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Mondiali di Dubai Crestacci è quinta

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Buon piazzamento nella 10 km per la ventenne livornese. Azzurri lontani dal podio. Mercoledì la 25 chilometri Laura La Piana e Alessandra Romiti

DUBAI
Servizio ANSA delle 16.57
Risorge la Germania ai mondiali di fondo a Dubai, conquistando l'oro della 10 km con Thomas Lurz e Britta Kamrau, mentre l'Italia fatica a rimanere in scia, e si aggrappa alla ciambella di salvataggio, rappresentata dal quinto posto di Eva Crestacci. Evaporano nella caligine del Creek River le speranze riposte soprattutto in Simone Ercoli, 16/o, due posizioni dopo Massimiliano Parla, mentre Lucrezia Terradura, che deve compiere 18 anni il 3 dicembre, colleziona un 13.imo posto che fa esperienza se non buon sangue. Come gia' nei cinque chilometri gli azzurri non hanno tenuto alla distanza, e' mancata loro la forza per reggere ai cambi di ritmo nelle ultime centinaia di metri. Eccettuata, naturalmente, la ventenne livornese (soc. Amaranto Nuoto), che ha fatto una gara perfetta, generosa, comunque superiore alle aspettative, rimanendo in scia delle migliori, a una manciata di secondi dell'oro della Kamrau, ad ancora meno dall'argento e dal bronzo. Al gruppetto delle migliori e' rimasta aggrappata finche' ha potuto anche Lucrezia Terradura, che pero' nelle ultime centinaia di metri ha progressivamente ceduto acqua. ''Certo che sono felice - esclama Eva Crestacci, da poco ventenne, dopo essersi commossa fra le braccia di compagni e tecnici -. Non avrei potuto fare una gara migliore, dare di piu'''. A caldo non sembra rammaricata per avere sfiorato medaglie che erano li' a portata di mano: le altre, lascia intendere, avevano in serbo qualcosa di piu', un piccolo tesoro di energie da spendere, lei aveva esaurito le sue. Le basta, per il momento, aver fatto la gara con le migliori, ottenuto il risultato piu' importante della carriera che, con questo, e insieme all'entrata nel gruppo sportivo della polizia a gennaio, potrebbe subire una svolta decisiva. Alla vigilia Simone Ercoli aveva accettato senza nascondersi le responsabilita' che gli derivavano dall'essere considerato la carta vincente nel mazzo azzurro. L'andamento della gara sembrava dare ragione a lui e alle speranze del gruppo: era al centro di una dozzina di uomini che inseguivano a un centinaio di metri l'inglese Alan Bircher, andato in fuga solitaria subito dopo lo sparo dello starter. Fino agli 800 finali il 25/enne di Castelfiorentino si e' mantenuto, insieme a Massimiliano Parla, in una posizione che gli permetteva di aspirare al podio se non alla vittoria, che pareva ormai destinata al pesce-pilota britannico, il cui vantaggio oscillava fra i 45'' e i 57''. E invece tutto stava per cambiare. Il tedesco Thomas Lurz sarebbe partito alla rincorsa di Alan Bircher e lo avrebbe superato negli ultimi cinquanta metri, a Simone, invece, sarebbero mancate le forze, avrebbe perso una diecina di posizioni, sarebbe stato superato di due anche da Massimiliano. ''Non ce n'avevo piu' - riconosce amaramente l'atleta dell'Aurelia (e delle Fiamme Oro a partire da gennaio) -. Non ho fatto errori, ho provato a restare in gara, ma negli ultimi 800 metri mi sono ritrovato a secco. Probabilmente ho accusato la mancanza di chilometri di preparazione''. E' molto deluso e si vede. Preoccupato pure per il futuro: ''Probabilmente all'inizio del 2005 dovro' fare una scelta: ci saranno i campionati mondiali di nuoto a Montreal e devo decidere se dedicarmi ai 1500 in piscina o al fondo. Le due discipline esigono una preparazione differente''. Domani i mondiali di Dubai riposano. Si torna a gareggiare mercoledi' con la prova femminile della 25 chilometri, si chiude giovedi' con quella maschile. Ma le speranze azzurre sono al ormai al lumicino.