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"Torno a Galla" La FIN con i giovani detenuti

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Presentato a Catanzaro il progetto che prevede il corso di Assistente Bagnante per 15 detenuti presso l' Istituto Penale "Silvio Paternostro". Il Vice Presidente Colica: "Impegno sociale in prima linea"


CATANZARO
La Federazione Italiana Nuoto entra nell'Istituto Penale per i Minorenni "Silvio Paternostro" di Catanzaro. 
Il Vice Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Dott. Paolo Colica, ha illustrato oggi il progetto "Torno a Galla" studiato dal Presidente della FIN, Sen. Paolo Barelli, dal Presidente del Comitato Calabria della FIN, Dott. Daniele Paonessa, dal Direttore Generale del Dipartimento di Giustizia Minorile, Direzione Generale per l'attuazione dei provvedimenti giudiziari, Dott.ssa Serenella Pesarin, dal Direttore del Centro Giustizia Minorile per la Calabria e la Basilicata, Dott. Angelo Meli, e dal Direttore dell'Istituto Penale per i Minorenni "Silvio Paternostro" di Catanzaro, Dott. Francesco Pellegrino, che prevede lo svolgimento di un corso di Assistente Bagnante rivolto a circa quindici giovani detenuti. Il corso si svolgerà nel mese di luglio presso la piscina interna dell'Istituto "Silvio Paternostro" e sarà tenuto da professionalità messe a disposizione a titolo totalmente gratuito dalla Federazione Italiana Nuoto.
"Per la prima volta la FIN - spiega il Vice Presidente Colica - ha derogato i propri regolamenti con l'altissimo scopo di favorire il recupero e la reintegrazione sociale di giovani detenuti, ribadendo l'importanza della diffusione della cultura dell'acqua e della relativa formazione di personale qualificato e preparato alla tutela della sicurezza della popolazione. Le finalità della Federazione Italiana Nuoto sono sempre state molteplici ed all'insegna della pubblica utilità: non solo preparare gli atleti di alto livello e favorire il movimento di base, ma anche educare e tutelare gli oltre cinque milioni di praticanti attraverso i benefici delle attività natatorie in piena sicurezza". "L'iniziativa - continua il Vice Presidente Colica - rappresenta un ulteriore momento di crescita sociale e sono contento che si concretizzi in Calabria, una Regione da sempre fedele rappresentante dei valori federali sul territorio: dai soccorsi con i gruppi di protezione civile della FIN postumi la catastrofica frana che colpì Cerzeto nel marzo 2005 alle prossime tappe della World League che si svolgeranno nella piscina del Metropolis Cosenza neo promossa in serie A1 di pallanuoto. In rappresentanza della Federnuoto - conclude Colica - sono inoltre molto lusingato dalla proposta del Direttore Generale del Dipartimento di Giustizia Minorile, Direzione Generale per l'attuazione dei provvedimenti giudiziari, Dott.ssa Serenella Pesarin, che ha chiesto formalmente di estendere l'iniziativa a livello nazionale: ennesimo riconoscimento al lavoro da sempre svolto dalla Federnuoto".
Dense di significato anche le parole del Direttore dell'Istituto "Silvio Paternostro", Dott. Francesco Pellegrino, che ha preso parte alla conferenza stampa insieme ai rappresentanti di Comune e Provincia di Catanzaro e al Presidente del Coni provinciale, Dott. Antonio Sgromo. "L'intervento della Federazione Italiana Nuoto - sottolinea il Dott. Pellegrino - è la testimonianza della sensibilità e professionalità che contraddistinguono l'intero Organo Federale, laddove, nel condividere quanto proposto da questa Direzione, si è manifestato forza, coraggio e concreta volontà nel sostenere la nostra delicata attività istituzionale, volta oltre che a prevenire e affrontare il disagio giovanile, a individuare ogni opportuna e adeguata risorsa in grado di favorire il recupero dei giovani detenuti". "La preziosa determinazione assunta dalla Federazione Italiana Nuoto - continua il Dott. Pellegrino - consentirà di promuovere all'interno del nostro istituto un progetto pilota e sperimentale, con caratteristiche assolutamente innovative, in grado di offrire ai minori dell'area penale la concreta possibilità di conseguire un importante titolo formativo, propedeutico a favorirne il reinserimento lavorativo e sociale. Inoltre ancor più importante e significativa appare l'iniziativa per aver consentito l'indirizzo dell'attività formativa anche ad alcune unità di personale del Corpo della Polizia Penitenziaria in servizio presso l'istituto, al fine di accrescerne, potenziarne e perfezionarne sempre più la professionalità, che da tempo si contraddistingue ormai per i delicati interventi che assicurano anche al di fuori del precipuo servizio istituzionale".
La Sezione Salvamento della Federazione Italiana Nuoto è affiliata alla International LifeSaving Federation (ILS) ed alla International LifeSaving Federation of Europe (ILSE). Riconosciuta quale Associazione di Volontariato di Protezione Civile, dal Ministero per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio, è legata da un protocollo d'intesa con la Croce Rossa Italiana e la FIBA (Federazione Italiana Imprese Balneari) e collabora con la Marina Militare, il Comando Generale Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, l'Esercito, l'Aeronautica Militare, i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, il Corpo dei Vigili del Fuoco, il Corpo della Polizia Forestale e dal C.I.S.O.M.
La Federnuoto ha inoltre tre Centri di Alta Specializzazione per il soccorso fluviale, lacuale e marino presso le sedi di Dimaro, Rimini e Ostia (Roma).