Inchiesta de La Gazzetta dello Sport
Da Fioravanti e Rosolino fino alle stelle di oggi: com'è organizzata e quanto costa l'attività acquatica che a ogni grande evento fa suonare l'inno di Mameli.
Riportiamo un articolo de La Gazzetta dello Sport a cura di Stefano Arcobelli dal titolo "Centri federali, tecnici top, soldi ben spesi: come funziona la fabbrica di medaglie del nuoto".
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L'Italia del nuoto strega il mondo da quando nel 2000 ai Giochi di Sydney infranse il tabù principale: quello degli ori olimpici (iniziarono Domenico Fioravanti e Massimiliano Rosolino, seguiti da Federica Pellegrini nel 2008, Gregorio Paltrinieri nel 2016, Thomas Ceccon e Nicolò Martinenghi nel 2024). Quella spedizione diede il via ad un trend che continua di generazione in generazione, esaltata dall'ultima spedizione olimpica di Parigi 2024, dove gli sport della Federnuoto hanno conquistato 7 medaglie (con gli ori di Thomas Ceccon e Nicolò Martinenghi). Ad ogni evento, oltre ai Giochi soprattutto Mondiali ed Europei, è una teoria crescente di medaglie che hanno fatto dell'Italia una super potenza. Ma qual è il segreto di un movimento che vede circa 5 milioni di praticanti in piscina?
Oltre la geografia
Dal Veneto alla Puglia, dal Piemonte a Roma, da Imola a Firenze. Il lavoro di periferia diventa preparazione d’elite che la federazione coordina anche attraverso 15 centri federali sparsi in tutto il territorio nazionale, da Trieste a Napoli, passando per Verona e Roma. Non abbiamo le potenzialità degli Usa, non abbiamo neanche la tradizione dell’Australia, non abbiamo impianti super attrezzati, il supporto dei college o budget consistenti. Ma la fantasia non difetta gli italiani, che ora mandano anche i talenti nei College americani (come Sara Curtis e i tuffatori Pellacani e Santoro) e in Australia (dove sono andati quest'anno Simona Quadarella e Sara Franceschi oltre a Ceccon), e una scuola di allenatori giovani che cresce parallelamente a quella dei talenti (dietro i Paltrinieri, Ceccon, Martinenghi e Cerasuolo, pronti per sbalordire D'Ambrosio, Curtis, Mao). Una volta c’era solo Verona, dove operava l'ex ct Alberto Castagnetti (il mentore di Federica Pellegrini) come centro d’eccellenza. Ora la rete azzurra diventa capillare perché i giovani allenatori si confrontano e riescono a trovare sintesi vincenti. E non ci sono più gap da colmare, insomma, c’è un sistema che si potrebbe definire "Metodo Italia", vista la produzione di risultati davvero importante. Le zero medaglie in corsia e solo un bronzo nel fondo di Martina Grimaldi all’Olimpiade di Londra 2012 sono state rimosse e la lezione è servita per ripartire con umiltà e idee più chiare. Il lavoro capillare in periferia ha trasformato anche una regione simbolo come la Puglia, da dove è partita Benedetta Pilato, ora a Roma, sponda Aniene, nella cui struttura si allena una sorta di nazionale nella nazionale e dove sono stati costruiti 5 dei 6 ori azzurri degli Europei 2018. A Ostia si trasferirono ancora minorenni Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti.


I tecnici sono il valore aggiunto
Sono lontani tempi in cui Federica doveva urlare "se non convocate il mio allenatore non vengo in nazionale". Ora i tecnici vengono convocati anche per i collegiali, non solo agli eventi dove accumulano esperienze. Ci sono i tecnici federali come Fabrizio Antonelli e Claudio Rossetto ad Ostia (per fondisti e velocisti), Alberto Burlina (che segue Ceccon) e Matteo Giunta (che segue Martinenghi) a Verona, Stefano Franceschi a Livorno (dove lavora Alberto Razzetti leader di un gruppo di emergenti da tener d'occhio in prospettiva), Cesare Casella a Imola (dove nascono i ranisti), Paolo Palchetti a Firenze, Sandra Michelini a Calenzano e Antonio Satta a Torino, tutti impegnati con i velocisti che producono medaglie in serie con la staffetta 4x100 sl.
Risorse ben sfruttate
Circa 10 milioni del bilancio complessivo di una quarantina sono destinati al settore nuoto di corsia. Soldi dunque ben spesi. Quella che il presidente federale Paolo Barelli chiama "catena organizzativa che va dai campionati regionali a quelli di categoria e assoluta" produce risultati eclatanti: i giovani tecnici vengono convocati anche solo nel fine settimana a Ostia e il confronto tra staff azzurro (guidato dal dt Cesare Butini) e allenatore di prospetti diventa decisivo per la programmazione coordinata da Marco Bonifazi, responsabile scientifico. C’è una cinghia di trasmissione che coinvolge tutti e le squadre nazionali sono l’ultima parte di questo sistema. È notevolmente migliorato il coordinamento: la concorrenza non è più un fattore destabilizzante ma aiuta a crescere e a far crescere i tecnici sociali in modo coordinato. I centri federali (soprattutto Foro Italico e Verona) risolvono alcuni problemi di strutture, e laddove non ci sono le condizioni, interviene la Federazione. E quando invece ci sono, come capita all’Aniene, si fa tutto da sé. Ma ciò che conta è lavorare in sinergia. Te la do io l’America: in Italia.
Sempre più nuoto
Nel 2016 secondo un rilevamento Ipsos-StageUp, c'erano più nuotatori che calciatori (4.169.000 rispetto a 3.952.000 praticanti), dati che davano già l’idea di un movimento fortissimo, ormai da anni stabile su quei livelli percentuali. Nel 2026 il nuoto è la seconda federazione per i contributi ricevuti da Sport Salute e grazie ai risultati ottenuti nel 2025 la Fin ha ottenuto un incremento del 10% sulla cifra che supera i 18 milioni. Il nuoto è lo sport dei genitori che portano i figli in piscina appena usciti già dalla primaria. Sempre, secondo la stessa ricerca Ipsos, il 24% di quei 4 milioni di nuotatori è concentrato nell’età fino a 11-12 anni. Più di un milione di bambini vanno in piscina e consente, evidentemente, di avere a disposizione un potenziale invidiabile per intercettare un talento. E quanti bambini vogliono andare in acqua per diventare la nuova Pellegrini o il nuovo Ceccon? Insomma, la piscina piace per i ragazzi di scuola elementare: il 30% sceglie uno sport acquatico. Un vivaio di grandi dimensioni che ha portato in alto il nuoto azzurro fin qui. E l'onda azzurra non si placa: attenti alla Curtis velocista mai avuta prima tanto da essere diventata la prima finalista mondiale nei 100 stile libero, attenti a D'Ambrosio nuovo Lamberti che punta a battere il romeno Popovici, attenti alla quindicenne Mao che da veneta punta a subentrare venti anni dopo alla Pellegrini. Corsi e ricorsi di giovani punte che rappresentano il popolo del nuoto. Come disse Lamberti dopo il big bang di Sydeny 2000 "ci saranno le file per iscriversi al nuoto, la tendenza sarà irreversibile". Il nuoto, stabilmente, è il secondo sport più praticato dagli italiani con una penetrazione del 29% sulla popolazione over 18, a soli 5 punti percentuali dal calcio, pur incassando un terzo dei contributi pubblici. "Quanto fatto dalle nostre Nazionali negli ultimi anni - afferma Barelli - penso vada studiato perché credo che sia un miracolo italiano. Gli atleti si sono preparati in condizioni molto difficili tra crisi energetica e Covid. La piscina costa, non abbiamo il supporto delle università, le piscine nei complessi scolastici in Italia si contano sul palmo di una mano, ma c’è una scuola impressionante formata da presidenti e dirigenti di società che compiono sacrifici; c’è una capacità tecnica del nostro sistema federale e societario all’avanguardia, che tutti ci riconoscono”. E ci sono un migliaio di piscine da riqualificare.

Uno sguardo al futuro
Chiosa il dt del nuoto in corsia, Cesare Butini: "Dobbiamo continuare a lavorare duro per alimentare densità ed intensità, per facilitare l'inserimento in nazionale dei più giovani, incentivare la crescita degli atleti e tutelare i più maturi. I progetti federali prevedono raduni, esperienze all'estero, partecipazione a competizioni internazionali di verifica e nel contempo interventi di supporto alle società anche di natura tecnico-formativa per gli allenatori più giovani e di aggiornamento per i più esperti. L'obiettivo è continuare ad alimentare la dimensione dei praticanti, la base del movimento da cui emergono i campioni del domani, scoprendo e formando gli atleti di interesse nazionale. Lavoriamo per arrivare supercompetitivi agli Europei di Parigi e arrivare pronti per il biennio che ci condurrà ai Mondiali di Budapest e alle Olimpiadi di Los Angeles". L'Italnuoto non è sazia...
Crotone primo centro federale in Calabria. Siglato l'accordo tra Comune e FIN
È stato sottoscritto l’accordo di collaborazione tra il Comune di Crotone e la Federazione Italiana Nuoto per la gestione e la valorizzazione della piscina comunale olimpica di via Giovanni Paolo II. A firmare l’atto nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Crotone il dirigente del Settore 2 del Comune di Crotone Francesco Marano e il segretario generale della Federazione Italiana Nuoto Antonello Panza. Alla sottoscrizione erano presenti il sindaco Vincenzo Voce, l’assessore allo sport e all’impiantistica sportiva Luca Bossi, il vicesindaco Sandro Cretella e i rappresentanti dell’amministrazione comunale. Per la Federazione Italiana Nuoto presenti il presidente del comitato regionale Calabria Alfredo Porcaro, il consigliere regionale pallanuoto William Savino e il consigliere regionale nuoto di fondo Antonio Fonte; collegati a distanza il vicepresidente federale Andrea Pieri e il dirigente del Settore Impianti Fabio Conti.
L’accordo avvia ufficialmente una nuova fase per uno degli impianti sportivi più importanti della città e prevede l’affidamento alla Federazione Italiana Nuoto della gestione tecnico-amministrativa della struttura, con l’obiettivo di valorizzare tutte le discipline federali, sostenere l’attività delle società sportive del territorio e favorire la più ampia fruibilità dell’impianto sotto il profilo sportivo e sociale.
La piscina olimpica di via Giovanni Paolo II sarà sede di un Centro Federale destinato alla formazione tecnico-sportiva dei giovani atleti e all’attività agonistica di alto livello, con la possibilità di ospitare raduni collegiali delle squadre nazionali e manifestazioni federali.
“La Federazione Italiana Nuoto considera questo accordo un’opportunità significativa per sviluppare ulteriormente la pratica natatoria e le attività federali sul territorio. L’obiettivo è creare a Crotone un centro di riferimento per la formazione sportiva e per l’attività agonistica, valorizzando al tempo stesso la funzione sociale dello sport”, ha dichiarato il segretario generale della Federazione Italiana Nuoto Antonello Panza.
“Con questo accordo compiamo un salto di qualità per il futuro dello sport nella nostra città. La collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto consentirà di valorizzare pienamente un impianto strategico, offrendo nuove opportunità ai nostri giovani, alle società sportive e a tutta la comunità. Puntiamo a trasformare questa struttura in un punto di riferimento per il nuoto e per lo sport nel territorio”, ha dichiarato il sindaco Vincenzo Voce.
L’accordo avrà una durata di nove anni, con possibilità di proroga per ulteriori cinque.
Crotone primo centro federale in Calabria. La soddisfazione del sindaco Voce
A seguito dell'approvazione da parte del Consiglio Comunale dell'accordo tra il Comune di Crotone e la Federazione Italiana Nuoto per la gestione della piscina comunale olimpica di via Giovanni Paolo II, si apre ufficialmente una nuova fase per uno degli impianti sportivi più importanti della città. Nei prossimi giorni la firma dell'accordo segnerà l'avvio concreto del nuovo corso gestionale.
Secondo il cronoprogramma condiviso questa mattina nella Casa Comunale, l'auspicio è che l'impianto riapra entro la metà di marzo.
All'incontro hanno preso parte il sindaco Voce, il vicesindaco Cretella, gli assessori Bossi e Scandale e i dirigenti Marano e Gangemi, il presidente del comitato regionale FIN Calabria Alfredo Porcaro e il dirigente del Settore Impianti Fabio Conti.
Il confronto si è svolto in un clima di piena collaborazione istituzionale con l'obiettivo di restituire centralità e piena funzionalità alla piscina ritenuta strategica per l'attività sportiva agonistica e per la promozione dello sport di base, l'inclusione sociale e la formazione dei giovani.
L'amministrazione comunale esprime soddisfazione per il percorso intrapreso, frutto di un lavoro che mira a garantire stabilità gestionale, qualità dei servizi, sostenibilità economica e valorizzazione della struttura. "Questo accordo - dichiara il sindaco Voce - rappresenta un passaggio storico per la nostra città. Restituiamo alla comunità un impianto strategico, con una gestione qualificata e una prospettiva di rilancio concreto. L'obiettivo è riaprire la piscina entro metà marzo, offrendo ad atleti, famiglie e giovani un punto di riferimento moderno, efficiente e capace di attrarre eventi di livello nazionale. Lo sport è un investimento sul futuro e sulla coesione sociale del nostro territorio".
L'obiettivo è quello di trasformare la piscina olimpica di via Giovanni Paolo II in un punto di riferimento stabile per atleti, famiglie e associazioni sportive, contribuendo al rilancio complessivo dell'offerta sportiva cittadina attraverso una gestione improntata sulla professionalità, programmazione e visione di lungo periodo.
Soddisfatto il presidente Porcaro "per l'istituzione di un centro federale, il primo in Calabria". "Ringrazio i vertici federali e dell'amministrazione comunale - sottolinea - Sono certo che questo impianto contribuirà alla crescita del movimento sportivo calabrese".
Campagna e De Giorgi a Casa Italia di Milano-Cortina
Il commissario tecnico del Settebello Alessandro Campagna e il commissario tecnico della nazionale di pallavolo Ferdinando De Giorgi, due allenatori simbolo dello sport azzurro, sono tra gli ospiti di Casa Italia a Milano per una serie di incontri tematici in occasione dei XXV Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026.
Per l’ENEL Story Tour dal titolo “La forza della storia illumina l’Italia” Campagna e De Giorgi mercoledì sono stati ospiti della giornalista Chiara Piotto nel salotto milanese di Casa Italia per la seconda parte dedicata al tema “Fare Squadra”, raccontando attraverso testimonianze dirette come e quanto lo sport possa essere anche “scuola di relazioni, obiettivi condivisi e responsabilità”.
La FIN a ForumPiscine dall'11 al 13 febbraio a Bologna
Il settore del leisure torna a incontrarsi nei luoghi dove nascono le idee e si costruisce il futuro. Dall’11 al 13 febbraio 2026, a BolognaFiere (nei padiglioni 21 e 22), ForumPiscine, ForumClub e Outex – Outdoor Experience riuniscono la business community di piscine e Spa, fitness e wellness, outdoor e hospitality all’interno di XLeisure, the sport & recreation factory. Un unico hub che integra area espositiva, congresso, demo live e contenuti professionali, offrendo una visione completa del mercato. Aziende, progettisti, operatori e buyer troveranno un ecosistema in cui idee, soluzioni e tecnologie dialogano: dalle nuove frontiere del fitness alle tendenze dell’outdoor living, dalle Spa di nuova generazione ai modelli evoluti di intrattenimento e ospitalità. Un appuntamento ricco di stimoli per chi vuole scoprire da vicino ciò che sta trasformando il modo di vivere piscine, sport, relax e open air.
L’EXPO CHE ISPIRA, INNOVA E GUARDA AVANTI
La 17esima edizione di ForumPiscine si conferma punto di riferimento per piscine e Spa: una vetrina di tecnologie avanzate, soluzioni innovative e tendenze che stanno ridisegnando un mercato in evoluzione. Tre giorni che abbracciano l’intera filiera, dalla progettazione alla gestione, offrendo a costruttori, tecnici, progettisti e manager una panoramica aggiornata su impianti privati e pubblici, sportivi e ricettivi. Novità, ritorni e conferme rafforzano il ruolo di ForumPiscine come bussola per un settore che integra sempre più universo acqua, outdoor living, fitness e benessere. Con un’esposizione ampliata e un mix di innovazione, networking e formazione, la business community vivrà un’esperienza ad alto valore. In parallelo, Outex – Outdoor Experience si conferma osservatorio sull’evoluzione degli spazi esterni, sempre più concepiti come luoghi di comfort e benessere. Un percorso tra arredi, materiali e soluzioni di design all’avanguardia, con focus su sostenibilità e nuove tendenze per vivere l’outdoor in chiave contemporanea. L’integrazione con ForumClub, voce del fitness e dello sport, fa di XLeisure 2026 una piattaforma completa, capace di rispondere alle esigenze di un’intera filiera.
IL PUNTO D’INCONTRO PER I GESTORI DI PISCINE E IMPIANTI SPORTIVI
ForumPiscine conferma anche quest’anno il suo ruolo di punto di riferimento per i gestori di piscine e impianti sportivi, con tre appuntamenti dedicati alle novità gestionali, amministrative e fiscali. Guidati da Marco Sublimi, responsabile area Grandi Impianti del Comitato Scientifico di ForumPiscine, gli incontri offrono una panoramica chiara e aggiornata sulle principali sfide del settore. La tavola rotonda sulle novità amministrative e fiscali coinvolgerà figure di spicco come il segretario generale della FIN Antonello Panza e il presidente della FIN Toscana Roberto Bresci con approfondimenti su IMU per gli impianti pubblici, nuovi regimi fiscali per gli Enti del Terzo Settore e altri temi di attualità. Il secondo incontro si concentrerà sugli aspetti giuslavoristici della gestione impiantistica, dalla contrattualistica alle vertenze, fino agli aggiornamenti sugli affidamenti in gestione, con in aggiunta l’intervento di Lorenzo Bolognini. Il terzo appuntamento sarà dedicato agli adempimenti obbligatori e alla sicurezza dei lavoratori, con particolare attenzione all’agibilità degli impianti e a soluzioni tecnologiche semplici e accessibili per i gestori, grazie ai contributi di Biagio Giancola, Saul Aiolfi, Stefano Sghedoni e Cristina Protti. I partecipanti al convegno riceveranno in omaggio la guida “La documentazione necessaria per gestire una piscina”, in versione aggiornata e integrata.
Prosegue inoltre la collaborazione tra ForumPiscine e UNI – Ente Italiano di Normazione, che arricchirà il programma con un seminario sull’aggiornamento delle norme tecniche per piscine pubbliche, a uso pubblico e private residenziali, offrendo un’occasione preziosa per comprendere l’evoluzione degli standard e garantire impianti sempre più sicuri, efficienti e allineati alle migliori pratiche del settore.
Consulta il calendario completo degli eventi e prendi un blglietto gratuito per accedere alla fiera.
SPONSOR E PATROCINI. L’evento è organizzato in collaborazione con BolognaFiere. Presenti in qualità di top sponsor: Aquatech Group, Balanced Body, Gerit, Grundfos Water Treatment, Hayward, Italian Pool, Lacertosus, Matrix, Siligroup e Technogym. Ne sono sponsor: Elmec Technology e Griffon. Numerosi enti e associazioni patrocinano l’evento: Acquanet, Aiabn, Aiapp - associazione italiana di architettura del paesaggio, Anif-eurowellness, Assoparchi – associazione parchi permanenti italiani, Assopiscine - associazione italiana piscine e wellness, Città metropolitana di Bologna, Ciwas - confederazione italiana wellness e attività sportive per la salute, Congepi - confederazione nazionale gestori piscine, Faita-federcamping, FIN - federazione italiana nuoto, Msa - manager sportivi associati, Fondazione sport city, Sport Valley Emilia Romagna, Uni – ente italiano di normazione, Disaa - dipartimento di scienza agrarie e ambientali, Università degli studi di Milano, Università di Genova - dad dipartimento architettura e design, Corso di laurea magistrale interateneo lm3 architettura del paesaggio, Unpisi – tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Partner dell’iniziativa: FIRE, Issa Europe e Palestre di successo.
Giochi Milano-Cortina. Cagnotto tedofora a Bolzano
Tania Cagnotto ha acceso il braciere a Bolzano. E’ stata la cinquantunesima tappa del viaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026. Piazza Walther trasformata in un teatro a cielo aperto con una cornice di pubblico decisamente emozionante. A undici giorni all'inizio del Giochi Olimpici di Milano-Cortina, il cui viaggio era cominciato il 6 dicembre scorso allo Stadio dei Marmi, a Roma, e che si concluderà il 6 febbraio a Miliano, in occasione dell’avvio ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali 2026.
Nella giornata di martedì 27 gennaio il viaggio della Fiamma ha fatto tappa a Bolzano e ha visto protagonista la pluricampionessa, vice presidente della Federazione Italiana Nuoto, Tania Cagnotto, bronzo olimpico a Rio 2016 dal trampolino individuale e argento nel trampolino sincro in coppia con Francesca Dallapè, che ha ricevuto il testimone da un’altra pluricampionessa e stella dello sport azzurro e mondiale Carolina Kostner per poi consegnarlo a Gustav Thoni. Insieme al capitano del nuoto azzurro Gregorio Paltrinieri e Lorenzo Zazzeri, anche la regina dei tuffi Tania Cagnotto ha rappresentato l’Italia e la Federazione Itailana Nuoto nella marcia dei Giochi invernali 2026.
La storia di Tania Cagnotto
Il primo “tuffo” di Tania Cagnotto è stato nella fontana del centro sportivo di preparazione olimpica “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa. “Aveva tre anni – come racconta suo padre e commissario tecnico azzurro Giorgio – e non sapeva ancora nuotare. Si era arrampicata sul bordo per vedere i pesci rossi ed è scivolata. Nessuno riusciva a tenerla lontana dall’acqua. Poi, l’anno successivo, ha cominciato a venire in piscina”. Da bambina si tuffava per divertimento, poi sempre per cercare la perferzione fino alla campionessa che è diventata.
La sua prima gara ad otto anni e le attitudini ai tuffi si sono viste subito. Che sarebbe diventata Tania Cagnotto si è capito agli euro junior di Aachen 1999 quando vinse la finale dei tre metri e ai mondiali juniores dello stesso anno a Pardubice, in Repubblica Ceca, dove vinse l’oro dalla piattaforma.
La sua prima allenatrice è stata mamma Carmen Casteiner, cinque volte campionessa italiana dalla piattaforma. E’ stata lei a darle l’impostazione tecnica, poi ha proseguito a seguirla anche da grande, prima di passare il testimone a Giorgio Cagnotto che, negli ultimi anni, dal post Londra 2012, ha fatto un passo indietro lasciando spazio a un altro campione azzurro, Oscar Bertone, tecnico federale e direttore del centro tecnico "Giulio Onesti".
“In quel momento non avevo bisogno di un allenatore migliore – spiega Tania – ma di un altro allenatore e Oscar è stata energia pura. Bravissimo anche papà a capirlo”. Quella dell’Olimpiade 2012 è stata la più grande delusione ma con l’affetto e l’aiuto di tutti, Federazione in primis, è ripartita e ai mondali di Barcellona prima e di Kazan poi è tornata a vincere.
Nel 2000, all’età di quindici anni, ha partecipato alla sua prima Olimpiade, classificandosi diciottesima dal trampolino dei tre metri a Sydney. Nel 2016 a Rio de Janeiro ha coronato il suo sogno e quello di tutti gli atleti del mondo: ha conquistato la medaglia d’argento nel trampolino sincro insieme alla sua amica di sempre Francesca Dallapè e di bronzo nei tre metri individuali.
E’ nata a Bolzano il 15 maggio 1985, tesserata per Fiamme Gialle e Bolzano ed è in Nazionale da 18 anni. Ha partecipato a cinque Olimpiadi, come il padre e cittì Giorgio. A Londra 2012 la grande delusione, quando con Dallapè si fermarono a 2.70 punti dal bronzo delle canadesi Abel e Heymans e dai tre metri venne beffata per 20 centesimi dalla messicana Laura Sanchez Soto. A Pechino 2008 quinta dai tre metri e tredicesima dalla piattaforma, ad Atene 2004 due ottavi posti, a Sydney 2000 diciottesima nei tre metri.
Per lei 62 medaglie internazionali in carriera: 2 olimpiche (argento e bronzo), 10 ai mondiali assoluti (una d’oro, 3 d’argento, 6 di bronzo), 5 ai mondiali juniores (2 ori e 3 argenti), 29 agli europei assoluti (20, 5, 4) e 8 agli europei juniores (tutte d’oro), 3 in Coppa del mondo (tutte di bronzo), 5 in Coppa Europa (2, 1, 2). Il primato personale di punti nei tre metri individuali è 366.90 che ha stabilito il 21 giugno 2016 agli Assoluti open di Roma.
foto credit Ansa
Barelli a Italpress: Medaglie e crescita. Nuoto azzurro simbolo di un miracolo italiano
(di Massimiliano Curti / Italpress) ‘’Il 2025 merita sicuramente un voto alto. È stata l'ennesima stagione internazionale estremamente positiva: lo dimostrano le medaglie conquistate in tutte le discipline e in tutte le categorie di età attraverso prestazioni individuali, di squadra e di staffetta ottenute peraltro nell'ambito di un ricambio generazionale necessario per affrontare un nuovo quadriennio con pari ambizioni del passato. I risultati confermano la solidità dei progetti federali e del movimento, il grande lavoro degli atleti, degli allenatori e delle loro società, simbolo di un vero miracolo italiano". E' più che soddisfatto il presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli nel tracciare il bilancio sul 2025 vissuto dagli sport acquatici, come peraltro evidenziato dai risultati ottenuti ai Mondiali di Singapore. Un totale di 19 medaglie per la spedizione azzurra, all'appello è mancata solo la pallanuoto, apparsa nella circostanza l'anello debole della squadra tricolore. "Definire la pallanuoto un anello debole è improprio - sottolinea all'Italpress Barelli, ex nuotatore classe 1954, pluriprimatista italiano e medagliato internazionale - perché la competizione internazionale è altissima e la pallanuoto resta tra i nostri sport più vincenti, nonché una delle eccellenze tecniche della federazione. Negli ultimi anni il Settebello ha vinto un Mondiale e ha perso due finali iridate ai tiri di rigore. Il Setterosa è salito sui podi ai Mondiali e agli Europei. Le Olimpiadi di Parigi sono note, ahimé, per l'errore arbitrale che ha condizionato il percorso dei ragazzi che sembravano lanciati verso la medaglia, con perfino ambizioni di successo. A livello giovanile le selezioni nazionali frequentano abitualmente le zone medaglia. I campionati italiani sono tra i più probanti e ambiti del mondo per qualità di gioco e atleti protagonisti. Tutto ciò significa garanzia di continuità, ciclicità, futuro. Ovviamente si può e si deve sempre lavorare per elevare gli standard raggiunti. I nostri staff tecnici sono affidabili per esperienza, competenza e carriera e sapranno certamente individuare i percorsi necessari per migliorare".
Come si garantisce un ricambio generazionale così continuo in piscina è presto detto: "La continuità deriva da un lavoro strutturato su più livelli e ormai iniziato oltre venti anni fa. Le società sono le colonne della Federazione, le artefici dei nostri successi grazie a dirigenti e allenatori tra i più competenti del mondo. La base dei praticanti che continua ad aumentare attraverso il lavoro di diffusione e promozione ci consente di scoprire talenti, che vengono formati con abilità e accompagnati durante la loro crescita sino alle squadre nazionali. Gli atleti più esperti ne facilitano l'integrazione, mantenendo la propria leadership e fungendo da esempio ed emulazione, basti pensare a Gregorio Paltrinieri, Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Simone Cerasuolo, Simona Quadarella, Chiara Pellacani, Ginevra Taddeucci, Lucrezia Ruggiero, i capitani della nazionale di nuoto che ha vinto di recente i campionati europei di Lublino Lorenzo Zazzeri e Silvia Di Pietro. Abbiamo tantissimi esempi virtuosi, molti che non ho citato e ciò dimostra quanto sia profonda ed eterogenea la composizione delle nostre squadre nazionali. L'Italia dispone di un sistema che investe dalla base all'alto livello, alimenta la formazione degli allenatori attraverso corsi di approfondimento e aggiornamento tecnico, realizza centri federali rispondendo alle esigenze del territorio e garantendo spazi acqua e punti di riferimento tecnico- organizzativi: è così che giovani come Carlos D'Ambrosio e Sara Curtis riescono a emergere e a inserirsi tra i big".
Da parte della politica, secondo Barelli che è anche capogruppo di Forza Italia alla Camera "occorre sempre più attenzione. Le società sportive italiane, che garantiscono ogni giorno ai cittadini di tutte le età l'accesso allo sport, hanno resistito prima al Covid e poi all'enorme rincaro dei costi energetici grazie a sacrifici finanche personali. Il sostegno del Governo e delle istituzioni locali, che ringrazio per la sensibilità dimostrata, è stato molto importante e dimostra l'attenzione verso lo sport e in particolare verso le discipline acquatiche che svolgono un ruolo sociale, educativo e di benessere fondamentale. Ricordiamoci che viviamo un Paese con 8.000 chilometri di coste e molteplici specchi d'acqua interni. Imparare a nuotare è imprescindibile per vivere in sicurezza; saper nuotare salva la vita e all'occorrenza anche quella degli altri attraverso il fondamentale lavoro degli assistenti bagnanti e dell'intero comparto del nuoto per salvamento".
In vista dei Giochi Estivi di Los Angeles 2028 "il 2026 sarà un anno di ulteriore crescita. Le squadre nazionali stanno dimostrando compattezza, talento e capacità di rinnovarsi. I progetti sono tracciati per consolidare la densità tecnica e la competitività dei gruppi, favorire l'inserimento dei giovani, tutelando gli atleti più maturi per arrivare super-competitivi alle manifestazioni internazionali tra cui gli Europei di pallanuoto a Belgrado e Funchal, gli Europei delle altre discipline acquatiche a Parigi, i Giochi del Mediterraneo, i Mondiali di nuoto in vasca corta a Pechino che chiuderanno l'anno. L'Italia continuerà a essere protagonista, ne sono certo, e si farà trovare pronta per affrontare il biennio più difficile del quadriennio - conclude - che ci guiderà alle Olimpiadi di Los Angeles attraverso i Mondiali di Budapest".
Contributo per gestori di impianti natatori. La lista dei beneficiari. Barelli: "Contento per le società. Buon Natale"
Il dipartimento dello sport ha pubblicato l'elenco dei beneficiari del contributo a fondo perduto destinato alle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche che gestiscono impianti natatori. Si tratta di ulteriori 17 milioni che si aggiungono ai 160 milioni erogati dal Governo dal febbraio 2022 grazie all'impegno del presidente Paolo Barelli da sempre in prima linea per individuare risorse che possano attenuare l'emergenza economico-gestionale indotta prima dal Covid e attualmente dal rincaro energetico.
"Sono particolarmente felice che la pubblicazione dei beneficiari del contributo avvenga in prossimità delle festività - sottolinea Barelli, anche capogruppo alla Camera di Forza Italia - Una lieta coincidenza che renderà più sereno il Natale delle nostre società affiliate. Colgo l'occasione per ringraziare ulteriormente il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e il capo dipartimento Flavio Siniscalchi per le attenzioni che rivolgono ad un settore sportivo, quello delle discipline acquatiche, leader a livello agonistico e parimenti importante dal punto di vista sociale. Imparare a nuotare salva la vita. Buon Natale e felici feste a tutti".
Buon compleanno Florentia! La festa dei 120 anni e gli auguri della FIN
Centoventi anni di storia, successi e futuro. Nella cornice simbolica del Centro Tecnico Federale di Coverciano, la Rari Nantes Florentia ha celebrato 120 anni con l’evento “Due Colori, Mille Emozioni”: una serata intensa e partecipata, dedicata a una delle realtà più prestigiose e longeve dello sport italiano, tra le pioniere delle discipline acquatiche. In un contesto che ha messo al centro eccellenza sportiva, identità biancorossa e valori di inclusione, grande spazio è stato riservato alla squadra di pallanuoto paralimpica, autentico fiore all’occhiello della società, reduce da una stagione straordinaria culminata con il triplete grazie alle vittorie in campionato, Coppa Italia e Supercoppa italiana. Applausi e riconoscimenti rivolti anche ad Axel Belig, campione e primatista mondiale nei 200 farfalla, simbolo di talento, determinazione e abbattimento di ogni barriera. A impreziosire la serata, la partecipazione dei campioni di oggi della Florentia, protagonisti del presente e della dimensione internazionale del club: una parata di stelle del nuoto reduci dai recenti campionati europei di Lublino, insieme a tecnici, dirigenti e ospiti istituzionali. Tra i più attesi e celebrati, Lorenzo Zazzeri: capitano della Nazionale di nuoto, riferimento biancorosso e leader azzurro, fresco campione europeo e componente della staffetta 4×50 mista mixed che ha firmato il record del mondo, a testimonianza del prestigio che la società Florentia continua ad esprimere sul palcoscenico internazionale. Nel corso della serata sono stati presentati i team di tutte le discipline, in un racconto completo e corale della casa biancorossa, accompagnati anche dagli Amatori Master, parte viva e identitaria della Florentia, capaci di unire passione e appartenenza oltre ogni categoria. Tra gli ospiti, di particolare rilievo la partecipazione dei vertici di ACEA, main sponsor della società gigliata, a conferma di una sinergia solida tra sport, territorio e progettualità condivise. Presenti il Direttore Tecnico della Nazionale di nuoto Cesare Butini e il Segretario Generale della Federazione Italiana Nuoto Antonello Panza, accompagnati dalla Responsabile delle Relazioni Esterne Laura Del Sette, che con la loro presenza hanno impreziosito un appuntamento capace di raccontare, con autorevolezza e visione, il valore della Florentia nel panorama nazionale e mondiale.
Ampio spazio anche ai riconoscimenti dedicati alle bandiere biancorosse, con il premio “Storia oltre il tempo” riservato a chi ha incarnato e continua ad interpretare l’identità della Florentia dentro e fuori la vasca. Insieme a Lorenzo Zazzeri e Riccardo Tempestini, è stato premiato il tecnico Paolo Palchetti, allenatore del gruppo assoluto di nuoto della società – riferimento quotidiano per atleti come Zazzeri, Megli, Guatti, Restivo e Cocconcelli – e nuovo responsabile tecnico del progetto Scuola Nuoto, ruolo strategico che abbina alta prestazione e formazione, nella tradizione educativa biancorossa. Una celebrazione che ha abbracciato il passato ma che ha anche messo al centro il presente: i campioni che oggi rappresentano la Florentia ai massimi livelli nazionali e internazionali. Dagli olimpionici ai medagliati europei e mondiali, fino ai tanti talenti che vestono con continuità calottine e cuffie delle Nazionali giovanili e senior di nuoto, pallanuoto e nuoto artistico. La serata è diventata un tributo corale a chi ogni giorno dà valore e futuro ai colori biancorossi. La Rari Nantes Florentia ha confermato la propria unicità nel panorama italiano degli sport acquatici; è una realtà capace di competere contemporaneamente nei massimi livelli del nuoto, della pallanuoto maschile e femminile e del nuoto artistico, affiancando all’eccellenza agonistica un modello educativo e sociale riconosciuto e radicato nel territorio. “Due Colori, Mille Emozioni” è stato un incontro tra generazioni: memoria, orgoglio e futuro intrecciati.
Alla Rari Nantes Florentia, al suo presidente Andrea Pieri, agli atleti, tecnici e dirigenti della gloriosa società, giungano gli auguri e i complimenti del presidente della FIN Paolo Barelli, del presidente onorario Lorenzo Ravina, dei vice presidenti Giuseppe Marotta e Tania Cagnotto, del segretario generale Antonello Panza, del consiglio e degli uffici federali e dell'intero movimento acquatico nazionale.
Il presidente del CONI Buonfiglio incontra consiglio e uffici federali: "Stima e apprezzamento per Barelli. Vostro lavoro fondamentale per il bene dello sport"
Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha partecipato al consiglio federale e successivamente ha incontrato la struttura della Federnuoto presso la Sala Rossa delle piscine del Foro Italico, a Roma. Accompagnato dal presidente Paolo Barelli e dal segretario generale Antonello Panza ha tenuto ad esprimere considerazioni ai dipendenti e collaboratori federali rendendo omaggio per impegno profuso e lavoro svolto.
"Nella mia carriera sportiva e manageriale ho sempre dedicato tanta attenzione alle persone perché non puoi costruire nulla se non stai molto attento al loro valore - ha sottolineato il presidente Buonfiglio - Per me è una giornata importante per la stima e l'apprezzamento nei confronti del presidente Paolo Barelli, con cui ci conosciamo da tanto tempo ed il rispetto è stato sempre reciproco perché siamo persone pragmatiche che operano per il bene dello sport. Non nascondiamo che c'è stato un passato un po' vivace e dunque uno dei miei primi obiettivi è quello di portare armonia perché in armonia si riesce a fare qualsiasi cosa meglio e in meno tempo. Dunque ho colto l'occasione delle festività natalizie per chiedere cortesemente di incontrarvi e portarvi il mio personale ringraziamento da parte di tutto lo sport italiano perché sono le persone, gli uffici e le segreterie, che riescono a mandare avanti le federazioni. Oltre alla visione politica certamente importante, l'attenzione al territorio, le risposte alle diverse problematiche - talmente eterogenee da non poter essere immaginate all'esterno - sono garantite attraverso il lavoro importantissimo che svolgete e che non ha eguali. Le federazioni crescono grazie al vostro lavoro fondamentale. Pertanto sono qui per rendervi merito e per esortarvi a continuare così perché dobbiamo essere sempre protagonisti di successo. Grazie e cari auguri di buon Natale". I dipendenti della Federnuoto hanno risposto con un applauso convinto, in segno di ringraziamento e condivisione, prima di unirsi a un brindisi natalizio e di buon auspicio per il prossimo anno.


