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Stagione al giro di boa con 12000 atleti in gara. Numeri e statistiche

Master
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Con il mese di febbraio si è chiusa la prima parte della stagione master 2025 / 2026, caratterizzata da tre importanti eventi nazionali. Ad aprire il calendario sono stati i Campionati Italiani Indoor, ormai punto di riferimento dell’attività invernale del movimento master, svoltisi anche quest’anno presso il Centro Federale di Torino con 1.862 atleti in gara.
Sono seguiti i Campionati Italiani Invernali di tuffi di Bolzano, con 160 partecipanti appartenenti a un arco anagrafico particolarmente ampio, arrivato fino ai 75 anni. A completare il programma nazionale il Campionato Invernale di nuoto artistico, con circa 300 atleti in rappresentanza di 30 società e, per la prima volta, la presenza di squadre di doppio misto nella categoria 20-30.
Parallelamente si è sviluppato il circuito Supermaster, articolato in 50 manifestazioni organizzate dalle società del settore. Il momento culminante è stato rappresentato dai Campionati Regionali di febbraio, che hanno coinvolto tutti i 19 Comitati Regionali.
Sono stati oltre 12.000 gli atleti che hanno preso parte ai Campionati Regionali, confermando la vitalità del movimento master. La partecipazione resta prevalentemente maschile (65% uomini e 35% donne), mentre tra le categorie più rappresentate emergono M50 e M55.
Nel complesso poco più del 60% dei tesserati ha partecipato alla manifestazione, con una lieve crescita del rapporto tra iscritti e tesserati a partire dalla categoria M65, segno di una forte motivazione agonistica anche nelle età più avanzate.
A livello territoriale spicca il Lazio, che guida per numero di iscrizioni e registra un indice di partecipazione superiore al 71%, ben oltre la media nazionale (circa il 63%). Curioso il caso della Basilicata, dove gli iscritti (163) superano i tesserati regionali (156), probabilmente per la presenza di atleti provenienti da altre regioni. In controtendenza la Lombardia che, pur contando oltre 4.400 tesserati, registra la percentuale più bassa di partecipazione ai regionali.
Differenze emergono anche nel numero di gare disputate: se in Campania quasi tutti gli atleti hanno partecipato a entrambe le prove consentite, in Sardegna circa uno su quattro ha gareggiato in una sola prova; anche il Piemonte presenta una quota superiore al 20% di partecipazioni singole.
Dal punto di vista tecnico, dopo lo stile libero la rana risulta la specialità più frequentata, seguita dal dorso, mentre i 100 misti – tipici della vasca corta – registrano percentuali di partecipazione vicine al 7%.
Numeri importanti anche per le staffette: 3.300 formazioni tra 4x50 stile libero e 4x50 mista, per circa 5.000 atleti coinvolti. Lombardia (763 staffette) e Lazio (607) guidano la classifica regionale. Sul piano anagrafico dominano le categorie M120–M200, ma non mancano esempi di straordinaria longevità sportiva: nella categoria M320, con età media di circa 80 anni, sono scese in acqua 11 staffette.

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A cura di Caludio Tomasi

Foto DBM / DeepBlueMedia