Gran Prix FINA. Si parte da Rostock
Scatta la venticinquesima edizione del Gran Prix Fina: nove tappe tra cui la quinta alla piscina comunale di Bolzano dal 14 al 16 giugno, e la finalissima a Singapore dal 22 al 24 novembre. Si parte con il sessantaquattresimo Internationaler Springertag di Rostock dal 14 al 17 febbraio. Al via circa cento atleti in rappresentanza di ventuno nazioni tra cui Cina, Giappone, Germania e Russia. Due gli azzurri convocati, che saranno seguiti in Germania dal tecnico Benedetta Molaioli: Lorenzo Marsaglia (Marina Militare/CC Aniene) e Francesco Porco (Fiamme Oro/Cosenza Nuoto). Segue il programma gare.
1^ giornata - giovedì 14 febbraio
14.30
Preliminari trampolino 3 metri mas
Preliminari piattaforma fem
2^ giornata - venerdì 15 febbraio
10.00
Semifinali A e B trampolino 3 metri mas
Semifinali A e B piattaforma fem
14.30
Finale trampolino 3 metri mas
Finale piattaforma fem
Finale trampolino 3 metri sincro mas
Finale piattaforma sincro fem
3^ giornata - sabato 16 febbraio
10.00
Preliminari trampolino 3 metri fem
Semifinali A e B trampolino 3 metri fem
14.30
Finale piattaforma sincro mas
Finale piattaforma sincro mixed
Finale trampolino 3 metri fem
4^ giornata - domenica 17 febbraio
10.00
Preliminari piattaforma mas
Semifinali A e B piattaforma mas
14.30
Finale trampolino 3 metri sincro mas
Finale trampolino 3 metri sincro mixed
Finale piattaforma mas
Cagnotto e Dallapè ripartono da Bolzano. Obiettivo Tokyo
LA NUOVA SFIDA.“Alla fine sono riuscita a convincerla! Sapevo che ce l’avrei fatta”. Francesca sorride e rivolge lo sguardo a Tania. “Non l’avrei mai detto - risponde lei - all’inizio pensavo che fosse una follia ma poi mi sono detta che si poteva fare. E’ una piccola sfida e se non ci dovessimo riuscire vorrà dire che ci siamo allenate e divertite di nuovo insieme”. Oggi sono due mamme dolci e premurose. Maya e Ludovica sono sempre con loro, accompagnate dalle nonne. Nello zaino costume, ciabatte e pannolini. “Dovremo aumentare il lavoro in acqua - continuano - il nostro corpo è un po’ cambiato ma le gambe ci sono ancora e con un po’ di sacrificio in più possiamo farcela. Noi ci proviamo con l’obiettivo di qualificarci alle prossime Olimpiadi e consapevoli che ci sono anche le campionesse europee Elena Bertocchi e Chiara Pellacani. Loro sono bravissime e molto più giovani di noi. Questo è uno stimolo maggiore per tutte. Se dovessimo accorgerci di non poter più tornare quelle che eravamo prima siamo pronte a fare un passo indietro”. Si alleneranno con i tecnici di una vita: papà Giorgio a Bolzano e Giuliana Aor, come una seconda mamma per Francesca, a Trento. La supervisione sarà, come sempre, del direttore tecnico della Nazionale Oscar Bertone che periodicamente salirà a Bolzano per i collegiali programmati.
Il COMMENTO DEL DIRETTORE TECNICO ORCAR BERTONE. "Il ritorno alle gare di Tania e Francesca non può che farci piacere ed essere utile a tutto il movimento nazionale e allo sport italiano in generale. Oltre ad essere due fuoriclasse, vicecampionesse olimpiche in carica, argento mondiale a Roma 2009 e Barcellona 2013 e otto volte consecutive campionesse europee, sono due professioniste e due atlete con la A maiuscola. Due ragazze complete sotto il profilo umano e sportivo. La loro decisione, condivisa con lo staff tecnico della Nazionale e i club di appartenenza, è spinta dalla grande passione e dalla voglia di misurarsi ancora con loro stesse e con il resto del mondo. Forse la sfida più difficile della loro carriera. Ci proveranno con tutto l’entusiasmo e la professionalità che fin qui le ha contraddistinte, ma sono anche consapevoli che potrebbero non riuscire a tornare la Tania e la Francesca delle Olimpiadi 2016. Attualmente c’è anche un'altra coppia che ha dimostrato tutto il suo valore ai campionati europei di Edimburgo vincendo la medaglia d’oro. E’ vero che i punteggi di Elena Bertocchi e Chiara Pellacani sono inferiori a quelli di Tania e Francesca ma è anche vero che negli ultimi anni le valutazioni delle giurie si sono un po’ abbassate. Le conosco bene e da loro mi aspetto il massimo impegno. Oggi però sono mamme con tutto ciò che ne comporta; due figlie, due famiglie e abitudini completamente diverse da prima. Con Tania, nei tre anni che abbiamo lavorato insieme, per raggiungere i risultati che tutti conosciamo (dal 2013 al 2016 un oro, due argenti e due bronzi mondiali, dieci ori e tre argenti europei, un argento e un bronzo olimpico) abbiamo svolto un lavoro di ricerca degli automatismi e meccanismi. Adesso il coefficiente di difficoltà raddoppia perché subentra anche il fattore mamma; prima di tutto bisognerà tornare a posto fisicamente, poi provare i tuffi singolarmente e soltanto allora verificarli in coppia. Nei due obbligatori non ci sono problemi, ma nei tre liberi c’è da acquisire di nuovo dimestichezza. Non dimentichiamoci che l’ultima gara insieme è stata la finale olimpica a Rio 28 mesi fa e che a Tokyo 2020 Tania avrà 35 anni e Francesca uno in meno. Gli assoluti indoor dal 29 al 31 marzo, a Torino, potrebbero essere il primo appuntamento in cui gareggiare insieme. La Coppa Tokyo dal 22 al 24 febbraio a Trieste mi sembra troppo presto. Gli assoluti estivi dal 24 al 26 maggio e il Grand Prix dal 14 al 16 giugno, entrambi a Bolzano, potrebbero essere le tappe successive. Nel trampolino sincro non c’è selezione per i mondiali, ma nel caso di Cagnotto e Dallapè è prematuro parlarne. Dai mondali si qualificano ai Giochi le prime tre coppie e se non ci siamo riusciti quattro anni fa, quando eravamo al top della forma, per farcela a luglio dovremmo trovarci in una condizione strepitosa e dimostrarlo. Più facile, invece, che entrambe arrivino competitive alla Coppa del mondo di aprile 2020, in cui ci saranno quattro posti a disposizione, oltre ai tre dei mondiali e al Giappone. Per Elena e Chiara non cambia nulla: stanno facendo il loro percorso e l’obiettivo primario resta la carta olimpica da tre metri individuali. Ovviamente ci proveranno anche nei tre sincro con la possibilità di cambiare il programma dei loro tuffi. Entrambe hanno quattro gare nel bagaglio, di cui due olimpiche la Bertocchi e tutte e quattro la Pellacani. Elena Bertocchi salta da uno e da tre metri individuali e nel sincro con Pellecani e sincro misto con Verzotto. Chiara Pelllacani gareggia nei tre metri individuali e sincro, dalla piattaforma sincro con Batki ed eventualmente dalla piattaforma individuale".
L’ultima gara insieme è stata la finale dei Giochi Olimpici a Rio de Janeiro il 7 agosto 2016, quando conquistarono la medaglia d’argento dietro alle cinesi Shi Tingmao e Wu Minxia (al quinto oro olimpico personale) e davanti alle australiane Maddison Keeney e Anabelle Smith. Più di due anni dopo tornano ad allenarsi in coppia. Nel frattempo Tania e Francesca sono diventate mamme di due bellissime bambine, Maya e Ludovica. Amiche e compagne di Nazionale, insieme hanno stabilito il record di vittorie agli Europei nei tre metri sincro: otto volte consecutive da Torino 2009 a Londra 2016, quando firmarono anche la centesima medaglia d’oro della storia della Federnuoto agli Europei. Elena Bertocchi e Chiara Pellacani hanno raccolto il testimone e proseguito la tradizione vincente con il successo ai campionati europei di Edimburgo l’estate scorsa.
Cagnotto-Dallapè a Bolzano il 5 dicembre
L’ultima gara insieme è stata la finale dei Giochi Olimpici a Rio de Janeiro il 7 agosto 2016, quando conquistarono la medaglia d’argento dietro alle cinesi Shi Tingmao e Wu Minxia (al quinto oro olimpico personale) e davanti alle australiane Maddison Keeney e Anabelle Smith. Più di due anni dopo, il 5 dicembre a Bolzano nella piscina Karl Dibiasi, tornano ad allenarsi in coppia. Nel frattempo Tania e Francesca sono diventate mamme di due bellissime bambine, Maya e Ludovica. Amiche e compagne di Nazionale, insieme hanno stabilito il record di vittorie agli Europei nei tre metri sincro: otto volte consecutive da Torino 2009 a Londra 2016, quando firmarono anche la centesima medaglia d’oro della storia della Federnuoto agli Europei. Elena Bertocchi e Chiara Pellacani hanno raccolto il testimone e proseguito la tradizione vincente con il successo ai campionati europei di Edimburgo l’estate scorsa.
Coppa del mondo. De Rose settimo dopo due tuffi
Anche De Rose è ad Abu Dhabi, al Sailing and Yacht Club. Insieme a Paltrinieri e gli azzurri del nuoto in acque libere. Nell'ottava ed ultima tappa della Fina marathon Arianna Bridi vince la 10 chimometri, seguita dalla vicecampionessa olimpica Rachele Bruni e superGreg è secondo, alle spalle del tedesco Florian Wellbrock.
Nella tappa unica di coppa del mondo di tuffi dalle grande altezze Alessandro De Rose è settimo in classifica provvisoria. Dopo i primi due salti da 27 metri Alessandro, bronzo mondiale a Budapest 2017, ha totalizzato 168.45 punti: 58.80 con l'obbligatorio (5441B) che ha da poco inserito nel suo nuovo programma e 109.65 con il primo dei due liberi (5165B) quello col coefficiente più alto. Al comando della classifica c'è il messicano Jonathan Paredes con 204.40. Gli atleti iscritti alla gara maschile sono 26 e le ragazze, che invece saltano da 20 metri, sono 12 e guida la classifica l'australiana Rhinnan Iffland con 150.15 dopo due salti. Ogni atleta esegue quattro tuffi: il primo obbligatorio con un coefficiente di difficoltà costante, gli altri liberi in cui il grado di difficoltà è discrezionale. I tuffi di Alessandro De Rose sono il 5441B (2.8) doppio ritornato barani, 5165B (4.3) triplo avanti con due avvitamenti barani, 5163B (3.6) triplo avanti con un avvitamento barani e 6256D verticale barani. Gli utlimi due li esegue sabato nella giornata conclusiva di gare, alle 13.10 e alle 14.25 locali (le 10.10 e le 11.25 italiane). I primi 18 classificati si qualificano ai prossimi campionati del mondo di tuffi dalle grandi altezze, in programma a Gwangju in Codea del Sud dal 22 al 24 luglio 2019.
Coppa del Mondo. De Rose nono e ai Mondiali
Nella tappa unica di Coppa del Mondo di tuffi dalle grande altezze, in programma ad Abu Dhabi il 9 e 10 novembre, Alessandro De Rose si piazza al nono posto con 340.10 punti, ottenendo la qualificazione per i Mondiali a Gwangju (22-24 luglio) in Corea del Sud, cui accedono i primi diciotto. Dopo i primi due salti da 27 metri il bronzo mondiale di Budapest aveva totalizzato 168.45 punti, chiudendo al settimo posto; 153.05 i punti totatilzzati nella terza e quarta serie che hanno chiuso il programma. Successo del britannico Gary Hunt con 431.55 punti, seguito dal romeno Constantin Popovici con 424.65 e dall'ucraino Oleksiy Prygorov con 392.30.
De Rose ai Soliti Ignoti. L'identità dei tuffi
Europei di Parigi. Pelati-Ruggiero d'argento nel duo tecnico
L'Amore è d'argento! Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero sono secondi nella finale del duo tecnico misto con 229.0092 punti, dei quali 130.1842 con gli elementi e 98.8250 per l'impressione artistica che inorgoglisce particolarmente il direttore tecnico Patrizia Giallombardo. Pelati e Ruggiero, facce di bronzo ieri nel libero, sono molto vicini all'oro fermandosi a 0.6691 punti dai britannici Isabelle Thorpe e Ranjuo Tomblin che vincono con 229.0092 avendo due punti in più di coefficiente di difficoltà. Presentano una routine piena di energia, con una samba trascinante. Sul terzo gradino del podio salgono gli atleti neutrali della Russia Alina Rumiantseva e Zakhar Trofimov che totalizzano 215.9201 punti.
La coppia bronzo mondiale a Singapore 2025 si mette al collo un'altra medaglia dopo quella di sabato nel duo libero e si migliora rispetto al bronzo continentale di Funchal 2025. La routine "Guarda! È amore" coreografata da Simona Ricotta è quella presentata nella Super Final di World Cup di Toronto, il 19 giugno scorso, ed era valsa anche in quell'occasione l'argento. Una bella routine interpretata con sintonia e determinazione; ogni elemento si inserisce con naturalezza nello sviluppo del racconto. A fare da filo conduttore è "Regarde! C'est l'amour", il brano dell'artista francese Monroe presentato all'Eurovision Song Contest 2026. Pelati e Ruggiero offrono una notevole modularità espressiva.
"Siamo lontani dall'oro solo sei decimi e quindi ci sta un po' di fastidio in questo momento - commenta con ironia Lucrezia Ruggiero - La coppia sta crescendo gara dopo gara e dobbiamo essere super soddisfatti. "In acqua ci sentivamo veramente bene - aggiunge Filippo Pelati - si sentiva la complicità. Abbiamo cercato di trasmetterla anche a tutto il pubblico e ai giudici. Abbiamo migliorato tantissimo l'impressione artistica dall'inizio di quest'anno ad oggi". "Prima ero con Linda Cerruti nel femminile e con Giorgio Minisini nel misto ed ero un po' la cucciola - l'analisi di Lucrezia Ruggiero - Mi sono ritrovata a essere la grande, la mamma per Filippo e quasi una coetanea per Enrica Piccoli. La sfida è più capire come adattare me stessa ai cambiamenti". "È assolutamente un'ottima partner", chiosa Filippo Pelati. Per Lucrezia l'europeo si chiude qui. Adesso un po' di riposo, shopping parigino e tifo da capo supporters alle gare. Per Filippo prosegue e si conclude lunedì con la finale del singolo libero alle 10:30 del mattino.
Il direttore tecnico della nazionale è felice ed emozionata. “Sono veramente soddisfatta – dice Patrizia Giallombardo - si sono superati. Sono stati meravigliosi nuotando un esercizio impeccabile. Sono molto contenta. Peccato soltanto di avere un DD leggermente più basso rispetto agli inglesi, però loro hanno montato bene e quando gli atleti nuotano bene non si può che essere felici e fargli i complimenti. Stanno crescendo ed oggi hanno mostrato le loro potenzialità; infatti l'amarezza di ieri era dettata dal vedere che non avevano dato il 100% di quello che sanno fare. Oggi ci sono riusciti. Loro sono questi. In questo esercizio crediamo molto. L'abbiamo fatto a metà stagione, perché avevamo iniziato con un altro che però non ci convinceva; allora abbiamo azzardato e abbiamo optato per questa nuova coreografia che già a Toronto presentammo in coppa del mondo, dove ricevemmo già i primi complimenti. Ci abbiamo lavorato molto. loro sono stati meravigliosi perché sono stati veramente impeccabili”.
Duo tecnico misto
1. Isabelle Thorpe e Ranjuo Tomblin (GBR) 229.6783 (EL 133.4783 - AI 96.2000)
2. Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero 229.0092 (EL 130.1842 - AI 98.8250)
Riserva Sarah Maria Rizea
3. Alina Rumiantseva e Zakhar Trofimov (NAB) 215.9201 (EL 119.1701 - AI 96.7500)
Foto di Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM
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Europei di Parigi. Pelati-Ruggiero di bronzo nel duo libero
L'Italia raddoppia. Seconda medaglia per gli azzurri del nuoto artistico ai campionati europei delle discipline acquatiche in svolgimento a Parigi. Al Centre Aquatique Olympique Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero conquistano il bronzo nel duo libero misto con 255.1641 punti grazie ad una routine coinvolgente che conferma la coppia azzurra tra le migliori interpreti della specialità. I due azzurri, già quarti ai Mondiali di Singapore 2025, ripropongono il "Tango argentino" sulle note di "Jealousy Tango" di Katica Illényi, con la coreografia di Anastasia Ermakova. Il tango della gelosia che dura 2'41"5, in cui raccontano tutta l'essenza del tango argentino: non soltanto una danza, ma un dialogo fatto di passione, tensione ed equilibrio, nel quale l'energia maschile di Pelati e la sensibilità femminile di Ruggiero si fondono in una continua alternanza di forza e armonia. Una routine già vincente, capace di conquistare il gradino più alto del podio nella tappa di World Cup di Parigi dello scorso 29 marzo, che anche questa volta convince i giudici con 110.4141 punti per gli elementi e 144.7500 per l'impressione artistica e piace molto al pubblico che si scalda subito lasciandosi catturare e coinvolgere dalla coppia azzurra. Il titolo continentale va ai britannici Isabelle Thorpe e Ranjuo Tomblin con 258.2383 punti (112.2883 elementi e 145.9500 impressione artistica), davanti agli spagnoli Dennis Gonzalez Boneu e Iris Tio Casas, secondi con 257.9733 (95.0233 e 162.9500).
"Siamo entrati in acqua leggeri pensando soltanto a far bene le cose provate in allenamento – commenta a caldo Filippo Pelati - Siamo comunque contenti perché come obiettivi ci eravamo posti di migliorare l'impressione artistica, che è sicuramente migliorata rispetto alla coppa del mondo in Canada, e dare il meglio di noi stessi. Ho visto che abbiamo ricevuto un po' di penalità sulla sincronia, mi sembra 5.6 punti che si sottraggono al punteggio finale. Dobbiamo migliorare la sincronia ma comunque lavorare sempre sull’impressione artistica e sull'esecuzione”. Quarto posto per i russi che gareggiano sotto la bandiera degli atleti neutrali Alina Rumiantseva e Zakhar Trofimov con 238.0834. Spingono troppo sull'acceleratore; creste punk, costumi bianco e nero, veloci, scattosi e incalzanti fin dall'entrata in acqua. Poi, però, prendono due penalità al quinto e sesto elemento e perdono incisività.
Quella di oggi è stata una giornata particolarmente impegnativa, soprattutto per Lucrezia e Enrica chiamate al doppio turno. “Siamo fisicamente preparati per fare due esercizi interi nella stessa giornata – spiega Lucrezia Ruggiero - ma c'è la componente dello stress da gara che sicuramente è difficile da ricreare in allenamento. Giornate come quella di oggi, in cui ti ritrovi a gareggiare a distanza di un'ora, mettono a dura prova tutti dal punto di vista delle emozioni. Dopo aver nuotato con Filippo e sapendo di essere arrivati terzi, ho cercato di custodire questa emozione fino alla conclusione dell'esercizio con Enrica per non comprometterlo”. Seconda medaglia per Filippo Pelati, dopo l’argento nel singolo venerdì. “Come ho già detto siamo contenti della performance di oggi, dove abbiamo implementato l'impressione artistica; abbiamo lavorato tanto sulla parte acrobatica, cercato di fare del nostro meglio e impariamo anche dei nostri errori. Sappiamo cosa migliorare già per domenica nella finale del tecnico e su cosa puntare la nostra attenzione”. “Su cosa si punta non si dice mai – aggiunge Lucrezia – diciamo che voglimo fare il nostro meglio”.
E arrivano anche le dediche. “Questa medaglia la dedico a Lucrezia che è una persona su cui so di potre sempre contare”, dice Filippo Pelati; “Io nono posso non dedicarla alla nonna Marisa che ci segue da casa e sono certa che sarà molto felice dei nostri risultati”, dice Lucrezia Ruggiero.
Il direttore tecnico Patrizia Giallombardo è contenta a metà. Lei è una perfezionsta. “Siamo molto soddisfatti di questo prime due giornate – commenta – e dell’avvio della compezione. Oggi potevamo sicuramente fare meglio, nuotare un sincro un po' più sincronizzato e mi lascia un po' la mano in bocca perché sappiamo nuotarlo meglio. Una medaglia è sempre una medaglia e siamo molto orgogliosi di aver preso il bronzo. Un po’ dispiace perchè potevamo arrivare più alto”.
Si ferma ai piedi del podio il duo libero femminile con Enrica Piccoli e Lucrezia Ruggiero. Le azzurre si confermano quarte come nel preliminare totalizzando 295.4962 punti (164.3962 per gli elementi e 131.1000 per l'impressione artistica). Piccoli e Ruggiero propongono "Hypnosis", la coreografia firmata da Simona Ricotta che racconta un viaggio tra coscienza e incanto. Sospese tra sogno e realtà, le due azzurre conducono il pubblico in un mondo interiore fatto di immagini, impulsi e trasformazioni profonde. Un esercizio caratterizzato da due acrobazie in apertura e sei ibridi, interpretato con qualità e precisione, che consente loro di crescere rispetto al punteggio del preliminare. Il titolo europeo è conquistato dalle gemelle Anna Maria ed Eirini Marina Alexandri, tornate a rappresentare la Grecia, con 316.3315 punti. Alle loro spalle le spagnole Lilou Lluis Valette e Iris Tio Casas, d'argento con 315.6442; bronzo alle atlete neutrali russe Maiia Doroshko e Aleksandra Shmidt con 310.4407 punti.
Duo libero misto
1. Isabelle Thorpe e Ranjuo Tomblin (GBR) 258.2383 (EL 112.2883 - AI 145.9500)
2. Dennis Gonzalez Boneu e Iris Tio Casas (ESP) 257.9733 (EL 95.0233 - AI 162.9500)
3. Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero 255.1641 (EL 110.4141 - AI 144.7500)
Duo libero
1. Anna Maria Alexandri e Eirini Marina Alexandri (GRE) 316.3315 (EL 175.9565 - AI 140.3750)
2. Lilou Lluis Valette e Iris Tio Casas (ESP) 315.6442 (EL 171.0942 - AI 144.5500)
3. Maiia Doroshko e Aleksandra Shmidt (NAB) 310.4407 (EL 175.1657 - AI 135.2750)
4. Enrica Piccoli e Lucrezia Ruggiero 295.4962 (EL 164.3962 - AI 131.1000)
Foto di Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM
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Europei di Parigi. Filippo Pelati brilla d'argento nel tecnico
Il nostro Freddy Mercury si tinge d’argento. Filippo Pelati si conferma vice campione europeo. Sulle note di Radio Ga Ga, con la coreografia di Ermakova Anastasia, è secondo nella finale del singolo tecnico con 241.7008 punti, di cui 146.7008 con gli elementi e 95.0000 di impressione artistica. Batte di slancio il russo che gareggia con la bandiera neutrale Zakhar Trofimov (terzo con 235.7858) e lo spagnolo Dennis Gonzales Boneu (quarto con 235.3817). Vince la gara il britannico Ranjuo Tomblin, ancora una volta con il coefficente di difficoltà più alto di tutti, con 249.3951 punti.
ll tema della routine di Filippo è il potere della musica e dello spettacolo. I movimenti sono energici e teatrali e richiamano il carisma dell’artista, in questo caso dell’atleta, dell’interprete. La coreografia alterna momenti intensi e coinvolgenti, trasmette emozione, ritmo e quel legame che si viene a creare tra pubblico e performer.
Il direttore tecnico della nazionale Patrizia Giallombardo è raggiante. E’ ciò che voleva: la crescita costante di un atleta giovanissimo. “Sì sono molto soddisfatta di come ha nuotato oggi Filippo – commenta Giallombardo - Ha fatto una bellissima gara e non posso che dirgli bravissimo. Noi crediamo molto nel movimento e come Federazione abbiamo fatto un investimento molto ampio sui ragazzi e tutti e due, Filippo Pelati e Gabriele Minak che è all’esordio con la nazionale maggiore, rispondono in modo positivo. Questa performance ne è la dimostrazione. La scelta di Queen l'abbiamo condivisa insieme; lui aveva proposto delle musiche, io gli ho chiesto di provare a fare questa e alla fine il prodotto ha colpito entrambi e siamo andati avanti nel corso della stagione. Abbiamo un po’ modificato la routine perché nella prima gara sembrava che alcune cose non fossero di gradimento ai giudici. Secondo me abbiamo trovato la chiave corretta per fare una buona impressione artistica”.
“Sono davvero molto contento per questa performance – commenta Filippo Pelati - soprattutto perché per me rappresenta un grande passo in avanti anche rispetto all'ultima gara che ho fatto, l'europeo juniores a Monaco, in cui sia l'atleta russo che lo spagnolo, che in questa gara non c’era, mi avevano superato e oggi sono riuscito a batterli. Credo di aver dato il meglio di me stesso pensando soltanto a ciò che dovevo correggere, a fare la performance migliore. Dietro a questo argento, così come a tutti gli altri risultati, c’è tanto lavoro; il nostro sport lo richiede tanta dedizione, tanta costanza e tante ore in acqua e non solo, anche a secco fuori dalla piscina. E’ un insieme di cose che costruiscono la performance che vedete e che portiamo in acqua. Quest'anno è stato sicuramente un anno diverso da quello scorso: siamo partiti con un'altra base mettendo sempre tutto in discussione. Nelle tappe di coppa del mondo abbiamo aggiustato il tiro, cercando di rivedere gli esercizi per portare la versione migliore a questo europeo e speriamo di procedere sulla buona strada”. Per questa sua prima medaglia ha una dedica particolare. “La dedico al nostro direttore tecnico Patrizia Giallombardo che comunque, nel bene e nel male, anche se mi tira degli accidenti e ogni tanto vorrebbe cacciarmi a casa, dimostra di credere veramente in me. E’ una persona verso cui ripongo estrema fiducia e credo che sia molto importante da parte dell'atleta avere estrema fiducia nel proprio allenatore. Forse è il segreto di alcune vittorie. E ringrazio anche tutto lo staff tecnico, sanitario e fisio”. “Non saprei dire cosa mi rende più orgoglioso – conclude Filippo - ma posso dire che ci sono tante cose che sono cambiate in me durante questi ultimi due anni. Forse la prima fra tutte è l'approccio quotidiano al lavoro e sopratutto alla fatica che rappresenta la parte più difficile del nostro sport. Che poi è anche il segreto per costruire una gara buona, una gara ottima e un risultato gratificante. Sicuramente l'approccio che bisogna mantenere e che bisogna migliorare tutti i giorni è ciò che mi rende molto orogoglioso”.
Lucrezia Ruggiero e Enrica Piccoli sono quinte nella finale del doppio tecnico con 290.4416, superate dalle britanniche Kate Shortman e Isabelle Thorpe che sono terze con 297.9108 punti e di 4 punti dalla sorprendente coppia francese Laelys Alavez e Romane Lunel (294.6549). Un altro percorso netto che, però, non è bastato per salire sul podio: 173.5916 con gli elementi e 116.8500 per l’impressione artistica.
Il tema è la Gratitudine per la vita, la coreografa di Simona Ricotta e Costanza Ferro. Routine inedita e con un coefficiente di difficoltà molto alto. Già presentata in Canada, in coppa del mondo, ma con una seconda parte nuova. “Così a caldo, perché non abbiamo ancora rivisto la routine – commenta Lucrezia Ruggiero - direi che siamo state brave. E’ un esercizio nuovo e le sensazioni dell'ultima coppa del mondo non erano state delle migliori, ma ci abbiamo creduto ugualmente in questo esercizio e abbiamo portato alcuni cambiamenti. Ci riteniamo sicuramente soddisfatte”. “Rispetto a Toronto e all'ultima gara che abbiamo fatto – continua Enica Piccoli - abbiamo reso più nostro l'esercizio provando a nuotarlo con molta più energia, cercando di renderlo più rappresentativo, trasmettendogli proprio la nostra energia. E’ ciò che volevamo rappresentare in acqua e crediamo di esserci riuscite Siamo contente sia di aver alzato il coefficiente di difficoltà che di averlo nuotato e sentito fino alla fine con tanta intensità”.
Questa mattina Lucrezia e Enrica si sono qualificate per la finale del doppio libero in programma domani, sabato 1 agosto. Percorso netto e nessuna penalità. “E’ andato sicuramente molto bene – dice Lucrezia - La competizione nei doppi è altissima, quindi sono quarti posti anche molto sudati. Però il sogno del podio c'è sempre ed è anche un sogno raggiungibile; quindi vediamo di farcela in finale”. “Per riuscirci punteremo sicuramente a nuotarlo con con grande tranquillità – soiega Erica – E’ un esercizio che sentiamo nelle nostre corde. L'abbiamo fatto talmente tante volte, la musica l'abbiamo sentita così tanto che ormai ce l'abbiamo davvero dentro”.
Finale doppio tecnico F
1. Anna Maria Alexandri / Eirini Marina Alexandri (GRE) 311.4308
2. Maiia Doroshko / Elizaveta Minaeva (NAB) 302.9950
3. Kate Shortman / Isabelle Thorpe (GBR) 297.9108
5. Enrica Piccoli / Lucrezia Ruggiero (ITA) 290.4416
(riserva Flaminia Vernice)
Finale singolo tecnico M
1. Ranjuo Tomblin (GBR) 249.3951
2. Filippo Pelati (ITA) 241.7008
(riserva Gabriele Minak)
3. Zakhar Trofimov (NAB) 235.7858
Foto di Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM
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Europei di Parigi. Giallombardo: "Due nuove routine e un gruppo coeso"
Ultimi giorni di allenamenti per la squadra nazionale di nuoto artistico a Roma, prima della partenza per Parigi, dove dal 31 luglio al 5 agosto sarà impegnata nei campionati europei. Gli atleti (2 ragazzi e 14 ragazze) sono in collegiale presso il Centro Federale Unipol Blu Stadium di Pietralata fino a mercoledì 29 luglio, giorno del trasferimento a Parigi. Gare europee all’Olympic Aquatic Centre.
“Ci presentiamo a Parigi con due esercizi nuovi – spiega il direttore tecnico azzurro Patrizia Giallombardo – e senza Sofia Tabbiani a cui abbiamo dovuto rinunciare a seguito all’infortunio, che speravano di riuscire a recuperare, ma che sarà ben sostituita dalle compagne nei team e nell’acrobatico. Le due nuove routine sono il mixed tecnico di Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero dal titolo “Guarda! E’ amore” con la coreografia di Simona Ricotta e il doppio tecnico femminile di Enrica Piccoli e Lucrezia Ruggiero sul tema della “Gratitudine per la vita” con la coreografia di Simona Ricotta e Costanza Ferro. Il gruppo è unito e il morale altissimo dopo il successo in World Cup a Toronto".
I convocati sono Gabriele Minak (Banco BPM RN Savona / Fiamme Oro), Ginevra Marchetti (Banco BPM RN Savona / Fiamme Oro), Filippo Pelati (CN Nuoto Uisp / Fiamme Oro), Enrica Piccoli (Montebelluna Nuoto / Fiamme Oro), Lucrezia Ruggiero (Aurelia Nuoto / Fiamme Oro), Sarah Maria Rizea (Banco BPM RN Savona / Fiamme Oro), Flaminia Vernice (Banco BPM RN Savona / Fiamme Oro), Beatrice Andina (Banco BPM / Marina Militare), Valentina Bisi (Banco BPM RN Savona / Fiamme Oro), Beatrice Esegio (Plebiscito Padova / Fiamme Oro), Marta Iacoacci (Aurelia Nuoto / Marina Militare), Alessia Macchi (Busto Nuoto / Marina Militare), Giorgia Lucia Macino (Banco BPM RN Savona / Marina Militare), Sofia Mastroianni (Banco BPM RN Savona / Marina Militare), Susanna Pedotti (Busto Nuoto / Fiamme Oro) e Giulia Vernice (Banco BPM RN Savona / Fiamme Oro).
Nello staff agli europei, insieme al direttore tecnico delle squadre nazionali, i tecnici Roberta Farinelli, Simona Chiari e Federica Sala, il fisioterapista Nadia Rocca e il medico Anna Cavallero.
Gli esercizi azzurri
Team free
Iacoacci Marta - Mastroianni Sofia- Pedotti Susanna - Macchi Alessia - Esegio Beatrice - Bisi Valentina - Andina Beatrice - Vernice Giulia – Sarah Maria Rizhea R - Macino Giorgia Lucia R
Tema Angeli e Demoni
Coreografa: Voloshyna Anna
Si percepisce il momento in cui l'angelo si trasforma in demone. La tensione durante la battaglia. E alla fine, scoprirete che la pace non deriva dalla vittoria di una parte, ma dall'accettazione reciproca di entrambe.
Team tech
Iacoacci Marta - Mastroianni Sofia - Pedotti Susanna - Macchi Alessia - Esegio Beatrice - Andina Beatrice - Vernice Giulia - Bisi Valentina – Marchetti Ginevra R - Macino Giorgia R
Tema Queen of the Night
Coreografa: Anna Voloshyna
La creazione di questa coreografia è stata unica quanto la routine stessa. Dopo settimane di allenamento strutturato, una sera il team ha deciso di rompere con la routine e lasciarsi andare. Hanno improvvisato, esplorato i movimenti e lasciato che la creatività fluisse senza limiti. Quello che era iniziato come un esperimento spontaneo si è trasformato nel fondamento della routine.
Per aggiungere ancora più espressione artistica, il team ha seguito corsi di danza per muoversi in modo più fluido, come i ballerini professionisti.
Acro
Iacoacci Marta - Mastroianni Sofia - Pedotti Susanna - Macchi Alessia - Bisi Valentina - Vernice Giulia - Andina Beatrice - Macino Giorgia – Esegio Beatrice R – Vernice Flaminia R
Tema Chicago
Musica Cell Block Tango Chicago
Coreografa Anna Voloshyna
Un’esplosione di energia e spettacolo: questo team acrobatico si ispira all’universo frizzante e teatrale di Chicago. Acrobatica, ritmo e carisma si fondono in una performance piena di stile e personalità.
Mixed duet free
Pelati Filippo - Lucrezia Ruggiero (R Vernice Flaminia)
Tema Tango argentino
Coreografa Anastasia Ermakova
Il tango argentino non è solo danza, ma emozione viva: questo duo mix ne interpreta l’anima, fondendo energia maschile e sensibilità femminile in un gioco di tensione e armonia.
Mixed duet tech
Pelati Filippo - Ruggiero Lucrezia (R Sarah Maria Rizea)
Tema Guarda! E’ amore
Coreografa Simona Ricotta
Duet free woman
Ruggiero Lucrezia - Piccoli Enrica (R Sarah Maria Rizea)
Tema Hypnosis
Coreografa Simona Ricotta
Un viaggio tra coscienza e incanto: questo duo libero esplora il tema dell’ipnosi. Sospesa tra sogno e realtà, l’atleta ci conduce in un mondo interiore fatto di immagini, impulsi e trasformazioni profonde.
Duet tech woman
Piccoli Enrica – Lucrezia Ruggiero (R Flaminia Vernice)
Tema Gratitudine per la vita
Coreografa Simona Ricotta e Costanza Ferro
Solo tech woman
Enrica Piccoli (R Lucrezia Ruggiero)
Tema non spegnere il mio entusiasmo
Musica Don't Rain on My Parade:
Coreografa Ricotta Simona
Grinta, eleganza e voglia di brillare: in questo solo tecnico, l’atleta ci porta un messaggio chiaro nessuno fermerà il suo entusiasmo. Sulle note di Don’t Rain on My Parade, ogni figura diventa affermazione di sé.
Solo tech man
Filippo Pelati (R Gabriele Minak)
Tema Freddie Mercury
Coreografia Ermakova Anastasia
l tema rappresenta il potere della musica e dello spettacolo, con movimenti energici e teatrali che richiamano il carisma dell’artista. La coreografia alterna momenti intensi e coinvolgenti, trasmettendo emozione, ritmo e il legame tra pubblico e performer.
Solo free woman
Enrica Piccoli (R Lucrezia Ruggiero)
Tema: Instinctive flow
Coreografa Simona Ricotta
Il tema “Instinctive Flow” esplora il movimento spontaneo e naturale del corpo, guidato dall’istinto più che dalla tecnica. La routine valorizza fluidità, libertà e improvvisazione, creando un viaggio emotivo che unisce grazia e potenza.
Solo Free man
Filippo Pelati (R Gabriele Minak)
Tema Il diavolo
Coreografa Ermakova Anastasia
La routine è intensa e teatrale, con movimenti decisi e sinuosi che trasmettono mistero e pericolo. Filippo interpreta il fascino del male, alternando momenti aggressivi e seducenti, creando un’atmosfera carica di tensione e drammaticità.


