Categoria Lifesaving. Da mercoledì a Riccione
Foto Deepbluemedia.eu
Mondiali Lifesaving. Fabretti d'oro, Italia a 14
Gli azzurri in Australia. La Nazionale maggiore è composta da Samantha Ferrari, Silvia Meschiari, Federica Volpini e Andrea Piroddi (Fiamme Oro Roma), Cristina Leanza (Aquatica Torino), Serena Nigris (Orizzonti SCSD), Susanna Cicali, Daniele Sanna e Mattia Lentini (In Sport Rane Rosse), Federico Gilardi (Fiamme Oro Roma/RN Torino), Marcello Paragallo (Gym Sportamnia Scafati) e Jacopo Musso (RN Torino). La selezione giovanile è formata da Lucrezia Fabretti (In Sport Rane Rosse) e Francesca Pasquino (Nuotatori Canavesani). Nello staff, con il team manager Giorgio Quintavalle e il commissario tecnico Antonello Cano, i tecnici federali Massimiliano Tramontana e Giorgiana Emili, il tecnico responsabile della squadra giovanile Giovanni Anselmetti, il medico Andrea Felici e la fisioterapista Enilda Nushi. In Australia sono nove ore mezza avanti rispetto all'Italia e gli azzurri avranno quattro giorni per ambientarsi e allenarsi sui campi gara.
LE MEDAGLIE AZZURRE A ADELAIDE 2018
ORO - 5
Federica Volpini 100 manichino torpedo con pinne 57''05 record del mondo
Jacopo Musso 100 manichino torpedo con pinne 49''35
Silvia Meschiari 200 super lifesaver 2'22''31
Federico GIlardi 200 super lifesaver 2'07''29
Lucrezia Fabretti 100 manichino con 51''31
ARGENTO - 5
Federico Gilardi 200 ostacoli 1'55''27
4x50 mixed 1'48''44
Cristina Leanza, Federica Volpini, Marcello Paragallo, Jacopo Musso
Andrea Piroddi 100 manichino con pinne 45''22
4x25 manichino M 1'05''90
Marcello Paragallo, Andrea Piroddi, Federico Gilardi, Daniele Sanna
4x50 mista M 1'05''90
Marcello Paragallo, Andrea Piroddi, Federico Gilardi, Daniele Sanna
BRONZO - 4
Federica Volpini 100 manichnio con pinne 52''75
Staffetta torpedo
Daniele Sanna, Jacopo Musso, Andrea Piroddi, Federico Gilardi
Lucrezia Fabretti 100 rescue 1'16''81
5. Lucrezia Fabretti (ITA) 38''02
6. Francesca Pasquino (ITA) 38''21
6. Francesca Pasquino (ITA)
Mondiali Lifesaving. L'Italia sale a 13
Il bronzo degli Youth in piscina arriva da Lucrezia Fabretti (In Sport Rane Rosse) terza nei 100 rescue in 1'16''81, con l'oro alla australiana Lani Pallister con il record del mondo in 1'11''24. Per l'Italia altri piazzamenti di rilievo. Nei 200 ostacoli, vinti da Pallister in 2'08''41, Francesca Pasquino (Nuotatori Canavesani) e Lucrezia Fabretti sono rispettivamente quarta in 2'14''21 e quinta in 2'15''17. Pasquino è anche sesta nei 100 manichino torpedo con pinne in 1'05''88.
Gli azzurri in Australia. La Nazionale maggiore è composta da Samantha Ferrari, Silvia Meschiari, Federica Volpini e Andrea Piroddi (Fiamme Oro Roma), Cristina Leanza (Aquatica Torino), Serena Nigris (Orizzonti SCSD), Susanna Cicali, Daniele Sanna e Mattia Lentini (In Sport Rane Rosse), Federico Gilardi (Fiamme Oro Roma/RN Torino), Marcello Paragallo (Gym Sportamnia Scafati) e Jacopo Musso (RN Torino). La selezione giovanile è formata da Lucrezia Fabretti (In Sport Rane Rosse) e Francesca Pasquino (Nuotatori Canavesani). Nello staff, con il team manager Giorgio Quintavalle e il commissario tecnico Antonello Cano, i tecnici federali Massimiliano Tramontana e Giorgiana Emili, il tecnico responsabile della squadra giovanile Giovanni Anselmetti, il medico Andrea Felici e la fisioterapista Enilda Nushi. In Australia sono nove ore mezza avanti rispetto all'Italia e gli azzurri avranno quattro giorni per ambientarsi e allenarsi sui campi gara.
LE MEDAGLIE AZZURRE A ADELAIDE 2018
ORO - 4
Federica Volpini 100 manichino torpedo con pinne 57''05 record del mondo
Jacopo Musso 100 manichino torpedo con pinne 49''35
Silvia Meschiari 200 super lifesaver 2'22''31
Federico GIlardi 200 super lifesaver 2'07''29
ARGENTO - 5
Federico Gilardi 200 ostacoli 1'55''27
4x50 mixed 1'48''44
Cristina Leanza, Federica Volpini, Marcello Paragallo, Jacopo Musso
Andrea Piroddi 100 manichino con pinne 45''22
4x25 manichino M 1'05''90
Marcello Paragallo, Andrea Piroddi, Federico Gilardi, Daniele Sanna
4x50 mista M 1'05''90
Marcello Paragallo, Andrea Piroddi, Federico Gilardi, Daniele Sanna
BRONZO - 4
Federica Volpini 100 manichnio con pinne 52''75
Staffetta torpedo
Daniele Sanna, Jacopo Musso, Andrea Piroddi, Federico Gilardi
Lucrezia Fabretti 100 rescue 1'16''81
(Youth 24-25 novembre)
2. Dominika Kossakowska (POL) 2'08''94
3. Sasha Reid (NZL) 2'09''85
4. Francesca Pasquino (ITA) 2'14''21
5. Lucrezia Fabretti (ITA) 2'15''17
2. Anthea Wame (AUS) 1'15''60
3. Lucrezia Fabretti (ITA) 1'16''81
2. Lucy Makaea (NZL) 1'02''96
3. Paola Eugiluz (ESP) 1'03''37
Lucrezia Fabretti
Francesca Pasquino
Lucrezia Fabretti
Francesca Pasquino
ore 13.15 4x50 mista F e M
Open (24-25 novembre)
Mondiali Lifesaving. Italia a quota undici
E' dominio azzurro nei 200 super lifesaver con gli strepitosi successi di Silvia Meschiari e Federico Gilardi. La 26enne emiliana di Modena - tesserata per Fiamme Oro - chiude in 2'22''31, venticentesimi meglio dell'aussie Davies Prue seconda in 2'22''51. Il 27enne piemontese - tesserato per Fiamme Oro e Rari Nantes Torino e già d'argento nei 200 ostacoli - nuota in 2'07''29, unico a scendere sotto i 2'08", precedendo l'australiano Matt Davis in 2'08''30 e il tedesco David Laufkotter terzo in 2'09''50; ai piedi del podio Daniele Sanna (In Sport Rane Rosse) quarto in 2'10''32.
In apertura di programma subito sorrisi dai 100 manichino con pinne. Tra i maschi successo del tedesco Jan Malkowksi in 44''72, ma alle sue spalle c'è il romano Andrea Piroddi (Fiamme Oro) che è d'argento in 45''22. Completa il podio il neozelandese Steven Kent (45''26) che precede di meno di un secondo Jacopo Musso in 46''20. La spagnola Antia Garcia in 52''31 si impone tra le femmine, dietro di lei la transalpina Magali Rousseau in 52''40 e l'azzurra Federica Volpini. La 25enne di Roma - tesserata per Fiamme Oro e d'oro e primatista del mondo nei 100 manichino torpedo con pinne (57"05) - è di bronzo in 52''75. E' terza nei 50 manichino anche Cristina Leanza (Aquatica Torino) in 35''93. Davanti alla 30enne di Moncalieri la britannica Zara Williams in 34''62 e la cinese Hulmin Wu in 34''71.
Le staffette infine regalano due argenti. La 4x50 mista con Marcello Paragallo (Gym Sportamnia Scafati), Andrea Piroddi, Federico Gilardi e Jacopo Musso sono secondi in 1'29''05; davanti a loro solo la Germania che domina con il record del mondo di 1'26''19. Paragallo, Piroddi e Gilardi con Daniele Sanna sono gli alfieri della 4x25 manichino d'argento in 1'05''90.
1. Antia Garcia (ESP) 52''31
2. Magali Rousseau (FRA) 52''40
3. Federica Volpini (ITA) 52''75
6. Samantha Ferrari (ITA) 53''28
1. Jan Malkowski (GER) 44''72
2. Andrea Piroddi (ITA) 45''22
3. Steven Kent (NZL) 45''26
2. Huimin Wu (CHN) 34''71
3. Cristina Leanza (ITA) 35''93
1. Danny Wieck (GER) 28''85
2. Matt Davis (AUS) 29''42
3. Chris Dawson (NZL) 29''43
6. Daniele Sanna (ITA) 30''67
2. Francia 1'20''83
3. Belgio 1'21''16
5. Italia 1'23''54
(Samantha Ferrari, Silvia Meschiari, Serena Nigris, Cristina Leanza)
2. Italia 1'05''90
(Marcello Paragallo, Andrea Piroddi, Federico Gilardi, Daniele Sanna)
3. Polonia 1'06''70
1. Silvia Meschiari (ITA) 2'22''31
2. Prue Davies (AUS) 2'22''51
3. Carina Doyle (NZL) 2'23''35
5. Samantha Ferrari (ITA) 2'26''53
200 super lifesaver M
1. Federico GIlardi (ITA) 2'07''29
2. Matt Davis (AUS) 2'08''30
3. David Laufkotter (GER) 2'09''59
4. Daniele Sanna (ITA) 2'10''32
1. Francia 1'38''87
2. Australia 1'38''90
3. Polonia 1'39''51
7. Italia 1'41''46
(Cristina Leanza, Samantha Ferrari, Silvia Meschiari, Federica Volpini)
1. Germania 1'05''51
2. Italia 1'05''90
(Marcello Paragallo, Andrea Piroddi, Federico Gilardi, Daniele Sanna)
3. Polonia 1'06''70
La Mediterranean Lifesaving Confederation a Ostia
Mondiali Lifesaving. I Masters suonano la nona
Cominciano bene i mondiali di salvamento per i colori azzurri. In attesa che prendano il via le gare dei National Team Open e Youth, previste dal 21 al 25 novembre, sono in svolgimento le gare Masters. L'Italia è rappresentata da sei atleti che dopo le prime due giornate in piscina hanno conquistato nove mededaglie (3-3-3). A guidare il gruppo in Australia c'è Federico Mastrostefano, ex azzurro e primatista mondiale dei 100 trasporto manichino agli assoluti di Livorno 2003, tesserato con il Swimming Club Alessandria, che si è laureato campione del mondo dei 100 metri manichino torpedo con pinne nella categoria 40/44 con il tempo di 58"75, davanti all'australiano Adam Moore (58"77) e al compagno di club Gianluca Volante (1'01"36). Nei 200 metri ostacoli, invece, medaglia d'oro per Gianluca Volante con 2'15"30 e d'argento per Federico Mastrostefano con 2'16"84, nella staffetta 4x50 mista (140/169) successo del quartetto del Swimming Club Alessandria composto da Stefano Mecca, Daniele Battegazzorre, Gianluca Volante e Federico Mastrostefano con 1'39"81 e nella staffetta 4x50 ostacoli medaglia d'argento con 1'55"81. Per Daniele Battegazzorre anche due bronzi nei 200 ostacoli e nei 100 torpedo 35/39 rispettivamente in 2'17"20 e 59"94. Completano il gruppo dei masters italiani ad Adelaide 2018 Bruna Ravera (Aquatica Torino, argento nei 100 torpedo 50/54 con 1'14"85) e Simona Pognant (Vigili del Fuoco Grosseto). Federico Mastrostefano - che è iscritto anche ai 100 metri manichino con pinne e alla 4x25 manichino - è diventato ben presto un personaggio televisivo. E' stato uno dei tronisti più amati di Uomini e Donne e la sua permanenza nel salotto di Maria de Filippi è stata tra le più lunghe ed ha partecipato all'Isola dei Famosi 7, presentata da Simona Ventura e vinta dal conduttore radiofonico e cantante Daniele Battaglia (figlio di Dodi).
Risultati completi
Mondiali Lifesaving. Azzurri verso Adelaide
La Nazionale maggiore è composta da Samantha Ferrari, Silvia Meschiari, Federica Volpini e Andrea Piroddi (Fiamme Oro Roma), Cristina Leanza (Aquatica Torino), Serena Nigris (Orizzonti SCSD), Susanna Cicali, Daniele Sanna e Mattia Lentini (In Sport Rane Rosse), Federico Gilardi (Fiamme Oro Roma/RN Torino), Marcello Paragallo (Gym Sportamnia Scafati) e Jacopo Musso (RN Torino). La selezione giovanile è formata da Lucrezia Fabretti (In Sport Rane Rosse) e Francesca Pasquino (Nuotatori Canavesani). Nello staff, con il team manager Giorgio Quintavalle e il commissario tecnico Antonello Cano, i tecnici federali Massimiliano Tramontana e Giorgiana Emili, il tecnico responsabile della squadra giovanile Giovanni Anselmetti, il medico Andrea Felici e la fisioterapista Enilda Nushi. In Australia sono nove ore mezza avanti rispetto all'Italia e gli azzurri avranno quattro giorni per ambientarsi e allenarsi sui campi gara.
Le novità. Rispetto alla squadra assoluta che ha partecpato all'edizione 2016 dei campionati del mondo a Eindhoven ci sono sei atleti nuovi: Susanna Cicali, Serena Nigris, Mattia Lentini, Marcello Paragallo, Andrea Piroddi e Jacopo Musso. Facevano già parte della squadra che in Olanda si era classificata seconda in vasca, quinta e terza delle europee nella classifica generale con 11 medaglie (5 d'oro, 1 d'argento, 5 di bronzo) Samantha Ferrari, Federico Gilardi, Cristina Leanza, Silvia Meschiari, Daniele Sanna e Federica Volpini. Esordio per le due youth Lucrezia Fabretti e Francesca Pasquino; Serena Nigris, oggi nella squadra senior, due anni fa aveva partecipato al mondiale con la Nazionale giovanile che vinse le gare in pscina e si classificò terza nel ranking generale conquistando 18 medaglie (9, 2, 7).
Siamo fatti per l'acqua. I coordinatori a Roma
Il Presidente Barelli nominato Sottosegretario di Stato. Foto
Su proposta del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sentito il Consiglio dei Ministri e con decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Paolo Barelli è stato nominato Sottosegretario di Stato ai Rapporti con il Parlamento.
Il Presidente Paolo Barelli ha prestato giuramento assumendo ufficialmente le funzioni. Di conseguenza, in ragione del temporaneo impedimento ai sensi della legge n. 215/2004 riguardante il regime delle incompatibilità dei titolari di cariche di Governo e in ottemperanza all’articolo 12, comma 6, dello Statuto della Federazione Italiana Nuoto, ha delegato al Vice Presidente Andrea Pieri le funzioni di Presidente con riferimento alle specifiche previsioni del caso.
In tale periodo il Presidente Paolo Barelli non parteciperà al Consiglio Nazionale del CONI, cui prenderà parte il Vice Presidente Andrea Pieri.
Giungano al Presidente Barelli i complimenti e l'in bocca al lupo per il prestigioso incarico da parte della Federazione Italiana Nuoto e di tutto il movimento natatorio.
Il nuoto come terapia. Bonifazi al congresso della Federazione Medico Sportiva
Nei giorni scorsi si è svolto il trentottesimo Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medico Sportiva. il tema della “prescrizione dell’attività fisica” è stato al centro del dibattito, soprattutto in relazione a healthspan e lifespan, ovvero qualità e durata della vita. Tra i relatori anche il coordinatore tecnico-scientifico della FIN Marco Bonifiazi.
Riportiamo un articolo de La Gazzetta dello Sport a cura di Roberto Parretta dal titolo "Il nuoto come "farmaco": il ruolo dei medici dello sport, opportunità e limiti". Parretta ha incontrato il professor Bonifazi che "ci ha guidato tra le pieghe del rapporto tra attività fisica e durata della vita regalandoci anche preziosi suggerimenti sull’allenamento in acqua in presenza di patologie".
leggi l'articolo su Gazzetta.it
Al congresso della Federazione Italiana Medico Sportiva abbiamo incontrato il Professor Marco Bonifazi: il coordinatore tecnico-scientifico della FIN ci ha guidato tra le pieghe del rapporto tra attività fisica e durata della vita regalandoci anche preziosi suggerimenti sull’allenamento in acqua in presenza di patologie.

Negli ultimi anni, la medicina dello sport ha consolidato un concetto chiave: l’esercizio fisico può essere prescritto come un vero e proprio farmaco. Nei principali congressi scientifici, non da ultimo il 38° Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medico Sportiva, il tema della “prescrizione dell’attività fisica” è stato al centro del dibattito, soprattutto in relazione a healthspan e lifespan, ovvero qualità e durata della vita. In questo contesto, l’attività motoria diventa uno strumento fondamentale contro le malattie croniche non trasmissibili, come obesità e sovrappeso. Fra i relatori che hanno animato le 4 sessioni principali del congresso anche il Professor Marco Bonifazi, associato di Fisiologia all’Università degli Studi di Siena e coordinatore tecnico-scientifico della Federazione Italiana Nuoto.

"L’esercizio fisico - ci spiega il Professor Bonifazi - svolge una funzione centrale in due ambiti. Prevenzione primaria: riduce il rischio di sviluppare malattie in soggetti sani. Prevenzione secondaria: limita recidive, complicanze e progressione in soggetti già malati. In ambito oncologico, cardiovascolare e metabolico, l’attività fisica contribuisce a migliorare la prognosi, ridurre gli effetti collaterali delle terapie e sostenere il recupero funzionale. Ma esattamente come per un farmaco, anche l’esercizio richiede un dosaggio preciso. Il modello di riferimento è il FITT-VP, che definisce le variabili fondamentali: frequenza (quante volte a settimana), intensità (quanto è impegnativo lo sforzo), tempo (durata dell’attività), tipo (aerobico, forza, equilibrio, flessibilità), volume (quantità totale di lavoro, energia spesa), progressione (incremento graduale nel tempo). La corretta combinazione di questi fattori determina l’efficacia e la sicurezza dell’allenamento".

"Questa zona di lavoro favorisce la cosiddetta flessibilità metabolica, ovvero la capacità dell’organismo di utilizzare sia grassi sia zuccheri come fonte energetica. Sono infatti questi i due due principali carburanti del corpo umano. Gli zuccheri, di cui abbiamo riserve limitate, utilizzati per sforzi intensi e di durata più breve (45-75 minuti), i grassi, di cui abbiamo riserve abbondanti, ideali per attività prolungate e a bassa intensità. I soggetti sedentari tendono a utilizzare precocemente gli zuccheri anche per sforzi leggeri, attivando risposte di stress metabolico. Al contrario, l’allenamento aerobico regolare insegna al corpo a utilizzare i grassi in modo efficiente, con benefici su controllo del peso, metabolismo e prevenzione delle malattie croniche".

Il nuoto rappresenta un’attività completa e a basso impatto, ma presenta una criticità: richiede competenze tecniche. Come spiega il Professor Bonifazi: "A differenza del cammino, non è immediatamente accessibile a tutti. Per ottenere benefici metabolici reali, è necessario saper nuotare in modo fluido, mantenere un’intensità controllata, evitare affaticamento eccessivo. Chi non possiede queste capacità rischia di svolgere un’attività inefficace dal punto di vista aerobico. Nel nuoto, il dispendio energetico varia enormemente in base alla tecnica, fino al 300%, aumenta in modo esponenziale con l’aumentare della velocità e varia da stile a stile. Per i nuotatori esperti avremo una maggiore efficienza e un minore consumo energetico, mentre per gli inesperti troveremo una maggiore fatica e minore efficacia. Il principio fondamentale del nuoto sta nel non lottare contro l’acqua, ma sfruttarne le proprietà e proprio per questo la priorità non sarà la velocità, ma la capacità di scivolare in acqua, ridurre la resistenza, coordinare respirazione e movimento".

"Per un soggetto con competenze di base, un programma efficace può includere una fase iniziale di riscaldamento, un tratto centrale continuo (600–1500 metri), per una durata complessiva di 30-45 minuti, almeno una volta a settimana, anche se sarebbe meglio 2-3. Con il tempo e la pratica si potrà poi agire su aumento del volume e variazioni di intensità (progressioni o frazionamenti). Questo consente di migliorare progressivamente la capacità aerobica e metabolica. Il nuoto è la forma di locomozione più lenta: la densità dell’acqua è 800 volte superiore a quella dell’aria e ciò aumenta la resistenza".

"Per il nuoto a maggior ragione, ma vale per tutti gli sport lo stesso concetto: è importantissimo il patrimonio motorio acquisito in età giovanile. Imparare diversi sport durante l’infanzia e l’adolescenza consente, anche a distanza di decenni, di riprendere più facilmente l’attività, scegliere tra più discipline, mantenere uno stile di vita attivo. L’assenza di queste competenze limita fortemente le possibilità di movimento in età adulta. Dove poi, da adulti, si innesta un altro fattore decisivo: la motivazione. Per essere efficace, l’attività fisica deve essere sostenibile nel tempo. E quindi la scelta dello sport dipende da fattori individuali: piacere personale, l’ambiente dove si pratica, il contesto sociale, il livello di sfida percepito. Non esiste un esercizio ideale universale, ma quello che una persona è disposta a praticare con continuità".

In tutto questo il medico dello sport, come ha detto Bonifazi nel corso del suo intervento al congresso della FMSI, ha una funzione centrale: "Saprà valutare la sicurezza dell’attività in base alle condizioni cliniche del soggetto e potrà prescrivere un programma personalizzato, adattato allo stato di salute, al livello di allenamento, agli obiettivi e preferenze. Senza dimenticare che in presenza di patologie, soprattutto cardiovascolari o metaboliche, la valutazione specialistica è indispensabile. L’attività fisica non è più solo uno stile di vita, ma una vera strategia terapeutica. Il futuro della medicina passa anche dalla capacità di: prescrivere un esercizio in modo mirato, educare al movimento, integrare competenze mediche e sportive. In questo scenario, discipline come il nuoto rappresentano un’opportunità preziosa, a condizione che vengano praticate con competenza, gradualità e consapevolezza".


