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Rescue 2012. L'Italia verso Adelaide

Salvamento

Si affaccia sull’Oceano Indiano. Adelaide è la quinta città australiana in termini di popolazione e la più grande dello stato dell’Australia Meridionale. Prende il nome dalla regina Adelaide, moglie di re Guglielmo V, nel lontano 1830. Il motto cittadino è “United for the common good”, “Uniti per il bene comune”. Più appropriato non potevano sceglierlo. Perché questo è lo spirito giusto di uno sport, il salvamento, che ha nell’aggregazione, nel senso di appartenenza, nella forza del gruppo e nella doppia funzione agonistica e sociale le sue caratteristiche principali.
Dal 7 all’11 novembre ad Adelaide si disputa il Rescue 2012, il campionato del mondo di nuoto per salvamento. L’Italia c’è, da campione d’Europa, con 12 atleti pronti a misurarsi con gli specialisti di 41 Nazioni.
I convocati, che partono il 30 ottobre, sono Chiara Pidello (Vigili del Fuoco Salza Torino), Laura Pranzo (CN Nichelino), Marta Mozzanica (Aqvasport Rane Rosse), Marcella Prandi (CS Carabinieri/SC Millesimo), Federica Ferraguti (Nuotatori Modenesi) e Isabella Cerquozzi (Aurelia Nuoto Unicusano – riserva, in sostituzione dell’indisponibile Erica Buratto, SMGM Team Lombardia); Federico Pinotti (Fiamme Oro Roma), Simone Procaccia (Fiamme Oro Roma/Interamnia Fitness), Nicola Ferrua (Fiamme Oro Roma/Aqvasport Rane Rosse), Stefano Costamagna, Matteo Montesi e Giovanni Legnani (Aqvasport Rane Rosse). Lo staff è composto dal commissario tecnico della Nazionale Antonello Cano, dal team manager Giorgio Quintavalle, dagli assistenti tecnici Massimiliano Tramontana e Giorgiana Emili, dal medico Andrea Felici e dalla fisioterapista Tiziana Vigliano. Giudici al seguito Jerry Polesel e Carla Insalatini.
Gli Azzurri sono campioni d’Europa. Ad Alicante, in Spagna, nel settembre 2011, hanno vinto con 726 punti davanti a Francia, Germania, Spagna e Olanda e con un ricco medagliere (10 ori, 3 argenti, 9 bronzi). Sono stati campioni d’Europa per la seconda volta consecutiva, dopo il successo di Tenerife. Nel Rescue del 2010 ad Alessandria d’Egitto si sono classificati quarti con 516 punti, dopo aver vinto la classifica delle gare in piscina con 420. I campioni del mondo in carica sono gli australiani che in Egitto dominarono il mare e totalizzarono 800 punti. Su quel podio salirono anche Nuova Zelanda e Germania, mentre il Sudafrica chiuse alle spalle dell’Italia.
I progressi mostrati ai recenti Europei, in piscina e soprattutto in mare e l’attenzione rivolta alle prove oceaniche nei collegiali periodici, autorizzano la squadra Nazionale ad essere ambiziosa e presentarsi in Australia con l’obiettivo di scalare il ranking mondiale. “Noi ci proviamo, abbiamo lavorato per questo – spiega il CT Antonello Cano – e il nostro obiettivo è quello di migliorarci sempre, ma dobbiamo considerare anche i fattori ambientale e temporale. Mi riferisco alle condizioni del mare che troveremo e al periodo dell’anno che non è ideale per i nostri nuotatori. Questa è una stagione anomala, soprattutto per le squadre europee. Noi stiamo bene. Abbiamo sostenuto un lavoro eccellente curando nei particolari anche le prove in mare. Ci siamo avvalsi della collaborazione di una esperta di canoa e tavola, come l’ex azzurra Elena Prelle, che ha svolto con i ragazzi una serie di addestramenti specifici. In questi ultimi giorni gli azzurri si stanno allenando nelle rispettive sedi, seguendo il programma concordato con lo staff tecnico, e completeranno la preparazione in Australia. In mare le favorite sono sicuramente Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica e tra le europee quella che si esprime meglio al momento è la Francia”.
 
Le gare degli Azzurri ad Adelaide
 
Il sito del Rescue 2012