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Europei di Roma. "Guerriere" seconde nel preliminare. Alle 15 le finali dei doppi

Sincro
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Tornalo le “guerriere”, cinquanta giorni dopo il Mondiale a Budapest. Sull’Isola Margherita erano finite quinte con il team free, alle spalle della Spagna di un decimo di punto e guardavano il podio occupato da Cina, Ucraina e Giappone. Agli Europei di Roma avrebbero voluto prendersi la rivincita sulle spagnole ma le iberiche si sono presentate soltanto con tre atleti e due esercizi. “L’abbiamo saputo alcuni giorni dopo i Mondiali e senza una motivazione ufficiale”, spiegano. Poco importa, sarà per la prossima volta, adesso c’è l’evento principale della stagione in cui “spaccare”. Sono decise a salire quei gradini così suggestivi che conducono alla zona premiazione. In quest’ultimo periodo hanno lavorato particolarmente sulla definizione dei gesti. A Budapest avevano ottenuto 91.9000 in finale e 91.2667 nel preliminare. Stamattina ricevono 91.7333 con 27.3 di esecuzione, 36.9333 di impressione artistica e 27.5 di difficoltà e in prospettiva finale si avvicinano molto al superamento del muro dei 92.
Sono abituate a lottare e non si arrendono facilmente. Il capitano Gemma Galli e le sue compagne di squadra, dopo il quinto posto iridato, hanno subito puntato Roma. L’Ucraina vice campione del mondo (95 punti in Ungheria) si presenta alla finale di Ferragosto con il miglior punteggio di 94.7 (28.2, 38 e 28.5 le tre specifiche). Al terzo posto del ranking provvisorio si affaccia la Francia con 89.5000 e l’obiettivo di superare i 90 punti. La Grecia è staccata al quanto posto con 88 punti e recuperare un punto e mezzo in due giorni è difficile.
Parla il capitano Gemma Galli. “Come ci siamo dette alla fine possiamo fare meglio la parte acrobatica ed anche altre piccole sfumature e sicuramente in finale il punteggio sarà più alto. Mancano le nostre dirette avversarie, le spagnole, ma non possiamo farci niente. Ciò che possiamo fare ora è dare il meglio. Dobbiamo essere focalizzate su di noi”. Soddisfatta e sorridente Patrizia Giallombardo, direttore tecnico della Nazionale. “Ancora qualche incertezza ma sappiamo fare meglio e in finale sono certa che ci perfezioneremo. L’Italia tradizionalmente è molto brava nella parte tecnica e noi vogliamo esaltare questa caratteristica, che poi è la nostra forza. Questo Europeo è cominciato benissimo. Siamo un team eccezionale, le ragazze e Giorgio mi stanno tirando fuori tante emozioni e tanto amore. L’obiettivo è ambizioso, l’en plein di medaglie, ce la possiamo fare. Stiamo dando l’anima e sono veramente orgogliosa di tutto il mio team, atleti e staff”.
Le nostre splendide dieci ragazze, otto più due riserve, sono Domiziana Cavanna e Linda Cerruti (18 medaglie agli Europei), Costanza Di Camillo e Costanza Ferro, il capitano Gemma Galli e Marta Iacoacci, Francesca Zunino ed Enrica Piccoli (la fidanzata di Giorgio Minisini), la finalista di Miss Italia 2018 Marta Murru e Federica Sala. 

MUSICA E TEMA DEL TEAM FREE AZZURRO. Si presentano con la musica Final Fight del compositore e orchestratore romano Antongiulio Frulio, che ha curato anche le musiche della squadra e la coreografia di Anastasia Ermakova, ex sincronetta tra le più brave al mondo, quattro volte campionessa olimpica, che dal 2011 collabora con il direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo.
Il tema riporta ai mesi bui del Covid e del lockdown ma l’analisi si allarga anche al conflitto in Ucraina, alla tragedia di un popolo che ci è amico e che abbiamo imparato a conoscere ancora meglio dal giorno in cui la Federazione Italiana Nuoto, era l’8 marzo, ha accolto le ragazze e il team della nazionale ucraina al Centro Federale di Ostia e successivamente a Savona e Recco. “Dopo questi ultimi anni che hanno messo in ginocchio il mondo intero vogliamo rappresentare la forza che tutti noi abbiamo dimostrato per rialzarci come guerrieri. Ci riferiamo ai medici, gli infermieri e a tutti coloro che hanno lavorato e lottato in prima linea, ma anche ai ristoratori, ai commercianti, alle società e alle federazioni sportive, portando un segnale di speranza”. La nostra squadra Nazionale sceglie sempre temi importanti per comunicare le proprie idee. Lo sport è un’arte e come tale rappresenta, scandisce e influenza da sempre la vita quotidiana.

PRE SWIMMER. Il team free della Nazionale B ha introdotto la competizione. Beatrice Andina, Arianna Di Lecce, Beatrice Esegio, Alessia Macchi, Susanna Pedotti, Sophie Tabbiani, Giulia Vernice e Beatrice Petta hanno ricevuto dalle giurie 83.7333 punti (24.7 per l’esecuzione, 33.7333 per l’impressione artistica e 25.3 per le difficoltà) e se fossero state in gara si sarebbero classificate al settimo posto, davanti a Gran Bretagna, Svizzera e Turchia.

APPUNTAMENTO CON LE FINALI

Alle 15 Linda Cerruti e Costanza Ferro, “le gemelle liguri diverse”, come le ha soprannominate il giornalista Rai Enrico Cattaneo, che insieme all’ex campionessa azzurra Paola Celli commenta in diretta su Rai Sport e Rai Play gli Europei di Roma di nuoto artistico, sono attese dalla finale del duet free. Dodici coppie in gara e azzurre ultime in ordine di apparizione.
I nostri robot che alla fine della routine si riscoprono umani ci arrivano con il terzo punteggio del preliminare (27.2 per esecuzione e difficoltà ed 36.2667 per l’impressione artistica per un totale di 90.6667) dietro alle gemelle austriache Anna Maria e Eirini Maria Alexandri (che sono addirittura tre considerando anche la riserva Vasiliki) che avevano ricevuto 92.6000 e alle gemelle ucraine Maryna e Vladyslava Aleksiva (94.3667 nel preliminare).
Gli autori della musica che accompagna Linda Cerruti e Costanza Ferro Robotboys Return sono Robotboys Change the Formality e infected Mushroom, la coreografia è stata curata da Vlada Chigireva, Aleksandra Patskevic e Svetlana Romashina. Il tema che interpretano con flussi spezzati e dinamiche interrotte, rimanda ai robot che simulano e replicano il movimento dell’uomo. Ad un certo punto l'intelligenza e l'emotività umana si ribellano e riscopre il cuore.

Alle 16.05 l’attesissima finale del duet free mixed con i campioni del mondo, romani, Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero che presentano al pubblico degli Europei di Roma. Ai Mondiali a Budapest, il 25 giugno, conquistavano la medaglia d’oro con 90.9667 punti (27.2 per l'esecuzione, 36.6667 d'impressione artistica, 27.1 per la difficoltà) ed era la prima volta per l’Italia con questa routine. Giorgio 26 anni, Lucrezia 22, entrambi tesserati con Fiamme Oro e Aurelia Nuoto e allenati dal direttore tecnico azzurro Patrizia Giallombardo. Dicono dei loro difetti: "non conta le vasche", la rimprovera Minisini; "è testardo ma anche sensibile", risponde Ruggiero. Lui fidanzato con l'altra azzurra Enrica Piccoli, due argenti finora agli Europei di Roma, lei single.
Per salire sul tetto del mondo ed ora per sbalordire l’Europa hanno scelto un brano dei Maneskin che hanno riproposto Beggin', singolo dei Four Season del 1967, al quale il gruppo musicale romano, composto da Damiano David (voce), Victoria De Angelis (basso), Thomas Raggi (chitarra) ed Ethan Torchio (batteria), ha dato una veste nuova. La musica dei Maneskin è stata scelta per mostrare anche il volto giovane e innovativo dell'Italia, di cui i nostri nuotatori sono i migliori rappresentanti. La coreografia è di Anastasia Ermakova, la quattro volte campionessa olimpica che dal 2011 collabora con il direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo che è anche allenatrice di Giorgio e Lucrezia.
Con gli azzurri in gara ci sono altre quattro coppie; gli spagnoli Emma Garcia e Pau Ribes Culla (quarti ai Mondiali con 87.1333), gli slovacchi Jozek Solymosy e Silvia Solymosyova (noni a Budapest con 75.1), i tedeschi Frithjof Seidel e Michelle Zimmer, i belgi Renaud Barral e Lisa Ingenito (entrambe le coppie erano assenti in Ungheria). Poi ci sono gli azzurrini della Nazionale B Filippo Pelati e Alessia Austranti nel ruolo di pre swimmer.

Foto Pasquale Mesiano / DBM