Europei di Parigi. Il punto del presidente Barelli: "Già scritto pagine storiche"
Cari presidenti, dirigenti, tecnici, atleti, praticanti e tifosi,
si è conclusa la prima settimana dei campionati europei delle discipline acquatiche a Parigi e gli Azzurri hanno già scritto pagine di storia dello sport italiano. I risultati ottenuti raccontano l’eccellenza di un'Italia acquatica poliedrica e tenace, guidata dall’impresa leggendaria di Chiara Pellacani nei tuffi - dominatrice assoluta con cinque medaglie d'oro tra gare individuali, sincronizzate e di squadra -, dalla forza travolgente di Ginevra Taddeucci e dal nostro indomabile capitano Gregorio Paltrinieri nel nuoto in acque libere - ancora impegnati nei prossimi giorni - e dalla costante crescita del nuoto artistico.
Dietro questi trionfi eccezionali c’è il lavoro quotidiano e silenzioso delle nostre società sportive e dei loro presidenti, c'è una pianificazione sinergica che inizia dalla didattica, passa dalla formazione e arriva alla valorizzazione del talento, ci sono la competenza dei tecnici, l'impegno degli atleti, il sostegno delle loro famiglie.
Le medaglie ne sono il riconoscimento.
Le società sportive compiono ogni giorno un vero miracolo sociale per tenere aperte le piscine e garantire un servizio essenziale al Paese: per questo ribadiamo con forza la necessità che lo Stato e gli Enti Locali continuino a supportarne le attività.
Insegnare a nuotare è fondamentale per alimentare salute e sicurezza pubblica. Attraverso le nostre Scuole Nuoto e la Sezione Salvamento, la FIN porta avanti una missione etica inderogabile: la formazione di assistenti bagnanti e la diffusione della cultura dell'acqua come strumenti indispensabili per la prevenzione degli annegamenti e la tutela della vita umana.
Investire negli impianti e nelle società sportive significa garantire il benessere della collettività perché insegnare a nuotare salva la vita.
Invio un caro saluto a tutti gli azzurri e i complimenti ai medagliati.
In bocca al lupo per le prossime gare.
Il presidente Paolo Barelli
Europei di Parigi. I complimenti del Vice Presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Tajani e del ministro allo Sport Abodi
Il Vice Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana e ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, affidano ad X i messaggi di complimenti per i risultati conseguiti dalle nazionali di tuffi e nuoto artistico impegnate ai campionati europei delle discipline acquatiche, in svolgimento a Parigi.
"Con 3 ori, 3 argenti e 1 bronzo è partita alla grande la spedizione azzurra agli Europei di nuoto a Parigi. Auguri ai nostri atleti che con grande impegno e sacrificio tengono alto il Tricolore", scrive Tajani.
"Il nostro Tricolore continua a sventolare e l’Inno di Mameli è sempre presente sui grandi palcoscenici internazionali dello sport: dalle pedane dei Campionati del Mondo di Hong Kong 2026, alle piscine degli Europei di Parigi 2026, gli Azzurri ci regalano emozioni, risultati e soprattutto la conferma di un movimento straordinario, costruito su competenze, passione e capacità di crescere nuove generazioni di campioni. Una scuola di scuole di talenti - scrive Abodi che conclude - A Parigi, in diverse discipline, arrivano nuove soddisfazioni continentali con il talento di atleti e atlete: siamo a 3 ori, 3 argenti e un bronzo grazie a Chiara Pellacani, Matteo Santoro, Sarah Jodoin Di Maria e Raffaele Pelligra, Lucrezia Ruggiero e Filippo Pelati. E ancora non è finito! Complimenti alle nostre campionesse e ai nostri campioni, e riconoscenza ai tecnici, con staff e dirigenti federali, alle società di appartenenza che contribuiscono ai successi tricolori. Rappresentate al meglio l’Italia nel mondo e ogni giorno ci regalate orgogliose emozioni".
Ai loro messaggi seguono nel pomeriggio anche le medaglie di bronzo della nazionale di nuoto artistico nella routine libera - con Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice - e di Stefano Belotti e Matteo Santoro nel sincro trampolino 3m. Il medagliere è ora di 3 ori, 3 argenti e 3 bronzi.
Europei di Parigi. Venerdì il via. Pellacani e Ruggiero le prime etoiles. Tutto in diretta RaiSport
Aperta ufficialmente la trentottesima edizione dei campionati europei delle discipline acquatiche. Al Centre Aquatique Olympique di Parigi il vicepresidente delegato allo sport e sindaco di Dugny (comune a 30 chilometri da Parigi) Quentin Gesell e il presidente della Metropoli della Grande Parigi e sindaco di Rueil-Malmaison (comune a 15 chilometri da Pargi) Patrick Ollier hanno illustrato iniziative e programmi di questo nuovo, grande evento che la Francia ospita a distanza di due anni dall’Olimpiade.
Attenzione principale rivolta agli ateti delle prime due discipline in programma e tra questi, in rappresentanza dell’Italia, la campionessa europea da un metro e mondiale da tre sincro misti Chiara Pellacani e l’etolie del nuoto artistico Lucrezia Ruggiero, campionessa d’Europa nel doppio a Funchal 2025, già campionessa europea e mondiale nel mixed in coppia con Giorgio Minisini, che proprio qui a Parigi, ha vinto la medaglia d’oro il 29 marzo in coppa del mondo insieme a Filippo Pelati.
Gli europei di tuffi e artistico inziano venerdì 31 luglio; i tuffi proseguiranno fino al 6 agosto, il nuoto artistico si concluerà il giorno precedente. Stessa piscina, due campi gara affiancati. Si comincia con i preliminari del duet free di artistico alle 9:00, poi si passa al mixed team event di tuffi alle 14:30, si conclude con le finali del duet tech e del singolo maschile tecnico di nuoto artistico a partire dalle ore 18:00. Tutto verrà trasmesso in diretta su Rai Sport: alle 8.55 primo collegamento per il preliminare del doppio libero, poi alle 14:25 linea alla vasca dei tuffi per la finale del mixed team event, ale 17:55 si torna al nuoto artistico per le finali del doppio tecnico e del singolo maschile.
“Ho ricordi bellisimi legati a questo posto – racconta Chiara Pellecani - e questa piscina comunque è molto emozionante. Qui ho tutti tutti i pensieri positivi e sono contenta. A chi mi domanda se mi sento un po' l'erede di un'icona e super campionessa come Tania Cagnotto, rispondo che sicuramente un po' di pressioni ci sono, perchè ovviamente con i risultati arrivano anche quelle, ma che cerco sempre di vivermela nella maniera più tranquilla possibile. Sono qui a gareggiare, mi piace farlo, mi diverto e ho iniziato a tuffarmi per questo motivo; cerco sempre di mantenere questi pensieri, perché sono quelli che poi mi fanno stare più tranquilla e andare avanti al meglio. Poi, ovviamente, sono contenta e onorata di essere paragonata a Tania e spero di riuscire a trasmettere la positività e passione che ho per questo sport. Tania è stata un punto di riferimento e come per me, penso per chiunque nel mondo dei tuffi. Inoltre facciamo la stessa specialità, quindi forse ancora di più: ogni volta che mi viene detto è un grande complimento per me. Nel frattempo sto facendo la mia strada, il mio percorso e va bene così. Sono un po' di anni che faccio cinque gare agli europei e l'obiettivo è quello di cercare di mantenere sempre lo stesso livello e sicuramente sarà impegnativo. Abbiamo fatto una bella preparazione e mi sento pronta. Forse è arrivato il momento di provare a vincere cinque medaglie”
“Vogliamo dare il massimo, come sempre, io e le mie compagne - afferma Lucrezia Ruggiero – Personalmente cercherò di nuotare una bella gara, di fare quello che posso fare, cioè tutto ciò che posso controllare e per cui mi sono allenata. Io penso che la gara sia sempre un percorso. Si parla delle Olimpiadi come l'ultimo step ma in realtà anche quello è un passaggio per dirigesri verso qualcosa di nuovo. Credo che sia tutto un processo e quindi anche in questa gara cercherò di fare il meglio possibile. Noi dalle Olimpiadi di Parigi ci siamo rinnovati molto. Il team, oltre che i doppi, sono quasi completamente tutti nuovi. Con Enrica Piccoli e Filippo Pelati viviamo insieme tutto l'anno; diciamo che c'è un rapporto di casa perché viviamo proprio insieme. C'è quella complicità che ci può essere con un fratello e una sorella. Con la squadra cerchiamo di creare dei momenti di condivisione; il nostro direttore tecnico Patrizia Giallombardo cerca di creare dei periodi ed eventi particolari per fare gruppo: per esempio siamo stati due settimane quest'anno ad allenarci in America anche per creare gruppo. Noi ci alleniamo in due sedi diverse, i doppi su Savona e la squadra su Roma, quindi è importante anche creare questi momenti di complicità, perché poi in vista delle Olimpiadi chiaramente ci dovremmo riunire. Personalmente ritengo di essere cambiata molto dai Giochi Olimpici ad oggi; ho sempre pensato che questi fossero il final step ed invece mi sono resa conto che dopo mi sono trovata ad affrontare sfide completamente diverse, magari meno improntate sulla parte prettamente di sincro. Sfide anche molto personali, come il dovermi rinnovare con un ragazzo molto più giovane, confrontarmi con una generazione completamente nuova e sono contenta del percorso che ho fatto l'anno scorso a quest'anno. Credo di essere maturata sia come persona che come atleta e di questo sono contenta”.
I direttori tecnici delle nazionali di tuffi Oscar Bertone e di nuoto artistico Patrizia Giallombardo intervengono alla viglia delle gare. Da bordo piscina, durante gli allenamenti, si ritagliano alcuni minuti per presentare le proprie squadre.
Comincia Oscar Bertone. “C'è tanta attesa perché negli anni è stato fatto un buon lavoro ed i risultati stanno arrivando. È anche vero che quest'anno la scelta è stata quella di cominciare il cambio generazionale, infatti in squadra avremo quattro esordienti in questi europei, ateti molto giovani come Matilde Marzetti, Romano Hao Jun Wang, Irene Pesce e Raffaele Pelligra. Anche tutta la squadra è molto giovane, a parte i due senatori Tocci e Marsaglia, ma l'altro gruppo è capitanato dalla più anziana che in questo caso è Chiara Pellacani che ha 24 anni. Abbiamo anche una minorenne, altri diciottenni e ventenni, per cui si faranno le ossa, matureranno la loro prima esperienza, e soprattutto spero che credano in loro stessi. Sono stati selezionati per essere qui e quindi se la possono sicuramente giocare con chiunque. Si parte con il mixing vivent e un quartetto che ha molte potenzialità. E’ anche vero, però, che questo quartetto l'ho dovuto rivedere perché un mese prima di partire si è infortunato il piattaformista Riccardo Giovannini, un problema della caviglia, ed ho inserito il più giovane Pelligra che dovrà provare a prendere il suo posto; sicuramente Raffaele lo farà al massimo delle sue possibilità. Non chiedo niente ai nostri atleti se non quello di performare nel loro modo migliore, poi se saranno medaglie, se saranno quarti e quinti posti fa lo stesso. L'importante è che in cominci col piede giusto”.
Prosegue e conclude Patrizia Giallombardo. “Il punto di forza di questa squadra è l’essere composta da atleti che hanno un carattere vincente, che hanno sicuramente voglia di mettersi in gioco e in questo periodo devo dire che tutti hanno lavorato veramente molto bene. Il nostro obiettivo è quello di nuotare il nostro meglio. Quindi cercare di non prendere penalità e di esprimerci come abbiamo fatto, vincendo, in coppa del mondo. E’ un campionato europeo molto importante, in cui ci sono tante nazioni e sicuramente molto competitivo per quanto riguarda i singoli e i doppi; il rientro della Russia, il doppio austriaco (atleti con doppio passaporto) che è tornato a nuotare per la Grecia e il doppio in grande crescita della Gran Bretagna rendono la concorrenza sicuramente maggiore. Per quanto riguarda le squadre i concorrenti sono sempre quelli e noi vogliamo nuotare un sincro ad alto livello. Proponiamo inoltre due nuove routine. Abbiamo voluto provare in questa competizione un esercizio nuovo per capire il prossimo anno che strategia fare. Si tratta di due esercizi dove non è solo velocità ma è anche interpretazione e molto uso del corpo; vogliamo vedere se alla giuria questo stile un po' più complesso rispetto allo stile che ha sempre portato l'Italia può piacere di più. Questa è un'esperienza che vogliamo valutare qui a Parigi”.
Gli azzurri in gara domani, venerdì 31 luglio, all’Olympic Aquatic Centre
ore 9:00 preliminare del doppio libero
Ruggiero Lucrezia - Piccoli Enrica (R Sarah Maria Rizea)
Tema Hypnosis
Coreografa Simona Ricotta
Un viaggio tra coscienza e incanto: questo duo libero esplora il tema dell’ipnosi. Sospesa tra sogno e realtà, l’atleta ci conduce in un mondo interiore fatto di immagini, impulsi e trasformazioni profonde
ore 14:30 finale mixed team event
Sarah Jodoin Di Maria, Chiara Pellacani, Raffaele Pelligra e Matteo Santoro
ore 18:00 finale doppio tecnico
Piccoli Enrica – Lucrezia Ruggiero (R Flaminia Vernice)
Tema Gratitudine per la vita
Coreografa Simona Ricotta e Costanza Ferro
a seguire finale singolo tecnico maschile
Solo tech man
Filippo Pelati (R Gabriele Minak)
Tema Freddie Mercury
Musica Radio Ga Ga
Coreografia Ermakova Anastasia
l tema rappresenta il potere della musica e dello spettacolo, con movimenti energici e teatrali che richiamano il carisma dell’artista. La coreografia alterna momenti intensi e coinvolgenti, trasmettendo emozione, ritmo e il legame tra pubblico e performer.
Foto di Andrea Masini / DBM
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Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti. Italia modello di sicurezza. EuroJunior a Roma da lunedì
La protezione dei bagnanti lungo gli 8.000 chilometri di costa, negli specchi d'acqua lacuali e fluviali e nelle piscine d'Italia è da sempre al centro dell'attenzione federale.
La Federazione Italiana Nuoto ha investito importanti risorse economiche e strumentali, coinvolgendo eccellenze tecniche e didattiche per promuovere campagne di comunicazione di pubblica utilità e perfezionare le operazioni di soccorso. Tra le innovazioni introdotte spicca l'adeguamento dei mezzi a disposizione dei circa 95.000 assistenti bagnanti, come l'impiego di moto d'acqua e unità cinofile da salvataggio, queste ultime rese persino mascotte dei Campionati Europei di Roma e dei Mondiali di Riccione nel 2022, fino a diventare giocattoli per bambini con i celebri golden retriever Lea e terranova Gastone.
Eppure si registrano ancora troppe aree prive di vigilanza e oltre 300 decessi all'anno.
"Purtroppo l'annegamento è la terza causa di morte accidentale al mondo, con più di 300.000 vittime all'anno — osserva il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli — L'Italia è tra le nazioni più sicure, la prima in Europa se si escludono Austria, Liechtenstein e Lussemburgo. Paesi privi di uno sbocco marittimo. L'obiettivo è ovviamente tendere allo zero attraverso un sistema fondato su formazione, organizzazione, prevenzione e professionalità. Negli ultimi cinquant'anni, malgrado l'aumento degli italiani che vivono il tempo libero nei luoghi di balneazione, siamo passati da 1.500 morti per annegamento a un quinto. Un risultato legato a tre fattori: la diffusione della cultura dell'acqua e dell'insegnamento del nuoto; la gestione organizzata delle spiagge da parte delle imprese balneari; la formazione e l'aggiornamento costante degli assistenti bagnanti."
Gli standard qualitativi del percorso formativo della Sezione Salvamento sono oggi riconosciuti a livello internazionale. Rappresentano i parametri fondamentali di un movimento che trova anche espressione agonistica nelle Squadre Nazionali assolute e giovanili, distinguendosi a World Games, Mondiali ed Europei. Insieme alle selezioni di nuoto in acque libere, la FIN promuove inoltre iniziative per la tutela del mare, risorsa vitale che copre il 70% della superficie terrestre, produce oltre il 50% dell'ossigeno e assorbe il 30% dell'anidride carbonica.
"L'assistente bagnanti è un professionista della sicurezza —sottolinea Giorgio Quintavalle, presidente della Sezione Salvamento e Vicepresidente della Federazione Mondiale — un atleta tattico che deve possedere una solida preparazione fisica, competenze tecniche, rapidità decisionale e la capacità di operare efficacemente in scenari complessi ad alto livello di stress".
Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, i 604 annegamenti fatali registrati nel biennio 2024-2025 si sono divisi quasi equamente tra il mare (soprattutto in corrispondenza delle spiagge libere) e le acque interne, con una netta prevalenza di vittime maschili e una quota rilevante di over 65 colpiti da malore in acqua. Nelle piscine il dato è più contenuto, ma riguarda in modo sproporzionato bambini e adolescenti, in particolare nelle vasche private e delle strutture ricettive.
"In Italia più di 5.000 comuni hanno meno di 5.000 abitanti e moltissimi si trovano sulle coste – evidenzia il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini – I costi del salvataggio sulle spiagge libere sono a carico loro. Il giusto mix tra spiaggia libera e spiaggia attrezzata rappresenta la soluzione migliore per ottimizzare la sicurezza della balneazione."
Prevenzione e responsabilità condivisa
I numeri dei decessi in Italia continuano a migliorare progressivamente, sebbene i tanti chilometri di costa nascondano insidie che prescindono dalla vigilanza o dalle capacità natatorie: l'annegamento è quasi sempre l'esito di una catena imprevedibile di fattori.
La Federazione Italiana Nuoto continua a lavorare per prevenire ogni anello di questa catena attraverso:
• Formazione e aggiornamento degli Assistenti Bagnanti con un percorso didattico che insegni tecniche di salvataggio e di primo soccorso su basi solide di nuoto e di conoscenza dei regolamenti.
• Presidio del territorio attraverso la capillare diffusione delle Scuole Nuoto Federali per insegnare la pratica delle discipline acquatiche e rendere i cittadini capaci di vivere l'elemento acqua in sicurezza.
• Sinergie collaborando con ministeri, istituzioni, enti locali, gestori degli impianti e delle strutture balneari.
• Sensibilizzazione con campagne dedicate alla promozione dei principi fondamentali di vigilanza e attenzione, nonché alle norme di comportamento per vivere responsabilmente la balneazione e non lasciare mai, neanche un attimo, i bambini privi di sorveglianza costante
L’acqua è vita. La sicurezza è responsabilità di tutti. Imparare a nuotare salva la vita.
Iscriviti ai corsi delle Scuole Nuoto Federali e per diventare Assistente bagnanti.
LIFESAVING EUROPEAN YOUTH CHAMPIONSHIPS 2026 A ROMA DA LUNEDI'
Come due anni fa in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti, anche quest'anno la Federazione Italiana Nuoto accoglie un evento internazionale di altissimo valore sportivo e sociale: allo Stadio del Nuoto di Roma, già teatro di una olimpiade, due mondiali e due europei, oltre che sede dello storico Trofeo Sette Colli / Internazionali di nuoto, da lunedì 27 a mercoledì 29 luglio sono previsti i campionati europei giovanili di nuoto per salvamento. La squadra azzurra, guidata dal tecnico responsabile della nazionale giovanile Martina Gratton, è composta da 12 atleti, 6 maschi e 6 femmine, che parteciperanno a tutte le gare in programma. La prima gara prevista è la SERC - Simulated Emergency Response Competition – alle ore 16:30 di lunedì 27 luglio, che propone una vera e propria situazione di salvataggio d’emergenza da effettuare in squadra. Per l’Italia in acqua, nel doppio ruolo di atleti e soccorritori, Alessio Petracca, Vittorio Lanfrit, Erica Giuliani e Nicole Carzachi.
LA SERC. Competizione di simulazione di soccorso alle emergenze. Si tratta di una prova di simulazione di salvataggi a squadre nella quale i quattro atleti devono compiere una serie di interventi, differenti l’uno dall’altro, di cui vengono a conoscenza soltanto all’ingresso in piscina, in modo corretto e nel minor tempo possibile, assicurando la precedenza ai casi più urgenti. In piscina viene riprodotto un ambiente tipo (marino e fluviale) con una serie di episodi a rischio annegamento a cui porre rimedio. E’ l’esempio pratico di quella che è l’opera dei soccorritori e assistenti bagnanti della Federazione Italiana Nuoto e delle Federazioni europea (ILSE) e mondiale (ILS) e delle tecniche di salvataggio che vengono insegnate nei corsi didattici e di aggiornamento specializzati.
LE NAZIONI PARTECIPANTI
Belgio
Irlanda
Italia
Germania
Norvegia
Olanda
Polonia
Portogallo
Repubblica Ceca
Romania
Spagna
Svizzera
Turchia
LE ISCRIZIONI GARA DEGLI AZZURRI
Alessio Petracca – 200 superlife, 50 manichino, 100 manichino pinne torpedo
Alessio Cesana – 100 percorso misto, 100 manichino pinne, 100 manichino pinne torpedo
Vittorio Lanfrit - 200 ostacoli, 100 percorso misto, 50 manichino
Antonio Garofalo – 200 ostacoli
Andrea Vacchelli - 100 manichino pinne
Fabrizio Falanga – 200 superlife
Nicole Carzachi - 200 superlife, 100 percorso misto
Erica Guliani - 50 manichino, 100 manichino pinne, 100 manichino pinne torpedo
Viola Marsella - 200 superlife, 200 ostacoli
Carlotta Formillo - 100 percorso misto, 50 manichino
Agata Binelli - 100 manichino pinne, 100 manichino pinne torpedo
Greta Gazzera - 200 ostacoli
SERC: Alessio Petracca, Vittorio Lanfrit, Erica Giuliani e Nicole Carzachi
LINE TROW: Alessio Petracca e Vittorio Lanfrit / Nicole Carzachi e Erica Guliani
STAFFETTE OSTACOLI: Alessio Petracca, Vittorio Lanfrit, Antonio Garofalo e Andrea Vacchelli / Nicole Carzachi, Viola Marsella, Carlotta Formillo e Greta Gazzera
STAFFETTE MISTE: Antonio Garofalo, Alessio Cesana, Vittorio Lanfrit e Alessio Petracca / Greta Gazzera , Agata Binelli, Viola Marsella e Erica Guliani
STAFFETTE MANICHINO: Alessio Petracca, Alessio Cesana, Vittorio Lanfrit e Antonio Garofalo / Nicole Carzachi, Erica Guliani, Viola Marsella e Carlotta Formillo
STAFFETTA MIXED POOL LIFESAVER: Agata Binelli, Alessio Petracca, Antonio Garofalo e Erica Guliani
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Europei a modo Mei. Un secolo di successi nella storia
Un secolo di Campionati Europei in cui il cronometro scandisce il susseguirsi dei trionfi e l'avvicendarsi delle epoche. Tra le pagine di Europei a modo Mei, la penna colta ed elegante di Piero Mei intreccia la storia delle discipline acquatiche con le grandi vicende del nostro tempo, proiettando la memoria dal debutto di Budapest 1926 fino all'appuntamento di Parigi 2026.
Le imprese di icone come Arne Borg e Gertrude Ederle, così come la leggendaria crescita dei campioni azzurri da Klaus Dibiasi e Novella Calligaris agli olimpionici Gregorio Paltrinieri, Thomas Ceccon e Nicolò Martinenghi, lambiscono la storia contemporanea: la prima di Turandot e le trasvolate atlantiche degli Anni Venti, l'avvento dei semafori e del cronometraggio automatico, le ombre del secondo conflitto mondiale, la ricostruzione, le tensioni e i boicottaggi della Guerra Fredda, fino alla caduta del Muro di Berlino, alla nascita dell'Unione Europea e alle sfide globali del nuovo millennio.
Lo sport si rivela così una lente d'ingrandimento privilegiata per rileggere i mutamenti sociali, l'emancipazione femminile e i grandi snodi geopolitici d'Europa. Un viaggio appassionante in cui la memoria natatoria si fa storia universale, restituendo all'acqua il suo ruolo primario: unire i popoli, anticipare i tempi e custodire l'etica dello sport.
consulta lo speciale, alla scoperta di quattro edizioni ogni giorno
Barelli: "Piscine luoghi di svago, incidenti da evitare con responsabilità e vigilanza"
"Le piscine devono rappresentare luogo di svago, di sport, di refrigerio e non di drammi". In relazione ai tragici eventi avvenuti negli ultimi giorni, il presidente Paolo Barelli, nonché Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, richiama con fermezza alla responsabilità e alla vigilanza. "In questi giorni sono accaduti incidenti che dovevano essere evitati - continua Barelli - Non voglio commentare specifici casi perché non ne conosco i dettagli, ma l’attivazione di tecnologie errate, quale l'aspirazione abnorme di ricircolo delle acque, costituisce una scelta scorretta e un evidente pericolo da censurare".
La Federazione continuerà a fare la sua parte non solo sul piano della formazione e della prevenzione, ma anche nella sensibilizzazione a una cultura dell'acqua che continui a mettere al primo posto la salvaguardia della vita umana. Divertimento e sicurezza devono camminare di pari passo; solo così sarà possibile evitare che la gioia dello sport e del tempo libero si trasformino in tragedia.
62° Settecolli IP. Papa Leone XIV abbraccia la famiglia del nuoto
La delegazione della Federazione Italiana Nuoto guidata dal presidente Paolo Barelli, nonché Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, è stata ricevuta nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico da Sua Santità Papa Leone XIV alla vigilia del 62° Trofeo Settecolli IP – Internazionali di Nuoto. “Lo sport, oltre ad essere medicina del corpo e dello spirito, integra nel sé componenti della persona che indirizza il mondo con l'impegno, la dedizione, la lealtà, l'onestà”, sono le prime parole del Sommo Pontefice Robert Francis Prevost.
Multinazionale la numerosa squadra che ha partecipato all'udienza privata, composta dai vice presidenti vicario Andrea Pieri e Tania Cagnotto, dal segretario generale Antonello Panza, dai consiglieri federali, dai presidenti dei comitati regionali, dal coordinatore scientifico e dei settori agonistici Marco Bonifazi, dai direttori tecnici delle nazionali Cesare Butini, Patrizia Giallombardo, Alessandro Campagna, Maurizio Mirarchi e Oscar Bertone coi capitani Lucrezia Ruggiero, Marco Del Lungo, Roberta Bianconi, Giovanni Tocci, Federica Volpini, dalla selezione di nuoto al completo coi capitani Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella, dagli ambassador Massimiliano Rosolino e Filippo Magnini; rappresentati da numerosi campioni olimpici e mondiali (tra cui Siobhan Haughey, Noe Ponti, Sarah Sjoestroem, David Popovici, le sorelle Alex e Gretchen Walsh, Adam Peaty, Tes Schouten, Arno Kamminga, Marrit Steenbergen, Kliment Kolesnikov e Caspar Corbeau) gli oltre 700 iscritti di 36 Paesi che nuoteranno al Settecolli IP, così come tutti i settori e sponsor federali.
"Credo che sia sempre un'emozione ascoltare le parole del Santo Padre. Ha parlato dell'acqua, che è il nostro elemento, fonte battesimale, simbolo religioso e spirituale. L'ho anche invitato a venire al Settecolli, ci ho provato - commenta Paolo Barelli - è stato molto affettuoso con tutti. Ha definito il Settecolli un segno di speranza, una bella investitura oltre che una testimonianza importante. Il nuoto è una disciplina trasversale, che tocca i giovani, gli anziani, un elemento di salute".
Discorso del Santo Padre Leone XIV
È con gioia che incontro tutti voi, dirigenti della Federazione Italiana Nuoto, atleti e membri delle delegazioni partecipanti agli Internazionali di Nuoto – 62esimo Trofeo Sette Colli. Lo sport, quando ben vissuto, è medicina per il corpo e per lo spirito. Integra le diverse componenti della persona e le indirizza a valori molto importanti, come l’impegno, la solidarietà, l’onestà. Nell’attività sportiva, specialmente quella svolta a livelli agonistici, l’essere umano esercita la forza di volontà, ma lo fa nella misura in cui è motivato. E qui si distingue la qualità dello sportivo: dalla qualità delle sue motivazioni. Lo sport è anche un’opportunità di crescita spirituale. E il nuoto, in questo, ha qualcosa di speciale. Infatti si pratica immersi in un elemento, l’acqua, che avvolge la persona. Questo richiama simbolicamente un aspetto che ci costituisce, fin dal grembo di nostra madre: vivere significa imparare a muoversi in armonia con gli altri e con l’ambiente che ci circonda. Per noi cristiani, poi, l’acqua è simbolo del Battesimo e della vita nuova in Cristo. C’è, però, un altro motivo per cui mi rallegro della vostra presenza. Tutti voi, infatti, provenienti da Paesi diversi, vi siete riuniti qui, animati dalla stessa passione e dagli stessi valori, al di là di ogni differenza di lingua, di nazionalità, di cultura. Questo fatto, tipico delle manifestazioni sportive internazionali, offre un segno di speranza, un segno del mondo che vogliamo; offre un apporto all’incontro pacifico tra i popoli e alla fraternità. Perciò vi incoraggio a continuare a praticare e diffondere i valori dello sport. Perché l’età dell’agonismo passa, ma quei valori restano! Vi affido all’intercessione di San Pier Giorgio Frassati – un giovane sportivo, che amava tanto la montagna – e di cuore benedico tutti voi e i vostri cari. Grazie!
Il saluto inviato al Santo Padre Leone XIV dal Presidente Paolo Barelli
Santità,
la presenza della famiglia del nuoto italiano e internazionale al Suo cospetto è stata per tutti noi motivo di profonda emozione. L’attenzione che Ella ha voluto riservarci ci onora e ci commuove e raggiunge tutte le persone che praticano le discipline acquatiche negli angoli più remoti della Terra.
In Italia questo movimento è formato da ben 5.700.000 cittadini. È una realtà che coinvolge la maggior parte delle nostre famiglie, unite dalla passione per l'acqua, simbolo di trasparenza, ma anche di potenza e perseveranza.
Nelle pagine della Sua prima Enciclica, Magnifica Humanitas, Ella ci ha messi in guardia dal rischio di scivolare in una "cultura violenta della potenza". Di fronte a questo scenario, avvertiamo forte la responsabilità di testimoniare la cultura dell’incontro grazie al nuoto che insegna come l’avversario sia uno stimolo per superare i propri limiti, di come educhi alla lealtà, al dialogo. Valori oggi più che mai necessari.
Come Ella ci ricorda sempre, lo sforzo di ognuno deve mirare al bene della collettività. Per la nostra Federazione questo significa un impegno preciso: fare in modo che gli specchi d'acqua siano vissuti da tutti in piena sicurezza attraverso l'insegnamento del nuoto e la protezione delle coste marine, lacuali e fluviali.
L'Italia è oggi uno dei Paesi più sicuri per il salvamento. Eppure assistiamo ancora al dolore di circa 350 decessi all'anno; nel mondo addirittura ogni ora perdono la vita 30 persone. Di fronte a questo dramma silenzioso, ribadiamo con forza che imparare a nuotare salva la vita. Non è uno slogan, è una missione educativa che portiamo avanti grazie a 1.500 associazioni sportive che, tra evidenti difficoltà economico-gestionali, insegnano a nuotare ad 1.500.000 di italiani.
Santità, siamo la testimonianza concreta di questi ideali, uniti dall'amore per uno sport che deve restare sempre al servizio dell'uomo. Dietro ogni nostro atleta ci sono famiglie che affrontano sacrifici importanti, insieme a dirigenti e tecnici che offrono generosamente il proprio tempo per il futuro dei nostri giovani.
Custodiamo nel cuore il Suo magistero, che ci richiama alla responsabilità verso il prossimo e alla cura dell’acqua come bene prezioso e fonte di vita.
La Sua attenzione ci incoraggia e la Sua benedizione sarà il sostegno più grande per proseguire il nostro cammino.
Le emozioni degli azzurri
La pluricampionessa del mondo, d'Europa e bronzo olimpico Simona Quadarella. "Abbiamo avuto l'onore di incontrare il Papa; per me è stata la prima volta. E' stata una bella emozione. Spero che gli abbia fatto piacere ricevere i nostri regali. Lo sport a questi livelli può trasmettere tanti valori. Come ha detto il Santo Padre: abbiamo la possibilità di incontrare atleti di altri Paesi e culture e ciò unisce tutti".
Il campione di tutto Gregorio Paltrinieri: "E' stato un incontro coinvolgente ed emozionante. Il Papa è stato molto disponibile ed interessato. Ci ha raccontato parole sul mondo acquatico e sull'acqua; siamo riusciti a salutarlo singolarmente. Abbiamo consegnato al Papa il kit della nazionale; penso gli abbia fatto molto piacere".
obbligatorio menzionare i credit @vatican media
Talk "Camera di chiamata" in arrivo. Dotto intervista i nostri campioni
Svolta "talk" della Federazione Italiana Nuoto che apre una nuova rubrica per promuovere e diffondere ulteriormente sui canali social istituzionali la conoscenza dei nostri campioni del passato e del presente, ma anche rappresentanti e iniziative federali.
Il talk, che si chiama "Camera di chiamata", è condotto dal campione Luca Dotto, già testimonial della Federnuoto per altre campagne, tra cui "Spiagge sicure" che con una serie di cortometraggi ha inteso sottolineare l'importanza della figura degli assistenti bagnanti e la corretta balneazione.
Ogni puntata si svilupperà attraverso un racconto costruito su misura, a seconda di ospiti e obiettivi, prevalentemente dal tono confidenziale, personale, diretto.
Per dare un'identità ben precisa al concept è stato realizzato uno studio mobile che ha raggiunto già diverse sedi di eventi come i Criteria Bper e gli Assoluti Unipol di nuoto a Riccione e gli Assoluti Enel di tuffi a Torino.
Il progetto è stato curato dai settori comunicazione ed eventi della Federnuoto. La prima puntata sarà trasmessa sul canale youtube della Federnuoto lunedì 29 giugno alle 19:00. Prossimi indizi sull'ospite che aprirà la serie al Trofeo Settecolli IP / Internazionali di nuoto e sui canali social federali.
Stay tuned. Speriamo vi piaccia.
FIN - FISDIR rinnovano l'intesa. Barelli: "Insieme per crescere"
Si consolida il rapporto tra la Federazione Italiana Nuoto e la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali. È stato siglato il Protocollo d’Intesa tra FIN e FISDIR, un accordo che rafforza la collaborazione tra le due Federazioni con l’obiettivo di promuovere e sviluppare ulteriormente le discipline acquatiche dedicate agli atleti con disabilità intellettivo-relazionale.
“La Federazione Italiana Nuoto - afferma il Presidente della FIN Paolo Barelli – è da sempre impegnata nello sviluppo e promozione della cultura acquatica e si rivolge con particolare sensibilità all’integrazione sociale ritenendo lo sport, e in questo caso le discipline acquatiche, il veicolo principale. Sono l’esempio le gare di nuoto paralimpico inserite all’interno del programma degli Internazionali d’Italia – Trofeo Settecolli IP e che rappresentano una parte integrante della manifestazione. Lo sport, e il nuoto nel nostro caso, è il veicolo più rapido per l’integrazione sociale; lo strumento più adatto alla crescita individuale e presa di coscienza collettiva. <Chi nuota si nota> recitava un vecchio slogan. Oggi direi che chi nuota si distingue per le proprie qualità agonistiche e personali. La FIN con i suoi cinque milioni di praticanti rappresenta un mondo in continua evoluzione, che si rivolge a tutti indiscriminatamente, senza lasciare indietro nessuno. Il rinnovo della collaborazione con la FISDIR assume quindi per tutti noi un valore strategico per consolidare il percorso di sviluppo intrapreso e creare nuove opportunità per il futuro”.
L’intesa rappresenta un importante strumento di cooperazione volto a favorire la crescita dell’attività sportiva sul territorio nazionale, sostenere la diffusione della pratica natatoria e valorizzare i percorsi tecnici e formativi rivolti ad atleti, tecnici e società sportive.
Negli ultimi anni il nuoto si è confermato tra le discipline di punta del movimento FISDIR, grazie ai risultati ottenuti a livello nazionale e internazionale e alla costante crescita del numero di praticanti. Un motivo in più per condividere programmi e progetti, eventi sociali e manifestazioni sportive, amatoriali e di propaganda.
“La collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto rappresenta un elemento fondamentale per la crescita del nostro movimento - dichiara il Presidente FISDIR Francesco Ambrosio - Il nuoto è una disciplina che ha regalato grandi soddisfazioni alla nostra Federazione e che continua a rappresentare una straordinaria opportunità di crescita sportiva e personale per i nostri atleti. Questo Protocollo d’Intesa conferma la volontà comune di investire nello sviluppo delle discipline acquatiche e di costruire percorsi sempre più qualificati e inclusivi”.
L’accordo consentirà alle due Federazioni di proseguire il lavoro svolto negli anni attraverso una collaborazione strutturata, finalizzata alla promozione dell’attività sportiva, alla formazione delle figure tecniche e allo sviluppo di progettualità condivise che possano favorire una sempre maggiore partecipazione degli atleti alle discipline acquatiche.
Il Protocollo d’Intesa conferma la volontà di FIN e FISDIR di continuare a lavorare in sinergia per valorizzare il talento degli atleti e contribuire alla crescita di un movimento che rappresenta un’eccellenza dello sport olimpico e paralimpico italiano.
Un impegno comune che guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare ulteriormente le opportunità di pratica sportiva e di consolidare il ruolo delle discipline acquatiche all’interno del panorama sportivo nazionale.
Il presidente Barelli a Il Messaggero: "Il sistema nuoto è un'eccellenza italiana"
Segue un'intervista al Presidente Paolo Barelli pubblicata dal quotidiano Il Messaggero nella settimana che ci guiderà alla 62^ edizione del Trofeo Settecolli IP / Internazionali di Nuoto, in programma allo Stadio del Nuoto di Roma dal 26 al 28 giugno.
Cos’è il nuoto per Paolo Barelli?
"E’ la mia vita".
Da ragazzo da medaglia mondiale (nella staffetta che conquistò il primo podio iridato della storia a Cali nel 1975) a Presidente della Federnuoto e Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Molte medaglie. Molti impegni. Qual è il segreto?
“Un segreto non c'è. C'è molta passione, in Forza Italia, in parlamento, così come nella gestione delle discipline acquatiche e, soprattutto, c'è un sistema che funziona grazie al lavoro di squadra che rende vincenti e popolari gli sport natatori".
Da che si comincia?
"Innanzitutto dai giovani ragazzi e ragazze che meritoriamente vengono indirizzati al nuoto dalle famiglie perché "fa bene" e aiuta a crescere - come dicono tutti gli studi e il credo popolare che ha sempre un bel fondo di verità - e perché imparare a stare a galla con sicurezza è indispensabile, specie in un Belpaese come il nostro, da ottomila chilometri di coste, più laghi e fiumi. Sono tematiche che ci stanno molto a cuore quelle degli assistenti bagnanti e dell'insegnamento del nuoto; che peraltro all'inizio della stagione estiva diventano sempre un problema da affrontare con decisione. Poi, quando i piccoli nuotatori crescono agonisti, ci sono le società sportive che, con i loro e nostri tecnici, e con le loro e nostre strutture, penso ai Centri Federali, assicurano tutto il supporto e la formazione di cui si necessita per diventare i campioni e, soprattutto, le persone che sono. Lo sport e il nuoto hanno un’importanza sociale che va riconosciuta: è un investimento sulla sanità presente e futura dei cittadini. Una vita sana, un’alimentazione corretta, che è anche questa nei nostri target, possono molto per il domani degli italiani oltre che per l'oggi degli sportivi e dei campioni".
Quella sua antica medaglia mondiale ebbe un’eco speciale data l'eccezionalità: adesso avrebbe molta meno attenzione. C'è l'obbligo di vincere…
"Una responsabilità che tanti anni fa non avevamo e siamo contenti di averne creato i presupposti. Sono il frutto di un sistema di lavoro più che ventennale che coinvolge società e tecnici sin dalla base e alimenta un effetto di emulazione che rende i giovani nuotatori sempre più virtuosi. Penso che i nostri Centri Federali siano un'immagine di eccellenza italiana e i nuotatori azzurri siano tra i migliori ambasciatori del made in Italy nel mondo. Siamo lo specchio di un Paese che intende includere e aggregare e siamo contenti che la nostra nazionale sia anche rappresentata da ragazzi e ragazze che hanno origini non solo italiane come l'astro nascente Sara Curtis. E, sempre per parlare di inclusione, la presenza di atleti paralimpici ai nostri eventi ne è una testimonianza evidente: se lo sport escludesse non sarebbe più sport".
I grandi eventi aiutano in questa direzione?
"Penso proprio di sì, i grandi eventi ed i successi italiani, che ormai è difficile tenerne il conto".
Il "Settecolli", il meeting romano che sta arrivando dal 26 al 28 giugno, è tra questi?
"E' il più longevo evento internazionale di nuoto, giunto alla 62esima edizione, e si nuota nella piscina del Foro Italico definita "la più bella del mondo". L’hanno detto, tra gli altri, Michael Phelps e Federica Pellegrini: credo che se ne intendano. E poi non c’è solo nuoto in una kermesse come quella del Settecolli".
Che c’è d’altro?
"Un indotto finanziario sempre riscontrabile nei bilanci dei settori interessati, un impatto promozionale per la città che tutti gli indicatori testimoniano. Immagini televisive, internet e fotografie dell'evento sono una cartolina del Foro Italico e di Roma per il mondo, uno spot che va dovunque. Aiuta certamente ad alimentare il nuoto e la magnificenza della città".
C’è anche una continuità romana, che va da Simona Quadarella bambina che chiedeva l'autografo ad Alessia Filippi, campionessa di allora, a una bambina d'oggi che chiede il selfie a Simona…
"Eh, sì: e questa continuità, ormai piuttosto lunga, dico con orgoglio che è merito di tutte le nostre società, dei dirigenti, dei tecnici che lavorano quotidianamente".
Tutto ciò malgrado le difficoltà economiche dovute prima al Covid e poi ai rincari energetici.
"Le discipline acquatiche hanno bisogno di impianti funzionali che vanno alimentati ad acqua calda e l'energia costa sempre di più. Ringrazio il Governo che ha stanziato circa 180 milioni di euro a favore dell'impiantistica natatoria dal febbraio 2022 e tutte le società che gestiscono piscine per la capacità di resistere e continuare a progettare. E' noto che stiamo andando oltre le nostre possibilità e che i sacrifici si sentano nei bilanci delle nostre 1.500 associazioni sportive in cui nuotano 1.500.000 di iscritti alle scuole nuoto federali e oltre 5.000.000 di praticanti. Numeri impressionanti se si considera il coinvolgimento delle loro famiglie. Coi Centri Federali distribuiti sul territorio nazionale stiamo garantendo ulteriori spazi acqua, ma i veri artefici dei nostri successi restano le società".
Successi ciclici cambiando interpreti. E’ ottimista anche per i risultati azzurri che verranno al "Settecolli" e più tardi agli Europei di Parigi, tra luglio e agosto?
“Il quadriennio è iniziato bene con le squadre nazionali che stanno consolidando il ricambio generazionale in vista dei prossimi due anni che qualificheranno alle Olimpiadi di Los Angeles. In Europa auspichiamo di confermarci tra i movimenti leader. L'importante per un atleta è di sapere dentro di sé che ha dato il massimo e per un dirigente è lo stesso. Si può fare sempre meglio, è vero: ma questo magari lo scopri dopo".
Qualche pronostico?
"Godiamoci questo Settecolli. Sarà un'anticipazione degli Europei con campioni di 37 nazioni, atleti da record del mondo e da oro olimpico. La concorrenza è sempre più feroce e selettiva e noi lavoriamo per superarla. Saranno giorni di festa e di sport come quelli dei mondiali di Roma 2009 e degli europei di Roma 2022 che, bando alle polemiche, hanno lasciato piscine per i cittadini, memorie di sport spettacolari ed alimentato la passione dei piccoli nuotatori in parte diventati già grandi".



