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Il 21 e 22 aprile a Livorno le prove nazionali indoor di salvamento che qualificano ai Mondiali in Australia. Il CT della Nazionale Cano presenta le gare. "Le più importanti dell'anno, ci potrebbero essere alcune novità"

LIVORNO
Trecentodue atleti, cinquattaquattro società e 736 presenze gara. Sabato 21 e domenca 22 aprile a Livorno si svolgono i campionati assoluti indoor di nuoto per salvamento. Due giorni di gare in piscina validi per la qualificazione ai Mondiali Rescue di novembre ad Adelaide. Dalla Camalich uscirà la Nazionale per l'Australia e il 6 maggio a Ostia inizierà già la preparazione. La squadra sarà composta da 12 atleti (6 femmine e 6 maschi) più due riserve. Sei si qualificano di diritto, altri sei sono scelti dallo staff tecnico. "L'atleta di salvamento deve essere polivalente - spiega il CT della Nazionale, Antonello Cano - e quello ideale deve eccellere in almeno quattro prove, due in piscina e due in mare".
Ogni atleta partecipa a un massimo di 4 gare e in ciascuna acquisisce un punteggio sulla base del piazzamento. Al termine della manifestazione verrà stilata una classifica che terrà conto dei migliori tre punteggi acquisiti e in base a questa graduatoria i primi tre atleti maschi e le prime tre femmine si qualificano di diritto ai Mondiali. La squadra sarà poi completata dalle cosidette scelte tecniche che prevedono anche due riserve. "Queste scelte sono le più difficili - continua il CT azzurro - e servono a bilanciare la squadra. Ci prenderemo un paio di giorni per decidere, perchè dovremo analizzare, gara per gara, le qualità e le potenzialità di tutti i nostri atleti".
Da questi campionati assoluti, dove tornano a gareggiare e competere per la selezione autraliana anche le ex azzurre di salvamento Erica Buratto e Isabella Cerquozzi, che ultimamente si sono dedicate con successo al nuoto in corsia, il CT Cano si attende molte novità. "E' l'appuntamento principale della stagione dove si decide la Nazionale e dove tutti si presentano al massimo della forma. Ci sono molti giovani interessanti che ambiscono alla Nazionale assoluta e ci sono i big che intendono far valere la loro esperienza. Leggendo le starting list credo che rispetto alla squadra Nazionale degli ultimi Europei ad Alicante potebbero esserci delle novità. Certamente assisteremo a gare di altissimo livello tecnico e spettacolare. Il pubblico si divertirà".       
L'Italia è Campione d'Europa, assoluta e juniores, e tra le Nazioni più forti al mondo. Terza al Rescue di Berlino 2008 e quarta a pochi punti dalla terza (Germania) a quello di Alessandria d'Egitto 2010. "Facciamo le gare di selezione solo in piscina - spiega Cano - perchè conosciamo le nostre caratteristiche e sappiamo che ai Mondiali dovremo puntare quasi esclusivamente su queste prove per ottere il massimo punteggio e poi cercare di difendere la posizione in mare. Nazioni come l'Australia, la Nuova Zelanda, il Sud Africa e gli Stati Uniti sono specialiste nelle oceaniche e tra le europee dobbiamo ritagliarci il nostro spazio. Nei Rescue precedenti, i piazzamenti che abbiamo ottenuto li abbiamo sempre costruiti in vasca. La massima attenzione dovrà quindi essere rivolta da tutti, atleti e staff tecnico, ad evitare eventuali squalifiche che, anche in passato, in più di un frangente, ci hanno molto penalizzato. A maggio inizieremo ad allenarci in collegiale finalizzando il lavoro in piscina, senza trascurare le prove oceaniche".
Nello staff tecnico della squadra Nazionale presente a Livorno, insieme al CT Antonello Cano, agli assistenti Giorgiana Emili e Massimiliano Tramontana, al tecnico della Nazionale giovanile Giampaolo Longobardo e ai membri della Commissione Tecnica Nazionale Ettore Gavarente e Gianni Anselmetti, c'è il delegato allo sport del salvamento e membro ILSE Giorgio Quintavalle. "Il salvamento agonistico mondiale, europeo e nazionale - sottoliena Quintavalle - è in un momento di evoluzione con posizioni contrapposte. L'Italia, che ha ben chiaro quale sia la via da percorrere, intende svolgere un ruolo di primo piano nel suggerire al board ILS e ILSE le soluzioni a nostro avviso migliori per lo sviluppo di questa disciplina sportiva. La rappresentativa Nazionale impegnata in Australia dovrà quindi, più che in ogni altra occasione, dimostrare la serietà del lavoro delle nostre società e della nostra Federazione. In bocca al lupo a tutti".    
I numeri: 302 atleti (151 e 151), 54 società, 736 presenze gara individuali e 125 staffette.
 
Il programma





Massimo Cicerchia
Nostro inviato