Mondiali. Bridi ottava con carta olimpica, Taddeucci 22esima
L'Araba Fenice rinasce all'Old Port di Doha. Arianna Bridi, già doppio bronzo mondiale a Budapest 2017, rientra in nazionale dopo 5 anni di assenza, ovvero dall'edizione coreana di Gwangju dove chiuse malinconicamente tredicesima, e si piazza ottava in 1h57'33"2 nella dieci chilometri mondiale che apre il programma iridato. Bastava entrare nelle prime tredici per conquistare la carta olimpica per i Giochi di Parigi.
Per la ventinovenne trentina di Esercito e RN Trento, che si allena col gruppo multinazionale di Fabrizio Antonelli, è una gara che sa di rinascita dopo la doppia operazione cardiaca e il ritorno ai livelli che le competono con la qualificazione ottenuta lo scorso dicembre nella prova di Coppa del Mondo di Funchal.
Vince l'olandese pluricampionessa olimpica e mondiale Sharon Van Rouwendaal (1h57'26"8) che batte allo sprint la sorprendente spagnola Maria De Valdes al primo metallo pesante della carriera. Terza la portoghese Angelica Andre, bronzo europeo della specialità a Roma, a oltre un secondo.
Coperta per tre quarti gara, l'azzurra torna sotto dopo il grande forcing dell'australiana Moesha Johnson, poi quarta, che spazzola il gruppo di testa e si mette a tirare con alte frequenze all'ultimo giro. Arianna non si fa sorprendere e prende la scia giusta dopo l'ultima boa dove in tante sgomitano per il sogno a cinque cerchi. Il cono finale premia anche l'olimpionica in carica Ana Marcela Cunha, trentaduenne brasiliana di Salvador, che è quinta in 1h57'31"1. Scivola dietro la tedesca campionessa uscente Leonie Beck, già qualificata ai Giochi, che finisce ventesima a quarantacinque secondi dalla prima. Due passi dietro, e fuori dal giro delle carte olimpiche, l'altra azzurra Ginevra Taddeucci, sesta a Fukuoka sei mesi fa e argento europeo di Roma, che dopo una gara di testa va dietro e chiude in 1h58'21"1.
"Questa dieci chilometri è durata cinque anni - dichiara ampiamente commossa Bridi - Sono arrivata tredicesima a Gwangju, ma adesso sto bene e ce l'ho fatta. Sono un po' amareggiata per il podio, perché ci speravo, però oggi ho coronato un sogno. Questo risultato è un opera d'arte ed è surreale. E' stato un percorso difficile come un'epopea sportiva e sono contenta perché non ho mollato e mi sono presa quello che volevo. Ho lavorato ogni singolo giorno per guadagnarmelo e lo dedico a me stessa. E' un tipo di gara che non amo, perché ci sono stati tanti contatti fisici. Mi piace un percorso più allungato, con boe più semplici. C'ho messo più cattiveria rispetto alle altre volte. Ora ho sei mesi per lavorare sperando di rappresentare l'Italia e voglio provare a giocarmi il podio a Parigi anche se sembra impossibile. Sono davvero molto felice. Mi spiace per Ginevra (Taddeucci, ndr) perché questa è una gara diversa dalle altre e capisco la sua tristezza. Lei vale di più di questo risultato e spero lo capisca per risollevarsi. Ringrazio l'Esercito, la Federazione, la mia famiglia e chiunque mi ha sostenuto in questi anni difficili".
LA GARA. Gara controllata, fisica, con condizioni meteomarine difficili. Mare agitato dalle raffiche di vento oltre 45 km e acqua intorno ai 19 gradi e mezzo. Tattiche differenti per le azzurre con Ginevra Taddeucci che resta sempre attaccata al gruppo di testa con l'americana Katie Grimes e Sharon Van Rouwendaal che si alternano in testa insieme alle sorprendenti giapponesi Airi Ebina e Maria De Valdes. Arianna Bridi resta coperta perdendo anche trenta secondi e si mette nella zona della campionessa uscente Leonie Beck, sempre sorniona in attesa dello spunto nel finale. All'ultimo giro arriva il forcing che spezza la gara: l'australiana Moesha Johnson spazzola il gruppo di testa e alza le frequenze anche per acchiappare l'ultima carta aussie, con Chelsea Gubecka argento in carica, già sicura del posto olimpico e non presente. Le resta attaccata soprendentemente De Valdes e va in crisi invece Cunha che fatica nella tonnara. Van Rouwendaal perde inizialmente acqua, ma poi recupera sull'australiana che pian piano scivola dalla testa. Taddeucci sbanda; invece Bridi resta nel calderone. Beck non forza più e lascia scatenare la bagarre nel finale che vede il testa a testa tra olandese e spagnola. Vince la trentenne Van Rouwendall che si prende il secondo oro mondiale in carriera. Beffata al tocco De Valdes, mentre l'altra outsider portoghese Angelica Andre è sul podio mondiale per la prima volta dopo quello europeo di Roma. Bridi è bravissima e tocca con l'ottavo tempo appena dietro alla francese Caroline Laure Jouisse che si prende l'unica carta transalpina a disposizione. Ginevra Taddeucci è 22esima, delusa e arrabbiata per l'obiettivo sfumato.
PROGRAMMA E PRESENZE GARA (-2 ORE IN ITALIA)
3 febbraio 10 km femmine
1. Sharon Van Rouwendaal (Ned) 1h57'26"8
2. Maria De Valdes (Esp) 1h57'26"9
3. Angelica Andre (Por) 1h57'28"2
8. Arianna Bridi 1h57'33"2 carta olimpica
22. Ginevra Taddeucci 1h58'21"1
4 febbraio 10 km maschi
Ore 10.30 Dario Verani e Domenica Acerenza
7 febbraio 5 km femmine
Ore 10.30 Barbara Pozzobon e Giulia Gabbrielleschi
7 febbraio 5 km maschi
Ore 13.00 Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza
8 febbraio Ore 10.30 Team Event 4x1500
la squadra sarà definita dopo la 5km del 7 febbraio
Foto Giorgio Scala e Andrea Staccioli DBM
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Obbligatorio menzionare i credit.
Mondiali. Azzurri del fondo a caccia dei pass olimpici
In centocinquantuno per agguantare un sogno. La truppa del nuoto di fondo si tuffa nelle prime due gare del programma mondiale a Doha con l'obiettivo primario della qualificazione olimpica. Difatti il 3 e 4 febbraio sono in programma all'Old Port della capitale del Qatar le 10 chilometri prima femminile con 72 partenti e poi maschile con 79 atleti. Le prime tre carte olimpiche sono state assegnate ai medagliati di Fukuoka: nei maschi doppio pass per la Germania (oro di Florian Wellbrock e bronzo di Oliver Klement) e uno all'Ungheria (argento di Kristof Rasovzky); la Francia avrà diritto di partecipare quale paese organizzatore con un atleta, il secondo dovrà qualificarlo. Tra le donne invece qualifiche per la campionessa iridata in carica, la tedesca Leonie Beck, l'australiana qui assente Chelsea Gubecka e l'americana Katie Grimes. Mancano i pass che saranno assegnati dalle gare di Doha (13 dalla classifica + uno per continente), oltre a posti in aggiunta che possono essere occupati dagli atleti che parteciperanno a 800 e 1500 stile libero ai Giochi di Parigi ove mai la propria federazione abbia uno slot libero.
Tra le ragazze scalpitano Arianna Bridi, già doppio bronzo mondiale a Budapest 2017, che rientra in nazionale dopo 5 anni di assenza ovvero dall'edizione coreana di Gwangju dove chiuse malinconicamente tredicesima, preludio ai problemi fisici che la colpirono successivamente. Per la ventinovenne trentina, che si allena col gruppo multinazionale di Fabrizio Antonelli, una gara che sa di rinascita dopo la doppia operazione cardiaca e il ritorno ai livelli che le competono con la qualificazione ottenuta lo scorso dicembre nella prova di Coppa del Mondo di Funchal. Insieme a lei la fiorentina Ginevra Taddeucci, allenata da Giovanni Pistelli, sesta sei mesi fa in Giappone al termine di una gara da protagonista fino allo sprint devastante della Beck che spazzolò il campo gara. Tra le competitor su tutte le pluricampionesse olimpiche e mondiali l'olandese Sharon Van Rouwendaal e la brasiliana Ana Marcela Cunha, al servizio del gruppo di lavoro di Antonelli, che cercano entrambre il colpo a cinque cerchi.
Per i maschi c'è il campione europeo Domenico Acerenza, fresco vincitore della tappa di Funchal di Coppa del mondo, che lo scorso anno si piazzò quarto dietro al tedesco Oliver Klemet. Insieme a lui ci sarà Dario Verani, che prende il posto di Gregorio Patrinieri, che aveva già acciuffato il pass con la qualifica nei 1500 stile libero agli Assoluti di Riccione. Per il ventinovenne toscano, che si allena con Acerenza nel gruppo di Antonelli, il compito di sostenere l'altro azzurro e lottare per la carta olimpica dall'alto della sua esperienza che lo portò nel 2022 a salire sul podio più alto della 25 km al Lupa Lake di Budapest.
In gara tutti i big con la coppia tedesca Florian Wellbrock, campione in carica, e Oliver Klemet e quella ungherese con il già qualificato Kristof Rasovzky che proverà a trascinarsi il compagno David Betlehem. Occhio per le medaglie ai sempre ai pericolosi francesi, tra cui il plurimedagliato Marc Antoine Olivier, escluso per motivi disciplinari a Fukuoka, e Logan Fontaine. Il via di entrambe le gare alle 10.30 locale (8.30 italiane in diretta su Raisport HD) con condizioni del campo gara che sono cambiate rispetto ai giorni scorsi, con vento rafficato a 60 km che ha abbassato la temperatura dell'acqua intorno ai 20 gradi e onda di un metro che farà selezione nel quadrilatero di 1.666 km che verrà percorso quattro volte.
A Doha è sbarcato anche Gregorio Patrinieri che ha assaggiato l'acqua qatarina della piscina della Doha University. Il plurocampione azzurro, che ha deciso con lo staff di preservarsi in considerazione della qualificazione olimpica già ottenuta, nuoterà la 5 km il 7 febbraio e 4x1500 l'8 febbraio; tutto in vista di un crescendo verso la piscina dove Paltrinieri è atteso da 800 (finale il 14 febbraio) e 1500 (finale il 18 febbraio).
CONVOCATI. Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), Domenico Acerenza (Fiamme Oro/CC Napoli), Dario Verani (Esercito), Barbara Pozzobon (Fiame Oro/Hydros), Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro/Nuotatori Pistoiesi), Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro/CC Napoli), Arianna Bridi (Esercito / RN Trento), Dario verani (CS Esercito/Livorno Aquatics). Fanno parte dello staff insieme al Responsabile tecnico Stefano Rubaudo, i tecnici Massimiliano Lombardi, Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli, Roberto Baldassarre, medico Sergio Crescenzi e la fisioterapista Federica Borgino.
PROGRAMMA E PRESENZE GARA (-2 ORE IN ITALIA)
3 febbraio 10 km femmine
Ore 10.30 Ginevra Taddeucci e Arianna Bridi
4 febbraio 10 km maschi
Ore 10.30 Dario Verani e Domenica Acerenza
7 febbraio 5 km femmine
Ore 10.30 Barbara Pozzobon e Giulia Gabbrielleschi
7 febbraio 5 km maschi
Ore 13.00 Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza
8 febbraio Ore 10.30 Team Event 4x1500
la squadra sarà definita dopo la 5km del 7 febbraio
Foto DBM
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Mondiali. L'Italfondo per Doha, le dichiarazioni di Rubaudo
Dal 3 all'8 febbraio sono in programma le gare di fondo agli XXI campionati mondiali di Doha. Scenario l'Old Port della capitale del Qatar che vedrà in gara i protagonisti della 5 e 10 chilometri maschile e femminile e la staffetta 4x1500 km mista. Percorso formato da un quadrilatero diviso in giri da 1.666 metri, con acqua intorno ai 20 gradi e temperatura esterna intorno ai 25 gradi. Il responsabile tecnico Stefano Rubaudo analizzza a 360 gradi il momento degli azzurri e gli scenari futuri: "A sei mesi dopo Fukuoka è ovviamente un campionato anomalo, atipico. Ci danno un range di sei gradi di differenziale dell'acqua che potrebbe anche prevedere l'utilizzo della muta (ovvero sotto i 18 gradi ndr). Abbiamo in palio la qualificazione olimpica, per i primi 13 più i primi 3 di Fukuoka che si qualificano per le Olimpiadi, ovvero qualificano i posti per la nazione. Penso che ci presenteremo con una squadra più forte rispetto a quella di Fukuoka. È stato un anno che ha seguito una stagione importante, come con gli Europei in casa, perciò è stato un anno che per decisioni tecniche è stato preso con un po' più di tranquillità e leggerezza. Abbiamo visto Acerenza a Funchal, nella Coppa del Mondo, dove c'erano praticamente tutti e che ha vinto una gara in modo importante. Anche Paltrinieri è in forma e non ci dimentichiamo che a novembre hanno nuotato un tempo di 14'41 nei 1500 sl a Riccione, che non credo non tanti nuotatori al mondo abbiano mai nuotato in quella condizione. Gregorio Paltrinieri e Mimmo Acerenza fanno ovviamente tutte e tre le gare, salvo infortuni dell'ultimo momento. Questo mi fa molto ben sperare. I ragazzi sono a Livigno, hanno fatto un periodo di rifinitura e dovrebbero scendere e gareggiare, perciò mi aspetto una squadra maschile in grandissime condizioni, sia per la 10 che per la 5 km. Per quanto riguarda le femmine, abbiamo chiuso la selezione a Funchal in Coppa del Mondo, dove si sono qualificate per la 10 km Arianna Bridi, che rientra in campo internazionale ad altissimo livello con questo campionato del mondo dopo due anni lontana dalle gare. L'ultima gara infatti il mondiale di Gwanju. Rientra da titolare, essendosi guadagnata il posto sul campo. Si sta allenando bene, sta facendo una grande preparazione insieme al tecnico Antonelli e perciò può sicuramente conquistare il suo posto olimpico. Ginevra Tadeucci, sesta ai campionati del mondo di Fukuoka, ovviamente è l'italiana che ha il miglior risultato di questi due anni sui 10 km, è medagliata agli europei avendo ottenuto un argento. Mi aspetto da entrambe una grande prestazione e soprattutto il pass olimpico. Poi abbiamo la 5 km con Barbara Pozzobon, quinta l'anno scorso, dove ha fatto una grande gara.
Giulia Gabbrielleschi, che anche lei ha sempre interpretato in maniera eccezionale la 5 km, perciò mi aspetto anche da loro due gare buone. Ho scelto di portare quattro femmine per dare la possibilità alle due delle 5 km di essere fresche rispetto magari a qualche competitor che gareggia nella 10 km di altri paesi per poter portare a casa un risultato un po' più importante. Poi abbiamo la staffetta che è campione del mondo, campione europea, è una staffetta da brividi che io tengo molto e che si gioca ormai sempre più sulla tattica.
La qualificazione olimpica prevede i primi tre classificati di Fukuoka hanno qualificato tre posti. A Doha passano i primi 13 esclusi i primi tre di Fukuoka. Però non è nominale come era prima, ma qualificano la nazione, ovvero se io adesso arrivo con due maschi nei primi 13, praticamente l'Italia ha qualificato due posti. Quindi a Parigi posso anche cambiarli. Ovviamente uno cerca di non farlo perché quest'anno a differenza dagli altri anni la qualifica olimpica è molto vicina alla qualifica alle Olimpiadi. L'altra possibilità è se io non qualifico due persone, ne qualifico solo uno o non gareggio neanche con tutte e due nella 10 km, se ho due nuotatori maschi o femmine che hanno gareggiato negli 800 stile o nei 1500 alle Olimpiadi li posso iscrivere nella 10 km.
Per esempio Paltrinieri se non gareggia a Doha nella 10 km, ma gareggia solo Acerenza poi Gregorio avendo lui fatto il tempo per le Olimpiadi in piscina e gareggiando sui 1500 può fare la 10 km, Questo perché il CIO ha dato un limite al numero di atleti presenti all'interno del villaggio per la parte acquatica, ma se uno già è presente non va a variare questo numero e hanno dato questa possibilità. Questo permette anche di aumentare un po' il livello dei partecipanti e di far avvicinare qualche nuotatore di piscina alle acque libere, visto anche che il programma è rovesciato rispetto al programma mondiale, ovvero prima c'è la piscina poi c'è il fondo".
CONVOCATI. Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), Domenico Acerenza (Fiamme Oro/CC Napoli), Dario Verani (Esercito), Barbara Pozzobon (Fiame Oro/Hydros), Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro/Nuotatori Pistoiesi), Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro/CC Napoli), Arianna Bridi (Esercito / RN Trento). Fanno parte dello staff insieme al Responsabile tecnico Stefano Rubaudo, i tecnici Massimiliano Lombardi, Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli, Roberto Baldassarre, medico Sergio Crescenzi e la fisioterapista Federica Borgino.
PROGRAMMA E PRESENZE GARA (-2 ORE IN iTALIA)
3 febbraio 10 km femmine
Ore 10.30 Ginevra Taddeucci e Arianna Bridi
4 febbraio 10 km maschi
Ore 10.30 Gregorio Paltrinieri e Domenica Acerenza
7 febbraio 5 km femmine
Ore 10.30 Barbara Pozzobon e Giulia Gabbrielleschi
7 febbraio 5 km maschi
Ore 13.00 Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza
8 febbraio Ore 10.30 Team Event 4x1500
la squadra sarà definita dopo la 5km del 7 febbraio
PH Bryn Lennon/Getty Images)
World Cup. Staffetta d'argento. Azzurri a un secondo dall'oro
Podio bis per gli azzurri a Funchal. Dopo il successo di Domenico Acerenza sabato nei diecimila, la squadra conquista la medaglia d'argento con la staffetta 4x1500 mixed. L'ultima tappa dalla World Cup di nuoto in acque libere in Portogallo appalude di nuovo l'Italia. Ginevra Taddeucci, Arianna Bridi, Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza chiudono in un'ora 06'06"4, secondi soltanto agli australiani Johnson, Gubecka, Armstrong e Lee che li precedeno di una bracciata e vincono in 1h06'05"4 e di gran lunga davanti ai francesi, terzi dopo 1h06'49"5. Squalificati gli ungheresi Fabian, Szimcsak, Betlehem e Rasovszky, che dopo 50 minuti erano al comando. Dodici squadre in gara, di cui due squalificate (anche la Repubblica Ceca).
Nelle classifiche generali dei 10000 Domenico Acerenza è quinto e Gregorio Paltrinieri decimo con il francese Saha Velley (bronzo nella staffetta) primo; Ginevra Taddeucci è quarta, Giulia Gabbrielleschi ottava e Arianna Bridi decima con la statunitense Claire Weinstein prima.
World Cup - 5^ tappa Funchal (Portogallo)
4x1500 mixed
1. Australia 1h06'05"4
2. Italia 1h06'06"4
Taddeucci 17'28"6, Bridi 17'43"0, Paltrinieri 15'41"9, Acerenza 15'12"8
3. Francia 1h06'49"5
10 km maschile
1. Domenico Acerenza 1h45'06"2
2. Nicholas Sloman (Aus) 1h45'11"7
3. Kristof Rasovszky (Hun) 1h45'15"5
9. Dario Verani 1h45'16"9
10. Marcello Guidi 1h45'17"0
11. Gregorio Paltrinieri 1h45'17"2
10 km femminile
1. Claire Weinstein (USA) 1h56'54"3
2. Bettina Fabian (HUN) 1h58'07"5
3. Oceane Cassignol (FRA) 1h58'09"5
12. Arianna Bridi 1h58'15"6
15. Ginevra Taddeucci 1h58'25"0
IL CIRCUITO DI COPPA DEL MONDO. Cinque tappe con apertura a Soma Bay in Egitto l'8 maggio e chiusura a Eilat, in Israele il 1° dicembre. Nel 2022 la Coppa del Mondo è stata vinta da Gregorio Paltrinieri e dalla brasiliana Ana Marcela Cunha; l'ultima italiana ad aggiudicarsi il circuito è stata Rachele Bruni nel 2019. Nel 2021 si sono imposti il magiaro Kristof Razovszky e in condominio Ana Marcela Cunha e la francese Oceane Cassignol. Nel 2020 la Coppa del Mondo è stata annullata, dopo la prima tappa a Doha svoltasi nel mese di febbraio, a causa del Covid.
GLI AZZURRI IN PORTOGALLO. I convocati sono Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), Domenico Acerenza (Fiamme Oro/CC Napoli), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro/Hydros), Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro/Nuotatori Pistoiesi), Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro/CC Napoli) e Arianna Bridi (Esercito/RN Trento). Nello staff, con il coordinatore tecnico Stefano Rubaudo, i tecnici Fabrizio Antonelli, Massimiliano Lombardi, Giovanni Pistelli, Roberto Baldassarre e Ivan Sacchi, il fisioterapista Giuseppe Iuvaro e il medico Sergio Crescenzi
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World Cup. Vince Acerenza, indietro Paltrinieri
Italfondo sugli scudi anche nell'ultima tappa dalla World Cup, in svolgimento fino a domenica 3 dicembre a Funchal in Portogallo. Nella 10 km maschile vittoria di un clamoroso Domenico Acerenza, che si conferma, ancora una volta, tatticamente e tecnicamente perfetto. Il 28enne lucano - tesserato per Fiamme Oro e CC Napoli, allenato dal Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli, campione europeo in carica - stacca il gruppo, fino a quel momento trainato dal francese Logain Fontaine poi settimo (1h45'16"), all'inizio dell'ultimo giro, mette la gambata delle giornate belle, con una frequenza altissima anche dalla bracciata, e vince con marginet in 1h45'06"2; alle sue spalle l'australiano Nicholas Sloman in 1h45'11"7 e il vice campione olimpico ed iridato Kristof Rasovszky in 1h45'15"5; proprio il magiaro si aggiudica la Coppa del Mondo con 2500 punti, cinquecento in più rispetto ad uno spento Marcello Guidi (Fiamme Oro/RN Cagliari) solo decimo in 1h45'17"0 non a proprio agio nel mare (temperatura 22°) leggermente increspato nella seconda parte di gara; alle spalle del 26enne sardo c'è Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), reduce dagli Assoluti in cui ha ottenuto il pass olimpico nei 1500 stile libero, che vira male al sesto passaggio, rimane imbrigliato nel traffico ed è undicesimo in 1h45'17'2.
Tra le donne si impone la statunitense Claire Weinstein che chiude in un'ora 56'54"3 con 73 secondi di vantaggio sulla ungherese Bettina Fabian (1h58'07"5). Terza la francese Oceane Cassignol dopo un'ora 58'09"5 e due secondi di ritardo da Fabian. Dodicesima e prima delle azzurre Arinna Bridi che nuota i 10000 in un'ora 58'15"6.
World Cup - 5^ tappa Funchal (Portogallo)
10 km maschile
1. Domenico Acerenza 1h45'06"2
2. Nicholas Sloman (Aus) 1h45'11"7
3. Kristof Rasovszky (Hun) 1h45'15"5
9. Dario Verani 1h45'16"9
10. Marcello Guidi 1h45'17"0
11. Gregorio Paltrinieri 1h45'17"2
10 km femminile
1. Claire Weinstein (USA) 1h56'54"3
2. Bettina Fabian (HUN) 1h58'07"5
3. Oceane Cassignol (FRA) 1h58'09"5
12. Arianna Bridi 1h58'15"6
15. Ginevra Taddeucci 1h58'25"0
IL CIRCUITO DI COPPA DEL MONDO. Cinque tappe con apertura a Soma Bay in Egitto l'8 maggio e chiusura a Eilat, in Israele il 1° dicembre. Nel 2022 la Coppa del Mondo è stata vinta da Gregorio Paltrinieri e dalla brasiliana Ana Marcela Cunha; l'ultima italiana ad aggiudicarsi il circuito è stata Rachele Bruni nel 2019. Nel 2021 si sono imposti il magiaro Kristof Razovszky e in condominio Ana Marcela Cunha e la francese Oceane Cassignol. Nel 2020 la Coppa del Mondo è stata annullata, dopo la prima tappa a Doha svoltasi nel mese di febbraio, a causa del Covid.
GLI AZZURRI IN PORTOGALLO. I convocati sono Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), Domenico Acerenza (Fiamme Oro/CC Napoli), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro/Hydros), Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro/Nuotatori Pistoiesi), Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro/CC Napoli) e Arianna Bridi (Esercito/RN Trento). Nello staff, con il coordinatore tecnico Stefano Rubaudo, i tecnici Fabrizio Antonelli, Massimiliano Lombardi, Giovanni Pistelli, Roberto Baldassarre e Ivan Sacchi, il fisioterapista Giuseppe Iuvaro e il medico Sergio Crescenzi.
Giuliani riceverà l'Irving Diving Roger Wheeler Memorial Arward
L'International Swimming Hall of Fame (ISHOF) premierà l'ex direttore tecnico della nazionale di nuoto in acque libere Massimo Giuliani per i suoi ampi contributi alla gestione del nuoto in acque libere con l'Irving Davids/Captain Roger W. Wheeler Memorial Award 2024. Il premio sarà consegnato a Massimo durante la cerimonia di premiazione e di induzione nell'International Marathon Swimming Hall of Fame (IMSHOF) che si terrà a Cancun, in Messico, sabato 18 maggio 2024. Il premio Irving Davids/Captain Roger W. Wheeler Memorial Award viene assegnato annualmente dalla International Swimming Hall of Fame alla persona che ha contribuito maggiormente alla diffusione e alla gestione del nuoto in acque libere.
LA SCHEDA. Massimo Giuliani nasce a Manciano, in provincia di Grosseto, il 2 ottobre 1959. Comincia l'attività come istruttore di nuoto nel 1979 a Piombino, dove contribuisce alla formazione della locale società di nuoto di cui dal 1985, quando diviene allenatore, ricopre l'incarico di direttore tecnico e sportivo. Nel 1993 viene nominato tecnico federale della nazionale di nuoto di gran fondo (25 km) e guida la selezione ai campionati mondiali di Roma 1994. Dal 1995 assume la carica di commissario tecnico della Nazionale di tutte le squadre di nuoto di fondo e gran fondo.
Sotto la sua direzione il settore vince oltre 50 medaglie iridate, tra cui spiccano gli 8 ori conquistati nelle edizioni dei mondiali di tutte le discipline acquatiche: quelli di Viola Valli (5 e 25 km a Fukuoka 2001 e 5 e 10 km a Barcellona 2003), di Luca Baldini (5 km a Fukuoka 2001), di Valerio Cleri (25 km a Roma 2009), di Martina Grimaldi (25 Km a Barcellona 2013) e di Simone Ruffini (25 Km a Kazan 2015), e soprattutto due medaglie olimpiche con Martina Grimaldi, di bronzo a Londra 2012, e con Rachele Bruni, d’argento a Rio de Janeiro 2016, dopo il quarto posto di Valerio Cleri e il decimo di Martina Grimaldi nella prima edizione a cinque cerchi, a Pechino 2008. L'Italia di Giuliani inoltre recita un ruolo da protagonista nelle sei edizioni dei mondiali di specialità disputate, da Honolulu 2000 a Roberval 2010, con 7 medaglie d'oro. Leader del movimento, la nazionale vince più volte la classifica per nazioni a livello europeo e nelle 17 edizioni continentali porta la squadra alla conquista di 67 medaglie (26 ori, 17 argenti e 24 bronzi) consolidandosi riferimento per qualità, densità e tipologie di allenamento.
Nel maggio 2014 Massimo Giuliani è stato eletto Sindaco del Comune di Piombino, carica che ha ricoperto sino al giugno 2019. Nello stesso comune è anche coordinatore della sezione nuoto per salvamento. Dal 2019 al 2022 a ricoperto il ruolo di segretario della commissione tecnica della Ligue Europeenne de Natation.
Eurojrs a Corfù. Staffetta young d'argento
La terza medaglia azzurra agli Eurojrs in acque libere arriva in chiusura dei campionati. A Corfù la nostra staffetta 4x1250 metri della categoria 14-16 age è seconda e d'argento in 56'06"5 con 19 secondi e mezzo dalla Spagna che chiude in 55'47"1. Terza la Germania con 44 secondi di ritardo dagli azzurri (56'50"1). I quattro giovani moschettieri d'Italia sono Ludivica Terlizzi, Eva Lenzi, Francesco Volpe e Davide Grossi. Quarta, invece, la staffetta open azzurra con 55'06"4, gara dove si impongono gli ungheresi con 54'21"9.
Italia di Roberto Marinelli che chiude al terzo posto la classifica per nazioni con 191 punti; davanti a tutti l'Ungheria con 236, poi la Germania con 208. Azzurri quinti nel medagliere con due argenti e un bronzo.
4x1.25 under 16
1. Spagna 55'47"1
2. Italia 56'06"5
3. Germania 56'50"1
4x1.25 open
1. Ungheria 54'21"9
2. Spagna 54'22"5
3. Germania 54'53"3
4. Italia 55'06"4
Gli azzurri per Corfù. Vincenzo Caso (Fiamme Oro), Lorenzo Cinquepalmi (CC Napoli), Pasquale Giordano (Fiamme Oro/CC Napoli), Tiziano Tripodi (Pol Mimmo Ferrito), Davide Grossi e Alessia Ossoli (GAM Team Brescia), Simone Capostagno e Gaia Piccione (La Fenice), Francesco Volpe (CS Portici), Michele Pezzoli (Blu), Marco Barretta (Caravaggio), Elena Tortora (CC Aniene), Emma Micheletti (Nuoto Venezia), Ludovica Terlizzi (Genova My Sport), Viola Giraudo (Taurus Nuoto), Eva Lenzi (Hidron), Silvia De Santis (Matrix) e Ginevra Bagaglini (Primavera Campus). Nello staff i tecnici Roberto Marinelli, Pietro Bonanno e Barbara Bartelli e il medico Sergio Cresenzi. Giudici al seguito Varonica Malatesta e Annalisa Bolteri.
Eurojrs a Corfù. Caso d'argento nella dieci chilometri
Seconda medaglia azzurra agli Eurojrs in acque libere in programma a Corfù fino a domenica 1 ottobre. Nella dieci chilometri olimpica riservata alla categoria 18 e 19 anni vince il polacco Piotr Wozniak che precede il gruppone al fotofinish toccando in 1h54'17"1. Italia protagonista con tre azzurri nelle prime dieci posizioni: Vincenzo Caso è secondo e in scia al vincitore beffato al tocco in 1h54'17"4, e Pasquale Angelo Giordano quarto 1h54'19"5 dietro il tedesco Linus Schwedler sul podio in 1h54'17"8. Completa l'ottima prestazione della truppa azzurra Lorenzo Cinquepalmi sesto in 1h54'22"6. L'allievo di Pietro Bonanni (che allena anche gli altri tre azzurri) per le Fiamme Oro Napoli conquista il secondo argento azzurro dopo quello nella cinque chilometri di ieri di Michele Pezzoli.
Tra le ragazze invece domina l'ungherese, già protagonista ai mondiali di Fukuoka, Bettina Fabian che conclude in solitario toccando in 2h04'19"9. Nel secondo troncone vinto dalla spagnola Angela Martinez, seconda in 2h04'35"0, ci sono le azzurre con Alessia Ossoli sesta in 2h04'37"4, Elena Tortora settima in 2h04'39"2 ed Emma Micheletti ottava in 2h04'48"8. Domenica spazio alle staffette 5 chilometri prima open poi categoria 14-16 anni.
10 km maschile
1. Piotr Wozniak (Pol) 1h54'17"1
2. Vincenzo Caso 1h54'17"4
3. Linus Schwedler (Ger) 1h54'17"8
4. Pasquale Angelo Giordano 1h54'19"5
6. Lorenzo Cinquepalmi 1h54'22"6
10 km femminile
1. Bettina Fabian (Hun) 2h04'19"9
2. Angela Martinez (Esp) 2h04'35"0
6. Alessia Ossoli 2h04'37"4
7. Elena Tortora 2h04'39"2
8. Emma Micheletti 2h04'48"8
Gli azzurri per Corfù. Vincenzo Caso (Fiamme Oro), Lorenzo Cinquepalmi (CC Napoli), Pasquale Giordano (Fiamme Oro/CC Napoli), Tiziano Tripodi (Pol Mimmo Ferrito), Davide Grossi e Alessia Ossoli (GAM Team Brescia), Simone Capostagno e Gaia Piccione (La Fenice), Francesco Volpe (CS Portici), Michele Pezzoli (Blu), Marco Barretta (Caravaggio), Elena Tortora (CC Aniene), Emma Micheletti (Nuoto Venezia), Ludovica Terlizzi (Genova My Sport), Viola Giraudo (Taurus Nuoto), Eva Lenzi (Hidron), Silvia De Santis (Matrix) e Ginevra Bagaglini (Primavera Campus). Nello staff i tecnici Roberto Marinelli, Pietro Bonanno e Barbara Bartelli e il medico Sergio Cresenzi. Giudici al seguito Varonica Malatesta e Annalisa Bolteri.

Mediterranean Beach Games. Poker azzurro nelle 5 chilometri
Doppiette azzurre ad Heraklion City, nell'isola di Creta, nelle gare in acque libere della terza edizione dei Mediterranean Beach Games. I quattro azzurri calano il poker e salgono tutti sul podio. Marcello Guidi, allenato da Ivan Sacchi per Fiamme Oro e Rari Nantes Cagliari, vince la cinque chilometri maschile in 55'50"7 e Dario Verani, tesserato con Esercito e Livorno Aquatics e seguito dal tecnico Fabrizio Antonelli, è secondo con 55'51"2. Terzo e medaglia di bronzo il portoghese Tiago Campos con nove secondi di ritardo dagli azzurri (56'00").
Arianna Bridi, allenata da Fabrizio Antonelli e tesserata con Esercito e Trento Nuoto si aggiudica la cinque chilometri femminile in 59'58"9 battendo allo sprint la portoghese Mafalda Sofia Jorge Rosa, che chiude in 59'59"1, e Silvia Ciccarella, portacolori di Carabinieri e Aniene, allenata da Stefano Morini, è terza dopo 1h00'03", nettamente davanti all'altra portoghese Angelica Ribeiro Andre (1h00'39"4). Con loro il tecnico Alessandro Verani.
5 km maschile
1. Marcello Guidi 55'50"7
2. Dario Verani 55'51"2
3. Tiago Campos (Por) 56'00"0
5 km femminile
1. Arianna Bridi 59'58"9
2. Mafalda Sofia Jorge Rosa (Por) 59'59"1
3. Silvia Ciccarella 1h00'03"0
Risultati completi
Foto CONI
Mondiali. Italia campione del mondo nella 4x1.5 km
Tra correnti, meduse, tronchi e schiuma l'Italfondo pesca un oro mai nuotato. Il titolo di chiusura al Seaside Momochi beach di Fukuoka è l'Italia campione del mondo, che vince la 4x1500 con la debuttante Barbara Pozzobon e tre quarti di squadra campione d'Europa e bronzo mondiale uscente: Ginevra Taddeucci, Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri.
Gli azzurri trionfano con l'arrivo solitario del dominatore delle acque (salata, dolce e clorata, cambia ben poco), SuperGreg che tocca in 1h10'31"2 prima di risalire sul pontone e saltare nell'abbraccio dei compagni di squadra. L'ultimo a cedere è stato l'ungherese David Bethlem (1h10'35"2), che non tiene il passo del capitano che ora si concederà un paio di giorni di riposo prima di settarsi in modalità piscina per 800 e 1500. Terza l'Australia in 1h11'26"7, che al tocco lascia fuori dal podio la Germania campione uscente da cinque edizioni, con in squadra la campionessa dal cuore italiano Leonie Beck, ma non Florian Wellbrock, capace già a Gwangju di vincere sia la 10 chilometri sia i 1500 iridati per cui si è risparmiato.
Questo è un oro mai vinto dall'Italia che aveva conquistato una medaglia simile per la somma dei tempi individuali a Sharm el Sheikh nel 2002, quando ancora si disputava il mondiale di specialità, con Luca Baldini, Stefano Rubaudo (oggi coordinatore tecnico dello squadrone azzurro) e Viola Valli. L'unica novità è Barbara Pozzobon che prende il posto di Gabbrielleschi dell'anno scorso sul Lupa Lake, e di Bruni del campionato continentale.
La gara. Il percorso è il solito quadrilatero di 1.5 km a giro. Acque movimentate, con onda in stile litorale romano, frutto di una depressione per la coda dell'azione di un vasto monsone che ha colpito ieri il sud ovest del Giappone. L'Italia parte prima con due donne. Al primo cambio è nettamente in testa la Spagna con il diciannovenne Carlos Garach Benito, che passa in 16'40. Pozzobon gira al nono posto a +1'10 dalla testa. Davanti a lei meglio l'Australia con Chelsea Gubecka, argento iridato della 10 km, che dimostra condizione e feeling con bacino passando a +59" al quarto posto. La Spagna naviga in testa ancora con Guillem Pujol, ma Taddeucci a 2.5 km a un buon margine sui competitor: la vicecampionessa europa della dieci chilometri ha +1'28 di distacco dallo spagnolo, ma ben otto di vantaggio dalla superfavorita tedesca Beck, campionessa della 5 e 10 come il compagno Wellbrock ai box in attesa delle gare in piscina e sostituito da Rob Muffels, bronzo iridato della dieci chilometri di Gwangju. Dietro anche l'Ungheria con Anna Olasz a +7 secondi dall'azzurra. Al secondo giro la Spagna è ancora prima in 34'45"5 con Stati Uniti e Francia a +7 secondi, ma con due uomini, ovvero Logan Fontaine e Brenna Gravley. Azzurri ottavi a +1'28, appena avanti alla Germania (+1'), il Brasile (+4'), l'Ungheria (+5').
Al via con i maschi le nazioni favorite: sbuffa Kristof Rasovszky che ricuce su Italia e Germania. L'Australia passa in testa a 3.8 km con Nicholas Sloman sulla Spagna di Angela Martinez. L'Italia con Domenico Acerenza è nel gruppetto dei favoriti a +17", in scia ad uno scatenato Rasovszky. Sforzo finale per il bronzo della 5 km che ricuce ancora di più sul gruppetto di testa, virando a +7 secondi con Germania e Ungehria attaccate. E' lo sforzo devisivo perché il cambio veloce consente a Paltrinieri di rientrare subito sull'Australia e passare al comando. David Bethlem è attaccato, mentre la Germania perde acqua con Oliver Klemet, a +9 secondi. Parte il volatone finale. SuperGreg aumenta il vantaggio colpo su colpo. Bethlem non può nulla sulla forza dell'azzurro, che aumenta il divario e arriva in solitario al traguardo. L'Ungheria è a +4 secondi. L'Australia al tocco butte fuori la Germania con Klemet che sbaglia clamorosamente il tocco.
Il commento di Paltrinieri: "Siamo contentissimi, è la prima volta che conquistiamo l'oro ai mondiali. Abbiamo vinto tutto e tutti nel corso degli anni, ma questa medaglia ci mancava e ci tenevamo moltissimo. In gara abbiamo fatto strategia a bomba. Ieri abbiamo studiato gli avversari, i percorsi, i ritmi, i tempi. Siamo stati tutti bravi. Le ragazze a mantenere posizione e seguire rotte e scie giuste. Poi Acerenza mi ha dato il cambio giusto. Avevo chiesto a Mimmo si farmi partire primo, in testa, non dietro né all' Ungheria né alla Germania. Ci è riuscito e io ho tenuto botta. Il mondiale non era iniziato nel modo giusto, senza medaglie e pass olimpico, ma la condizione è cresciuta nel tempo. Sappiamo quanto siamo forti. Dobbiamo provare ad esprimerlo sempre, malgrado le difficoltà, anche se obiettivamente il progetto fondo sta andando benissimo. Questa medaglia ne è la dimostrazione. Abbiamo sognato tante volte di vincere l'oro ai mondiali come squadra e finalmente ci siamo riusciti".
Il commento di Acerenza: "Abbiamo ribaltato onde e avversari. Siamo stati fantastici. Pozzobon e Taddeucci hanno gestito le frazioni, facendomi partire senza un distacco clamoroso. Io ho gestito bene le correnti. Sapevo che ogni secondo era importante, così negli ultimi 50-60 metri ho messo le gambe a tutta. Sapevo che era l'ultimo sprint del mondiale e ho lasciato tutte le energie in acqua per accontentare Paltrinieri che mi aveva chiesto di partire in testa. Poi lui ha chiuso alla grande. Dopo il cambio ero quasi sicuro del successo, ma finché non tocchi può succedere di tutto ed il mare oggi era difficile; é stato importante valutare bene le correnti, evitare ostacoli, adeguarsi. La frazione di Greg é stata infinita. La cosa bella è cantare l'inno di Mameli tutti insieme. Da squadra, con la squadra. C’é unione, forza, compattezza. L'Italia è forte".
Il commento di Taddeucci: "Wow, che emozione. Siamo campioni del mondo. Non abbiamo lasciato nulla al caso. Cambi perfetti. Sintonia totale. Gara eseguita come studiata. C'è tanta soddisfazione. Sono riuscita a tenere la scia di Leonie Beck e dare un buon cambio ad Acerenza. Siamo uno squadrone".
Il commento di Pozzobon: "Sono contentissima, è la prima volta che nuoto la staffetta e ho conquistato subito la medaglia d'oro. Per me che provengo dalle gare più lunghe è stato davvero un campionato del mondo esaltante. Ho tratto consapevolezza e determinazione. Partire subito forte coi maschi non é stato facile, però sono riuscita a seguire le loro scie e a dare un buon cambio. Il resto l'ha fatto la squadra di cui è un onore essere parte".
Il bilancio del coordinatore tecnico Stefano Rubaudo: "E' stato un campionato mondiale sicuramente positivo a partire dalla 10 chilometri femminile, in cui abbiamo piazzato le ragazze tra le prime 10, e con la maschile che confermato nel gruppo d'élite Paltrinieri, malgrado le pessime condizioni fisiche, ed Acerenza. Il mondiale è stato un crescendo di qualità e consapevolezza, con risultati che hanno ulteriormente cementato il gruppo, legittimando le scelte tecniche e di avvicinamento. La squadra ha affrontato con personalità un mondiale di passaggio che ci condurrà a quello di Doha e poi alle Olimpiadi. Siamo consapevoli di avere la responsabilità di continuare a crescere, di confermare sempre questi risultati e anzi migliorarli, ma per noi è una pressione stimolante. Chiudere con la medaglia d'oro della staffetta è stato bello anche perché la nazionale non ci era mai riuscita neanche nei momenti migliori. Bello anche perché è stato un successo costruito prima in allenamento, poi a tavolino e solo alla fine in acqua. L'obiettivo resta quello di portare quattro atleti alle Olimpiadi di Parigi e continuare ad allargare la base del gruppo per garantire ciclicità di risultati".
Seguono i podi delle gare e i piazzamenti degli azzurri
Classifica per nazioni: Germania 116 punti, Italia 91, Ungheria 58, Australia 44, Brasile 40; 19 nazioni a punti
Sabato 15 luglio
10 Km femminile
1. Leonie Beck (Ger) 2h02'34"0
2. Chelsea Gubecka (Aus) 2h02'38"1
3. Katie Grimes (Usa) 2h02'42"3
6. Ginevra Taddeucci 2h02'46"7
10. Giulia Gabbrielleschi 2h03'15"7
Domenica 16 luglio
10 Km maschile
1. Florian Wellbrock (Ger) 1h50'40"3
2. Kristof Rasovszky (Hun) 1h50'59"0
3. Oliver Klemet (Ger) 1h51'00"8
4. Domenico Acerenza 1h51'16"7
5. Gregorio Paltrinieri 1h51'40"7
Martedì 18 luglio
5 Km femminile
1. Leonie Beck (Ger) 59'31"7
2. Sharon Van Rouwendaal (Ned) 59'32"7
3. Ana Marcela Cunha (Bra) 59'33"9
5. Barbara Pozzobon 59'35"8
21. Rachele Bruni 1h01'24"2
5 Km maschile
1. Florian Wellbrock (Ger) 53'58"0
2. Gregorio Platrinieri 54'02"5
3. Domenico Acerenza 54'04"2
Giovedì 20 luglio
Staffetta 4x1.5 km
1. Italia 1h10'31"2
con Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Domenico Acerenza, Gregorio Paltrinieri
2. Ungheria 1h10'35"5
con Bettina Fabian, Anna Olasz, Kristof Rasovszky, David Betlehem
3. Australia 1h11'26"7
con Chelsea Gubecka, Moesha Johnson, Nicholas Sloman, Kyle Lee
Foto di Andrea Staccioli / DBM-Insidefoto
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