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Mondiali. Cagnotto-Dallapè d'argento

Tuffi
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La prima medaglia dell'Italia ai Mondiali di Barcellona è griffata Cagnotto & Dallapè. Le campionesse d'europa, già protagoniste di un ottimo preliminare questa mattina, nel pomeriggio conquistano l'argento nella finale del trampolino tre metri sincro con 307.80 punti. Davanti a loro soltanto le cinesi Wu Minxia e Shi Tingmao con 338.40; bronzo alle canadesi Jennifer Abel e Pamela Ware con un prodigioso recupero nel finale e 292.08 punti.


La competizione. Saltano per prime le ragazze di Hong Kong, Chan Sharon e Leung Sze Man che con il tuffo in avanti ottengono 46.20. Canada, Italia e Cina, le migliori nei preliminari, sono le ultime tre in ordine di salto. Jennifer Abel e Pamela Ware si presentano con un 401B e ricevono 48 punti; stesso tuffo, 101B (in avanti) per azzurre e cinesi: 8 e 1/2 e 9 per Cagnotto-Dallape (54) e mezzo punto in meno per Wu Minxia-Shi Tingmao (53.40). Nella seconda serie salgono Ucraina e Gran Bretagna e scendono le canadesi. Le cinesi superano le azzurre, che sono seconde con 4.40 punti di ritardo, i tuffi sono differenti ma il coefficente di difficoltà è lo stesso, 2.0: totale 106.20 per Wu Minxia-Shi Tingmao e 102.60 per Tania e Francesca (48.60 nel tuffo rovesciato). A metà gara la Cina aumenta il vantaggio e con un tuffo da 76.50 (405B) è avanti con 182.70; Cagnotto e Dallapè sono regolari e nel doppio e mezzo indietro ricevono 66.60 e arrivano a 169.20; intanto le ragazze della Malesia Jun Hoong Cheong-Pandelela Rinong Pamg, si affacciano al terzo posto con 162.30 punti. Nella quarta serie la Malesia tiene la posizione (229.80) incalzata a 1.80 dalla coppia britannica Gallantree-Blagg, la Cina è sempre davanti (261.00 e 78.30 nel 305B) e le reginette azzurre consolidano il secondo posto (237.60) con il doppio e mezzo avanti con un avvitamento che vale 68.40 punti. Al quinto salto si decide tutto. Le messicane Arantxa Chavez e Laura Sanchez si fanno valere e chiudono quarte a 290.70, le canadesi tornano su e arrivano a quota 292.08 conquistando la medaglia di bronzo, Tania e Francenca eseguono il doppio e mezzo ritornato meglio che al mattino (70.20) e sono seconde. Le cinesi meritano la vittoria.


Tania Cagnotto a medaglia in cinque mondiali consecutivi. Con questa medaglia Tania Cagnotto diventa la prima atleta della Federnuoto a conquistare medaglie in cinque mondiali consecutivi dopo il bronzo nel trampolino 3m a Montreal 2005, Melbourne 2007, Roma 2009 e quello da un metro a Shanghai 2011. Per la coppia Cagnotto-Dallapè inoltre è il secondo argento iridato dopo quello di Roma 2009 e segue le cinque medaglie d'oro consecutive conquistate ai campionati europei dal 2009.


Dichiarazioni Tania Cagnotto. "Barcellona comincia a piacermi - sottolinea entusiasta Tania Cagnotto - Dopo la medaglia d'oro ai campionati europei di Rostock abbiamo cominciato a cancellare la sfortunata finale delle Olimpiadi di Londra, ma per cancellarla del tutto occorrono altre importanti soddisfazioni. Questa sicuramente è una dellemedaglie più belle e soprattutto più desiderate. Ora è prematuro parlare dei Giochi di Rio de Janeiro. Proseguiremo anno per anno; del resto noi siamo delle gariste. Ciò che ci pesa è l'allenamento". Dopo il primo round la coppia italiana era addirittura avanti a quella cinese. "Un'altra piccola soddisfazione, anche se solo temporanea. Ora devo rilassarmi. Resettare e preparare al meglio mentalmente le gare dal trampolino 1 e 3 metri".


Dichiarazioni Francesca Dallapè. "Stamattina ero tranquilla. Nel pomeriggio ho affrontato la finale un po' trattenuta. L'esperienza mi ha aiutato molto. Sapevamo di essere pronte anche se nel corso della stagione abbiamo cambiato priorità. Tania si è aperta di più al mondo dello spettacolo; io mi sono sposata con Manuel. Ma ala vigilia dei campionati europei di Rostock abbiamo ritrovato intensità negli allenamenti insieme Giuliana Aor, Oscar Bertone e Giorgio Cagnotto. La medaglia d'oro ci ha dato un'ulteriore spinta e siamo arrivati qui per ottenere un risultato prestigioso. La medaglia più bella della mia carriera resta l'argento iridato conquistato a Roma 2009, ma questa è la medaglia della maturità, dell'esperienza. A un certo punto ho anche sperato che le cinesi sbagliassero. Ma loro sono di un altro pianeta. Diciamo che abbiamo vinto il mondiale tra le atlete normali. Ora posso godermi la luna di miele serena. Andrò prima qualche giorno a New York e poi in Polinesia francese". 


Dichiarazioni Giorgio Cagnotto e Oscar Bertone. Una vittoria in coppia e, nel caso di Tania, anche una conduzione tecnica in coppia. Il ct papà Giorgio quest'anno l'ha allenata insieme al tecnico federale Oscar Bertone. “Mi fa molto piacere il suo cammino e lavorarci insieme è anche una soddisfazione personale. Lo ricordo quando era un mio allievo”. L'allievo che raggiunge il maestro. “Giorgio è stato come un papà per me. Mi allenavo con lui da quando avevo 15 anni. Mi ha cresciuto. Gli devo molto”. Sulla gara di oggi Cagnotto confessa che “è stata una grande emozione e anche una grande sofferenza. Credevo che dopo Londra non avrei più sofferto tanto ma invece non è stato così. Lo sport ti regala emozioni che il giorno prima non immagineresti mai di provare. Tania e Fra hanno disputato una gara regolare, anche se non al top. Siamo felici”. Anche Bertone è emozionato. “Dopo le Olimpiadi era importante sopratutto ricostruire e lavorare sull'aspetto psicologico. Giorgio mi ha chiesto collaborazione ed io ho accettato con orgoglio e grande entusiasmo. Devo dire che sono due grandi atlete sotto ogni punto di vista, altrimenti non sarebbero qui oggi. Quest'anno la preparazione è stata indirizzata tutta secondo i loro imegni personali. Roma, Bolzano e Rostock sono state le nostre sedi principali, anche in occasione degli appuntamenti agonistici”.


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foto di Andrea Staccioli e Giorgio Perottino / Deepbluemedia.eu