World Series. Vince Bridi, quarta Bruni
Le acque cristalline delle Seychelles si tingono d'azzurro, per l'ennesima dimostrazione di forza e solidità dell'Italfondo nella seconda tappa delle World Series FINA. Arianna Bridi vince la 10 chilometri femminile, beffando in volata la brasiliana, oro iridiato nella 25 km a Budapest 2017 e detentrice dell'ex World Cup Ana Marcela Cunha con cui ha staccato il gruppo poco prima dell'imbuto finale. La campionessa europea nella 25 Km a Glasgow 2018 - tesserata per Esercito e RN Trento e allenata dal tecnico federale Fabrizio Antonelli - tocca in 2h01'33''9, contro le 2h01'34''1 della carioca; terza è la francese Lara Marguerite Grangeon in 2h01'41''1 che batte allo sprint la vice campionessa olimpica Rachele Bruni (Esercito/Aurelia Nuoto) quarta in 2h01'41''7. "La gara è stata abbastanza difficile perchè la temperatura dell'acqua era molto alta - spiega la 23enne trentina, già bronzo iridato in carica nelle 10 e 25 chilometri - Quindi abbiamo provato a partire piano nei primi tre giri, pur rimanendo sempre a contatto col le migliori. Poi insieme alla Cunha abbiamo accelerato negli ultimi mille metri. Sono contenta di questa vittoria, perchè l'anno non era iniziato nel migliore dei modi".
LE PAROLE DEL TECNICO FEDERALE FABRIZIO ANTONELLI. "Avevo chiesto alle ragazze di combattere e lottare perchè sono in un periodo di grande carico. Sono uscite dall'acqua, sia Arianna che Rachele, con la sensazione di aver dato veramente tutto senza preoccuparsi più di tanto del risultato. Hanno condotto una gara perfetta tatticamente e anche di questo aspetto sono soddisfatto".
IL CIRCUITO. Otto tappe con apertura a Doha il 17 febbraio e chiusura a Chun'An, in Cina, il 29 settembre. Nel 2018 vittoria tra i maschi dell'olandese e campione olimpico e iridato Ferry Weertman che ha preceduto nella classifica generale il britannico Jack Burnell e Simone Ruffini. Circuito femminile vinto dalla brasiliana Ana Marcela Cunha, seguita dall'argento olimpico Rachele Bruni e dall'orange e oro europeo nella 5 e 10 chilometri Sharon Van Rouwendaal. Nel 2017 World Series dominata dagli azzurri con le vittorie di Arianna Bridi e Simone Ruffini.
I PODI DEGLI AZZURRI NELLA COPPA DEL MONDO 2019
2^ tappa Seychelles
10 km femminile
1. Arianna Bridi
1^ tappa Doha (Qatar)
10 km femminile
3. Rachele Bruni
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I PODI DEGLI AZZURRI NELLA COPPA DEL MONDO 2018
1^ tappa Doha (Qatar)
10 km maschile
3. Simone Ruffini
2^ tappa Seychelles
10 km femminile
1. Arianna Bridi
3. Martina De Memme
10 km maschile
1. Simone Ruffini
3^ tappa Setubal (Portogallo)
10 km maschile
2. Mario Sanzullo
4^ tappa Balaton (Ungheria)
10 km femminile
3. Rachele Bruni
6^ tappa Lac Megantic (Canada)
10 km femminile
2. Rachele Bruni
10 km maschile
2. Dario Verani
7^ tappa Chun'an (Cina)
10 km maschile
3. Gregorio Paltrinieri
8^ tappa Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)
10 km femminile
1. Arianna Bridi
2. Rache Bruni
10 km maschile
2. Gregorio Patrinieri
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Us Open 2019. Paltrinieri bis, poi Acerenza e Sanzullo
Favoloso Gregorio Paltrinieri, che dopo aver dominato la 10, si ripete anche nella 5 chilometri dei campionati nazionali statunitensi che si sono svolti venerdì 3 e domenica 5 maggio a Miami, nella riserva naturale di Key Biscayne; alle sue spalle, battuto allo sprint, il compagno d'allenamenti Domenico Acerenza. Il campione olimpico, bimondiale e trieuropeo dei 1500 stile libero - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuto, seguito al Centro Federale di Ostia da Stefano Morini - e il 24enne lucano attaccano fin dal primo chilometro e chiudono rispettivamente in 53'42''32 e in 53'42''78, con circa dieci secondi di margine dal gruppo regolato da Mario Sanzullo terzo, come venerdì, in 53'53''19.
"Rispetto alla dieci chilometri è stata una prova diversa - spiega SuperGreg - Ero molto stanco perchè non sono abituato a fare gare di fondo così ravvicinate. Sono rimasto sempre davanti ma non ho avuto le energie per fare il vuoto e alla fine ho comuque vinto allo sprint". "E' stata una bella battaglia con Greg, soprattutto nel finale - sottolinea Acerenza, tesserato per Fiamme Oro e CC Napoli e quarto agli Europei di Glasgow - Adesso vediamo cosa succederà in futuro, perchè questa è stata la mia prima gara in acque libere". Infine Sanzullo: "Sono contento nonostante la fatica, ma è normale in questo periodo - racconta il 25enne di Massa di Somma, argento sul Lago di Balaton nella 5 km, tesserato Fiamme Oro e CC Napoli e seguito dal tecnico federale Emanuele Sacchi - Sto lavorando per essere al top ai Mondiali di Gwangju e quindi adesso manca un po' di brillantezza".
Gli azzurri in Florida. Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), Mario Sanzullo (Fiamme Oro/CC Napoli) e Domenico Acerenza (Fiamme Oro/CC Napoli). Nello staff il team manager Stefano Rubaudo, il tecnico federale Stefano Morini e il fisioterapista Stefano Amirante.
World Series. Prossima anche la seconda tappa delle World Series che si svolgerà alle Seychelles, a Beau Vallon, dove nuoteranno Arianna Bridi (Esercito/RN Trento) e Rachele Bruni (Esercito/Aurelia Nuoto), accompagnate dal tecnico federale Fabrizio Antonelli e dalla fisioterapista Federica Dionisi. La Bruni, vicecampionessa olimpica, è giunta terza nella prima tappa in Quatar (Bridi ottava). La trasferta nell'oceano Indiano è iniziata il primo maggio per terminare il 13 maggio, all’indomani della gara.
Us Open 2019. SuperGreg domina la 10 km a Miami
Gregorio Paltrinieri domina la 10 chilometri dei campionati nazionali statunitensi che si svolgono rispettivamente venerdì 3 e domenica 5 maggio a Miami, nella riserva naturale di Key Biscayne. Il campione olimpico, bimondiale e trieuropeo dei 1500 stile libero - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuto, allenato al Centro Federale di Ostia da Stefano Morini - stacca il gruppo intorno ai 6 chilometri e vince in solitario in 1h49'25''37. Alle sue spalle lo statunitense e oro iridato a Kazan 2015 e vice campione del mondo a Budapest 2017 Jordan Willimosky in 1h50'57''35 e un eccellente Mario Sanzullo - argento sul Lago di Balaton nella 5 km, tesserato Fiamme Oro e CC Napoli e seguito dal tecnico federale Emanuele Sacchi - terzo in 1h51'41''21.
Per SuperGreg - secondo a Abu Dhabi e terzo a Chun'An nella World Serie 2018 - si tratta del secondo successo in acque libere dopo l'oro alle Universiadi di Taipei 2017. "E' stato un ottimo test con atleti di livello eccellente - sottolinea il 24enne di Carpi - Mi sono messo davanti dal terzo giro e piano piano lo spazio tra me Willimosky e Sanzullo aumentava, non è stato facile ma ne avevo per andare da solo; la frequenza della bracciata è stata sui quarantuno cicli fino all'arrivo, quindi decisamente buona. Questa è la strada giusta per arrivare al top della condizione ai Mondiali. Dopo Miami andremo in altura a Flagstaff, dove mi raggiungerà anche Detti, per proseguire nella preparazione in vista degli appuntamenti più importanti della stagione". Soddisfatto anche Stefano Morini: "Gregorio è stato molto bravo e intelligente oggi. Sono sempre più convinto che abbiamo intrapreso la strada giusta per farci trovare pronti ai Campionati del Mondo: bisogna lavorare con questa abnegazione e con questa determinazione. Andiamo avanti così".
Si torna in acqua domenica alle 7.30 ora in Florida (13.30 in Italia) per la 5 km che vedrà in gara anche Domenico Acerenza.
Gli azzurri in Florida. Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), Mario Sanzullo (Fiamme Oro/CC Napoli) e Domenico Acerenza (Fiamme Oro/CC Napoli). Nello staff il team manager Stefano Rubaudo, il tecnico federale Stefano Morini e il fisioterapista Stefano Amirante.
World Series. Prossima anche la seconda tappa delle World Series che si svolgerà alle Seychelles, a Beau Vallon, dove nuoteranno Arianna Bridi (Esercito/RN Trento) e Rachele Bruni (Esercito/Aurelia Nuoto), accompagnate dal tecnico federale Fabrizio Antonelli e dalla fisioterapista Federica Dionisi. La Bruni, vicecampionessa olimpica, è giunta terza nella prima tappa in Quatar (Bridi ottava). La trasferta nell'oceano Indiano è iniziata il primo maggio per terminare il 13 maggio, all’indomani della gara.
UnipolSai long distance. Ok Taddeucci e Occhipinti
Parte ufficialmente Riccione 2019. Allo Stadio del Nuoto di Riccione, da sempre centro nevralgico del nuoto italiano, prima giornata delle otto che attendono gli azzurri. Apertura, come consuetudine, dedicata alle long distance con i 5000 juniores e assoluti. Assenti l'argento olimpico Rachele Bruni, l'argento continentale nella 10 km Giulia Gabbrielleschi e il campione del mondo nella 25 km a Kazan 2015 Simone Ruffini. La selezione per i campionati mondiali di nuoto di lunga distanza - Lago Jang Seongho 13-19 luglio - è prevista, per tutte le distanze, in occasione degli assoluti estivi in programma a Piombino dal 3 al 9 giugno.
Assoluti. Gara costantemente al comando e vittoria per distacco per Ginevra Taddeucci - tesserata per Team Nuoto Toscana e seconda nella prima tappa della Coppa Len 2018 a Eilat - che tocca in 56'26''7; con lei sul podio la campionessa europea della 25 km a Glasgow 2018 Arianna Bridi - tesserata per Esercito e RN Trento bronzo iridato nella 25 e nella 10 km a Budapest 2017 e vincitrice della World Cup Fina 2017 - seconda in 56'45''1 e Silvia Ciccarella (CC Aniene) terza in 57'14''8. "Non mi aspettavo questo successo e soprattutto questo tempo - spiega Taddeucci, allenata da Giovanni Pistelli - E' andato tutto bene ed è sempre una soddisfazione battere Arianna. E' una stagione importante per me, in cui compiere un ulteriore salto in avanti. Adesso proseguo nella preparazione con l'obiettivo di essere al topo per gli Estivi che valgono il pass per i Mondiali.
Tra i maschi titolo bis per Alessio Occhipinti già vincitore nel 2018. Il 23enne di Roma - tesserato per Fiamme Oro e CC Aniene e sedicesimo nella 25 km in Scozia - è il più veloce in 51'51''1; dietro di lui il sardo Marcello Guidi (CC Napoli) in 52'39''2 e Andrea Manzi (Fiamme Oro/CC Napoli) in 52'58''3.
"Quest'anno mi dividerò tra acque libere e piscine: i sogni sono le Universiadi e ovviamente i Mondiali in Corea - sottolinea l'allievo del tecnico federale Emanuele Sacchi - Adesso resto a Riccione per fare i 1500 stile libero e devo dire che la condizione c'è". 
Juniores. In apertura di programma il successo della veneta Vittoria Nicora (Piave Nuoto) in 59'07''8 che precede la campana Benedetta Festante (CC Napoli) in 1h00'17''0 e la lombarda Alessia Ossoli (GAM Team) terza in 1h00'35''9. 
Tra i maschi dominante il marchigiano Alessio Fiorani - tesserato per Vis Sauro Nuoto Team e unico a scendere sotto i 55' - che vince in 54'47''9; alle sue spalle Stefano Avino (Olimpic Nuoto Napoli) in 55'16''1 e il toscano Matteo Magnolfi (Nuotatori Pistoiesi) in 55'25''1.
I podi della prima giornata - domenica 31 marzo
5000 juniores fem
1. Vittoria Nicora (Piave Nuoto) 59'07''8
2. Benedetta Festante (CC Napoli) 1h00'17''0
3. Alessia Ossoli (GAM Team) 1h00'35''9
5000 juniores mas
1. Alessio Fiorani (Vis Sauro Nuoto) 54'47''9
2. Stefano Avino (Olimpic Nuoto Napoli) 55'16''1
3. Matteo Magnolfi (Nuotatori Pistoiesi) 55'25''1
5000 assoluti fem
1. Ginevra Taddeucci (Team Toscana Nuoto) 56'26''7
2. Arianna Bridi (Esercito/RN Trento) 56'45''1
3. Silvia Ciccarella (CC Aniene) 57'14''8
5000 assoluti mas
1. Alessio Occhipinti (Fiamme Oro/CC Aniene) 51'51''1
2. Marcello Guidi (CC Napoli) 52'39''2
3. Andrea Manzi (Fiamme Oro/CC Napoli) 52'58''3
La giornata di lunedì 1 aprile è riservata alle categorie più giovani che gareggiano sulla distanza più breve (3000 metri) divise per fasce di età: ragazze 2006 e 2005, ragazzi 2003 e 2004/2005. Start previsto alle 8.45. Nel pomeriggio arrivo e primi allenamenti degli atleti che dal 2 al 6 aprile saranno impegnati nei campionati assoluti UnipolSai alla ricerca del pass per i Mondiali di Gwangju (21-28 luglio). Domenica 7, in vasca da 25 metri, si assenerà lo scudetto del nuoto nelle finali del campionato nazionale a squadre di A1 e A2 - coppa Caduti di Brema.
World Series. Bruni terza, Paltrinieri quarto
La prima tappa della World Series (ex World Cup), in programma a Doha sabato 16 febbraio, con l'Italfondo subito sugli scudi. Rachele Bruni è terza nella 10 chilometri femminile. La 28enne di Firenze - tesserata per Esercito e Unicusano Aurelia Nuoto, allenata dal tecnico federale Fabrizio Antonelli e argento olimpico a Rio 2016 - tocca in 2h03'53''0, preceduta dalla brasiliana e detentrice della Coppa Ana Marcela Cunha che vince in 2h03'51''5 e dell'aussie Kareena Lee seconda in 2h03'52''0. Gara condizionata dal mare mosso e dal grande vento: il gruppo resta compatto fino all'ottavo chilometro, poi l'accelerazione di Bruni - bronzo continentale nella 5 km a Glasgow 2018 - seguita da Lee e Cunha che si conferma sprinter di razza. Bene anche le altre azzurre con Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro/Nuotatori Pistoiesi) sesta in 2h03'58''2, la campionessa europea della 25 km Arianna Bridi (Esercito/RN Trento) ottava in 2h04'00''2; più attardata Martina De Memme (Esercito/Nuoto Livorno) che paga ancora uno scarso feeling con l'acqua fredda ed è ventiquattresima in 2h04'26''1.
Nella 10 km maschile Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), alla sesta gara ufficiale in acque libere, è quarto con il podio distante un secondo e mezzo. Il campione olimpico, bimondiale e trieuropeo dei 1500 - allenato al Centro Federale di Ostia da Stefano Morini, secondo nell'ottava tappa a Abu Dhabi e terzo nella settima a Chun'An nel 2018 e oro alle Universiadi di Taipei 2017 - conclude in 1h52'26''1. Si impone il tedesco Florian Wellbrock - campione europeo nei 1500 a Glasgow 2018 - in 1h52'21''6, davanti al fuoriclasse ungherese Kristof Razovszky - oro continentale nella 25 e 5 km e argento nella 10 km - in 1h52'22''8 e allo statunitense e campione del mondo a Kazan 2015 Jordan Wilimovsky sul gradino più basso del podio in 1h52'24''4. Un ulteriore passo in avanti per SuperGreg che continua ad immagazzinare informazioni, strategie e tattiche in vista del progetto olimpico Tokyo 2020. Gara dai ritmi sostenuti: ai 5 chilometri gruppo messo in fila dal britannico Jack Burnell che tenta l'allungo seguito da Razovszky, e Paltrinieri; poi è del magiaro il forcing decisivo ai 7.5 km che sgrana il plotone, portandosi dietro Wellbrock, il 24enne di Carpi e Wilimovsky; prima dell'imbuto il tedesco strappa, l'ungherese perde la scia, mentre lo statunitense allunga su Paltrinieri.
Indietro gli altri italiani con Matteo Furlan (Marina Militare/Team Veneto) quindicesimo in 1h52'38''7, con Simone Ruffini (Fiamme Oro/CC Aniene) subito dietro di lui in 1h52'39''8.
GLI AZZURRI A DOHA. Questi i convocati dal direttore tecnico Massimo Giuliani: Arianna Bridi (Esercito/RN Trento), Rachele Bruni (Esercito/Unicusano Aurelia Nuoto), Martina De Memme (Esercito/Nuoto Livorno), Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro/Nuotatori Pistoiesi), Matteo Furlan (Marina Militare/Team Veneto), Andrea Manzi (Fiamme Oro/Canottieri Napoli), Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), Simone Ruffini (Fiamme Oro/CC Aniene), Mario Sanzullo (Fiamme Oro/CC Napoli). Completano lo staff il team manager e responsabile tecnico del settore Stefano Rubaudo, i tecnici federali Fabrizio Antonelli, Stefano Morini ed Emanuele Sacchi e il tecnico Massimiliano Lombardi.
IL CIRCUITO. Otto tappe con apertura a Doha il 17 febbraio e chiusura a Chun'An, in Cina, il 29 settembre. Nel 2018 vittoria tra i maschi dell'olandese e campione olimpico e iridato Ferry Weertman che ha preceduto nella classifica generale il britannico Jack Burnell e Simone Ruffini. Circuito femminile vinto dalla brasiliana Ana Marcela Cunha, seguita dall'argento olimpico Rachele Bruni e dall'orange e oro europeo nella 5 e 10 chilometri Sharon Van Rouwendaal. Nel 2017 World Series dominata dagli azzurri con le vittorie di Arianna Bridi e Simone Ruffini.
I PODI DEGLI AZZURRI NELLA COPPA DEL MONDO 2019
1^ tappa Doha (Qatar)
10 km femminile
3. Rachele Bruni
I PODI DEGLI AZZURRI NELLA COPPA DEL MONDO 2018
1^ tappa Doha (Qatar)
10 km maschile
3. Simone Ruffini
2^ tappa Seychelles
10 km femminile
1. Arianna Bridi
3. Martina De Memme
10 km maschile
1. Simone Ruffini
3^ tappa Setubal (Portogallo)
10 km maschile
2. Mario Sanzullo
4^ tappa Balaton (Ungheria)
10 km femminile
3. Rachele Bruni
6^ tappa Lac Megantic (Canada)
10 km femminile
2. Rachele Bruni
10 km maschile
2. Dario Verani
7^ tappa Chun'an (Cina)
10 km maschile
3. Gregorio Paltrinieri
8^ tappa Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)
10 km femminile
1. Arianna Bridi
2. Rache Bruni
10 km maschile
2. Gregorio Patrinieri
Fina Marathon. C'è Greg ad Abu Dhabi
SuperGreg riparte dagli Emirati Arabi. Dopo il primo podio della sua carriera in acque libere (terzo a Chun'an il 16 settembre) l'olimpionico azzurro chiuderà le Fina Marathon World Series ad Abu Dhabi venerdì 9 novembre. Sarà la sua quinta dieci chilometri dopo quelle della prima tappa negli Emirati a Doha e della settima in Cina lo scorso settembre, l'oro alle Universiadi di Taipei e il quarto posto in Coppa Len a Eilat dello scorso anno. In classifica generale comanda l'olandese campione olimpico Ferry Weertman con 75 punti davanti al britannico Jack Burnell secondo a 63 punti e l'azzurro campione in carica Simone Ruffini a quota 55. In campo femminile coppa chiusa con Ana Marcela Cunha, oro nei 25 km e bronzo nei 5 km e nei 10 km a Budapest 2017, in solitario a 96 punti davanti alla campionessa olimpica Sharon Van Rouwendal e la vicecampionessa olimpica, l'azzurra Rachele Bruni, seconde a 66 punti. Si nuota su un circutio di 2 km da ripetere 5 volte.
CONVOCATI. Oltre a Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), Rachele Bruni (Esercito/Unicusano Aurelia Nuoto), la campionessa europea della 25 km Arianna Bridi (Esercito/RN Trento), Martina De Memme (Esercito/Nuoto Livorno), l'argento europeo nella 10 km Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro/Nuotatori Pistoiesi), il bronzo europeo nella 25 km Matteo Furlan (Marina Militare/Team Veneto), l'argento nella 5 km e bronzo team event europeo Mario Sanzullo (Fiamme Oro/CC Napoli), il detentore del trofeo Simone Ruffini (Fiamme Oro/CC Aniene), Andrea Manzi (Fiamme Oro/CC Napoli). Nello staff il direttore tecnico Massimo Giuliani, il Responsabile tecnico del settore Stefano Rubaudo, i tecnici federali Emanuele Sacchi, Fabrizio Antonelli, Stefano Morini, il tecnico Massimiliano Lombardi e il fisioterapista Stefano Amirante.
Europei di Belgrado. Romania-Italia 6-20. Il Settebello vince il girone
Dieci anni dopo il Settebello ritrova la Romania agli europei e la batte 20-6, per la quindicesima volta nella storia del campionato continentale. Undici azzurri a segno con Mario Del Basso autore di una quaterna; triplette di Francesco Cassia e Francesco Condemi. Alla “Belgrade Arena” si era giocato anche l’ultimo precedente (11-5 il 13 gennaio 2016). L’Italia vince così il giorne D e si appresta ad affrontare il gruppo F della seconda fase con un bottino di 6 punti maturati con Romania e Turchia che la seguono ma senza più affrontarla. Nel prossimo concentramento gli azzurri affronteranno Grecia, Croazia e la Georgia che ha battuto 22-11 la Slovenia. Le partite del gruppo F sono in programma il 17, 19 e 21 gennaio; quelle del gruppo E (che comprende le prime tre dei gironi A e C) giocano il 16, 18 e 20 gennaio. Prossimo impegno degli azzurri sabato 17 gennaio alle 15:30 con la Georgia e sarà anche l'occasione per vedere più da vicino il neo-acquisto della CC Ortigia 1928, l'attaccante serbo naturalizzato georgiano Veliko Tankosic, proveniente dalla Stella Rossa di Belgrado.
LA PARTITA. I primi sette in vasca sono Del Lungo, Alesiani, Di Somma, Dolce, Iocchi Gratta, Bruni e Condemi. Prima conclusione di Antonucci dopo 25”, Tic devia in angolo e primo gol di Dolce dopo 51” al primo extra player. Trenta secondi dopo Antonucci aggiusta la mira e fa 2-0. Del Lungo è reattivo e l’Italia difende le prime due inferiorità. Penalty trasformato da Condemi (fallo di Prioteasa), tiro mirato nel sette di Bruni su assist del rientrante Iocchi Gratta, Ciccio Cassia timbra alla sua prima conclusione (seconda superiorità a segno) e si parte con il piede sull’acceleratore. Georgescu interrompe il break azzurro e Bruni nel finale di tempo spreca davanti a Tic. La difesa tiene bene con l’uomo in meno (0/3 per la squadra di Rath e 2/2 + un rigore realizzato per quella di Campagna). Inizia il secondo tempo e anche Del Basso sbaglia a colpo sicuro tirando addosso a Tic in uscita. Intanto Vancsik fa 2-5. Il portiere romeno si distende bene e mette la mano anche sul tiro a giro di Condemi; il sesto gol sembra non voler arrivare. Ci pensa Condemi che stavolta in superiorità fredda Tic. La Romania rimane comunque attaccata (Georgescu di nuovo a bersaglio e per la prima volta in più, poi Iudean) ma il Settebello è molto più che determinato e gioca fluido. Del Basso in extra player e Iocchi Gratta bagna l’atteso rientro con una bomba delle sue. Dalla panchina il cittì Campagna predica calma, i ragazzi si intendono e dalla porta il capitano Del Lungo funge da allenatore in acqua. Ferrero (quinta superiorità su sei) riporta le calottine azzurre a +5. Cambio campo con l’Italia avanti 9-4.
Uomo in più guadagnato dopo 83” e Di Somma segna il gol numero 10. Giro palla, recuperi, gran lavoro dei centri e Italia che spinge con continuità (quattro attacchi consecutivi con la palla sempre in mano) fino al terzo gol personale di Condemi e alla sciabolata di Cassia dalla distanza (12-4). Campagna resta in piedi, la squadra sta sul pezzo. Non gli diamo punti di riferimento e li costringiamo a tirare da fuori. Riecco Del Basso-gol e Del Lungo a presa sicura sul tiro di Iudean. Condemi va nel pozzetto ma non lasciamo nulla. Si allarga la forbice e arriviamo all’ultimo periodo 13-4. E’ tempo di staffetta tra i pali con Del Lungo che lascia il posto a De Michelis. Finisce in goleada con Balzarini e Bruni, Vancsik che interrompe il nuovo break, doppietta di Del Basso (che sale a 4 personali), Alesiani che realizza il diciottesimo gol e il 150° degli azzurri nella storia delle 18 partite disputate con la Romania ai campionati europei, Cassia e Antonucci (Del Basso si era fatto parare il rigore dal secondo portiere Dragusin). Per la Romania Tapelus fa il sesto gol.
IL COMMENTO DEL CT ALESSANDRO CAMPAGNA. “La squadra è stata molto concentrata. Sapevamo che era una partita importante perché il risultato odierno ce lo saremmo portati nel prossimo girone. Abbiamo iniziato bene come in tutte le altre gare, ma soprattutto nel secondo e nel terzo tempo abbiamo continuato a macinare il nostro gioco difensivo ed è la cosa che più ho apprezzato della squadra Il primo obiettivo, il passaggio del turno, è stato raggiunto a punteggio pieno. Adesso c'è la Georgia che è arrivata terza, quindi dobbiamo stare molto attenti a preparare questa partita. Le forze delle squadre verranno fuori soprattutto nella seconda settimana e noi vogliamo essere protagonisti, questo è sicuro”.
LE INTERVISTE AI GIOCATORI
Matteo Iocchi Gratta – 9. “Sono rientrato finalmente, sembrava un periodo infinito. Sia le due partite a Singapore che le prime due qui sono state difficili per me. E penso anche per la squadra, si avvertiva un po' la mia mancanza, soprattutto nella rotazione dei difensori. Abbiamo fatto quello che andava fatto finora, non c'è niente di nuovo. Tre squadre con tutto il rispetto al di sotto del nostro livello, l'abbiamo dimostrato facendo il nostro. Magari un po' di alti e bassi ma ci sta, è giusto in questo periodo del torneo. Ora andiamo a giocare tre partite importanti: la prima con la Georgia sarà quella che ci darà un po' più di impatto fisico, due centri forti, una difesa molto ben organizzata, un allenatore che è molto molto bravo, che allena anche una squadra di Champions League come il Primorac di Cattaro, quindi giocatori iper-allenati, da Champions League; sarà una partita importante. E poi senza nasconderci abbiamo due favorite alla medaglia d'oro, che dobbiamo battere senza pensare a cosa c'è nel futuro, Grecia e Croazia, sappiamo chi sono gli avversari, li affrontiamo in Champions quasi tutte le stagioni”. “Vorrei ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questo periodo – continua Matteo che parla tre lingue, italiano, serbo e inglese – perché non è stato facile per me. Dunque la Federazione, la Pro Recco e la Nazionale. Questa è la nostra vita e per me giocare qualsiasi partita con la Nazionale è un motivo di grandissimo orgoglio. Da ultimo vorrei anche ringraziare Nicholas Presciutti: portare la sua calottina, il suo numero, è un motivo di grande onore anche perché è un mio amico e soprattutto portare poi anche la calotta di suo fratello che è stato nostro assistente tecnico lo scorso anno e con il quale sono cresciuto è un grandissimo onore. Volevo ringraziare i fratelli Presciutti per questa calotta numero 9 e ovviamente il cittì Sandro Campagna per la fiducia e gli insegnamenti”.
Jacopo Alesiani – 3. “Siamo partiti bene, concentrati e facendo quello che c'eravamo detti di fare. Molto bene soprattutto in difesa dove abbiamo preso meno gol delle scorse partite. Una bella reazione dietro: non è che stessimo facendo male, solo che magari qualche sbavatura poi la paghi a questo livello. Invece oggi ci siamo coesi, ci siamo uniti ed è andata bene. Adesso siamo con la testa già alla prossima partita. L'atmosfera è fantastica, la piscina è bellissima, siamo un bel gruppo quindi per ora è tutto fantastico”.
ROMANIA-ITALIA 6-20
Romania: M. Tic, F. Iudean 1, M. Lutescu , T. Fulea , A. Neamtu , A. Prioteasa , A. Tepelus 1, N. Oanta , A. Gheorghe , V. Georgescu 2, D. Belenyesi , L. Vancsik 2, E. Dragusin , I. Luncan . All. Rath.
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia 3, J. Alesiani 1, M. Del Basso 4, F. Ferrero 1, E. Di Somma 1, V. Dolce 1, T. Gianazza, M. Iocchi Gratta 1, L. Bruni 2, F. Condemi 3 (1 rig.), F. De Michelis , A. Balzarini 1, M. Antonucci 2. All. Campagna.
Arbitri: Margeta (SLO) e De Jong (NED).
Note: parziali 1-5, 3-4, 0-4, 2-7. Usciti per limite di falli Neamtu (R) e Gheorghe (R) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Romania 2/12 + e Italia 9/11 + 2 rigori. Dragusin (R) para un rigore a Del Basso a 5'35" del quarto tempo sul risultato di 5-19 per l'Italia. De Michelis (I) subentra a Del Lungo a 3'40" del quarto tempo. Dragusin (R) subentra a Tic a 3'40" del quarto tempo.
I NOSTRI AVVERSARI. Italia e Romania si erano affrontante già 17 volte agli europei. La prima a Lipsia 1962 e finì 2-2, unico pareggio delle serie, e in quella squadra, tra gli altri, giocava l’attuale presidente della Lazio Nuoto Massimo Moroli; l’ultima proprio a Belgrado, nell’edizione 2016, con gli azzurri che vinsero 11-5 e di quella squadra oggi in nazionale sono rimasti i due portieri: l’attuale capitano Marco Del Lungo e il neo direttore sportivo Stefano Tempesti. Nei 17 precedenti l’Italia ha vinto 14 volte e la Romania due (11-10 a Sheffield 1993 quando l’Italia vinse l’europeo) e 10-9 qui a Belgrado nell’edizione 2006. Complessivamente l’Italia ha segnato 132 gol e la Romania 87. Il tecnico della Romania è Bogdan Rath, 53 anni italo-rumeno, che ha disputato le Olimpiadi di Atlanta 1996 con la Romania e quelle di Atene 2004 con l’Italia. Nel campionato italiano ha giocato con cinque squadre (Paguros Catania, Posillipo vincendo due scudetti, Savona vincendo uno scudetto, Brescia dove ha giocato insieme all'attuale preparatore dei portieri azzurri Goran Volarevic e Ortigia dove ha concluso la carriera di giocatore).
Programma e risultati 3^ giornata
Mercoledì 14 gennaio
Malta-Ungheria 6-21 (2-4, 2-7, 2-5, 0-5)
Olanda-Spagna 7-14 (2-3, 2-4, 2-5, 1-2)
Francia-Montenegro 12-13 (3-3, 3-7, 2-2, 4-1)
Israele-Serbia 9-19 (3-4, 3-5, 1-3, 2-7)
Hanno arbitrato Raffaele Colombo insieme a Radic (SVK)
Giovedì 15 gennaio
Turchia-Slovacchia 17-16 (4-2, 1-4, 7-3, 5-7)
Romania-Italia 6-20 (1-5, 3-4, 0-4, 2-7)
Slovenia-Georgia 11-22 (3-4, 5-4, 2-6, 1-8)
20:30 Grecia-Croazia
Classifiche dei gironi 1^ fase
Girone A: Ungheria 9, Montenegro 6, Francia 3, Malta 0
Girone B: Croazia e Grecia 6, Georgia 3, Slovenia 0
Girone C: Serbia 8, Spagna 6, Olanda 4, Israele 0
Girone D: Italia 9, Romania 6, Turchia 3, Slovacchia 0
Gruppo E - seconda fase - 16, 18, 20 gennaio
Ungheria (6), Montenegro (3), Francia (0)
Serbia (5), Spagna (3), Olanda (1)
Gruppo F - seconda fase - 17, 19, 21 gennaio
Italia (6), Romania (3), Turchia (0)
Risultati completi
Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu
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Europei di Belgrado. Slovacchia-Italia 12-17. Giovedì c'è la Romania
Alla “Belgrade Arena” il Settebello batte la Slovacchia 17-12 nel secondo turno della fase preliminare e giovedì 15 gennaio alle 15:15 affronta la Romania di Bogdan Rath in quella che sarà la partita che determinerà la vittoria del girone D. Prevista la diretta su Rai Sport. Dopo la gara d’esordio con la Turchia (19-8) si è alzata un po’ l’asticella con la Slovacchia che nella partita precedente con la Romania (persa 16-8) non aveva così tanto demeritato, come il risulato potrebbe far pensare.
Per l’Italia, che porta con sé il bronzo europeo conquistato a Zagabria 2024 battendo nella finale l’Ungheria 12-7 e nella bacheca dei trofei sfoggia anche 12 medaglie agli europei (3 d’oro, 2 d’argento e 7 di bronzo), cala il poker Di Somma; triplette di Ferrero, Bruni e Condemi.
LA PARTITA. I primi sette in acqua sono Del Lungo, Alesiani, Ferrero, Di Somma, Dolce, Condemi e Antonucci. Azzurri subito incisivi: quattro gol in meno di quattro minuti e prime due inferiorità annullate. Ferrero e Condemi dal centro, poi Di Somma dai sei metri e di nuovo Condemi che capitalizza la prima superiorità. Al terzo e quarto uomo in meno l’Italia prende gol (Bielik e Balaz) ma Bruni schiaccia a rete l’assist di Condemi e si riparte. Ancora uomo in meno, la difesa si registra e Del Lungo para a due mani. Al primo intervallo calottine blu avanti 5-2.
Inizia il secondo tempo e si fa vedere Lukas Durik, attaccante del Recco Waterpolo, che ancora in superiorità numerica accorcia le distanze. Dalla panchina Campagna non gradisce e allarga le braccia. La Slovacchia ci sta attaccata, la difesa dell’uomo in meno ci dà qualche problema, meglio quando li costringiamo a tirare da fuori. Dopo il nuovo +3 di Del Basso, Caraj in più e Balaz su rigore (fallo di Balzarini) si fanno sotto (5-6). A 47” dalla fine Del Lungo chiama pressing, serve Condemi che la spara contro la traversa e Bruni nel tap-in la spinge in rete. Palla subito riconquistata e Alesiani fa di nuovo +3.
Si cambia campo avanti 8-5 e nell’intervallo lungo Campagna sprona la squadra. Time out Slovacchia e Polacik, lavagna alla mano, indica i movimenti da fare. Undicesimo uomo in meno e Mihal fa 6-8 Si torna in attacco e dopo un prolungato palleggio Dolce colpisce la traversa; la palla resta agli azzurri che guadagnano il rigore che Ferrero trasforma (fallo di Bielik). La Slovacchia è in partita, si va avanti punto a punto. Dopo due minuti del terzo tempo Del Lungo lascia il posto a De Michelis tra i pali: una buona parata sulla conclusione velenosa di Caraj ma c’è da soffrire. Dopo tre quarti di gara Italia avanti 13-9 e Del Basso fuori per limite di falli.
Di Somma fa poker dopo 1’10” (quarto gol personale) e segna il massimo vantaggio. Doppia inferiorità e la squadra di Polacik ne approfitta ancora con il gol di Furman. Dolce firma il nuovo +5 a cinque minuti e mezzo dalla sirena ma si deve faticare e soffrire fino alla fine. Escono per tre falli anche Antonucci e Dolce. Intercetto di Condemi quasi decisivo a 2’30” dalla fine sul risultato di 16-11 per gli azzurri. La Slovacchia accorcia ancora col recchelino Durik a 90 secondi dalla conclusione. Ciccio Condemi fa 17-12 a -67” e la paura è passata. Doppietta anche per l'altro slovacco che gioca in Italia, Maros Tkac, in A2 con la Giorgini Ottica Muri Antichi.
IL COMMENTO DEL CT ALESSANDRO CAMPAGNA. "È stata una partita particolare perché abbiamo iniziato benissimo, 4-0. Sembrava che tutto filasse liscio e invece ce la siamo un po' complicata da soli, sbagliando tanti gol nei primi due tempi che hanno esaltato il loro portiere. Di contro abbiamo subito una marea di espulsioni, alla fine erano 23, con un criterio di arbitraggio cui dobbiamo adattarci sicuramente. Dobbiamo cercare di essere più solidi dietro, però dalla prossima partita recupereremo un difensore come Iotti Gratta. La cosa che mi è piaciuta di più è che abbiamo sofferto anche con il risultato: è stata una partita fisica, centroboa e difensori scorbutici. Tutto fa crescere la squadra e poi preferisco questo tipo di partita dove gestisci anche le emotività a partite semplici".
LE INTERVISTE AI GIOCATORI
Edoardo Di Somma - 6. “E’ stata una partita combattuta ed è stato meglio così. Ci fa bene e aiuta a crescere. Abbiamo sbagliato tanti tiri ma abbiamo saputo reagire alle difficoltà. Dobbiamo guardare anche le note positive, analizzare gli errori in difesa e abituarci a questo tipo di arbitraggi. La Slovacchia è una buona squadra e ha fatto la sua partita. La Romania? E’ un’ottima squadra, gioca bene con centri alti ed è forte fisicamente. Sarà una partita da preparare bene, consolidando la difesa e tornando più efficaci in attacco”.
Alessandro Carnesecchi – 12. "È un'esperienza nuova, quella di un palcoscenico così importante e quindi è assolutamente un momento di emozione per me che sto cercando di tenere sotto controllo e di gestire. È stata una partita assolutamente difficile, la Slovacchia ha avuto idee chiare sul proprio tipo di gioco e ci ha messo in difficoltà con le loro possenze di centroboa, un portiere che oggi ha parato e quindi siamo andati un po' in difficoltà sotto questo punto di vista. Non ho giocato molte azioni, sapevo che sarebbe stato un inserimento di questo tipo e me l'aspettavo. Un voto? Sono sempre su quella sufficienza senza mai esagerare, senza mai andare di sotto e rimaniamo lì e poi passo passo cerchiamo di crescere".
SLOVACCHIA-ITALIA 12-17
Slovacchia: L. Kozmer, M. Mihal 1, P. Tisaj 1, M. Molnar, L. Durik 2, Maros Tkac 2 (1 rig.), L. Seman, Marek Tkac, A. Furman 1, T. Bielik 1, M. Caraj 1, S. Balaz 3 (1 rig.), F. Balogh, B. Juhasz. All. Polacik.
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia, J. Alesiani 1, M. Del Basso 1, F. Ferrero 3 (2 rig.), E. Di Somma 4, V. Dolce 2, T. Gianazza, L. Bruni 3, F. Condemi 3, A. Carnesecchi, F. De Michelis, A. Balzarini, M. Antonucci. All. Campagna.
Arbitri: Rakovic (SRB) e Silva (POR).
Note: parziali 2-5, 3-3, 4-5, 3-4. Usciti per limite di falli Del Basso (I) nel terzo tempo, Antonucci (I) e Dolce (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Superiorità numeriche: Slovacchia 7/19 + 2 rigori e Italia 4/11 + 2 rigori. De Michelis (I) subentra a Del Lungo nel corso del terzo tempo.
I NOSTRI AVVERSARI. Italia e Slovacchia agli europei si erano incontrate due volte: la prima il 20 agosto 1997 a Siviglia nella semifinale per il quinto posto (12-9), l’ultima a Spalato nella partita d’esordio il 29 agosto 2022 (21-9). A Siviglia l’Italia si classificò sesta e la Slovacchia ottava, a Spalato azzurri quarti e slovacchi quindicesimi.
In vasca ci sono due giocatori che giocano in Italia: con la numero 5 c’è Lukas Durik, nato a Bojnice, circa 600 chilometri da Belgrado, 33 anni compiuti a dicembre, centroboa della Pro Recco Waterpolo; con la 6 Maros Tkac, 29 anni, attaccante della Giorgini Ottica Muri Antichi di Catania, che nel campionato di A2 ha segnato 11 gol nelle prime sette giornate.
In panchina a guidare la squadra c’è Roman Polacik, leggenda della pallanuoto slovacca, considerato il giocatore di maggior successo nella storia nazionale, famoso per i 13 scudetti vinti in 8 Paesi diversi (Jugoslavia, Slovacchia, Ungheria, Italia con la Can Napoli allenata da Enzo D’Angelo nel 1990, Croazia, Iran, Malta e Austria), la vittoria della Champions League con il POŠK Spalato nel 1999 e la partecipazione ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992. Il miglior risultato della Slovacchia ai campionati europei è il settimo posto del 2003 a Kranj.
Risultati 2^ giornata
Lunedì 12 gennaio
Malta-Francia 13-22 (4-6, 2-5, 3-6, 4-5)
Ungheria-Montenegro 13-10 (4-3, 4-1, 3-1, 2-5)
Hanno arbitrato Raffaele Colombo insieme a Schwartz (ISR)
Olanda-Israele 19-11 (4-3, 5-0, 5-5, 5-3)
Spagna-Serbia 11-12 (3-3, 2-3, 2-3, 4-3)
Delegato Filippo Gomez
Martedì 13 gennaio
Georgia-Croazia 7-18 (2-3, 0-4, 2-5, 3-6)
Slovenia-Grecia 8-23 (2-7, 1-5, 2-7, 3-4)
Valutatore Filippo Gomez
Slovacchia-Italia 12-17 (2-5, 3-3, 4-5, 3-4)
Romania-Turchia 20-19 (4-5, 7-5, 7-5, 2-4)
Classifiche dei gironi
Girone A: Ungheria 6, Montenegro e Francia 3, Malta 0
Girone B: Croazia e Grecia 6, Georgia e Slovenia 0
Girone C: Serbia 5, Olanda 4, Spagna 3, Israele 0
Girone D: Italia e Romania 6, Slovacchia e Turchia 0
Programma 3^ giornata
Mercoledì 14 gennaio
12:45 Malta-Ungheria
15:15 Olanda-Spagna
18:00 Francia-Montenegro
20:30 Israele-Serbia
Giovedì 15 gennaio
12:45 Turchia-Slovacchia
15:15 Romania-Italia
18:00 Slovenia-Georgia
20:30 Grecia-Croazia
Risultati completi
Europei di Belgrado. Turchia-Italia 8-19. Martedì c'è la Slovacchia
Cinquanta giorni dopo il primo raduno il nuovo Settebello debutta all’europeo. Lo fa vincendo con la Turchia 19-8, già battuta dieci anni fa nell’ultimo precedente europeo, sempre qui alla “Belgrade Arena”. Dieci azzurri a bersaglio con Francesco Condemi autore di una quaterna. Il nuovo ciclo, che già si era aperto con 5 vittorie, comincia bene e martedì 13 gennaio alle 18:00 l’Italia è attesa da un altro match, più probante, con la Slovacchia (diretta RaiPlay Sport 1 e differita Rai Sport alle 21:55). Azzurri in quattordici. Iocchi Gratta è squalificato fino alla prossima partita e tornerà a disposizione giovedì 15 gennaio con la Romania.
LA PARTITA. I primi sette in acqua sono Del Lungo, Cassia, Di Somma, Dolce, Gianazza, Condemi, Antonucci. Il primo gol continentale degli azzurri lo segna Tommaso Gianazza, milanese del Brescia, alla terza stagione col Settebello con cui ha disputato l’Olimpiade di Parigi e il mondiale a Singapore, dopo 35 secondi. Rapido il pareggio turco con Oguzcan in extra player, poi il break dell'Italia fino al primo intervallo chiuso avanti 7-1. Dalla sua porta Del Lungo richiama la difesa, dalla panchina Campagna chiede di stare più larghi. Poi il capitano si presenta subito parando il rigore a Duzenli (fallo di Cassia) e l’Italia riparte con Bruni, Condemi in controfuga e Del Basso per il 10-1. Kahraman interrompe la serie azzurra dopo 13’40” con un tiro dai sei metri che si infila all’incrocio dei pali. Ancora un gol per parte in dodici secondi e si cambia campo avanti 11-3.
L’Italia rallenta un po’ e concede qualche giocata in più alla Turchia che ne approfitta tre vote: con Alpman al secondo minuto e mezzo con un altro tiro dai sei metri, Kuloglu al minuto 5’20” e Duzenli a -1’16”. Quando c’è da segnare e rimettere le cose a posto, però, ci facciamo trovare pronti e raggiungiamo l’ultimo intervallo in vantaggio 15-6; a segno nel terzo tempo Di Somma, Carnesecchi, Balzarini e Bruni. Sullo scadere Mattia Antonucci, romano della Roma Vis Nova Pallanuoto, all’esordio assoluto col Settebello, si fa stoppare da Acar il tiro del possible 16-6 (extra player).
Nel quarto periodo Del Lungo lascia il posto tra i pali a Francesco De Michelis, romano del’Olympic Roma, che fa così il suo esordio agli europei. La Turchia, invece, gioca i primi due tempi con il numero 1 Kil e gli altri con il 13 Meral. Il Settebello torna a spingere un po di più, allarga la forbice del vantaggio e chiude in scioltezza. Finisce 19-8 con altri quattro gol italiani (Condemi, Dolce, Cassia e Balzarini che successivamente esce per tre falli) mentre i nostri avversari vanno a segno con Acar da sei metri e Yutmaz su rigore.
IL COMMENTO DEL CT ALESSANDRO CAMPAGNA. "È stata la classica prima partita del torneo. Abbiamo giocato a tratti bene e a tratti meno bene. Soprattutto davanti abbiamo buttato via alcuni palloni e subìto reti dalla distanza che potevano essere evitatI. La partita è stata sempre in controllo e ci ha fornito degli spunti su cui lavorare ancora. Dobbiamo esprimere con tranquillità il nostro gioco. Era chiaro che alla prima partita molti ragazzi fossero emozionati in questa arena stupenda, ma serve essere più leggeri perché il nostro gioco spumeggiante verrà fuori".
LE INTERVISTE AI GIOCATORI.
Mattia Antonucci 15. "Non è da tutti i giorni giocare in un campo così bello. E poi è la prima esperienza per me a livello internazionale con la Nazionale maggiore. Finora avevo vissuto solo il periodo con le giovanili. Anche conoscendo il gruppo da poco, mi sono integrato subito molto bene. Tutti i ragazzi sono bravissimi. Possiamo fare grandi cose". "È stata una partita bella – continua il difensore classe 2000 – Sul piano fisico c'è stato anche un bel contatto con i ragazzi della Turchia. Quindi questo sicuramente, in funzione delle prossime partite che saranno un po' più dure, ci può aiutare anche a livello di allenamento. Serve sempre una partita così, ci servono sempre per ingranare e per andare avanti".
Francesco De Michelis 13. "È stato molto emozionante. Esordire in un'arena così con la Nazionale per la prima volta ad un campionato europeo è sempre emozionante. Poi la prestazione da parte di tutti noi non è stata sicuramente al 100%, però è la prima partita di un percorso lungo. Dobbiamo continuare così, metterci ancora più impegno e crescere partita dopo partita". "Nella prima gara c'è sempre un po' di tensione – spiega il portiere classe 1999 – bisogna un po' sciogliersi, quindi secondo me non è una partita da cui prendere troppi spunti. Magari vedere le cose negative, quello sicuramente, però come ho detto è la prima partita di un percorso lunghissimo, abbiamo tanto tempo, tante partite davanti e dobbiamo continuare a esprimere il nostro gioco come abbiamo fatto finora. La Turchia tirava molto dalla distanza. Quando incontri squadre sulla carta inferiori e imponi il pressing, ovviamente loro sono molto lontani dalla porta, ci sono pochi tiri, quindi per i portieri non è mai una partita semplice. E’ andata bene”.
TURCHIA-ITALIA 8-19
Turchia: H. Kil, K. Oguzcan 1, F. Acar 1, T. Ergin, B. Alkan, K. Gemalmazoglu, O. Alpman 1, E. Naiploglu, M. Yutmaz 1 (rig.), E. Kahraman 1, Y. Duzenli 1, M. Meral, E. Kuloglu 2, S. Caner. All. K. Loudis.
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia 2, J. Alesiani, M. Del Basso 1, F. Ferrero 1, E. Di Somma 3, V. Dolce 2, T. Gianazza 1, L. Bruni 2, F. Condemi 4, A. Carnesecchi 1, F. De Michelis, A. Balzarini 2, M. Antonucci. All. A. Campagna.
Arbitri: Bourges (FRA) e De Jong (NED).
Note: parziali 1-7, 2-4, 3-4, 2-4. Uscito per limite di falli Balzarini (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Turchia 2/9 + 2 rigori e Italia 4/5. Del Lungo (I) para un rigore a Duzenli a 3'59'' del secondo tempo sul risultato di 1-7 per l'Italia. Meral (T) subentra a Kil nel terzo tempo. De Michelis (I) subentra a Del Lungo a metà del terzo tempo.
Risultati 1^ giornata
Sabato 10 gennaio
Israele-Spagna 3-28 (0-9, 3-6, 0-6, 0-7)
Hanno arbitrato Raffaele Colombo e Balanescu (Rou)
Francia-Ungheria 7-15 (1-4, 4-6, 0-2, 2-3)
Malta-Montenegro 12-21 (5-6, 0-5, 4-5, 3-5)
Olanda-Serbia 16-18 dtr (5-4, 3-2, 2-3, 3-4 / 3-5)
Domenica 11 gennaio
Turchia-Italia 8-19 (1-7, 2-4, 3-4, 2-4)
Romania-Slovacchia 16-8 (5-3, 4-2, 2-0, 5-3)
Slovenia-Croazia 4-20 (1-3, 1-5, 1-7, 1-5)
Grecia-Georgia 20-6 (3-0, 9-2, 3-2, 5-2)
Classifiche dei gironi
Girone A: Montenegro e Ungheria 3, Francia e Malta 0
Girone B: Croazia e Grecia 3, Georgia e Slovenia 0
Girone C: Spagna 3, Serbia 2, Olanda 1, Israele 0
Girone D: Italia e Romania 3, Slovacchia e Turchia 0
Programma 2^ giornata
Lunedì 12 gennaio
12:45 Malta-Francia
15:15 Ungheria-Montenegro
18:00 Olanda-Israele
20:30 Spagna-Serbia
Martedì 13 gennaio
12:45 Georgia-Croazia
15:15 Slovenia-Grecia
18:00 Slovacchia-Italia
20:30 Romania-Turchia
Verso Euro Funchal. Italia-Grecia 10-11 a Ostia. 7rosa in crescita
Prosegue il lavoro della nazionale femminile di pallanuoto in preparazione per gli europei di Funchal in programma dal 26 gennaio al 5 febbraio. Nel test match contro la Grecia campione del mondo al Centro Federale - Polo Acquatico Frecciarossa di Ostia cede nel finale 11-10. Triplette per Vasiliki Plevritou e Giustini in una partita che ha visto le azzurre sempre sotto con la rete di Karagianni a fine terzo tempo del +3. Poi il recupero nel finale e la rete decisiva di Tricha dell'11-9. Chiude il punteggio un rigore di Ranalli a 28" dal termine. Positivo il giudizio di Carlo Silipo: "è stata una buona prestazione soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento e spirito di squadra. Considerando anche il fatto che sei sono rientrate il sette pomeriggio per il primo allenamento o perché influenzate. Bettini fuori per un problema fisico, così come Gant che ha un problema al piede. Diciamo siamo arrivati comunque a giocare questa partita non nelle migliori condizioni fisiche però lo spirito è giusto stiamo assimilando anche delle nuove tattiche. La preparazione prosegue speriamo di recuperare quanto prima al meglio le ragazze sono infortunate. Dovendo ancora comunicare le 15 che andranno all'europeo, ho ruotato tanto anche le ragazze perché mi serviva avere delle indicazioni per le scelte finali. Tutte hanno avuto un un buon minutaggio per mettersi in mostra". Prossimi impegni il 21 e 22 gennaio sempre ad Ostia contro l'Olanda, poi il 23 gennaio la partenza per Funchal dove le azzurre saranno nel gruppo C con Serbia, Croazia, e Turchia.
tabellino Italia-Grecia 10-11
Italia: Condorelli, Tabani, Leone, Bacelle, Gant, Cergol, Giustini 3 (1 rig.), Bianconi 2, Marletta, Ranalli 2 (1 rig.), Cocchiere, Gagliardi 1, Santapaola, Cassarà, Papi 1, Meggiato 1. All. Silipo
Grecia: Stamatopoulou, Eleftheria Plevritou 2, Tricha 3 (1 rig.), Grigoropoulou, Fountontou 1, Xenaki, Ninou, Karagianni 2, Siouti, Vasiliki Plevritou 3 (1 rig.), Tornarou, Myriokefalitaki, Tzourka, Saltamanika, Karitsa. All. Pavlidis
Arbitri: Volpini e Iacovelli
Note: parziali 1-3, 4-2, 1-4, 4-2. Uscita per limite di falli Eleftheria Plevritou (G) nel quarto tempo. Superiorità n umeriche: Italia 1/6+2 rigori, Grecia 3/9+2 rigori.
LA FORMULA DELL'EUROPEO FEMMINILE. Il torneo femminile presenta un format simile al maschile, la differenza sta nel fatto che ad accedere alla 2a fase a gironi sono soltanto le prime 2 classificate dei gironi della 1a fase. Quindi nella 2a fase si formano in due gironi da 4 (E ed F). Al termine della seconda fase, le prime due squadre classificate dei gironi E ed F si qualificano per le semifinali per le medaglie, mentre le terze e quarte disputano le semifinali per il 5° posto.
Queste le convocate dal commissario tecnico Carlo Silipo: Emma Bacelle (Plebiscito Padova), Sofia Giustini, Helga Maria Santapaola, Roberta Bianconi (Rapallo Pallanuoto), Agnese Cocchiere, Chiara Ranalli, Lavinia Papi (SIS Roma), Dafne Bettini, Aurora Condorelli, Gaia Gagliardi, Chiara Tabani, Carlotta Meggiato, Beatrice Cassarà, Morena Leone e Claudia Marletta (L'Ekipe Orizzonte), Lucrezia Cergol e Veronica Gant (Pallanuoto Trieste). Completano lo staff gli assistenti tecnici Mino Di Cecca e Marco Manzetti, la team manager Elena Gigli, il preparatore atletico Massimiliano Fabrucci, i fisioterapisti Federica Ancidei e Giorgio Peresempio, i medici Pietro Jansiti e Virginia Desiderio.


