Mondiali Lifesaving. L'Italia sale a 13
Il bronzo degli Youth in piscina arriva da Lucrezia Fabretti (In Sport Rane Rosse) terza nei 100 rescue in 1'16''81, con l'oro alla australiana Lani Pallister con il record del mondo in 1'11''24. Per l'Italia altri piazzamenti di rilievo. Nei 200 ostacoli, vinti da Pallister in 2'08''41, Francesca Pasquino (Nuotatori Canavesani) e Lucrezia Fabretti sono rispettivamente quarta in 2'14''21 e quinta in 2'15''17. Pasquino è anche sesta nei 100 manichino torpedo con pinne in 1'05''88.
Gli azzurri in Australia. La Nazionale maggiore è composta da Samantha Ferrari, Silvia Meschiari, Federica Volpini e Andrea Piroddi (Fiamme Oro Roma), Cristina Leanza (Aquatica Torino), Serena Nigris (Orizzonti SCSD), Susanna Cicali, Daniele Sanna e Mattia Lentini (In Sport Rane Rosse), Federico Gilardi (Fiamme Oro Roma/RN Torino), Marcello Paragallo (Gym Sportamnia Scafati) e Jacopo Musso (RN Torino). La selezione giovanile è formata da Lucrezia Fabretti (In Sport Rane Rosse) e Francesca Pasquino (Nuotatori Canavesani). Nello staff, con il team manager Giorgio Quintavalle e il commissario tecnico Antonello Cano, i tecnici federali Massimiliano Tramontana e Giorgiana Emili, il tecnico responsabile della squadra giovanile Giovanni Anselmetti, il medico Andrea Felici e la fisioterapista Enilda Nushi. In Australia sono nove ore mezza avanti rispetto all'Italia e gli azzurri avranno quattro giorni per ambientarsi e allenarsi sui campi gara.
LE MEDAGLIE AZZURRE A ADELAIDE 2018
ORO - 4
Federica Volpini 100 manichino torpedo con pinne 57''05 record del mondo
Jacopo Musso 100 manichino torpedo con pinne 49''35
Silvia Meschiari 200 super lifesaver 2'22''31
Federico GIlardi 200 super lifesaver 2'07''29
ARGENTO - 5
Federico Gilardi 200 ostacoli 1'55''27
4x50 mixed 1'48''44
Cristina Leanza, Federica Volpini, Marcello Paragallo, Jacopo Musso
Andrea Piroddi 100 manichino con pinne 45''22
4x25 manichino M 1'05''90
Marcello Paragallo, Andrea Piroddi, Federico Gilardi, Daniele Sanna
4x50 mista M 1'05''90
Marcello Paragallo, Andrea Piroddi, Federico Gilardi, Daniele Sanna
BRONZO - 4
Federica Volpini 100 manichnio con pinne 52''75
Staffetta torpedo
Daniele Sanna, Jacopo Musso, Andrea Piroddi, Federico Gilardi
Lucrezia Fabretti 100 rescue 1'16''81
(Youth 24-25 novembre)
2. Dominika Kossakowska (POL) 2'08''94
3. Sasha Reid (NZL) 2'09''85
4. Francesca Pasquino (ITA) 2'14''21
5. Lucrezia Fabretti (ITA) 2'15''17
2. Anthea Wame (AUS) 1'15''60
3. Lucrezia Fabretti (ITA) 1'16''81
2. Lucy Makaea (NZL) 1'02''96
3. Paola Eugiluz (ESP) 1'03''37
Lucrezia Fabretti
Francesca Pasquino
Lucrezia Fabretti
Francesca Pasquino
ore 13.15 4x50 mista F e M
Open (24-25 novembre)
Mondiali Lifesaving. Italia a quota undici
E' dominio azzurro nei 200 super lifesaver con gli strepitosi successi di Silvia Meschiari e Federico Gilardi. La 26enne emiliana di Modena - tesserata per Fiamme Oro - chiude in 2'22''31, venticentesimi meglio dell'aussie Davies Prue seconda in 2'22''51. Il 27enne piemontese - tesserato per Fiamme Oro e Rari Nantes Torino e già d'argento nei 200 ostacoli - nuota in 2'07''29, unico a scendere sotto i 2'08", precedendo l'australiano Matt Davis in 2'08''30 e il tedesco David Laufkotter terzo in 2'09''50; ai piedi del podio Daniele Sanna (In Sport Rane Rosse) quarto in 2'10''32.
In apertura di programma subito sorrisi dai 100 manichino con pinne. Tra i maschi successo del tedesco Jan Malkowksi in 44''72, ma alle sue spalle c'è il romano Andrea Piroddi (Fiamme Oro) che è d'argento in 45''22. Completa il podio il neozelandese Steven Kent (45''26) che precede di meno di un secondo Jacopo Musso in 46''20. La spagnola Antia Garcia in 52''31 si impone tra le femmine, dietro di lei la transalpina Magali Rousseau in 52''40 e l'azzurra Federica Volpini. La 25enne di Roma - tesserata per Fiamme Oro e d'oro e primatista del mondo nei 100 manichino torpedo con pinne (57"05) - è di bronzo in 52''75. E' terza nei 50 manichino anche Cristina Leanza (Aquatica Torino) in 35''93. Davanti alla 30enne di Moncalieri la britannica Zara Williams in 34''62 e la cinese Hulmin Wu in 34''71.
Le staffette infine regalano due argenti. La 4x50 mista con Marcello Paragallo (Gym Sportamnia Scafati), Andrea Piroddi, Federico Gilardi e Jacopo Musso sono secondi in 1'29''05; davanti a loro solo la Germania che domina con il record del mondo di 1'26''19. Paragallo, Piroddi e Gilardi con Daniele Sanna sono gli alfieri della 4x25 manichino d'argento in 1'05''90.
1. Antia Garcia (ESP) 52''31
2. Magali Rousseau (FRA) 52''40
3. Federica Volpini (ITA) 52''75
6. Samantha Ferrari (ITA) 53''28
1. Jan Malkowski (GER) 44''72
2. Andrea Piroddi (ITA) 45''22
3. Steven Kent (NZL) 45''26
2. Huimin Wu (CHN) 34''71
3. Cristina Leanza (ITA) 35''93
1. Danny Wieck (GER) 28''85
2. Matt Davis (AUS) 29''42
3. Chris Dawson (NZL) 29''43
6. Daniele Sanna (ITA) 30''67
2. Francia 1'20''83
3. Belgio 1'21''16
5. Italia 1'23''54
(Samantha Ferrari, Silvia Meschiari, Serena Nigris, Cristina Leanza)
2. Italia 1'05''90
(Marcello Paragallo, Andrea Piroddi, Federico Gilardi, Daniele Sanna)
3. Polonia 1'06''70
1. Silvia Meschiari (ITA) 2'22''31
2. Prue Davies (AUS) 2'22''51
3. Carina Doyle (NZL) 2'23''35
5. Samantha Ferrari (ITA) 2'26''53
200 super lifesaver M
1. Federico GIlardi (ITA) 2'07''29
2. Matt Davis (AUS) 2'08''30
3. David Laufkotter (GER) 2'09''59
4. Daniele Sanna (ITA) 2'10''32
1. Francia 1'38''87
2. Australia 1'38''90
3. Polonia 1'39''51
7. Italia 1'41''46
(Cristina Leanza, Samantha Ferrari, Silvia Meschiari, Federica Volpini)
1. Germania 1'05''51
2. Italia 1'05''90
(Marcello Paragallo, Andrea Piroddi, Federico Gilardi, Daniele Sanna)
3. Polonia 1'06''70
La Mediterranean Lifesaving Confederation a Ostia
Mondiali Lifesaving. I Masters suonano la nona
Cominciano bene i mondiali di salvamento per i colori azzurri. In attesa che prendano il via le gare dei National Team Open e Youth, previste dal 21 al 25 novembre, sono in svolgimento le gare Masters. L'Italia è rappresentata da sei atleti che dopo le prime due giornate in piscina hanno conquistato nove mededaglie (3-3-3). A guidare il gruppo in Australia c'è Federico Mastrostefano, ex azzurro e primatista mondiale dei 100 trasporto manichino agli assoluti di Livorno 2003, tesserato con il Swimming Club Alessandria, che si è laureato campione del mondo dei 100 metri manichino torpedo con pinne nella categoria 40/44 con il tempo di 58"75, davanti all'australiano Adam Moore (58"77) e al compagno di club Gianluca Volante (1'01"36). Nei 200 metri ostacoli, invece, medaglia d'oro per Gianluca Volante con 2'15"30 e d'argento per Federico Mastrostefano con 2'16"84, nella staffetta 4x50 mista (140/169) successo del quartetto del Swimming Club Alessandria composto da Stefano Mecca, Daniele Battegazzorre, Gianluca Volante e Federico Mastrostefano con 1'39"81 e nella staffetta 4x50 ostacoli medaglia d'argento con 1'55"81. Per Daniele Battegazzorre anche due bronzi nei 200 ostacoli e nei 100 torpedo 35/39 rispettivamente in 2'17"20 e 59"94. Completano il gruppo dei masters italiani ad Adelaide 2018 Bruna Ravera (Aquatica Torino, argento nei 100 torpedo 50/54 con 1'14"85) e Simona Pognant (Vigili del Fuoco Grosseto). Federico Mastrostefano - che è iscritto anche ai 100 metri manichino con pinne e alla 4x25 manichino - è diventato ben presto un personaggio televisivo. E' stato uno dei tronisti più amati di Uomini e Donne e la sua permanenza nel salotto di Maria de Filippi è stata tra le più lunghe ed ha partecipato all'Isola dei Famosi 7, presentata da Simona Ventura e vinta dal conduttore radiofonico e cantante Daniele Battaglia (figlio di Dodi).
Risultati completi
Mondiali Lifesaving. Azzurri verso Adelaide
La Nazionale maggiore è composta da Samantha Ferrari, Silvia Meschiari, Federica Volpini e Andrea Piroddi (Fiamme Oro Roma), Cristina Leanza (Aquatica Torino), Serena Nigris (Orizzonti SCSD), Susanna Cicali, Daniele Sanna e Mattia Lentini (In Sport Rane Rosse), Federico Gilardi (Fiamme Oro Roma/RN Torino), Marcello Paragallo (Gym Sportamnia Scafati) e Jacopo Musso (RN Torino). La selezione giovanile è formata da Lucrezia Fabretti (In Sport Rane Rosse) e Francesca Pasquino (Nuotatori Canavesani). Nello staff, con il team manager Giorgio Quintavalle e il commissario tecnico Antonello Cano, i tecnici federali Massimiliano Tramontana e Giorgiana Emili, il tecnico responsabile della squadra giovanile Giovanni Anselmetti, il medico Andrea Felici e la fisioterapista Enilda Nushi. In Australia sono nove ore mezza avanti rispetto all'Italia e gli azzurri avranno quattro giorni per ambientarsi e allenarsi sui campi gara.
Le novità. Rispetto alla squadra assoluta che ha partecpato all'edizione 2016 dei campionati del mondo a Eindhoven ci sono sei atleti nuovi: Susanna Cicali, Serena Nigris, Mattia Lentini, Marcello Paragallo, Andrea Piroddi e Jacopo Musso. Facevano già parte della squadra che in Olanda si era classificata seconda in vasca, quinta e terza delle europee nella classifica generale con 11 medaglie (5 d'oro, 1 d'argento, 5 di bronzo) Samantha Ferrari, Federico Gilardi, Cristina Leanza, Silvia Meschiari, Daniele Sanna e Federica Volpini. Esordio per le due youth Lucrezia Fabretti e Francesca Pasquino; Serena Nigris, oggi nella squadra senior, due anni fa aveva partecipato al mondiale con la Nazionale giovanile che vinse le gare in pscina e si classificò terza nel ranking generale conquistando 18 medaglie (9, 2, 7).
Siamo fatti per l'acqua. I coordinatori a Roma
62° Settecolli IP. Papa Leone XIV abbraccia la famiglia del nuoto
La delegazione della Federazione Italiana Nuoto guidata dal presidente Paolo Barelli, nonché Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, è stata ricevuta nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico da Sua Santità Papa Leone XIV alla vigilia del 62° Trofeo Settecolli IP – Internazionali di Nuoto. “Lo sport, oltre ad essere medicina del corpo e dello spirito, integra nel sé componenti della persona che indirizza il mondo con l'impegno, la dedizione, la lealtà, l'onestà”, sono le prime parole del Sommo Pontefice Robert Francis Prevost.
Multinazionale la numerosa squadra che ha partecipato all'udienza privata, composta dai vice presidenti vicario Andrea Pieri e Tania Cagnotto, dal segretario generale Antonello Panza, dai consiglieri federali, dai presidenti dei comitati regionali, dal coordinatore scientifico e dei settori agonistici Marco Bonifazi, dai direttori tecnici delle nazionali Cesare Butini, Patrizia Giallombardo, Alessandro Campagna, Maurizio Mirarchi e Oscar Bertone coi capitani Lucrezia Ruggiero, Marco Del Lungo, Roberta Bianconi, Giovanni Tocci, Federica Volpini, dalla selezione di nuoto al completo coi capitani Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella, dagli ambassador Massimiliano Rosolino e Filippo Magnini; rappresentati da numerosi campioni olimpici e mondiali (tra cui Siobhan Haughey, Noe Ponti, Sarah Sjoestroem, David Popovici, le sorelle Alex e Gretchen Walsh, Adam Peaty, Tes Schouten, Arno Kamminga, Marrit Steenbergen, Kliment Kolesnikov e Caspar Corbeau) gli oltre 700 iscritti di 36 Paesi che nuoteranno al Settecolli IP, così come tutti i settori e sponsor federali.
"Credo che sia sempre un'emozione ascoltare le parole del Santo Padre. Ha parlato dell'acqua, che è il nostro elemento, fonte battesimale, simbolo religioso e spirituale. L'ho anche invitato a venire al Settecolli, ci ho provato - commenta Paolo Barelli - è stato molto affettuoso con tutti. Ha definito il Settecolli un segno di speranza, una bella investitura oltre che una testimonianza importante. Il nuoto è una disciplina trasversale, che tocca i giovani, gli anziani, un elemento di salute".
Discorso del Santo Padre Leone XIV
È con gioia che incontro tutti voi, dirigenti della Federazione Italiana Nuoto, atleti e membri delle delegazioni partecipanti agli Internazionali di Nuoto – 62esimo Trofeo Sette Colli. Lo sport, quando ben vissuto, è medicina per il corpo e per lo spirito. Integra le diverse componenti della persona e le indirizza a valori molto importanti, come l’impegno, la solidarietà, l’onestà. Nell’attività sportiva, specialmente quella svolta a livelli agonistici, l’essere umano esercita la forza di volontà, ma lo fa nella misura in cui è motivato. E qui si distingue la qualità dello sportivo: dalla qualità delle sue motivazioni. Lo sport è anche un’opportunità di crescita spirituale. E il nuoto, in questo, ha qualcosa di speciale. Infatti si pratica immersi in un elemento, l’acqua, che avvolge la persona. Questo richiama simbolicamente un aspetto che ci costituisce, fin dal grembo di nostra madre: vivere significa imparare a muoversi in armonia con gli altri e con l’ambiente che ci circonda. Per noi cristiani, poi, l’acqua è simbolo del Battesimo e della vita nuova in Cristo. C’è, però, un altro motivo per cui mi rallegro della vostra presenza. Tutti voi, infatti, provenienti da Paesi diversi, vi siete riuniti qui, animati dalla stessa passione e dagli stessi valori, al di là di ogni differenza di lingua, di nazionalità, di cultura. Questo fatto, tipico delle manifestazioni sportive internazionali, offre un segno di speranza, un segno del mondo che vogliamo; offre un apporto all’incontro pacifico tra i popoli e alla fraternità. Perciò vi incoraggio a continuare a praticare e diffondere i valori dello sport. Perché l’età dell’agonismo passa, ma quei valori restano! Vi affido all’intercessione di San Pier Giorgio Frassati – un giovane sportivo, che amava tanto la montagna – e di cuore benedico tutti voi e i vostri cari. Grazie!
Il saluto inviato al Santo Padre Leone XIV dal Presidente Paolo Barelli
Santità,
la presenza della famiglia del nuoto italiano e internazionale al Suo cospetto è stata per tutti noi motivo di profonda emozione. L’attenzione che Ella ha voluto riservarci ci onora e ci commuove e raggiunge tutte le persone che praticano le discipline acquatiche negli angoli più remoti della Terra.
In Italia questo movimento è formato da ben 5.700.000 cittadini. È una realtà che coinvolge la maggior parte delle nostre famiglie, unite dalla passione per l'acqua, simbolo di trasparenza, ma anche di potenza e perseveranza.
Nelle pagine della Sua prima Enciclica, Magnifica Humanitas, Ella ci ha messi in guardia dal rischio di scivolare in una "cultura violenta della potenza". Di fronte a questo scenario, avvertiamo forte la responsabilità di testimoniare la cultura dell’incontro grazie al nuoto che insegna come l’avversario sia uno stimolo per superare i propri limiti, di come educhi alla lealtà, al dialogo. Valori oggi più che mai necessari.
Come Ella ci ricorda sempre, lo sforzo di ognuno deve mirare al bene della collettività. Per la nostra Federazione questo significa un impegno preciso: fare in modo che gli specchi d'acqua siano vissuti da tutti in piena sicurezza attraverso l'insegnamento del nuoto e la protezione delle coste marine, lacuali e fluviali.
L'Italia è oggi uno dei Paesi più sicuri per il salvamento. Eppure assistiamo ancora al dolore di circa 350 decessi all'anno; nel mondo addirittura ogni ora perdono la vita 30 persone. Di fronte a questo dramma silenzioso, ribadiamo con forza che imparare a nuotare salva la vita. Non è uno slogan, è una missione educativa che portiamo avanti grazie a 1.500 associazioni sportive che, tra evidenti difficoltà economico-gestionali, insegnano a nuotare ad 1.500.000 di italiani.
Santità, siamo la testimonianza concreta di questi ideali, uniti dall'amore per uno sport che deve restare sempre al servizio dell'uomo. Dietro ogni nostro atleta ci sono famiglie che affrontano sacrifici importanti, insieme a dirigenti e tecnici che offrono generosamente il proprio tempo per il futuro dei nostri giovani.
Custodiamo nel cuore il Suo magistero, che ci richiama alla responsabilità verso il prossimo e alla cura dell’acqua come bene prezioso e fonte di vita.
La Sua attenzione ci incoraggia e la Sua benedizione sarà il sostegno più grande per proseguire il nostro cammino.
Le emozioni degli azzurri
La pluricampionessa del mondo, d'Europa e bronzo olimpico Simona Quadarella. "Abbiamo avuto l'onore di incontrare il Papa; per me è stata la prima volta. E' stata una bella emozione. Spero che gli abbia fatto piacere ricevere i nostri regali. Lo sport a questi livelli può trasmettere tanti valori. Come ha detto il Santo Padre: abbiamo la possibilità di incontrare atleti di altri Paesi e culture e ciò unisce tutti".
Il campione di tutto Gregorio Paltrinieri: "E' stato un incontro coinvolgente ed emozionante. Il Papa è stato molto disponibile ed interessato. Ci ha raccontato parole sul mondo acquatico e sull'acqua; siamo riusciti a salutarlo singolarmente. Abbiamo consegnato al Papa il kit della nazionale; penso gli abbia fatto molto piacere".
obbligatorio menzionare i credit @vatican media
Talk "Camera di chiamata" in arrivo. Dotto intervista i nostri campioni
Svolta "talk" della Federazione Italiana Nuoto che apre una nuova rubrica per promuovere e diffondere ulteriormente sui canali social istituzionali la conoscenza dei nostri campioni del passato e del presente, ma anche rappresentanti e iniziative federali.
Il talk, che si chiama "Camera di chiamata", è condotto dal campione Luca Dotto, già testimonial della Federnuoto per altre campagne, tra cui "Spiagge sicure" che con una serie di cortometraggi ha inteso sottolineare l'importanza della figura degli assistenti bagnanti e la corretta balneazione.
Ogni puntata si svilupperà attraverso un racconto costruito su misura, a seconda di ospiti e obiettivi, prevalentemente dal tono confidenziale, personale, diretto.
Per dare un'identità ben precisa al concept è stato realizzato uno studio mobile che ha raggiunto già diverse sedi di eventi come i Criteria Bper e gli Assoluti Unipol di nuoto a Riccione e gli Assoluti Enel di tuffi a Torino.
Il progetto è stato curato dai settori comunicazione ed eventi della Federnuoto. La prima puntata sarà trasmessa sul canale youtube della Federnuoto lunedì 29 giugno alle 19:00. Prossimi indizi sull'ospite che aprirà la serie al Trofeo Settecolli IP / Internazionali di nuoto e sui canali social federali.
Stay tuned. Speriamo vi piaccia.
FIN - FISDIR rinnovano l'intesa. Barelli: "Insieme per crescere"
Si consolida il rapporto tra la Federazione Italiana Nuoto e la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali. È stato siglato il Protocollo d’Intesa tra FIN e FISDIR, un accordo che rafforza la collaborazione tra le due Federazioni con l’obiettivo di promuovere e sviluppare ulteriormente le discipline acquatiche dedicate agli atleti con disabilità intellettivo-relazionale.
“La Federazione Italiana Nuoto - afferma il Presidente della FIN Paolo Barelli – è da sempre impegnata nello sviluppo e promozione della cultura acquatica e si rivolge con particolare sensibilità all’integrazione sociale ritenendo lo sport, e in questo caso le discipline acquatiche, il veicolo principale. Sono l’esempio le gare di nuoto paralimpico inserite all’interno del programma degli Internazionali d’Italia – Trofeo Settecolli IP e che rappresentano una parte integrante della manifestazione. Lo sport, e il nuoto nel nostro caso, è il veicolo più rapido per l’integrazione sociale; lo strumento più adatto alla crescita individuale e presa di coscienza collettiva. <Chi nuota si nota> recitava un vecchio slogan. Oggi direi che chi nuota si distingue per le proprie qualità agonistiche e personali. La FIN con i suoi cinque milioni di praticanti rappresenta un mondo in continua evoluzione, che si rivolge a tutti indiscriminatamente, senza lasciare indietro nessuno. Il rinnovo della collaborazione con la FISDIR assume quindi per tutti noi un valore strategico per consolidare il percorso di sviluppo intrapreso e creare nuove opportunità per il futuro”.
L’intesa rappresenta un importante strumento di cooperazione volto a favorire la crescita dell’attività sportiva sul territorio nazionale, sostenere la diffusione della pratica natatoria e valorizzare i percorsi tecnici e formativi rivolti ad atleti, tecnici e società sportive.
Negli ultimi anni il nuoto si è confermato tra le discipline di punta del movimento FISDIR, grazie ai risultati ottenuti a livello nazionale e internazionale e alla costante crescita del numero di praticanti. Un motivo in più per condividere programmi e progetti, eventi sociali e manifestazioni sportive, amatoriali e di propaganda.
“La collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto rappresenta un elemento fondamentale per la crescita del nostro movimento - dichiara il Presidente FISDIR Francesco Ambrosio - Il nuoto è una disciplina che ha regalato grandi soddisfazioni alla nostra Federazione e che continua a rappresentare una straordinaria opportunità di crescita sportiva e personale per i nostri atleti. Questo Protocollo d’Intesa conferma la volontà comune di investire nello sviluppo delle discipline acquatiche e di costruire percorsi sempre più qualificati e inclusivi”.
L’accordo consentirà alle due Federazioni di proseguire il lavoro svolto negli anni attraverso una collaborazione strutturata, finalizzata alla promozione dell’attività sportiva, alla formazione delle figure tecniche e allo sviluppo di progettualità condivise che possano favorire una sempre maggiore partecipazione degli atleti alle discipline acquatiche.
Il Protocollo d’Intesa conferma la volontà di FIN e FISDIR di continuare a lavorare in sinergia per valorizzare il talento degli atleti e contribuire alla crescita di un movimento che rappresenta un’eccellenza dello sport olimpico e paralimpico italiano.
Un impegno comune che guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare ulteriormente le opportunità di pratica sportiva e di consolidare il ruolo delle discipline acquatiche all’interno del panorama sportivo nazionale.
Il presidente Barelli a Il Messaggero: "Il sistema nuoto è un'eccellenza italiana"
Segue un'intervista al Presidente Paolo Barelli pubblicata dal quotidiano Il Messaggero nella settimana che ci guiderà alla 62^ edizione del Trofeo Settecolli IP / Internazionali di Nuoto, in programma allo Stadio del Nuoto di Roma dal 26 al 28 giugno.
Cos’è il nuoto per Paolo Barelli?
"E’ la mia vita".
Da ragazzo da medaglia mondiale (nella staffetta che conquistò il primo podio iridato della storia a Cali nel 1975) a Presidente della Federnuoto e Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Molte medaglie. Molti impegni. Qual è il segreto?
“Un segreto non c'è. C'è molta passione, in Forza Italia, in parlamento, così come nella gestione delle discipline acquatiche e, soprattutto, c'è un sistema che funziona grazie al lavoro di squadra che rende vincenti e popolari gli sport natatori".
Da che si comincia?
"Innanzitutto dai giovani ragazzi e ragazze che meritoriamente vengono indirizzati al nuoto dalle famiglie perché "fa bene" e aiuta a crescere - come dicono tutti gli studi e il credo popolare che ha sempre un bel fondo di verità - e perché imparare a stare a galla con sicurezza è indispensabile, specie in un Belpaese come il nostro, da ottomila chilometri di coste, più laghi e fiumi. Sono tematiche che ci stanno molto a cuore quelle degli assistenti bagnanti e dell'insegnamento del nuoto; che peraltro all'inizio della stagione estiva diventano sempre un problema da affrontare con decisione. Poi, quando i piccoli nuotatori crescono agonisti, ci sono le società sportive che, con i loro e nostri tecnici, e con le loro e nostre strutture, penso ai Centri Federali, assicurano tutto il supporto e la formazione di cui si necessita per diventare i campioni e, soprattutto, le persone che sono. Lo sport e il nuoto hanno un’importanza sociale che va riconosciuta: è un investimento sulla sanità presente e futura dei cittadini. Una vita sana, un’alimentazione corretta, che è anche questa nei nostri target, possono molto per il domani degli italiani oltre che per l'oggi degli sportivi e dei campioni".
Quella sua antica medaglia mondiale ebbe un’eco speciale data l'eccezionalità: adesso avrebbe molta meno attenzione. C'è l'obbligo di vincere…
"Una responsabilità che tanti anni fa non avevamo e siamo contenti di averne creato i presupposti. Sono il frutto di un sistema di lavoro più che ventennale che coinvolge società e tecnici sin dalla base e alimenta un effetto di emulazione che rende i giovani nuotatori sempre più virtuosi. Penso che i nostri Centri Federali siano un'immagine di eccellenza italiana e i nuotatori azzurri siano tra i migliori ambasciatori del made in Italy nel mondo. Siamo lo specchio di un Paese che intende includere e aggregare e siamo contenti che la nostra nazionale sia anche rappresentata da ragazzi e ragazze che hanno origini non solo italiane come l'astro nascente Sara Curtis. E, sempre per parlare di inclusione, la presenza di atleti paralimpici ai nostri eventi ne è una testimonianza evidente: se lo sport escludesse non sarebbe più sport".
I grandi eventi aiutano in questa direzione?
"Penso proprio di sì, i grandi eventi ed i successi italiani, che ormai è difficile tenerne il conto".
Il "Settecolli", il meeting romano che sta arrivando dal 26 al 28 giugno, è tra questi?
"E' il più longevo evento internazionale di nuoto, giunto alla 62esima edizione, e si nuota nella piscina del Foro Italico definita "la più bella del mondo". L’hanno detto, tra gli altri, Michael Phelps e Federica Pellegrini: credo che se ne intendano. E poi non c’è solo nuoto in una kermesse come quella del Settecolli".
Che c’è d’altro?
"Un indotto finanziario sempre riscontrabile nei bilanci dei settori interessati, un impatto promozionale per la città che tutti gli indicatori testimoniano. Immagini televisive, internet e fotografie dell'evento sono una cartolina del Foro Italico e di Roma per il mondo, uno spot che va dovunque. Aiuta certamente ad alimentare il nuoto e la magnificenza della città".
C’è anche una continuità romana, che va da Simona Quadarella bambina che chiedeva l'autografo ad Alessia Filippi, campionessa di allora, a una bambina d'oggi che chiede il selfie a Simona…
"Eh, sì: e questa continuità, ormai piuttosto lunga, dico con orgoglio che è merito di tutte le nostre società, dei dirigenti, dei tecnici che lavorano quotidianamente".
Tutto ciò malgrado le difficoltà economiche dovute prima al Covid e poi ai rincari energetici.
"Le discipline acquatiche hanno bisogno di impianti funzionali che vanno alimentati ad acqua calda e l'energia costa sempre di più. Ringrazio il Governo che ha stanziato circa 180 milioni di euro a favore dell'impiantistica natatoria dal febbraio 2022 e tutte le società che gestiscono piscine per la capacità di resistere e continuare a progettare. E' noto che stiamo andando oltre le nostre possibilità e che i sacrifici si sentano nei bilanci delle nostre 1.500 associazioni sportive in cui nuotano 1.500.000 di iscritti alle scuole nuoto federali e oltre 5.000.000 di praticanti. Numeri impressionanti se si considera il coinvolgimento delle loro famiglie. Coi Centri Federali distribuiti sul territorio nazionale stiamo garantendo ulteriori spazi acqua, ma i veri artefici dei nostri successi restano le società".
Successi ciclici cambiando interpreti. E’ ottimista anche per i risultati azzurri che verranno al "Settecolli" e più tardi agli Europei di Parigi, tra luglio e agosto?
“Il quadriennio è iniziato bene con le squadre nazionali che stanno consolidando il ricambio generazionale in vista dei prossimi due anni che qualificheranno alle Olimpiadi di Los Angeles. In Europa auspichiamo di confermarci tra i movimenti leader. L'importante per un atleta è di sapere dentro di sé che ha dato il massimo e per un dirigente è lo stesso. Si può fare sempre meglio, è vero: ma questo magari lo scopri dopo".
Qualche pronostico?
"Godiamoci questo Settecolli. Sarà un'anticipazione degli Europei con campioni di 37 nazioni, atleti da record del mondo e da oro olimpico. La concorrenza è sempre più feroce e selettiva e noi lavoriamo per superarla. Saranno giorni di festa e di sport come quelli dei mondiali di Roma 2009 e degli europei di Roma 2022 che, bando alle polemiche, hanno lasciato piscine per i cittadini, memorie di sport spettacolari ed alimentato la passione dei piccoli nuotatori in parte diventati già grandi".



