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Italtuffi al lavoro tra casa, Skype e speranza

Tuffi
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Noemi Batki già qualificata alle Olimpiadi, altri con il sogno Tokyo 2020 ancora da conquistare. Sospesi i campionati italiani di categoria (Trieste 27 febbraio-3 marzo) e gli assoluti invernali di Torino (13-15 marzo), che avrebbero completato le selezioni per la World Cup di Tokyo, inizialmente in programma dal 21 al 26 aprile e rinviate dalla FINA a giugno in data da destinarsi. Lì si sarebbero dovuti assegnare gli ultimi pass a cinque cerchi.
L'Italtuffi, nel pieno dell'emergenza COVID-19 e quindi tra tante difficoltà, prova a riorganizzarsi in attesa che riprenda la stagione agonistica, sperando che questo punto interrogativo sia cancellato il prima possibile. Un periodo particolare per tutti, anche per gli azzurri, come spiega il direttore tecnico Oscar Bertone. "I ragazzi sono rientrati da dieci giorni nelle rispettive case. I preparatori atletici della Nazionale hanno dato delle schede con piani di lavoro da seguire durante la settimana. Nei prossimi giorni proveremo a riunire gli atleti via Skype per farli allenare insieme, anche per tirare un po' su il morale del gruppo che ovviamente non può essere dei migliori". "In questo momento lo sport viene in secondo piano - prosegue Bertone - La mia speranza, e quella di tutti noi, è che questa emergenza passi il prima possibile e che si possa tornare alla normalità. Il problema poi è che, una volta messo alle spalle questo difficile periodo, i ragazzi dovranno tornare ad allenarsi sui trampolini ed essere messi in condizione di gareggiare, ergo di presentare programmi di alto livello. Ci vorrà del tempo. Intanto è arrivata anche la notizia, che ci aspettavamo, del rinvio della Coppa del mondo. Se l'emergenza dovesse proseguire potrebbe anche essere necessario cambiare i termini di selezione".

Foto G. Perottino/deepbluemedia.eu