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Europei di Roma. En plein azzurro. Gran finale con oro, argento e bronzo

Sincro
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Volevano l'en plein e lo hanno ottenuto. Dodici finali e dodici medaglie. E' un ferragosto indimenticabile quello del Team Italia che in chiusura di gare conquista ancora un'oro un argento e un bronzo. Le medaglie dell’Italia nella storia degli Europei salgono a 53 (4 d’oro, 18 d’argento e 31 di bronzo) e quelle conquistate agli Europei di Roma sono 12 (4 d’oro, 6 d’argento e 2 di bronzo). La Nazionale del nuoto artistico finora non aveva mai vinto una medaglia d’oro europea. Agli Europei di Roma ne ha conquistate quattro tutte insieme. In tutte c’è il sorriso di Giorgio Minisini. Così guascone e così generoso da aver conquistato una città, una Nazione, l’Europa intera. Così espressivo e cosi tecnico da ricevere il consenso delle giurie di tutto il mondo. Nell’ultima giornata del nuoto artistico al Parco del Foro Italico Giorgio Minisini e l’altra metà del mixed Lucrezia Ruggiero vincono la routine tecnica del doppio. Bicampioni d’Europa 56 giorni dopo essersi laureati bicampioni del mondo a Budapest.
Linda Cerruti e Costanza Ferro, tra le coppie più affiatate e longeve del sincro italiano, compagne di club nella Marina Militare e nella Rari Nantes Savona, vent’anni in acqua insieme, amiche anche fuori dalla piscina, conquistano il bronzo nel duet tech e per Linda è la medaglia europea numero 21 in dieci anni. Nell'ultima finale del programma le "guerriere" del team free sgretolano il muro dei 92 e si avvicinano al limite dei 93 punti conquistando uno splendido argento.
Il direttore tecnico della Nazionale di sincro è entusiasta. "Il bilancio è straordinario - commenta Patrizia Giallombardo - dodici medaglie in dodici finali. La differenza con l’Ucraina è essenzialmente nella velocità d’esecuzione degli esercizi, che ancora noi non abbiamo. Guardiamo però già oltre e gli obiettivi sono abbastanza chiari nella mia testa e in quella dello staff: avvicinarsi il più possibile all’Ucraina e al Giappone. Non sarà facile ma lavoreremo per questo; prima però un periodo di riposo perché abbiamo le batterie scariche. Alla ripresa proveremo nuove coreografie per crescere ancora e puntare ancora più in alto". I pre swimmer che introducono le gare sono gli azzurri della Nazionale B; Arianna Di Lecce in coppia con Giulia Vernice ed Elisa Cicchetti insieme a Edoardo Fantoni (76.4119 nel mixed) e le ragazze della squadra.

DOPPIETTA D’ORO. I romani Giorgio Minisini, 26 anni, e Lucrezia Ruggiero, 22 anni, concedono il bis. Come i grandi artisti. Dopo aver vinto il free, si ripetono nel tech. Ai Mondiali di Budapest il 20 giugno si affermavano con 89.2686 punti (88.5734 nel preliminare) davanti ai giapponesi e ai cinesi. Agli Europei di Roma migliorano anche un pochino il punteggio ricevendo 89.3669 (di cui 27.0 per l’esecuzione, 26.9 per l’impressione artistica e 34.4679 per gli elementi). Nuotano sulle note del Requiem di Giuseppe Verdi, la composizione sacra del 1800 che l’autore dedicava ad Alessandro Manzoni con il quale condivideva i valori risorgimentali di libertà e giustizia che condussero all'unità d'Italia. E’ un omaggio alla storia del nostro Paese e alla ripresa e al ritorno alla normalità.
Al secondo posto gli spagnoli Pauo Ribes Culla ed Emma Garcia con 83.7548, che a Budapest erano finiti quarti con un punteggio più alto (84.4829) e sul terzo gradino del podio salgono i fratelli slovacchi Josef Solymosy e Silvia Solymosyova, 17 e 19 anni, con 75.5914, che migliorano il punteggio dei Mondiali, dove erano stati decimi (73.2881).
Entrambi tesserati con Aurelia Nuoto e Fiamme Oro e allenati dal direttore tecnico della nazionale Patrizia Giallombardo, scrivono un’altra pagina di storia del sincro azzurro: primi successi europei e per Lucrezia l’esordio assoluto. “Chiudiamo qui la più bella esperienza della mia carriera - afferma Minisini - La nazionale ha trasmesso emozioni che resteranno indelebili e che mi auguro aiutino ad avvicinare persone al sincro”. “Sono ori frutto di un percorso iniziato tre anni fa - dice Ruggiero - L’obiettivo era arrivare a Roma al massimo e così è stato. Con Giorgio siamo molto affiatati e abbiamo margini di crescita incedibili; dedico questa medaglia a mia nonna che ha preso il Covid tre giorni prima dell’inizio degli Europei”.
Sono la nuova coppia mixed del sincro Made in Italy, compagni di club nell’Aurelia Nuoto e alle Fiamme Oro, si allenano insieme da tre anni. Giorgio è la metà più esperta, Lucrezia è la metà più giovane, all’esordio nell’europeo dei grandi, due mesi dopo quello altrettanto scintillante ai Mondali.
L’amicizia e la condivisione degli eventi sono la loro forza e fanno la differenza. Giorgio è fidanzato con l’altra azzurra Enrica Piccoli, quella che salta più in alto di tutte, Lucrezia è single. Lavorano a questo progetto da settembre 2019 ma sono stati a lungo senza poter gareggiare, prima per la pandemia e poi perché hanno contratto il Covid alla vigilia degli europei precedenti.

FACCE DI BRONZO. Linda Cerruti e Costanza Ferro, savonese Linda, 29 anni da compiere il 7 ottobre, genovese Costanza, 29 anni compiuti il 5 luglio, le “gemelle liguri diverse”, come le ha soprannominate il giornalista Rai Enrico Cattaneo, ripropongono l’esercizio con il quale il 19 giugno si sono classificate quinte ai Mondiali di Budapest (89.8733 in finale e 89.4116 nel preliminare) con qualche novità e dove ucraine e austriache sono andate a medaglia, rispettivamente seconde (91.8617) e terze (91.2662). Campionesse del mondo le cinesi, mentre le giapponesi precedevano le azzurre. Le giurie di Roma 2022 le promuovono al terzo posto con 90.3577, assegnando 27.2 per l’esecuzione, 27.3 per l’impressione artistica e 35.8577 per gli elementi.
“Siamo molto contente. E’ un’altra medaglia che volevamo e che ci siamo prese – commenta Cerruti – E’ un esercizio nuovo, molto coinvolgente, che ci piace tantissimo, divertente anche da nuotare. Ce lo siamo godute al 100% fino agli ultimi due secondi. Nell’ultimo mese abbiamo fatto alcuni cambiamenti, perché rispetto ai Mondiali volevamo migliorarci e infatti ci siamo migliorate anche nel punteggio e superato il muro dei 90. Ci possiamo ritenere soddisfatte”. “Abbiamo cambiato molti pezzi del doppio – spiega Ferro – e negli ultimi due secondi ho commesso un errore. Ho temuto di rovinare tutto ma poi fortunatamente siamo riuscite comunque a migliorare il punteggio. La stanchezza si fa sentire davvero tanto ma siamo felici”.
Linda e Costy, “le due stakanoviste”, hanno scelto un brano pop rap che tende a mostrare le capacità differenti della coppia, dallo stile fresco e gioioso, molto più danzato rispetto ai precedenti. La musica è A little party never killed nobody, di Fergie, Q Tip & GoonRock e la coreografia è curata da Svetlana Romashina.
Medaglia d’oro e titolo europeo alle gemelline ucraine Maryna e Vladyslava Aleksiva che sono all’altezza di Marta Fiedina e Anastasiya Savchuk che le avevano precedute fino al Mondiale a Gwangiu (bronzo con 92.5847) e dalle quali hanno ricevuto consigli preziosi. Fanno bottino pieno con 92.8538 (28.0, 28.6 e 36.2538). L’Austria non è più una sorpresa. Dall’ottavo posto al Mondiale del 2019 in Corea ha fatto grandi progressi. A Budapest 2022 c’è stato l’exploit e qui agli Europei di Roma si sta confermando. Le gemelle Anna-Maria e Eirini-Maria Alexandri si prendono le medaglie d’argento con 91.9852 (27.9, 27,7 e il punteggio di 36.3852 degli elementi di poco superiore a quello delle ucraine).

SEMPRE TERZE AGLI EUROPEI. Nelle ultime due edizioni dei campionati europei a cui hanno partecipato, Linda Cerruti e Costanza Ferro hanno conquistato la medaglia di bronzo; prima a Londra 2016 e successivamente a Glasgow 2018, mentre a Budapest 2021 la nostra Nazionale ha partecipato con una selezione ridotta. La medaglia d’argento, invece, la conquistarono nelle world series di Budapest 2019.

GRAN FINALE. Nell’ultima gara del programma del nuoto artistico agli Europei di Roma le “guerriere” azzurre nel team free superano oltremisura il muro dei 92 punti e sono seconde e d’argento con 92.6667 (27.9 per l’esecuzione, 37.0667 per l’impressione artistica e 27.0 per le difficoltà).
Ai Mondiali a Budapest, il 24 giugno, capitan Gemma Galli e le sue compagne si erano classificate quinte e terze delle europee con 91.9000. Nel preliminare di sabato avevano ottenuto 91.7333. Davanti a loro, campionesse d’Europa, ci sono le sorelle ucraine, vice campionesse del mondo, che vincono con 95.1000 (dopo i 94.7 preliminari) e nello specifico 28.5, 38.0 e 28.6; al terzo posto salgono le francesi con 90.5667 (89.5 nel preliminare) mentre le greche finiscono più staccate con 89.1333 (88.0 preliminari). Non c’è la squadra della Spagna, che al mondiale era stata quarta ma gli assenti hanno sempre torto.
"Nel gruppo mi chiamano l'avvocato perché riesco sempre a parlare di tutto - dice Costanza Di Camillo - Però in questo momento non ho parole per descrivere quanto abbiamo fatto e l'emozione che stiamo vivendo e credo trasmesso agli spettatori presenti qui a Roma e a casa. Io sono romana e quindi questi successi hanno per me un valore doppio. Sono stati l'evento più bello cui abbiamo partecipato". "Dedichiamo la vittoria del  LEN Trophy a noi stessi - aggiunge il capitano Gemma Galli - per i sacrifici in questi mesi e per la passione e la voglia che c'abbiamo sempre messo. Adesso un po' di meritata pausa e poi saremo pronte a raccogliere nuove sfide".
Le nostre splendide dieci ragazze, otto più due riserve, sono Domiziana Cavanna e Linda Cerruti (18 medaglie agli Europei), Costanza Di Camillo e Costanza Ferro, il capitano Gemma Galli e Marta Iacoacci, Francesca Zunino ed Enrica Piccoli (la fidanzata di Giorgio Minisini), la finalista di Miss Italia 2018 Marta Murru e Federica Sala che ha annunciato il proprio ritiro. Si presentano con la musica Final Fight del compositore e orchestratore romano Antongiulio Frulio, che ha curato anche le musiche della squadra e la coreografia di Anastasia Ermakova, ex sincronetta tra le più brave al mondo, quattro volte campionessa olimpica, che dal 2011 collabora con il direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo.
Il tema riporta ai mesi bui del Covid e del lockdown ma l’analisi si allarga anche al conflitto in Ucraina, alla tragedia di un popolo che ci è amico e che abbiamo imparato a conoscere ancora meglio dal giorno in cui la Federazione Italiana Nuoto, era l’8 marzo, ha accolto le ragazze e il team della nazionale ucraina al Centro Federale di Ostia e successivamente a Savona e Recco. “Dopo questi ultimi anni che hanno messo in ginocchio il mondo intero vogliamo rappresentare la forza che tutti noi abbiamo dimostrato per rialzarci come guerrieri. Ci riferiamo ai medici, gli infermieri e a tutti coloro che hanno lavorato e lottato in prima linea, ma anche ai ristoratori, ai commercianti, alle società e alle federazioni sportive, portando un segnale di speranza”. La nostra squadra Nazionale sceglie sempre temi importanti per comunicare le proprie idee. Lo sport è un’arte e come tale rappresenta, scandisce e influenza da sempre la vita quotidiana.

Foto di Pasquale Mesiano / DBM