A1 M. Recco e Brescia sul velluto. Bene Savona, Posillipo e De Akker ok
Il campionato di serie A1 maschile riparte con la quattordicesima giornata, la prima del girone di ritorno, dopo i campionati europei a Belgrado e ad una settimana dalla Final Four della coppa Italia Unipol.
Vincono le prime quattro della classe che si contenderanno la coppa nazionale nel prossimo weekend alla "Sciorba My Sport Village" di Genova. Qui la capolista Pro Recco Waterpolo, prima con 42 punti, travolge 27-8 la RN Nuoto Salerno. Sono dieci i giocatori a segno nella formazione di Sandro Sukno: poker di Irving, Cannella, Pavillard e Mladossich.
Insegue l’AN Brescia Team, seconda a quota 39, che passa con un perentorio 23-4 in casa dell'AC Group Canottieri Napoli. Gara a senso unico con la porta di Baggi-Necchi che chiude la saracinesca dopo soli 13 minuti. I lombardi di Sandro Bovo inanellano 14 gol consecutivi: undici i biancazzurri in gol con l'azzurro Ferrero autore di una quaterna.
Successo esterno per la Banco BPM RN Savona, terza forza del campionato, che batte 17-10 la RN Florentia, ultima in classifica. Buon avvio dei gigliati di Luca Minetti, avanti 5-4 con Carlo Di Fulvio a segno a ridosso del primo intervallo. Punteggio sul 7-7 a metà gara, poi gli uomini di Alberto Angelini prendono il sopravvento. Si scatena Leinweber, cinque volte a referto, per il 12-10 dopo tre tempi; nell'ultimo periodo è un assolo dei biancorossi che prendono il largo con un sonoro 5-0.
Consolida la quarta piazza a quota 29 punti la Ranieri Impiantistica CN Posillipo che supera 13-12 la Training Academy Olympic Roma. Al Centro Federale "Felice Scandone" i rossoverdi di Pino Porzio, squalificato e sostituito da Elios Marsili, resistono ai tentativi di rimonta dei capitolini di Mario Fiorillo cui non bastano le cinque reti di De Robertis. Si distingue il portiere posillipino Izzo, decisivo nell'ultima frazione di gioco.
Nella zona centrale della classifica la De Akker Team si impone di misura, 14-13, sulla Pallanuoto Trieste. I felsinei di Federico Mistrangelo salgono a 22 punti scavalcando al quinto posto proprio i giuliani di Maurizio Mirarchi, dietro ora di una misura. A Bolgona l'ultimo periodo è al cardiopalma: la decide Urbinati a 6" dalla sirena. Un'ultima frazione sull'ottovolante: si riparte dal 9-9. Il felsineo Di Murro segna il 10-9 in apertura; la Pallanuoto Trieste piazza un break di quattro reti che sembra determinare l'esito (13-10). I padroni di casa replicano in egual misura: quattro reti in sequenza e Urbinati a far esplodere di gioia il pubblico della "Carmen Longo".
Tre punti casalinghi anche per l'Iren Genova Quinto che piega 13-11 il CC Ortigia 1928 e agguanta la Pallanuoto Trieste. Alla “Marco Paganuzzi” i biancorossi di Bittarello gestiscono sempre il vantaggio acquisito sebbene i biancoverdi di Piccardo restino in scia e con una buona efficacia in superiorità numerica (7/12) . Quaterne per il ligure Niccolò Gambacciani e il siciliano Torrisi.
Punti pesanti in chiave salvezza per il Telimar che batte 15-14 la Roma Vis Nova a Terrasini. Tantissimi rimpianti per romani avanti 14-11 nel quarto tempo; poi la tripletta di Savejic, autore di una quaterna, porta il punteggio sul 14-14 a tre minuti dalla fine. La Vis Nova fallisce due rigori consecutivi con Mercep (palo) e Maffei (parato da Massaro). I siciliani ne approfittano e trovano il jolly da tre punti con Fabiano ad un minuto dalla fine.
Serie A1 maschile - 14ª giornata
Sabato 31 gennaio
Telimar-Roma Vis Nova Pallanuoto 15-14
RN Florentia-Banco BPM RN Savona 10-17
De Akker Team-Pallanuoto Trieste 14-13
Iren Genova Quinto-CC Ortigia 1928 13-11
Ranieri Impiantistica CN Posillipo-Training Academy Olympic Roma 13-12
Pro Recco Waterpolo-RN Nuoto Salerno 27-8
AC Group Canottieri Napoli-AN Brescia Team 4-23
Classifica
Pro Recco Waterpolo 42
AN Brescia Team 39
Banco BPM RN Savona 36
Ranieri Impiantistica CN Posillipo 29
De Akker Team 22
Pallanuoto Trieste 21
Iren Genova Quinto 21
AC Group Canottieri Napoli 18
Training Academy Olympic Roma 17
Roma Vis Nova Pallanuoto 14
RN Nuoto Salerno 13
Telimar 12
CC Ortigia 1928 7
RN Florentia 3
Foto RN Florentia; Pierpaolo Capano/Ranieri Impiantistica CN Posillipo; Paolo Zeggio/Iren Genova Quinto; AC Group Canottieri Napoli.
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Europei di Funchal. Grecia-Italia 15-10, domenica la Francia per la semifinale
Il Setterosa subisce il primo stop agli europei di Funchal cedendo per 15-10 con la Grecia campione del mondo nella prima partita del gruppo E. Le azzurre del ct Carlo Silipo, pur mostrando buone trame offensive specie nella parte centrale del match, pagano un primo quarto dominato dalla Grecia e chiuso 6-1. Uno svantaggio che l'Italia si trascina fino alla fine, pur accorciandolo per due volte a -2 nel terzo tempo (7-5 e 9-7) e il rigore di Marletta sbagliato nel momento migliore delle azzurre. Meglio la difesa che salva 8 situazioni in inferiorità numeriche su 11. Poi viene fuori la qualità delle elleniche del ct Pavlidis che allungano trascinate anche dal poker di Vasiliki Plevritou. Testa subito al prossimo impegno per il Setterosa. Domenica alle 16:30 italiane l’incontro contro la Francia è decisivo: in palio l'accesso alle semifinali. Transalpine che hanno perso 15-9 contro la Croazia. La situazione del girone E vede dunque la Grecia al comando e già in semifinale con 6 punti, Italia e Croazia con 3 punti e Francia ferma a 0.
IL COMMENTO DEL CT CARLO SILIPO. "Il risultato non è lusinghiero e non siamo contenti. Però dopo un primo tempo dove subivamo troppo le loro ripartenze, le ragazze hanno preso le misure in difesa e mi sono piaciute. Davanti invece volevamo riaprire il punteggio e fino a un certo punto ci siamo riuscite, almeno sul rigore della Marletta che poteva riportarci ancora sul meno due. Su questo episodio la Grecia è stata brava a continuare a tenere il differenziale e ampliarlo. Mancano tre partite e se riusciamo a limitare ciò che abbiamo sbagliato nel primo tempo possiamo far bene. Dobbiamo cercare di essere più consapevoli della nostra forza. Poi alcuni episodi sono stati sfortunati come un gol con due deviazioni. Abbiamo giocato contro i campioni del mondo ma se miglioriamo l'approccio possiamo giocarcela con chiunque".
IL COMMENTO DI CHIARA TABANI. "Era tanto che non giocavamo con squadre di questo livello. Questo match ci servirà per fare le valutazioni soprattutto sui piccoli dettagli. Le abbiamo lasciate troppo tempo a palleggiare e fare finezze davanti la nostra porta. Il percorso è ancora lungo e ci lavoreremo sopra, anzitutto sull'aggressività. Noi più esperte poi possiamo dare una grossa mano, ma l'importante è la squadra. L'unione è la forza. L'errore di Marletta su rigore poteva ridarci fiducia ma bisogna limitare anche gli errori in difesa coprendo meglio ed essendo più decisi".
tabellino GRECIA-ITALIA 15-10
Grecia: Stamatopoulou, E. Plevritou 2, Tricha 1, Grigoropoulou, Xenaki 3, Ninou 2, Patra 1, Siouti 2, V. Plevritou 4 (1 rig.), Tornarou, Myriokefalitaki, Karytsa, Bitsakou, Karagianni. All. Pavlidis.
Italia: Condorelli, Tabani 2, Leone, Gant, Cergol, Giustini 2 (1 rig.), Bianconi 1, Marletta, Ranalli 1 (rig.), Cocchiere 1, Bettini 2, Santapaola, Papi 1, Meggiato. All. Silipo.
Arbitri: Rakovic Krstonosic (Srb) e Schopp (Ger).
Note: parziali 6-1, 1-2, 5-4, 3-3. Uscite per limite di falli Ranalli (I) e Patra (G) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Grecia 3/11 + 2 rigori e Italia 4/10 + 3 rigori. Stamatopoulou (G) para un rigore a Marletta a 4'44" del terzo tempo sul 10-7. Patra fallisce un rigore (palo) a 3'34" del quarto tempo e segna sulla ribattuta il 13-8. In porta Stamatopoulou (G) e Santapaola (I). In tribuna Fountotou (G) e Bacelle (I). Spettatori 200 circa.
LA PARTITA. Inizio travolgente della Grecia che realizza quattro reti consecutive: apre il capitano Eleftheria Plevritou e chiude la sorella Vasiliki a 5.30. Un fardello pesante per le l'Italia che sciupa due chanche in superiorità numerica e si sblocca con il rigore di Giustini dopo 6'40". La doppietta di Ninou trascina sul 6-1 la Grecia al primo intervallo.
In apertura del secondo tempo il ct Silipo chiama e vince il challenge per un fallo da rigore di Tornarou che Ranalli non sbaglia (6-2). Azzurre più sul pezzo in questa frazione. Tabani concretizza l'assist in diagonale di Giustini per il 6-3. Si scuote un po' il Setterosa che tiene all'asciutto la Grecia per quasi l'intero parziale, ma a cinque secondi dalla sirena le elleniche vanno a bersaglio con Siouti (7-3) in extraplayer.
Due gol consecutivi delle azzurre in avvio del terzo tempo: un pallone di Leone per Cocchiere finisce nella zona di Tabani (7-4) che sigla il suo secondo gol dal palo, poi Bianconi (7-5) realizza il primo gol dell'Italia in parità numerica. Lo sforzo delle azzurre viene vanificato da Siouti e Tricha (9-5). Altri due gol di fila dell'Italia: beduina di Cocchiere (9-6) e Giustini (9-7). Xenaki piazza il 10-7. Inserimento di Tabani che si procura il rigore del possibile 10-8: Stamatopoulou lo para a Marletta. Dal possibile -2 dell'Italia fino al +5 della Grecia: Vasiliki Plevritou su rigore segna l'11-7 e Xenaki da centroboa arpiona il pallone e trafigge Santapaola (12-7).
Ultimo quarto con la palombella perfetta di Bettini (12-8). Patra colpisce il palo su rigore e poi insacca sulla ribattuta il 13-8. Si iscrive sul registro delle marcatrici Papi (13-9). Dal perimetro Vasiliki Plevritou traccia il 14-9. Bettini in sei contro cinque segna la decima rete del Setterosa; quindi Vasiliki Plevritou chiude sul 15-10.
More than a match direbbero i musicologi parafrasando la top hits degli Extreme. Italia-Grecia non è mai un match banale nella pallanuoto femminile. Gli ultimi due titoli vinti dal Setterosa portano lo scalpo delle elleniche campionesse iridate in carica, che in una finale internazionale non hanno mai battuto le azzurre. Ciclopica l'impresa delle tigri ad Atene nel 2004 nella leggendaria finale olimpica quando l'Italia spezzò il cuore dei padroni di casa con una fantastica vittoria ai supplementari (10-9); proprio oggi quattordici anni fa poi l'Italia si issò sul gradino continentale di Eindhoven più alto strapazzando le campionesse iridate anche allora per 13-10. Alle 14.00 in diretta su Raisport HD con il commento di Dario Di Gennaro e Francesco Postiglione, non sarà una finale ma solo un incontro della seconda fase a gironi che nella nuova formula suona già come un match importante. Oggi come allora in acqua Bianconi, capitano del Setterosa. Il bilancio negli scontri diretti agli Europei può essere suddiviso in due fasi: l'Italia ha vinto le prime 10 partite tra il 1989 e il 2008. Poi le greche hanno interrotto la loro serie negativa e ora sono in vantaggio per 6-3 nelle nove partite giocate tra il 2010 e il 2024; hanno vinto tre degli ultimi quattro incontri. Pesante la vittoria azzurra nella partita della fase a gironi olimpica per 12-8 a Parigi 2024. Nel 2012 spopolava "Ai se eu te pego" di Michel Telo, il messaggio è sempre quello "guai se ti prendo!".
Europei di Funchal 2026 - Calendario e risultati (orario italiano / Funchal -1h)
SECONDA FASE A GIRONI
Gruppo E (1°-8° posto): Grecia 6, Italia 3, Croazia 3, Francia 0.
Gruppo F (1°-8° posto): Olanda 6, Ungheria 3, Spagna 3, Israele 0.
Gruppo G (9°-16° posto): Serbia 6, Germania 4, Turchia 2, Slovacchia 0.
Gruppo H (9°-16° posto): Gran Bretagna 6, Portogallo 6, Svizzera 0, Romania 0.
1ª giornata - Venerdì 30 gennaio
Germania-Turchia (G) 14-15 dtr (3-4, 3-1, 1-4, 5-3 - 2-3) - ha arbitrato Ferrari
Serbia-Slovacchia (G) 12-4 (2-2, 5-0, 2-2, 3-0)
Portogallo-Svizzera (H) 17-10 (5-2, 3-3, 6-1, 3-4)
Gran Bretagna-Romania (H) 20-2 (3-0, 6-0, 5-1, 6-1)
1ª giornata - Sabato 31 gennaio
Grecia-Italia (E) 15-10 (6-1, 1-2, 5-4, 3-3) - diretta su Rai Sport HD
Olanda-Ungheria (F) 5-4 (2-0, 2-2, 0-0, 1-2)
Francia-Croazia (E) 9-15 (2-4, 2-3, 3-3, 2-5)
Spagna-Israele (F) 23-7 (6-2, 6-2, 6-2, 5-1)
2ª giornata - Domenica 1 febbraio
10:00 Slovacchia-Turchia (G)
11:30 Romania-Svizzera (H)
13:15 Germania-Serbia (G)
14:45 Portogallo-Gran Bretagna (H)
16:30 Italia-Francia (E)
18:00 Ungheria-Israele (F)
19:45 Grecia-Croazia (E)
21:15 Olanda-Spagna (F)
FASE FINALE
Lunedì 2 febbraio - Finali 9°-16° posto
14:00 Finale 15° posto 4G-4H
16:00 Finale 13° posto 3G-3H
18:15 Finale 11° posto 2G-2H
20:15 Finale 9° posto 1G-1H
Martedì 3 febbraio - Semifinali
45. 14:00 Semifinale 5°-8° posto 3E-4F
46. 16:00 Semifinale 5°-8° posto 3F-4E
47. 18:15 Semifinale 1°-4° posto 1E-2F
48. 20:15 Semifinale 1°-4° posto 1F-2E
Mercoledì 4 febbraio - Finali 5°-8° posto
49. 18:15 7°-8° posto L45-L46
50. 20:15 5°-6° posto W45-W46
Giovedì 5 febbraio - Finali 1°-4° posto
51. 18:15 3°-4° posto L47-L48
52. 20:15 1°-2° posto W47-W48
PRIMA FASE A GIRONI
Girone A: Grecia 9, Francia 6, Germania 3, Slovacchia 0.
Girone B: Ungheria 9, Spagna 6, Portogallo 3, Romania 0.
Girone C: Italia 9, Croazia 6, Serbia 3, Turchia 0.
Girone D: Olanda 9, Israele 6, Gran Bretagna 3, Svizzera 0.
1ª giornata - Lunedì 26 gennaio
Svizzera-Israele (D) 9-24 (0-7, 1-9, 2-2, 6-6)
Grecia-Slovacchia (A) 24-7 (8-1, 5-3, 7-1, 4-2)
Francia-Germania (A) 13-11 (4-3, 4-1, 3-3, 2-4)
Italia-Croazia (C) 24-12 (7-4, 6-3, 6-3, 5-2) - diretta Rai Sport HD
Serbia-Turchia (C) 9-8 (2-2, 3-2, 3-3, 1-1)
Ungheria-Spagna (B) 9-7 (2-2, 2-3, 1-2, 4-0) - ha arbitrato Ferrari
Olanda-Gran Bretagna (D) 14-4 (4-0, 5-0, 3-3, 2-1)
Cerimonia d'apertura
Romania-Portogallo (B) 7-12 (1-2, 1-2, 1-2, 4-6)
2ª giornata - Martedì 27 gennaio
Olanda-Svizzera (D) 28-2 (10-1, 7-0, 7-0, 4-1)
Germania-Slovacchia (A) 22-11 (7-5, 6-1, 4-1, 5-4)
Italia-Serbia (C) 17-6 (5-2, 5-1, 4-2, 3-1) - diretta Rai Sport HD
Ungheria-Romania (B) 28-3 (7-0, 7-1, 6-0, 8-2)
Israele-Gran Bretagna (D) 11-6 (2-1, 2-1, 4-2, 3-2) - ha arbitrato Ferrari
Grecia-Francia (A) 23-5 (7-2, 7-2, 6-0, 3-1)
Turchia-Croazia (C) 9-16 (4-2, 2-5, 2-4, 1-5)
Portogallo-Spagna (B) 7-22 (1-5, 2-5, 2-7, 2-5)
Mercoledì 28 gennaio - Giorno di riposo
3ª giornata - Giovedì 29 gennaio
Italia-Turchia (C) 25-11 (7-2, 4-4, 7-3, 7-2) - diretta Rai Sport HD
Olanda-Israele (D) 23-6 (7-2, 6-2, 7-2, 3-0)
Romania-Spagna (B) 4-22 (1-7, 1-4, 1-5, 1-6)
Grecia-Germania (A) 26-5 (7-1, 6-1, 6-1, 7-2)
Ungheria-Portogallo (B) 28-4 (7-1, 7-1, 7-1, 7-0)
Serbia-Croazia (C) 8-10 (2-2, 4-3, 0-3, 2-2)
Francia-Slovacchia (A) 21-13 (5-4, 5-2, 5-4, 6-3)
Svizzera-Gran Bretagna (D) 6-18 (2-4, 1-4, 1-6, 2-4) - ha arbitrato Ferrari
Foto Andrea Masini / DeepBlueMedia.eu
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Europei di Funchal. Italia-Serbia 17-6. Giovedì la Turchia
L'Italia concede il bis battendo 17-6 la Serbia nella seconda giornata dei campionati europei in corso a Funchal. Triplette di Giustini, Marletta e Bianconi. Successo agevole per il Setterosa si dimostra più accorto in fase difensiva rispetto alla prima uscita con la Croazia. Decisivo il break di 7-0 tra primo e secondo tempo che apre la forbice tra le due squadre.
Le azzurre del ct Carlo Silipo, già certe del primo posto, tornano in vasca giovedì alle 10:00 italiane (-1h a Funchal) con la Turchia per l'ultima partita della prima fase a gironi. Diretta su Rai Sport HD con telecronaca di Dario Di Gennaro e commento tecnico di Francesco Postiglione. Si profila una seconda fase a gironi nella quale l'Italia si confronterà con Grecia e Francia.
IL COMMENTO DEL CT CARLO SILIPO. "Meglio giocare partite di questo livello ravvicinate per arrivare in condizione ottimale agli appuntamenti più difficili. Oggi siamo stati più attenti in fase difensiva anche se c'è stato qualche calo di tensione, ma è naturale in questo tipo di match. Il nostro sistema di attacco funziona quando portiamo profondità e velocità. Per migliorare dobbiamo lavorare sugli aspetti fisici ed esser più quadrati in difesa. Domani avremo un giorno di pausa e cercheremo di focalizzarci meglio su queste skills".
LE PAROLE DI CLAUDIA MARLETTA. "Siamo migliorate in fase difensiva anche se c'è stata qualche sbavatura. È la seconda partita, stiamo entrando gradualmente nel torneo. C'è un feeling buono con le ragazze mi fanno sentire giovane. La Turchia ci servirà per cercare di sbagliare meno e affinare i nostri punti di forza".
tabellino ITALIA-SERBIA 17-6
Italia: Condorelli, Tabani 2, Leone 1, Bacelle, Cergol 1, Giustini 3, Bianconi 3, Marletta 3, Ranalli 2 (1 rig.), Cocchiere, Bettini 2, Santapaola, Papi, Meggiato. All. Silipo.
Serbia: Travar, Zelic, Milicevic 3, Sarac, Radonjic 1, Ilic 1, Mandic, Diaz Mesa, Vukovic, E. Cuk, Lukic 1, Dulic, M. Cuk, Ratkovic . All. Bradic.
Arbitri: Alexandrescu (Rou) e Angileri (Mlt).
Note: parziali 5-2, 5-1, 4-2, 3-1. Nessuna giocatrice uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Italia 4/8 + un rigore e Serbia 2/8. In porta Santapaola (I) e Dulic (S). Condorelli (I) subentra a Santapaola nel terzo tempo. Spettatori 100 circa.
LA PARTITA. Esordio continentale per Meggiato che rileva Gant. Il Setterosa passa dopo 26" con Giustini che brucia la compagna di club Vukovic. La quadrella a tutto braccio di Milicevic, ex Brizz e Rapallo, pareggia i conti. Poi il break azzurro con Cergol e Bianconi (3-1) prima che Milicevic (3-2) si ripeta dal perimetro. Marletta in extraplayer e Ranalli su rigore per il 5-2 al primo intervallo. La forbice si allarga con altri cinque gol azzurri per un break di 7-0: due di Giustini, gli altri di Tabani, Ranalli e Bianconi. Ilic (10-3) rompe l'incantesimo in superiorità numerica e la Serbia segna dopo oltre otto minuti.
Nella terza frazione Condorelli subentra a Santapaola. E le azzurre incrementano il divario con un parziale di 4-2: a segno Marletta due volte, Bettini e Leone. Punteggio sul 14-5 ad un quarto dal termine. Si abbassa il ritmo nel finale. Segna Bettini in extraplayer (15-5), quindi Lukic (15-6) dai 6 metri. Il ct Silipo chiama il timeout ed ecco gli acuti delle veterane Bianconi e Tabani che fissano sul 17-6 il risultato definitivo.
LE AVVERSARIE. Nazionale giovanissima quella guidata da Milos Bradic: Masa Cuk, difensore nata il 20 gennaio 2010, è la più giovane della squadra. La leader delle balcaniche è l’universale del Rapallo Pallanuoto Jelena Vukovic, classe 1994, che gioca in Italia dalla stagione 2018/2019. Due anni al Nuoto Club Milano poi il passaggio a L'Ekipe Orizzonte Catania dove conquista due scudetti e una coppa Italia tra il 2020 e il 2022. Seguono tre stagioni in forza alla Pallanuoto Trieste prima dell'approdo a Rapallo la scorsa estate.
Italia e Serbia si affrontano per la terza volta ai campionati europei. Nei due precedenti, sempre nella fase a gironi, il Setterosa si è imposto 19-3 a Belgrado 2016 e 23-7 a Spalato 2022.
Europei di Funchal 2026 - Calendario e risultati (orario italiano / Funchal -1h)
PRIMA FASE A GIRONI
Girone A: Grecia 6, Francia 3, Germania 3, Slovacchia 0.
Girone B: Ungheria 6, Spagna 3, Portogallo 3, Romania 0.
Girone C: Italia 6, Croazia 3, Serbia 3, Turchia 0.
Girone D: Olanda 6, Israele 6, Svizzera 0, Gran Bretagna 0.
1ª giornata - Lunedì 26 gennaio
Svizzera-Israele (D) 9-24 (0-7, 1-9, 2-2, 6-6)
Grecia-Slovacchia (A) 24-7 (8-1, 5-3, 7-1, 4-2)
Francia-Germania (A) 13-11 (4-3, 4-1, 3-3, 2-4)
Italia-Croazia (C) 24-12 (7-4, 6-3, 6-3, 5-2) - diretta Rai Sport HD
Serbia-Turchia (C) 9-8 (2-2, 3-2, 3-3, 1-1)
Ungheria-Spagna (B) 9-7 (2-2, 2-3, 1-2, 4-0) - ha arbitrato Ferrari
Olanda-Gran Bretagna (D) 14-4 (4-0, 5-0, 3-3, 2-1)
Cerimonia d'apertura
Romania-Portogallo (B) 7-12 (1-2, 1-2, 1-2, 4-6)
2ª giornata - Martedì 27 gennaio
Olanda-Svizzera (D) 28-2 (10-1, 7-0, 7-0, 4-1)
Germania-Slovacchia (A) 22-11 (7-5, 6-1, 4-1, 5-4)
Italia-Serbia (C) 17-6 (5-2, 5-1, 4-2, 3-1) - diretta Rai Sport HD
Ungheria-Romania (B) 28-3 (7-0, 7-1, 6-0, 8-2)
Israele-Gran Bretagna (D) 11-6 (2-1, 2-1, 4-2, 3-2) - ha arbitrato Ferrari
Grecia-Francia (A) 23-5 (7-2, 7-2, 6-0, 3-1)
Turchia-Croazia (C) 9-16 (4-2, 2-5, 2-4, 1-5)
Portogallo-Spagna (B) 7-22 (1-5, 2-5, 2-7, 2-5)
Mercoledì 28 gennaio - Giorno di riposo
3ª giornata - Giovedì 29 gennaio
10:00 Italia-Turchia (C) - diretta Rai Sport HD
11:30 Olanda-Israele (D)
13:15 Romania-Spagna (B)
14:45 Grecia-Germania (A)
16:30 Ungheria-Portogallo (B)
18:00 Serbia-Croazia (C)
19:45 Francia-Slovacchia (A)
21:15 Svizzera-Gran Bretagna (D)
SECONDA FASE A GIRONI
1ª giornata - Venerdì 30 gennaio
14:00 Gruppo G (9°-16° posto) 3A-4C
16:00 Gruppo G (9°-16° posto) 3C-4A
18:15 Gruppo H (9°-16° posto) 3B-4D
20:15 Gruppo H (9°-16° posto) 3D-4B
1ª giornata - Sabato 31 gennaio
14:00 Gruppo E (1°-8° posto) 1A-1C
16:00 Gruppo F (1°-8° posto) 2B-2D
18:15 Gruppo E (1°-8° posto) 2A-2C
20:15 Gruppo F (1°-8° posto) 1D-1B
2ª giornata - Domenica 1 febbraio
10:00 Gruppo G (9°-16° posto) 4A-4C
11:30 Gruppo H (9°-16° posto) 4B-4D
13:15 Gruppo G (9°-16° posto) 3A-3C
14:45 Gruppo H (9°-16° posto) 3B-3D
16:30 Gruppo E (1°-8° posto) 1C-2A
18:00 Gruppo F (1°-8° posto) 1B-2D
19:45 Gruppo E (1°-8° posto) 1A-2C
21:15 Gruppo F (1°-8° posto) 1D-2B
FASE FINALE
Lunedì 2 febbraio - Finali 9°-16° posto
14:00 15°-16° posto 4G-4H
16:00 13°-14° posto 3G-3H
18:15 11°-12° posto 2G-2H
20:15 9°-10° posto 1G-1H
Martedì 3 febbraio - Semifinali
45. 14:00 Semifinale 5°-8° posto 3E-4F
46. 16:00 Semifinale 5°-8° posto 3F-4E
47. 18:15 Semifinale 1°-4° posto 1E-2F
48. 20:15 Semifinale 1°-4° posto 1F-2E
Mercoledì 4 febbraio - Finali 5°-8° posto
49. 18:15 7°-8° posto L45-L46
50. 20:15 5°-6° posto W45-W46
Giovedì 5 febbraio - Finali 1°-4° posto
51. 18:15 3°-4° posto L47-L48
52. 20:15 1°-2° posto W47-W48
Foto European Aquatics / Istvan Derencsenyi.
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit.
Europei di Funchal. Italia-Croazia 24-12, martedì la Serbia
Buona la prima. L'Italia supera 24-12 la Croazia e apre con un successo i campionati europei di pallanuoto femminile all'Olympic Complex di Funchal. Cinque gol di Cocchiere, poker di Ranalli, triplette di Papi, Bettini e Bianconi. Il Setterosa del ct Carlo Silipo, a parte l'inizio sotto di 1-0, conduce l’incontro con ordine e continuità risultando letale nelle situazioni in superiorità numerica (5/5 a metà gara, 8/12 il dato finale). Nella Croazia si distingue con quattro gol la ventenne Iva Rozic, in forza alla Smile Cosenza Pallanuoto.
Il percorso dell'Italia, inserita nel gruppo C, prosegue martedì con la Serbia. Fischio d'inizio alle 12:15 locali, le 13:15 italiane, con diretta su Rai Sport HD con telecronaca di Dario Di Gennaro e Francesco Postiglione. La terza e ultima partita della prima fase a gironi è in calendario giovedì alle 10:00 italiane contro la Turchia.
IL COMMENTO DEL CT CARLO SILIPO. "Abbiamo rotto il ghiaccio in un match dove la fase offensiva è stata migliore di quella difensiva. C'era un po' di emozione da parte di qualcuna però mi è piaciuta la reazione dopo l'inizio negativo. Poi magari abbiamo concesso troppo alle avversarie che tecnicamente sono inferiori a noi. Comunque va bene così perché dobbiamo tenere alta la concentrazione. Sono contento del lavoro dei centroboa ma anche dell'esordio di Bacelle che ha un bel volume di gioco e mette tanto agonismo. Papi ha sfruttato bene le situazioni. In generale dobbiamo migliorare giocando anche lavorando sulla nostra forza e consapevolezza".
IL COMMENTO DI AGNESE COCCHIERE. "Abbiamo subito troppe reti e dobbiamo migliorare la difesa. Rotto il ghiaccio, ci prendiamo quello che è buono come il lavoro fatto davanti e al centro. Sono contenta del buon esordio della mia compagna di squadra nella Sis Roma, Papi. Domani sarà un'altra bella prova, contro la Serbia soprattutto sui marcatori ci sarà tanto da fare poiché sono più pesanti rispetto ad oggi".
tabellino ITALIA-CROAZIA 24-12
Italia: Condorelli, Tabani 2, Leone, Bacelle, Gant, Cergol 1, Giustini 1, Bianconi 3, Marletta 2 (1 rig.), Ranalli 4 (1 rig.), Cocchiere 5, Bettini 3, Santapaola, Papi 3. All. Silipo.
Croazia: Trojan, Stipanov, Pesic, J. Butic 3, M. Butic, Glas 1, Medic 1, Rogulj, Jankovic 3, Rozic 4 (1 rig.), Kangler, Frketic, Lulic, Eterovic. All. Simunic.
Arbitri: Dutilh (Ger) e Garcia (Sui).
Note: parziali 7-4, 6-3, 6-3, 5-2. Uscite per limite di falli Stipanov (C) ed Eterovic (C) nel terzo tempo, Gant (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 8/12 + 2 rigori e Croazia 3/9 + un rigore. Santapaola (I) subentra a Condorelli nel terzo tempo. A 5'58'' del secondo tempo Trojan (C) subentra a Frketic che rientra nel quarto tempo.
LA PARTITA. Avvio un po' contratto per l'Italia. La croata e "cosentina" Rozic rompe le ostilità in controfuga, ma Cocchiere pareggia subito dal centro. La stessa Cocchiere si procura poi il penalty che Ranalli trasforma (2-1). Ribatte Jankovic (2-2) che beffa Condorelli sul palo corto, quindi il break azzurro: a segno Bianconi dal perimetro, Ranalli in extraplayer e Papi ben assistita da Bettini (5-2). Break interrotto da Jankovic da posizione 5. Si ripete Papi (6-3); Bettini in controfuga non perdona (7-3). Una bella conclusione a fil di palo di Rozic chiude la prima frazione sul 7-4.
Altro break di tre reti nel secondo tempo: Marletta su rigore, Cocchiere di mezzo polso e Ranalli in sei contro cinque (10-4). Una deviazione di Papi sul tiro di Jankovic mette fuori causa Condorelli, ma la diagonale da posizione 2 di Giustini, che capitalizza la terza superiorità numerica su tre, proietta sul 11-5 l'Italia. Si sblocca anche Tabani (12-5), ancora un gol in sei contro cinque. Rozic sigla la tripletta (12-6). È sull'asse capitolina Ranalli-Cocchiere che si concretizza il 13-6. Jelena Butic per il 13-7. Percorso netto della formazione di Silipo in superiorità numerica (5/5) a metà gara.
Cambi tra i pali con Santapaola che subentra a Condorelli nel terzo tempo, aperto dal gol su rigore di Rozic (13-8). Terzo break di tre reti per l'Italia: a bersaglio Bianconi, Marletta e Cergol (16-8). Bella la parabola di Jelena Butic (16-9). Passaggio al volo di Bacelle per Tabani che deposita in rete (17-9). Dopo la rete di Medic in superiorità, Papi scaraventa in porta la palla del 18-10 e Bettini il 19-10.
Trascorrono 21" del quarto periodo ed ecco il ventesimo gol del Setterosa griffato da Ranalli, al quarto centro personale. Bettini (21-10) conclude una controfuga con una palombella deliziosa. Cinque minuti di digiuno prima del 21-11 segnato da Glas e della sciarpa di Cocchiere per il 22-11. La diagonale precisa di Bianconi su assist di Bettini, Jelena Butic in contrattacco e la beduina di Cocchiere, manita, fissano sul 24-12 il risultato finale.
LE AVVERSARIE. La Croazia, allenata dal 2025 da Mia Simunic, è una nazionale giovane, in costruzione, che ha come miglior risultato agli europei tre ottavi posti (2010, 2022 e 2024). La stella è la ventenne Iva Rozic, già protagonista al mondiale di Singapore, in forza alla Smile Cosenza Pallanuoto. Italia e Croazia si affrontano per la quinta volta ai campionati europei. Le azzurre hanno hanno prevalso nella fase a gironi per 22-10 a Zagabria 2010, per 31-2 a Belgrado 2016 e per 24-3 a Barcellona 2018. Vittoria per 16-8 nei quarti di finale a Spalato 2022.
IL SETTEROSA PER GLI EUROPEI DI FUNCHAL 2026. Emma Bacelle (Plebiscito Padova), Sofia Giustini, Helga Maria Santapaola (Rapallo Pallanuoto), Roberta Bianconi (Fiamme Oro/Rapallo Pallanuoto), Agnese Cocchiere, Chiara Ranalli, Lavinia Papi (SIS Roma), Dafne Bettini, Aurora Condorelli, Chiara Tabani, Carlotta Meggiato, Morena Leone e Claudia Marletta (L'Ekipe Orizzonte), Lucrezia Cergol e Veronica Gant (Pallanuoto Trieste). Completano lo staff, insieme al commissario tecnico Carlo Silipo, gli assistenti tecnici Mino Di Cecca e Marco Manzetti, la team manager Elena Gigli, il preparatore atletico Massimiliano Fabrucci, la fisioterapista Federica Ancidei, il videoanalista Marco Russo, il medico Pietro Jansiti e l'arbitro Alessia Ferrari.
Europei di Funchal 2026 - Calendario e risultati (orario italiano / Funchal -1h)
PRIMA FASE A GIRONI
Girone A: Grecia 3, Francia 3, Slovacchia 0, Germania 0.
Girone B: Portogallo 3, Ungheria 3, Spagna 0, Romania 0.
Girone C: Italia 3, Serbia 3, Croazia 0, Turchia 0.
Girone D: Israele 3, Olanda 3, Svizzera 0, Gran Bretagna 0.
1ª giornata - Lunedì 26 gennaio
Svizzera-Israele (D) 9-24 (0-7, 1-9, 2-2, 6-6)
Grecia-Slovacchia (A) 24-7 (8-1, 5-3, 7-1, 4-2)
Francia-Germania (A) 13-11 (4-3, 4-1, 3-3, 2-4)
Italia-Croazia (C) 24-12 (7-4, 6-3, 6-3, 5-2) - diretta Rai Sport HD
Serbia-Turchia (C) 9-8 (2-2, 3-2, 3-3, 1-1)
Ungheria-Spagna (B) 9-7 (2-2, 2-3, 1-2, 4-0) - ha arbitrato Ferrari
Olanda-Gran Bretagna (D) 14-4 (4-0, 5-0, 3-3, 2-1)
Cerimonia d'apertura
Romania-Portogallo (B) 7-12 (1-2, 1-2, 1-2, 4-6)
2ª giornata - Martedì 27 gennaio
10:00 Olanda-Svizzera (D)
11:30 Germania-Slovacchia (A)
13:15 Italia-Serbia (C) - diretta Rai Sport HD
14:45 Ungheria-Romania (B)
16:30 Israele-Gran Bretagna (D)
18:00 Grecia-Francia (A)
19:45 Turchia-Croazia (C)
21:15 Portogallo-Spagna (B)
Mercoledì 28 gennaio - Giorno di riposo
3ª giornata - Giovedì 29 gennaio
10:00 Italia-Turchia (C) - diretta Rai Sport HD
11:30 Olanda-Israele (D)
13:15 Romania-Spagna (B)
14:45 Grecia-Germania (A)
16:30 Ungheria-Portogallo (B)
18:00 Serbia-Croazia (C)
19:45 Francia-Slovacchia (A)
21:15 Svizzera-Gran Bretagna (D)
SECONDA FASE A GIRONI
1ª giornata - Venerdì 30 gennaio
14:00 Gruppo G (9°-16° posto) 3A-4C
16:00 Gruppo G (9°-16° posto) 3C-4A
18:15 Gruppo H (9°-16° posto) 3B-4D
20:15 Gruppo H (9°-16° posto) 3D-4B
1ª giornata - Sabato 31 gennaio
14:00 Gruppo E (1°-8° posto) 1A-1C
16:00 Gruppo F (1°-8° posto) 2B-2D
18:15 Gruppo E (1°-8° posto) 2A-2C
20:15 Gruppo F (1°-8° posto) 1D-1B
2ª giornata - Domenica 1 febbraio
10:00 Gruppo G (9°-16° posto) 4A-4C
11:30 Gruppo H (9°-16° posto) 4B-4D
13:15 Gruppo G (9°-16° posto) 3A-3C
14:45 Gruppo H (9°-16° posto) 3B-3D
16:30 Gruppo E (1°-8° posto) 1C-2A
18:00 Gruppo F (1°-8° posto) 1B-2D
19:45 Gruppo E (1°-8° posto) 1A-2C
21:15 Gruppo F (1°-8° posto) 1D-2B
FASE FINALE
Lunedì 2 febbraio - Finali 9°-16° posto
14:00 15°-16° posto 4G-4H
16:00 13°-14° posto 3G-3H
18:15 11°-12° posto 2G-2H
20:15 9°-10° posto 1G-1H
Martedì 3 febbraio - Semifinali
45. 14:00 Semifinale 5°-8° posto 3E-4F
46. 16:00 Semifinale 5°-8° posto 3F-4E
47. 18:15 Semifinale 1°-4° posto 1E-2F
48. 20:15 Semifinale 1°-4° posto 1F-2E
Mercoledì 4 febbraio - Finali 5°-8° posto
49. 18:15 7°-8° posto L45-L46
50. 20:15 5°-6° posto W45-W46
Giovedì 5 febbraio - Finali 1°-4° posto
51. 18:15 3°-4° posto L47-L48
52. 20:15 1°-2° posto W47-W48
Foto European Aquatics / Istvan Derencsenyi.
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Europei di Belgrado. Italia-Grecia 5-12. Settebello quarto. Serbia campione
Il cammino è appena iniziato. Il nuovo Settebello sbaglia tanto in fase conclusiva e perde 12-5 con la Grecia nella finale per il bronzo alla “Belgrade Arena” chiudendo comunque tra le prime quattro d’Europa. La Grecia, già bronzo mondiale a Singapore il 24 luglio 2025, conquista la sua prima medaglia ai campionati europei. Ci aveva già provato due volte, senza riuscirci, contro l'Italia nel 1999 a Firenze (6-7) e contro l'Ungheria nel 2016 proprio a Belgrado (10-13). Il Settebello le basi le ha gettate e queste prime settimane di lavoro hanno prodotto molte indicazioni. Adesso si torna in Italia, riprende il campionato di serie A1, poi la Final Four di Coppa Italia a Genova il 7 e 8 febbraio (Pro Recco-Ranieri Impiantistica CN Posillipo e AN Brescia-Banco BPM RN Savona le semifinali) e ancora altri raduni di preparazione al prossimo appuntamento con la World Cup. La Serbia campione olimpica batte in finale l'Ungheria 10-7 e si laurea campione d'Europa.
LA PARTITA. I primi sette in vasca sono Del Lungo, Dolce, Bruni, Ferrero, Iocchi Gratta, Condemi e Di Somma. Rimangono in tribuna i due numeri 15: Mattia Antonucci e Semir Spachits. Il primo tiro nello specchio è di Dolce dai 6 metri (para Zerdevas). La prima superiorità per la Grecia arriva dopo 100 secondi e anche il gol di Gkiouvetsis. Attacco successivo a uomini pari e dal centro Kakaris sorprende tutti per lo 0-2. Ci proviamo con azione prolungata, guadagniamo anche la superiorità numerica, ma il tiro di Cassia è fuori bersaglio. Avvio shock: Agryropoulos fa doppietta in 80 secondi. Ferrero su rigore interrompe la serie greca, Marco Del Lungo arpiona un tiraccio velenoso e negli ultimi 40 secondi spingiamo, tiriamo, ma la palla non vuole entrare (1-4). Inizia il secondo tempo comincia come il primo: quinta superiorità alla Grecia e gol di Kalogeropoulos (4/5 in più). Tiriamo ma veniamo stoppati; da una ripartenza nasce il gol di Papanastasiou (1-6), poi Kalogeropoulos in più (1-7). A tre secondi dalla fine ci sblocchiamo e segniamo il primo gol su azione con Condemi in superiorità numerica (2-7 il parziale e 1/8 la media azzurra in più).
Dopo l’intervallo lungo e un lungo confronto con il cittì Campagna si riparte; i sette in acqua sono Del Lungo, Alesiani, Ferrero, Di Somma, Dolce, Iocchi Gratta e Condemi. Il primo affondo greco è ancora fatale: l’azione è praticamente terminata, Gkiouvetsis si libera del pallone sul quale si avventa Kakaris che dal centro a sorpresa la spinge in gol (2-8). Scontro fra Di Somma e Agryropoulos e doppia espulsione. Attacchiamo meglio, guadagniamo un’altra superiorità e in cinque contro quattro Condemi realizza il terzo gol (3-8) ma è tutta in salita. Del Lungo evita la palomba, serve Dolce, la palla arriva al centro ma il VAR ferma tutto, torna indietro e assegna il gol a Gkiouvetsis (3-9). Ci si mette anche la sfortuna e Nikolaidis raccoglie la respinta di Del Lungo e ribadisce in gol dopo che Marco si era superato sulla conclusione potentissima di Papanastasiou (3-10). Poi Ferrero a uomini pari per il 4-10 con cui si va all’ultimo tempo.
Agryropoulos segna il terzo gol personale e arriviamo agli ultimi tre minuti sotto 4-11. Dalla panchina Vlachos chiama timeout, la palla la conquistiamo noi, insieme all’uomo in più e Balzarini realizza il quinto gol azzurro. Poi il timeout lo chiama Campagna, siamo in superiorità numerica (fallo di Pouros) ma la conclusione di Di Somma va fuori. Balzarini a -37” è espulso con sostituzione e Agryropoulos fa quaterna personale. Finisce 5-12.
IL COMMENTO DEL COMMISSARIO TECNICO ALESSANDRO CAMPAGNA. "Le partite di semifinale e finale sono un altro sport, perché c'è una maggiore pressione, tutti vogliono la medaglia, tutti danno il 150%. L'abitudine a giocarci ci darà la possibilità di vincerla qualche volta, nel prossimo futuro. Adesso abbiamo fatto un grandissimo percorso, non era facile eliminare la Croazia al quarto di finale praticamente, ce l'abbiamo fatta; sono orgoglioso di questi ragazzi per quello che hanno dato a noi tutti, allo staff, alla Federazione. Una grande coesione. Anche nella sconfitta di oggi hanno lottato fino alla fine. Soprattutto abbiamo onorato la calottina mettendoci il cuore sempre. Peccato perché lo scarto è ampio per il volume prodotto; è vero che la loro zona mette in difficoltà chiunque, dovevamo avere una maggiore qualità dei tiri, però devo dire anche la verità che loro hanno difeso bene con l'uomo in meno ed è stato bravo anche il portiere, quindi nulla da rimproverare ai ragazzi. Adesso ci si tufferà nel campionato e poi ad aprile affronteremo la World Cup, la strada è tracciata e sono orgoglioso della squadra".
LE PAROLE DEL CAPITANO E DEL DIRETTORE SPORTIVO
Marco Del Lungo, capitano - 1. "La Grecia ha confermato di essere molto più avanti di noi. Il risultato della partita è un po' demoralizzante, però il quarto posto è un primo passo per il futuro, perché le squadre si costruiscono dopo almeno 50-60 partite. Abbiamo compiuto un grandissimo percorso, nessuno se lo aspettava e onore al cittì Sandro Campagna, che ha saputo mettere una squadra insieme in poco meno di un mese, e ai ragazzi che hanno messo a disposizione la loro volontà nei confronti della squadra fin dal primo giorno, questo è stato un grande segnale. Adesso testa bassa, ricominceremo a lavorare sui dettagli fondamentali per gareggiare a determinati livelli".
Stefano Tempesti, direttore sportivo e portiere leggendario. “La sconfitta fa male ed è dolorosissima, però è un processo di crescita. A volte si passa anche da momenti dolorosi. Questo non cambia assolutamente quello che hanno compiuto questi ragazzi, hanno svolto un lavoro eccezionale. Forse è venuta fuori oggi un po' più di esperienza internazionale a soffrire in queste partite della Grecia, che obiettivamente ha meritato la partita. Il nostro percorso, però, lo ripeto, passa anche attraverso queste sconfitte. È impensabile immaginare di strutturare un quadriennio olimpico senza avere delle brutte batoste come questa. Adesso la elaboriamo, lavoreremo su quelli che sono stati i nostri punti deboli. Si va avanti a testa alta perché questi ragazzi meritano il nostro applauso e perché hanno svolto un lavoro incredibile".
ITALIA-GRECIA 5-12
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia, J. Alesiani, M. Del Basso, F. Ferrero 2 (1 rig.), E. Di Somma, V. Dolce, T. Gianazza, M. Iocchi Gratta, L. Bruni, F. Condemi 2, A. Carnesecchi, F. De Michelis, A. Balzarini 1. All. Campagna.
Grecia: E. Zerdevas, K. Genidounias, D. Skoumpakis, K. Gkiouvetsis 2, S. Argyropoulos 4, A. Papanastasiou 1, N. Gkillas, E. Kalogeropoulos 2, A. Chalyvopoulos, K. Kakaris 2, D. Nikolaidis 1, N. Papanikolaou, P. Tzortzatos, E. Pouros. All. Vlachos.
Arbitri: Schwartz (ISR) e Kovacs-Csatlos (HUN).
Note: parziali 1-4, 1-3, 2-3, 1-2. Usciti per limite di falli Papanikolaou (G) e Skoumpakis (G) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 3/17 + un rigore e Grecia 7/11. Espulso per gioco scorretto Balzarini (I) a 7'18" del quarto tempo sul 5-11 per la Grecia. In tribuna Antonucci (I) e Spachits (G).
I NOSTRI AVVERSARI. La Grecia, allenata da Theodoros Vlachos dal 2014, è stata bronzo mondiale a Singapore il 24 luglio 2025 (16-7 alla Serbia), quinta agli europei di Zagabria il 14 gennaio 2024 (di nuovo 12-10 alla Serbia) e quinta ai Giochi Olimpici di Parigi l’11 agosto 2024 (15-13 alla Spagna). Agli europei Italia e Grecia si sono già affrontate 16 volte. La prima a Sofia 1985 (14-9). Il bilancio è favorevole agli azzurri con 14 vittorie, un pareggio (9-9 il 21 luglio 2014 a Budapest nel girone preliminare) e una sconfitta, quella di lunedì 19 gennaio scorso nel girone della seconda fase (15-13). Sono 157 i gol realizzati e 115 quelli subiti. In due edizioni degli europei si sono affrontate due volte; a Firenze 1999 nel girone e nella finale per il terzo posto dove entrambe le partite si conclusero col risultato di 7-6 ed a Belgrado 2006: 14-11 nel girone e 11-10 dopo i supplementari nella finale per il quinto posto.
Final Stage - Domenica 25 gennaio
Finale 3° posto Italia-Grecia 5-12 (1-4, 1-3, 2-3, 1-2)
Finale 1° posto Serbia-Ungheria 10-7 (3-2, 2-3, 2-1, 3-1)
Delegato Filippo Gomez
CLASSIFICA EURO BELGRADO 2026
1. Serbia
2. Ungheria
3. Grecia
4. Italia
5. Spagna
6. Croazia
7. Montenegro
8. Romania
9. Francia
10. Georgia
11. Olanda
12. Turchia
13. Malta
14. Slovacchia
15. Slovenia
16. Israele
ALBO D'ORO DEGLI EUROPEI
1926 Budapest: Ungheria, Svezia, Germania
1927 Bologna: Ungheria, Francia, Belgio
1931 Parigi: Ungheria, Germania, Austria
1934 Magdeburgo: Ungheria, Germania, Belgio
1938 Londra: Ungheria, Germania, Olanda
1947 Monte Carlo: Italia, Svezia, Belgio
1950 Vienna: Olanda, Svezia, Jugoslavia
1954 Torino: Ungheria, Jugoslavia, Italia
1958 Budapest: Ungheria, Jugoslavia, URSS
1962 Lipsia*: Ungheria, Jugoslavia = URSS
1966 Utrecht: URSS, Germania Est, Jugoslavia
1970 Barcellona: URSS, Ungheria, Jugoslavia
1974 Vienna: Ungheria, URSS, Jugoslavia
1977 Jonkoping: Ungheria, Jugoslavia, Italia
1981 Spalato: Germania Ovest, URSS, Ungheria
1983 Roma: URSS, Ungheria, Spagna
1985 Sofia: URSS, Jugoslavia, Germania Ovest
1987 Strasburgo: URSS, Jugoslavia, Italia
1989 Bonn: Germania Ovest, Jugoslavia, Italia
1991 Atene: Jugoslavia, Spagna, URSS
1993 Sheffield: Italia, Ungheria, Spagna
1995 Vienna: Italia, Ungheria, Germania
1997 Siviglia: Ungheria, Jugoslavia, Russia
1999 Firenze: Ungheria, Croazia, Italia
2001 Budapest: Jugoslavia, Italia, Ungheria
2003 Kranj: Serbia e Montenegro, Croazia, Ungheria
2006 Belgrado: Serbia, Ungheria, Spagna
2008 Malaga: Montenegro, Serbia, Ungheria
2010 Zagabria: Croazia, Italia, Serbia
2012 Eindhoven: Serbia, Montenegro, Ungheria
2014 Budapest: Serbia, Ungheria, Italia
2016 Belgrado: Serbia, Montenegro, Ungheria
2018 Barcellona: Serbia, Spagna, Croazia
2020 Budapest: Ungheria, Spagna, Montenegro
2022 Spalato: Croazia, Ungheria, Spagna
2024 Zagabria e Dubrovnik: Spagna, Croazia, Italia
2026 Belgrado: Serbia, Ungheria, Grecia
Note: Lipsia* due argenti
Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu
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Europei di Funchal. Lunedì alle 14.45 Italia-Croazia su Raisport HD
Un inedito europeo sull'Atlantico. Lunedì 26 gennaio prenderà il via la ventunesima edizione dei campionati continentali di pallanuoto femminili che avranno come proscenio l'Olympic Complex di Funchal sull'isola di Madeira in Portogallo. Nella patria di Cristiano Ronaldo, nato qui all'ospedale Nélio Mendonça il 5 febbraio del 1985 e al quale hanno dedicato aeroporto, un museo con tanto di statua di bronzo, le azzurre sono approdate ed hanno assaggiato il fop con una doppia seduta di allenamento e shooting fotografico il primo giorno e due tempi di simulazione di match contro l'Ungheria il secondo giorno. Il Setterosa parte alla scalata continentale nel gruppo C con Serbia, Turchia e Croazia contro cui le azzurre esordiranno alle 13.45 locali, le 14.45 italiane. Diretta di tutta la prima fase sempre su Raisport HD con la telecronaca di Piero Vitiello. Nel nuovo format europeo mancheranno i quarti di finale e verosimilmente si prevede una seconda fase nel girone con la Grecia e Francia, unico vero ostacolo verso le semifinali.
L'Italia è seconda solo all'Olanda, peraltro campione in carica, nel medagliere totale avendo conquistato 10 medaglie di cui cinque ori. L'ultimo risale all'edizione del 2012 ad Eindhoven con Roberta Bianconi, capitana azzurra, unica superstite in acqua. L'ultima medaglia fu il bronzo a Spalato 2022 quando il Setterosa batté proprio l'Olanda in uno spettacolare 16-13 nella finale per il terzo posto. Il gruppo è solido e collaudato con le rookie Lavinia Papi e Emma Bacelle come novità e il rientro, rispetto al mondiale di Singapore della scorsa estate, delle big Chiara Tabani e Claudia Marletta che potranno aumentare le soluzioni davanti e migliorare la difesa, nota meno positiva dell'ultima spedizione iridata.
IL COMMENTO DEL CT CARLO SILIPO. "Abbiamo un gruppo seminuovo e che sta prendendo consapevolezza e forza giorno dopo giorno. Giocare un europeo a gennaio è sempre particolare per tutta una serie di situazioni, anche a livello fisico purtroppo abbiamo avuto un po' di intoppi legati ai malanni stagionali o problemi di natura fisica con Marletta, Gant e Bettini che sono in via di recupero. La preparazione a questo evento come bilancio finale è stata positiva, abbiamo avuto anche l'opportunità di avere delle partite contro squadre di prima fascia come le iridate della Grecia e le campionesse in carica dell'Olanda nelle quali la squadra ha dimostrato una buona attitudine mentale nel confrontarsi contro di loro, anche con delle buone trame di gioco, quindi siamo abbastanza fiduciosi per questo europeo. Dai mondiali di Singapore abbiamo lavorato con ragazze che fino all'anno prima avevano la strada bloccata da giocatrici che venivano da più esperienza a livello internazionale. Tutte si sono dovute comportare da protagoniste mentre gli altri anni c'erano più gregarie. Questo ha fatto sì che si alzasse il livello delle responsabilità e dell'esperienza. Come avevo detto appena a conclusione del mondiale a livello tattico mi è piaciuto molto l'atteggiamento offensivo, un gioco molto dinamico, molto veloce, con tante soluzioni. Dovevamo migliorare qualcosa in difesa, ed abbiamo incentrato il lavoro anche con l'innesto di Marletta e Tabani che sono giocatrici esperte e più strutturate fisicamente rispetto a quelle che hanno fatto il mondiale. Questo ci aiuta anche ad avere maggiore consistenza al gioco difensivo. Noi dobbiamo affrontare questo europeo dimostrando di essere una squadra matura, una squadra che deve credere nelle proprie potenzialità ma prima di tutto deve dimostrare di essere grande contro squadre di cosiddetta seconda fascia. Mi aspetto una crescita soprattutto contro le squadre come Croazia, Serbia e Turchia che sono quelle che affronteremo nel girone; poi vedremo la seconda fase che cosa ci riserverà per poter ambire di andare direttamente in semifinale sempre con la giusta umiltà".
Gironi 1ª fase Europei F 2026
Girone A: Grecia (1), Francia (2), Slovacchia (3), Germania (4)
Girone B: Ungheria (1), Romania (2), Spagna (3), Portogallo (4)
Girone C: Italia (1), Serbia (2), Croazia (3), Turchia (4)
Girone D: Olanda (1), Svizzera (2), Gran Bretagna (3), Israele (4)
LA FORMULA DELL'EUROPEO FEMMINILE. Il torneo femminile presenta un format simile al maschile, la differenza sta nel fatto che ad accedere alla 2ª fase a gironi sono soltanto le prime 2 classificate dei gironi della 1ª fase. Quindi nella 2ª fase si formano due gironi da 4 (E ed F). Al termine della seconda fase, le prime due squadre classificate dei gironi E ed F si qualificano per le semifinali per le medaglie, mentre le terze e quarte disputano le semifinali per il 5° posto.
LE CONVOCATE (15): Emma Bacelle (Plebiscito Padova), Sofia Giustini, Helga Maria Santapaola (Rapallo Pallanuoto), Roberta Bianconi (Fiamme Oro/Rapallo Pallanuoto), Agnese Cocchiere, Chiara Ranalli, Lavinia Papi (SIS Roma), Dafne Bettini, Aurora Condorelli, Chiara Tabani, Carlotta Meggiato, Morena Leone e Claudia Marletta (L'Ekipe Orizzonte), Lucrezia Cergol e Veronica Gant (Pallanuoto Trieste). Completano lo staff, insieme al CT Carlo Silipo, gli assistenti tecnici Mino Di Cecca e Marco Manzetti, la team manager Elena Gigli, il preparatore atletico Massimiliano Fabrucci, la fisioterapista Federica Ancidei, il videonalista Marco Russo, il medico Pietro Jansiti e l'arbitro Alessia Ferrari.
EUROPEI - TORNEO FEMMINILE
Prima fase a gironi (orario italiano)
26/1/2026 – 1ª giornata
10:00 (D2-D4) Svizzera-Israele
11:30 (A1-A3) Grecia-Slovacchia
13:15 (A2-A4) Francia-Germania
14:45 (C1-C3) Italia-Croazia - diretta Raisport HD
16:30 (C2-C4) Serbia-Turchia
18:00 (B1-B3) Ungheria-Spagna
19:45 (D1-D3) Paesi Bassi-Gran Bretagna
21:15 Cerimonia d'apertura
22:00 (B2-B4) Romania-Portogallo
27/1/2026 – 2ª giornata
10:00 (D1-D2) Paesi Bassi-Svizzera
11:30 (A4-A3) Germania-Slovacchia
13:15 (C1-C2) Italia-Serbia - diretta Raisport HD
14:45 (B1-B2) Ungheria-Romania
16:30 (D4-D3) Israele-Gran Bretagna
18:00 (A1-A2) Grecia-Francia
19:45 (C4-C3) Turchia-Croazia
21:15 (B4-B3) Portogallo-Spagna
28/1/2026 – giorno di riposo
29/1/2026 – 3ª giornata
10:00 (C1-C4) Italia-Turchia - diretta Raisport HD
11:30 (D1-D4) Paesi Bassi-Israele
13:15 (B2-B3) Romania-Spagna
14:45 (A1-A4) Grecia-Germania
16:30 (B1-B4) Ungheria-Portogallo
18:00 (C2-C3) Serbia-Croazia
19:45 (A2-A3) Francia-Slovacchia
21:15 (D2-D3) Svizzera-Gran Bretagna
Seconda fase a gironi
30/1/2026 – 1ª giornata
14:00 Gruppo G (9°-16° posto) 3a-4c
16:00 Gruppo G (9°-16° posto) 3c-4a
18:15 Gruppo H (9°-16° posto) 3b-4d
20:15 Gruppo H (9°-16° posto) 3d-4b
31/1/2026 – 1ª giornata
14:00 Gruppo E (1°-8° posto) 1a-1c
16:00 Gruppo F (1°-8° posto) 2b-2d
18:15 Gruppo E (1°-8° posto) 2a-2c
20:15 Gruppo F (1°-8° posto) 1d-1b
1/2/2026 – 2ª giornata
10:00 Gruppo G (9°-16° posto) 4a-4c
11:30 Gruppo H (9°-16° posto) 4b-4d
13:15 Gruppo G (9°-16° posto) 3a-3c
14:45 Gruppo H (9°-16° posto) 3b-3d
16:30 Gruppo E (1°-8° posto) 1c-2a
18:00 Gruppo F (1°-8° posto) 1b-2d
19:45 Gruppo E (1°-8° posto) 1a-2c
21:15 Gruppo F (1°-8° posto) 1d-2b
2/2/2026 – Finali dal 9° al 16° posto
14:00 15°-16° posto 4g-4h
16:00 13°-14° posto 3g-3h
18:15 11°-12° posto 2g-2h
20:15 9°-10° posto 1g-1h
3/2/2026 – Semifinali
14:00 Semifinale 1 5°-8° posto 3e-4f
16:00 Semifinale 2 5°-8° posto 3f-4e
18:15 Semifinale 1 1°-4° posto 1e-2f
20:15 Semifinale 2 1°-4° posto 1f-2e
4/2/2026 – Finali dal 5° all’8° posto
18:15 7°-8° posto Perdente Sf(5-8)1-Perdente Sf(5-8)2
20:15 5°-6° posto Vincente Sf(5-8)1-Vincente Sf(5-8)2
5/2/2026 – Finali dal 1° al 4° posto
18:15 3°-4° posto Perdente Sf1-Perdente Sf2
20:15 1°-2° posto Vincente Sf1-Vincente Sf2
Europei di Belgrado. Domenica Italia-Grecia per il bronzo
Allenamenti congiunti, aperti a fotografi e televisioni, alla “Belgrade Arena” nella giornata che precede le finali della 37^ edizione dei campionati europei maschili di pallanuoto. Italia e Grecia si allenano nella prima fascia oraria, Serbia e Ungheria nella successiva. Tra fotografie, interviste video e radio, selfie e strette di mano, la mattinata scorre veloce. Questa sera secondo allenamento, stavolta da soli, in vista dei match di domenica. La finale per il terzo posto tra Italia e Grecia è prevista alle 17:00 e quella per il titolo europeo tra Serbia e Ungheria alle 20:30, entrambe in diretta su Rai Sport.
LE DICHIARAZIONI DEL CT AZZURRO ALESSANDRO CAMPAGNA
“Ho sempre detto che la Grecia è pronta per una medaglia d’oro. Ma chi mi conosce sa che io lotto sempre per le medaglie. Cerco di preparare la partita per la mia giovane squadra. Molto giovane. Molti di loro hanno poca esperienza in queste competizioni”.
Sulla partita di domani aggiunge. “Penso che la chiave sia sempre la difesa. E ieri la nostra difesa, così come quella greca, non ha giocato bene contro i tiratori serbi e ungheresi. Quindi questo è il punto fondamentale. Abbiamo 24 ore per cercare di sistemare i princìpi e alcuni dettagli, soprattutto in difesa”.
Sui meriti delle finaliste afferma che “il campo dice a tutti noi la verità. Penso quindi che la Serbia non abbia mai perso davvero. Ha perso contro il Montenegro. Ha avuto una brutta giornata contro l’Olanda. È stata un po’ fortunata contro la Spagna negli ultimi secondi. Ma è una squadra molto forte, molto ben organizzata. Ma gli ungheresi sono gli ungheresi. Per la Grecia forse questa è una finale B perchè sono sei o sette anni che lotta per la finale. Per la mia squadra, invece, è diverso e molto stimolante. Sono ragazzi giovani, hanno intrapreso un percorso di crescita e credo che possano vincere il bronzo”.
Final Stage - domenica 25 gennaio
Finale 3° posto 17:00 Italia-Grecia (diretta Rai Sport)
Finale 1° posto 20:30 Serbia-Ungheria (diretta Rai Sport)
CLASSIFICA EURO BELGRADO 2026
5. Spagna
6. Croazia
7. Montenegro
8. Romania
9. Francia
10. Georgia
11. Olanda
12. Turchia
13. Malta
14. Slovacchia
15. Slovenia
16. Israele
ALBO D'ORO DEGLI EUROPEI
1926 Budapest: Ungheria, Svezia, Germania
1927 Bologna: Ungheria, Francia, Belgio
1931 Parigi: Ungheria, Germania, Austria
1934 Magdeburgo: Ungheria, Germania, Belgio
1938 Londra: Ungheria, Germania, Olanda
1947 Monte Carlo: Italia, Svezia, Belgio
1950 Vienna: Olanda, Svezia, Jugoslavia
1954 Torino: Ungheria, Jugoslavia, Italia
1958 Budapest: Ungheria, Jugoslavia, URSS
1962 Lipsia*: Ungheria, Jugoslavia = URSS
1966 Utrecht: URSS, Germania Est, Jugoslavia
1970 Barcellona: URSS, Ungheria, Jugoslavia
1974 Vienna: Ungheria, URSS, Jugoslavia
1977 Jonkoping: Ungheria, Jugoslavia, Italia
1981 Spalato: Germania Ovest, URSS, Ungheria
1983 Roma: URSS, Ungheria, Spagna
1985 Sofia: URSS, Jugoslavia, Germania Ovest
1987 Strasburgo: URSS, Jugoslavia, Italia
1989 Bonn: Germania Ovest, Jugoslavia, Italia
1991 Atene: Jugoslavia, Spagna, URSS
1993 Sheffield: Italia, Ungheria, Spagna
1995 Vienna: Italia, Ungheria, Germania
1997 Siviglia: Ungheria, Jugoslavia, Russia
1999 Firenze: Ungheria, Croazia, Italia
2001 Budapest: Jugoslavia, Italia, Ungheria
2003 Kranj: Serbia e Montenegro, Croazia, Ungheria
2006 Belgrado: Serbia, Ungheria, Spagna
2008 Malaga: Montenegro, Serbia, Ungheria
2010 Zagabria: Croazia, Italia, Serbia
2012 Eindhoven: Serbia, Montenegro, Ungheria
2014 Budapest: Serbia, Ungheria, Italia
2016 Belgrado: Serbia, Montenegro, Ungheria
2018 Barcellona: Serbia, Spagna, Croazia
2020 Budapest: Ungheria, Spagna, Montenegro
2022 Spalato: Croazia, Ungheria, Spagna
2024 Zagabria e Dubrovnik: Spagna, Croazia, Italia
Note: Lipsia* due argenti
Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit
Europei di Belgrado. Serbia-Italia 17-13. Settebello in finale per il bronzo
Azzurri testa e cuore, ma la Serbia è ancora tabù agli europei. Nella bolgia della “Belgrade Arena” i campioni olimpici si impongono per 17-13. Domenica 25 gennaio alle 17:00 si torna subito in acqua per una medaglia. L'Italia ritrova la Grecia nella finale per il bronzo dopo il 15-13 subito lunedì scorso nella seconda fase senza demeritare. Anche a Zagabria 2024 gli azzurri avevano disputato la finale per il terzo posto, vincendo 12-7 con l’Ungheria.
La finale per l'oro europeo é in programma a seguire, alle 20:30 tra Serbia e Ungheria, che nella semifinale precedente ha battuto gli ellenici 15-12.
LA PARTITA. I primi sette in vasca sono Del Lungo, Alesiani, Ferrero, Di Somma, Dolce, Iocchi Gratta e Antonucci. Rimangono in tribuna Alessandro Carnesecchi per l’Italia e Radomir Drasovic per la Serbia.
La prima palla è serba e la difesa azzurra fa blocco. Alla successiva Mandic apre le marcature con un missile acqua-aria dai sei metri. L’attacco azzurro è sempre coperto dai fischi dei tifosi di casa; conquista l’uomo in più e Bruni pareggia (assist di Ferrero). La sfida si accende subito. Nikola Jaksic ancora dai sei metri fa 2-1. Di Somma la stampa sul palo alla sinistra di Glusac. L'Italia difende benissimo una doppia inferiorità (nel pozzetto Ferrero e Di Somma), fallisce una controfuga con Alesiani e piazza il colpo con Iocchi Gratta (2-2). Ancora Mandic per il 3-2. Non c’è schema e diventa ancora più difficile; ma Di Somma dai sei metri prende le misure pareggia 3-3. In chiusura di tempo Rasovic realizza in superiorità e dai sei metri Dedovic piazza il +2 con Bruni che accorcia per il 5-3.
Inizia il secondo tempo, Ferrero ruba palla e avvia l’azione conclusa da Iocchi Gratta (la palla si ferma sulla linea). Martinovic, invece, trasforma la superiorità del 6-3 con Di Somma già carico di due falli. Replica immediata di Ciccio Condemi in più (6-4). Dal perimetro Rasovic riporta la Serbia a +3. Entra De Michelis: Campagna prova a dare la scossa. L’Italia difende l’uomo in meno e Alesiani in controfuga conquista il rigore che Ferrero trasforma per il 7-5. Replica in superirità Cuk per l’8-5. L'Italia non sfonda malgrado un'azione prolungata con due parate di Glusac e il palo di Bruni. Del Lungo si alza dalla panchina, sprona i compagni insieme a Campagna, e Gianazza va a segno in extraplayer su assist di Balzarini. Gli arbitri assegnano il rigore alla Serbia che il VAR, richiamato da Campagna, cancella e trasforma in espulsione con sostituzione per il capitano Jaksic. L'Italia non realizza la superiorità e la pioggia di fischi e timore si trasformano nell'urlo del 9-6 di Mandic. A 13 secondi dal cambio campo Iocchi Gratta segna il nuovo -2 (9-7).
Scatta il terzo tempo, la palla è blu, ancora Iocchi Gratta colpisce la traversa. Risponde subito Mandic (già al quarto gol personale) per il 10-7. La Serbia salva due inferiorità e trasforma l’uomo in più con Lazic per l’11-7 che porta anche al terzo fallo grave Di Somma. Rasovic allunga sul 12-7 in più a 3’20”. Campagna chiama timeout. Balzarini (12-8) e Condemi (13-9) risalgono la marea frenando Vico (13-8); Del Lungo torna in porta, poi il VAR assegna un gol a Rasovic (14-9) con in precedenza il pallone considerato sulla linea immaginaria di porta e non oltre. Condemi e Vico chiudono il tempo sul 15-10. Si riparte con Iocchi Gratta che capitalizza la doppia superiorità azzurra.
L’ultimo tempo è una giostra di gol e grandi giocate da entrambe le parti. Nel mezzo Del Lungo para un rigore a Rasovic e Glusac devia in angolo quello tirato da Bruni. A Iocchi Gratta in più per il 15-11 rispondono Lazic dal centro e Rasovic in superiorità per il 17-11, poi due gol di Ferrero in più chiudono le marcature per il 17-13 conclusivo.
SERBIA-ITALIA 17-13
Serbia: R. Filipovic, D. Mandic 4, S. Rasovic 4, S. Randjelovic, M. Cuk 1, D. Lazic 2, N. Jaksic 1, N. Vico 2, N. Dedovic 1, P. Jaksic, V. Rasovic 1, M. Glusac, V. Martinovic 1, N. Lukic. All. Stevanovic.
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia, J. Alesiani, M. Del Basso, F. Ferrero 3 (1 rig.), E. Di Somma 1, V. Dolce, T. Gianazza 1, M. Iocchi Gratta 3, L. Bruni 1, F. Condemi 3, F. De Michelis, A. Balzarini 1, M. Antonucci. All. Campagna.
Arbitri: Margeta (SLO) e Gomez Pordomingo (ESP).
Note: parziali 5-3, 4-4, 6-3, 2-3. Usciti per limiti di falli Di Somma (I) nel terzo tempo, Dedovic (S), Condemi (I), Randjelovic (S) e V. Rasovic (S) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Serbia 9/14 + un rigore e Italia 8/19 + 2 rigori. Espulso per gioco aggressivo N. Jaksic (S) a 7'00" del secondo tempo, sull'8-6. Nel quarto tempo, sul 17-11, Del Lungo (I) para un rigore a S. Rasovic al 2'30" e Glusac (S) a Bruni al 2'56". A 2'06 del secondo tempo De Michelis (I) subentra a Del Lungo che poi rientra in campo a 6'05" del terzo tempo.
Il COMMENTO DEL CT ALESSANDRO CAMPAGNA. "È stata una partita difficile da giocare. E giocare in questa atmosfera per i miei ragazzi è stato un bel banco di prova. Secondo me non abbiamo giocato così male malgrado il punteggio. Ci hanno rotto subito un po' di confidenza in difesa con quei tiri da 6 metri e sapevamo che era una loro opzione; siamo stati un po' larghi nel pressing e non abbiamo bloccato bene l'uno contro l'uno nel tiro da 6 metri. Però la partita fino all'8-6 era in gioco, abbiamo avuto due uomini in più per l'8 a 7 e abbiamo sbagliato; peccato perché lì avevamo la chance di restare a fine secondo tempo a ridosso nel punteggio e potevamo avere un po' più di coraggio poi. Nel terzo tempo abbiamo prodotto tanto e abbiamo sbagliato tanto. I tiri un po' sconclusionati, un po' anche sfortuna, qualche paletto interno, due o tre tiri a porta vuota, la palla non entrava. Situazioni che ci hanno fatto perdere un po' di fiducia. Però devo dire bravi ai ragazzi: hanno giocato con cuore, con coraggio. Hanno fatto vedere anche delle belle trame di gioco, però chiaramente nel fondamentale dell'uomo in più e dell'uomo in meno loro sono stati meglio di noi e bisogna fargli i complimenti. Adesso incontriamo la Grecia, una bellissima squadra. Faremo tesoro degli errori commessi nella partita di lunedì e ci prepareremo per cercare di vincere un bronzo meraviglioso".
LE INTERVISTE AI GIOCATORI
Marco Del Lungo, capitano - 1. "Siamo stati quasi sempre dentro la partita. Purtroppo a tratti abbiamo commesso troppi errori che ci hanno condizionato fin dall'inizio e ce li siamo portati dietro. Queste partite si giocano su queste tipologie di errori, soprattutto uomo in meno, uomo in più. Sono stati molto più cinici di noi, molto più concludenti in determinate situazioni, quindi complimenti alla Serbia. Ora dobbiamo trasformare questa frustrazione in rabbia perché c'è ancora una medaglia da giocarci".
Vincenzo Dolce – 7. “Era una partita difficile, ma mi dispiace perché forse potevamo fare meglio alcune cose che ci eravamo detti, soprattutto dietro. Sono mancate qualche stoppata e qualche difesa più intensa per ripartire. Abbiamo perso un po' di quella fiducia dietro e poi in attacco abbiamo, secondo me, faticato per questo. Però queste partite faranno crescere sicuramente il gruppo, noi tutti, me stesso, perché sono partite che non ti dimentichi. Non capita tutti i giorni di giocare davanti ad un pubblico così. Noi eravamo carichi, abbiamo dato tutto e dispiace. Adesso rivedremo i nostri errori, ma vogliamo chiudere in bellezza questo torneo andandoci a conquistare un bronzo che è importantissimo per noi”.
SERBIA-ITALIA 17-13
Serbia: R. Filipovic, D. Mandic 4, S. Rasovic 4, S. Randjelovic, M. Cuk 1, D. Lazic 2, N. Jaksic 1, N. Vico 2, N. Dedovic 1, P. Jaksic, V. Rasovic 1, M. Glusac, V. Martinovic 1, N. Lukic. All. Stevanovic.
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia, J. Alesiani, M. Del Basso, F. Ferrero 3 (1 rig.), E. Di Somma 1, V. Dolce, T. Gianazza 1, M. Iocchi Gratta 3, L. Bruni 1, F. Condemi 3, F. De Michelis, A. Balzarini 1, M. Antonucci. All. Campagna.
Arbitri: Margeta (SLO) e Gomez Pordomingo (ESP).
Note: parziali 5-3, 4-4, 6-3, 2-3. Usciti per limiti di falli Di Somma (I) nel terzo tempo, Dedovic (S), Condemi (I), Randjelovic (S) e V. Rasovic (S) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Serbia 9/14 + un rigore e Italia 8/19 + 2 rigori. Espulso per gioco aggressivo N. Jaksic (S) a 7'00" del secondo tempo, sull'8-6. Nel quarto tempo, sul 17-11, Del Lungo (I) para un rigore a S. Rasovic al 2'30" e Glusac (S) a Bruni al 2'56". A 2'06" del secondo tempo De Michelis (I) subentra a Del Lungo che poi rientra in campo a 6'05" del terzo tempo.
LA PARTITA DEI SOGNI per i giocatori di pallanuoto. Sicuramente tra le più importanti nel percorso di crescita degli azzurri. La semifinale con la Serbia, alla “Belgrade Arena”, davanti a quindicimila persone. “Ce la siamo meritati”, aveva affermato alla vigilia il cittì Alessandro Campagna, dopo aver battuto la Croazia con testa e cuore, “entusiasmo, ritmo e una grande capacità di andare in contropiede”. I campioni olimpici sono una montagna difficile da scalare per tutti, a maggior ragione per il nostro giovane Settebello che ha avviato il nuovo ciclo da circa due mesi.
I NOSTRI AVVERSARI. L’Italia non ha mai battuto la Serbia nella storia degli Europei di pallanuoto maschile. Dal 1950 ad oggi, prima sotto la bandiera della Jugoslavia e poi della Serbia, gli azzurri sono riusciti soltanto a pareggiare tre volte: 4-4 nel 1974 a Vienna, 9-9 nel 1983 a Roma e 7-7 nel 1987 a Strasburgo. Il bilancio complessivo nei 19 incontri precedenti è a favore della Jugoslavia prima e Serbia poi con 16 vittorie e 3 pareggi.
Le partite più recenti con la Serbia sono quelle delle edizioni di Malaga 2008 (8-11), 2012 (8-12) e Budapest 2020, quando la Serbia vinse in rimonta 8-7 la finale per il quinto posto. Di quella partita del 26 gennaio di sei anni fa facevano parte anche il portiere e attuale capitano Marco Del Lungo e il difensore Vincenzo Dolce. Sulle due panchine a guidare le squadre c’erano i cittì Campagna e Savic; l’Italia ci arrivava da campione del mondo dopo il successo a Gwangiu 2019 e il bronzo olimpico a Rio de Janeiro 2016, mentre la Serbia si presentava come campione olimpica e vincitrice della World League. Una partita che l’Italia aveva condotto per lunghi tratti e che la Serbia era riuscita a ribaltare nel finale.
Programma Final Stage
Venerdì 23 gennaio
Semifinale Grecia-Ungheria 12-15 (5-4, 3-4, 2-4, 2-3)
Semifinale Serbia-Italia 17-13 (5-3, 4-4, 6-3, 2-3)
Domenica 25 gennaio
Finale 3° posto 17:00 Italia-Grecia
Finale 1° posto 20:30 Serbia-Ungheria
Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit
Europei di Belgrado. Barelli incontra l'ambasciatore Gori
Prima della partita il presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, che ha raggiunto gli azzurri, ha incontrato l'ambasciatore d'Italia a Belgrado Luca Gori, cui ha consegnato un gagliardetto firmato da atleti e staff del Settebello, la calottina numero 15 e una maglietta ufficiale. L'ambasciatore Gori - che sta seguendo con grande partecipazione i campionati europei di pallanuoto - ha formulato i complimenti per i successi internazionali ottenuti ciclicamente dagli azzurri degli sport acquatici, definendoli veicolo di promozione delle eccellenze italiane nel mondo.
L'ambasciatore Gori è nato a Firenze il 27 luglio 1968; in carica a Belgrado dal 2022 dopo una lunga carriera diplomatica iniziata nel 1995, è un grande appassionato di sport. Tra i molteplici incarichi, attualmente sta guidando le attività verso Expo 2027, cui l'Italia parteciperà con uno dei padiglioni più importanti a conferma della vitalità e solidità del partenariato economico tra Roma e Belgrado che rende il nostro Paese il terzo partner commerciale della Serbia.
Europei di Belgrado. Italia-Croazia 13-10. Settebello in semifinale con la Serbia
L'Italia si conferma tra le prime quattro d'Europa. Batte la Croazia 13-10 nella partita decisiva e venerdì 23 gennaio alle 20:30 alla “Belgrade Arena” sfida in semifinale la Serbia campione olimpica. Difesa azzurra granitica con capitan Marco Del Lungo monumentale tra i pali e attacco letale con Pippo Ferrero che cala il poker realizzando due rigori consecutivi pesantissimi nel finale. Gli azzurri, che per la prima volta giocano con la calottina bianca, ottengono la decima vittoria del nuovo ciclo: i due test match di dicembre, le tre partite del torneo in Bosnia e la quinta di questo europeo, dopo aver perso ma non demeritato soltanto con la Grecia. L’Italia chiude al secondo posto il giorne F della seconda fase. Eliminata la Croazia, che è stata campione del mondo a Doha 2024, d’argento agli europei di Zagabria 2024 e quinta ai mondiali di Singapore 2025 e che giovedì sera affronta la Spagna campione del mondo, detentrice della World Cup e campione d’Europa uscente nella finale per il quinto posto.
LA PARTITA. I primi sette in vasca sono Del Lungo, Di Somma, Dolce, Ferrero, Iocchi Gratta, Cassia e Alesiani. Restano in tribuna i due numeri 15: Mattia Antonucci e Andrija Basic. Subito Del Lungo e Bijac in evidenza con due paratone. Alla prima occasione, dopo 1’40”, Dolce la sblocca. Alla terza superiorità numerica Fatovic fa 1-1. C’è l’uomo in più anche per l’Italia ma Alesiani la schiaccia addosso a Bijac. Quarto uomo in meno e costringiamo Bukic all’errore. Svanisce anche il secondo uomo in più. Poi però ripartiamo bene e Alesiani si porta palla avanti e supera difensore e portiere (2-1). Di nuovo in meno (già la quinta espulsione temporanea in sei minuti di gioco) e subiamo la rovesciata vincente di Buric. Ripartiamo cattivi, guadagnamo penalty che Condemi trasforma in oro. Ma dietro difendiamo sempre in inferiorità numerica e diventa sempre più dura. Pareggia Zuvela, abbiamo subito l’ocasione per tornare avanti ma Bijac devia in angolo il tiro di rigore di Balzarini. Nel finale di tempo Del Lungo è prodigioso con doppia parata su Lazic e Buric (3-3).
La Croazia non è precisissima nelle sue conclusioni (merito nostro) ma anche gli azzurri trovano difficoltà ad aprirsi gli spazi. Al quinto minuto e mezzo del secondo periodo Del Lungo serve Ferrero che prende le misure e spara sotto l’incrocio per il 4-3. Difendiamo bene, molto meglio in questa fase, Del Basso in extra player colpisce il palo ma alla seconda occasione dal perimetro la fa passare sopra la testa del portiere per il doppio vantaggio Italia (5-3). Marco Del Lungo stasera è l’Uomo Ragno. Iocchi ci prova ma tra le braccia di Bijac. Si va al cambio campo avanti di due gol, con 10 falli commessi e Iocchi Gratta già al secondo.
Si riparte a tutto gas; Dolce in extra player sfiora il gol, Di Somma nell’azione di rimessa d’angolo invece fulmina Bijac. Due ripartenze croate ci costano care: a segno Kharkov in più su assist di Fatovic e Vukicevic ancora in più e ancora su assist di Fatovic (6-5). Avremmo risegnato con Iocchi Gatta ma dopo una revisione VAR per un tocco precedente di Dolce, Fatovic pareggia su rigore. Siamo arrabiati ma restiamo lucidi. Lottiamo su tutti i palloni. Lorenzo Bruni ci riporta in vantaggio e spezziamo il break di 0-3 dei croati, che hanno anche fuori Lazic per limite di falli. Doppia espulsione a 2’ da giocare (Del Basso e Vrlic). La Croazia guadagna un’altra superiorità e in 5 contro 4 pareggia di nuovo. Marco Del Lungo para, si esalta e dà la carica. Si arriva all’ultimo tempo in parità (7-7).
Dopo un minuto e mezzo Campagna chiama timeout. Dopo un lungo giro palla Gianazza la spinge dentro (tap-in dopo la traversa di Condemi). Del Lungo non può nulla su Bukic liberissimo e in superiorità e si torna in parità (8-8). Di Somma commette il terzo fallo personale e la sua partita finisce qui (-4’30”). Filippo Ferrero è glaciale dai 5 metri e il suo tiro di rigore vale il 9-8. Intanto anche Del Basso non è più della partita per tre falli. Iocchi Gratta si divora un gol che sembrava fatto, poi il VAR ci concede il rigore e annulla il pareggio croato. E’ sempre Ferrero che va ai cinque metri e ci fa esultare (10-8). La Croazia si rifà sotto con l’ennesima superiorità (Fatovic), Iocchi Gratta lascia esplodere la sua bomba imprendibile e siamo a +2 con due minuti da giocare. E’ ancora lunga. La Croazia dimezza ancora (Buric), Campagna perde la pazienza, si lamenta con gli arbitri e viene ammonito. La Croazia ha quattro giocatori fuori per tre falli. Alessandro Balzarini segna il 12-10. Ultimo minuto di gioco: sciarpata fuori di Gianazza. Mancano 35 secondi e la palla è della Croazia. Facciamo blocco, rubiamo palla e Ferrero in ripartenza ci fa impazzire di gioia: 13-10 e tutti in piedi!
IL COMMENTO DEL CT ALESSANDRO CAMPAGNA. “È stata la partita che pensavo potessimo giocare sin dal 14 dicembre quando ho visto i ragazzi entrare in allenamento con una forza, un entusiasmo, una concentrazione. Abbiamo lavorato quattro ore e mezza in acqua ogni giorno e mi hanno dato il 150%, quindi ero sicuro che tutto questo sarebbe venuto fuori. È avvenuto nella partita che conta, dove abbiamo giocato veramente una grande partita con l'uomo in meno. Grande Marco Del Lungo, ma grandi tutti. Non ce n'è uno che ha giocato al di sotto del suo rendimento standard. E quando è così ci siamo aiutati anche nella distribuzione falli. Io penso che avevamo tre fuori per tre falli e altri 5-6 con due falli. Siamo stati bravi, hanno rispettato il piano partita alla perfezione e adesso si sono conquistati, meritatamente, la partita più bella della loro vita: giocare contro la Serbia, in Serbia davanti a 15.000 spettatori. Quando ti conquisti un posto alla festa, al party, vuoi ballare, non vuoi vedere. Prepareremo la partita bene, anche quella con la Serbia”.
LE INTERVISTE AI GIOCATORI
Marco Del Lungo, capitano – 1. “È stata una partita di squadra giocata veramente bene sia in difesa che in attacco. Con volontà, con gioia e con coraggio. Questa è la vittoria corale di una squadra che vuole crescere e vuole arrivare veramente in alto. Non c'è alcun dubbio. È stata una prestazione collettiva, un unico pensiero, un'unica voce. È così che l'Italia dimostra sempre di essere tra le migliori d'Europa. Adesso dobbiamo recuperare per la prossima partita perché ci sarà la Serbia, ci sarà un gran bel pubblico e soprattutto andiamo avanti per la nostra strada. Dedichiamo questa vittoria a Luca Mamprin, amico e fisioterapista del Settebello, nel quinto anniversario della sua prematura scomparsa. Tutto il gruppo azzurro lo ricorda con affetto e rivolge un pensiero ai suoi cari".
Filippo Ferrero – 5. “Questa partita era lo spartiacque dell'europeo. Abbiamo vinto, ora possiamo divertirci. Abbiamo accumulato tanta tensione e pressione perché sapevamo di giocarci tutto. Era o morire oppure divertirsi e noi ora andiamo a divertirci. Sono contento e felice: penso sempre che si gioca per questi momenti. Siamo fortunati a viverli, abbiamo il privilegio e ce lo dobbiamo godere. In difesa c'è Marco, quando fa queste partite qua possiamo anche difendere con le braccia dietro la schiena e va bene così. Siamo stati bravi anche a gestire i falli; ad un certo punto avevamo tutti due falli e sembrava scientifico. Sono stati bravi in panchina a dirigerci e abbiamo fatto quadrato. Nelle scorse partite abbiamo commesso diversi errori, ci sono stati anche oggi ma li guardiamo con un po' di serenità in più”.
ITALIA-CROAZIA 13-10
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia, J. Alesiani 1, M. Del Basso 1, F. Ferrero 4 (2 rig.), E. Di Somma 1, V. Dolce 1, T. Gianazza 1, M. Iocchi Gratta 1, L. Bruni 1, F. Condemi 1 (1 rig.), A. Carnesecchi, F. De Michelis, A. Balzarini 1. All. Campagna.
Croazia: M. Bijac, R. Buric 3, L. Fatovic 3 (1 rig.), L. Loncar, F. Lazic, L. Bukic 1, A. Vukicevic 1, M. Zuvela 1, M. Biljaka, J. Vrlic, Z. Butic, K. Kharkov 1, I. Marcelic, F. Krzic. All. Tucak.
Arbitri: Stavridis (GRE) e Kovacs-Csatlos (HUN).
Note: parziali 3-3, 2-0, 2-4, 6-3. Usciti per limite di falli Lazic (C) nel terzo tempo, Krzic (C), Di Somma (I), Zuvela (C), Del Basso (I), Biljaka (C) e Alesiani (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 5/17 + 4 rigori e Croazia 9/23 + un rigore. Bijac (C) para un rigore a Balzarini a 7'02" del primo tempo sul risultato di 3-3.
I NOSTRI AVVERSARI. Agli europei Italia e Croazia si erano già affrontate 12 volte, di cui due nella stessa edizione di Zagabria 2010. La prima è stata a Sheffield 1993 (13-7 per gli azzurri) e l’ultima a Spalato l’8 settembre 2022 in semifinale vinta dalla Croazia 11-10 grazie ad un rigore contestatissimo a 90 secondi dalla fine (realizzato dal mancino Kharkov). Il bilancio è di 4 vittorie dell’Italia, un pareggio e 7 vittorie della Croazia; i gol segnati dagli azzurri sono stati 88 e quelli subiti 93. L’ultimo precedente ai campionati del mondo è invece quello del 17 febbraio 2024 in finale a Doha persa 13-15 dopo i tiri di rigore (11-11) ed essere stati raggiunti nel finale dal recchelino Rino Buric. La squadra, allenata da Ivica Tukac (che anche alla guida della nazionale juniores è stato campione del mondo nella sua Sebenico nel 2009), è formata dal blocco della Mladost (9 giocatori su 15) ed ha un’età media di circa 30 anni.
Risultati 3^ giornata della 2^ fase
Martedì 20 gennaio
Olanda-Francia 10-14 (1-3, 2-2, 2-4, 5-5)
Spagna-Ungheria 14-15 dtr (3-3, 2-2, 3-3, 3-3 / 3-4)
Serbia-Montenegro 13-15 (6-5, 4-3, 2-4, 1-3)
Mercoledì 21 gennaio
Turchia-Georgia 11-14 (3-1, 3-5, 3-2, 2-6)
Italia-Croazia 13-10 (3-3, 2-0, 2-4, 6-3)
Romania-Grecia 9-18 (0-5, 1-4, 4-4, 4-5)
Classifiche dei gironi
Gruppo E
Serbia e Ungheria 11, Spagna 10, Montenegro 9, Francia 3, Olanda 1
Gruppo F
Grecia 15, Italia 12, Croazia 9, Romania 6, Georgia 3, Turchia 0
Programma Final Stage
Giovedì 22 gennaio
Finale 11° posto 12:45 Olanda-Turchia
Finale 9° posto 15:15 Francia-Georgia
Finale 7° posto 18:00 Montenegro-Romania
Finale 5° posto 20:30 Spagna-Croazia
Venerdì 23 gennaio
Semifinale 17:00 Grecia-Ungheria
Semifinale 20:30 Serbia-Italia
Programma completo
Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu
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