Adeguamenti previsti per la stagione 2020-21
In attesa della prossima pubblicazione del Regolamento Nuoto Master si ritiene utile anticipare gli adeguamenti previsti per la stagione 2020-2021.
1) Le Società organizzatrici, titolari delle manifestazioni master, i dirigenti, i tecnici e gli atleti sono tenuti alla piena osservanza delle "Misure di sicurezza da adottare nelle piscine per le competizioni sportive” emanate dalla FIN e delle prescrizioni delle autorità competenti volte alla riduzione del rischio di contagio da COVID-19.
2) Nella consapevolezza della criticità dell'attuale fase dell'emergenza sanitaria, fino a dicembre 2020 nelle manifestazioni master non possono essere svolte gare di staffetta.
3) Viste le difficoltà riscontrate nello svolgimento delle manifestazioni master a livello nazionale ed internazionale nella scorsa stagione, per la stagione 2020-2021 i tempi base per la determinazione dei punteggi individuali e di staffetta rimangono gli stessi in vigore nella stagione 2019-2020.
4) I criteri per la determinazione delle classifiche del Campionato Italiano Master di Società saranno definiti entro il mese di dicembre con una particolare attenzione al peso da attribuire ai punteggi conseguiti dalle staffette, in base alla possibilità del loro svolgimento nel quadro evolutivo della situazione sanitaria e della relativa normativa federale.
Foto DeepBlueMedia
Mondiali Master. Numeri e record a Gwangju
L’annata sportiva 2018-2019 si è conclusa con l’evento clou della stagione: i diciottesimi Campionati Mondiali Master di Gwangju. Nelle competizioni di nuoto, includendo le gare in piscina e la prova in acque libere, erano iscritti 76 atleti, 54 uomini e 22 donne. Al torneo di pallanuoto hanno partecipato 2 formazioni femminili con 21 pallanuotiste, mentre la manifestazione riservata ai tuffi ha visto la presenza di 7 atleti italiani, con una prevalenza delle donne, 4, rispetto agli uomini. Infine anche il Nuoto Artistico ha visto la partecipazione italiana con una atleta.
Venendo agli aspetti tecnici, il bottino di 76 podi è stato particolarmente rilevante se messo in relazione al numero di atleti italiani. In particolare sono state conquistate: 40 medaglie d’oro, 25 medaglie d’argento, 11 medaglie di bronzo.
Il bottino maggiore è stato raccolto nel nuoto anche in ragione della maggiore presenza di nostri atleti: a 28 primi posti, sono seguite 19 medaglie d’argento e 11 medaglie di bronzo. Da rilevare l’ottimo risultato conseguito nel settore tuffi dove, con appena 7 atleti, la compagine italiana con le sue 4 atlete è salita per ben 8 volte sul gradino più alto del podio, corredando tale brillante risultato con ulteriori 3 secondi posti.
Altrettanto in evidenza le formazioni della pallanuoto femminile, dove la RN Bologna, costruendo due formazioni con le migliori giocatrici che si erano messe in evidenza ai recenti Campionati Italiani di Ostia, ha conquistato il titolo mondiale della categoria 40+ e il secondo posto nella 30+. Il nuoto artistico ha visto la vittoria nel solo-Technical Routine della rappresentante italiana, Michela Barbini, nella categoria 50-59. Le gare in vasca, a conferma del livello qualitativo espresso dai master italiani presenti, hanno fatto registrare ben 12 nuovi record nazionali (5 in campo femminile e 7 tra gli uomini), di cui 6 sono anche i nuovi record europei, tra i quali in evidenza i 3 primati continentali conseguiti da Franca Bosisio, e 2 le nuove migliori prestazioni mondiali ad opera di Carlo Travaini e Nicola Nisato.
I RECORD
50 Stile libero M55 D CASTELLI Carola 29.78 RI
200 Stile libero M30 U MONTANARI Matteo 1:57.43 RI
400 Stile libero M30 U MONTANARI Matteo 4:04.17 RI
M40 U NISATO Nicola 4:08.67 RI RE
800 Stile Libero M30 U MONTANARI Matteo 8:28.77 RI
M40 U NISATO Nicola 8:35.85 RI RE RM
100 Rana M55 U TRAVAINI Carlo 1:07.65 RI RE RM
50 Farfalla M50 D BOSISIO Franca 30.05 RI RE
M55 D CASTELLI Carola 32.21 RI
100 Farfalla M50 D BOSISIO Franca 1:08.00 RI RE
200 Farfalla M50 D BOSISIO Franca 2:32.39 RI RE
200 Misti M55 U TRAVAINI Carlo 2:24.41 RI
ha collaborato Claudio Tomasi
Tricolori Master. Kaspar formidabile. Super Travaini
Tricolori Master. In 3300 a Riccione. Start il 25 giugno
Foto Deepbluemedia.eu
Mondiali Lifesaving. I Masters suonano la nona
Cominciano bene i mondiali di salvamento per i colori azzurri. In attesa che prendano il via le gare dei National Team Open e Youth, previste dal 21 al 25 novembre, sono in svolgimento le gare Masters. L'Italia è rappresentata da sei atleti che dopo le prime due giornate in piscina hanno conquistato nove mededaglie (3-3-3). A guidare il gruppo in Australia c'è Federico Mastrostefano, ex azzurro e primatista mondiale dei 100 trasporto manichino agli assoluti di Livorno 2003, tesserato con il Swimming Club Alessandria, che si è laureato campione del mondo dei 100 metri manichino torpedo con pinne nella categoria 40/44 con il tempo di 58"75, davanti all'australiano Adam Moore (58"77) e al compagno di club Gianluca Volante (1'01"36). Nei 200 metri ostacoli, invece, medaglia d'oro per Gianluca Volante con 2'15"30 e d'argento per Federico Mastrostefano con 2'16"84, nella staffetta 4x50 mista (140/169) successo del quartetto del Swimming Club Alessandria composto da Stefano Mecca, Daniele Battegazzorre, Gianluca Volante e Federico Mastrostefano con 1'39"81 e nella staffetta 4x50 ostacoli medaglia d'argento con 1'55"81. Per Daniele Battegazzorre anche due bronzi nei 200 ostacoli e nei 100 torpedo 35/39 rispettivamente in 2'17"20 e 59"94. Completano il gruppo dei masters italiani ad Adelaide 2018 Bruna Ravera (Aquatica Torino, argento nei 100 torpedo 50/54 con 1'14"85) e Simona Pognant (Vigili del Fuoco Grosseto). Federico Mastrostefano - che è iscritto anche ai 100 metri manichino con pinne e alla 4x25 manichino - è diventato ben presto un personaggio televisivo. E' stato uno dei tronisti più amati di Uomini e Donne e la sua permanenza nel salotto di Maria de Filippi è stata tra le più lunghe ed ha partecipato all'Isola dei Famosi 7, presentata da Simona Ventura e vinta dal conduttore radiofonico e cantante Daniele Battaglia (figlio di Dodi).
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EuroJunior Lifesaving. La cerimonia d'apertura. Italia settima nella SERC
La sfilata delle tredici delegazioni, il giuramento degli atleti, dei giudici e dei tecnici; il saluto delle autorità e la simulazione di salvataggio (SERC) che mette in palio le prime medaglie.
Due giorni dopo la Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti, come avvenne due anni fa, la Federazione Italiana Nuoto accoglie allo Stadio del Nuoto di Roma un evento internazionale di altissimo valore sportivo e sociale: i campionati europei giovanili di nuoto per salvamento.
L'evento, in programma fino a mercoledì 29 luglio, si è aperto con la cerimonia d'apertura alla presenza del Vicepresidente della International Life Saving (la federazione mondiale di nuoto per salvamento) Giorgio Quintavalle e il presidente della Ilse Dirk Bissinger che hanno ribadito l'importanza della competizione ma soprattutto il ruolo degll assistenti bagnanti da non considerare più come semplici operatori di soccorso; piuttosto sono professionisti della sicurezza, la cui definizione più appropriata è quella di tactical athlete, un atleta tattico: professionisti che devono possedere una solida preparazione fisica, competenze tecniche, rapidità decisionale e la capacità di operare efficacemente in scenari complessi e ad alto livello di stress
Il discorso Vicepresidente della Ils Giorgio Quintavalle. "Autorità, Presidenti di Federazione, Delegazioni, Atleti, Signore e Signori, è con grande piacere che vi do il benvenuto a Roma, la Città Eterna, cuore del Mediterraneo, quel Mare Nostrum che per millenni non è stato un confine, ma un luogo di incontro, di dialogo e di crescita tra i popoli. Proprio questo mare ha ispirato una delle immagini più celebri della nostra civiltà. Virgilio, nell'Eneide, descrivendo il naufragio di Enea, scrive: Apparent rari nantes in gurgite vasto, «appaiono qua e là pochi nuotatori nell'immensità del mare». È una delle più antiche e celebri immagini dei nuotatori della letteratura latina, uomini che, con coraggio e determinazione, affrontano la forza del mare senza arrendersi.
Oggi, non nella disperazione del naufragio, ma nell'eccellenza dello sport, quello stesso spirito vive in ciascuno di voi. Voi rappresentate una nuova generazione di atleti che ha scelto una disciplina unica, nella quale la ricerca dell'eccellenza sportiva si unisce a competenze che, un giorno, potrebbero salvare una vita. È questo che rende il lifesaving qualcosa di più di uno sport. Lo rende una scuola di responsabilità, di servizio e di solidarietà.
In questi giorni gareggerete per conquistare una medaglia, ma costruirete anche amicizie destinate a durare nel tempo, perché lo sport continua a parlare un linguaggio universale, capace di unire popoli e culture.
A nome della Federazione Italiana Nuoto desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla International Life Saving Federation, alle delegazioni, agli ufficiali di gara, ai tecnici e a tutti coloro che hanno reso possibile questo Campionato Europeo, in primo luogo ai preziosi dipendenti e collaboratori della Federazione Italiana Nuoto".
Il discorso del presidente Ilse Dirk Bissinger. "Egregio Presidente Barelli, Egregio Presidente del Comitato Organizzatore, Giorgio Quintavalle e cari Vice Presidenti e membri del Consiglio Direttivo della ILSE, cari atleti, e tutti voi che siete qui presenti,a nome della ILSE, vi do il più caloroso benvenuto ai Campionati Europei Giovanili di Salvamento 2026, qui a Roma, in Italia.
So che non vedete l'ora di iniziare, quindi sarò breve.
Permettetemi di dirvi che sono davvero entusiasta di essere qui insieme a un gruppo così straordinario di persone. Tutti noi condividiamo un unico obiettivo: siamo uniti nella lotta contro l'annegamento.
Il salvamento sportivo vanta una lunga tradizione ed è una disciplina che affonda le proprie radici in una missione di grande valore. Quest'anno, purtroppo, il numero degli annegamenti è aumentato in modo significativo in tutta Europa. Questa straordinaria manifestazione unisce la competizione sportiva, il perfezionamento delle competenze di salvamento e la promozione della sicurezza in acqua. Anche la data assume un significato particolare: sabato abbiamo celebrato la Giornata Mondiale della Prevenzione dell'Annegamento.
Le tradizioni vivono grazie alle persone, alla loro mentalità, alla loro dedizione e alla loro passione. Molti di voi hanno investito tempo ed energie per essere qui oggi e prendere parte a questi Campionati Europei, ciascuno nel proprio ruolo.
È compito e responsabilità della ILSE e delle sue quaranta federazioni aderenti, provenienti da tutta Europa, proseguire questo percorso. E chissà, forse tra qualche anno uno di voi, tra i più giovani presenti oggi, sarà qui al mio posto.
Auguro a tutti gli atleti, agli allenatori, agli arbitri, ai giudici, agli ufficiali di gara, ai volontari, agli ospiti e agli spettatori di vivere giornate straordinarie in questa splendida cornice che è la città di Roma.
Godetevi le competizioni, ma non dimenticate che creare relazioni, confrontarsi, condividere esperienze e costruire amicizie è importante quanto conquistare record e medaglie.
Alla fine, tutto ruota intorno alle persone.
Con queste parole, dichiaro ufficialmente aperti i Campionati Europei Giovanili di Salvamento 2026, in Italia".
PRIMO ORO ALL'IRLANDA. Dopo la cerimonia d'apertura sono iniziate le gare con la Serc, la simulazione di salvataggio: in questo caso il conducente di una moto d'acqua che entra ad alta velocità in una bahia, travolgendo bagnanti e ferendone alcuni gravemente. Gara di alto livello, in cui tecnica, attenzione e rapidità d'azione sono fondamentali. Il primo oro degli eurojrs è dell'Irlanda (Dylan Burke, Elva McCauley, Anya McKenna e Lewis Timmins) che ha vigilato meglio l'intero specchio d'acqua e ha limitato al minimo gli spostamenti delle persone da recuperare; sul podio anche la Polonia d'argento e l'Olanda bronzo. Settimo posto per l'Italia con Nicole Carzacchi, Erica Giuliani, Vittorio Lanfrit e Alessio Petracca che paga una lettura dello scenario un po' lenta e quindi perdendo tempo rispetto alla concorrenza.
LA SERC. Competizione di simulazione di soccorso alle emergenze. E' una prova di simulazione di salvataggi a squadre nella quale i quattro atleti devono compiere una serie di interventi, differenti l’uno dall’altro, di cui vengono a conoscenza soltanto all’ingresso in piscina, in modo corretto e nel minor tempo possibile, assicurando la precedenza ai casi più urgenti. In piscina viene riprodotto un ambiente tipo (marino e fluviale) con una serie di episodi a rischio annegamento a cui porre rimedio. E’ l’esempio pratico di quella che è l’opera dei soccorritori e assistenti bagnanti della Federazione Italiana Nuoto e delle Federazioni europea (ILSE) e mondiale (ILS) e delle tecniche di salvataggio che vengono insegnate nei corsi didattici e di aggiornamento specializzati. "La SERC rappresenta probabilmente la sintesi più alta della filosofia del salvamento sportivo. In nessun'altra disciplina il legame tra competizione e professione è così stretto e concreto - spiega Giorgio Quintavalle - Se le prove tradizionali del salvamento agonistico consentono di sviluppare velocità, resistenza, tecnica e capacità acquatiche, la SERC aggiunge ciò che distingue un atleta da un autentico professionista della sicurezza: la capacità di osservare, analizzare una situazione complessa, prendere decisioni corrette in tempi rapidissimi, lavorare in squadra e gestire un'emergenza nel rispetto delle priorità del soccorso. È proprio per questo che la SERC costituisce il naturale punto di incontro tra il mondo dell'attività agonistica e quello della formazione professionale degli assistenti bagnanti - conclude Quintavalle - Le competenze richieste agli atleti riproducono infatti, in un contesto sportivo e controllato, molte delle abilità che un assistente bagnanti è chiamato a dimostrare quotidianamente durante il servizio: valutazione del rischio, comunicazione, leadership, coordinamento, problem solving e corretta applicazione delle procedure di soccorso".
1^ giornata - lunedì 27 luglio
SERC
1. Irlanda
2. Polonia
3. Olanda
7. Italia
Nicole Carzacchi, Erica Giuliani, Vittorio Lanfrit, Alessio Petracca
LE NAZIONI PARTECIPANTI AGLI EUROJRS
Belgio
Irlanda
Italia
Germania
Norvegia
Olanda
Polonia
Portogallo
Repubblica Ceca
Romania
Spagna
Svizzera
Turchia
LE ISCRIZIONI GARA DEGLI AZZURRI
Alessio Petracca – 200 superlife, 50 manichino, 100 manichino pinne torpedo
Alessio Cesana – 100 percorso misto, 100 manichino pinne, 100 manichino pinne torpedo
Vittorio Lanfrit - 200 ostacoli, 100 percorso misto, 50 manichino
Antonio Garofalo – 200 ostacoli
Andrea Vacchelli - 100 manichino pinne
Fabrizio Falanga – 200 superlife
Nicole Carzachi - 200 superlife, 100 percorso misto
Erica Guliani - 50 manichino, 100 manichino pinne, 100 manichino pinne torpedo
Viola Marsella - 200 superlife, 200 ostacoli
Carlotta Formillo - 100 percorso misto, 50 manichino
Agata Binelli - 100 manichino pinne, 100 manichino pinne torpedo
Greta Gazzera - 200 ostacoli
SERC: Alessio Petracca, Vittorio Lanfrit, Erica Giuliani e Nicole Carzachi
LINE TROW: Alessio Petracca e Vittorio Lanfrit / Nicole Carzachi e Erica Guliani
STAFFETTE OSTACOLI: Alessio Petracca, Vittorio Lanfrit, Antonio Garofalo e Andrea Vacchelli / Nicole Carzachi, Viola Marsella, Carlotta Formillo e Greta Gazzera
STAFFETTE MISTE: Antonio Garofalo, Alessio Cesana, Vittorio Lanfrit e Alessio Petracca / Greta Gazzera , Agata Binelli, Viola Marsella e Erica Guliani
STAFFETTE MANICHINO: Alessio Petracca, Alessio Cesana, Vittorio Lanfrit e Antonio Garofalo / Nicole Carzachi, Erica Guliani, Viola Marsella e Carlotta Formillo
STAFFETTA MIXED POOL LIFESAVER: Agata Binelli, Alessio Petracca, Antonio Garofalo e Erica Guliani
Foto di Vittoria Olivieri / DBM
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Barelli: "Italia modello. Assistente bagnanti professionista della sicurezza che merita tutele e corretta remunerazione". I contributi di Salvini e Quintavalle
"La salvezza della persona in acqua è un obiettivo sociale fondamentale e non si può improvvisare. Gli assistenti bagnanti sono dei professionisti della sicurezza, svolgono un'attività prevalentemente stagionale e sono soggetti a grandi responsabilità che meritano remunerazioni corrette". Il presidente della Federnuoto Paolo Barelli, nonché Sottosegretario di Stato ai rapporti con il Parlamento, ha partecipato al convegno "La balneazione in sicurezza. L'esperienza italiana. Un modello efficiente e di successo per l'Europa" promosso dal Sindacato Italiano Balneari, presieduto da Antonio Capacchione, in occasione della giornata mondiale sugli annegamenti in programma il 25 luglio, in Confcommercio, a Roma.
"Desidero soffermarmi su alcuni punti perché spesso, indipendentemente dal ruolo che rivestiamo nella società italiana, siamo troppo pessimisti. Invece ci sono dei dati che vanno sottolineati in maniera positiva. Pur essendo un Paese con 8.000 chilometri di coste, quindi più soggetti anche a problematiche di natura incidentale, solo tre paesi europei hanno una percentuale di morti per sommersione e annegamento nella misura di ogni 100.000 abitanti più bassa dell'Italia, ovvero Austria, Liechtenstein e Lussemburgo. Questo lo dobbiamo a tre fattori: il primo punto è la diffusione dagli anni cinquanta della cultura dell'acqua che ha promosso anche l'insegnamento del nuoto e le conoscenze per vivere correttamente la balneazione; il secondo punto è il sistema organizzato di gestione delle spiagge da parte delle imprese balneari che ne ha ovviamente aumentato la vigilanza; il terzo punto è la formazione e l'aggiornamento dell'assistente bagnanti a tutela dei cittadini. Negli ultimi cinquant'anni, malgrado la crescita degli italiani che vivono di più il tempo libero nei luoghi di balneazione, siamo passati da 1.500 morti per sommersione e annegamento a 300 ogni anno. Dobbiamo arrivare a zero, certo. Ma è evidente che il percorso è virtuoso. Al di là delle polemiche una cosa è certa - continua Barelli - L'assistente bagnante deve saper nuotare ed essere in grado di salvare la vita di chi è in difficoltà. Non dev'essere un nuotare da olimpiade, ma riuscire a raggiungere la signora Maria a 50 metri dalla riva anche in condizioni avverse, agganciarla correttamente, portarla in sicurezza a riva o al riparo con tecniche precise e tenerla in vita con conoscenze di primo soccorso fino all'arrivo del 118. Lo ripeterò fino allo sfinimento. L'assistente bagnante deve sapere nuotare e non potrà mai essere sostituito da strumenti o altri ausili tecnici. La salvezza della persona in acqua è obiettivo sociale fondamentale e non si può improvvisare. Inoltre gli assistenti bagnanti svolgono attività prevalentemente stagionali e sono soggetti a grandi responsabilità che meritano remunerazioni corrette e attenzioni da parte degli organi preposti ai controlli affinché non subiscano ammende pecuniarie per dettagli superabili. Altrimenti rischiamo di perdere soprattutto i giovani, che potrebbero decidere di fare un altro lavoro nei mesi estivi con minori responsabilità e guadagno sicuro".
Ha preso parte al convegno anche il Ministro Matteo Salvini delle Infrastrutture e dei trasporti che, tra l'altro, ha evidenziato come "gli stabilimenti balneari organizzati, oltre a fornire un valore aggiunto al turismo e all'utente, sono molto importanti in termini di sicurezza". "Raccolgo la proposta, la sfida e lo stimolo di dare ulteriore incentivo alla professione dell'assistente bagnanti sia in termini di potere di intervento, vedremo se sanzionatorio o dissuasorio, nei confronti di chi trasgredisce le regole e le indicazioni di buon senso che mettono a rischio anche la vita di chi opera il salvataggio, sia di premialità per la loro formazione come in occasione di concorsi pubblici, ad esempio per le forze dell'ordine. Il modello italiano - prosegue Salvini - ci rende il Paese più sicuro in Europa. L'obiettivo continua ad essere prevenire, sanzionare e soprattutto educare. In questi minuti si sta votando in commissione alla Camera il decreto sport, che la prossima settimana passerà al Senato per la proclamazione definitiva, sul tema delle piscine pubbliche, o aperte al pubblico, per vietare l'utilizzo dei bocchettoni che possano creare irrimediabili aspirazioni e l'obbligo della cuffia per i minori di 16 anni. Quindi verranno chiuse al pubblico tutte le piscine che non rispetteranno dal primo agosto le relative stringenti norme. Come sapete in Italia più di 5.000 comuni hanno meno di 5.000 abitanti, moltissimi sono sulle coste, ed i costi del salvataggio sulle spiagge libere sono a carico loro. Quindi secondo me il giusto mix tra spiaggia libera e spiaggia attrezzata è la soluzione per ottimizzare la sicurezza della balneazione".
D'accordo il presidente della sezione Salvamento della Federnuoto Giorgio Quintavalle, che è anche vice presidente della International Life Saving (la federazione mondiale di nuoto per salvamanto) e presidente della Confederazione dei Paesi del Mediterraneo: "I risultati conseguiti in termini di sicurezza confermano l'efficacia di un sistema fondato su formazione, organizzazione, prevenzione e professionalità - evidenzia Quintavalle, ricordando come l'Italia possa essere considerata un punto di riferimento nel panorama internazionale della sicurezza acquatica - Non possiamo più considerare l'assistente bagnanti un semplice operatore del soccorso. È un autentico professionista della sicurezza, la cui definizione più appropriata è quella di tactical athlete, un atleta tattico: un professionista che deve possedere una solida preparazione fisica, competenze tecniche, rapidità decisionale e la capacità di operare efficacemente in scenari complessi e ad alto livello di stress". Quintavalle ricorda che gli standard formativi della International Life Saving Federation delineano un profilo professionale caratterizzato da competenze trasversali e da una preparazione acquatica di elevato livello. "Tali principi - osserva - trovano un importante riconoscimento anche nel Decreto Ministeriale 85/2024, che ha innovato il sistema italiano di formazione degli assistenti bagnanti, pur prevedendo, sotto alcuni profili, requisiti meno rigorosi rispetto agli standard internazionali promossi dalla Federazione Italiana Nuoto. La sfida dei prossimi anni sarà triplice: diffondere in maniera sempre più capillare la cultura della sicurezza acquatica, affinché ogni cittadino acquisisca le competenze essenziali per vivere l'acqua in sicurezza; valorizzare pienamente la professione dell'assistente bagnanti, riconoscendone il ruolo strategico quale presidio fondamentale per la tutela della vita umana nelle acque di balneazione e infine incentivare l’adozione dei piani collettivi di salvamento al fine di efficientare la risorse, ottimizzare il servizio e valorizzare i professionisti". Un messaggio che guarda al futuro della sicurezza acquatica: consolidare quanto di buono è stato costruito e investire sulla crescita professionale degli assistenti bagnanti, affinché la prevenzione continui a rappresentare il pilastro della tutela della vita umana in acqua.
per ulteriori approfondimenti consulta il portale SIB
"Bandiera Blu: al mare in sicurezza" a Jesolo tra giochi e didattica
Trasformare la prevenzione degli incidenti in acqua in un'esperienza educativa, pratica e coinvolgente per le giovani generazioni. È questo l'obiettivo di "Bandiera Blu: al mare in sicurezza", la manifestazione promossa dalla Fondation Princesse Charlène de Monaco e dalla Sezione Salvamento della FIN in programma da mercoledì a sabato a Jesolo, che culminerà nella celebrazione della Giornata Mondiale della Prevenzione dell'Annegamento.
In un momento della stagione balneare che impone un'attenta riflessione comune, la località veneziana ospiterà quattro giornate di laboratori, giochi didattici e dimostrazioni operative. Un percorso formativo a tutto tondo per promuovere la tutela dell'ambiente marino e la cultura del soccorso, che vedrà impegnati i ragazzi in attività pratiche con SUP, tavole galleggianti, rescue board, torpedo e unità cinofile da salvataggio.
Le attività prenderanno il via domani con lo Jesolo Safety Day 2026. La spiaggia si animerà fin dal mattino con le unità cinofile da soccorso e le dimostrazioni degli atleti tra percorsi di agilità, staffette promozionali e tecniche di recupero con la rescue board, con la presenza del campione Marco Orsi. Nella giornata di giovedì il focus si sposterà sul presidio istituzionale grazie alla Capitaneria di Porto e alla Guardia Costiera di Jesolo, che condurranno workshop operativi per far conoscere ai ragazzi la complessa macchina dei soccorsi in mare. Venerdì sarà invece la volta della formazione sanitaria con gli specialisti dell'Heimlich Team dell'Ulss 4 del Veneto Orientale, pronti a mostrare dal vivo le manovre di disostruzione delle vie aeree e i protocolli di rianimazione cardio-polmonare in caso di sospetto annegamento. Il ciclo di appuntamenti si concluderà sabato, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Prevenzione dell'Annegamento, con un grande momento di chiusura interamente dedicato ai più piccoli tra giochi di ruolo e laboratori interattivi focalizzati sul rispetto dell'ambiente e sulle buone norme per vivere il mare in piena sicurezza.
Uomo salvato a Gaeta. Solo la formazione rigorosa protegge i cittadini
Un arresto cardiaco sulla spiaggia, la rapidità dei soccorsi e una vita salvata prima ancora dell'arrivo dell'elisoccorso. È l'episodio di cronaca avvenuto oggi, all'ora di pranzo, a Gaeta, presso il Lido Viareggio, dove una persona anziana cardiopatica è stata colpita da un malore mentre usciva dall'acqua.
Il dramma è stato evitato grazie a un perfetto lavoro di squadra: l'intervento immediato degli assistenti bagnanti della Federazione Italiana Nuoto e la collaborazione di medici cardiologi e anestesisti presenti in spiaggia hanno permesso di rianimare e stabilizzare l'uomo.
Questo episodio è una splendida notizia di cronaca estiva e rappresenta la prova sul campo di cosa significhi il "soccorso acquatico professionale". L'evento peraltro è avvenuto proprio mentre al Lido Viareggio il fiduciario locale Enzo Cimmino e il coordinatore nazionale Giuseppe Andreana - insieme al presidente del Comitato Regionale Lazio della Federnuoto Giampiero Mauretti - stavano definendo i dettagli per le attività di sensibilizzazione da promuovere in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti in programma il prossimo 25 luglio.
Di fronte a un'emergenza cardio-respiratoria, o alle insidie delle correnti marine, l'improvvisazione non esiste: servono professionisti con un'efficienza fisica e tecnica impeccabile, formati secondo i massimi standard internazionali. Dietro i requisiti di abilità natatorie e resistenza, primo soccorso, BLSD e conoscenza delle normative necessari per acquisire il brevetto c'è la volontà di formare professionisti da cui dipende la vita altrui; un eventuale abbassamento della preparazione esporrebbe la popolazione a rischi inaccettabili.
Quanto accaduto rappresenta simbolicamente l'attività di tutti gli assistenti bagnanti attivi presso le coste italiane e gli specchi d'acqua interni, nonché nelle piscine pubbliche e private, ovvero il valore di una mansione che deve essere affidata a personale qualificato rigorosamente.
L'assistente bagnanti è a tutti gli effetti un professionista della sicurezza.
La tragedia sfiorata a Gaeta si inserisce in un quadro estivo delicato, segnato da recenti e drammatici incidenti che hanno coinvolto anche bambini. Su questo scenario è intervenuto già sabato con fermezza il presidente della Federnuoto e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Barelli: "Le piscine devono rappresentare un luogo di svago, di sport, di refrigerio e non di drammi. In questi giorni sono accaduti incidenti che dovevano essere evitati. Non voglio commentare specifici casi perché non ne conosco i dettagli, ma l'attivazione di tecnologie errate, quale l'aspirazione abnorme di ricircolo delle acque, costituisce una scelta scorretta e un evidente pericolo da censurare. Divertimento e sicurezza devono camminare di pari passo; solo così sarà possibile evitare che la gioia dello sport e del tempo libero si trasformino in tragedia".
La Federazione Italiana Nuoto continuerà a presidiare la formazione e la prevenzione con la massima severità scientifica e didattica. La cultura dell'acqua e la tutela della vita umana non possono essere sottomesse a logiche di deregolamentazione o di convenienza commerciale. Quanto avvenuto a Gaeta dimostra da che parte stare.
Verso Roma 2026. La squadra per gli EYLC e i convocati ai prossimi collegiali
Il countdown è iniziato ed anche la squadra azzurra è completata. Tra meno di due mesi, dal 27 al 29 luglio, allo Stadio del Nuoto di Roma, nella “piscina più bella del mondo” che è già stata teatro dei mondiali 1994 e 2009 e degli europei 1983 e 2022 di nuoto, sono in programma i campionati europei youth lifesaving.
La squadra nazionale è stata definita all’indomani dei campionati assoluti e juniores e si avvia a cominciare la preparazione alle gare in piscina. Quelle in mare e sulla spiaggia sono previste, invece, dal 3 al 6 settembre in Irlanda.
Gli atleti convocati per gli European Youth Lifesaving Championship 2026 sono 12: Agata Binelli (DDS Camaiore), Nicole Carzacchi (Pol Polivalente Maranello), Carlotta Formillo (IN Sport), Greta Gazzera (Aquaclub), Erica Giuliani (Accademia di Salvamento) e Viola Marsella (Olgiata 20.12); Alessio Cesana (IN Sport), Fabrizio Falanga (Gym Flower), Antoino Garofalo (Caravaggio Sporting Village Aqua & Fitness), Vittorio Lanfrit (Sporting Club Noale), Alessio Petracca e Andrea Vacchelli (IN Sport).
Lo staff è composto dal direttore tecnico Massimiliano Tramontana, dal tecnico responsabile della nazionale giovanile Marina Gratton, dal tecnico Roberto Vicinanza, dal medico Andrea Felici e dalla fisioterapista Sofia Miniati.
Intanto la squadra youth surflifesaving sarà in collegiale a Ostia dall’8 all’11 giugno, presso il Centro Federale – Polo Acquatico Frecciarossa. I convocati sono Giulia Damonte (Gorizia Nuoto), Cristina Floris (RN Cairo Montenotte Acqui Terme), Irene Fulgori (Sa-Fa 2000), Violante Gera (Nuotatori Canavesani), Glenda Gherlito (RN Cairo Montenotte Acqui Terme), Gaia Montin (Sporting Club Noale), David Stefan Astefani (Amici Nuoto Riva), Valerio Ierardi (Accademia di Salvamento), Luigi Guarriello (VVF Massimo Boni Grosseto), Alessio Petracca (IN Sport) e Matteo Pizzorno (RN Cairo Montenotte Acqui Terme). Con loro anche quattro atleti della Open per il mare: Caterina Luccoli e Cecilia Moretti (Sportiva Sturla), Leonardo Candela (IN Sport) e Diego Ferrari (Amici Nuoto Riva).
Nello staff che seguirà gli allenamenti, insieme a Tramontana e Gratton, l’assistente tecnico per le prove oceaniche Nicola Ferrua e il tecnico Nicolò Rigatti.
Gli azzurri della Open lifesaving sono attesi da un primo collegiale a Terni dal 15 al 18 giugno. I convocati sono Lucrezia Fabretti (Marina Militare / IN Sport), Helene Giovanelli (Amici Nuoto Riva), Francesca Pasquino (Fiamme Oro / IN Sport) e Federica Volpini (Fiamme Oro), Davide Cremonini (VVF Giovanni Salza), Andrea Dallari (Pol Polivalente Maranello), Simone Locchi (Fiamme Oro / IN Sport) e Lorenzo Mancardo (Marina Militare / Centro Nuoto Nichelino). A dirigere il raduno il direttore tecnico azzurro Massimiliano Trampntana e il tecnico Emanuele Vagaggini.
Foto Ilaria Giorgi / DBM
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