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Assistenti bagnanti eroi a Rimini e Riccione

Salvamento
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Il Salvamento non conosce soste anche fuori stagione. Si trovavano in spiaggia casualmente, per godersi la temperatura mite di quest'estate settembrina. Due assistenti bagnanti della Cooperativa di Riccione, Oscar Raggini e Paolo Cangini, sono stati impegnati in un'operazione di soccorso imprevista, all'altezza del bagno 116 di Riccione, di due ragazzi. Casuale il passaggio degli assistenti bagnanti che hanno visto in difficoltà i due giovani che avrebbero rischiato di annegare, considerate le condizioni marine proibitive, a causa del vento. Gli eventi si sono succeduti nel pomeriggio di venerdì 18 settembre: Raggini e Cangini si sono messi in allarme quando hanno notato una coppia, un ragazzo e una ragazza, in difficoltà. La coppia è comunque riuscita a tornare a riva. Erano invece in palese difficoltà altri due giovani, uno dei quali ha iniziato a bere. Sono partite la grida d'aiuto, raccolte da Raggini e Cangini, che hanno preso il moscone di emergenza, quello in dotazione allo stabilimento balneare, prestando soccorso ai bagnanti e riportandoli a riva. L'intervento si è concluso con l'ausilio di Christian Parma, figlio del titolare dello stabilimento balneare 116. 

A Rimini i problemi maggiori si sono verificati nella zona di piazzale Kennedy. Qui Federico Raffaelli, Massimiliano Vitez e Gianluca Donati, assistenti di salvataggio ormai fuori servizio – per loro la stagione si è conclusa domenica scorsa – verso le 16.30 stavano facendo surf con le loro tavole quando hanno notato due ragazzine, potevano avere 13 o 14 anni, mentre annaspavano fra le alte onde e chiedevano aiuto. Gli assistenti bagnanti si sono precipitati in loro soccorso. Federico Raffaelli è tornato a riva e preso un moscone è tornato in mare, mentre gli altri caricavano le pericolanti sulle loro tavole, portandole entrambe in salvo a bordo del natante. Poco dopo, intorno alle 17, altri tre giovani, questa volta fra i 25 ed i 30 anni, dei quali straniero, si sono ritrovati nelle stesse condizioni: i marosi li stavano travolgendo e non riuscivano a tornare sulla spiaggia. Uno in particolare sembrava aver perso completamente il controllo e forse i sensi. Raffaelli si è messo di nuovo ai remi del moscone ed è tornato in mare per prestare soccorso sempre aiutato dai due colleghi. Recuperati tutti e tre i bagnanti, quello che destava più preoccupazioni è stata adagiato sulla battigia per praticargli le prime cure, mentre veniva allertato il 118. A dare una mano è intervenuto anche Alessio Cancellieri, Vigile del Fuoco, anche lui fuori servizio. I sanitari hanno provveduto a stabilizzare il bagnante, che è poi è stato ricoverato all’ospedale Infermi di Rimini per sindrome di annegamento.
La prudenza e il rispetto del mare non devono essere mai abbandonati, soprattutto quando le giornate estive si protaggono anche fuori stagione. 

Nell'ambito dell'organizzazione nazionale, la sezione salvamento della Federazione Italiana Nuoto riveste, attraverso i propri presidi su tutto il territorio, un ruolo determinante per la formazione, l’aggiornamento degli assistenti bagnanti, il presidio degli specchi d'acqua marini, lacuali, fluviali e la promozione di attività che sensibilizzino la prevenzione e il senso di responsabilità in occasione di balneazione, la promozione della cultura dell'acqua e la tutela dell'ambiente marino in sinergia con la Protezione Civile, la Guardia Costiera, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana e gli enti locali.