IN AGGIORNAMENTO - Una giornata da incorniciare per i tuffi azzurri agli Europei di Parigi. Prima l’exploit d’argento di Simone Conte e Raffaele Pelligra nella piattaforma sincro maschile, poi la pagina di storia scritta da Chiara Pellacani dal trampolino dei tre metri.
L’azzurra vince il suo quarto oro della rassegna continentale e firma un’impresa mai riuscita prima: nessuno ci era mai riuscito prima nella stessa edizione dei campionati europei di tuffi. Chiara Pellacani è leggenda. Agli Europei di Roma 2022 era già diventata la prima e unica atleta nella storia dei tuffi a conquistare 5 medaglie in un'unica edizione (2 ori, 1 argento, 2 bronzi). La 23enne romana - tesserata per Fiamme Gialle e MR Sport F.lli Marconi, allenata da Tommaso Marconi in Italia - domina la finale del trampolino dei tre metri. È perfetta: con 358.05 punti ha un vantaggio di 39.35 punti sulla britannica Yasmin Harper, argento con 318.70 punti. Bronzo all'atleta neutrale russa Nadezhda Trifonova con 312.40 punti. Grande prova anche per Elisa Pizzini, che chiude al quarto posto con 306.25 punti. La 21enne scaligera - tesserata per Fiamme Gialle e CC Aniene, allenata da Benedetta Molaioli - paga qualcosa nel terzo tuffo, il triplo e mezzo avanti carpiato, poi reagisce nel finale con un ottimo ultimo doppio e mezzo rovesciato carpiato da 67.50 punti. Step di crescita comunque per Pizzini dopo il settimo posto agli Europei di Antalya e il decimo ai Mondiali di Singapore.
Dopo aver chiuso al primo posto il preliminare, Pellacani affronta la finale con la sicurezza delle grandi campionesse. Fin dal primo tuffo prende il comando e non lo lascia più. Apre con 67.50 punti nel doppio e mezzo indietro carpiato, poi aumenta ancora il ritmo con 72.00 punti nel doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato. La svolta arriva nel terzo tuffo: il triplo e mezzo avanti carpiato è una dimostrazione di classe assoluta, premiato con 79.05 punti. Energia nello stacco, controllo in ogni fase della rotazione, eleganza e precisione fino all’ingresso in acqua. Chiara continua senza sbavature. Nel quarto tuffo, il doppio e mezzo rovesciato carpiato, mette insieme altri 72.00 punti e conferma una costanza impressionante. Quando la pressione cresce, lei risponde alzando ancora il livello. L’ultimo salto è il sigillo: il doppio e mezzo ritornato carpiato vale 67.50 punti e chiude una finale dominata dall’inizio alla fine.
L'ARGENTO DI CONTE-PELLIGRA. L'esordio non si scorda mai, ma questo lo ricorderanno in tanti, non soltanto loro. Perché è stratosferico, come la gara condotta con il piglio dei fuoriclasse. Se la giovane coppia Simone Conte e Raffaele Pelligra (due gare e due medaglie) è già a questi livelli, allora l'Italia può davvero sognare in grande! Alla prima partecipazione insieme in un grande appuntamento senior conquistano l'argento dalla piattaforma sincro con 416.46 punti. Il quadruplo e mezzo avanti raggruppato da 81.03 corona una finale da applausi. Vincono gli atleti neutrali russi Nikita Shleikher e Ruslan Ternovoi con 443.82 punti. Completa il podio l'Ucraina con Mark Hrytsenko e Oleksii Sereda a quota 406.05 punti.Sono la coppia baby, 19 anni Simone e 17 Raffaele, migliori amici, con le famiglie al seguito. Coraggiosi, arrembanti, senza paura: i due romani affrontano la finale con la maturità di una coppia navigata e la leggerezza di chi ha ancora davanti un futuro enorme. Terzi a pari punti con l'Ucraina a met gara (173.61), secondi al penultimo tuffo (335.43) con 15 punti di vantaggio sugli inglesi. Gara in progressione. Due enfant prodige. Inarrestabili. Nel 2024 a Rio de Janeiro hanno vinto l'oro ai Mondiali juniores nella piattaforma sincro. Oggi si spalanca per loro il palcoscenico dei grandi.
LE PAROLE DI SIMONE CONTE E RAFFAELE PELLIGRA. Inizia Simone: "L'oro dei mondiali juniores è stata una gravissima soddisfazione sia per me che per Raffaele. Ci ha unito anche molto e questa medaglia ha un valore importantissimo per noi". "È stata una gara entusiasmante - il primo commento di Raffaele Pelligra - Io e Simone salivamo, sentivamo voti sparati, otto e mezzo, nove, che volavano così, però ogni volta, come diceva lui prima, ci guardavamo con la testa e si andava con più grinta di prima ancora. E poi Simone: "Quando sono in gara provo a pensare ad altro, mi distraggo per non pensare alla gara. Infatti anche a Raffaele ho detto distraiamoci un pochettino... Ho iniziato non guardare la classifica durante la gara da un anno e mezzo in mezzo mi trovo molto bene". "Dopo il triplo e mezzo indietro - spiega Pelligra - stavamo già un attimo capendo dove ci trovavamo e che cosa potevamo fare. Comunque l'essere impassibili secondo me è fondamentale perché non si può essere sopraffatti dalle emozioni, sennò poi uno rischia di sbagliare per l'ansia della medaglia, della possibile vittoria. Uno deve affrontare tuffo dopo tuffo, festeggiare eventualmente, però bisogna rimanere qui ed ora concentrati".
LE PAROLE DEL DT OSCAR BERTONE. "Complimenti ai ragazzi in primis, ai loro tecnici Nicola Marconi e Michele Benedetti. Qui sono seguiti da tutto lo staff, in particolar modo da Tommaso Marconi e comunque è uno staff che funziona, è una squadra che funziona, sia a livello degli atleti che a livello dei tecnici. Non si può pensare di portare a casa le medaglie senza quel tipo di tuffo e già noi abbiamo una serie gara con coefficienti più bassi rispetto ai tutti gli altri: era il minimo sindacale per poter pensare a una medaglia e del resto è quello che diciamo ai nostri atleti. Dopo le Olimpiadi di Parigi io ho fatto una roadmap, chi non ha i quadrupli e mezzo avanti non va da nessuna parte, l'hanno capito, lo stanno inserendo pian pianino anche altri atleti giovani, però questa è la via da seguire se vogliamo andare avanti. Vanno tutti e due ancora a scuola, sono giovanissimi e devono aumentare ancora un po' il coefficiente di difficoltà in questi due anni che li separano dalle qualifiche olimpiche. Ci vuole anche un po' di fortuna, non basta solo tanto lavoro... Sono stati molto bravi perché hanno saltato tutti ad altissimo livello e loro hanno alzato l'asticella proprio nel momento chiave. Un applauso soprattutto a Raffaele che è il più giovane e forse proprio grazie alla sua età, giovanissimo, non ci ha pensato per niente".
Tifosissimo della Roma e grande mangiatore di sushi il 19enne romano Simone Conte - tesserato per Marina Militare ed MR Sport F.lli Marconi e allenato da sempre da Nicola Marconi - che ha esordito agli europei di Antalya nella nazionale maggiore dov'è stato terzo nel sincro dalla piattaforma in coppia con Riccardo Giovannini e sesto nella prova individuale dai dieci metri. Specialista sia dal trampolino che dalla piattaforma dov'è il campione del mondo juniores in carica: titolo conquistato a Rio nel novembre del 2024, bissato poi con il successo nel sincro in coppia con Raffaele Pelligra.
Diciassettenne di Roma - tesserato per MR Sport F.lli Marconi e allenato da Michele Benedetti - Raffaele Pelligra è il classico ragazzo d'altri: capello sempre pettinato e modi da cavaliere. Appassionato di astronomia e di software per Pc. Agli Eurojrs di Atene 2025 è stato sesto dalla piattaforma e quarto nel sincro dai dieci metri in coppia con Simone Conte con cui è stato oro ai mondiali juniores di Rio 2024.
I tuffi di Simone Conte e Raffele Pelligra
Finale piattaforma sincro – 416.46 (2°)
103 B salto mortale e mezzo avanti carpiato 48.00
301 B tuffo rovesciato carpiato 49.80
5253 B doppio e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo carpiato 75.84
207 C triplo e mzzo indietro raggruppato 80.19
407 C triplo e mezzo ritornto raggruppato 81.60
109 C quaduplo e mezzo avanti raggruppato 81.03
Piattaforma sincro maschile
1. Nikita Shleikher / Ruslan Ternovoi (AIN) 443.82
2. Simone Conte / Raffaele Pelligra 416.46
3. Mark Hrytsenko / Oleksii Sereda (UKR) 406.05
Trampolino 3 metri F
1. Chiara Pellacani 358.05
2. Yasmin Harper (GBR) 318.70
3. Nadezhda Trifonova (NAB) 312.40
4. Elisa Pizzini 306.25
Foto di Andrea Staccioli / DBM
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