centesima medaglia d’oro della storia della Federnuoto agli Europei. Elena Bertocchi e Chiara Pellacani hanno raccolto il testimone e proseguito la tradizione vincente con il successo ai campionati europei di Edimburgo l’estate scorsa.
Cagnotto-Dallapè a Bolzano il 5 dicembre
L’ultima gara insieme è stata la finale dei Giochi Olimpici a Rio de Janeiro il 7 agosto 2016, quando conquistarono la medaglia d’argento dietro alle cinesi Shi Tingmao e Wu Minxia (al quinto oro olimpico personale) e davanti alle australiane Maddison Keeney e Anabelle Smith. Più di due anni dopo, il 5 dicembre a Bolzano nella piscina Karl Dibiasi, tornano ad allenarsi in coppia. Nel frattempo Tania e Francesca sono diventate mamme di due bellissime bambine, Maya e Ludovica. Amiche e compagne di Nazionale, insieme hanno stabilito il record di vittorie agli Europei nei tre metri sincro: otto volte consecutive da Torino 2009 a Londra 2016, quando firmarono anche la centesima medaglia d’oro della storia della Federnuoto agli Europei. Elena Bertocchi e Chiara Pellacani hanno raccolto il testimone e proseguito la tradizione vincente con il successo ai campionati europei di Edimburgo l’estate scorsa.
Coppa del mondo. De Rose settimo dopo due tuffi
Anche De Rose è ad Abu Dhabi, al Sailing and Yacht Club. Insieme a Paltrinieri e gli azzurri del nuoto in acque libere. Nell'ottava ed ultima tappa della Fina marathon Arianna Bridi vince la 10 chimometri, seguita dalla vicecampionessa olimpica Rachele Bruni e superGreg è secondo, alle spalle del tedesco Florian Wellbrock.
Nella tappa unica di coppa del mondo di tuffi dalle grande altezze Alessandro De Rose è settimo in classifica provvisoria. Dopo i primi due salti da 27 metri Alessandro, bronzo mondiale a Budapest 2017, ha totalizzato 168.45 punti: 58.80 con l'obbligatorio (5441B) che ha da poco inserito nel suo nuovo programma e 109.65 con il primo dei due liberi (5165B) quello col coefficiente più alto. Al comando della classifica c'è il messicano Jonathan Paredes con 204.40. Gli atleti iscritti alla gara maschile sono 26 e le ragazze, che invece saltano da 20 metri, sono 12 e guida la classifica l'australiana Rhinnan Iffland con 150.15 dopo due salti. Ogni atleta esegue quattro tuffi: il primo obbligatorio con un coefficiente di difficoltà costante, gli altri liberi in cui il grado di difficoltà è discrezionale. I tuffi di Alessandro De Rose sono il 5441B (2.8) doppio ritornato barani, 5165B (4.3) triplo avanti con due avvitamenti barani, 5163B (3.6) triplo avanti con un avvitamento barani e 6256D verticale barani. Gli utlimi due li esegue sabato nella giornata conclusiva di gare, alle 13.10 e alle 14.25 locali (le 10.10 e le 11.25 italiane). I primi 18 classificati si qualificano ai prossimi campionati del mondo di tuffi dalle grandi altezze, in programma a Gwangju in Codea del Sud dal 22 al 24 luglio 2019.
Coppa del Mondo. De Rose nono e ai Mondiali
Nella tappa unica di Coppa del Mondo di tuffi dalle grande altezze, in programma ad Abu Dhabi il 9 e 10 novembre, Alessandro De Rose si piazza al nono posto con 340.10 punti, ottenendo la qualificazione per i Mondiali a Gwangju (22-24 luglio) in Corea del Sud, cui accedono i primi diciotto. Dopo i primi due salti da 27 metri il bronzo mondiale di Budapest aveva totalizzato 168.45 punti, chiudendo al settimo posto; 153.05 i punti totatilzzati nella terza e quarta serie che hanno chiuso il programma. Successo del britannico Gary Hunt con 431.55 punti, seguito dal romeno Constantin Popovici con 424.65 e dall'ucraino Oleksiy Prygorov con 392.30.
De Rose ai Soliti Ignoti. L'identità dei tuffi
Europei di Parigi. Che show! L'acrobatico è di bronzo
Triplete! L’italian acrobatic team conquista la medaglia di bronzo con 219.2645 punti, superando di sette l’Ucraina (tradizionalmente molto forte nelle spinte) e sale sul podio insieme a due super potenze del nuoto artistico come NAB e Spagna. “Le medaglie sono tutte belle ma questa è la più bella delle tre perché eravamo in emergenza e l’abbiamo desiderata e sudata con tutte noi stesse”, afferma il tecnico responsabile delle squadre azzurre Roberta Farinelli. Apre la competizione il Portogallo che di ragazzi in squadra ne ha addirittura due, Daniel Ascenso e Rodrigo Carvalho, e che dopo revisione al VAR finisce ultimo con 146.4949 punti. Poi tocca alle russe che gareggiano con la bandiera neutrale e ricevono la standing ovation: percorso netto, DD alto (il più alto tra le finaliste) e vanno subito in testa con 244.8271 punti. Grecia (206.8142), Spagna con la splendida ouverture di violini (242.2428) e Ucraina (212.9099) nuotano tutte prime di noi. Le azzurre sono penultime in ordine di apparizione e quando si tuffano hanno ben chiara la fotografia della gara. E allora si va a tutta: due salti, due piattaforme, due balance e una combine. Tre minuti di show con un DD un pochino più basso per non rischiare di rovinare tutto con il BM. La torretta è cambiata ma la squadra non ne ha risentito ed è stata coesa e determinata quanto e più di prima. Una medaglia di bronzo, la terza consecutiva, da condividere anche con Sofphie Tabbiani che per infortunio ha dovuto rinunciare ma che è stata ben sostituita un po' da tutte: Alessia Macchi nelle torrette, Susanna Pedotti nelle pedane e Sofia Mastroianni nelle spinte.
“E’ l’esercizio che ci piace di più e diverte di più anche il pubblico”. Assicurano le nostre étoiles, che dopo la doppietta di bronzo con le squadre tecnica e libera, chiudono al meglio l’europeo parigino. “E stasera si fa festa”, assicurano. Forse in giro per Parigi. Il team guidato da Roberta Farinelli, tecnico responsabile degli esercizi di squadra e coreografato dalla plurimedagliata europea e mondiale Anna Voloshyna, salta e nuota sulla musica Cell Block Tango Chicago trascinando e coinvolgendo il pubblico. Il tema, lo conosciamo bene tutti, è Chicago. Ma stavolta via le parrucche di Singapore (belle a vedersi ma pesanti da sopportare) e un’acconciatura più leggera e molo elegante. La routine dura tre minuti ed è un’esplosione di energia e spettacolo che si ispira all’universo frizzante e teatrale di Chicago. Acrobatica, ritmo e carisma si fondono in una performance piena di stile e personalità. Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Alessia Macchi, Valentina Bisi, Giulia Vernice, Giorgia Macino e Beatrice Andina (la nostra flyer) con Beatrice Esegio e Flaminia Vernice a fare da riserve. “Nessuno può mettere baby in un angolo... Baby vola” e Beatrice Andina, detta Baby, esegue 2 salti da fuochi d’artificio.
“Abbiamo nuotato nel migliore dei modi e siamo molto soddisfatte - commenta Alessia Macchi - Siamo soddisfatte soprattutto per il percorso che abbiamo fatto durante l'anno. E direi che questo è il modo migliore per concludere la stagione”. “Siamo contentissime e già dall'acqua, finita la routine, eravamo proprio felici - continua Baby - Ci siamo abbracciate subito perché ci siamo sostenute una con l'altra durante tutta la routine e ognuna era vicina all'altra. Poi abbiamo guardato il pubblico che applaudiva abbiamo visto le nostre allenatrici che continuavano a saltare. Atmosfera bellissima”. “Insieme alle medaglie portiamo a casa un gruppo molto unito - aggiunge Alessia - Sappiamo di esserci sempre l'una per l'altra e questa è una delle cose più importanti”. “Per me l'acrobatic è la più bella delle tre medaglie – conclude Andina - perché quest'anno abbiamo avuto un percorso un po' travagliato dopo che Sophie Tabbiani si è infortunata; abbiamo dovuto riadattarci e iniziare a provare nuove torrette, nuove tavole e non è stato facile. Ci sono stati degli alti e bassi, però alla fine questa medaglia ci ripaga e ci rende orgogliose di noi stesse. Abbiamo dimostrato di esserci e di fare del nostro meglio sempre”.
IL COMMENTO DEL TECNICO RESPONSABILE DEGLI ESERCIZI DI SQUADRA ROBERTA FARINELLI. “Questa medaglia ha un grandissimo valore, perché abbiamo avuto l'infortunio di Sophie Tabbiani, che saluto di cuore. Lei è una grandissima atleta e spero torni presto. Siamo stati un pochino in emergenza e chi l'ha sostituta l’ha fatto molto bene; quindi abbiamo cambiato un po' dinamismi e partecipato ad alcune di tappe di coppa del mondo per testarci. In quell’occasione abbiamo preso due BM nonostante le ragazze abbiano nuotato bene, ma c'erano degli errori giusti. Nell'ultimo mese abbiamo lavorato molto l'acro e abbiamo anche deciso di portare dei salti molto difficili, provandoli fino a ieri, e deciso insieme di scendere di quattro cinque decimi il DD per non correre rischi inutili. L’obietivo era la la medaglia e sbagliando un salto prendi il BM e vai subito fuori dal podio. E’ stata una strategia che ha dato i suoi frutti. Ciò non toglie che quando torneremo a lavorare alzeremo molto il DD. Obiettivo raggiunto perchè davanti abbiamo due mostri sacri, da medaglia olimpica: la Russia è tornata molto forte e dall'anno scorso a Singapore è un gruppo totalmente nuovo, molto forte, molto giovane e oggi ha battuto la Spagna campione del mondo in carica che ha una squadra, invece, collaudata già da tante olimpiadi. Noi siamo lì e dobbiamo sicuramente migliorare alcune cose già. Con lo staff ne abbiamo parlato e cercheremo di avvicinarci sempre di più. Prima tappa, dopo la coppa del mondo, sarà il mondiale a Budapest e da lì sempre una corsa verso l'alto per la qualificazioni olimpiche”.
IL BILANCIO DEL DIRETTORE TECNICO DELLA NAZIONALE PATRIZIA GIALLOMBARDO. "Sono molto contenta, soddisfatta dell'andamento e per come hanno gareggiato. Il bilancio è positivo e le ragazze hanno nuotato tutti gli esercizi a un livello molto elevato. È stato un campionato di altissimo livello per tutte le nazioni partecipanti. Noi abbiamo fatto una stagione molto densa di eventi, partecipato ad alcune tappe di coppa e migliorato di gara in gara, raggiungendo questo ottimo risultato. Quest’anno abbiamo anche vinto la coppa del mondo, quindi siamo veramente orgogliosi della stagione. Chiudiamo l’europeo on sette medaglie e posso ritenermi soddisfatta di questo risultato. Torniamo a casa con la consapevolezza che dobbiamo lavorare tantissimo sulla parte artistica, trovare un qualcosa di nostro, qualche gesto, un po’ più particolare che rende le coreografie mitiche. Il prossimo anno vogliamo anche cercare di studiare delle spinte tutte italiane per portare un qualcosa di estremo. Tre delle sette medaglie arrivano proprio dalla squadra e questo è u altro aspetto molto importante. Le ragazze hanno fatto un bellissimo europeo; il gruppo è molto affiatato e ha lottato ogni giorno superando anche le difficoltà, gli infortuni e gli imprevisti”.
Team acrobatic
1. NAB 244.8221 (EL 148.2221 - AI 96.6000)
2. Spagna 242.2428 (EL 141.9928 - AI 100.2500)
3. Italia 219.2545 (EL 128.6045 - AI 90.6500)
Beatrice Andina, Valentina Bisi, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Giorgia Lucia Macino, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Giulia Vernice
Foto di Andrea Masini / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit
Europei di Parigi. Squadra tecnica di bronzo. Piccoli quarta
Eccole in acqua le regine della notte. Le nostre etolies che con loro energia e voglia di vincere trasformano l’Aquatique Centre Olympique nell’Opera National de Paris. Brillano di bronzo con 284.6726 (4 punti di penalità sincro che comunque non cambierebbero la classifica) e davanti a Francia che propone l’uomo in squadra e Ucraina. Un brevissimo tecnical review ma nessun errore grave; 175.0725 punti con gli elementi e 109.6000 per l'impressione artistica. Vince le Russia con la bandiera dei Paesi Neutrali che sfonda il muro dei 300 punti e si assesta a quota 303.2647, seconda è la Spagna con 296.4299 punti, la standing ovation del pubblico e gli olè dei tanti supporters presenti in tribuna.
Tutte in cerchio e via a ritmo frenetico. La nostra routine tecnica, che dura 2’54”2, nasce dalla decisione di rompere con i cliché e lasciarsi andare. Hanno improvvisato, esplorato i movimenti e lasciato che la creatività fluisse senza limiti e ciò che era iniziato come un esperimento spontaneo si è trasformato presto nel fondamento dell’esercizio. Per aggiungere maggiore espressione artistica il team ha seguito corsi di danza per muoversi in modo più fluido, come fanno i ballerini professionisti. Si è arrivati così alla versione attuale di Queen of the Night, che la coreografa di Anna Voloshyna ha completato. Lei, 34enne ucraina, specialista di duet e team, due volte campionessa europea (Berlino 2014 con il combo e Londa 2016 con la squadra), 15 meaglie continentali (2, 10, 3) e 9 mondiali (un argento e 8 bronzi) collabora con lo staff tecnico azzurro da due anni.
Le otto in vasca sono Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Alessia Macchi, Beatrice Esegio, Beatrice Andina, Giulia Vernice e Valentina Bisi; le riserve sono Ginevra Marchetti e Giorgia Macino. A guidarle è il tecnico resonsabile degli esercizi dei squadra Roberta Farinelli.
La medaglia di bronzo di lunedì nel libero ha caricao ancora di più la squadra, che a preso maggiore fiducia e consapevolezza di quanto già ne avesse di suo alla vigilia della partenza per Parigi.
Il tecnico responsabile degli esercizi di squadra, Roberta Farinelli, ha soltanto parole di elogio per le sue ragazze. “Sono soddisfatta per come hanno nuotato ed emozionata perché quando sono sulla pedana mi emoziono così tanto che a volte l'adrenalina mi spenge per quanto è forte. Sono contenta per loro e di tutto il lavoro che abbiamo fatto durante l'anno. Siamo stati a casa pochissimo, perché abbiamo partecipato a tutte le tappe di coppa del mondo; siamo stati a San Francisco per due settimane in collegiale. Diciamo che la Federazione Italiana Nuoto ha creduto in noi e questo penso che ripaghi tutto il movimento, sia quello della nazionale che più in generae in Italia. Ringrazio la Federazione per questo”. Il traguardo di oggi era questo ma ora aziamo l’asticella. “Per il momento siamo soddisfatte – continua - diciamo che abbiamo davanti due nazioni che lotteranno per le medaglie olimpiche e sono tra le più titolate in questo momento insieme alla Cina. Questo era anche un banco di prova per vedere a che punto siamo arrivati con i risultati. Abbiamo fatto dei piccoli cambi nelle spinte per poter alzare il DD e questa strategia ci ha dato ragione, perché oggi la prima spinta del tecnico era fantastica: abbiamo preso 9.75. Poi, certo, a settembre ci metteremo al lavoro perché l'obiettivo sarà il mondiale a Budapest dove troveremo anche Messico, Cina e Stati Uniti; insomma dobbiamo salire per cercare di qualificarci per Los Angeles 2028”.
A nome di tutte parlano la più piccola della squadra Valentina Bisi e la portavoce incaricata Marta Iacoacci. “Dopo la medaglia di ieri l'uforia era molto alta – dice Valentina - e abbiamo cercato di azzerare un po' tutto e ricominciare da capo. Ci siamo allenate come abbiamo sempre fatto prima prima della gara e abbiamo cercato di dare il nostro massimo, di pulire gli ultimi dettagli e darci forza per la gara”. “Sapevamo di avere il secondo coefficiente di difficoltà – afferma Marta e questa volta abbiamo puntato molto sugli elementi. Ci siamo concentrate sulla precisione degli elementi, perché in allenamento l'abbiamo riputo davvero tante tante volte. Il nostro obiettivo era di fare pulizia sugli elementi e ovviamente anche su i pezzi di gambe, sugli ibridi che rappresentano il nostro livello di difficoltà”. “Salire per la seconda volta sul podio è stato super emozionante – riprende Bisi - soprattutto perché la competizione era molto alta. È tornata la Russia quest'anno e comunque la Spagna ha un livello altissimo. Stare sul podio con loro è un grande onore e rappresentare l'Italia un grande orgoglio”. “Prima della performance ci riuniamo tutte in cerchio e ci diciamo una parola che ci carica molto, Fuego – confessa Iacoacci – Una parola che ci portiamo dentro, che ci rappresenta e che è diventata anche un rito scaramantico. Queste due medaglie vogliamo dedicare ai nostri allenatori che ci hanno dato grande fiducia, alle nostre famiglie che ci supportano, alla Federazione Italiana Nuoto che crede in noi ed a tutti quelli che ci guardano dall'Italia. Ieri sera non abbiamo potuto festeggiare ma domani sera sarà festa grande”.
Finale squadra tecnica
1. NAB 303.2647
2. Spagna 296.4299
3. Italia 284.6725 (EL 175.6725 – IA 109.6000)
(Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Alessia Macchi, Beatrice Esegio, Beatrice Andina, Giulia Vernice e Valentina Bisi, riserve Ginevra Marchetti e Giorgia Macino)
Grinta, eleganza e voglia di brillare. Nessuno spenga il suo entusiasmo. Enrica Piccoli è così bella da ammirare, elegante e raffinata nelle sue trasizioni, perfromante e ordinata, che a 27 anni regge benissimo il confronto fisico con le più giovani e tecnico con le coetanee. Il costume blu scuro da gran gala (ottima scelta), la musica Don't Rain on My Parade (il celebre brano del musical Funny Girl) e la coreografia di Simona Ricotta ne esaltano movenze e caratatteristiche. E’ la sua routine più corta, a cui non ha fatto modifiche particolari. La conosce bene e la esegue con grande attenzione. La revisione tecnica sul secondo elemento non riscontra errori, quindi percoso netto e 246.8250 punti, di cui 145.5250 con gli elementi (5 requeired e un hybrid) e 101.3000 per l’impressione artistica che giudica coreografia, performance e transizioni.
E’ la quarta di sedici ad esibirsi, quindi c’è da aspettare un po’ prima di conoscere l’esito della gara. Alla fine è quarta (come nel libero), davanti alla greca Vasiliki Pagona Alexandri (243.4267) e dietro alla tedesca Klara Bleyer (258.0400), d'argento nel libero. A vincere la finale del singolo tecnico la spagnola Iris Tio Casas con 263.6250, quasi raggiunta dalla russa che gareggia con la bandiera neutrale Vasilina Khandoshka che si ferma a 263.3817, dopo che ieri aveva vinto la finale del libero con la spagnola terza.
Nel suo tecnico Enrica Piccoli ci trasmette un messaggio chiaro: nessuno fermerà il suo entusiasmo. Così, ogni figura diventa un’affermazione di sé.
“Oggi l'ho pensata come tutta un'altra gara - commenta l’etoile azzurra allenata da Federica De Bortoli per il Gruppo Sportivo Fiamme Oro e Montebelluna Nuoto e da Patrizia Giallombardo in nazionale - perché ovviamente sono esercizi completamente diversi. Nel libero ho cercato più di esprimermi dal punto di vista artistico, in questo caso invece dovevo fare particolarmente attenzione alla tecnica. Per cui ho dovuto essere un pochino più precisa; magari mi sono divertita un pochino meno e me lo sono goduta un pochino meno, ma in realtà è passato molto veloce. Sono contenta”. L’europeo di Enrica Piccoli termina qui. Sensazioni particolari in acqua. “Ero un po’ tesa, proprio perché la tecnica mi richiede di pensare ad ogni particolare e ad ogni momento. Per fortuna questo è un esercizio molto veloce, quindi dà proprio il tempo di pensare, cercare di godersi le transizioni dei pezzi di braccia in modo da guardare bene i giudici e quindi mi sono sentita molto leggera e mi è passato velocissimo. Non ci ho nemmeno pensato. Questo europeo mi è piaciuto tantissimo. Mi sono veramente divertita. Il livello ovviamente è altissimo, quindi ci aspettavamo molta competizione in tutti gli esercizi, soprattutto nei femminili. I singoli poi sono gare veramente aperte. Devo dire che sono contentissima anche dei feedback di Patrizia Giallombardo, dei nostri allenatori che ci hanno seguito durante tutto l'anno e proprio per questa ragione ci tengo sicuramente a salutare e ringraziare tutta la Federazione Italiana Nuoto e il Gruppo Sportivo delleFfiamme Oro che ci danno una mano durante tutto l'anno. Mi sono divertita tantissimo e faccio un bilancio assolutamente positivo. Tutti gli esercizi hanno dimostrato sicuramente il loro valore in acqua, ovviamente ci sono delle cose da da mettere a posto, però nel complesso è stato veramente sorprendente; molto leggero e molto divertente”.
Finale Solo tecnico femminile
1. Iris Tio Casas (ESP) 263.6250 (EL 149.4250 - IA 114.2000)
2. Vasilina Khandoshka (NAA) 263.3817 (EL 153.4317 – IA 109.9500)
3. Klara Bleyer (GER) 258.0400 (EL 150.6900 - IA 107.3500)
4. Enrica Piccoli 246.8250 (EL 145.5250 - IA 101.3000)
Foto di Andrea Staccioli / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit


