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Olimpiadi di Londra Cleri 17esimo

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Il 31enne di Palestrina chiude in 1 ora 51'29"5. Oro al tunisino Mellouli con 1 ora 49'55"1 che entra nella storia dei Giochi. Argento al tedesco Lurz e bronzo al canadese Weinberger

LONDRA
Al Serpentine's Lake di Hyde Park trionfa Oussama Mellouli. Il tunisino vince la 10 chilometri in 1 ora 49’55”1 e sale sull’Olimpo del nuoto! E’ il primo nuotatore nella storia olimpica a vincere una medaglia nel nuoto in corsia (bronzo nei 1500 stile libero) e una medaglia nel nuoto in acque libere. Valerio Cleri chiude al diciassettesimo posto con 90” di ritardo dal tunisino. Per l’azzurro 1 ora 51’29”5. Secondo e medaglia d’argento il tedesco Thomas Lurz che ha chiuso in 1 ora 49’58”5, terzo e medaglia di bronzo il canadese Richard Weinberger dopo 1 ora 50’00”3.   
 
La gara. 25 al via. Si parte alle 13 in punto. Valerio Cleri ha il numero 16 sulle spalle. La temperatura si è alzata. A Londra c'è il sole. Al primo giro è in testa il canadese Weinberger con 18’09”2, seguito dal tunisino Mellouli e dall’inglese Fogg. Cleri è nono con 18’12”5. Al secondo giro è sempre avanti il canadese (37’13”8) ma cambiano gli inseguitori: ora alle sue spalle ci sono il tedesco Waschburger e lo statunitense Meyer. Valerio è decimo con 37’17”6 insieme al venezuelano Maldovado Saavedra. A metà gara comandano i tedeschi: Waschburger è primo con 55’47”2 e Thomas Lurz terzo. Fra di loro c’è Mellouli che è rientrato. L’azzurro è quindicesimo con sette secondi di ritardo dal capogruppo. Dopo il quarto giro Waschburger continua a fare l’andatura (1 ora 14’20”9), seguito adesso dal canadese Weinberger; al terzo posto c’è Mellouli, al quarto il greco Gianniotis mentre Valerio Cleri continua a perdere secondi ed è diciassettesimo (1 ora 14’36”8). Al quinto giro Mellouli passa in testa (1 ora 32’08”4), Lurz rientra ed è secondo, poi Weinberger, Gianniotis e l’altro tedesco Waschburger. L’azzurro è nel secondo gruppo degli inseguitori, ventunesimo, con un parziale di 1 ora 32’57”6. Negli ultimi 1500 metri il tunisino incrementa il vantaggio e gli altri tre si contendono il podio. Cleri risale qualche posizione.
 
Le parole di Valerio Cleri. "Ci ho provato, non ho niente da rimproverarmi. Purtroppo ho avuto problemi intestinali prima, durante e dopo la gara. Ma credo che sarebbe stata molto difficile comunque. Non sono riuscito a stare nel gruppo dei primi fin dall'inizio e ho anche perso il primo rifornimento; molti nuotavano scomposti ed è stato ancora più difficile. Ma vado avanti, proseguo felice e determinato perché faccio quello che mi piace e punto a Piombino. Non avevo aspettative, questo è uno sport imprevedibile. Può succedere di tutto fino al tocco della piastra. C'è l'obbligo di crederci fino alla fine. Io ci ho provato e sono orgoglioso di aver rappresentato l'Italia nelle prime due Olimpiadi del fondo".
 
Le parole di Massimo Giuliani. "Valerio ha avuto dei problemi fisici che ne hanno condizionato la prestazione - spiega il cittì - I primi 1000 metri sono stati particolarmente veloci, poi sino a metà gara il ritmo non era eccessivo. Valerio è un atleta vincente che viene da sei anni ricchi di medaglie e soddisfazioni. Purtroppo qui non è andata, ma la stagione non è finita e, insieme al gruppo che si sta allenando a Lerici, pensiamo già a Piombino. Torniamo a casa con il sorriso, la grande gioia della medaglia di Martina Grimaldi e la certezza di avere un gruppo compatto e di qualità".
 
Le parole di Emanuele Sacchi. "I test in allenamento in quest'ultimo periodo erano i migliori di sempre - racconta l'allenatore di Cleri - questo è un dato oggettivo, cronometro alla mano. In gara intervengono molteplici fattori e Valerio oggi non era al massimo. A livello di preparazione la qualificazione di Setubal non ha influito; abbiamo sempre finalizzato per Londra. Forse a livello mentale è stato stressante dover aspettare un anno per ottenere il pass. In allenamento è stato sempre impeccabile. Generalmente il suo punto di forza è quello di mettersi nel gruppo di testa fin dall'inizio, ma evidentemente i problemi allo stomaco lo hanno condizionato e rientrare a quel punto era davvero difficile".
 
La scheda. 31 anni, 177 centimetri per 66 chilogrammi. Valerio Cleri è nato a Palestrina il 19 giugno 1981. Risiede a Palestrina, è tesserato con Esercito e Aniene, allenato dal tecnico Emanuele Sacchi. Campione mondiale dei 25 chilometri a Roma 2009 e dei 10 a Roberval 2010, campione europeo dei 25 a Balaton 2010. Nei 10 chilometri delle qualificazioni olimpiche si è classificato quarto, ai Mondiali di Shanghai undicesimo.
 
Il giorno dopo di Martina Grimaldi, bronzo nella 10 chilometri di giovedì 9 agosto. “Questa notte non ho dormito. Sono rientrata al Villaggio Olimpico alle 2.30 dopo Casa Italia e le interviste e stamattina alle 7 ero già sveglia. Ho ripensato alla gara, mi sono guardata la medaglia, mi sto godendo il momento. Il campo gara mi piace. L’acqua è bella, abbiamo nuotato in condizioni molto peggiori. Non ci sono correnti e sembra di essere in una grande piscina. Sono molto contenta! Era l’obiettivo per il quale ho lavorato tanto e che sognavo da quando ho iniziato a gareggiare. Questo è stato un anno molto tosto per me, sia sotto il profilo mentale che fisico. Questa medaglia mi rende felice ma non mi cambia la vita. Rimango quella che sono sempre stata, con i piedi a terra e il prossimo obiettivo davanti. Ora mi concedo un po’ di riposo, forse rimango qualche giorno in più a Londra, e poi torno subito al lavoro perché dal 12 al 16 settembre ci sono i Campionati Europei a Piombino e voglio esserci al meglio della condizione”.  
  
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Massimo Cicerchia