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Europei di Parigi. Santoro-Belotti, che bronzo nel sincro! Alle 21 Jodoin di Maria dalla piattaforma

Tuffi
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IN AGGIORNAMENTO - Quando tutto sembrava perduto, ecco l’ultimo tuffo perfetto. Erano un po’ indietro Stefano e Matteo quando si sono presentati sui trampolini per l’ultimo salto, che chiudeva la loro sere e l’intera gara. Senza appello dunque. All in e via andare. Ma, come dice Stefano Belotti, che a differenza di Matteo Santoro si era fatto i conti prima, il doppio e mezzo avanti con due avvitamenti è il loro “cavallo di battaglia”. E allora su, a volteggiare leggeri e sincronizzatissimi, poi entrata da campioni e sul tabellone appare come in un sogno 80.58, quelli che bastano per salire a quota 386.07 e scavalcare gli inglesi Harding e Laugher, che con il loro tuffo preferito, il quadruplo e mezzo avanti, provato e riprovato fino alla fine dell'allenamento pre-gara, avevano ottenuto “soltanto” 75.24 ed erano a guardare con i loro 385.59 punti. Il titolo europeo va alla Germania con Lou Noel Guy Massenberg e Jonathan Gisbert Schauer che totalizzano 423.84 punti. Medaglia d'argento agli atleti neutrali russi Evgenii Kuznetsov e Nikita Shleikher con 408.99 punti.
Matteo Santoro - 19enne romano allenato da Alice Palmieri e tesserato per Marina Militare e MR Sport F.lli Marconi, e Stefano Belotti - 22enne di Bergamo, tesserato per Fiamme Gialle e Bergamo Tuffi e allenato da Benedetta Molaioli - sono stati nella categoria juniores campioni d'Europa a Otopeni 2022 e del mondo a Montreal 2022.
"Sto lavorando molto su di me stesso, su come gestire le gare - spiega Matteo Santoro - nonostante io senta delle responsabilità che nessuno mi mette, ma me le metto da solo. Ho lavorato già da ieri sera: parlavo con la mia allenatrice di iniziare a fare degli esercizi di respirazione per riuscire a calmarmi e l'ho fatto proprio da professionista. Sono molto fiero di quello che ho fatto durante questa gara perché mi sono veramente superato". "Sono molto soddisfatto, tralasciando la prestazione in sé, di come è andato tutto l'anno - dichiara Stefano Belotti - Sono cambiate tantissime cose: mi sono trasferito a Roma da Bergamo, ho cambiato allenatrice, ho cambiato i compagni, ho cambiato tutto quanto, però con la serenità, con tanto lavoro e tanto divertimento sono riuscito a portare a casa un bel risultato". "Stefano mi è servito molto per riuscire a trovare delle distrazioni e non stare troppo chiuso nella mia bolla", aggiunge Santoro. "Voglio spendere solo belle parole per lui, perché è un ragazzo speciale, siamo tutti al suo fianco. Sappiamo l'atleta che è, gli voglia un mondo di bene e mi piace un sacco saltare con lui", chiosa Belotti.

IL COMMENTO DEL DT OSCAR BERTONE: "Stefano era al suo esordio. Era molto teso in allenamento, soprattutto negli ultimi tuffi dell'allenamento perché non riusciva a centrare il quadruplo e mezzo avanti. Per lui è stata una delle gare più difficili che ha mai provato in questi ultimi anni. Matteo l'ho visto molto più rilassato dopo la vittoria di ieri: era più tranquillo, più sereno in allenamento e penso che l'abbia anche aiutato Stefano prendendolo per mano e portandolo con tranquillità ad affrontare gli ultimi tuffi.
È la coppia del futuro innanzitutto, la scelta di portarli qua e di farli gareggiare qua è proprio improntata sul fatto che il prossimo anno ci sarà una qualifica olimpica e soprattutto nel 2028. Devono fare esperienza a questi livelli, l'hanno fatta, è stata un'esperienza positiva perché al loro primo campionato europeo tornare a casa con una medaglia è sempre un'esperienza molto positiva. Sono due ragazzi solari, si vogliono bene e quindi si allenano con il sorriso sulle labbra ogni volta che salgono sul trampolino e questo è quello che fa la differenza in questi campionati europei per la nostra squadra".

La finale si apre con l'ordinario indietro carpiato. Santoro e Belotti entrano subito in gara con grande sicurezza: la sincronia è precisa, le traiettorie sono molto vicine e l'esecuzione viene premiata con 49.80 punti. Dopo il primo round gli azzurri occupano il secondo posto. Il secondo tuffo è il rovesciato carpiato. Gli azzurri confermano una buona intesa, con un'ottima entrata in acqua; una piccola differenza nella parabola impedisce però un punteggio ancora più alto. I 46.80 punti consentono all'Italia di chiudere la rotazione dei tuffi a coefficiente fisso al terzo posto con 96.60 punti. Davanti ci sono la Gran Bretagna di Anthony Harding e Jack Laugher, prima con 100.80 punti, e la Germania di Lou Noel Guy Massenberg e Jonathan Gisbert Schauer, seconda con 97.20. La serie dei tuffi liberi si apre nel migliore dei modi con il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato. Santoro e Belotti sono molto attenti nell'esecuzione, superano i sette metri di altezza e mantengono una notevole sincronia fino all'ingresso in acqua. Il tuffo vale 75.33 punti e permette agli azzurri di risalire al secondo posto con 171.93 punti, a soli 2.79 punti dalla Germania. Gli atleti neutrali russi Evgenii Kuznetsov e Nikita Shleikher sono terzi con 168.24. Il quarto tuffo è il quadruplo salto mortale e mezzo avanti, uno dei passaggi chiave della finale. L'esecuzione è complessivamente buona, anche se resta un pizzico di rammarico per l'ingresso in acqua: Belotti ha una leggera indecisione nella fase conclusiva, senza però compromettere il valore del tuffo. I 67.26 punti mantengono gli azzurri in zona podio. Dopo quattro rotazioni l'Italia è terza con 239.19 punti, alle spalle della Germania (255.30) e degli atleti neutrali russi (244.74), ma con appena 2.07 punti di vantaggio sull'Ucraina, quarta con 237.12. Nel quinto turno arriva il triplo salto mortale e mezzo ritornato raggruppato. L'esecuzione è complessivamente buona, ma nella parte finale Belotti si presenta leggermente più carpiato di Santoro e l'ingresso in acqua risulta un filo abbondante. I 66.30 punti assegnati dalla giuria fanno scivolare momentaneamente gli azzurri al quinto posto con 305.49 punti. La Germania consolida il comando con 337.20 punti davanti agli atleti neutrali russi (323.49), mentre Gran Bretagna (310.35) e Ucraina (307.80) sorpassano l'Italia. Santoro e Belotti arrivano così all'ultimo tuffo con 2.31 punti da recuperare per tornare sul podio. Nell'ultimo salto, il doppio salto mortale e mezzo avanti con due avvitamenti carpiato, gli azzurri si superano, fanno la differenza con 80.58 punti e si mettono alle spalle i britannici Anthony Harding e Jack Laugher.

I tuffi di Stefano Belotti e Matteo Santoro
Finale trampolino 3 metri sincro – 386.07 (3°)

201 B ordinario indietro carpiato 49.80
301 B tuffo rovesciato carpiato 46.80
107 B triplo e mezzo avanti carpiato 73.33
109 C quadruplo e mezzo avanti raggruppato 67.20
407 C triplo e mezzo ritornato raggruppato 66.30
5154 B doppio e mezzo avanti con due avvitamenti carpiato 80.58

Finale trampolino 3 metri sincro M
1. Lou Noel Guy Massenberg / Jonathan Gisbert Schauer (GER) 423.84
2. Evgenii Kuznetsov / Nikita Shleikher (NAB) 408.99
3. Stefano Belotti / Matteo Santoro 386.07

21:00 Finale piattaforma femminile
Sarah Jodoin di Maria

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Foto di Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM
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