Coppa del mondo a Golfo Aranci. Russu: "Promuoviamo sport e turismo e sosteniamo gli azzurri"
Presentata a Cagliari, alla Regione Sardegna, la terza tappa della coppa del mondo della 10 chilometri di nuoto in acque libere, che per la quarta volta consecutiva si svolgerà a Golfo Aranci l'1 e 2 maggio prossimi. All'evento parteciperanno 26 paesi in rappresentanza di tutti i continenti e, ovviamente, la squadra nazionale italiana al completo. "Organizzare questo evento ancora una volta è anche un’opportunità concreta per sostenere i nostri atleti di punta – rileva il presidente FIN Sardegna Danilo Russu – Consentire a Marcello Guidi, vice campione del mondo, e a Fabio Dalu, vincitore della classifica generale della LEN Cup 2025, di gareggiare in casa, con il supporto del proprio pubblico, costituisce un valore aggiunto e uno stimolo ulteriore per il loro percorso sportivo. Un sentito ringraziamento va alla Regione Sardegna – Assessorato al turismo, commercio e artigianato, al Comune di Golfo Aranci e alla Federazione Italiana Nuoto, in particolare al presidente Paolo Barelli, per il costante sostegno al Comitato Regionale Sardegna”.
L’Assessore regionale al turismo Franco Cuccureddu guarda e commenta con orgoglio i promo della tappa natatoria, proiettati proprio nella sala stampa dei suoi uffici: "La scelta di appoggiare economicamente per la quarta volta consecutiva una coppa di livello mondiale - commenta - è figlia di un patrimonio paesaggistico, nella fattispecie legittimato da acque trasparenti che consentono di nuotare e vedere nitidamente la fauna marina sguazzante sotto le pance degli specialisti. Il turista sportivo non può che rimanere attratto da queste cartoline, rare nel loro genere: attraverso una promozione mirata non passano inosservate, incrementando i flussi verso l’isola".
Presente anche il presidente del CONI Sardegna Bruno Perra che tesse le lodi agli organizzatori, capaci, anno dopo anno, con sforzi immani, di alimentare il prestigio della Coppa del Mondo, coinvolgendo sempre più nuotatori di alto livello; ringrazia la parte politica particolarmente sensibile nel capire quanto lo sport di alto livello giovi a tutti i comparti interessati.
"Sarà una settimana intensa, culminante in due giornate di gara di alto livello capace di dare grande visibilità alla nostra regione – sottolinea Silvia Fioravanti, presidente della Aquatic Team Freedom che organizza l'evento insieme alla Federazione Italiana Nuoto e dà un annuncio imporante - La conferma dell'evento anche per il prossimo biennio rappresenta un ulteriore riconoscimento del lavoro svolto. Mi interfaccio continuamente con tante figure, tra queste il presidente nazionale e quello regionale della FIN che ringrazio. Desidero evidenziare il grande apporto della Regione Sardegna e del Comune di Golfo Aranci: la sinergia tra istituzioni è fondamentale per la riuscita di eventi di questa portata. Tanti ringraziamenti pure a loro”.
Del resto i benefici dell'organizzazione di un evento così prestigioso sono un'evidente ricaduta sul territorio circostante.
La Gallura ed i suoi impareggiabili scrigni naturalistici ne sono protagonisti e vengono promossi e diffusi attraverso la comunicazione dell'evento. La comunità figarese, con la sua grande vocazione alla pesca e al turismo, è una padrona di casa accogliente per tutti i partecanti internazionali attraverso una radicata cultura turistica e sportiva e la mattina del 30 aprile, alla vigilia della due giorni di gare, saranno gli alunni della scuola primaria del borgo a poter tempestare di domande i campioni dalle possenti bracciate, tra cui due sardi doc come i plurimedagliati cagliaritani Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari) e Fabio Dalu (Esercito/Esperia Cagliari).
I protagonisti della kermesse natatoria gallurese sono attesi già dal 26 aprile quando atterreranno con un volo charter partito da Ibiza, meta della seconda tappa della coppa del mondo, ed avranno modo di perfezionare la preparazione in contesto ambientale da favola visto che Golfo Aranci ha ben 24 spiagge da mostrare, tra cui Cala Moresca e l’area naturale di Capo Figari, e di distendersi in attrazioni come il museo sommerso MuMart, la statua della Sirenetta e il trekking al Semaforo della Marina Militare.
Gli atleti che il primo maggio parteciperanno alla 10 km (da percorrere, per sei volte, un perimetro rettangolare lungo 1666 metri) saranno in tutto 136 (77 maschi, 59 donne), 23 in più rispetto alla precedente edizione. Per chi sta facendo un pensierino alle Olimpiadi, anche queste gare, diversamente da quanto succedeva in passato, saranno importanti per dare vigore al proprio ranking in previsione delle qualificazioni del prossimo anno. Intanto c'è da affinare la preparazione in vista dei campionati europei in programma a Parigi, nella Senna, dal 4 all'8 agosto.
Nella competizione maschile ci sarà il campione di tutto Gregorio Paltrinieri (otto medaglie iridate senza perdere un podio iridato dall’edizione 2013 di Barcellona); tre gli argenti a Singapore 2025, nella 5 e 10 km e con la staffetta. Ha cominciato il circuito con un settimo posto in Egitto. In quella circostanza, Domenico Acerenza si è piazzato terzo dopo l'infortunio alla spalla e il recupero avvenuto anche nelle acque figaresi. Per lui in passato due vittorie di tappa. Tra i favoriti il tedesco Florian Wellbrock che su questa distanza vanta un oro alle olimpiadi di Tokyo 2020, tre ori ai mondiali (Singapore 2025, Fukuoka 2023, Gwanju 2019) e ha trionfato nella prima tappa di Somabay davanti all'ungherese David Betlehem. E a proposito di assi magiari, la lista dei favoriti comprende pure Kristóf Rasovszky, oro alle olimpiadi di Parigi 2024, ai mondiali di Doha 2024 e agli europei croati di Cittavecchia 2025.
Tra le iscritte invece c'è la fiorentina detentrice della coppa Ginevra Taddeucci, già seconda in Egitto dopo i quattro argenti ai mondiali di Singapore (5 km, 10 km, knockout sprint e staffetta). La sua leadership può essere insidiata dall'australiana campionessa mondiale e vice campionessa olimpica Moesha Johnson, vittoriosa nella prima tappa. In gara pure Ichika Kajimoto che ha vinto la prima medaglia mondiale della disciplina per il Giappone imponendosi nel knockout sprint l'estate scorsa.
Le nazioni partecipanti: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Bolivia, Brasile, Repubblica Ceca, Spagna, Estonia, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Israele, Giappone, Messico, Principato di Monaco, Polonia, Portogallo, Svizzera, Taipei, Turchia, Stati Uniti d’America
L'evento sarà trasmesso da Raisport col seguente calendario:
Venerdì 1° maggio 2026 in diretta su Raisport
Ore 9:00 – 10 km maschile
Ore 12:00 – 10 km femminile
Sabato 2 maggio 2026
Ore 9:00 – Staffetta mista 4x1500 in diretta su Raisport
Ore 15:00 – 3 km Knockout Sprint maschile in diretta su Raiplay e in differita in coda alla gara femminile
Ore 16:30 – 3 km Knockout Sprint femminile in diretta su Raisport

foto di Andrea Chiaramida
World Cup a Soma Bay. Taddeucci seconda e Acerenza terzo
Azzurri da podio sulla dieci chilometri nella prima tappa di Coppa del mondo a Soma Bay. Spettacolo tra le acque cristalline e la barriera corallina del Mar Rosso con Ginevra Taddeucci seconda e Domenico Acerenza terzo; dominano i favoriti con il tedesco Florian Wellbrock e l'australiana Moesha Johnson che arrivano in solitario bissando il successo dello scorso anno.
Vince dominando l'olimpionico Florian Wellbrock che sembra quasi scherzare con gli avversari, inserisce la gambata pesante a due chilometri dall'arrivo e suona la Cavalcata delle Valchirie in solitario chiudendo in 1h50'59"5. E' il bis per il teutonico dopo quello dell'edizione dello scorso anno con a quasi cinque secondi tutto il gruppone regolato dal bronzo olimpico il magiaro David Betlehem, secondo in 1h51'04"01. Terzo e scuffiato il primo degli azzurri Domenico Acerenza che tocca in 1h51'05"6. "Sono orgoglioso di questo risultato. Significa molto per me, questo è un podio di rinascita dopo il 2025 in cui sono stato fermo per l'infortunio e l'operazione alla spalla. Anche se avevo gareggiato lo scorso anno a Golfo Aranci, per me questo è il vero rientro e per questo ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini in questo periodo in particolar modo il mio tecnico Antonelli" commenta a caldo Mimmo, 31enne lucano di Sasso di Castaldo campione europeo della distanza a Roma e quarto ai Giochi di Parigi nella Senna. Un podio di rinascita per l'allievo di Fabrizio Antonelli che vinse qui nell'edizione del 2024, peraltro ultimo podio dell'azzurro che fu oro mondiale con la staffetta a Fukuoka 2023. Bene gli azzurri che giungono in sei tra i primi dieci al traguardo. Andrea Filadelli è quinto in in 1h51'08"0, Marcello Guidi sesto 1h51'08"01 precedendo il capitano azzurro Gregorio Paltrinieri che, dopo la squalifica dello scorso anno, è settimo in 1h51'08"4. Dario Verani è ottavo in 1h51'08"6 mentre Pasquale Giordano è decimo in 1h51'12"5. Al via 53 atleti che hanno coperto i sei giri di 1.666 km con una temperatura dell'acqua intorno ai 22 gradi.
Nella dieci chilometri femminile la vincitrice della Coppa del mondo dello scorso anno e bronzo olimpico Ginevra Taddeucci chiude seconda in 1h59'14"7. Testa a testa fino all'ultimo giro con l'australiana argento olimpico Moesha Johnson che poi accelera negli ultimi metri e in 1h58'26"1 bissa il successo dello scorso anno proprio davanti all'azzurra. Completa il podio la tedesca Lea Boy in 1h59'23"3. Gara monopolizzata dal terzetto con l'australiana e l'azzurra che si davano il cambio davanti. Poi all'ultimo giro strappo dell'oceanica che non sente ragioni e rintuzza la nuotata veloce della toscana con ampie bracciate e gambate forti ma a bassa frequenza. "Sono contenta perché era la prima gara della stagione. Sono stanca, è stata una gara faticosa. Ho cercato di rimanere attaccata a Moesha (Johnson ndr) ma alla fine non ne avevo. Abbiamo tirato sin dall'inizio e questo ritmo mi ha un po' fiaccato. Le risposte positive ci sono nonostante i tanti problemi intercorsi nella gara. Per ora va bene così", chiosa la ventottenne fiorentina allenata da Giovanni Pistelli che a Singapore fu la prima italiana a conquistare tre medaglie individuali in un'edizione iridata, cui piacciono Napoli, i Pinguini Tattici Nucleari e i viaggi on the road.
Tra le altre azzurre nona Linda Caponi in 2h01'43"9, decima Barbara Pozzobon in 2h01'48"4 e undicesima Giulia Berton in 2h01'52"2.
IL COMMENTO DEL RESPONSABILE TECNICO RUBAUDO. Non male la compattezza dei maschi: sei classificati nei primi dieci e Dalu undicesimo non sono roba da poco. Tra le femmine Johnson, Taddeucci e anche Boy hanno condotto una gara a parte. Le femmine patiscono un po' il primo giro forte proprio e quello sprint spezza un po' i piani di gara, mentre al maschile si equivalgono in tanti. Le altre azzurre hanno pagato un po' di fatica: sono un po' indietro nella preparazione, ma è una questione di esperienza più che di allenamento. Detto ciò è un buon esordio per l'Italia. Prima tappa e due medaglie conquistate continuano a dimostrare che il fondo porta avanti ormai da 35 anni una certa tradizione.
PROGRAMMA GARE (-1 ora in Italia)
Venerdì 27 marzo
PODIO E PIAZZAMENTI AZZURRI 10 KM MASCHILE
1. Florian Wellbrock (Ger) 1h50'59"5
2. David Betlehem (Hun) 1h51'04"01
3. Domenico Acerenza 1h51'05"6
5. Andrea Filadelli 1h51'08"0
6. Marcello Guidi 1h51'08"01
7. Gregorio Paltrinieri 1h51'08"4
8. Dario Verani 1h51'08"6
10. Pasquale Giordano 1h51'12"5
PODIO E PIAZZAMENTI AZZURRI 10 KM FEMMINILE
1. Moesha Johnson (Aus) 1h58'26"1
2. Ginevra Taddeucci 1h59'14"7
3. Lea Boy (Ger) 1h59'23"3
9. Linda Caponi 2h01'43"9
10. Barbara Pozzobon 2h01'48"4
11. Giulia Berton 2h01'52"2
Sabato 28 marzo
Staffetta 4x1500 mista
1. Germaniia (Boy, Martens, Klemet, Wellbrock) 1h09'24"6
2. Ungheria (Fiabian, Nagy, Kovacs-Seres, Betlehem) 1h09'26"9
3. Spagna (De Valdes, Martinez Guillen, Garcia, Mendez Puga) 1h10'10"9

IL CALENDARIO WORLD CUP 2026
Tappa 1: Somabay (EGY) – 27-28 marzo
Tappa 2: Ibiza (ESP) – 24-25 aprile
Tappa 3: Golfo Aranci (ITA) – 1-2 maggio
Tappa 4: Setubal (POR) – 20-21 giugno
I CONVOCATI PER SOMA BAY: Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Cooper Nuoto), Dario Verani (Esercito / Livorno Acquatics), Ivan Giovannoni (Esercito/Aurelia Nuoto), Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari), Domenico Acerenza (Fiamme Oro/CC Napoli), Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba), Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / Hydros), Linda Caponi (CC Carabinieri). Nello staff, con il coordinatore tecnico organizzativo Stefano Rubaudo, i tecnici Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli,Pietro Bonanno, Franco Fanella, Riccardo Daga, Pietro Bonanno e il medico Sergio Crescenzi.
foto World Aquatics
Santa Fe-Coronda. Trionfa Occhipinti, seconda Santoni
Alessio Occhipinti (Fiamme Oro/CC Aniene) trionfa nelle acque del Rio Paraná, aggiudicandosi la 48ª edizione della Santa Fe-Coronda, la maratona acquatica di 57 km, conosciuta come “la más linda del mundo”. Dopo 8 ore e 42 minuti di sforzo estremo, in condizioni proibitive - acqua a 29 gradi e temperatura esterna vicina ai 40°C - e davanti a migliaia di appassionati, Occhipinti, già bronzo iridato della 25 km a Gwangju, si conferma campione dopo il successo dello scorso anno.
Al secondo posto si piazza Giuseppe Ilario (Fiamme Oro/CC Napoli) con tre minuti di ritardo. Completa la tripletta italiana Niccolò Ricciardi (Superba Nuoto).
Sul podio anche Veronica Santoni (Fiamme Oro/CC Aniene), seconda in 9 ore e 46 minuti alle spalle dell'argentina Mayte Puca che si era aggiudicata anche l'edizione 2025.
PODIO MASCHILE
1. Alessio Occhipinti (Fiamme Oro/CC Aniene) 8h42'59"
2. Giuseppe Ilario (Fiamme Oro/CC Napoli) 8h50'22"
3. Niccolò Ricciardi (Superba Nuoto) 8h53'51"
PODIO FEMMINILE
1. Mayte Puca (Argentina) 9h18'53"
2. Veronica Santoni (Fiamme Oro/CC Aniene) 9h46'04"
3. Mariel Loyato (Argentina) 9h58'36"

Azzurri di fondo. Eccellenza nelle ultime competizioni iridate
Gli ottimi risultati della nazionale italiana di nuoto di lunga distanza sono stati messi in luce nell’ultimo report pubblicato dalla World Aquatics sui Mondiali di Singapore del 2025. Gli azzurri figurano al vertice dell’analisi dedicata alle nazionali più titolate delle ultime cinque edizioni della rassegna iridata, con un bottino complessivo di 20 medaglie. Il bilancio del lavoro svolto in questi ultimi anni della nazionale di fondo, dal suo staff e dalla sinergia con le società è da considerarsi positivo e propositivo verso i Campionati Europei di Parigi della prossima estate, dal 4 al 8 agosto, e le quattro tappe della World Cup 2026, che avranno luogo a Somabay, in Egitto, il 27 e 28 marzo, Ibiza 24 e 25 aprile, Golfo Aranci 1 e 2 maggio e Setúbal, in Portogallo, 20 e 21 giugno.
I PODI MONDIALI DEL QUINQUENNIO
GWANGJU 2019
Rachele Bruni, Giulia Gabbrielleschi, Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri argento nella 5km a squadre
Rachele Bruni bronzo nella 10km
Alessio Occhipinti bronzo nella 25km
BUDAPEST 2022
Gregorio Paltrinieri oro nella 10km e argento nella 5km
Dario Verani oro nella 25km
Domenico Acerenza argento nella 10km
Ginevra Taddeucci, Giulia Gabbrielleschi, Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri bronzo nella 4x1500m mista
Giulia Gabbrielleschi bronzo nella 5km
FUKUOKA 2023
Domenico Acerenza, Rachele Bruni, Gregorio Paltrinieri e Ginevra Taddeucci oro nella 4x1500m mista
Gregorio Paltrinieri argento nella 5km
Domenico Acerenza bronzo nella 5km
DOHA 2024
Giulia Gabbrielleschi, Arianna Bridi, Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza argento nella 4x1500m mista
Domenico Acerenza bronzo 5km
SINGAPORE 2025
Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri argento nella 4x1500m mixed relay
Ginevra Taddeucci argento nella 3km knockout sprint, 5km e 10km
Gregorio Paltrinieri argento nella 5km e 10km
Foto DBM
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World Cup. Staffetta 4x1500 azzurra d'argento a Golfo Aranci
Dopo il trionfo di Ginevra Taddeucci in coppa del mondo si chiude l'ultima tappa di Golfo Aranci in Costa Smeralda. Nella staffetta mista 4x1500 con dodici formazioni al via, vince la Francia che con Logaine Fontaine, trionfatore della generale maschile, nello sprint finale brucia tutti beffando il quartetto azzurro che con Dario Verani termina a due decimi dai transalpini. Nel convulso finale fatto di traiettorie variabili cede l'Ungheria con l'olimpionico Kristof Rasovsky che chiude al terzo posto. La Francia mischia le carte e alterna uomo e donna ma le varibili non cambiano e si decide tutto allo sprint. Alla fine il quartetto transalpino con Caroline Jouisse, Sacha Velly, Clemence Coccordano e Logaine Fontaine tocca in 1h07'54"0 proprio davanti a Italia 1, vicecampione del mondo e continentale, che schierava Linda Caponi, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi, bravo a recuperare oltre un minuto alla testa della gara e Dario Verani che nel convulso sprint finale chiude in 1h07'54"2. "Grande prova, peccato perdere per due decimi. Alla fine c'è stata incertezza sulla traiettoria ma quando arrivi spalla a spalla è sempre una lotteria. Arrivare secondo brucia ma comunque è stata una buona prova di tutti. Fontaine è in condizione, lo conosciamo tutti, ha vinto titoli iridati nella 5 km e la generale di quest'anno e comunque è sempre difficile da battere soprattutto nello sprint. Siamo sempre stimolati in questa gara perché in quattro la gioia è condivisa e dà sempre belle sensazioni", chiosa il trentenne di Cecina, già iridato nella 25 km a Budapest 2022, che ieri è salito sul podio individuale nella generale. Alla fine l'Ungheria con Napsugar Nagy, Viktoria Mihalyvary-Farkas, David Betlehem e Kristof Rasovsky chiude al terzo posto in 1h07'54"9. Alle 15.00 si chiude con la novità di quest'anno della knockout sprint prima maschile (65 atleti) e poi femminile (44 atlete). La gara prevede tre livelli di sfide con quarti di finale sui 1500 metri, semifinali sui 1000 metri ad eliminazione diretta e finale sui 500 metri con i top dieci che si giocano il podio.
LA 3 KM KNOCKOUT. Sessantadue atleti al via delle due tranches delle eliminatorie nei 1500 metri. Dominano due azzurri con Davide Marchello che chiude la prima in 16'26"4 e Andrea Filadelli in testa alla seconda in 16'43"9. Curiosità per l'ex iridato nonché due volte bronzo olimpico Gabriele Detti, che per la prima volta si tuffava nel circuito delle acque libere. Il trentunenne livornese, gemello "diverso" di Gregorio Paltrinieri con cui ha condiviso un paio di lustri di allenamento al Centro Federale di Ostia con lo zio Stefano Morini, chiude ventesimo del secondo gruppo in 16'52"3. Il fondista azzurro spiega l'approccio a questa nuova disciplina che in tarda età sportiva può regalargli nuove emozioni: "Alla vigilia avevo chiesto un po' di consigli a tutti da il mio allenatore Stefano Franceschi a Gregorio Paltrinieri. Purtroppo ho disatteso tutte le indicazioni prendendo subito un po' di botte al centro e non riusciendo a esprimermi al meglio nella nuotata. Da lunedì tornerò in vasca, ma questa esperienza mi è piaciuta e chissà se verrà replicata in futuro". La coppia azzurra va baldanzosa anche nella semifinale con Marchello, secondo, che precede Filadelli, terzo, di mezzo secondo. Al comando dei mille metri il bronzo olimpico David Betlehem che chiude in 11'05"3. Purtroppo fuori l'azzurro Luca De Tullio che è undicesimo a tre decimi dallo spagnolo Aime Garcia decimo e ultimo dei qualificati. In finale parte lo sprint lungo del magiaro Betlehem, vicecampione iridato della specialità a Singapore, che vola nelle quattro boe più strette del percorso e si impone in 6'00"5. Dietro la coppia transalpina con Marc Antoine Olivier che si riscatta rispetto alla dieci chilometri e tocca in 6'04"0, precedendo il compagno Logain Fontaine in 6'05"7. Primo degli azzurri Dario Verani quinto in 6'06"0.
Quarantadue atlete al via della prova femminile che perde la capolista di coppa del mondo Ginevra Taddeucci, peraltro argento iridato in carica della specialità. Sette azzurre passano in semifinale con l'americana Brooke Travis in testa con 17'58"5 alla prima manche. Nella seconda davanti a tutte il fenomeno australiano Moesha Johnson, bronzo diridato della specialità, in 18'16"2. Nel turno successivo domina la tedesca Lea Boy, bronzo continentale in carica, che tocca davanti a tutte in 12'20"6. Dietro la spagnola Maria De Valdes, argento iridato nella 10 km di Doha, a un secondo e mezzo e Antonietta Cesarano ottima terza in 12'22"3. Dentro in finale anche la gemella Noemi che cbhiude quinta a 2.7 secondi dalla testa. Nello sprint finale domina una rigenerata Moesha Johnson, regina dei mondiali di Singapore con due ori e un bronzo, che parte dopo 100 metri e fa un volatone irresistibele chiuso in 6'24"1. Seconda Lea Boy a 2.4 secondi (6'26"5), terza la francese Caroline Jouisse (6'30"7). Fuori dalla bagarre le gemelle azzurre Nomei Cesarano settima a tredici secondi e Antonietta Cesarano a quattordici secondi.
IL COMMENTO DEL RESPONSABILE STEFANO RUBAUDO. Il bilancio è positivo. L'evento è fatto in una location paradisiaca, e qui sono in veste anche di coordinatore logistico oltre di quello tecnico. Abbiamo avuto problemi di meduse, di tempo variabile ma in acqua raramente si è vista un'organizzazione del genere. Questo grazie al know how federale già rodato con gli assoluti e le alttre gare nazionali ed internazionali organizzate. L'anno prossimo si bisserà a maggio prossimo con acqua più fredda anche in ottica olimpica a Los Angeles dove si nuoterà con la muta. Per questo c'è una proposta di un campionato invernale che potrebbe essere inserito nell'ottica di una crescita di tutto il movimento dell'open water italiano. Dal punto di vista tecnico abbiamo fatto il pieno al femminile con la Taddeucci e con l'ottimo secondo posto nella staffetta. Si può crescere sotto tutti gli aspetti ma stiamo recuperando delle punte e aspettiamo sempre il ritorno del capitano Gregorio Paltrinieri.
IL PODIO DELLA 4X1500 METRI
1. Francia 1h07'54"0
Caroline Jouisse, Sacha Velly, Clemence Coccordano, Logaine Fontaine
2. Italia 1 1h07'54"2
Linda Caponi, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi, Dario Verani
3. Ungheria 1h07'54"9
Napsugar Nagy, Viktoria Mihalyvary-Farkas, David Betlehem, Kristof Rasovsky
IL PODIO DELLA 3 KM KNOCKOUT MASCHILE
1. David Betlehem (Hun) 6'00"5
2. Marc Antoine Olivier (Fra) 6'04"0
3. Logain Fontaine (Fra) 6'05"7
5. Dario Verani 6'06"0
IL PODIO DELLA 3 KM KNOCKOUT FEMMINILE
1. Moesha Johnson (Aus) 6'24"1
2. Lea Boy (Ger) 6'26"5
3. Caroline Jouisse (Fra) 6'30"7
PROGRAMMA GARE E DIRETTE TV
Venerdì 10 ottobre
10 km maschile dalle 9:00 - live su Rai Sport
10 km femminile dalle 12:00 - live su Rai Sport
Sabato 11 ottobre
4x1500 mixed dalle 9:00 - live su Rai Play, differita Rai Sport alle 23:00
3 km knockout sprint maschile dalle 15:00 - live su Rai Play, differita Rai Sport domenica alle 7:30
3 km knockout sprint femminile dalle 17:00 - live su Rai Sport
I CONVOCATI AZZURRI. Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli), Dario Verani (Esercito / Livorno Acquatics), Davide Marchello (Esercito / Aurelia Nuoto), Fabio Dalu (Esercito / Esperia Cagliari), Gabriele Detti (Esercito / In Sport), Pasquale Sanzullo (Carabinieri / CC Aniene), Andrea Conforto (Aurelia Nuoto), Matteo Diodato (Livorno Aquatics), Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari), Ivan Giovannoni (Esercito / Aurelia Nuoto), Giuseppe Ilario, Pasquale Giordano, Vincenzo Caso (Fiamme Oro / CC Napoli), Tiziano Tripodi (Mimmo Ferrito), Davide Grossi (Gam Brescia), Giovanni Lauricella (CC Napoli), Giuseppe Francucci (CC Aniene), Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba), Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / Hydros), Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro / Nuotatori Pistoiesi), Linda Caponi (CC Carabinieri), Giulia Berton (Marina Militare), Veronica Santoni (Fiamme Oro/CC Aniene), Antonietta Cesarano (Fiamme Oro / Time limit) Noemi Cesarano (Marina Militare /Time Limit), Alessia Ossoli (Aurelia Nuoto), Mahila Spennato (RN Firenze), Viola Giraudo (CC Napoli), Ginevra Bagaglini (CC Aniene), Elena Tortora (CC Aniene), Iris Menchini (My Sport).
Foto Andrea Masini / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit.
World Cup. Taddeucci vittoria e coppa. Azzurri protagonisti
Azzurri protagonisti a Golfo Aranci nella tappa conclusiva della Coppa del Mondo. Ginevra Taddeucci con uno sprint lungo vince la dieci chilometri e si prende la Coppa del Mondo consolidando la sua prima posizione con 2600 punti. Per la ventottenne fiorentina allenata da Giovanni Pistelli, argento iridato della specialità, una stagione da incorniciare con il primo titolo europeo, quattro argenti iridati e la sua prima Coppa del Mondo chiusa con gara tutta d'attacco e uno sprint d'autore in 1h58'56"5. Dietro l'unica a resisterle è la polacca Klaudia Tarasiewicz che l'ha contrastata fino al cono d'entrata e che ha dovuto cedere alla frequenza forsennata dell'azzurra. Superata la concorrenza della campionessa iridata, l'australiana Moesha Johnson, seconda nell'overall alla vigilia, che chiude undicesima a dieci secondi dall'azzurra. Nella prova maschile Dario Verani conclude terzo in 1h53'32"4 così come nella classifica generale con 2050 punti.
Il programma prosegue sabato con la staffetta 4x1500 metri mista e le due 3 chilometri knockout sempre con le telecamere di Raisport HD.
GARA MASCHILE. Si parte con la dieci chilometri maschile tra pioggia battente e vento stile tropicale. Vince il bronzo olimpico l'ungherese David Betlehem che, senza velleità di classifica, si inventa il numero negli ultimi 500 metri e nel rush finale ha anche il tempo di girarsi e toccare in 1h53'28"1. Alle sue spalle il francese Logan Fontaine (1h53'31"6) che fa il colpaccio perché spodesta in testa alla classifica generale il compagno Marc Antoine Olivier, che crolla sorprendentemente quattordicesimo (1h53'41"9), e vince la Coppa del Mondo con 2350 punti. L'Italia è comunque protagonista perché piazza cinque atleti tra i primi dieci con Dario Verani terzo in 1h53'32"4 e nella classifica generale con 2050 punti. Bene Andrea Filadelli, quarto in 1h53'34"8 e quarto anche nella generale con 2000 punti.
Raggiante il trentenne di Cecina, già iridato nella 25 km a Budapest 2022, racconta: "Sono orgoglioso di quanto ottenuto, è stata una gara difficile, che si è risolta negli ultimi metri. Ero lucido, sapevo cosa fare ed ho messo in pratica ciò che avevamo preparato con il mio allenatore (Antonelli ndr). Finire l'anno tra i primi tre in Coppa del Mondo è motivo d'orgoglio. Farlo qui in Italia e davanti ai miei genitori è speciale. Peccato per il tempo ma la location è eccezionale. Quando pioveva forte - prosegue Verani - la visibilità era poca ma sono riuscito a rimanere coperto per poi fare la differenza nel finale. Arrivare ancora una volta sul podio della classifica generale testimonia l'ottimo lavoro svolto con l'allenatore e insieme ai miei compagni di stanza al Centro Federale di Ostia". Sorpreso e felice anche Filadelli che afferma: "Ho provato a fare una gara di testa, ma era difficile condurre sempre in queste condizioni. Siamo all'inizio della stagione e questo posizionamento qui e nella generale mi dà fiducia per il prosieguo".
Settantaquattro uomini sfidano i sei giri del percorso di 1.666 km tra scrosci di pioggia e raffiche di vento. La temperatura a 22.7 non dà particolari problemi e il serpentone si snoda fluido prima guidato dagli azzurri ed in particolare da Filadelli, terzo in generale, e poi dai francesi che proteggono la leadership di Olivier sempre coperto tra quarto e quinto posto. Proprio il francese Velly parte in testa all'ultimo giro ma il gruppo si apre a ventaglio con gli attacchi di Betlehem e Verani. Proprio il magiaro bronzo olimpico prende una traiettoria interna e arriva dritto come un fulmine sulla linea del traguardo portandosi appresso Logan Fontaine che con un guizzo finale tocca secondo e si porta a casa la Coppa del Mondo. Olivier crolla quattordicesimo mentre si aprono le porte del podio generale per Verani, terzo con 2050 punti.
GARA FEMMINILE. Cambia completamente scenario per le quarantasette partecipanti al femminile, che trovano finalmente un clima quasi estivo, con sole splendente e mare calmo. Passata la sfuriata, Ginevra Taddeucci mette subito in chiaro le cose passando in testa i primi due giri. La fiorentina bronzo olimpico chiede l'aiuto di Moesha Johnson per provare a staccare il gruppo, ma il fenomeno australiano non ne ha e in testa va la monegasca Lisa Pou che mostra le sue velleità dall'alto del bronzo iridato conquistato a Singapore. Le posizioni si cristallizzano con l'altra azzurra Linda Caponi che risale e con la polacca Klaudia Tarasiewicz che spinge davanti con le sue lunghe leve e le frequenze da incrociatore. Nell'ultimo giro la Taddeucci, che non vuole farsi risucchiare nel gruppo, imprime un ritmo più alto che sgrana il gruppo. L'unica che la tiene è proprio la polacca con cui si apre un testa a testa decisivo. Dietro la tedesca Lea Boy prova a ricucire ma non ce la fa. La prima vittoria di tappa e della generale ingolosiscono l'azzurra che alza ancora i colpi e tocca a braccia alzate in 1h58'56"5. Dietro Tarasiewicz a un soffio in 1h58'57"2 mentre la Boy è terza in 1h59'00"6. L'iberica Martinez Guillen, seconda nella generale, non è mai protagonista e chiude quinta a sette secondi mentre l'altra azzurra Linda Caponi è sesta 1h59'04"4.
"E' stata dura perché all'inizio cercavo di fare la gara con la Johnson ma ho visto che lei non ne aveva - dichiara l'azzurra fidanzata con Matteo Furlan già a doppietta ai mondiali di Kazan 2015 coi bronzi nella 5 e 25 chilometri, cui piacciono Napoli, i Pinguini Tattici Nucleari e i viaggi on the road. Alla fine avevo paure di perdere allo sprint ma ho messo la mia gambata e ce l'ho fatta. L'importante era vincere la classifica generale peraltro per la prima volta. Si chiude un'annata speciale con il mio primo titolo europeo e poi quattro argenti iridati oltre la coppa del mondo. Di solito sono sempre insoddisfatta e le mie sensazioni alla vigilia sono negative. Ho cercato di resistere davanti per chiudere in testa e non subire lo sprint delle avversarie. Sono stata ferma più di un mese dopo le fatiche mondiali, e ora sarà difficile riconfermarsi per il prossimo anno. Questa coppa la dedico a me stessa".
PODIO 10 CHILOMETRI MASCHILE
1. David Betlehem (Hun) 1h53'28"1
2. Logan Fontaine (Fra) 1h53'31"6
3. Dario Verani 1h53'32"4
4. Andrea Filadelli 1h53'34"8
6. Marcello Guidi 1h53'35"4
PODIO 10 CHILOMETRI FEMMINILE
1. Ginevra Taddeucci 1h58'56"5
2. Klaudia Tarasiewicz (Pol) 1h58'57"2
3. Lea Boy (Ger) 1h59'00"6
6. Linda Caponi 1h59'04"4
PROGRAMMA GARE E DIRETTE TV
Venerdì 10 ottobre
10 km maschile dalle 9:00 - live su Rai Sport
10 km femminile dalle 12:00 - live su Rai Sport
Sabato 11 ottobre
4x1500 mixed dalle 9:00 - live su Rai Play, differita Rai Sport alle 23:00
3 km knockout sprint maschile dalle 15:00 - live su Rai Play, differita Rai Sport domenica alle 7:30
3 km knockout sprint femminile dalle 17:00 - live su Rai Sport
I CONVOCATI AZZURRI. Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli), Dario Verani (Esercito / Livorno Acquatics), Davide Marchello (Esercito / Aurelia Nuoto), Fabio Dalu (Esercito / Esperia Cagliari), Gabriele Detti (Esercito / In Sport), Pasquale Sanzullo (Carabinieri / CC Aniene), Andrea Conforto (Aurelia Nuoto), Matteo Diodato (Livorno Aquatics), Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari), Ivan Giovannoni (Esercito / Aurelia Nuoto), Giuseppe Ilario, Pasquale Giordano, Vincenzo Caso (Fiamme Oro / CC Napoli), Tiziano Tripodi (Mimmo Ferrito), Davide Grossi (Gam Brescia), Giovanni Lauricella (CC Napoli), Giuseppe Francucci (CC Aniene), Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba), Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / Hydros), Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro / Nuotatori Pistoiesi), Linda Caponi (CC Carabinieri), Giulia Berton (Marina Militare), Veronica Santoni (Fiamme Oro/CC Aniene), Antonietta Cesarano (Fiamme Oro / Time limit) Noemi Cesarano (Marina Militare /Time Limit), Alessia Ossoli (Aurelia Nuoto), Mahila Spennato (RN Firenze), Viola Giraudo (CC Napoli), Ginevra Bagaglini (CC Aniene), Elena Tortora (CC Aniene), Iris Menchini (My Sport).
Foto Andrea Masini / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit.
World Cup. Svelata a Cagliari la tappa di Golfo Aranci
Uno specchio d’acqua non solo suggestivo, ma anche cruciale per l’assegnazione della Coppa del Mondo 2025. La terza volta consecutiva di Golfo Aranci come scenario internazionale per i caimani delle acque libere riserverà una due giorni speciale dove l'Italia campione del mondo è pronta a dare spettacolo. Venerdì 10 e sabato 11 ottobre torna infatti lo spettacolo della tappa italiana di coppa del mondo a Golfo Aranci, arricchita da molteplici attività collaterali previste nel villaggio. Quella della Costa Smeralda è la quarta tappa del circuito iridato 2025 dopo Soma Bay, Ibiza e Setubal. Dei 274 partecipanti, 186 provengono dall'Europa.
L'Italia è in Gallura con la rappresentativa più nutrita: 32 atleti con Ginevra Taddeucci, bronzo olimpico a Parigi 2024, oro mondiale nella staffetta mista 2023 e quattro volte d'argento a Singapore 2025. A seguire Ungheria, Francia e Brasile. Dall'America 47 iscritti, dall'Asia 36 e dall'Oceania 4. Solo uno dall'Africa. In acqua anche Ana Marcela Cunha (Brasile), oro olimpico a Tokyo 2020, più volte campionessa mondiale; Marc-Antoine Olivier (Francia), bronzo olimpico a Rio 2016, argento mondiale a Doha 2024; David Betlehem (Ungheria), bronzo olimpico a Parigi 2024; Hector Pardoe (Gran Bretagna), bronzo mondiale Doha 2024.
Le classifiche sono guidate da Ginevra Taddeucci, che con 1800 punti punta al successo, e dal francese Marc Antoine Olivier con 1950 punti; Andrea Filadelli e Dario Verani sono terzi con 1450 punti, ma ancora in gioco considerando quelli in palio (800 per il vincitore).
Mancherà il capitano Gregorio Paltrinieri che non aveva velleità in classifica ed è in fase di recupero dopo infortuni e terapie, ma c'è curiosità per la convocazione del suo "gemello" di piscina Gabriele Detti, già iridato degli 800 stile libero e due volte bronzo olimpico e per anni compagno di stanza al Centro Federale - Polo Acquatico Frecciarossa di Ostia, che per la prima volta si tuffa nelle acque libere. Torna dopo un lungo stop forzato dall'operazione alla spalla il neo papà Domenico Acerenza, quarto alle Olimpiadi di Parigi per appena sei decimi da Betlehem. Tra gli iscritti anche il cagliaritano Marcello Guidi (Fiamme Oro / Rari Nantes Cagliari), vice campione europeo e vicecampione del mondo con la 4x1500 mista corsa assieme a Barbara Pozzobon, Taddeucci e Paltrinieri. C'è anche Fabio Dalu (Esercito / Esperia Cagliari), recente vincitore della European Aquatics Open Water Swimming Cup.
L'evento sarà trasmesso in diretta da Rai Sport usufruendo di una produzione realizzata con telecamere mobili e droni per fornire le immagini spettacolari di una location irripetibile e suggestiva.
Tutti i numeri sono stati presentati nel corso della conferenza stampa tenutasi giovedì presso la Sala riunioni dell'Assessorato regionale del Turismo a Cagliari. "Abbiamo creato un calendario di grandi eventi particolarmente legato agli sport acquatici con la partecipazione di molteplici campioni internazionali - ha detto Franco Cuccureddu, assessore regionale del Turismo - Sono loro i veicoli delle nostre bellezze storico-artistiche, del nostro patrimonio culturale, del legame col mare e con le tradizioni".
Giuseppe Fasolino (sindaco di Golfo Aranci): “La Coppa del Mondo è arrivata per la prima volta in Italia proprio a Golfo Aranci e da lì non si è mai mossa. Rappresentare la nostra nazione in ambito internazionale è stato un grande risultato. Svolgere la conferenza stampa di presentazione a Cagliari attribuisce ulteriore importanza alla coppa e di questo ne sono felice. Stiamo parlando di un evento prestigioso per la comunità che rappresento e per tutta la Sardegna. Tre anni fa, quando abbiamo deciso di organizzarlo, abbiamo pensato che sarebbe stato uno spot per la Sardegna di rilevanza internazionale. Nel caso nostro anche per promuoverla in bassa stagione. Diamo così un ulteriore impulso alle attività imprenditoriali, produttive ed economiche”.
Bruno Perra (Presidente CONI Sardegna): “Coniugare sport e turismo ad altissimo livello non è semplice. Grazie a tutti gli attori principali che si sono adoperati nell’organizzazione siamo riusciti a portare una manifestazione di altissimo livello. Da rappresentante dello sport sono felice di ospitare i migliori atleti del mondo perché diventino modelli di emulazione e stimolo per i nostri giovani. Avere due sardi in gara ci inorgoglisce parecchio e dimostra che la Sardegna sportiva è viva e all’avanguardia. Grazie alla Regione Sardegna stiamo riuscendo ad ospitare delle manifestazioni mai viste prima. Complimenti alla FIN Sardegna e alle istituzioni per quello che stanno facendo”.
Danilo Russu (Presidente FIN Sardegna): “La scelta di Golfo Aranci non è casuale, perché l’insenatura in cui sorge ci dà molteplici garanzie organizzative, oltre ovviamente alla trasparenza delle sue acque. La World Aquatics ha valutato positivamente l’organizzazione attribuendo alla tappa l'onore di essere la conclusiva del circuito. L’evento nasce con un obiettivo ben preciso: far sì che i nostri atleti possano avvicinarsi ad una disciplina in crescita peraltro con l’Italia ai vertici. La competizione di Golfo Aranci è stata anche l’occasione per riportare a casa, anche ad affinare la preparazione, due atleti di fama internazionale come Marcello Guidi e Fabio Dalu che, in mancanza di strutture invernali, sono andati ad allenarsi fuori dall'isola, crescendo notevolmente in poco tempo”.
Silvia Fioravanti (Presidente Aquatic Team Freedom): “Stiamo lavorando all'organizzazione dell'evento da parecchi mesi. Oltre al programma gare abbiamo allestito delle opportunità alternative per far vivere il territorio ai nostri ospiti con clinic, escursioni e il coinvolgimento del mondo scolastico. Vogliamo trasmettere il messaggio che il nuoto, oltre ad essere piacevole, può salvare la vita. Imparare a nuotare da piccoli ha anche una finalità sociale”.
PROGRAMMA GARE E DIRETTE TV
Venerdì 10 ottobre
10 km maschile dalle 9:30 - live su Rai Sport
10 km femminile dalle 12:00 - live su Rai Sport
Sabato 11 ottobre
4x1500 mixed dalle 9:00 - live su Rai Play, differita Rai Sport alle 23:00
3 km knockout sprint maschile dalle 15:00 - live su Rai Play, differita Rai Sport domenica alle 7:30
3 km knockout sprint femminile dalle 17:00 - live su Rai Play, differita Rai Sport domenica alle 8:30
I CONVOCATI AZZURRI. Domenico Acerenza (Fiamme Oro/ CC Napoli), Dario Verani (Esercito / Livorno Acquatics), Davide Marchello (Esercito/Aurelia Nuoto), Fabio Dalu (Esercito/Esperia Cagliari), Gabriele Detti (Esercito/In Sport), Pasquale Sanzullo (Carabinieri/Aniene), Andrea Conforto (Aurelia Nuoto), Matteo Diodato (Livorno Aquatics), Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari), Ivan Giovannoni (Esercito/Aurelia Nuoto), Giuseppe Ilario, Pasquale Giordano, Vincenzo Caso (Fiamme Oro/CC Napoli), Tiziano Tripodi (Mimmo Ferrito), Davide Grossi (Gam Brescia), Giovanni Lauricella (CC Napoli), Giuseppe Francucci (CC Aniene), Andrea Filadelli (Marina Militare / Superba), Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli), Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / Hydros), Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro / Nuotatori Pistoiesi), Linda Caponi (CC Carabinieri), Giulia Berton (Marina Militare), Veronica Santoni (Fiamme Oro/CC Aniene), Antonietta Cesarano (Fiamme Oro / Time limit) Noemi Cesarano (Marina Militare /Time Limit), Alessia Ossoli (Aurelia Nuoto), Mahila Spennato (RN Firenze), Viola Giraudo (CC Napoli), Ginevra Bagaglini (CC Aniene), Elena Tortora (CC Aniene) Iris Menchini (My Sport). Gli azzurri saranno in collegiale a Piombino dal 29 settembre.
60^ Capri-Napoli. Vincono Occhipinti e Puca
L’azzurro Alessio Occhipinti cala il poker in campo maschile, l'argentina Mayte Puca centra la terza vittoria consecutiva tra le donne. La sessantesima Capri-Napoli trofeo Vecchio Amaro del Capo non cambia padroni. L’atleta delle Fiamme Oro vince per distacco, arrivando da solo al traguardo posto a ridosso del Circolo Canottieri Napoli, comprendo la traversata che separa la città di Partenope da Le Ondine Beach Club (da dove questa mattina è stata data la partenza alla presenza della testimonial Ginevra Taddeucci) in 6 ore 7’11”, tra i migliori tempi di sempre (il record resta però quello Arianna Bridi che nel 2020 nuotò in 6h 4’26”), staccando il compagno di squadra Giuseppe Ilario e Niccolò Ricciardi e confermado il podio del 2024. "L'obiettivo era evitare all'arrivo al fotofinish dello scorso anno - afferma Occhipinti subito dopo il traguardo - e per fortuna ci sono riuscito. A cinque chilometri dall'arrivo ho deciso di attaccare riuscendo a staccare tutti gli altri". Ad attenderlo sulla passerella allestita al Circolo Canottieri Napoli, insieme al presidente del sodalizio e neo presidente del comitato campano della Federazione Italiana Nuoto Giancarlo Bracale, anche i familiari: papà Claudio, mamma Stefania e gli zii Manuela e Gianni: "La dedica va proprio a mia mamma - sorride il vincitore - mi segue sempre ed è una mia grande tifosa". Con questo successo Alessio Occhipinti arriva ad una sola vittoria dal record di Giulio Travaglio: "Adesso l'obiettivo è toccare quota cinque - ammette il portacolori del Gruppo Sportivo della Polizia di Stato - ma per ora mi godo il successo".
Fa tripletta ed anche lei si avvia ad entrare nella storia assoluta della Capri-Napoli l'argentina Mayte Puca che centrato la terza vittoria di fila dopo i successi maturati nel 2023 e nel 2024: "Sono molto contenta, è stata una prova perfetta - dice all’arrivo - molto bella ed anche estremamente difficile. Venire qui è sempre un piacere:
l'organizzazione è perfetta e la gara stupenda. Mi sento a casa". Alle spalle dell'argentina, che ha chiuso col tempo di 6 ore 30’41”, giungono nell'ordine la connazionale Romina Imwinkelried e l'azzurra Veronica Santoni.
Mondiali. Staffetta d'argento. L'Italia vince il trofeo per nazioni
L'Italia vicecampione d'Europa e vicecampione iridata in carica si conferma d'argento con la staffetta 4x1.5 chilometri sull'isola di Sentosa. Il quartetto formato da Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri chiude in 1h09'15"4, a 2"1 dai tedeschi che rimescolando le strategie con Celine Rieder, Oliver Klemet e Isabelle Gose e Florian Wellbrock, che cala il poker d'oro dimostrandosi invincibile dopo un'anno olimpico tribolato.
Azzurri sempre a podio nella specialità dal 2017 quando fu inserita nel programma con l'oro a Fukuoka nel 2023. E' il sesto argento di squadra a Sentosa che conferma la densità e la qualità di un gruppo capitanato ancora da un superlativo Gregorio Paltrinieri che chiude con tre argenti una rassegna iridata condizionata dai problemi al dito e dalle condizioni estreme di gara. E' la diciannovesima medaglia mondiale in otto edizioni per l'olimpionico carpigiano che vive e si allena al centro federale di Ostia con Fabrizio Antonelli.
Al top Ginevra Taddeucci, sempre seconda nelle quattro prove affrontate e best medallist della rassegna iridata. Al terzo posto l'Ungheria, campionessa d'Europa, riportata a galla da una ultima superfrazione di Betlehem 1h19'16"7. L'Australia campione in carica è solo quinta con 46 secondi di ritardo.
Raggiante dopo l'ennesimo testa a testa contro il fenomeno Wellbrock, Paltrinieri stavolta parte veloce e recupera i nove secondi di distacco dal panzer fino al testa a testa finale: "C'è crisi d'argento a Sentosa, ce lo siamo preso tutto noi - racconta sorridendo il quasi 30enne campione di Coopernuoto e Fiamme Oro, mentre manda un saluto ai genitori che ne hanno seguito le prestazioni a Singapore - Sapevamo che eravamo in lotta per qualcosa di importante. Siamo forti e l'abbiamo dimostrato. Le strategie diverse alla fine non cambiano molto i valori. La Germania era la squadra da battere e non ci siamo riusciti. Ho perso lo scontro diretto di medaglie con la Tadeucci, ma va bene così - continua Paltrinieri, che rientrerà in Italia tra poche ore anche per sottoporsi ad ulteriori esami all'anulare - Peccato per il dito e per la vasca, ma sarebbe stato duro restare per altre due settime con una routine cui non siamo abituati. Grazie alla Taddeucci che è il simbolo del campionato, Pozzobon ha disputato una grande frazione perché ci ha mantenuto subito in alto mentre Guidi ha dimostrato di essere uno degli uomini più forti dei circuto. Guarderò le gare di nuoto in tv e farò il tifo per i miei compagni. E' un mondiale post olimpico, ma il livello è già altissimo. La squadra è stata in gran parte rinnovata; sono sicuro che otterà buoni risultati facendo crescere i più giovani".
Un poker d'argento per la reginetta di Sentosa Ginevra Taddeucci che fatica in seconda frazione lottando all'inseguimento delle più forti che avevo schierato gli uomini: "Speravo di fare un po' meglio, però il distacco era questo, era inevitabile con gli uomini - spiega la 28enne fiorentina, allenata da Giovanni Pistelli e tesserata Canottieri Napoli e Fiamme Oro - Ho affrontato tre maschi tra i più forti al mondo tra cui Olivier e Klemet. Quindi era veramente difficile reggere il loro ritmo, peraltro le fatiche si sono fatte sentire. Sono rimasta da sola, nessuno mi ha dato una mano dietro, quindi ho cercato di tirare il più possibile senza pensare alla fatica. Ero veramente sfinita - conclude l'azzurra che adora i Pinguini Tattici Nucleari e gli piace viaggere on the road - Oggi ho chiuso gli occhi e sono andata avanti. Termina un mondiale stupendo. Sono felicissima".
Un superlativo Marcello Guidi in terza frazione prende il testimone con 1'26 di svataggio dalla Germania poi il ventottenne cagliaritano accende i motori e recupera addirittura 1'11" riportandosi a ridosso di Gose che lascia il testimone a Wellbrock: "Ho cercato di spingere ogni metro - spiega l'atleta di RN Cagliari e Fiamme Oro allenato da Ivan Sacchi, alla prima medaglia mondiale della carriera dopo due europee - Ho visto che ne avevo di più di Rasowsky e l'ho passarto puntando l'australiana e la francese. Ci tenevo a gareggiare in staffetta e con Paltrinieri, per me è un sogno che avevo da bambino. Già ci sono riuscito agli europei, ma arrivare secondi è il massimo. Era una promessa che c'eravamo fatti in Croazia due mesi fa con con Greg; l'abbiamo mantenuta", conclude il dottore in scienze economiche che adesso andrà in vacanza a Kuala Lumpur, Bangkok e Phi Phi Island con Taddeucci e Gabbrielleschi. La Pozzobon che, abituata alle fatiche di maratone come Rio Coronda e Capri-Napoli, è stata più forte delle strategie e ha tenuto davanti gli azzurri sin dalle prime bracciate: "E' stata una gara tosta e sono felicissima del risultato - dice la 32enne trevigiana tesserata per Hydros e Fiamme Oro - Il mio unico obiettivo era quello di dare il cambio a Ginevra il più avanti possibile, soprattutto davanti all'Australia, alla Germania e all'Ungheria. Ci sono riuscita - continua l'azzurra allenata da Fabrizio Antonelli al centro federale di Ostia e già d'oro a Fukuoka nel 2023 - Uscire dalla partenza con tutte quelle botte, con gli uomini, non è mai facile. Però ho trovato subito la scia giusta e sono riuscita a portarmi avanti. Eravamo tutti molto fiduciosi, super convinti, determinati. Ognuno doveva fare il meglio che poteva e se ognuno dà il meglio e il risultato che viene è questo va super bene".
IL PODIO DELLA STAFFETTA 4x1.5 KM
1. Germania 1h09'13"3
Celine Rieder, Oliver Klemet, Isabelle Gose e Florian Wellbrock
2. Italia 1h09'15"4
Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi, Gregorio Paltrinieri
3. Ungheria 1h19'16"7
Bettina Fabian, Viktoria Mihalyvari, Kritof Rasowsky, David Betlehem
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CLASSIFICA DEL TROFEO PER NAZIONI
(19 squadre a punti)
1. Italia 148 punti (62 uomini, 54 donne, 32 staffette)
2. Germania 136 (70 + 30 + 36)
3. Australia 115 (41 + 54 + 20)
4. Ungheria 86 (36 + 22 + 28)
5. Francia 66 (34 + 8 + 24)
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Foto di Giorgio Scala, Andrea Staccioli e Andrea Masini / DBM
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Mondiali. Taddeucci tris d'argento nel knock out per una “medaglia inaspettata". Paltrinieri quarto
Silver lady. Ginevra Taddeucci firma la terza gara consecutiva ai mondiali di Sentosa, conquistando l'argento nell'inedita 3 km sprint knock out. La ventottenne fiorentina, già bronzo olimpico nella Senna, sorprende ancora per resistenza, mentalità e razionalità risolvendo la una gara con un colpo di genio nel finale. Le atlete nelle retrovie si marcano a vicenda, colpi proibiti, mezzi sorpassi, corpi che si intrecciano: l'azzurra legge perfettamente la situazione ed esce dalla sinistra come una palla di cannone bruciando tutte tranne la vincitrice Ichika Kajimoto, che aveva anticipato lo scatto dall'altra parte del campo gara. La giapponese, che aveva vinto la prova in coppa del mondo a Setubal, tocca in 6'19"9 con due secondi di vantaggio. Terza l'australiana campionessa mondiale della 5 e 10 km Moesha Johnson in ex aequo con l'ungherese Bettina Fabian (6'23"1). Fuori in semifinale l'altra debuttante Antonietta Cesarano, comunque autrice di una buona prestazione. ''Neanche io avrei immaginato di valere il podio - ammette Taddeucci, prima italiana a conquistare tre medaglie individuali in un'edizione iridata - Ero rassegnata al quinto posto; davanti si sono picchiate, ho visto il buco, ne ho approfittato e improvvisamente la gara si é trasformata in un 50 stile libero. Ho messo le gambe e andavo alla grande. Paradossalmente mi sentivo peggio nei primi 1500. Il mio allenatore Giovanni Pistelli mi diceva che ero veloce negli allenamenti, che quasi pensavo avessi perso la soglia. Invece é andato tutto alla grande! Appena sono uscita sono andata da Gregorio Paltrinieri per dirgli che sono in vantaggio 3-2 - svela l'azzurra tesserata per Fiamme Oro e Canottieri Napoli, quarta agli europei di Stari Grad - Questa gara l'ho presa molto alla leggera, poi negli ultimi cinquecento metri sono successe cose incredibili. La medaglia é per tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di un sogno: al mio ragazzo Matteo Furlan che a 36 anni ancora mi aiuta in allenamento; ad allenatore e staff, società e federazione, alla famiglia" chiosa l'atleta cui piacciono Napoli, i Pinguini Tattici Nucleari e i viaggi on the road.
Felicemente stordito anche il suo impassibile tecnico Giovanni Pistelli che spiega come: "la medaglia era inimmaginabile. Non era la gara di Ginevra, ma i dati che avevamo dal collegiale dimostravano una maggiore attitudine alla velocità. Ginevra è in un momento di forma eccellente. È stata brava ed intelligente. La prima boa era decisiva e lei è uscita bene al quarto posto. Poi in fondo ha compiuto una magia, ha avuto la lucidità per staccarsi dalla ressa, a un certo punto sembrava andasse al doppio della velocità degli altri. Complimenti!".
Un primo step verso una carriera da fondista per Antonietta Cesarano. La ventiduenne napoletana, allenata a Caserta da Andrea Sabino e gemella di Noemi, chiude il primo mondiale in semifinale dopo il buon quinto posto europeo: "Ho avuto l'opportunità di allenarmi con la Taddeucci che è un treno - racconta l'atleta tesserata per Fiamme Oro e Time Limit - Faccio fatica nelle boe. Sono ancora acerba tatticamente; contenta di questa esperienza senza nascondere che speravo di entrare in finale. Mi piace quest'ambiente e voglio continuare a migliorare".
Breve sintesi della femminile. Ginevra Taddeucci, quarta agli europei di Stari Grad, vince la propria batteria in 18'09"7 davanti alla giapponese Ichika Kajimoto e la tedesca Isabel Gose. Bene anche Antonietta Cesarano che passa il turno in 18'36"0 nella seconda batteria.
La bicampionessa mondiale della 5 e 10 km Moesha Johnson domina la semifinale a 20 atlete dichiarando le proprie velleità anche nell'epilogo. Passa Taddeucci terza mentre è fuori la Cesarano.
Negli ultimi 500 metri la bagarre è subito lanciata con la tedesca Gose che gira la prima boa in testa tallonata da Johnson sempre scatenata. Taddeucci resta nella pancia e fatica a risalire. Il miracolo a 100 metri dal traguardo quando il surplace della testa creato dal quartetto Gose, Fabbian, Boy e Johnson consente il rientro della giapponese Kajimoto che scappa sulla destra e della Taddeucci, che chiusa dalla giapponese, passa a sinistra a velocità doppia le avversarie che continuano ad afforsarsi a suon di manate. Il tris d'argento è servito.
Nella gara maschile domina lo straripante tedesco Florian Wellbrock che piazza la tripletta d'oro vincendo, dopo la cinque e la dieci chilometri, in 5'46"0. E' stata una finale diversa rispetto a quella femminile con Gregorio Paltrinieri intrappolato dopo la partenza ed in grado di scalare posizioni fino al quarto posto in 5'58"9. Secondo l'ungherese, bronzo olimpico ed europeo della specialità, David Betlehem, in 5'47"7. Seconda medaglia per Marc Antoine Olivier, allenato da Fabrizio Antonelli al centro federale di Ostia, che chiude terzo, come nella 5 chilometri, in 5'51"1. Eliminato in semifinale Matteo Diodato.
"E' stata una gara dura, quella che meno si addice alle mie caratteristiche - spiega Paltrinieri, tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto - Se ci fossero 500 metri senza boe potrei anche essere più competitivo, con tre boe diventa difficile recuperare chi parte meglio perché è un continuo stop and go. Wellbrock e Betlehem hanno sfruttato partenza e subacquea, si sono piazzati avanti e nessuno è riusciti ad avvicinarli. Io ho provato ad assumere una posizione laterale per non prendere botte, ma comunque non sono riuscito a risalire abbastanza dall'ottavo posto della prima boa. Quarto agli europei, quarto ai mondiali, sono due buone prestazioni considerato che non è la ia gara. Il dito mi ha fatto meno male, è stato fasciato col nastro per evitare che perdessi il tape come accaduto ieri nel primo giro. Certo, sarebbe stato meglio nuotare la staffetta oggi. Saremmo tutti meno affaticati, ma ce la giocheremo alla grande. Prevedo cinque squadre per tre posti: la Germania, l'Australia, l'Ungheria e la Francia oltre noi, che siamo i vicecampioni in carica" conclude il capitano che mette nel mirino la 19esima medaglia mondiale.
Eliminato Diodato, che prima vince le batterie, poi resta invischiato nelle semfinali uscendo dai primi dieci. "I 1500 sono andati bene, sono partito forte ed il ritmo non era impossibile, ho avvicinato Paltrinieri e mi sono sentito al sicuro - racconta il 22enne beneventano che si allena con Stefano Franceschi per il Livorno Aquatics - Nei 1000 metri ho cercato di mettermi a sinistra, ma sono arrivato largo a tutte le boe e sono stato superato da molti atleti".
IL PODIO DELLA 3 KM KNOCKOUT FEMMINILE
1. Ichika Kajimoto (Jpn) 6'19"9
2. Ginevra Taddeucci 6'21"9
3. Moesha Johnson (Aus) e Bettina Fabian (Hun) 6'23"1
Uscita in semifinale Antonietta Cesarano
IL PODIO DELLA 3 KM KNOCKOUT MASCHILE
1. Florian Wellbrock (Ger) 5'46"0
2. David Betlehem (Hun) 5'47"7
3. Marc Antoine Olivier (Fra) 5'51"1
4. Gregorio Paltrinieri 5'58"9
Uscito in semifinale Matteo Diodato
Foto di Giorgio Scala, Andrea Staccioli e Andrea Masini / DBM
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