Un arresto cardiaco sulla spiaggia, la rapidità dei soccorsi e una vita salvata prima ancora dell'arrivo dell'elisoccorso. È l'episodio di cronaca avvenuto oggi, all'ora di pranzo, a Gaeta, presso il Lido Viareggio, dove una persona anziana cardiopatica è stata colpita da un malore mentre usciva dall'acqua.
Il dramma è stato evitato grazie a un perfetto lavoro di squadra: l'intervento immediato degli assistenti bagnanti della Federazione Italiana Nuoto e la collaborazione di medici cardiologi e anestesisti presenti in spiaggia hanno permesso di rianimare e stabilizzare l'uomo.
Questo episodio è una splendida notizia di cronaca estiva e rappresenta la prova sul campo di cosa significhi il "soccorso acquatico professionale". L'evento peraltro è avvenuto proprio mentre al Lido Viareggio il fiduciario locale Enzo Cimmino e il coordinatore nazionale Giuseppe Andreana - insieme al presidente del Comitato Regionale Lazio della Federnuoto Giampiero Mauretti - stavano definendo i dettagli per le attività di sensibilizzazione da promuovere in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti in programma il prossimo 25 luglio.
Di fronte a un'emergenza cardio-respiratoria, o alle insidie delle correnti marine, l'improvvisazione non esiste: servono professionisti con un'efficienza fisica e tecnica impeccabile, formati secondo i massimi standard internazionali. Dietro i requisiti di abilità natatorie e resistenza, primo soccorso, BLSD e conoscenza delle normative necessari per acquisire il brevetto c'è la volontà di formare professionisti da cui dipende la vita altrui; un eventuale abbassamento della preparazione esporrebbe la popolazione a rischi inaccettabili.
Quanto accaduto rappresenta simbolicamente l'attività di tutti gli assistenti bagnanti attivi presso le coste italiane e gli specchi d'acqua interni, nonché nelle piscine pubbliche e private, ovvero il valore di una mansione che deve essere affidata a personale qualificato rigorosamente.
L'assistente bagnanti è a tutti gli effetti un professionista della sicurezza.
La tragedia sfiorata a Gaeta si inserisce in un quadro estivo delicato, segnato da recenti e drammatici incidenti che hanno coinvolto anche bambini. Su questo scenario è intervenuto già sabato con fermezza il presidente della Federnuoto e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Barelli: "Le piscine devono rappresentare un luogo di svago, di sport, di refrigerio e non di drammi. In questi giorni sono accaduti incidenti che dovevano essere evitati. Non voglio commentare specifici casi perché non ne conosco i dettagli, ma l'attivazione di tecnologie errate, quale l'aspirazione abnorme di ricircolo delle acque, costituisce una scelta scorretta e un evidente pericolo da censurare. Divertimento e sicurezza devono camminare di pari passo; solo così sarà possibile evitare che la gioia dello sport e del tempo libero si trasformino in tragedia".
La Federazione Italiana Nuoto continuerà a presidiare la formazione e la prevenzione con la massima severità scientifica e didattica. La cultura dell'acqua e la tutela della vita umana non possono essere sottomesse a logiche di deregolamentazione o di convenienza commerciale. Quanto avvenuto a Gaeta dimostra da che parte stare.
Uomo salvato a Gaeta. Solo la formazione rigorosa protegge i cittadini


