Siamo fatti per l'acqua. I coordinatori a Roma
La FIN a ForumPiscine dall'11 al 13 febbraio a Bologna
Il settore del leisure torna a incontrarsi nei luoghi dove nascono le idee e si costruisce il futuro. Dall’11 al 13 febbraio 2026, a BolognaFiere (nei padiglioni 21 e 22), ForumPiscine, ForumClub e Outex – Outdoor Experience riuniscono la business community di piscine e Spa, fitness e wellness, outdoor e hospitality all’interno di XLeisure, the sport & recreation factory. Un unico hub che integra area espositiva, congresso, demo live e contenuti professionali, offrendo una visione completa del mercato. Aziende, progettisti, operatori e buyer troveranno un ecosistema in cui idee, soluzioni e tecnologie dialogano: dalle nuove frontiere del fitness alle tendenze dell’outdoor living, dalle Spa di nuova generazione ai modelli evoluti di intrattenimento e ospitalità. Un appuntamento ricco di stimoli per chi vuole scoprire da vicino ciò che sta trasformando il modo di vivere piscine, sport, relax e open air.
L’EXPO CHE ISPIRA, INNOVA E GUARDA AVANTI
La 17esima edizione di ForumPiscine si conferma punto di riferimento per piscine e Spa: una vetrina di tecnologie avanzate, soluzioni innovative e tendenze che stanno ridisegnando un mercato in evoluzione. Tre giorni che abbracciano l’intera filiera, dalla progettazione alla gestione, offrendo a costruttori, tecnici, progettisti e manager una panoramica aggiornata su impianti privati e pubblici, sportivi e ricettivi. Novità, ritorni e conferme rafforzano il ruolo di ForumPiscine come bussola per un settore che integra sempre più universo acqua, outdoor living, fitness e benessere. Con un’esposizione ampliata e un mix di innovazione, networking e formazione, la business community vivrà un’esperienza ad alto valore. In parallelo, Outex – Outdoor Experience si conferma osservatorio sull’evoluzione degli spazi esterni, sempre più concepiti come luoghi di comfort e benessere. Un percorso tra arredi, materiali e soluzioni di design all’avanguardia, con focus su sostenibilità e nuove tendenze per vivere l’outdoor in chiave contemporanea. L’integrazione con ForumClub, voce del fitness e dello sport, fa di XLeisure 2026 una piattaforma completa, capace di rispondere alle esigenze di un’intera filiera.
IL PUNTO D’INCONTRO PER I GESTORI DI PISCINE E IMPIANTI SPORTIVI
ForumPiscine conferma anche quest’anno il suo ruolo di punto di riferimento per i gestori di piscine e impianti sportivi, con tre appuntamenti dedicati alle novità gestionali, amministrative e fiscali. Guidati da Marco Sublimi, responsabile area Grandi Impianti del Comitato Scientifico di ForumPiscine, gli incontri offrono una panoramica chiara e aggiornata sulle principali sfide del settore. La tavola rotonda sulle novità amministrative e fiscali coinvolgerà figure di spicco come il segretario generale della FIN Antonello Panza e il presidente della FIN Toscana Roberto Bresci con approfondimenti su IMU per gli impianti pubblici, nuovi regimi fiscali per gli Enti del Terzo Settore e altri temi di attualità. Il secondo incontro si concentrerà sugli aspetti giuslavoristici della gestione impiantistica, dalla contrattualistica alle vertenze, fino agli aggiornamenti sugli affidamenti in gestione, con in aggiunta l’intervento di Lorenzo Bolognini. Il terzo appuntamento sarà dedicato agli adempimenti obbligatori e alla sicurezza dei lavoratori, con particolare attenzione all’agibilità degli impianti e a soluzioni tecnologiche semplici e accessibili per i gestori, grazie ai contributi di Biagio Giancola, Saul Aiolfi, Stefano Sghedoni e Cristina Protti. I partecipanti al convegno riceveranno in omaggio la guida “La documentazione necessaria per gestire una piscina”, in versione aggiornata e integrata.
Prosegue inoltre la collaborazione tra ForumPiscine e UNI – Ente Italiano di Normazione, che arricchirà il programma con un seminario sull’aggiornamento delle norme tecniche per piscine pubbliche, a uso pubblico e private residenziali, offrendo un’occasione preziosa per comprendere l’evoluzione degli standard e garantire impianti sempre più sicuri, efficienti e allineati alle migliori pratiche del settore.
Consulta il calendario completo degli eventi e prendi un blglietto gratuito per accedere alla fiera.
SPONSOR E PATROCINI. L’evento è organizzato in collaborazione con BolognaFiere. Presenti in qualità di top sponsor: Aquatech Group, Balanced Body, Gerit, Grundfos Water Treatment, Hayward, Italian Pool, Lacertosus, Matrix, Siligroup e Technogym. Ne sono sponsor: Elmec Technology e Griffon. Numerosi enti e associazioni patrocinano l’evento: Acquanet, Aiabn, Aiapp - associazione italiana di architettura del paesaggio, Anif-eurowellness, Assoparchi – associazione parchi permanenti italiani, Assopiscine - associazione italiana piscine e wellness, Città metropolitana di Bologna, Ciwas - confederazione italiana wellness e attività sportive per la salute, Congepi - confederazione nazionale gestori piscine, Faita-federcamping, FIN - federazione italiana nuoto, Msa - manager sportivi associati, Fondazione sport city, Sport Valley Emilia Romagna, Uni – ente italiano di normazione, Disaa - dipartimento di scienza agrarie e ambientali, Università degli studi di Milano, Università di Genova - dad dipartimento architettura e design, Corso di laurea magistrale interateneo lm3 architettura del paesaggio, Unpisi – tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Partner dell’iniziativa: FIRE, Issa Europe e Palestre di successo.
Giochi Milano-Cortina. Cagnotto tedofora a Bolzano
Tania Cagnotto ha acceso il braciere a Bolzano. E’ stata la cinquantunesima tappa del viaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026. Piazza Walther trasformata in un teatro a cielo aperto con una cornice di pubblico decisamente emozionante. A undici giorni all'inizio del Giochi Olimpici di Milano-Cortina, il cui viaggio era cominciato il 6 dicembre scorso allo Stadio dei Marmi, a Roma, e che si concluderà il 6 febbraio a Miliano, in occasione dell’avvio ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali 2026.
Nella giornata di martedì 27 gennaio il viaggio della Fiamma ha fatto tappa a Bolzano e ha visto protagonista la pluricampionessa, vice presidente della Federazione Italiana Nuoto, Tania Cagnotto, bronzo olimpico a Rio 2016 dal trampolino individuale e argento nel trampolino sincro in coppia con Francesca Dallapè, che ha ricevuto il testimone da un’altra pluricampionessa e stella dello sport azzurro e mondiale Carolina Kostner per poi consegnarlo a Gustav Thoni. Insieme al capitano del nuoto azzurro Gregorio Paltrinieri e Lorenzo Zazzeri, anche la regina dei tuffi Tania Cagnotto ha rappresentato l’Italia e la Federazione Itailana Nuoto nella marcia dei Giochi invernali 2026.
La storia di Tania Cagnotto
Il primo “tuffo” di Tania Cagnotto è stato nella fontana del centro sportivo di preparazione olimpica “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa. “Aveva tre anni – come racconta suo padre e commissario tecnico azzurro Giorgio – e non sapeva ancora nuotare. Si era arrampicata sul bordo per vedere i pesci rossi ed è scivolata. Nessuno riusciva a tenerla lontana dall’acqua. Poi, l’anno successivo, ha cominciato a venire in piscina”. Da bambina si tuffava per divertimento, poi sempre per cercare la perferzione fino alla campionessa che è diventata.
La sua prima gara ad otto anni e le attitudini ai tuffi si sono viste subito. Che sarebbe diventata Tania Cagnotto si è capito agli euro junior di Aachen 1999 quando vinse la finale dei tre metri e ai mondiali juniores dello stesso anno a Pardubice, in Repubblica Ceca, dove vinse l’oro dalla piattaforma.
La sua prima allenatrice è stata mamma Carmen Casteiner, cinque volte campionessa italiana dalla piattaforma. E’ stata lei a darle l’impostazione tecnica, poi ha proseguito a seguirla anche da grande, prima di passare il testimone a Giorgio Cagnotto che, negli ultimi anni, dal post Londra 2012, ha fatto un passo indietro lasciando spazio a un altro campione azzurro, Oscar Bertone, tecnico federale e direttore del centro tecnico "Giulio Onesti".
“In quel momento non avevo bisogno di un allenatore migliore – spiega Tania – ma di un altro allenatore e Oscar è stata energia pura. Bravissimo anche papà a capirlo”. Quella dell’Olimpiade 2012 è stata la più grande delusione ma con l’affetto e l’aiuto di tutti, Federazione in primis, è ripartita e ai mondali di Barcellona prima e di Kazan poi è tornata a vincere.
Nel 2000, all’età di quindici anni, ha partecipato alla sua prima Olimpiade, classificandosi diciottesima dal trampolino dei tre metri a Sydney. Nel 2016 a Rio de Janeiro ha coronato il suo sogno e quello di tutti gli atleti del mondo: ha conquistato la medaglia d’argento nel trampolino sincro insieme alla sua amica di sempre Francesca Dallapè e di bronzo nei tre metri individuali.
E’ nata a Bolzano il 15 maggio 1985, tesserata per Fiamme Gialle e Bolzano ed è in Nazionale da 18 anni. Ha partecipato a cinque Olimpiadi, come il padre e cittì Giorgio. A Londra 2012 la grande delusione, quando con Dallapè si fermarono a 2.70 punti dal bronzo delle canadesi Abel e Heymans e dai tre metri venne beffata per 20 centesimi dalla messicana Laura Sanchez Soto. A Pechino 2008 quinta dai tre metri e tredicesima dalla piattaforma, ad Atene 2004 due ottavi posti, a Sydney 2000 diciottesima nei tre metri.
Per lei 62 medaglie internazionali in carriera: 2 olimpiche (argento e bronzo), 10 ai mondiali assoluti (una d’oro, 3 d’argento, 6 di bronzo), 5 ai mondiali juniores (2 ori e 3 argenti), 29 agli europei assoluti (20, 5, 4) e 8 agli europei juniores (tutte d’oro), 3 in Coppa del mondo (tutte di bronzo), 5 in Coppa Europa (2, 1, 2). Il primato personale di punti nei tre metri individuali è 366.90 che ha stabilito il 21 giugno 2016 agli Assoluti open di Roma.
foto credit Ansa
Barelli a Italpress: Medaglie e crescita. Nuoto azzurro simbolo di un miracolo italiano
(di Massimiliano Curti / Italpress) ‘’Il 2025 merita sicuramente un voto alto. È stata l'ennesima stagione internazionale estremamente positiva: lo dimostrano le medaglie conquistate in tutte le discipline e in tutte le categorie di età attraverso prestazioni individuali, di squadra e di staffetta ottenute peraltro nell'ambito di un ricambio generazionale necessario per affrontare un nuovo quadriennio con pari ambizioni del passato. I risultati confermano la solidità dei progetti federali e del movimento, il grande lavoro degli atleti, degli allenatori e delle loro società, simbolo di un vero miracolo italiano". E' più che soddisfatto il presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli nel tracciare il bilancio sul 2025 vissuto dagli sport acquatici, come peraltro evidenziato dai risultati ottenuti ai Mondiali di Singapore. Un totale di 19 medaglie per la spedizione azzurra, all'appello è mancata solo la pallanuoto, apparsa nella circostanza l'anello debole della squadra tricolore. "Definire la pallanuoto un anello debole è improprio - sottolinea all'Italpress Barelli, ex nuotatore classe 1954, pluriprimatista italiano e medagliato internazionale - perché la competizione internazionale è altissima e la pallanuoto resta tra i nostri sport più vincenti, nonché una delle eccellenze tecniche della federazione. Negli ultimi anni il Settebello ha vinto un Mondiale e ha perso due finali iridate ai tiri di rigore. Il Setterosa è salito sui podi ai Mondiali e agli Europei. Le Olimpiadi di Parigi sono note, ahimé, per l'errore arbitrale che ha condizionato il percorso dei ragazzi che sembravano lanciati verso la medaglia, con perfino ambizioni di successo. A livello giovanile le selezioni nazionali frequentano abitualmente le zone medaglia. I campionati italiani sono tra i più probanti e ambiti del mondo per qualità di gioco e atleti protagonisti. Tutto ciò significa garanzia di continuità, ciclicità, futuro. Ovviamente si può e si deve sempre lavorare per elevare gli standard raggiunti. I nostri staff tecnici sono affidabili per esperienza, competenza e carriera e sapranno certamente individuare i percorsi necessari per migliorare".
Come si garantisce un ricambio generazionale così continuo in piscina è presto detto: "La continuità deriva da un lavoro strutturato su più livelli e ormai iniziato oltre venti anni fa. Le società sono le colonne della Federazione, le artefici dei nostri successi grazie a dirigenti e allenatori tra i più competenti del mondo. La base dei praticanti che continua ad aumentare attraverso il lavoro di diffusione e promozione ci consente di scoprire talenti, che vengono formati con abilità e accompagnati durante la loro crescita sino alle squadre nazionali. Gli atleti più esperti ne facilitano l'integrazione, mantenendo la propria leadership e fungendo da esempio ed emulazione, basti pensare a Gregorio Paltrinieri, Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Simone Cerasuolo, Simona Quadarella, Chiara Pellacani, Ginevra Taddeucci, Lucrezia Ruggiero, i capitani della nazionale di nuoto che ha vinto di recente i campionati europei di Lublino Lorenzo Zazzeri e Silvia Di Pietro. Abbiamo tantissimi esempi virtuosi, molti che non ho citato e ciò dimostra quanto sia profonda ed eterogenea la composizione delle nostre squadre nazionali. L'Italia dispone di un sistema che investe dalla base all'alto livello, alimenta la formazione degli allenatori attraverso corsi di approfondimento e aggiornamento tecnico, realizza centri federali rispondendo alle esigenze del territorio e garantendo spazi acqua e punti di riferimento tecnico- organizzativi: è così che giovani come Carlos D'Ambrosio e Sara Curtis riescono a emergere e a inserirsi tra i big".
Da parte della politica, secondo Barelli che è anche capogruppo di Forza Italia alla Camera "occorre sempre più attenzione. Le società sportive italiane, che garantiscono ogni giorno ai cittadini di tutte le età l'accesso allo sport, hanno resistito prima al Covid e poi all'enorme rincaro dei costi energetici grazie a sacrifici finanche personali. Il sostegno del Governo e delle istituzioni locali, che ringrazio per la sensibilità dimostrata, è stato molto importante e dimostra l'attenzione verso lo sport e in particolare verso le discipline acquatiche che svolgono un ruolo sociale, educativo e di benessere fondamentale. Ricordiamoci che viviamo un Paese con 8.000 chilometri di coste e molteplici specchi d'acqua interni. Imparare a nuotare è imprescindibile per vivere in sicurezza; saper nuotare salva la vita e all'occorrenza anche quella degli altri attraverso il fondamentale lavoro degli assistenti bagnanti e dell'intero comparto del nuoto per salvamento".
In vista dei Giochi Estivi di Los Angeles 2028 "il 2026 sarà un anno di ulteriore crescita. Le squadre nazionali stanno dimostrando compattezza, talento e capacità di rinnovarsi. I progetti sono tracciati per consolidare la densità tecnica e la competitività dei gruppi, favorire l'inserimento dei giovani, tutelando gli atleti più maturi per arrivare super-competitivi alle manifestazioni internazionali tra cui gli Europei di pallanuoto a Belgrado e Funchal, gli Europei delle altre discipline acquatiche a Parigi, i Giochi del Mediterraneo, i Mondiali di nuoto in vasca corta a Pechino che chiuderanno l'anno. L'Italia continuerà a essere protagonista, ne sono certo, e si farà trovare pronta per affrontare il biennio più difficile del quadriennio - conclude - che ci guiderà alle Olimpiadi di Los Angeles attraverso i Mondiali di Budapest".
Contributo per gestori di impianti natatori. La lista dei beneficiari. Barelli: "Contento per le società. Buon Natale"
Il dipartimento dello sport ha pubblicato l'elenco dei beneficiari del contributo a fondo perduto destinato alle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche che gestiscono impianti natatori. Si tratta di ulteriori 17 milioni che si aggiungono ai 160 milioni erogati dal Governo dal febbraio 2022 grazie all'impegno del presidente Paolo Barelli da sempre in prima linea per individuare risorse che possano attenuare l'emergenza economico-gestionale indotta prima dal Covid e attualmente dal rincaro energetico.
"Sono particolarmente felice che la pubblicazione dei beneficiari del contributo avvenga in prossimità delle festività - sottolinea Barelli, anche capogruppo alla Camera di Forza Italia - Una lieta coincidenza che renderà più sereno il Natale delle nostre società affiliate. Colgo l'occasione per ringraziare ulteriormente il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e il capo dipartimento Flavio Siniscalchi per le attenzioni che rivolgono ad un settore sportivo, quello delle discipline acquatiche, leader a livello agonistico e parimenti importante dal punto di vista sociale. Imparare a nuotare salva la vita. Buon Natale e felici feste a tutti".
Buon compleanno Florentia! La festa dei 120 anni e gli auguri della FIN
Centoventi anni di storia, successi e futuro. Nella cornice simbolica del Centro Tecnico Federale di Coverciano, la Rari Nantes Florentia ha celebrato 120 anni con l’evento “Due Colori, Mille Emozioni”: una serata intensa e partecipata, dedicata a una delle realtà più prestigiose e longeve dello sport italiano, tra le pioniere delle discipline acquatiche. In un contesto che ha messo al centro eccellenza sportiva, identità biancorossa e valori di inclusione, grande spazio è stato riservato alla squadra di pallanuoto paralimpica, autentico fiore all’occhiello della società, reduce da una stagione straordinaria culminata con il triplete grazie alle vittorie in campionato, Coppa Italia e Supercoppa italiana. Applausi e riconoscimenti rivolti anche ad Axel Belig, campione e primatista mondiale nei 200 farfalla, simbolo di talento, determinazione e abbattimento di ogni barriera. A impreziosire la serata, la partecipazione dei campioni di oggi della Florentia, protagonisti del presente e della dimensione internazionale del club: una parata di stelle del nuoto reduci dai recenti campionati europei di Lublino, insieme a tecnici, dirigenti e ospiti istituzionali. Tra i più attesi e celebrati, Lorenzo Zazzeri: capitano della Nazionale di nuoto, riferimento biancorosso e leader azzurro, fresco campione europeo e componente della staffetta 4×50 mista mixed che ha firmato il record del mondo, a testimonianza del prestigio che la società Florentia continua ad esprimere sul palcoscenico internazionale. Nel corso della serata sono stati presentati i team di tutte le discipline, in un racconto completo e corale della casa biancorossa, accompagnati anche dagli Amatori Master, parte viva e identitaria della Florentia, capaci di unire passione e appartenenza oltre ogni categoria. Tra gli ospiti, di particolare rilievo la partecipazione dei vertici di ACEA, main sponsor della società gigliata, a conferma di una sinergia solida tra sport, territorio e progettualità condivise. Presenti il Direttore Tecnico della Nazionale di nuoto Cesare Butini e il Segretario Generale della Federazione Italiana Nuoto Antonello Panza, accompagnati dalla Responsabile delle Relazioni Esterne Laura Del Sette, che con la loro presenza hanno impreziosito un appuntamento capace di raccontare, con autorevolezza e visione, il valore della Florentia nel panorama nazionale e mondiale.
Ampio spazio anche ai riconoscimenti dedicati alle bandiere biancorosse, con il premio “Storia oltre il tempo” riservato a chi ha incarnato e continua ad interpretare l’identità della Florentia dentro e fuori la vasca. Insieme a Lorenzo Zazzeri e Riccardo Tempestini, è stato premiato il tecnico Paolo Palchetti, allenatore del gruppo assoluto di nuoto della società – riferimento quotidiano per atleti come Zazzeri, Megli, Guatti, Restivo e Cocconcelli – e nuovo responsabile tecnico del progetto Scuola Nuoto, ruolo strategico che abbina alta prestazione e formazione, nella tradizione educativa biancorossa. Una celebrazione che ha abbracciato il passato ma che ha anche messo al centro il presente: i campioni che oggi rappresentano la Florentia ai massimi livelli nazionali e internazionali. Dagli olimpionici ai medagliati europei e mondiali, fino ai tanti talenti che vestono con continuità calottine e cuffie delle Nazionali giovanili e senior di nuoto, pallanuoto e nuoto artistico. La serata è diventata un tributo corale a chi ogni giorno dà valore e futuro ai colori biancorossi. La Rari Nantes Florentia ha confermato la propria unicità nel panorama italiano degli sport acquatici; è una realtà capace di competere contemporaneamente nei massimi livelli del nuoto, della pallanuoto maschile e femminile e del nuoto artistico, affiancando all’eccellenza agonistica un modello educativo e sociale riconosciuto e radicato nel territorio. “Due Colori, Mille Emozioni” è stato un incontro tra generazioni: memoria, orgoglio e futuro intrecciati.
Alla Rari Nantes Florentia, al suo presidente Andrea Pieri, agli atleti, tecnici e dirigenti della gloriosa società, giungano gli auguri e i complimenti del presidente della FIN Paolo Barelli, del presidente onorario Lorenzo Ravina, dei vice presidenti Giuseppe Marotta e Tania Cagnotto, del segretario generale Antonello Panza, del consiglio e degli uffici federali e dell'intero movimento acquatico nazionale.
Il presidente del CONI Buonfiglio incontra consiglio e uffici federali: "Stima e apprezzamento per Barelli. Vostro lavoro fondamentale per il bene dello sport"
Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha partecipato al consiglio federale e successivamente ha incontrato la struttura della Federnuoto presso la Sala Rossa delle piscine del Foro Italico, a Roma. Accompagnato dal presidente Paolo Barelli e dal segretario generale Antonello Panza ha tenuto ad esprimere considerazioni ai dipendenti e collaboratori federali rendendo omaggio per impegno profuso e lavoro svolto.
"Nella mia carriera sportiva e manageriale ho sempre dedicato tanta attenzione alle persone perché non puoi costruire nulla se non stai molto attento al loro valore - ha sottolineato il presidente Buonfiglio - Per me è una giornata importante per la stima e l'apprezzamento nei confronti del presidente Paolo Barelli, con cui ci conosciamo da tanto tempo ed il rispetto è stato sempre reciproco perché siamo persone pragmatiche che operano per il bene dello sport. Non nascondiamo che c'è stato un passato un po' vivace e dunque uno dei miei primi obiettivi è quello di portare armonia perché in armonia si riesce a fare qualsiasi cosa meglio e in meno tempo. Dunque ho colto l'occasione delle festività natalizie per chiedere cortesemente di incontrarvi e portarvi il mio personale ringraziamento da parte di tutto lo sport italiano perché sono le persone, gli uffici e le segreterie, che riescono a mandare avanti le federazioni. Oltre alla visione politica certamente importante, l'attenzione al territorio, le risposte alle diverse problematiche - talmente eterogenee da non poter essere immaginate all'esterno - sono garantite attraverso il lavoro importantissimo che svolgete e che non ha eguali. Le federazioni crescono grazie al vostro lavoro fondamentale. Pertanto sono qui per rendervi merito e per esortarvi a continuare così perché dobbiamo essere sempre protagonisti di successo. Grazie e cari auguri di buon Natale". I dipendenti della Federnuoto hanno risposto con un applauso convinto, in segno di ringraziamento e condivisione, prima di unirsi a un brindisi natalizio e di buon auspicio per il prossimo anno.
Giochi di Milano Cortina. Sabato la Fiamme Olimpica parte da Roma. Biglietto gratuito
Sarà lo Stadio dei Marmi ad ospitare la partenza ufficiale della Fiamma Olimpica. L'attesa è quasi finita: sabato 6 dicembre partirà da Roma un viaggio lungo 63 giorni e 12.000 chilometri con Milano come destinazione finale, dove il prossimo 6 febbraio verrà acceso il braciere e dato il via ufficiale ai Giochi Olimpici invernali 2026.
Il viaggio della Fiamma non è solo una staffetta di tedofori, ma un vero e proprio omaggio alla storia, all'arte e alla passione sportiva della Capitale. Ogni passo sarà un dialogo tra passato e futuro, un'emozionante anticipazione dei Giochi di Milano Cortina.
Il viaggio prenderà il via dallo Stadio dei Marmi e proseguirà verso la Città del Vaticano, Largo Argentina e l'architettura iconica del Gazometro, per passare poi a Piazza San Pietro, Castel Sant'Angelo e terminare il percorso a Piazza del Popolo, attraversando per oltre 30 chilometri tutti i luoghi più iconici della città.
I rappresentanti degli Organismi Sportivi e gli spettatori che vorranno partecipare all'evento dello Stadio dei Marmi dovranno iscriversi sul portale https://www.ticketone.it/artist/viaggio-fiamma-olimpica/
All'evento parteciperà il campione di tutto Gregorio Paltrinieri.
Convegni allenatori 2025. Le conclusioni di Bonifazi
Chianciano saluta gli allenatori della Federazione Italiana Nuoto e dà appuntamento alle prossime edizioni. Quattro giornate di lavori, 770 partecipanti più ospiti e invitati, dirigenti e presidenti, circa 100 ore di convegni in aula con relazioni, esposizioni e discussioni. Il coordinatore tecnico scientifico prof. Marco Bonifazi, che compone la commissione dell’area formazione insieme al consigliere delegato del settore istruzione tecnica Roberto Del Bianco, trae le conclusioni.
"Il Convegno Allenatori delle varie discipline federali aveva due obiettivi principali - siega il Prof. Bonifazi - Il primo è stato quello di presentare ai tecnici presenti, attraverso i commissari tecnici e i direttori tecnici dei settori agonistici, un bilancio dei risultati della stagione agonistica appena conclusa arricchito da commenti sugli aspetti più rilevanti dal punto di vista tecnico che sono emersi durante le competizioni internazionali principali. Il secondo obiettivo, più consistente dal punto di vista dei contenuti, riguardava l’aggiornamento degli allenatori. Tutti i temi trattati hanno fornito spunti di riflessione e indicazioni pratiche per il lavoro quotidiano in vasca. Gli argomenti hanno riguardato l’allenamento in acqua e a secco, la nutrizione e il contrasto all’abuso degli integratori, la prevenzione e la psicologia del rapporto tra atleta e tecnico. Particolare attenzione, riguardo l’allenamento, è stata posta sulla metodologia e sugli aspetti teorici e pratici del controllo della tecnica di esecuzione e della efficienza del movimento che, in acqua, assumono una rilevanza superiore a quella condizionale per tutte le nostre discipline. Su questo hanno contribuito, oltre ai tecnici federali, allenatori di atleti di livello internazionale portando la loro esperienza personale. Un altro tema importante, trattato in particolare nel Convegno di nuoto, è stato quello relativo al controllo delle intensità dell’allenamento nelle discipline di endurance. In questo campo, come spesso in passato, abbiamo ritenuto che fosse importante la contaminazione culturale, attraverso la presentazione di esperienze di altre discipline sportive, attraverso gli interventi del direttore tecnico dell’atletica leggera, Antonio La Torre, e del direttore tecnico del ciclismo su pista femminile nonché responsabile della prestazione della Federazione Ciclistica Italiana, Diego Bragato, che hanno arricchito i contenuti dei temi trattati. Il Convegno ha avuto anche il supporto di Samuele Marcora e Matteo Cortesi, docenti dell’Università di Bologna, particolarmente esperti di ricerca scientifica in ambito sportivo. Interessanti, nella pallanuoto, i riferimenti per la valutazione fisica globale del pallanotista e le proposte di progressione del carico di allenamento e degli interventi tecnico-tattici in funzione dell’età e in considerazione agli aspetti psicologici".
I programmi dei convegni sono stati stabiliti insieme ai commissari e direttori tecnici delle squadre nazionali e per la pallanuoto anche con il prof. Giovanni Melchiorri, coordinatore tecnico scientifico della pallanuoto. A conclusione dei lavori sono stati consegnati gli ultimi attestati di partecipazione.
L’ultima giornata e seconda della pallanuoto è stata focalizzata sulle categorie under 14, 16 e 18 con particolare attenzione alla parte psicopedagogica, insieme all’allenamento fisico a secco e in acqua e alla presentazione della settimana tipo per i club. La tre sessioni di lavori è stata aperta dalla psicologa dello sport Alessandra Suma. “Il miglior maestro è l’esempio”, ha sottolineato. La comunicazione è alla base del rapporto tra atleti e tecnici per la correzione dell’errore e la crescita tecnica, fisica e psicologica. Tale percorso di apprendimento didattico deve essere integrato dalla parte verbale e da quella dimostrativa.
Consulta i programmi dei Convegni.
Nuoto e nuoto in acque libere
Tuffi e tuffi dalle grandi altezze
Pallanuoto
Foto Giorgio Scala / DBM
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Convegni allenatori 2025. Focus su artistico, salvamento e pallanuoto
La terza giornata di lavori del convegno globale degli allenatori a Chianciano Terme è focalizzata sul nuoto artistico, il nuoto per salvamento e la pallanuoto (che prende il via nel pomeriggio). Sold out nella Sala Scacchi dell’Excelsior e nel Salone Magellano all’Ambasciatori. Le basi per il confronto ci sono tutte come dimostrano i numeri degli iscritti e la partecipazione in aula. L'apertura dei lavori è affidata al consigliere federale, organizzatore e direttore del corso Prof. Roberto Del Bianco.
NUOTO ARTISTICO. “Fa piacere vedere aula ricca e piena di persone – esordisce il Prof. Del Bianco in sede di presentazione - Iniziamo con il solito spirito che nel tempo si è consolidato: l’allenamento è un esercizio che facciamo in diverse forme ma la metodologia è la stessa. L’incontro e il confronto è l’unico modo per far crescere la cultura, perchè lo scambio di idee è fondamentale per la crescita d tutti. Collaborazione e integrazione sono i nostri principi. Buon corso e buon lavoro a tutti”.
LA RELAZIONE DEL DIRETTORE TECNICO DELLA NAZIONALE PATRIZIA GIALLOMBARDO. “Quest'anno è stata una stagione positiva, ci siamo posti di aprire una nuova fase con determinazione e ci siamo focalizzati su obiettivi strategici per crescere in modo efficace. Abbiamo scelto di valorizzare i cambiamenti, quindi abbiamo rinnovato sia lo staff tecnico che il gruppo delle atlete. Abbiamo creato sinergie positive favorendo un ambiente più coeso e orientato allo sviluppo. Gli obiettivi che ci eravamo posti erano il miglioramento dell'aspetto coreografico, lo sviluppo di ibridi elevati, migliorare la velocità nelle tecniche degli ibridi, l'incremento della preparazione atletica con parti specifiche nell'acrobatica, esercizi di prevenzione degli infortuni e il miglioramento della flessibilità e della mobilità. Direi che tutti questi obiettivi li abbiamo in parte raggiunti. Le prestazioni che abbiamo ottenuto nei principali eventi internazionali come il campionato europeo di Funchal e i mondiali di Singapore hanno testimoniato la crescita tecnica e soprattutto artistica della scuola italiana. Il 2025 ha conformato l'efficacia del processo di rinnovamento generazionale con l'inserimento di giovani talenti. Ciò grazie al lavoro che abbiamo svolto anche precedentemente con la nazionale B; quindi il nostro serbatoio che aveva sempre voluto un ricambio ci ha permesso di andare oltre e di migliorarci. Contestualmente è stato introdotto un nuovo staff. Di nuovo c'è stato prevalentemente l’ingresso delle ex-atlete Linda Cerruti e Anna Voloshyna per quanto concerne la parte artistica; per altri c’è stato principalmente un cambiamento di gestione”.
NUOTO PER SALVAMENTO. “Vedo con soddisfazione una bella platea – afferma il direttore Del Bianco - ricca di numeri ma anche di qualità. Sono con noi il vice presidente Andrea Pieri, il coordinatore tecnico scientifico delle squadre nazionali Marco Bonifazi e il vice presidente della ILSE Giorgio Quintavalle, il direttore tecnico della nazionale Massimiliano Tramontana e il presidente del CR Lazio Giampiero Mauretti, che ringrazio e saluto. Il salvamento è una curva esponenziale nel tempo, tanto per i risvolti sociali che per quelli agonistici. È un settore in continua crescita ed evoluzione. Esistono le basi per un confronto. Buon corso e buon lavoro a tutti”.
L’INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE ILSE GIORGIO QUINTAVALLE. Il tema è ILS e FIN: l’unicità del modello federale. “Ben ritrovati a tutti. Come sicuramente voi ben sapete, stiamo attraversando un periodo un po' particolare per il mondo del salvamento didattico, in quanto nel luglio del 2024 è entrato definitivamente in vigore il decreto 85 che di fatto liberalizzato quella che è la formazione degli assistenti bagnanti. Non è necessario ripercorrere la storia di questo decreto, però ci sono un paio di aspetti che vanno puntualizzati per capire il senso della comunicazione che stiamo per affrontare insieme”
“Uno degli elementi qualificanti, quello sul quale il dibattito – entra nel merito Quintavalle – è diventato molto serrato, soprattutto da parte di chi ritiene che questo presupposto fissato dalla norma non sia corretto, è il fatto che qualsiasi organizzatore intenzionato a richiedere l'accreditamento per la formazione degli assistenti bagnanti debba avere nel proprio organico gli allenatori di nuoto per salvamento della Federazione Italiana Nuoto. Su questo tema si è aperto prima un confronto, poi una battaglia che non è ancora terminata con una serie di ricorsi, anche al tribunale amministrativo regionale del Lazio, ritenendo che questa norma non sia ortodossa e che violi quello che è il principio della libera concorrenza e quindi non sia rispondente all'indicazione che aveva chiesto l'autorità garante alla concorrenza del mercato, nel momento in cui rivolgendosi al ministero delle infrastrutture e dei trasporti chiedeva per l'appunto che il mercato fosse liberalizzato. Innanzitutto su quello che è la qualifica dell'allenatore di salvamento, cioè voi”.
“Questa autorevolezza che discende dalle norme deriva dal decreto del 2016 – prosegue il vice presidente della federazione europea di salvamento - in attuazione di una direttiva europea dove nel riconoscimento della mobilità professionale nello spazio europeo ogni paese membro aveva la necessità, anzi il dovere, di individuare quale fosse l'ente nazionale deputato a definire per ogni singola professione chi deve effettuare il riconoscimento. E in quell'occasione il nostro legislatore nazionale ha individuato il CONI come autorità, quindi ente certificatore per le professioni sportive. L'ha fatto in specie per le professioni di istruttore, allenatore, maestro di scherma, dirigente sportivo. Bene, il CONI che cosa ha fatto? Il CONI ha approvato un sistema nazionale delle qualifiche sportive diviso in quattro livelli, assegnando il primo livello, cioè la formazione di base, a tutti gli enti di produzione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive nazionali; riservando invece il secondo e il terzo livello per le federazioni sportive nazionali. Il CONI poi ha tenuto per sé e per la scuola dello sportt il quarto livello”. “Di fatto il secondo e il terzo livello sono esclusivamente federazioni sportive nazionali e discipline sportive associate, che hanno lo stesso ruolo delle federazioni sportive nazionali e parimenti riconosciute dal CIO. Quindi, siccome lo statuto del CONI, all'articolo 21, recita che per ogni disciplina sportiva può essere riconosciuta una e una sola federazione che pratichi formazione ed agonistica in una disciplina riferibile ad una federazione internazionale riconosciuta dal CIO e in sede di riservamento a livello mondiale c'è l'International Lifesaving Federation, non occorre neanche essere grandi esperti di logica proposizionale per capire che necessariamente soltanto la Federazione Italiana Nuoto può rilasciare quel titolo”.
Di particolare appeal l’esposizione e presentazione teorico-pratica delle tecniche di intervento e l’aggiornamento dei protocolli BLS e BLSD. A coinvolgere la platea sono il past president della IRC, Italian Resuscitation Council, Andrea Scapigliati e il presidente del comitato di formazione della ILS Giuseppe Andreana. Esempi pratici, situazioni tipo come quelli di una persona colta da malore al supermercato o di un’altra che rischia l’annegamento in mare. “Alla perdita di conoscenza chiamo subito un operatore del 112 - spiega Scapigliati - che mi da indicazioni e mi guida passo, passo. Ventilazioni e compressioni, utilizzo del defibrillatore. Se c’è qualcuno che mi aiuta è meglio, altrimenti devo essere in condizioni di farlo da solo e con l’ausilio dell’operatore del 112 collegato telefonicamente. La posizione corretta delle piastre del defibrillatore è antero posteriore ma anche antero laterale va bene, se diventa difficile girare il corpo, perché la velocità di esecuzione è vitale”. Andreana lo assiste in questo caso e l’intervento diventa più efficace. “Nell’annegamento – prosegue Scapigliati - servono defibrillatore, un pallone con maschera e possibilmente una bombola di ossigeno. La vera precedenza sull’annegato sono le cinque ventilazioni”. Tutti in piedi ad assistere alle simulazioni pratiche e moltissime domande, conferme, dubbi, confronti.
PALLANUOTO. Mentre si concudono i lavori degli allenatori di artistico e salvamento, inzia la tavola rotonda sulla pallanuoto nella sala Lorenzo il Magnifico all’Excelsior. Apertura da parte dei commissari tecnici del Settebello Alessandro Campagna e del Setterosa Carlo Silipo. Presentazione affidata al Prof. Roberto Del Bianco.
IL SALUTO DEL VICE PRESIDENTE DELLA FIN ANDREA PIERI. “È un onore portare i saluti del Presidente Paolo Barelli, di tutta la Federazione a voi qui presenti ed a tutto il nostro mondo federale. Nuoto artistico, salvamento, tuffi, nuoto e pallanuoto sono le discipline che rendono grande questa Federazione e direi la rendono grandissima in tutto il mondo. Siamo di fronte all'inizio di un quadriennio importante, quello che ci porterà a Los Angeles. In questo settore specifico di fronte a delle regole che disciplinano la nostra attività con tutte le problematiche che voi molto meglio di me conoscete. Quindi la vostra attenzione e la vostra partecipazione sono di notevole importanza, perché possono ancora portarci tanto lontani. È una strada lunga, faticosa quella che dobbiamo seguire, ma le vostre capacità, la vostra dedizione e direi il vostro amore per questa disciplina, ci aiutano ad affrontarlo. Quello che noi pratichiamo è uno sport con la s maiuscola. Sport è tutto, è vero, vale anche per le altre discipline, ma quelle acquatiche lo sono ancora di più perché tutto parte dal sacrificio delle famiglie che portano i bambini nelle nostre piscine, dalle società che a stento riescono a portare avanti le attività perché l'energia è sempre più cara. Per arrivare ai nostri campioni che lavorano, si sacrificano, si allenano ogni giorno e non hanno sicuramente quello che i loro colleghi in altri sport hanno. Grazie per essere intervenuti, grazie per la vostra attenzione, per quello che fate e sono sicuro farete da ora fino ai prossimi giorni”.
L’ANALISI DEL COMMISSARIO TECNICO DEL SETTEBELLO ALESSANDRO CAMPAGNA. “E' dal 2009 che facciamo con continuità il convegno di aggiornamento e di formazione, sono 16 anni consecutivi. E' sempre una grande opportunità di crescita. Voglio fare un excursus sugli ultimi anni, da quando sono con la nazionale. Nel 2009 abbiamo avuto il peggior risultato storico del Settebello. Siamo arrivati undicesimi ai mondiali in casa. Due anni dopo abbiamo vinto il mondiale a Shanghai. Le sconfitte fanno sempre venire curiosità, sempre voglia di approfondire e di cercare di modificare qualche cosa. Abbiamo dato un taglio netto con il passato con delle nuove metodologie di preparazione, con l'apporto della psicologa dottoressa Bruna Rossi all'interno dello staff. Da lì siamo cresciuti a dismisura, dall'undicesimo posto siamo arrivati primi dopo due anni”.
“Un altro nodo è stato il 2019 con l'introduzione delle nuove regole – continua Camoagna - Vi ricordate che l'anno di Gwangju ne avevamo parlato. C'era impossibilità di movimento, un tipo di arbitraggio che consentiva molte più entrate, molto più dinamismo e noi abbiamo approfittato e anche lì abbiamo apportato delle modifiche. Adesso siamo davanti ad un altro momento epocale: il campo più stretto, un maggiore numero di contatti, una maggiore partecipazione degli arbitri, perché pensate che gli arbitri fischiano il 30% delle volte in più e questo significa 30% di probabilità di errori in più. Maggiore contatto, l'aspetto dell'attenzione cambia per il giocatore e cambia anche per gli arbitri. Dopo quattro secondi sei dall'altra parte e già subito in contatto fisico; c'è meno transizione, più verticalità, quindi è sicuramente un momento di cambiamento. Non spetta a noi capire o decidere se siano migliori o peggiori le nuove regole, se sono queste fino a Los Angeles, se saranno queste, è nostro compito cercare di dare una svolta importante per avere una unicità di scuola italiana che va verso una certa direzione. Mi sono confrontato dopo i mondiali con Carlo Silipo, Giovanni Melchiorri e Marco Bonifazi e abbiamo cercato di creare un'impostazione univoca per farla recapire a tutti voi che siete i responsabili, dare un indirizzo, una curiosità da sviluppare per cercare di modificare qualcosa, perché qualche cosa va modificata a livello di preparazione, a livello di tecnica e lo vedremo con la mia presentazione, che farò analizzando le tre squadre che in hanno vinto l'oro, l'argento e il bronzo ai mondiali di Singapore: Spagna, Ungheria e Grecia, che hanno tre caratteristiche differenti, che sono tre caratteristiche che in questo momento vanno a realizzare il prototipo del giocatore del futuro, del prossimo futuro. Poi magari dopo Los Angeles cambierà ulteriormente. Ritengo che dobbiamo cercare di essere già pronti dopo due anni per l'eccellenza e che questo deve essere l'obiettivo di tutti voi, in qualsiasi squadra di qualsiasi categoria voi lavorate. Dobbiamo cercare di preparare il giocatore per l'alto livello. Poi ci si riesce o meno, è un'altra cosa, ma deve essere quello l'obiettivo”.
I tre aspetti principali della fotografia della pallanuoto attuale esposta da Alessandro Campagna: verticalità del tiro, uno contro uno e forza (adattamento al contatto fisico fin dalla giovane età), ruolo del difensore e centroboa che assumono ancora maggiore rilevanza. Qualità del tiro e del palleggio (modello Spagna), qualità nell’uno contro uno (Ungheria), qualità nei ruoli centroboa e marcatore (Grecia).
L’ANALISI DEL COMMISSARIO TECNICO DEL SETTEROSA CARLO SILIPO. “Mi unisco a ciò che ha detto Sandro Campagna, soprattutto all'importanza della vostra partecipazione. Voglio ringraziare tutti voi tecnici e dirigenti che nel quotidiano, tra mille difficoltà, riuscite a svolgere un ottimo lavoro con grande qualità e con grande valore. Con la Nazionale femminile abbiamo iniziato questo nuovo percorso proprio nel 2025 facendo un percorso abbastanza consistente che già potrà portare dei risultati importanti per il 2026. Il prossimo anno ci attendono gli europei a gennaio, la World Cup, prima la fase eliminatoria ad aprile e poi le finali a luglio e i Giochi del Mediterraneo a Taranto. Sono certo che con il lavoro che svolgete voi nel quotidiano, seguito da noi tecnici federali, già la prossima stagione potrà essere vissuta più da protagonisti rispetto alle ultime due”.
“Quello che porto qui al convegno – prosegue Silipo - è un'analisi dei gol rispetto alle vecchie regole; da quando c'erano i 30 secondi e i 20 secondi rispetto all’introduzione nel 2024, dopo Parigi, dei 28-18 secondi. Abbiamo raccolto dati e numeri insieme a Marco Russo per vedere la distribuzione dei gol, come è cambiata con l'avvento delle nuove regole e si è visto che nella pallanuoto femminile si sta avendo una grossa evoluzione sotto tutti i punti di vista, tecnico, tattica e atletica, che avvicina molto il modello prestativo maschile. Fino a pochi anni fa nel femminile c'era, soprattutto in attacco, quella volontà ad aspettare lo schieramento offensivo, chiamare lo schema dei movimenti e trovare una soluzione; si è resgistrato invece che con queste nuove regole è cambiata la filosofia di attacco, dove si ragiona meno e si cerca di trovare una conclusione più nell'immediato, in situazione di parità ma anche di risoluzione di uomo in più. A tal proposito vedo le statistiche e quelle sull'uomo in più si sono abbassate notevolmente, a parte qualche piccola eccezione. Soprattutto con i 18 secondi, si è abbassata questa percentuale di realizzazione, mentre è aumentata la ricerca del tiro, prima dello schieramento difensivo; quindi una soluzione immediata individuale e Sandro Campagna vi ha già fatto vedere che a volte bastano anche solo 3 passaggi per poter andare a trovare la soluzione, piuttosto che fare tutti quei movimenti che prima magari potevano servire per trovare un po' di spazio”.
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Nuoto e nuoto in acque libere
Tuffi e tuffi dalle grandi altezze
Pallanuoto
Foto Giorgio Scala / DBM
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