E' una gara stellare che il tedesco Moritz Linus Wesemann vince superando il tetto dei cinquecento punti, 506.80. Giovanni Tocci e Matteo Santoro, il capitano e l’enfant prodige della nazionale azzurra, chiudono la finale del trampolino da tre metri lontani dal podio. Giovanni è settimo con 424.20 e Matteo dodicesimo con 366.25. E’ il penultino giorno dell’europeo di tuffi che finora ha sentito suonare quattro l’inno di Mameli. La squadra azzurra, guidata dal direttore tecnico Oscar Bertone, ha fin qui conquistato 4 medaglie d’oro, una medaglia d’argento e una di bronzo. Giovedi si chiude con le eliminatorie della piattaforma uomini alle 10:30 con Simone Conte e Romano Hao Jun Wang, la finale del trampolino sincro tre metri donne con Elisa Pizzini e Chiara Pellacani ed a seguire la finale della piattaforma.
"Nessun errore di troppo. Era un po' quello che mi ero prefissato prima della gara - racconta Tocci - È stata tra l'altro una finale magnifica: ero un po' appartato, ma ascoltavo i voti e si è assistito veramente ad un bello spettacolo. È una nazionale che si descrive da sola con i risultati che sono arrivati. È una nazionale vogliosa e determinata che ha un futuro molto ricco davanti a sé. Sono il più grande ed è un orgoglio per me far parte di una squadra di ragazzi davvero in gamba. Spero di aver dato loro un piccolo contributo".
La gara di Santoro e Tocci. Dopo i primi due round Santoro è settimo doppio salto mortale e mezzo avanti con 2 avvitamenti carpiato (71.40) e un quadruplo salto mortale e mezzo avanti raggruppato un po' scarso in ingresso, forse a causa dell'eccessiva velocità, che totalizzano 141.70. Tocci è quarto con un triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato (77.50) e un doppio salto mortale e mezzo avanti con due avvitamenti che valgono 150.60. In tre punti ci sono il francese Jules Bouyer che comanda con 156.40, il britannico Jordan Houlden con 154.70 e il tedesco Mortiz Wesemann con 153.00.
Poi Santoro si esibisce in un triplo salto mortale e mezzo rovesciato raggruppato (73.50) molto elegante e Tocci in un doppio salto mortale e mezzo rovesciato carpiato, tuffo che in passato gli aveva creato più di qualche grattacapo, abbastanza solido (58.50). Matteo risale al quinto posto con 215.20. Giovanni scende all'ottavo. Davanti sale Houlden (243.95), grazie a un triplo salto mortale e mezzo rovesciato raggruppato da urlo, seguito da Wesemann con 234.00, Bouyer con 232.90 e dall'altro britannico Ross Haslam con 228.80.
Metà gara e margini d'errore che si riducono sempre di più. Santoro piazza un doppio salto mortale e mezzo rovesciato con due avvitamenti e mezzo (70.95) recuperato alla grande dopo una piccola imperfezione nel presalto. Tocci un doppio salto mortale e mezzo tenuto con le unghie e con i denti (64.50): sono rispettivamente quinto con 286.15 e settimo con 64.50. Houlden scappa con 335.60: poi a inseguire Bouyer con 316.90, Wesemann con 316.25 e Haslam con 312.10.
Quinto giro da vivere per un livello tecnico che sale. Santoro sbaglia la chiusura del triplo salto mortale e mezzo indietro carpiato (46.50), questa volta troppo a abbondante, e con 332.65 scivola al decimo posto- Tocci tira fuori dal cilindro con un quadruplo salto mortale e mezzo avanti raggruppato (74.10) di gran classe ed è ottavo con 347.70. Ma per gli azzurri il podio è lontano. Houlden scappa con 427.40 e Wesemann rosicchia qualche punto (411.25), grazie a un quadruplo salto mortale e mezzo avanti enciclopedico (95.00) Bouyer è saldo terzo con 393.40.
Ultimo round Santoro perde la misura del triplo salto mortale e mezzo ritornato raggruppato (30.60) che risulta molto scarso: il romano precipita al dodicesimo posto con 363.25. Tocci dimostra di non essere capitano per caso e conclude con un suntuoso triplo salto mortale e mezzo ritornato raggruppato (76.50): il calabrese è ottavo con 424.20. Davanti succede di tutto il quadruplo salto mortale e mezzo avanti raggruppato di Bouyer è perfetto (91.20) e quello di Houlden un disastro (47.50): il transalpino è secondo con 484.60 e il britannico bronzo con 474.50. Ne approfitta alla grande Wesemann che piazza un doppio salto mortale e mezzo avanti con 3 avvitamenti (95.55) che non alza schizzi: il tedesco trionfa con 506.80.
I tuffi di Matteo Santoro - 363.25 dodicesimo
5154B doppio salto mortale e mezzo avanti con 2 avvitamenti carpiato 71.40 (8)
109C quadruplo salto mortale e mezzo avanti raggruppato 70.30 (7)
307C triplo salto mortale e mezzo rovesciato raggruppato 73.50 (5)
5353B doppio salto mortale e mezzo rovesciato con 2 avvitamenti e mezzo 70.95 (5)
205B doppio salto mortale e mezzo indietro carpiato 46.50 (10)
407C triplo salto mortale e mezzo ritornato raggruppato 30.60 (12)
I tuffi di Giovanni Tocci - 424.20 settimo
107B triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato 77.50 (2)
5154B doppio salto mortale e mezzo avanti con 2 avvitamenti carpiato 73.10 (4)
305B doppio salto mortale e mezzo rovesciato carpiato 58.50 (8)
205B doppio salto mortale e mezzo indietro carpiato 64.50 (7)
109C quadruplo salto mortale e mezzo avanti raggruppato 74.10 (8)
407C triplo salto mortale e mezzo ritornato raggruppato 76.50 (7)
Trampolino 1 metro M
1. Moritz Linus Wesemann (GER) 506.80
2. Jules Bouyer (FRA) 484.60
3. Jordan Houlden (GBR) 474.90
7. Giovanni Tocci 424.20
12. Matteo Santoro 363.25
PELLACANI MIGLIORE TUFFATRICE EUROPEA 2025. Prima delle finali, sullo stesso podio in cui ha ricevuto le quattro medaglie d’oro consecutive che la proiettano nell’Olimpo dei tuffi continentali e mondiali, Chiara Pellacani è sata premiata come migliore tuffatrice europea del 2025. A consegnarle la targa Olivier Dingley, ex tuffatore, ambasciatore degli atleti per l'European Aquatics e membro del comitato degli atleti dell'European Aquatics.
Foto di Andrea Masini / DBM
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