Eccole in acqua le regine della notte. Le nostre etolies che con loro energia e voglia di vincere trasformano l’Aquatique Centre Olympique nell’Opera National de Paris. Brillano di bronzo con 284.6726 (4 punti di penalità sincro che comunque non cambierebbero la classifica) e davanti a Francia che propone l’uomo in squadra e Ucraina. Un brevissimo tecnical review ma nessun errore grave; 175.0725 punti con gli elementi e 109.6000 per l'impressione artistica. Vince le Russia con la bandiera dei Paesi Neutrali che sfonda il muro dei 300 punti e si assesta a quota 303.2647, seconda è la Spagna con 296.4299 punti, la standing ovation del pubblico e gli olè dei tanti supporters presenti in tribuna.
Tutte in cerchio e via a ritmo frenetico. La nostra routine tecnica, che dura 2’54”2, nasce dalla decisione di rompere con i cliché e lasciarsi andare. Hanno improvvisato, esplorato i movimenti e lasciato che la creatività fluisse senza limiti e ciò che era iniziato come un esperimento spontaneo si è trasformato presto nel fondamento dell’esercizio. Per aggiungere maggiore espressione artistica il team ha seguito corsi di danza per muoversi in modo più fluido, come fanno i ballerini professionisti. Si è arrivati così alla versione attuale di Queen of the Night, che la coreografa di Anna Voloshyna ha completato. Lei, 34enne ucraina, specialista di duet e team, due volte campionessa europea (Berlino 2014 con il combo e Londa 2016 con la squadra), 15 meaglie continentali (2, 10, 3) e 9 mondiali (un argento e 8 bronzi) collabora con lo staff tecnico azzurro da due anni.
Le otto in vasca sono Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Alessia Macchi, Beatrice Esegio, Beatrice Andina, Giulia Vernice e Valentina Bisi; le riserve sono Ginevra Marchetti e Giorgia Macino. A guidarle è il tecnico resonsabile degli esercizi dei squadra Roberta Farinelli.
La medaglia di bronzo di lunedì nel libero ha caricao ancora di più la squadra, che a preso maggiore fiducia e consapevolezza di quanto già ne avesse di suo alla vigilia della partenza per Parigi.
Il tecnico responsabile degli esercizi di squadra, Roberta Farinelli, ha soltanto parole di elogio per le sue ragazze. “Sono soddisfatta per come hanno nuotato ed emozionata perché quando sono sulla pedana mi emoziono così tanto che a volte l'adrenalina mi spenge per quanto è forte. Sono contenta per loro e di tutto il lavoro che abbiamo fatto durante l'anno. Siamo stati a casa pochissimo, perché abbiamo partecipato a tutte le tappe di coppa del mondo; siamo stati a San Francisco per due settimane in collegiale. Diciamo che la Federazione Italiana Nuoto ha creduto in noi e questo penso che ripaghi tutto il movimento, sia quello della nazionale che più in generae in Italia. Ringrazio la Federazione per questo”. Il traguardo di oggi era questo ma ora aziamo l’asticella. “Per il momento siamo soddisfatte – continua - diciamo che abbiamo davanti due nazioni che lotteranno per le medaglie olimpiche e sono tra le più titolate in questo momento insieme alla Cina. Questo era anche un banco di prova per vedere a che punto siamo arrivati con i risultati. Abbiamo fatto dei piccoli cambi nelle spinte per poter alzare il DD e questa strategia ci ha dato ragione, perché oggi la prima spinta del tecnico era fantastica: abbiamo preso 9.75. Poi, certo, a settembre ci metteremo al lavoro perché l'obiettivo sarà il mondiale a Budapest dove troveremo anche Messico, Cina e Stati Uniti; insomma dobbiamo salire per cercare di qualificarci per Los Angeles 2028”.
A nome di tutte parlano la più piccola della squadra Valentina Bisi e la portavoce incaricata Marta Iacoacci. “Dopo la medaglia di ieri l'uforia era molto alta – dice Valentina - e abbiamo cercato di azzerare un po' tutto e ricominciare da capo. Ci siamo allenate come abbiamo sempre fatto prima prima della gara e abbiamo cercato di dare il nostro massimo, di pulire gli ultimi dettagli e darci forza per la gara”. “Sapevamo di avere il secondo coefficiente di difficoltà – afferma Marta e questa volta abbiamo puntato molto sugli elementi. Ci siamo concentrate sulla precisione degli elementi, perché in allenamento l'abbiamo riputo davvero tante tante volte. Il nostro obiettivo era di fare pulizia sugli elementi e ovviamente anche su i pezzi di gambe, sugli ibridi che rappresentano il nostro livello di difficoltà”. “Salire per la seconda volta sul podio è stato super emozionante – riprende Bisi - soprattutto perché la competizione era molto alta. È tornata la Russia quest'anno e comunque la Spagna ha un livello altissimo. Stare sul podio con loro è un grande onore e rappresentare l'Italia un grande orgoglio”. “Prima della performance ci riuniamo tutte in cerchio e ci diciamo una parola che ci carica molto, Fuego – confessa Iacoacci – Una parola che ci portiamo dentro, che ci rappresenta e che è diventata anche un rito scaramantico. Queste due medaglie vogliamo dedicare ai nostri allenatori che ci hanno dato grande fiducia, alle nostre famiglie che ci supportano, alla Federazione Italiana Nuoto che crede in noi ed a tutti quelli che ci guardano dall'Italia. Ieri sera non abbiamo potuto festeggiare ma domani sera sarà festa grande”.
Finale squadra tecnica
1. NAB 303.2647
2. Spagna 296.4299
3. Italia 284.6725 (EL 175.6725 – IA 109.6000)
(Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Alessia Macchi, Beatrice Esegio, Beatrice Andina, Giulia Vernice e Valentina Bisi, riserve Ginevra Marchetti e Giorgia Macino)
Grinta, eleganza e voglia di brillare. Nessuno spenga il suo entusiasmo. Enrica Piccoli è così bella da ammirare, elegante e raffinata nelle sue trasizioni, perfromante e ordinata, che a 27 anni regge benissimo il confronto fisico con le più giovani e tecnico con le coetanee. Il costume blu scuro da gran gala (ottima scelta), la musica Don't Rain on My Parade (il celebre brano del musical Funny Girl) e la coreografia di Simona Ricotta ne esaltano movenze e caratatteristiche. E’ la sua routine più corta, a cui non ha fatto modifiche particolari. La conosce bene e la esegue con grande attenzione. La revisione tecnica sul secondo elemento non riscontra errori, quindi percoso netto e 246.8250 punti, di cui 145.5250 con gli elementi (5 requeired e un hybrid) e 101.3000 per l’impressione artistica che giudica coreografia, performance e transizioni.
E’ la quarta di sedici ad esibirsi, quindi c’è da aspettare un po’ prima di conoscere l’esito della gara. Alla fine è quarta (come nel libero), davanti alla greca Vasiliki Pagona Alexandri (243.4267) e dietro alla tedesca Klara Bleyer (258.0400), d'argento nel libero. A vincere la finale del singolo tecnico la spagnola Iris Tio Casas con 263.6250, quasi raggiunta dalla russa che gareggia con la bandiera neutrale Vasilina Khandoshka che si ferma a 263.3817, dopo che ieri aveva vinto la finale del libero con la spagnola terza.
Nel suo tecnico Enrica Piccoli ci trasmette un messaggio chiaro: nessuno fermerà il suo entusiasmo. Così, ogni figura diventa un’affermazione di sé.
“Oggi l'ho pensata come tutta un'altra gara - commenta l’etoile azzurra allenata da Federica De Bortoli per il Gruppo Sportivo Fiamme Oro e Montebelluna Nuoto e da Patrizia Giallombardo in nazionale - perché ovviamente sono esercizi completamente diversi. Nel libero ho cercato più di esprimermi dal punto di vista artistico, in questo caso invece dovevo fare particolarmente attenzione alla tecnica. Per cui ho dovuto essere un pochino più precisa; magari mi sono divertita un pochino meno e me lo sono goduta un pochino meno, ma in realtà è passato molto veloce. Sono contenta”. L’europeo di Enrica Piccoli termina qui. Sensazioni particolari in acqua. “Ero un po’ tesa, proprio perché la tecnica mi richiede di pensare ad ogni particolare e ad ogni momento. Per fortuna questo è un esercizio molto veloce, quindi dà proprio il tempo di pensare, cercare di godersi le transizioni dei pezzi di braccia in modo da guardare bene i giudici e quindi mi sono sentita molto leggera e mi è passato velocissimo. Non ci ho nemmeno pensato. Questo europeo mi è piaciuto tantissimo. Mi sono veramente divertita. Il livello ovviamente è altissimo, quindi ci aspettavamo molta competizione in tutti gli esercizi, soprattutto nei femminili. I singoli poi sono gare veramente aperte. Devo dire che sono contentissima anche dei feedback di Patrizia Giallombardo, dei nostri allenatori che ci hanno seguito durante tutto l'anno e proprio per questa ragione ci tengo sicuramente a salutare e ringraziare tutta la Federazione Italiana Nuoto e il Gruppo Sportivo delleFfiamme Oro che ci danno una mano durante tutto l'anno. Mi sono divertita tantissimo e faccio un bilancio assolutamente positivo. Tutti gli esercizi hanno dimostrato sicuramente il loro valore in acqua, ovviamente ci sono delle cose da da mettere a posto, però nel complesso è stato veramente sorprendente; molto leggero e molto divertente”.
Finale Solo tecnico femminile
1. Iris Tio Casas (ESP) 263.6250 (EL 149.4250 - IA 114.2000)
2. Vasilina Khandoshka (NAA) 263.3817 (EL 153.4317 – IA 109.9500)
3. Klara Bleyer (GER) 258.0400 (EL 150.6900 - IA 107.3500)
4. Enrica Piccoli 246.8250 (EL 145.5250 - IA 101.3000)
Foto di Andrea Staccioli / DBM
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