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Europei. Ponselè, 10 km di bronzo

Fondo
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Una medaglia per mamma Franca e papà Michele che "a 60 anni hanno preso la prima volta l'aereo per venirmi a vedere", per "mio zio Carlo Andrea che non c'è più e mi seguiva ovunque", per "coltivare il sogno olimpico che mi attrae ed allevia le mie fatiche". Aurora Ponselè conquista la medaglia di bronzo nella 10 chilometri che ha aperto le gare di nuoto in acque libere al "Regattastrecke Grünau" per i campionati europei.
La 22enne di Fano - tesserata da Fiamme Oro e CC Aniene ed allenata da Emanuele Sacchi - disputa una gara coraggiosa, coprendo i primi 5000 metri in solitario con un vantaggio di oltre dieci secondi sulle inseguitrici. Poi paga lo sforzo, resiste al ritorno del gruppo e guadagna il podio in 1h56'08"5. Sul gradino più alto l'olandese Sharon Van Rouwendaal - seguita da Philippe Lucas e di recente ospite al centro federale Alberto Castagnetti di Verona - in 1h56'06"9. Al secondo posto l'ungherese Eva Risztov in 1h56'08"0. Poco lontane dal podio Rachele Bruni, sesta con un ritardo di 4"9 e nelle posizioni di testa fino all'ultima boa; e Martina Grimaldi, campionessa uscente e solo decima con un ritardo di 14"9.
"Sono contenta anche se sognavo la medaglia d'oro - racconta Ponselè, quarta a Piombino 2012 nella cinque chilometri ed all'esordio nella prova olimpica - Ho impresso il mio ritmo sin dall'inizio perché sapevo che dovevo estraniarmi dal gruppo ed evitare la lotta. Sono riuscita a sgusciare via prendendo una traiettoria esterna che, seppur più lunga, mi ha permesso di nuotare in solitario. Ho raggiunto un buon vantaggio, ma nel terzo tratto ho pagato la fatica, abbassato il ritmo e consentito al gruppo di rientrare".
Ai 2.500 metri Ponselè aveva un vantaggio di venti secondi e ai 5.000 metri di undici secondi. Poi è stata affiancata e superata dalla francese Aurelie Muller, battuta allo sprint per il bronzo con un vantaggio di sette decimi. "Quando il gruppo è tornato su di me ho temuto di non tenere il passo - continua Ponselè - Invece sono riuscita a restare in scia a chi si è avvicendata in testa e a conquistare la medaglia. E' stata una gara intensa. Aspiravo alla medaglia d'oro e mi ritrovo un bronzo pieno di esperienza comunque importante. La prossima volta doserò meglio le energie; del resto sono ancora alle prime gare internazionali e l'obiettivo è crescere il più possibile in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro".
Ne sta percorrendo di strada la giovane scoperta di Marco Forni quando era allenata alla Pesaro Nuoto e per la prima volta in collegiale con la Nazionale di nuoto in acque libere solo tre anni fa. Ora l'attende il team event di cui l'Italia è campione in carica e poi 400, 800 e 1500 stile libero in piscina. "Saranno quindici giorni impegnativi e divertenti - continua con un sorriso raggiante - Mi sono preparata per questo, nuotando 5 ore al giorno per almeno 20 chilometri. E' stato faticoso e gratificante. Sono una determinata sognatrice", come testimonia uno dei tre tatoo che recita "Non ti curar di loro, ma guarda e passa". "E' la frase che mi lega di più a mio padre - conclude - Mi ha insegnato a essere me stessa e a coltivare e inseguire i sogni".
La medaglia di Aurora Ponselè è la prima nel suo palmares da fondista ed è la 48esima della Nazionale di nuoto in acque libere ai campionati europei (16 d'oro, 13 d'argento e 19 di bronzo).
"Aurora Ponselè non è una sorpresa - sottolina il cittì Massimo Giuliani - Nei primi cinque chilometri mi ha ricordato Viola Valli ai campionati mondiali di Barcellona 2003, in testa dall'inizio alla fine. Ci speravamo anche perché conosciamo la sua velocità di base e le sue doti resistenti. Poi è stata brava a restare concentrata malgrado il ritorno del gruppo e a conservare le energie per il rush finale che le ha consentito di conquistare il podio".
D'accordo il tecnico sociale Emanuele Sacchi: "Aurora ha disputato una buona gara, sfruttando le sue caratteristiche e conquistando un bronzo che vale oro dal punto di vista dell'esperienza. Però ha commesso anche degli errori. Avevamo preparato un inizio veloce, ma raggiungere un vantaggio di oltre venti secondi dopo il primo giro ne ha pregiudicato la resistenza. Sarebbe stato meglio provare ad accrescerlo più gradualmente perché poi sarebbe stato più facile difenderlo. Aurora è una ragazza di talento, in crescita, che sta sperimentando distanze tra i 400 e i 10.000 metri. La sua gara preferità è l'800 stile libero e sono convinto che abbia potenzialità per emergere a livello internazionale sia in piscina sia in acque libere. Per essere grandi fondisti bisogna prima essere grandi nuotatori". 
Non sono riuscite a lottare per la medaglia Rachele Bruni (Esercito / Forum SC) e Martina Grimaldi (Fiamme Oro Roma / Uisp Bologna). Miss 8 medaglie europee (sei d'oro e due d'argento) si è fermata al sesto posto dopo essere stata nelle posizioni di testa per gran parte del circuito. "Purtroppo all'ultima boa sono morta - racconta Bruni - Credo di aver disputato una buona gara anche sotto ilprofilo tattico. Sono sempre rimasta attaccata alle prime, ma quando dovevo alzare il ritmo non ne avevo più. Sono comunque soddisfatta". Meno Martina Grimaldi, campionessa uscente, bronzo olimpico e 12esima ai campionati mondiali scorsi di Barcellona dove poi ha conquistato l'oro nella 25 chilometri. "Non sono contenta - sottolinea - Dopo il terzo giro non mi sentivo bene. Forse ho pagato lo sforzo iniziale per seguire il ritmo di Aurora, ma comunque ormai dovremo abituarci a gare in bacini chiusi che favoriscono le velocità di base alla capacità di adattamento ambientale".
Pochi minuti di speranza, poi un pizzico di delusione che ne rabbuia il volto. Nella 5 chilometri a cronometro maschile Simone Ercoli si ferma ai piedi del podio. Il capitano chiude in 54'12"3 dopo il sesto intertempo ai 2500 metri di 27'26"4. Una gara in negative split che lo soddisfa ma che non lo premia. "Per qualche minuto ho sperato nella medaglia. Ero secondo dietro al tedesco Rob Muffels", poi d'argento in 54'01"08 (27'10"9); gli arrivi dell'altro tedesco Thomas Lurz, di bronzo in 54'02"6 (27'07"1), e del britannico Daniel Fogg, d'oro in 53'41"4 (27'15"8) lo hanno spinto gradualmente fuori dalla zona medaglia. "Ho disputato una buona gara - continua il 35enne di Castelfiorentino, tesserato per Fiamme Oro Napoli e TNT Empoli ed allenato da Giovanni Pistelli - Un po' di amarezza c'è e non lo nascondo. Ho nuotato la seconda parte più velocemente della prima e forse avrei potuto limare qualcosa ma non i 10 secondi che mi hanno diviso da Lurz". 
Ora c'è il team event di cui è campione in carica con Luca Ferretti (Marina Militare / Nuoto Livorno), bronzo uscente e nono in 54'58"3, che seppur deluso dedica un pensiero alla moglie ex sincronette romana Federica Tommasi, incinta da tre mesi. 
Al sesto posto in 54'33"9 Nicola Bolzonello (Carabinieri / Banca Veneto Montebelluna), bronzo nella 10 Km di due anni fa a Piombino ed all'esordio sulla mezza distanza. "Nuotiamo sempre per conquistare la medaglia, ma sapevo sarebbe stato difficile - asserisce - Nella seconda parte di gara mi sono sentito più a mio agio e ciò significa che, malgrado gli allenamenti, sia ancora naturalmente impostato sulla distanza olimpica. E' stata una buona esperienza conclusa con buoni tempi e piazzamenti. Dalla prossima stagione si pensa alla 10 chilometri in previsione olimpica".
Giovedì si torna al bacino per la seconda giornata di gare. In palio le medaglie della 10 chilometri maschile, al via alle 10 con Matteo Furlan, Federico Vanelli e Simone Ruffini (fidanzato di Aurora Ponselè), e la 5 chilometri a cronometro femminile, al via alle 13.30 con Rachele Bruni, Giorgia Consiglio e Isabella Sinisi. In bocca al lupo!


Risultati 10 Km femminile
1. Sharon van Rouwendaal (Ned) 1h56'06"9
2. Eva Risztov (Hun) 1h56'08"0
3. Aurora Ponselè (Ita) 1h56'08"5
6. Rachele Bruni (Ita) 1h56'11"9
10. Martina Grimaldi (Ita) 1h56'21"9


Risultati 5 Km a cronometro maschile
1. Daniel Fogg (Gbr) 53"41"4
2. Rob Muffels (Ger) 54'01"8
3. Thomas Lurz (Ger) 54'02"6
4. Simone Ercoli (Ita) 54'12"3
6. Nicola Bolzonello (Ita) 54'33"9
9. Luca Ferretti (Ita) 54'58"3


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fotografie di Andrea Staccioli / Deepbluemedia.eu