Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Europei di Madrid Magnini nella storia

News Fondo precedenti
images/joomlart/article/large/7a427d49961f6c66e721ada7e5cdcda1.jpg

L'azzurro batte VDH, il muro dei 49" e vince l'oro nei 100 sl; terzo Galenda per una doppietta senza precedenti. Bronzo di Rosolino nei 200 misti con Boggiatto quarto e ai Giochi. Anche Parla, Marconi e Cagnotto sul podio

MADRID
Una roba mai vista. Difficile anche da sognare. Filippo Magnini batte il leggendario campione olimpico Pieter van den Hoogenband nei 100 stile libero e conquista l'oro europeo alla rassegna continentale di Madrid. Un'impresa storica, che rimarra' nella mente degli appassionati e tra le pagine piu' belle del nuoto italiano. Magnini vince in 48"87, limando 22 centesimi al record italiano di 49"09 che aveva timbrato ai Campionati Assoluti di Livorno. L'olandese volante, che aveva provato a spaventarlo con un passaggio bomba ai 50, e' secondo in 49"33; alle sue spalle, in 49"55, Christian Galenda per una doppietta senza precedenti. "Non osavo neanche immaginare alla vigilia degli Europei di poter vincere l'oro - racconta Magnini - Puntavo al podio della 4x200 e dei 200 sl che devo ancora nuotare. Ci arrivo con due successi: nella 4x100 e nei 100: e' incredibile. Forse domani capiro' davvero cosa sono riuscito a fare".
Una gioia immensa che Magnini divide con Galenda. Come accadde agli Europei indoor di Dublino, ma li' i posti sul podio erano quelli piu' bassi. "Dopo aver toccato per primo ieri in semifinale - continua Magnini - ho accarezzato il sogno di vincere per un attimo, ma sapevo che Pieter non si sarebbe risparmiato in finale. Questo da' ancora piu' peso a una medaglia conquistata, peraltro, in condizioni difficili". Difficili per tutti, certo, ma per un esordiente forse ancora di piu'. "Pensavo di commuovermi ascoltando l'inno  - continua Magnini, avvolto dalla bandiera tricolore - Invece sto reagendo bene, anche se mi sento un po' confuso: non so piu' quante persone mi hanno chiesto foto, autografi e mi hanno dato pacche sulle spalle. Devo aver combinato davvero qualcosa di grosso".
Ebbene si'. Prima di Magnini e Galenda l'Italia aveva conquistato agli Europei quattro medaglie nei 100: oro con Pucci nel 1958, bronzo con Guarducci nel 1977, oro nel 1989 e bronzo nel 1991 con Lamberti. Nomi storici. "Una compagnia che mi rende orgoglioso - conclude Magnini - Spero che un domani possa ricordarmi di questo giorno come uno dei tanti della mia vita e non uno dei piu' belli: vorrebbe dire che avro' continuato a vincere tanto".
La doppietta di Magnini e Galenda e' stato il momento piu' esaltante di una giornata che ha riservato ai nostri colori altre quattro medaglie: il bronzo di Massimiliano Rosolino nei 200 misti e di Tania Cagnotto dal trampolino 1 metro, e l'argento di Massimiliano Parla nella 10 Km di fondo e di Nicola Marconi sempre da 1 metro.
Il terzo posto del campione olimpico Rosolino nei 200 misti assume, pero', una valenza particolare perche' conquistato piu' col carattere, col temperamento, che con una base fisica di rilievo. Massi ha chiuso in 2'00"53, estromettendo dal podio per un centesimo Alessio Boggiatto, entrato in finale col miglior tempo delle semifinali e rimasto solo con la qualificazione olimpica. Oro all'austriaco Markus Rogan in 1'59"79; argento al gia' primatista del mondo, il finlandese Jani Sievinen in 2'00"43. "Salire sul podio e' molto importante - commenta Rosolino, alla terza medaglia europea nei 200 misti dopo l'argento del 1999 e l'oro del 2000 - La condizione non e' brillante; fisicamente mi sento un po' duro, ma sono venuto comunque a Madrid per testare lo stato di forma in vista degli ultimi tre mesi che ci dividono dalle Olimpiadi". Dove Rosolino provera' a difendere il titolo conquistato a Sydney e Boggiatto, argento continentale uscente, cerchera' di batterlo... "finalmente - scherza il torinese - Sarebbe pure ora. Restare fuori dal podio per un centesimo fa male. Purtroppo ho forzato troppo i primi passaggi, ma l'importante e' che stia tornando pian piano il Boggiatto campione del mondo".
Le gioie della piscina quasi compensano la delusione di Federica Pellegrini, sesta nei 100 sl in 55"33 - "Ho nuotato male, spero sia lo scotto da pagare per vincere il prima possibile" - e il quinto posto di Chiara Boggiatto nei 100 rana in 1'09"69 dopo essere passata ottava ai 50. Ottima, invece, la semifinale di Paolo Bossini, in finale col miglior tempo di 2'13"48.
Emozioni e medaglie anche dal fondo, partito a ora di pranzo dopo giorni di polemiche per la temperatura del Pantano de San Juan, il bacino di gare a 70 Km di Madrid, sotto il limite di 14 gradi sino alla vigilia. Massimiliano Parla, rigorosamente in muta, ha conquistato la medaglia d'argento nella 10 Km in 1h45'22"8; quarto Samuele Pampana in 1h45'24"5, undicesimo Marco Formentini in 1h45'34"5. Vicina al podio anche Melissa Pasquali, che ha chiuso la 5 Km al quarto posto in 59'19"3. Settima Chiara Pasquali in 1h00'34"8. Decima Alessia Paoloni in 1h02'16"1. Piazzamenti che consentono all'Italia di primeggiare nella classifica per nazioni con 57 punti; a due lunghezze la Germania. "Un bronzo e due quarti posti; dopo l'atmosfera dei giorni scorsi possiamo finalmente sorridere - commenta il Ct Giuliani - Il peggio e' passato, anche se un organizzazione simile e' impensabile per gli Europei. Pensate che al bacino non c'era neanche uno speaker e i fotografi sono stati costretti ad andar via perche' non gli hanno dato imbarcazioni per seguire l'evento. Triste".
Continuano ad arrivare medaglie, infine, dalla piscina dei tuffi che in serata hanno visto protagonisti dal trampolino 1 metro Nicola Marconi, argento da campione uscente, e Tania Cagnotto, bronzo. Peccato per Christopher Sacchin che se non avesse sbagliato l'ultimo tuffo avrebbe potuto vincere la gara. "E' un'edizione storica - commenta a fine giornata il Ct Giorgio Cagnotto - Speriamo che sia il prologo di un'estate brillante", le Olimpiadi sono ormai alle porte.
 
per consultare tutti i risultati clicca qui
 


PROGRAMMA DI DOMANI E AZZURRI IN GARA
RIEPILOGO MEDAGLIE ITALIANE E RECORD
NUOTO -
alle 9 batterie (tra parentesi
primato personale; a seguire tempo
limite per Olimpiadi e qualificati)

50 rana F: Chiara Boggiatto (32"42)
distanza non olimpica

50 rana M: nessuno

100 dorso F: Alessandra Cappa (1'01"94 RI),
Roberta Ioppi (1'04"03)
tempo limite 1'01"67
nessuna qualificata

200 sl M: Massimiliano Rosolino (1'46"60 RI),
Filippo Magnini (1'47"20)
tempo limite 1'49"02
qualificati Magnini in 1'47"20,
Rosolino in 1'48"41, Emiliano
Brembilla in 1'48"70; tempo limite
battuto anche da Federico Cappellazzo
e Andrea Beccari

100 farfalla F: Francesca Segat (59"56 RI),
Paola Cavallino (1'00"93)
tempo limite 59"41
nessuna qualificata

dalle 17.30 semifinali e FINALI
50 rana M
200 MISTI F
200 sl M
100 farfalla F
200 FARFALLA M
100 dorso F
200 RANA M: Bossini
50 rana F
50 DORSO M

TUFFI - TRAMPOLINO 3 METRO F
con Tania Cagnotto e Maria Marconi
preliminari alle 11.30
semifinali alle 15.30
finale alle 19.30

NUOTO DI FONDO
dalle 12.30
5 Km M: Marco Formentini, Fabio
Venturini, Stefano Rubaudo
10 Km F: Alessandra Romiti, Eva
Crestacci, Laura La Piana

RIEPILOGO MEDAGLIE ITALIANE
ORO: Emiliano Brembilla nei 400 sl;
Italia nella 4x100 sl M;
Tania Cagnotto nella piattaforma;
Nicola e Tommaso Marconi nel sincro 3m;
Filippo Magnini nei 100 sl

ARGENTO: libero combinato nel sincro;
Massimiliano Parla nella 10 Km;
Nicola Marconi nel trampolino 1m

BRONZO: squadra nel sincro;
Valentina Marocchi nella piattaforma;
Valentina Marocchi e Brenda Spaziani
nel sincro piattaforma;
Massimiliano Rosolino nei 200 misti;
Christian Galenda nei 100 sl;
Tania Cagnotto nel trampolino 1m

RIEPILOGO RECORD ITALIANI
50 farfalla M: Mattia Nalesso 24"44
4x100 sl M: Nazionale 3'15"66
(Vismara,Vassanelli, Galenda, Magnini)
100 sl M: Filippo Magnini 48"87

Francesco Passariello
Nostro inviato