IN AGGIORNAMENTO - Nessuno mai prima di Chiara! Mai un'atleta aveva vinto cinque medaglie d'oro in un'unica edizione degli europei. Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini s'incoronano campionesse d’Europa nel trampolino da 3 metri sincro. Le azzurre si prendono lo scettro del vecchio continente al termine di una finale, perfetta e dominata con 308.07 punti, che rappresentano un punteggio d'eccellenza da medaglia olimpica. Completano il podio le ucraine Kseniia Bochek e Diana Karnafel con 278.40 che all'ultimo salto superano le tedesche Lena Hentschell e Jette Muller, terze con 274.59.
Per Chiara Pellacani è il quinto oro della rassegna parigina: la 23enne romana completa l’en plein dopo i successi nel team event, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal metro e nel trampolino 3 metri individuali. La romana di Miami - tesserata per Fiamme Gialle e MR Sport F.lli Marconi, allenata da Tommaso Marconi in Italia - chiude un europeo da record con cinque ori in cinque gare disputate. Un risultato mai raggiunto prima nella storia dei campionati europei di tuffi. La 21enne scaligera, ormai di casa a Roma - tesserata per Fiamme Gialle e CC Aniene, allenata da Benedetta Molaioli - continua il percorso di crescita iniziato con il quarto posto ottenuto insieme a Pellacani agli Europei di Antalya 2025 e proseguito con il quinto posto ai Mondiali di Singapore 2025.
L’Italia torna sul gradino più alto del podio europeo nel trampolino 3 metri sincro femminile dopo l’oro di Glasgow 2018 conquistato dalla stessa Chiara Pellacani ed Elena Bertocchi e si aggiudica il medagliere della specialità con cinque ori, un argento e un bronzo.
La gara di Pellacani e Pizzini. L'ordinario indietro carpiato (48.00) è buono e il rovesciato carpiato lievemente fuori sincro (46.20). Le azzurre dopo gli obbligatori sono seconde con 94.20. Davanti ci sono le tedesche Lena Hentschel e Jette Muller con 96.60. Terze sono le ucraine Kseniia Bochek e Diana Karnafel con 89.40. Fuori subito dai giochi, e ciò ha del clamoroso, le britanniche Scarlett Mew Jensen e Yasmin Harper con quest'ultima che forse scivola nel presalto: arriva uno zero pesantissimo per soli 49.20 punti dopo due routine e il successivo ritiro.
La vera battaglia inizia con i liberi. Il doppio salto mortale e mezzo con un avvitamento è fantastico per sincronismo ed eleganza (70.20): Pellacani e Pizzini volano in testa con 164.40; tre decimi dietro la Germania con 164.10. Salgono al terzo posto le polacche Aleksandra Blazowska e Kaja Shrzek con 152.70; quarta è l'Ucraina con 145.20. Quarta routine che in genere indirizza la gara, con il livello tecnico che aumenta e i margini d'errore sempre più risicati. Il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato è da manuale: una figura unica quella di Pizzini e Pellacani (73.47) che con 237.87 volano verso l'oro. L'Ucraina sale al secondo posto con 213.60; Hentschel e Muller vanno fuori giri proprio con un triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato sballato nelle tre fasi (49.29) e sono terze con 213.39.Ultima routine che riscrive la storia dei tuffi. Chiara, sorridente e tranquillizzante sul trampolino - come a tendere la mano sulla compagna - ed Elisa si esibiscono in un doppio salto mortale e mezzo ritornato carpiato che è un carico di perfezione nel sincronismo e nell'esecuzione individuale: arrivano 70.20 per una medaglia d'oro strepitosa a 308.07 che rappresentano un punteggio d'eccellenza. Sul secondo gradino del podio sale l'Ucraina con 278.40; solo bronzo per la Germania con 274.59.
Le parole delle protagoniste. Elisa Pizzini, dalla delusione per il podio sfiorato nel trampolino olimpico individuale martedì alla felicità per l'oro conquistato oggi nel sincro con Chiara Pellecani. “Sono molto felice- dice Elisa - soprattutto per come abbiamo condotto la gara. Al di là dell'oro, al di là della medaglia tanto attesa e che non avevo mai vinto, sono soddisfatta della condotta di gara, dei nostri tuffi, del punteggio e di come ci siamo sentite insieme”.
Chiara Pellacani lo aveva preannunciato alla vigilia: “voglio cinque medaglie d’oro” ed è stata di parola. “Sono tutte belle, una più dell’altra – commenta Chiara - ed ognuna ha un significato diverso. Il sincro con Matteo Santoro, la gara da tre individuale che per me è importantissima e poi sono super, super orgogliosa, di questa affermazione. Ci serviva un po' questa spinta e ci serviva capire che livello stiamo e il nostro valore in coppia. Sono contentissima anche per Elisa, perché se lo merita tantissimo. Prima della gara le ho detto di andare serena e convinta. Anche se capitano gli errori è importante affrontarla nel modo giusto; questo l'ha capito ed i risultati si sono visti. Adesso spero per lei che lo capisca anche per le sue future gare individuali”. “Lavoriamo tanto – prosegue Elsa - anche individualmente. La distanza tra di noi è tanta e il lavoro insieme è poco. Però c’è tanta sintonia tra di noi e stiamo iniziando a capirci anche personalmente, oltre che come atlete”. “E’ vero – aggiunge Chiara – siamo cresciute molto e bene insieme. Personalmente diciamo che con gli anni ero già consapevole del mio valore, però, penso che in questi europei mi sono davvero resa conto del salto di qualità. Ho saltato ad un livello altissimo in tutte le gare. Era proprio questo il mio obiettivo e piano, piano, cerchiamo di avvicinarci alle cinesi. Sono molto soddisfatta e questo mi stimola a fare ancora di più”. “L’oro per me rappresenta tutto – afferma Elena - Quest'anno non era iniziato nel migliore dei modi e anche in questi giorni con queste finali. Ora se penso che a novembre non speravo neanche di essere qui a giocarmi le medaglie. Adesso, invece, sono arrivata a vincere insieme a Chiara. E’ il sogno che si avvera. Perciò voglio dedicare la medaglia a tutte le persone che sono tante al mio fianco, che mi hanno aiutato a crederci e a curarmi”. Chiara Pellacai ieri ha ricevuto il premio come migliore tuffatrice europea del 2025 e si candida anche per i premio dela stagione 2026. “Lo spero. Sono molto soddisfatta anche questo premio. E’ un grande orgoglio. Insieme ad Elisa vogliamo ringraziare la Federazione Italiana Nuoto e il Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle che ci sostengono veramente tantissimo nei nostri percorsi. Lei da Roma, io da Miami. Anche loro sono la nostra forza”.
Il bilancio del direttore tecnico della nazionale Oscar Bertone. "È una medaglia importantissima perché ottenuta dal trampolino olimpico. Nel sincro tre metri donne ci mancava ricreare una coppia dopo quella storica composta da Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, ma anche dopo Chiara ed Elena Bertocchi. Abbiamo inserito una Pizzini in forma straordinaria che è stata brava a farsi condurre per mano da Chiara. Gara entusiasmante, sensazionale. Credo che con un punteggio così ci si possa anche avvicinare ad un podio olimpico. Consapevolezza dei propri mezzi, l'ho detto tutte le sere nelle riunioni di squadra. Ogni atleta che è venuto all'europeo è un atleta che può tranquillamente sperare di puntare in alto. Non siamo entrati in finale in due gare e ci lavoreremo ancora. L'obiettivo era quello di portare tutti in finale e poi pensare alle medaglie. Non è stato così, però abbiamo portato a casa tante medaglie, con una squadra giovanissima, e questo è il futuro dei tuffi italiani. Si entra in piscina alle 7-8 del mattino e si esce alle otto di sera, quindi 12 ore in vasca. Tanto lavoro quotidiano per aumentare l'asticella. Trovato il bandolo della matassa di un errore, si passa ad un altro per cercare di porre rimedio anche a quello. Lo si è visto in questi giorni, in cui tutti i ragazzi che hanno saltato l'hanno fatto al meglio delle loro possibilità. Non interessa se hanno vinto o se non sono entrati in finale, ciò che conta è che alla fine torneranno a casa con tanta esperienza e la consapevolezza nei propri mezzi. Spero che possano capire che queste gare, queste esperienze, sono fondamenali. A viverle in questo modo modo, poi, trasmettono una gioia incredibile. Aver portato tanti giovani a Parigi serve al futuro dei tuffi italiani. E’ un lavoro che parte da molto lontano e che è inziato 30 anni fa”.
I tuffi di Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini - 308.07 primo posto
201B Ordinario indietro carpiato 48.00 (2)
301B Rovesciato carpiato 46.20 (2)
5152B Doppio salto mortale e mezzo avanti con un avvitamento 70.20 (1)
107B Triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato 73.47 (1)
405B Doppio salto mortale e mezzo ritornato carpiato 70.20 (1)
Finale trampolino 3 metri sincro femminile
1. Chiara Pellacani / Elisa Pizzini 308.07
2. Kseniia Bochek / Diana Karnafel (UKR) 278.40
3. Lena Corona Hentschel / Jette Muller (GER) 274.59
Foto Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM
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