Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

World Series. Ruffini terzo, SuperGreg quinto

Fondo
images/joomlart/article/aab3af436e306e68d2be8e97210f7530.jpg

Debutto da protagonista per l'Italfondo nella prima tappa della World Series (ex World Cup) che si è svolta a Doha sabato 17 marzo. Simone Ruffini sale sul gradino più basso del podio, al termine di una 10 chilometri tirata e che si è accesa negli ultimi tre giri. ll 28enne marchigiano di Tolentino detentore della Coppa - allenato dal tecnico federale Emanuele Sacchi, oro ai campionati del mondo di Kazan 2015 nella 25 chilometri e vincitore nel 2017 nella quarta tappa a Lac St. Jean in Canada - si dimostra ancora una volta perfetto nella gestione della gara e chiude in 1h52'42''7; davanti a lui il campione olimpico e mondiale, l'orange Ferry Weertman primo in 1h52'41''8 e il transalpino David Aubry secondo in 1h52'42''5. Atteso alla vigilia il campione olimpico, mondiale ed europeo dei 1500 stile libero Gregorio Paltrinieri che paga lo strappo dato da Weertman dall'ottavo chilometro ma è comunque buon quinto in 1h52'43''1; per SuperGreg - seguito dal tecnico federale Stefano Morini, tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto di rientro dal doppio collegiale di Melbourne - si è trattata della terza gara ufficiale in acque libere dopo il debutto dello scorso 26 marzo in Coppa Len a Eilat (Israele), quando arrivò quarto, e la 10 km d'oro alle Universiadi di Taipei il 27 agosto. Subito alle spalle del 23enne di Carpi, Matteo Furlan (Marina Militare/Team Veneto) sesto in 1h52'44''0. Diciannovesimo in 1h53'12''0 Mario Sanzullo (Fiamme Oro/CC Napoli), un argento ed un bronzo iridato sul Balaton nel 2017, non ancora al top della condizione.
La 10 km femminile. Al termine di una gara decisa solo all'ingresso dell'imbuto finale, successo della fuoriclasse olandese Sharon Van Rouwendaal. La 25enne di Baarn - campionessa olimpica a Rio 2017, oro agli Europei di Berlino 2014 e argento iridato a Kazan 2015 allenata - nuota 2h02'24''4, e precede le tedesche Leonie Beck e Finnia Wunram, rispettivamente seconda in 2h02'25''2 e terza in 2h02'26''7. A ridosso del podio le azzurre con Martina De Memme (Esercito/Nuoto Livorno - moglie dell'allenatore e tecnico federale Fabrizio Antonelli) beffata allo sprint ma eccellente quinta in 2h02'26''9; poi le altre due atlete di Antonelli con la campionessa uscente Arianna Bridi - tesserata per Esercito e RN Trento, doppio bronzo iridato a Budapest nella 10 e nella 25 chilometri - settima in 2h02'28''3 e leggermente più attardata la vice campionessa olimpica Rachele Bruni (Esercito/Unicusano Aurelia Nuoto) nona in 2h02'31''4, davanti a Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro/Nuotatori Pistoiesi) decima in 2h02'32''0.


Gli azzurri per Doha. Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), Arianna Bridi (Esercito/RN Trento), Simone Ruffini (Fiamme Oro/CC Aniene), Rachele Bruni (Esercito/Unicusano Aurelia Nuoto), Martina De Memme (Esercito/Nuoto Livorno), Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro/Nuotatori Pistoiesi), Mario Sanzullo (Fiamme Oro/Canottieri Napoli) e Matteo Furlan (Marina Militare/Team Veneto). Nello staff il responsabile tecnico organizzativo del settore Stefano Rubaudo, i tecnici federali Fabrizio Antonelli ed Emanuele Sacchi e il medico Sergio Crescenzi.


IL CIRCUITO. Undici tappe con apertura a Doha il 17 marzo e chiusura ad Abu Dhabi, negli Emirati, il 24 novembre. Nel 2017 fu trionfo azzurro con Arianna Bridi  - sul gradino più alto del podio nelle 10 km di Viedma, Lac St. Jean e Hong Kong - che si impose tra le femmine con 124 punti, ventidue in più della brasiliana Ana Marcela Cunha e ventiquattro rispetto a Rachele Bruni; tra i maschi successo di Simone Ruffini - vincitore nella quarta tappa a Lac St. Jean in Canada - con 85 punti e secondi a pari merito a quota 78 Federico Vanelli e il verdeoro Allan Do Carmo.


Vai al sito ufficiale della FINA