"Anche se avessi fatto meglio gli ultimi due tuffi e potevo farli meglio, avrei guadagnato forse dieci punti in più che non sarebbero bastati comunque. Onore ai primi tre che sono stati più forti, non hanno mai sbagliato ed avevano coefficienti più alti". A Lorenzo Marsaglia non basta una prova solida per raggiungere il podio europeo del trampolino da un metro. Il 29enne romano, tesserato per Marina Militare e Aniene e allenato da sempre da Benedetta Molaioli, argento europeo lo scorso anno ad Antalya - è quarto con 387.00 punti in una finale di altissimo livello tecnico che incorona il tedesco Moritz Linus Wesemann campione d'Europa con 431.45 punti; gara condotta sempre nelle prime posizioni e attacco finale, all'ultimo round, con un salto mortale e mezzo rovesciato con tre avvitamenti e mezzo perfetto (86.40) che scavalca gli inglesi. Argento al britannico Jack Laugher con 418.25; bronzo all'altro britannico Jordan Houlden con 410.30
Gara in notturna. Certamente una novità a cui siamo poco abituati. Quarto posto di nuovo a Parigi, a distanza di due anni. Nel 2024 erano i Giochi Olimpici e la finale era quella dei tre metri sincro in coppia col capitano e amico da sempre Govanni Tocci. “Non è certamente paragonabile alla delusione olimpica ma dispiace ugualmente – commenta Lorenzo Marsaglia – Oggi però sono stato anche molto contento perché ho fatto tutti i tuffi bene. Effettivamente i primi tre li davanti, Wesemann, Houlden e Laugher, sono più forti e hanno fatto dei tuffi più difficili. Alla fine ho preso buoni voti e il tuffo che faccio con più difficoltà mi è riuscito abbastanza bene; comunque sette è un buon voto. A novembre compio 30 anni e voglio tuffarmi ancora. Sicuramente a livello italiano, poi vedremo con le gare di qualifica”. E’ tardi, sono passate le 23 e la navetta lo aspetta per rientrare in hotel, cenare e andare finalmente a riposare. La giornata è stata lunga; la sua era iniziata a mezzogiorno con le gare eliminatorie.
A cena con le esordienti. La finale della piattaforma sincro femminile inizia quando in Italia le famiglie si apprestano a mettersi a tavola. Tv sintonizzata su Rai Sport e tutti a tifare la coppia green Matilde Marzetti e Irene Pesce impegnate nella finale della piattaforma sincro. Matilde Marzetti, 18 anni romana, il prossimo anno attesa dalla Maturità Classica, allenata da Benedetta Molaioli, alla prima assoluta con la nazionale maggiore; Irene Pesce, 20 anni da poco compiuti, iscritta al secondo anno di Giurisprudenza, allenata da Alice Palmieri, che ha già disputato il mondiale di Doha 2024 con il team event e che per la prima volta è convocata agli europei assoluti. Qui a Parigi vivono in simbiosi, si allenano insieme, mangiano insieme, trascorrono le ore libere a riposare e chiacchierare. Alle 20:05 il loro primo salto europeo, tuffo rovesciato carpiato che apre la serie dei cinque salti. Conquistano i primi 43.80 punti della carriera tra i garndi. Concludono la finale al sesto posto con 243.30 punti. Vincono le inglesi Maisie Bond e Loise Toulson con 300.06.
A fine gara si raccontano volentieri. “Non ero mai stata prima d’ora a una gara di livello assoluto di tale importanza – dice Matilde Marzetti – e non sapevo cosa aspettarmi. Quindi ho cercato di non crearmi troppe aspettative, perché volevo vedere che cosa cosa c'era al di fuori. L’obiettivo era fare il mio, fare il più possibile e capire a che punto eravamo. Abbiamo trovato delle coppie sicuramente più più formate di noi, che gareggiano insieme da molto più tempo insieme. Forse eravamo addirittura quella più nuova di tutte. Però, a mio parere, è un punto dove possiamo arrivare con l'allenamento. Ci troviamo molto bene. L'obiettivo adesso, dopo aver visto il livello, è quello di tornare a Roma e cercare di raggiungerlo anche noi”. “E’ un punto di partenza – afferma Irene Pesce - Sono molto soddisfatta perché questa questa gara la prendo come la mia prima vera gara internazionale assoluta. A Doha ho avuto dei problemi, non stavo bene fisicamente e quindi per me è stato questo il mio esordio. Proprio per questo avvertivo tantissima tensione, più di quando ero al mondiale, dove ero più piccola e la prendevo molto alla leggera. Questa volta, invece, sono più consapevole. Sapevo di essere preparata e volevo fare bene”.
I tuffi di Lorenzo Marsaglia – 387.00 (4°)
Finale trampolino da 1 metro
405 C doppio e mezzo ritornato raggrupato 65.10
5335 D salto mortale e mezzo rovesciato con due avvitamenti e mezzo 67.50
305 C doppio e mezzo rovesciato raggruppato 67.50
205 C doppio e emzzo indietro raggruppato 63.00
107 C triplo e mezzo avanti raggruppato 61.50
5152 B doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato 62.40
Finale Trampolino 1m M
1. Moritz Linus Wesemann (GER) 431.45
2. Jack Laugher (GBR) 418.25
3. Jordan Houlden (GBR) 410.30
4. Lorenzo Marsaglia 387.00
I tuffi di Matilde Marzetti e Irene Pesce - 243.30 (6°)
Finale piattaforma sincro
301 B tuffo rovescito carpiato 43.80
201 B ordinario indietro carpiato 42.60
405 B doppio e mezzo ritornato carpiato 52.80
107 B triplo e mezzo avanti carpiato 54.90
5253 B doppio e mezzo rivesciato con un avvitmento e mezzo carpiato 49.92
Finale piattaforma sincro F
1. Maisie Bond / Loise Toulson (GBR) 300.06
2. Pauline Alexandra Pfeif / Elena Wassen (GER) 298.20
3. Kseniia Bailo / Sofia Vystavkina (UKR) 286.20
6. Matilde Marzetti / Irene Pesce (ITA) 243.30
Foto di Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM
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