Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Europei. Bruni, Gabbrielleschi, Paltrinieri ed Acerenza d'oro

Fondo
images/00_foto_2021/large/20210515_asta_sa05660_20210515_1916105608.jpg

Tre su tre per Gregorio Paltrinieri che trascina la squadra italiana vice campione del mondo e composta da Rachele Bruni, Giulia Gabbrielleschi e Domenico Acerenza alla medaglia d'oro europea nella prova a squadre del nuoto di fondo, al lago Lupa. L'azzurro, atteso da 800 e 1500 in piscina, dà seguto ai successi nelle 5 e 10 chilometri ottenuti davanti a tutti i più forti specialisti delle discipline.

Gli azzurri vincono in 54'09" precedendo proprio la Germania (che ne cambia due inserendo Leonie Beck e Florian Wellbrock dall'oro iridato), a 9 secondi, e l'Ungheria, terza a 9"5 con due decimi di vantaggio sulla Francia. Il più veloce di tutti è stato chiaramente Paltrinieri che ha concluso la sua terza frazione in 12'53"00; aveva aperto Bruni in 13'48"7, seguita da Gabbrielleschi in 14'17"1; chiusura di Acerenza in 13'10"0. Dietro all'azzurro spicca la prestazione del tedesco Florian Wellbrock comunque in 12'58"6, deteminante per il secondo posto. Il campione mondiale della distanza olimpica e dei 1500 a Gwangju, comunque schiacciato da Paltrinieri in questa prima settimana, purtroppo non parteciperà alle gare in piscina. Sarebbe stato un bel duello, a questo punto rimandato probabilmente ai Giochi Olimpici di Tokyo.

LA GARA. Sei squadre al via con l'Italia lanciata da Rachele Bruni; solo la Repubblica Ceca schiera l'uomo, ma Martin Straka non riesce a prendere il largo, anzi. Alla prima boa la tedesca Lea Boy lo utilizza come catapulta e si lancia sull'acqua cercando di strappare. L'azione - valutata dai giudici che non prendono provvedimenti - frammenta il gruppetto con la vice campionessa olimpica azzurra che resta sull'esterno. Alla 30enne fiorentina, che preferisce partire per prima, riesce il recupero. L'azzurra di Fiamme Oro e Aurelia Nuoto si piazza sulle caviglie della tedesca che mantiene la testa anche alla successive boe; poi miss Europa (13 medaglie europee, che aveva già vinto questa gara già nel 2008, 2011, 2012 e 1016) attacca e dopo 12' sorpassa. All'arrivo perde un po' rotta e consente alla francese Oceane Cassignol (bronzo nella 5 chilometri) di raggiungerla ma al cambio si è in perfetta parità (13'48"7), con 2"1 di vantaggio sulla tedesca Lea Boy che aveva aperto la prestazione dei tedeschi campioni del mondo a Gwangju proprio avanti al quartetto italiano. Nel secondo tratto la Russia cambia passo con Denis Adeev, ma Giulia Gabbrielleschi resta incollata e sfrutta la scia. Poi ne perde il contatto. La venticinquenne fiorentina di Fiamme Oro e Nuotatori Pistoiesi, argento nella 5 chilometri, mantiene comunque la seconda posizione a cambia in 28'05"9 (lap in 14'17"1), con 20"8 di svantaggio sul russo e due decimi avanti all'altra tedesca Leonie Beck. Così parte Paltrinieri che impiega pochissimo a ricucire lo svantaggio e a guadagnare la testa della gara con il francese Logan Fontaine che scavalca Rob Muffels. Il Re del lago Lupa, d'oro nella 5 e 10 chilometri contro i più grandi specialisti della disciplina, raggiunge i 10 metri di vantaggio con impressionante facilità. Sfalda completamente le resistenze degli avversari, sbriciola ogni possibile intenzione di recupero. Il 26enne carpigiano comincia una gara contro se stesso perché di avversari non se ne vedono più in coda, passa in 40"59 con una frazione da 12'53 e dà il cambio a Domenico Acerenza in 41"15 con 19 secondi di vantaggio sul francese Marco Antoine Olivier, argento della 5 chilometri proprio dietro al campione olimpico, bimondiale e trieuropeo dei 1500. Sei secondi dietro parte il tedesco Florian Wellbrock, bronzo della 10 chilometri, nonché campione mondiale della distanza olimpica e dei 1500 a Gwangju. Il 26enne potentino ha il compito di gestire il vantaggio sino alla medaglia d'oro e ci riesce senza titubanze. A 200 metri dall'arrivo il fondista di Fiamme Oro e CC Napoli, nono nella 10 chilometri, ha 13 secondi di vantaggio. Controlla la traiettoria, va dritto per la sua rotta fino in fondo e chiude in 13'10. L'Italia vince in 54'09" e si conferma nazionale leader d'Europa.

"E' stata una gara incredibile - racconta Gregorio Paltrinieri, seguito da Fabrizio Antonelli dopo essere cresciuto al centro federale di Ostia insieme al tecnico Stefano Morini che lo ha portato a vincere tutto tra 800 e 1500 dal 2012 al 2020 - Vincere con la squadra ha un gusto senza eguali. Prima della gara abbiamo ricordato tra noi quello che è successo ai mondiali di Gwangju, quando siamo stati beffati dalla Germania. Ci tenevamo a vincere e ci siamo riusciti. La mia prima settimana è stata eccezionale. Lascio il lago Lupa con 3 ori e sensazioni importanti e significative anche per il futuro oltre le Olimpiadi di Tokyo. In questi giorni sì sta parlando tanto dell'apertura delle piscine al coperto - continua il campione tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto - E' un tema che sta particolarmente a cuore a noi atleti perché riteniamo che si debbano riaprire subito, ovviamente in piena sicurezza. Ormai si è chiusi da 15 mesi ed è una forzatura. Tutti noi campioni siamo partiti da realtà piccolissime per poi arrivare a questi livelli. Penso che se mi fosse stata tolta la piscina da bambino sarei impazzito. Io attribuisco anche un importante valore sociale a quello che faccio e sono due stagioni ormai che i bambini vengono privati di qualcosa di importante. Saper nuotare può valere la vita. Dedico a loro questa medaglia".

"E' stata una bella settimana che si concluderà domani con altre gare in cui auspichiamo di essere protagonisti; lunedì poi si inizierà col nuoto - afferma il presidente Paolo Barelli - L'Europeo del resto è un test molto importante prima delle Olimpiadi, che consente agli atleti di tornare a confrontarsi ad altissimo livello dopo mesi di difficoltà. E' stato un periodo molto duro a seguito della pandemia e delle decisioni di tenere chiuse le piscine che hanno impedito a molti nostri atleti di allenarsi con continuità e al nostro movimento di praticare attività".

"E' stato un onore riaprire la staffetta - racconta Rachele Bruni, allenata da Emanuele Sacchi - Sono contenta di come ho interpretato il percorso. Alla fine ero morta, infatti ho sbagliato un po' rotta, ma per fortuna non ho nuotato troppi metri in più. La staffetta dà sempre energia in più perché il gruppo trasmette energia e responsabilità. Questo europeo è stato un importantissimo test. Sto lavorando bene e sono contenta di come procede l'avvicinamento alle Olimpiadi".

"I miei compagni mi hanno consentito di partire con un gran vantaggio - dichiara Domenico Acerenza, compagno di allenamenti di SuperGreg prima con Morini e ora Antonelli - Avevo comunque alle spalle avversari temibili e medagliati internazionali quindi ero un po' preoccupato. Però sono riuscito a spingere e a completare l'opera. Ho un po' di rammarico per la dieci chilometri perché sono cosciente di valere di più, pertanto questo risultato in staffetta sa anche un po' di riscatto. Dedico la medaglia d'oro alla mia piscina di nascita a Satriano che è chiusa da più di un anno senza vedere futuro; spero che la situazione si risolva al più presto e che tutti, bambini, adulti e anziani, possano ricominciare l'attività natatoria il prima possibile".

"Il mio obiettivo era dare un buon cambio a Paltrinieri, magari in prima posizione - sottolinea Giulia Gabbrielleschi, già bronzo mondiale in questa prova al Balaton nel 2017 con Rachele Bruni, Federico Vanelli e Mario Sanzullo - Sono felice di essere riuscita a eseguire bene il mio compito. Stiamo riuscendo a portare questa staffetta sempre più in alto e ne siamo orgogliosi", conclude l'atleta seguita da Massimiliano Lombardi, già d'argento europeo nella 10 chilometri a Loch Lomond nel 2018.

LAGO E PERCORSO. Il Lupa Lake è un lago artificiale a nord di Budapest, riempito da una vecchia miniera con acqua proveniente da una sorgente che rifornisce mezza Budapest. Ciò determina la profondità sin dalla riva, finanche a 5 metri, e la pulizia dell’acqua al 99,2% potabile, con 0,8% di cloro. Temperatura tra i 17° e i 18°, leggera pioggerellina e colpi di vento. Percorso con quattro giri da 1.250 metri ciascuno.

consulta i risultati ufficiali

foto di Andrea Staccioli / Inside - DBM. In caso di riproduzione è necessario citare i credit. Vietati ridistribuzione e vendita.