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Europei. Pellacani d'argento dai 3m. Larsen-Timbretti sesti dai 10m

Tuffi
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Diciotto compiuti a settembre, una determinazione fuori dal comune quando sale sul trampolino e la voglia di scrivere tante pagine di storia per l'Italtuffi. Chiara Pellacani si prende uno strepitoso argento nei 3 metri olimpici, preceduta solo dalla tedesca Tina Punzel d'oro con 330.85 punti; sul gradino più basso del podio sale la sorprendente svedese Emma Gullstrand con 319.60 punti. La  romana - tesserata per Fiamme Gialle ed MR Sport F. lli Marconi, allenata dal tecnico federale Domenico Rinaldi - chiude un gara d'altissimo livello, sporcata solamente da una lieve imperfezione nel triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato (51.15) e cala un poker favoloso dopo l'oro nel trampolino sincro mixed col 14enne Matteo Santoro, l'argento nel Team Event e il bronzo dal metro. 
  
CHIARA DOPO TANIA. Per l'Italia si tratta della settima medaglia nella specialità olimpica (3-3-1), le precedenti sei portavano tutte le firme di Tania Cagnotto, che proprio oggi festeggia il compleanno (36 anni, auguri!); l'ultima fu l'oro di Londra 2016.

Le parole di Chiara Pellacani. "Questo sport insegna veramente tanto e a non mollare mai. Dopo il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato non ho ceduto: mi sentivo che poteva arrivare il risultato importante. La gara finisce sempre all'ultimo tuffo e così è stato. Il punteggio poteva anche essere più alto, ma va bene. Mi brucia ancora la mancata qualificazione olimpica nella prova individuale. Sono un po' stanca, più psicologicamente che fisicamente".

Le parole di Domenico Rinaldi. "Chiara è sempre una sorpresa, ma so bene che le piace la competizione. In allenamento le sensazioni erano molto buone. Dopo la medaglia dal metro ha riposato un giorno per ritrovare le energie mentali e questa sera è stata bravissima. Proveremo a mettere tuffi nuovi nel programma: già li stiamo provando a secco".

Le parole di Oscar Bertone. "Iniziare a prendere medaglie nelle specialità olimpiche è molto importante. Abbiamo ancora una giornata di gare per continuare a divertirci, poi tireremo le somme. Chiara può lottare con tutte le più forti. In queste settimane ha sbagliato solo un tuffo: purtroppo in Coppa del Mondo e si è giocata la qualificazione olimpica".

I tuffi di Chiara Pellacani.
205B doppio salto mortale e mezzo indietro carpiato 66.00 (2)
5152B doppio salto mortale e mezzo avanti con un avvitamento carpiato 66.00 (4)
107B triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato 51.15 (4)
305B doppio salto mortale e mezzo rovesciato carpiato 70.50 (2)
405B doppio salto mortale e mezzo ritornato carpiato 67.50 (2)

La gara di Pellacani. Il doppio salto mortale e mezzo indietro carpiato e il doppio salto mortale e mezzo avanti con un avvitamento (66.00) sono puliti e valgono 132.00 punti e il quarto posto dopo due rotazioni. Davanti a tutti c'è la tedesca Punzel con 144.85. Il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato (51.15) non è perfetto in partenza, ma l'azzurra resta al quarto posto con 183.15, a nove punti da Punzel che scivola al terzo posto, dopo il doppio salto mortale e mezzo rovesciato carpiato scarso in chiusura, con 192.85. Al comando sale la russa Koroleva con 202.50, seguita dalla soprendente svedese Gullstrand con 192.90. Quarta rotazione che cambia la classifica ed esalta Pellacani. Il doppio salto mortale e mezzo rovesciato carpiato è perfetto in entrata e soprattutto in chiusura: i giudici la premiano con 70.50 e la romana in sol colpo riprende Koroleva e Gullstrand e vola al secondo posto con 253.65. Prima a quota 263.35 torna Punzel che si riscatta con un doppio salto mortale e mezzo avanti con un avvitamento carpiato (70.50). Domenico Rinaldi a bordo vasca catechizza e sprona la sua allieva per l'ultimo sforzo. Il doppio salto mortale e mezzo carpiato è un concentrato di classe e concentrazione e vale 67.50. Si conclude con 321.15 punti; Koroleva e Gullstrand restano dietro a Chiara rispettivamente con 308.80 e 319.60 punti. La tedesca Punzel però non sbaglia e si riprende il primo posto con 330.85 punti. Per Pellacani è uno splendido argento, prima medaglia individuale in una gara olimpica.

Larsen-Timbretti sesti nel sincro piattaforma. Andreas Sargent Larsen ed Eduard Timbretti sono sesti nella finale dalla piattaforma sincro che apre il programma pomeridiano degli Europei di Budapest, in svolgimento alla Duna Arena. Gli azzurri chiudono una gara di buon livello con 366.60 punti. Il podio è stratosferico: vincono i britannici Thomas Daley e Matthew Lee con 447.57,  seguiti dai russi Aleksandr Bondar e Viktor Minibaev con 417.96; il bronzo va ai tedeschi Patrick Hausding - quarantatre medaglie tra Mondiali, Europei ed Olimpiadi - con 424.32.
"E' stata una finale d'altissimo livello - sottolinea il cuneese di origine rumena Gugiu - sono fiero di aver disputato la mia prima finale europea per l'Italia. Ho fatto tanti sacrifici per arrivare fin qui tra ore di studio e spostamenti per allenarmi a Torino. Comunque la prendiamo come punto di partenza verso nuovi traguardi, siamo giovani e faccio i complimenti a Larsen che ha già raggiunto un ottimo livello". Gli fa eco il compagno di piattaforma Andreas Larsen: "Abbiamo fatto una gara in crescendo e siamo sodfdisfatti - dichiara l'italodanese di tre anni maggiore d'età rispetto al compagno e già argento nel team event che ha aperto la rassegna continentale. La sintonia tra noi sta crescendo e le sensazioni per la gara individuale di domani sono buone".

La gara di Larsen e Timbretti. Il ritornato carpiato (48.60) e il rovesciato carpiato (49.80) sommano 98.40. Larsen e Timbretti dopo gli obbligatori sono sesti con 98.40 punti. Russia in testa con 108, poi Gran Bretagna con 106.80 e Ucraina a quota 105.00. Poi i liberi. Il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato, nonostante un leggero ritardo nel sincro, è ben fatto e vale 70.20 punti: restano sesti. Non mutano neanche le prime tre posizioni. Larsen e Timbretti sporcano leggermente il doppio salto mortale e mezzo con 2 avvitamenti e mezzo carpiato (58.41): ancora sesti (227.01) ma la classifica si allunga con la Gran Bretagna (290.40) che scavalca la Russia (282.60) in testa, dopo un triplo salto mortale e mezzo indietro raggruppato (97.20) monumentale, e la Germania l'Ucraina al terzo posto. Gli azzurri crescono di livello e piazzano un triplo salto mortale e mezzo indietro raggruppato che vale 76.23 e il quinto posto con 303.24 punti: alle spalle finisce l'Ucraina, dopo il distastro di Sereda triplo salto mortale e mezzo indietro raggruppato (48.51).  Andreas ed Eduard terminano le routine con un buonisimo triplo salto mortale e mezzo ritornato raggruppato (63.36) e chiudono sesti con 366.60, mentre gli ucraini Serbin e Sereda tornano quinti (382.05) con un super doppio salto mortale e mezzo indietro con un avvitamento e mezzo (80.64). 

I tuffi di Larsen e Timbretti
401B ritornato carpiato 48.60 (6)
301B rovesciato carpiato 49.80 (6)
107B triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato 70.20 (6)
5154B doppio salto mortale e mezzo con 2 avvitamenti e mezzo carpiato 58.41 (6)
207C triplo salto mortale e mezzo indietro raggruppato 76.23 (5)
407C triplo salto mortale e mezzo ritornato raggruppato 63.36 (6)

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Foto di Andrea Staccioli / Inside-DBM. In caso di riproduzione è necessario citare i credit. Vietati ridistribuzione e vendita.