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Europei di Piombino Parla Polani

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Lo psicologo della Nazionale spiega l'apporto della materia allo sport e in particolare al nuoto di lunga distanza. Le problematiche più frequenti, i test, la collaborazione con lo staff tecnico

PIOMBINO
Oggi a Piombino non si gareggia. La gara del team event è stata rinviata a domani per le avverse condizioni del mare. Gli atleti si allenano in piscina. Gli Azzurri nuotano in vasca da 50 metri. Con loro, nello staff tecnico-sanitario c'è anche lo psicologo: il prof. Diego Polani, psicologo della squadra Nazionale di fondo convocato per i Campionati d'Europa 2012, che collabora con le squadre nazionali di fondo della FIN dal 1993. 
La figura dello psicologo nello sport negli ultimi anni ha assunto un'importanza sempre maggiore. In particolare nelle discipline cosidette estreme come il nuoto in acque libere, ma anche negli sport di squadra come la pallanuoto (con lo staff del Settebello campione del mondo e vicecampione olimpico di Alessandro Campagna collabora la dott.ssa Bruna Rossi).
"Lo psicologo nello sport – spiega Polani – ha una duplice veste; da un lato aiuta i singoli atleti che lo richiedono con la preparazione mentale all'evento, dall'altro funge da supporto allo staff per consolidare i ruoli interni ed informare i tecnici sulle problematiche agonistiche che ogni singolo atleta sta vivendo durante l'evento stesso. La finalità è quella di migliorare la relazione tra tecnici e atleti in funzione di un risultato di eccellenza".
"Nello specifico – continua Polani – in questi anni, con l'ausilio del Ct Massimo Giuliani e del suo vice Valerio Fusco, si è lavorato per rinforzare e consolidare il senso ed il valore dell'appartenenza nel gruppo-squadra. Negli ultimi due anni abbiamo lavorato su richiesta specifica insieme ad alcuni atleti della Nazionale maggiore per raffinare i loro punti di forza e per far si che questi ultimi diventassero ancoraggi per migliorare l'attenzione e la concentrazione nei momenti decisivi delle maratone".
"Tra le problematiche maggiormente riscontrate – aggiunge lo psicologo azzurro – troviamo lo studio della gestione dell'aggressività subita in acqua e la ricerca della attivazione della forza agonistica al momento opportuno. Il lavoro viene effettuato al di fuori degli orari di allenamento, cercando di non disturbare i delicati equilibri che gli atleti vivono durante la preparzione e l'evento agonistico. Vengono effettuati dei colloqui molto soft, consegnati dei test di validità internazionale e lo psicologo rivolge molta attenzione ai comportamenti ed attua un confronto periodico e propositivo con i tecnici. I risultati dal punto di vista psicologico e comportamentale sono visibili già in occasione dei singoli test. Una volta in gara, come in tutti gli sport, il raggiungimento del risultato agonistico non è mai scontato ma dipende anche dalla preparazione dei nostri avversari. L'aspetto fondamentale è la consapevolezza che prima del via il nostro atleta abbia raggiunto un profilo ottimale a 360 gradi".
"In occasione di queste gare – conclude – si è deciso, in accordo con lo staff tecnico federale, di attuare tutte le sere una riunione dove vengono date le indicazioni tecniche per il giorno dopo e dove si esaltano, in ogni caso, tutti i risultati di tutti gli atleti che hanno gareggiato ed infine si rinforzano a livello motivazionale gli atleti che saranno acqua il giorno successivo con una sorta di abbraccio collettivo e con l'urlo di 'guerra' scelto dalla stessa squadra".
Diego Polani è nato a Genova 53 anni fa, laureato a Roma in Piscologia, docente in Psicologia dello sport all'Università di Firenze, padre di due bambine: Gaia di 5 e Fiore di 3 anni.
  
 
 
La Nazionale di nuoto di lunga distanza agli Europei di Piombino 2012. (Foto G.Scala/Deepbluemedia.eu)
 





Massimo Cicerchia e Fabio Larosa
Nostri inviati