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Europei di Parigi. Pellacani da urlo: oro con Santoro nel sincro e dal metro

Tuffi
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IN AGGIORNAMENTO - Sono campioni del mondo ma la corona europea gli mancava. C'erano andati vicinissimi l'anno scorso ad Antalya, battuti per tre centesimi di punto dai tedeschi Lusi Carlo Avila Sanchez e Lena Corona Hentschel che oggi hanno scavalcato con facilità. Chiara Pellacani e Matteo Santoro dominano la finale del 3 metri sincro misti con 305.85 punti. I campioni iridati di Singapore 2025 collezionano il secondo oro agli Europei di Parigi, dopo quello del team event e sono gli unici a superare la soglia dei 300 punti. Medaglia d'argento agli atleti neutrali russi Ilia Molchanov e Elizaveta Kuzina con 286.17. Terzi i tedeschi a quota 284.19 punti.
"Una gara dominata, però eravamo molto preparati e insieme diamo sempre il meglio di noi", il primo commento di Chiara Pellacani. "Avevo tanta voglia di rifarmi dopo la giornataccia di ieri - afferma Matteo Santoro - Ero abbastanza nervoso, ma con Chiara è tutto più facile. Mi sono divertito molto, nonostante l'ansia: nei primi due tuffi. Mi tremavano le gambe. Con lei devo saltare un po' meno e facevo fatica a trattenermi. "Lui per me è un po' un fratellino, siamo cresciuti insieme", conclude Pellacani.
Santoro e Pellacani sono una coppia ormai entrata nella storia dei tuffi italiani. Cresciuti insieme, legati da un rapporto che va oltre lo sport e che loro stessi definiscono quasi fraterno, i due tuffatori romani di stanza negli Stati Uniti hanno costruito negli anni un’intesa speciale. Dopo l’oro europeo di Budapest 2021, il bronzo di Roma 2022 e l’argento di Antalya 2025, gli azzurri tornano davanti a tutti nella rassegna continentale.
La gara inizia subito nel segno degli azzurri. Si parte con l’ordinario indietro carpiato: Pellacani e Santoro ottengono 49.20 punti con una parabola identica. Il secondo tuffo è il rovesciato carpiato che rasenta la perfezione: Pellacani e Santoro vengono premiati con 47.40 punti e chiudono le rotazioni dei tuffi obbligatori al comando con 96.60 punti. Gli atleti neutrali russi Ilia Molchanov ed Elizaveta Kuzina tengono viva la gara e restano gli avversari più vicini. Dopo il secondo tuffo la coppia russa è a 2.40 punti dall’Italia. Il terzo tuffo degli azzurri è il doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato: gli azzurri lo eseguono con totale serenità, raccolgono 69.30 punti e sono saldi al comando con 165.90 punti. Gli atleti neutrali russi inseguono con 159.00 punti, a 6.90 lunghezze di distanza. Il quarto tuffo è il triplo e mezzo avanti carpiato. La coppia azzurra conferma sicurezza e qualità, viene premiata con 69.75 punti e sale a 235.65 punti, mantenendo la prima posizione. Dietro, Molchanov e Kuzina provano a tenere viva la sfida: gli atleti neutrali russi sono secondi con 223.17 punti, a 12.48 lunghezze dall’Italia. L’ultimo tuffo è il doppio e mezzo ritornato carpiato. Pellacani e Santoro chiudono alla grande la loro finale: 70.20 punti e un’altra esecuzione di qualità che consegna alla coppia azzurra il titolo europeo nel 3 metri sincro misto.

Due finali, due medaglie d'oro, una giornata da favola per Chiara Pellacani che realizza una doppietta d'oro agli Europei di Parigi 2026. Un'ora dopo il successo nel 3 metri sincro misto insieme a Matteo Santoro, la romana conquista anche il titolo europeo dal trampolino 1 metro con 298.90 punti, difendendo la corona vinta ad Antalya 2025. Il secondo posto è della svizzera Michelle Luisa Heimberg con 258.80. Bronzo alla britannica Desharne Bent-Ashmeil (254.35). L'avvio è perfetto: Chiara esordisce con il salto mortale e mezzo indietro carpiato: è bella l'apertura, impeccabile il controllo e pulitissimo l'ingresso in acqua, con le gambe che sfilano senza spruzzi. La giuria la premia con 55.20 punti e l'azzurra prende subito il comando della classifica. La qualità superiore di Pellacani emerge anche nel secondo tuffo. Il doppio salto mortale e mezzo avanti carpiato è eseguito con grande sicurezza e vale 59.80 punti. Il terzo tuffo è il doppio salto mortale e mezzo rovesciato raggruppato, una scelta coraggiosa che Chiara interpreta nel migliore dei modi. È bellissima la spinta dal trampolino e notevole l'energia con cui entra in acqua. La giuria la premia con 67.50 punti e l'azzurra vola a 182.50 punti complessivi. Alle sue spalle la francese Naïs Gillet insegue con 154.40, accusando un ritardo di 28.10 punti. Inarrestabile Chiara Pellacani anche nel quarto tuffo. Il salto mortale e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo libero nasce da una rincorsa non perfetta, ma l'azzurra reagisce con la classe delle campionesse: è alta sull'uscita dal trampolino, rapidissima nelle rotazioni e blocca la posizione in maniera impeccabile prima dell'ingresso in acqua. La giuria premia la qualità dell'esecuzione con 62.40 punti e l'azzurra vola a 244.90 punti complessivi. Chiude  Alle sue spalle cambia la classifica ma non il copione della gara. La britannica Desharne Bent-Ashmeil è seconda con 204.95 punti, la svizzera Michelle Heimberg terza con 204.20. Il vantaggio di Pellacani sfiora ormai i quaranta punti e il titolo europeo è ormai a un passo. Nell'ultimo turno Chiara completa l'opera con il salto mortale e mezzo ritornato carpiato (54.00), chiudendo una finale dominata dall'inizio alla fine e conquistando il secondo titolo europeo consecutivo dal metro.
Ottima la prova di Elisa Pizzini. La veronese cresce tuffo dopo tuffo: dopo i 48.30 punti del salto mortale e mezzo indietro carpiato e i 52.80 del salto mortale e mezzo rovesciato carpiato, aggiunge i 50.70 del salto mortale e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo libero e i 48.00 dell'uno e mezzo ritornato carpiato. Con 199.80 punti complessivi risale fino al quarto posto e si presenta all'ultimo turno ancora in corsa per il podio. Nel tuffo conclusivo Elisa Pizzini presenta il doppio salto mortale e mezzo avanti carpiato. L'esecuzione è leggermente abbondante e l'azzurra paga un pizzico di tensione. I 45.50 punti ricevuti dalla giuria la portano a 245.30 complessivi, punteggio che le vale il quinto posto finale.

LE PAROLE DEL DT OSCAR BERTONE. "Una domenica bestiale. Pensavo il primo giorno abbiamo fatto il botto, qui abbiamo fatto il grande botto sinceramente. A dire la verità speravo di trovare due atleti sul podio, perché Elisa se lo meritava. Chiara è in una condizione di forma perfetta: non l'ho mai vista così precisa negli allenamenti, costante, puntuale. È arrivata qua e ha dichiarato che vuole portare a casa cinque medaglie. Certo, adesso cominciano a essere tre ori. Stanno bene tutti e col sorriso sulle labbra e questo è quello che mi interessa. Ogni giorno è una giornata a sé, questa l'abbiamo vissuta in modo pazzesco".

LE PAROLE DI ELISA PIZZINI. "Il distacco era veramente poco e c'ero quasi. Sono molto contenta perché per la prima volta ho disputato la finale dal metro a livello europeo. Gareggiare anche a questi livelli, con questi competitor, con Chiara che realizzava questi tuffi, è stato veramente molto bello e molto divertente".

Per conoscere meglio i due protagonisti dell’oro europeo, appuntamento con CAMERA DI CHIAMATA, il talk della Federazione Italiana Nuoto condotto da Luca Dotto disponibile su YouTube. Matteo Santoro è l’ospite dell’ultima puntata già disponibile, mentre lunedì alle 19.00 sarà pubblicata quella con Chiara Pellacani.
Sono i campioni del mondo in carica con la vittoria a Singapore il 30 luglio 2025 (308.13) e sono stati d’argento ad Antalya il 23 maggio 2025 (289.71).

Finale trampolino 1 metro F
1. Chiara Pellacani 298.90
2. Michelle Luisa Heimberg (SUI) 258.80
3. Desharne Bent-Ashmeil (GBR) 254.35
4. Uliana Kliueva (NAB) 251.20
5. Elisa Pizzini 245.30

I tuffi di Matteo Santoro e Chiara Pellacani
Finale trampolino 3 metri sincro mixed – 305.85 (1°)

201 B ordinario indietro carpiato 49.20
301 B tuffo rovesciato carpiato 47.10
5152 B doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato 69.30
107 B triplo e mezzo avanti carpiato 69.75
405 B doppio e mezzo indietro carpiato 70.20

Finale 3 metri sincro misto
1. Matteo Santoro / Chiara Pellacani 305.85
2. Ilia Molchanov / Elizaveta Kuzina (NAB) 286.17
3. Luis Carlo Avila Sanchez / Lena Corona Hentschel (GER) 284.19

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Foto di Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM
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