Tricolori Master. Kaspar formidabile. Super Travaini
Tricolori Master. In 3300 a Riccione. Start il 25 giugno
Foto Deepbluemedia.eu
Mondiali Lifesaving. I Masters suonano la nona
Cominciano bene i mondiali di salvamento per i colori azzurri. In attesa che prendano il via le gare dei National Team Open e Youth, previste dal 21 al 25 novembre, sono in svolgimento le gare Masters. L'Italia è rappresentata da sei atleti che dopo le prime due giornate in piscina hanno conquistato nove mededaglie (3-3-3). A guidare il gruppo in Australia c'è Federico Mastrostefano, ex azzurro e primatista mondiale dei 100 trasporto manichino agli assoluti di Livorno 2003, tesserato con il Swimming Club Alessandria, che si è laureato campione del mondo dei 100 metri manichino torpedo con pinne nella categoria 40/44 con il tempo di 58"75, davanti all'australiano Adam Moore (58"77) e al compagno di club Gianluca Volante (1'01"36). Nei 200 metri ostacoli, invece, medaglia d'oro per Gianluca Volante con 2'15"30 e d'argento per Federico Mastrostefano con 2'16"84, nella staffetta 4x50 mista (140/169) successo del quartetto del Swimming Club Alessandria composto da Stefano Mecca, Daniele Battegazzorre, Gianluca Volante e Federico Mastrostefano con 1'39"81 e nella staffetta 4x50 ostacoli medaglia d'argento con 1'55"81. Per Daniele Battegazzorre anche due bronzi nei 200 ostacoli e nei 100 torpedo 35/39 rispettivamente in 2'17"20 e 59"94. Completano il gruppo dei masters italiani ad Adelaide 2018 Bruna Ravera (Aquatica Torino, argento nei 100 torpedo 50/54 con 1'14"85) e Simona Pognant (Vigili del Fuoco Grosseto). Federico Mastrostefano - che è iscritto anche ai 100 metri manichino con pinne e alla 4x25 manichino - è diventato ben presto un personaggio televisivo. E' stato uno dei tronisti più amati di Uomini e Donne e la sua permanenza nel salotto di Maria de Filippi è stata tra le più lunghe ed ha partecipato all'Isola dei Famosi 7, presentata da Simona Ventura e vinta dal conduttore radiofonico e cantante Daniele Battaglia (figlio di Dodi).
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Barelli: "Italia modello. Assistente bagnanti professionista della sicurezza che merita tutele e corretta remunerazione". I contributi di Salvini e Quintavalle
"La salvezza della persona in acqua è un obiettivo sociale fondamentale e non si può improvvisare. Gli assistenti bagnanti sono dei professionisti della sicurezza, svolgono un'attività prevalentemente stagionale e sono soggetti a grandi responsabilità che meritano remunerazioni corrette". Il presidente della Federnuoto Paolo Barelli, nonché Sottosegretario di Stato ai rapporti con il Parlamento, ha partecipato al convegno "La balneazione in sicurezza. L'esperienza italiana. Un modello efficiente e di successo per l'Europa" promosso dal Sindacato Italiano Balneari, presieduto da Antonio Capacchione, in occasione della giornata mondiale sugli annegamenti in programma il 25 luglio, in Confcommercio, a Roma.
"Desidero soffermarmi su alcuni punti perché spesso, indipendentemente dal ruolo che rivestiamo nella società italiana, siamo troppo pessimisti. Invece ci sono dei dati che vanno sottolineati in maniera positiva. Pur essendo un Paese con 8.000 chilometri di coste, quindi più soggetti anche a problematiche di natura incidentale, solo tre paesi europei hanno una percentuale di morti per sommersione e annegamento nella misura di ogni 100.000 abitanti più bassa dell'Italia, ovvero Austria, Liechtenstein e Lussemburgo. Questo lo dobbiamo a tre fattori: il primo punto è la diffusione dagli anni cinquanta della cultura dell'acqua che ha promosso anche l'insegnamento del nuoto e le conoscenze per vivere correttamente la balneazione; il secondo punto è il sistema organizzato di gestione delle spiagge da parte delle imprese balneari che ne ha ovviamente aumentato la vigilanza; il terzo punto è la formazione e l'aggiornamento dell'assistente bagnanti a tutela dei cittadini. Negli ultimi cinquant'anni, malgrado la crescita degli italiani che vivono di più il tempo libero nei luoghi di balneazione, siamo passati da 1.500 morti per sommersione e annegamento a 300 ogni anno. Dobbiamo arrivare a zero, certo. Ma è evidente che il percorso è virtuoso. Al di là delle polemiche una cosa è certa - continua Barelli - L'assistente bagnante deve saper nuotare ed essere in grado di salvare la vita di chi è in difficoltà. Non dev'essere un nuotare da olimpiade, ma riuscire a raggiungere la signora Maria a 50 metri dalla riva anche in condizioni avverse, agganciarla correttamente, portarla in sicurezza a riva o al riparo con tecniche precise e tenerla in vita con conoscenze di primo soccorso fino all'arrivo del 118. Lo ripeterò fino allo sfinimento. L'assistente bagnante deve sapere nuotare e non potrà mai essere sostituito da strumenti o altri ausili tecnici. La salvezza della persona in acqua è obiettivo sociale fondamentale e non si può improvvisare. Inoltre gli assistenti bagnanti svolgono attività prevalentemente stagionali e sono soggetti a grandi responsabilità che meritano remunerazioni corrette e attenzioni da parte degli organi preposti ai controlli affinché non subiscano ammende pecuniarie per dettagli superabili. Altrimenti rischiamo di perdere soprattutto i giovani, che potrebbero decidere di fare un altro lavoro nei mesi estivi con minori responsabilità e guadagno sicuro".
Ha preso parte al convegno anche il Ministro Matteo Salvini delle Infrastrutture e dei trasporti che, tra l'altro, ha evidenziato come "gli stabilimenti balneari organizzati, oltre a fornire un valore aggiunto al turismo e all'utente, sono molto importanti in termini di sicurezza". "Raccolgo la proposta, la sfida e lo stimolo di dare ulteriore incentivo alla professione dell'assistente bagnanti sia in termini di potere di intervento, vedremo se sanzionatorio o dissuasorio, nei confronti di chi trasgredisce le regole e le indicazioni di buon senso che mettono a rischio anche la vita di chi opera il salvataggio, sia di premialità per la loro formazione come in occasione di concorsi pubblici, ad esempio per le forze dell'ordine. Il modello italiano - prosegue Salvini - ci rende il Paese più sicuro in Europa. L'obiettivo continua ad essere prevenire, sanzionare e soprattutto educare. In questi minuti si sta votando in commissione alla Camera il decreto sport, che la prossima settimana passerà al Senato per la proclamazione definitiva, sul tema delle piscine pubbliche, o aperte al pubblico, per vietare l'utilizzo dei bocchettoni che possano creare irrimediabili aspirazioni e l'obbligo della cuffia per i minori di 16 anni. Quindi verranno chiuse al pubblico tutte le piscine che non rispetteranno dal primo agosto le relative stringenti norme. Come sapete in Italia più di 5.000 comuni hanno meno di 5.000 abitanti, moltissimi sono sulle coste, ed i costi del salvataggio sulle spiagge libere sono a carico loro. Quindi secondo me il giusto mix tra spiaggia libera e spiaggia attrezzata è la soluzione per ottimizzare la sicurezza della balneazione".
D'accordo il presidente della sezione Salvamento della Federnuoto Giorgio Quintavalle, che è anche vice presidente della International Life Saving (la federazione mondiale di nuoto per salvamanto) e presidente della Confederazione dei Paesi del Mediterraneo: "I risultati conseguiti in termini di sicurezza confermano l'efficacia di un sistema fondato su formazione, organizzazione, prevenzione e professionalità - evidenzia Quintavalle, ricordando come l'Italia possa essere considerata un punto di riferimento nel panorama internazionale della sicurezza acquatica - Non possiamo più considerare l'assistente bagnanti un semplice operatore del soccorso. È un autentico professionista della sicurezza, la cui definizione più appropriata è quella di tactical athlete, un atleta tattico: un professionista che deve possedere una solida preparazione fisica, competenze tecniche, rapidità decisionale e la capacità di operare efficacemente in scenari complessi e ad alto livello di stress". Quintavalle ricorda che gli standard formativi della International Life Saving Federation delineano un profilo professionale caratterizzato da competenze trasversali e da una preparazione acquatica di elevato livello. "Tali principi - osserva - trovano un importante riconoscimento anche nel Decreto Ministeriale 85/2024, che ha innovato il sistema italiano di formazione degli assistenti bagnanti, pur prevedendo, sotto alcuni profili, requisiti meno rigorosi rispetto agli standard internazionali promossi dalla Federazione Italiana Nuoto. La sfida dei prossimi anni sarà triplice: diffondere in maniera sempre più capillare la cultura della sicurezza acquatica, affinché ogni cittadino acquisisca le competenze essenziali per vivere l'acqua in sicurezza; valorizzare pienamente la professione dell'assistente bagnanti, riconoscendone il ruolo strategico quale presidio fondamentale per la tutela della vita umana nelle acque di balneazione e infine incentivare l’adozione dei piani collettivi di salvamento al fine di efficientare la risorse, ottimizzare il servizio e valorizzare i professionisti". Un messaggio che guarda al futuro della sicurezza acquatica: consolidare quanto di buono è stato costruito e investire sulla crescita professionale degli assistenti bagnanti, affinché la prevenzione continui a rappresentare il pilastro della tutela della vita umana in acqua.
per ulteriori approfondimenti consulta il portale SIB
"Bandiera Blu: al mare in sicurezza" a Jesolo tra giochi e didattica
Trasformare la prevenzione degli incidenti in acqua in un'esperienza educativa, pratica e coinvolgente per le giovani generazioni. È questo l'obiettivo di "Bandiera Blu: al mare in sicurezza", la manifestazione promossa dalla Fondation Princesse Charlène de Monaco e dalla Sezione Salvamento della FIN in programma da mercoledì a sabato a Jesolo, che culminerà nella celebrazione della Giornata Mondiale della Prevenzione dell'Annegamento.
In un momento della stagione balneare che impone un'attenta riflessione comune, la località veneziana ospiterà quattro giornate di laboratori, giochi didattici e dimostrazioni operative. Un percorso formativo a tutto tondo per promuovere la tutela dell'ambiente marino e la cultura del soccorso, che vedrà impegnati i ragazzi in attività pratiche con SUP, tavole galleggianti, rescue board, torpedo e unità cinofile da salvataggio.
Le attività prenderanno il via domani con lo Jesolo Safety Day 2026. La spiaggia si animerà fin dal mattino con le unità cinofile da soccorso e le dimostrazioni degli atleti tra percorsi di agilità, staffette promozionali e tecniche di recupero con la rescue board, con la presenza del campione Marco Orsi. Nella giornata di giovedì il focus si sposterà sul presidio istituzionale grazie alla Capitaneria di Porto e alla Guardia Costiera di Jesolo, che condurranno workshop operativi per far conoscere ai ragazzi la complessa macchina dei soccorsi in mare. Venerdì sarà invece la volta della formazione sanitaria con gli specialisti dell'Heimlich Team dell'Ulss 4 del Veneto Orientale, pronti a mostrare dal vivo le manovre di disostruzione delle vie aeree e i protocolli di rianimazione cardio-polmonare in caso di sospetto annegamento. Il ciclo di appuntamenti si concluderà sabato, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Prevenzione dell'Annegamento, con un grande momento di chiusura interamente dedicato ai più piccoli tra giochi di ruolo e laboratori interattivi focalizzati sul rispetto dell'ambiente e sulle buone norme per vivere il mare in piena sicurezza.
Uomo salvato a Gaeta. Solo la formazione rigorosa protegge i cittadini
Un arresto cardiaco sulla spiaggia, la rapidità dei soccorsi e una vita salvata prima ancora dell'arrivo dell'elisoccorso. È l'episodio di cronaca avvenuto oggi, all'ora di pranzo, a Gaeta, presso il Lido Viareggio, dove una persona anziana cardiopatica è stata colpita da un malore mentre usciva dall'acqua.
Il dramma è stato evitato grazie a un perfetto lavoro di squadra: l'intervento immediato degli assistenti bagnanti della Federazione Italiana Nuoto e la collaborazione di medici cardiologi e anestesisti presenti in spiaggia hanno permesso di rianimare e stabilizzare l'uomo.
Questo episodio è una splendida notizia di cronaca estiva e rappresenta la prova sul campo di cosa significhi il "soccorso acquatico professionale". L'evento peraltro è avvenuto proprio mentre al Lido Viareggio il fiduciario locale Enzo Cimmino e il coordinatore nazionale Giuseppe Andreana - insieme al presidente del Comitato Regionale Lazio della Federnuoto Giampiero Mauretti - stavano definendo i dettagli per le attività di sensibilizzazione da promuovere in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti in programma il prossimo 25 luglio.
Di fronte a un'emergenza cardio-respiratoria, o alle insidie delle correnti marine, l'improvvisazione non esiste: servono professionisti con un'efficienza fisica e tecnica impeccabile, formati secondo i massimi standard internazionali. Dietro i requisiti di abilità natatorie e resistenza, primo soccorso, BLSD e conoscenza delle normative necessari per acquisire il brevetto c'è la volontà di formare professionisti da cui dipende la vita altrui; un eventuale abbassamento della preparazione esporrebbe la popolazione a rischi inaccettabili.
Quanto accaduto rappresenta simbolicamente l'attività di tutti gli assistenti bagnanti attivi presso le coste italiane e gli specchi d'acqua interni, nonché nelle piscine pubbliche e private, ovvero il valore di una mansione che deve essere affidata a personale qualificato rigorosamente.
L'assistente bagnanti è a tutti gli effetti un professionista della sicurezza.
La tragedia sfiorata a Gaeta si inserisce in un quadro estivo delicato, segnato da recenti e drammatici incidenti che hanno coinvolto anche bambini. Su questo scenario è intervenuto già sabato con fermezza il presidente della Federnuoto e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Barelli: "Le piscine devono rappresentare un luogo di svago, di sport, di refrigerio e non di drammi. In questi giorni sono accaduti incidenti che dovevano essere evitati. Non voglio commentare specifici casi perché non ne conosco i dettagli, ma l'attivazione di tecnologie errate, quale l'aspirazione abnorme di ricircolo delle acque, costituisce una scelta scorretta e un evidente pericolo da censurare. Divertimento e sicurezza devono camminare di pari passo; solo così sarà possibile evitare che la gioia dello sport e del tempo libero si trasformino in tragedia".
La Federazione Italiana Nuoto continuerà a presidiare la formazione e la prevenzione con la massima severità scientifica e didattica. La cultura dell'acqua e la tutela della vita umana non possono essere sottomesse a logiche di deregolamentazione o di convenienza commerciale. Quanto avvenuto a Gaeta dimostra da che parte stare.
Verso Roma 2026. La squadra per gli EYLC e i convocati ai prossimi collegiali
Il countdown è iniziato ed anche la squadra azzurra è completata. Tra meno di due mesi, dal 27 al 29 luglio, allo Stadio del Nuoto di Roma, nella “piscina più bella del mondo” che è già stata teatro dei mondiali 1994 e 2009 e degli europei 1983 e 2022 di nuoto, sono in programma i campionati europei youth lifesaving.
La squadra nazionale è stata definita all’indomani dei campionati assoluti e juniores e si avvia a cominciare la preparazione alle gare in piscina. Quelle in mare e sulla spiaggia sono previste, invece, dal 3 al 6 settembre in Irlanda.
Gli atleti convocati per gli European Youth Lifesaving Championship 2026 sono 12: Agata Binelli (DDS Camaiore), Nicole Carzacchi (Pol Polivalente Maranello), Carlotta Formillo (IN Sport), Greta Gazzera (Aquaclub), Erica Giuliani (Accademia di Salvamento) e Viola Marsella (Olgiata 20.12); Alessio Cesana (IN Sport), Fabrizio Falanga (Gym Flower), Antoino Garofalo (Caravaggio Sporting Village Aqua & Fitness), Vittorio Lanfrit (Sporting Club Noale), Alessio Petracca e Andrea Vacchelli (IN Sport).
Lo staff è composto dal direttore tecnico Massimiliano Tramontana, dal tecnico responsabile della nazionale giovanile Marina Gratton, dal tecnico Roberto Vicinanza, dal medico Andrea Felici e dalla fisioterapista Sofia Miniati.
Intanto la squadra youth surflifesaving sarà in collegiale a Ostia dall’8 all’11 giugno, presso il Centro Federale – Polo Acquatico Frecciarossa. I convocati sono Giulia Damonte (Gorizia Nuoto), Cristina Floris (RN Cairo Montenotte Acqui Terme), Irene Fulgori (Sa-Fa 2000), Violante Gera (Nuotatori Canavesani), Glenda Gherlito (RN Cairo Montenotte Acqui Terme), Gaia Montin (Sporting Club Noale), David Stefan Astefani (Amici Nuoto Riva), Valerio Ierardi (Accademia di Salvamento), Luigi Guarriello (VVF Massimo Boni Grosseto), Alessio Petracca (IN Sport) e Matteo Pizzorno (RN Cairo Montenotte Acqui Terme). Con loro anche quattro atleti della Open per il mare: Caterina Luccoli e Cecilia Moretti (Sportiva Sturla), Leonardo Candela (IN Sport) e Diego Ferrari (Amici Nuoto Riva).
Nello staff che seguirà gli allenamenti, insieme a Tramontana e Gratton, l’assistente tecnico per le prove oceaniche Nicola Ferrua e il tecnico Nicolò Rigatti.
Gli azzurri della Open lifesaving sono attesi da un primo collegiale a Terni dal 15 al 18 giugno. I convocati sono Lucrezia Fabretti (Marina Militare / IN Sport), Helene Giovanelli (Amici Nuoto Riva), Francesca Pasquino (Fiamme Oro / IN Sport) e Federica Volpini (Fiamme Oro), Davide Cremonini (VVF Giovanni Salza), Andrea Dallari (Pol Polivalente Maranello), Simone Locchi (Fiamme Oro / IN Sport) e Lorenzo Mancardo (Marina Militare / Centro Nuoto Nichelino). A dirigere il raduno il direttore tecnico azzurro Massimiliano Trampntana e il tecnico Emanuele Vagaggini.
Foto Ilaria Giorgi / DBM
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Sicurezza. Corsi di coordinatore e allenatore salvamento al centro federale di Ostia
L'aggiornamento è fondamentale in qualsiasi ambito civile. A maggior ragione è alla base della salvaguardia della vita umana. Il Centro Federale Polo Acquatico Frecciarossa di Ostia si conferma il fulcro nazionale per la promozione della tutela e della sicurezza e accoglie nella sua Aula Magna tre giorni di corso per Coordinatore della Pianificazione della Sicurezza degli Ambienti Acquatici - Aquatic Safety Planning Coordinator - che rappresenta una figura professionale d'élite introdotta dall'Area Formazione della Sezione Salvamento della Federazione Italiana Nuoto.
Il percorso formativo, avviato online nei giorni scorsi, registra uno straordinario successo di adesioni anche in presenza, richiamando 145 partecipanti provenienti da tutta Italia, tra auditori (125) e relatori. Sotto la conduzione di Federico Gross e con la partecipazione di relatori di caratura internazionale, tra cui spicca il Dr. Harald Vervaecke, Segretario Generale della International Lifesaving Federation (ILS), il corso mira a formare specialisti nella progettazione, valutazione dei rischi e gestione delle emergenze sia in contesti artificiali come le piscine, sia nei complessi scenari naturali delle nostre coste.L'apertura dei lavori è stata affidata al vicepresidente della International Lifesaving Federation e nella giornata inaugurale è intervenuto il coordinatore scientifico e dei settori agonistici della Federazione Italiana Nuoto, Marco Bonifazi.
A testimonianza del ruolo centrale della Federazione Italiana Nuoto quale partner di riferimento per le istituzioni del Paese contemporaneamente si svolge il Corso di Allenatore di Nuoto per Salvamento dedicato interamente al personale militare dell'Esercito Italiano. Trai i relatori c'è il direttore tecnico della Nazionale di nuoto per salvamento Massimiliano Tramontana.
Questa importante attività formativa discende direttamente dal protocollo d'intesa stipulato tra lo Stato Maggiore dell'Esercito e la Federazione Italiana Nuoto, che prevede un accordo quadro volto a trasferire le massime competenze tecniche e di soccorso della FIN ai reparti della Forza Armata, elevando ulteriormente gli standard di prontezza operativa e sicurezza nei contesti acquatici in cui operano i militari.

Nella foto: Graduato Scelto Mattia Sacco (Scuola Sottufficiali Viterbo), Graduato Aiutante Valerio Cleri (CESMI Ra.lo.ce.), Graduato Scelto Claudia Tarzia (Scuola Ufficiali Torino), Graduato Scelto Francesco Raimondo (C.S.O.E)
Youth Surflifesaving. Scudetto ai Canavesani, Acqui Terme vince in mare
Dodici titoli italiani di categoria, sei ore di ocean, quattro atleti già qualificati agli Europei giovanili. L'ultima giornata dei campionati di nuoto per salvamento assegna lo scudetto giovanile 2026 ai Nuotatori Canavesani mentre la RN Cairo Acqui Terme si aggiudica la classifica di società del campionato youth surflifesaving con 216.25 punti. I quattro azzurri qualificati di diritto ai prossimi europei in mare sono Cristina Floris (RN Cairo Acqui Terme), Violante Gera (Nuotatori Canavesani), Valerio Ierardi (Accademia di Salvamento) e Matteo Pizzorno (RN Cairo Acqui Terme).
Al termine delle sei giornate di gare lifesaving e surflifesaving allo Stadio del Nuoto e ai Bagni 135-136 di Riccione, i tecnici federali traggono le conclusioni e si rivolgono ai prossimi impegni con entusiasmo, soddisfazione e obiettivi importanti.
Il commento del direttore tecnico della Nazionale di nuoto per salvamento Massimiliano Tramontana. “Dagli Assoluti in piscina è emerso un innalzamento del livello generale tant'è che spesso nei tempi di qualificazione troviamo all'ottavo posto dei tempi molto buoni, faccio l'esempio un 1'54" a pinne femminile o un 1'01" nel misto maschile. A questi si aggiungono degli ottimi risultati in alcune prove sia maschili che femminili dove i tempi in finale sono stati di altissimo livello internazionale. Il bilancio è sicuramente positivo, adesso vediamo per quello che riguarda la nazionale assoluta, oltre che per quella Yotuh, come riusciremo a completare il quadro dei possibili convocati che si aggiungono a quelli già qualificati di diritto. Quest’anno a differenza delle altre stagioni abbiamo praticamente tre campionati distinti e separati, diciamo quattro in realtà: un campionato europeo youth in piscina che ospiteremo a Roma e uno in mare in Irlanda, i mondiali assoluti in Sudafrica dove porteremo anche gli junior solo per la piscina e i campionati di categoria che per molto serviranno da test di preparazione. Gli obiettivi sono ambiziosi, come è giusto che sia, restando in linea con quanto abbiamo ottenuto in questi ultimi anni e quello che avevamo già fatto nel 2024 in Australia, tornando a vincere la classifica della piscina e salire di classifica in mare. Per la ocean ci resta un punto interrogativo che valuteremo nei prossimi giorni. Ci ritroveremo poi a Ostia per il collegiale con la squadra open al completo”.
Il commento del tecnico responsabile delle squadre Youth Martina Gratton. “Per quanto riguarda la piscina un bilancio positivo con il movimento in forte crescita. L’aspetto molto interessante è che i convocati sono di società diverse, quando invece tempo addietro erano più raccolti in alcune società. Questa volta veramente sono venuti fuori da società diverse, anche nuove e che coprono maggiormente il territorio. C'è stata la riconferma di alcuni nomi e ciò fa sempre piacere, le perché vuol dire che i ragazzi crescono e crescono bene. Si sono anche scontrati a livello assoluto, riuscendo emergere anche nell'ambito assoluto. Questo fa molto ben sperare. Le due formazioni femminili e maschili a livello piscina sembrano molto ben complete. A livello femminile è molto equilibrato, infatti le ragazze avranno più o meno ognuna lo stesso numero di gare. Il livello maschile è leggermente squilibrato, però poi chi ha meno gare è una punta, per cui si chiude altrettanto bene. Per quanto riguarda il mare adesso cerchiamo di dare quanto prima le due formazioni. A livello femminile direi che ce l'abbiamo, tra noi tecnici della commissione. A livello femminile c'è stata una quadratura. Abbiamo lavorato separatamente per poi incrociare alla fine i dati, e i nomi erano quelli, si sono sovrapposti proprio esattamente. A livello maschile c'è ancora un ultimo dubbio sulla gara meno di mare, meno tecnica, quella nel frangente, dove oggi hanno prevalso i nuotatori puri. Quando c'è un nuotatore puro all'interno ci mette un attimino in crisi. Però per il resto direi tutto ottimo e le è arrivata anche la conferma di Matteo Pizzorno che c'era già l'anno scorso. Ho parlato anche con lui, una crescita notevole, anche perché è arrivato a podio agli assoluti. A livello mare ancora di più, perché secondo me al mare si diventa più forti e completi, più si diventa adulti. Se da ragazzi si riesce già ad avere questi buoni risultati, vuol dire che c'è proprio un’ottima predisposizione. Ci rivedremo tutti al prossimo collegiale”.
Il commento dell'assistente tecnico per le gare oceaniche Nicola Ferrua. “Sono molto contento dei risultati ottenuti in mare. La presenza sul podio di atleti delle categorie youth è un segnale decisamente positivo in previsione di un'eventuale ingresso del surflifesaving alle Olimpiadi di Brisbane 2032. Vuol dire che le società stanno investendo molto sui giovani per creare un vivaio".
Risultati delle finali del campionato youth surflifesaving
Surf Ski Race F
1. Cristina Floris (NC RN Cairo M.Acqui Terme)
2. Irene Fulgori (SA-FA 2000 ssd – Torino)
3. Nicole Brighenti (Amici Nuoto Riva)
Surf Ski Race M
1. Leonardo Candela (In Sport Rane Rosse)
2. David Stefan Astefani (Amici Nuoto Riva)
3. Federico Roffino (Nuotatori Canavesani)
Sprint sulla spiaggia F
1. Violante Gera (Nuotatori Canavesani)
2. Diana Baruzzo (Orizzonti S.S.D. A R.L.)
3. Gaia Montin (Sporting Club Noale ssd)
Sprint sulla spiagga M
1. Valerio Ierardi (Accademia di Salvamento)
2. Luigi Guarriello (GS VVF M.Boni – Grosseto)
3. Andrea Proterra (Rosetana Nuoto)
Gara nel frangente F
1. Giulia De Monte (Gorizia Nuoto asd)
2. Arianna Blasi (Maranello Nuoto)
3. Viola Marsella (Olgiata 20.12 ssd)
Gara nel frangente M
1. Vittorio Lanfrit (Sporting Club Noale ssd)
2. Alessio Petracca (In Sport Rane Rosse)
3. Alessio Cesana (In Sport Rane Rosse)
Gara con tavola F
1. Cristina Floris (NC RN Cairo M.Acqui Terme)
2. Clarisse Angelica Mucci (Nuotatori Canavesani)
3. Glenda Gheltrito (NC RN Cairo M.Acqui Terme)
Gara con tavola M
1. Matteo Pizzorno (NC RN Cairo M.Acqui Terme)
2. David Stefan Astefani (Amici Nuoto Riva)
3. Mirko Giovanni Kliba (Nuotatori Canavesani)
Oceanman – Oceanwoman F
1. Cristina Floris (NC RN Cairo M.Acqui Terme)
2. Glenda Gheltrito (NC RN Cairo M.Acqui Terme)
3. Roberta Gagna (GS VV.F Giovanni Salza)
Oceanman – Oceanwoman M
1. Matteo Pizzorno (NC RN Cairo M.Acqui Terme)
2. Dan Curzac (Amici Nuoto Riva)
3. Rikardo Shaulli (Amici Nuoto Riva)
Bandierine F
1. Violante Gera (Nuotatori Canavesani)
2. Gaia Montin (Sporting Club Noale ssd)
3. Ludovica Senesi (Sportiva Sturla asd)
Bandierine M
1. Valerio Ierardi (Accademia di Salvamento)
2. Luigi Guarriello (G.S VVF M.Boni – Grosseto)
3. Federico Roffino (Nuotatori Canavesani)
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Foto Diego Montano / DBM
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Assoluti Surflifesaving. Sturla regina del mare. A Ferrari e Giovanelli il trofeo Cano
Assegnati gli ultimi dieci titoli assoluti ocean. A Riccione c'è aria di festa. La staffetta torpedo accende gli entusiasmi. I ragazzi delle Fiamme Oro vanno a vincere in rimonta sulle Rane Rosse e quelli dell’Aquamore Acqua 13 conquistano il bronzo rimontando la Marina Militare allo sprint; il team della Polizia è composto da Tiziano Burchetti, Fabio Pezzotti, Andrea Niciarelli e Gabriele Tancioni. Il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato fa il bis e vince anche la staffetta torpedo woman. La squadra mixa le senatrici Silvia Meschiari e Federica Volpini con le più giovani Sara Martelli e Zoe Fogliuzzi.
Il salvataggio con la tavola, gara che simula un soccorso in mare, vincono le azzurre degli Amici Nuoto Riva Helene Giovanelli e Cornelia Rigatti e i ventenni dei Nuotatori Canavesani Carlo Borca Casanova e Giovanni Mattiacci. Nella sfida delle bandierine, all’ultima alzata, vincono Caterina Luccoli (23 anni della Sportiva Sturla) e Valerio Ierardi (18 anni dell’Accademia di Salvamento).
La Sportiva Sturla si aggiudica, per il quinto anno consecutivo, la classifica di società degli assoluti surflifesaving. Lo fa con 438,25 punti, seguita da Amici Nuoto Riva (che aveva vinto nel 2018 e 2019) con 412,25 e IN Sport Rane Rosse (che ha vinto 10 edizioni, l’ultima nel 2017 e che dal 2019 vince la classifica Lifesaving) con 328,125. Stesso podio per il ranking generale e civile. Premiano l’assessore allo sport di Riccione Simone Imola, il presidente della Polisportiva Comunale Riccione Michele Mitti, il direttore tecnico della Nazionale di nuoto per salvamento Massimiliano Tramontana, il tecnico responsabile delle squadre youth Martina Gratton e lo storico coordinatore del salvamento Giogio Gori.
Gli azzurri Diego Ferrari e Helene Giovanelli (Amici Nuoto Riva) vincono la classifica del campione italiano assoluto e si aggiudicano il trofeo Antonello Cano, il memorial rivolto all’indimenticato commissario tecnico e maestro di salvamento. Diego Ferrari ha totalizzato 136,75 punti (65,75 in sei gare in piscina e 71 in quattro gare in mare) e Helene Giovanelli 125,25 (83,25 con sei gare in piscina e 42 con tre prove in mare). A consegnargli targhe e medaglie il direttore tecnico della nazionale Massimiliano Tramontana, il tecnico responsabile della squadra youth Martina Gratton e l’assistente tecnico per le prove oceaniche Nicola Ferrua. Tanti applausi e un po’ di commozione per il nostro Antonello che tutti portiamo nel cuore.
Ai bagni 135-136 si chiude mercoledì con il campionato youth superlifesaver.
Risultati finali 2^ giornata - Martedì 19 maggio
Gara con tavola F
1. Cecilia Moretti (Sportiva Sturla)
2. Cornelia Rigatti (Amici Nuoto Riva)
3. Flaminia Monti (Fiamme Oro)
Gara con tavola M
1. Diego Ferrari (Amici Nuoto Riva)
2. Giovanni Mattiacci (Nuotatori Canavesani)
3. Andrea Niciarelli (Fiamme Oro)
Salvataggio tavola F
1. Amici Nuoto Riva
2. NC RN Cairo M Acqui Terme
3. Sportiva Sturla
Salvataggio tavola M
1. Nuotatori Canavesani
2. Amici Nuoto Riva
3. GS Marina Militare
Surf Ski Race F
1. Beatrice Candela (In Sport Rane Rosse)
2. Carlotta Tortello (Sportiva Sturla)
3. Chiara Nasi (Sporting Club Noale)
Surf Ski Race M
1. Leonardo Candela (In Sport Rane Rosse)
2. Diego Ferrari (Amici Nuoto Riva)
3. Massimo Palomba (In Sport Rane Rosse)
Torpedo acque libere F
1. GS Fiamme Oro
2. Aquamore Acqua 13
3. IN Sport Rane Rosse
Torpedo acque libere M
1. GS Fiamme Oro
2. IN Sport Rane Rosse
3. Aquamore Acqua 13
Bandierine F
1. Caterina Luccoli (Sportiva Sturla)
2. Sofia Molinari (In Sport Rane Rosse)
3. Francesca Scarabottolo (In Sport Rane Rosse)
Bandierine M
1. Valerio Ierardi (Accademia di Salvamento)
2. Lorenzo Giaccone (Marina Militare / Sportiva Sturla)
3. Claudio Facchielli (VVF M.Boni Grosseto)
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Foto Diego Montano / DBM
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