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Olimpiadi. Ruffini e Vanelli da applausi

Fondo
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Simone Ruffini sesto in 1h53'03''5 e Federico Vanelli settimo in 1h53'03''9 nella 10 chilometri olimpica di Forte Copacabana, al termine di una gara entusiasmante e conclusa con una volata di gruppo che ha coinvolto tredici atleti. Oro all'olandese Ferry Weertman in 1h52'59''8, che precede al fotofinish il greco Spyridon Gianniotis; bronzo al francese Marc-Antoine Olivier (allenato da Philippe Lucas ex tecnico di Federica Pellegrini e Laure Manaudou) in 1h53'02''00. Gli azzurri, sostenuti dal campione olimpico nei 1500 stile libero Gregorio Paltrinieri, conducono una gara perfetta tatticamente, sempre nelle prime posizioni, ma mancano un po' di lucidità allo sprint. 
"Non ho nulla da recriminare - spiega Ruffini, campione del mondo della 25 km e tesserato per Esercito e CC Aniene - forse sono stato leggermente impreciso all'arrivo ma ho dato tutto. E' stata una bella gara, mi sono divertito: le Oimpiadi trasmettono sensazioni straordinarie".  Per Simone la testa è già al futuro: "Si chiude un quadriennio lungo, bello e difficile; adesso se ne aprirà un altro che mi auguro possa essere pieno di soddisfazioni. Ci tengo a ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino: l'Esercito, l'Aniene, la Federazione Italiana Nuoto e tutti i tecnici".
Zero rimpianti anche per Federico Vanelli. "Ho cercato di godermi questa dieci chilometri dalla prima all'ultima bracciata. L'Olimpiade è il sogno di qualsiasi atleta - dichiara l'atleta lombardo tesserato per Fiamme Oro Napoli e CC Aniene, medaglia d'argento agli europei di Hoorn nella cinque chilometri - rappresenti la tua nazione e l'obiettivo è quello di dare il massimo, anche di più: noi l'abbiamo fatto. Siamo sempre stati con i primi, cercando di stare vicini per aiutarci. Abbiamo ricucito lo strappo quando mancavano ottocento metri alla fine, poi allo sprint succede sempre di tutto".  
L'Italia del nuoto in acque libere, unica nazione, insieme agli Usa, a presentare al via della 10 km maschile due atleti, torna a casa con un bilancio estremamente positivo: alla strepitosa medaglia d'argento di Rachele Bruni  si unisce la consapevolezza di avere un gruppo giovane e di assolutà qualità.


LA GARA. Pronti via e l'australiano Jarrod Poort, non certo tra i favoriti alla vigilia, rompe gli indugi e va subito in fuga, guadagnando in un chilometro quaranta secondi sul resto della compagnia, in testa alla quale si mette il tunisino Oussama Mellouli (campione olimpico a Londra 2012 e mondiale a Barcellona 2013 sulla distanza; oro ai Giochi di Pechino 2008 e ai mondiali di Roma 2009 nei 1500 stile libero); Simone e Federico tengono botta e restano sulle caviglie dei migliori. Ai 2.5 km Poort passa con un minuto di vantaggio sugli inseguitori: Vanelli è quinto, Ruffini nono. Per tornare sull'australiano c'è bisogno di alzare i ritmi. A prendersi la responsabilità di ricucire lo strappo ci pensa il francese Olivier (bronzo agli europei di luglio Hoorn); dietro di lui i due azzurri, Mellolui e l'inglese Jack Burnell (argento europeo e quinto ai mondiali di Kazan). Al passaggio di metà garà l'aussie mantiene un margine di settanta secondi sul fondista transalpino che comanda il gruppo con Vanelli sesto e Ruffini settimo.  Le bracciate di Poort perdono d'efficacia, da dietro iniziano a fare sul serio e il gap del leader scende sotto il minuto ai sei chilometri.  Alla virata dei 7.5 km Poort passa a 1h25''15 con quaranta secondi da gestire su Mellouli, Burnell. Gli azzurri che non perdono la scia dei migliori: Ruffini ottavo e Vanelli nono.  Agli 8 km Jarrod Poort finisce la benzina e da dietro Mellouli, l'americano Wilimovsky, campione del mondo in carica e quarto nei 1500 di Paltrinieri, e l'olandese Ferry Weertman (oro europeo a Hoorn), ricuciono lo strappo: la gara sostanzialmente parte ai 2000 metri dall'arrivo. Gli italiani perdono qualche metro, ma non lasciano mai la linea dei migliori. Vanelli e Ruffini si attaccano al 36enne greco Giannotis (quarto a Londra, iridato a Shangai 2011 e Barcellona 2013 nella 10 km), il più esperto in gara, e rientrano nel gruppo. Ai trecento dall'arrivo parte un'interminabile volata a cui prendono parte in tredici, agli azzurri manca lo spunto decisivo: al fotofinish la spunta Weertman su Giannotis e sul francese Olivier.


Simone Ruffini è nato a Tolentino, in provincia di Macerata, il 7 dicembre 1989.  Allenato da Emanuele Sacchi è tesserato per Esercito e CC Aniene. Campione del mondo nella 25 km ai mondiali di Kazan del 2015, è alla sua prima prartecipazione olimpica. Prima della vittoria iridata dello scorso anno aveva conquistato ai campionati del mondo due noni posti nella 5 chilometri a Roma 2009 e Shanghai 2011 e il settimo posto nella 25 chilometri a Barcellona 2013. Ai recenti campionati europei di Hoorn (Olanda) ha vinto la medaglia d'oro nel team event; ha conquistato il bronzo nella 5 km e l'argento nel team event ai campionati continentali di Budapest nel 2010.


Federico Vanelli -  nato a Zelo Buon Persico (provincia di Lodi) 25 anni compiuti il 9 marzo, tesserato per Fiamme Oro Napoli e CC Aniene e allenato da Emanuele Sacchi - è alla prima partecipazione olimpica. Ha vinto agli ultimi europei di Hoorn la medaglia d'oro con il team evento e conquistato la medaglia d'argento nella 5 km. Ai Mondiali di Kazan 2015 si è classificato quarto con il team event e decimo nella 10 chilometri. E' vicecampione italiano indoor dei 5000 con il 52'49"41 del 17 aprile a Riccione, dietro a Simone Ruffini (52'34"63). Nella 5 chilometri a cronometro del campionato italiano di Omegna il 10 giugno si è classificato quarto con 55'03"2 e agli assoluti di Bracciano il 26 giugno è stato quinto con 56'54"3.  


LE MEDAGLIE DEL FONDO ALLE OLIMPIADI


2012 Londra / Bronzo di Martina Grimaldi
2016 Rio de Janeiro / Argento di Rachele Bruni


Consulta la scheda di Simone Ruffini


Consulta la scheda di Federico Vanelli


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