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Mondiali. Paltrinieri 6° e Sanzullo 9°. Entrambi alle Olimpiadi

Fondo
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Il fondo entra ufficialmente in una nuova dimensione. Si trasforma nel prolungamento del nuoto in corsia smettendo le vesti di disciplina per specialisti. Testimonial d'eccezione il tedesco Florian Wellbrock, campione d'Europa dei 1500 e neo campione del mondo della specialità olimpica nel mar Giallo dell'area portuale dell'Expo Ocean Park di Yeosu col tempo di 1h47'55"9. Il francese Marc Antoine Olivier è d'argento per due decimi; battuto solo allo sprint, bronzo olimpico a Rio e bronzo nella 10 km e oro nella 5 km e a squadre sempre sul lago Balaton. Al terzo posto l'altro tedesco Rob Muffels (bronzo europeo in carica), ad 1"5, che lascia fuori dal podio l'ungherese, campione dei 5.000, Kristof Rasovszky (+3"6), lepre seguita da Gregorio Paltrinieri all'inizio e prima che prendesse la testa della contesa per lunghi tratti.
Il campione olimpico dei 1500, nonché bimondiale e trieuropeo, disputa una gara coraggiosa, trovandosi nel mezzo tra il magiaro e Wellbrock, poi resta intrappolato all'ultimo rifornimento, va in sofferenza nel giro conclusivo e riesce ad uscire dal mucchio solo grazie ad una reazione determinata, aggressiva, da campione vero. Finisce sesto in 1h48'01"0 (+5"1). "E' stata dura, soprattutto nell'ultimo chilometri perché ero un po' più cotto del normale dopo essere stato in testa per lunghi tratti - racconta il 24enne di Carpi, formato e cresciuto dall'autunno del 2010 al centro federale di Ostia dal responsabile tecnico Stefano Morini - Pensavo di riuscire ad essere più veloce nella fase centrale, ma Wellbrock e Rasovszky non si sono mai staccati da me e mi sono trovato spesso davanti. A quel punto ho preferito non decelerare perché non è nelle mie caratteristiche nuotare sotto ritmo. Nell'ultimo giro l'ho pagato. Comunque il sesto posto al mondiale è un buon risultato, soprattutto perché è una nuova esperienza per me che sono un rookie. L'importante era la qualificazione alle Olimpiadi. L'anno prossimo me la giocherò. Quelli che sono arrivati davanti sono sicuramente più esperti. Io ho ancora tantissimo da migliorare, da provare. Desidero nuotare i 10.000 sempre meglio. La prossima stagione ne proverò di più perché maturo gara dopo gara. Il piazzamento è buono, ma sono consapevole di poter dare di più e poi ora c'è la staffetta. Sono 1250 metri. E' una distanza ormai acquisita. Abbiamo una selezione molto forte. Sono felice di poter dare il mio contributo ad una squadra ambiziosa", continua il fondista tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto alla ottava gara internazionale degli ultimi due anni, tra cui l'oro alle Universiadi di Taipei 2017 e ai campionati americani di Miami nell'aprile scorso e tanti piazzamenti in coppa del mondo come il secondo posto ad Abu Dhabi, il terzo a Chun'An nella World Serie 2018, e il quarto, in stagione, a Doha.
Concreta l'analisi di Morini: "Lavoriamo sempre per ottenere il massimo. Vuol dire che adesso questo è il massimo. Per noi è una distanza ancora inusuale. Anch'io che un po' d'esperienza ce l'ho (già dai Giochi di Seul 1988 nello staff italiano, ndr) non avevo mai visto una partecipazione di queste dimensioni e qualità. Ci sono tanti accorgimenti da prendere. Sicuramente dovremo velocizzare i rifornimenti, riuscire a seguire la rotta ideale ed imparare a interpretare la gara tatticamente. Gregorio è stato bravo a reagire negli ultimi 500 metri dopo che era stato inghiottito dal gruppo nell'ultimo giro. Una lezione che non scorderemo. L'obiettivo principale era comunque la qualificazione olimpica e l'abbiamo raggiunta. La prossima stagione cresceremo insieme".
Gara totalmente diversa per Mario Sanzullo, coperto fino all'ultimo giro. Il ventiseienne di Massa di Somma, vice campione mondiale uscente nella 5 chilometri, chiude al nono posto in 1h48'04"7 (+ 8"8). Pass a cinque cerchi e soddisfazione. "Ho cercato di restare sempre nel gruppo che seguiva i primi per risparmiare energie e poi risalire - racconta l'azzurro tesserato per Fiamme Oro e Canottieri Napoli - Sono molto felice perché corono il sogno di partecipare alle Olimpiadi. E' il giorno più bello della mia vita", conclude il fondista già protagonista due anni fa, al lago Balaton, quando conquistò l'argento nella cinque chilometri e il bronzo a squadre nella staffetta. Molto contento anche il tecnico federale che lo segue a Roma, Emanuele Sacchi: "Sanzullo è stato bravo perché partiva da outsider. Da Kazan abbiamo cominciato a lavorare gradualmente sui 10 chilometri, costruendo la gara in base alle sue caratteristiche. Non l'ho fatto respirare per un anno e mezzo. Il livello di questa competizione ormai è altissimo. Se non hai un tempo di partenza sui 1500 di prima fascia, devi lavorare su tutto quello che può aiutarti a compensare il gap. Mario è stato perseverante, costante e determinato. Sapevamo che per conquistare il pass olimpico sarebbe dovuto arrivare qui in condizioni perfette. Ci siamo riusciti e ne siamo pienamente soddisfatti". Più soddisfatto della doppia qualificazione che rammaricato della medaglia mancata, il Cittì azzurro Massimo Giuliani parte dalla fine: "Mi preme sottolineare anzitutto la prestazione di Mario Sanzullo - commenta il cittì più longevo dello sport azzurro da 26 anni in carica - a questo livello la prestazione del napoletano è stata superlativa e la qualificazione la meritava soprattutto per il lavoro che ha svolto. L'obiettivo per lui era centrare il pass ed è stato bravo. Poi c'è un'ottima prestazione fatta di testa e coraggio da parte di Gregorio Paltrinieri. Lui sapeva che doveva sgranare il gruppo perchè un arrivo tutti insieme lo sfavoriva. Ha fatto un'ottima gara partendo già al secondo giro ed imponendo un ritmo alto. Il terzo giro infatti ha dato un'ulteriore accelerata e poi però è stato risucchiato anche lui perchè forse non ne aveva per arrivare fino alla fine. Forse la tattica giusta sarà di fare selezione un giro più tardi. Ha vinto Wellbrock, anche lui protagonista delle vasche, che è stato protagonista di una tattica sempre di testa ma più coperta. Quando sono partiti col francese Olivier all'ultima boa hanno rischiato poi di esser risucchiati dal gruppo, ma la strategia ha pagato". Mercoledì alle 8.00, l'una italiana in diretta su Raidue, la 5 km femminile con Rachele Bruni, che proverà a centrare un altro metallo dopo bronzo nella distanza doppia, e l'esordio di Giulia Gabbrielleschi.   

CLASSIFICA 10 KM MASCHILE

1. Florian Wellbrock (Ger) 1h47?55"9
2. Marc Antoine Olivier (Fra) 1h46'56"1
3. Rob Muffels (Ger) 1h47'57"4
6. Gregorio Paltrinieri 1h48'01"0
9. Mario Sanzullo 1h48'04"7

LA GARA. Tanta tensione al via. Specchio d'acqua perfetto e temperatura a 25 gradi sulla rada del porto dell'Ocean Park di Yeosu. Rompe gli indugi il britannico Burnell, assieme a Wellbrock e Paltrinieri che sgranano la concorrenza. Al secondo giro Burnell precede il francese Aubry;  Gregorio che aumenta il ritmo e vira in testa a metà gara (54'59) un secondo e mezzo avanti all'inglese che alla fine sarà dodicesimo e senza pass olimpico. Al quarto giro l'olimpionico emiliano aumenta la frequenza di bracciate (40, 42 al minuto), e Gregorio si trova avanti con i tedeschi Wellbrock e Muffels ad una incollatura. Intanto Sanzullo comunica a risalire e si porta intorno alla decima posizione appena dietro lo statunitense Wilimovsky, argento iridato due anni fa sul Balaton. I più forti ed esperti, però, lasciano sfogare l’azzurro senza mai concedergli troppo spazio e a metà del quinto giro dopo quasi 4 km di azione Paltrinieri si gira indietro, vede troppi schizzi e troppo vicini gli avversari, pensa di rallentare l’azione. Forse la mossa decisiva che gli fa perdere il podio, ma saggia per entrare nella scia dei primi e cogliere la qualificazione a Tokyo 2020. Il neocampione del mondo Wellbrock vira in testa all'ultimo giro con Muffels a 1"8 secondi e Olivier a 2"5 secondi. A un chilometro dalla fine il campione della 5 km l'ungherese Rasovsky prova ad inserirsi nel terzetto di testa, che però stoppa le velleità del magiaro alla fine quarto a 3"6 dal tedesco. Infatti all'ultima boa scattano come due finisseur al Tour, Wellbrock e Olivier. Comincia un testa a testa con manate e spallate al limite del consentito. I due prendono un vantaggio consistente che però rischiano di perdere vista la marcatura stretta, modello surplace dei pistard. Da dietro il gruppo schiuma e lotta con l'altro tedesco Muffels che regola la concorrenza e protegge quasi da gregario la vittoria del compagno bravo nello sprint ad anticipare il francese. Gregorio risale dall'ottava alla sesta posizione e tocca con lo stesso tempo del vicecampione in carica Wilimovsky, mentre Sanzullo prende la scia dell'olimpionico olandese Ferry Weertman (settimo) e tocca nono con lo spagnolo Martinez appaiato.  

foto Andrea Masini / deepbluemedia.eu

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