62° Settecolli IP. Papa Leone XIV abbraccia la famiglia del nuoto
La delegazione della Federazione Italiana Nuoto guidata dal presidente Paolo Barelli, nonché Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, è stata ricevuta nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico da Sua Santità Papa Leone XIV alla vigilia del 62° Trofeo Settecolli IP – Internazionali di Nuoto. “Lo sport, oltre ad essere medicina del corpo e dello spirito, integra nel sé componenti della persona che indirizza il mondo con l'impegno, la dedizione, la lealtà, l'onestà”, sono le prime parole del Sommo Pontefice Robert Francis Prevost.
Multinazionale la numerosa squadra che ha partecipato all'udienza privata, composta dai vice presidenti vicario Andrea Pieri e Tania Cagnotto, dal segretario generale Antonello Panza, dai consiglieri federali, dai presidenti dei comitati regionali, dal coordinatore scientifico e dei settori agonistici Marco Bonifazi, dai direttori tecnici delle nazionali Cesare Butini, Patrizia Giallombardo, Alessandro Campagna, Maurizio Mirarchi e Oscar Bertone coi capitani Lucrezia Ruggiero, Marco Del Lungo, Roberta Bianconi, Giovanni Tocci, Federica Volpini, dalla selezione di nuoto al completo coi capitani Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella, dagli ambassador Massimiliano Rosolino e Filippo Magnini; rappresentati da numerosi campioni olimpici e mondiali (tra cui Siobhan Haughey, Noe Ponti, Sarah Sjoestroem, David Popovici, le sorelle Alex e Gretchen Walsh, Adam Peaty, Tes Schouten, Arno Kamminga, Marrit Steenbergen, Kliment Kolesnikov e Caspar Corbeau) gli oltre 700 iscritti di 36 Paesi che nuoteranno al Settecolli IP, così come tutti i settori e sponsor federali.
"Credo che sia sempre un'emozione ascoltare le parole del Santo Padre. Ha parlato dell'acqua, che è il nostro elemento, fonte battesimale, simbolo religioso e spirituale. L'ho anche invitato a venire al Settecolli, ci ho provato - commenta Paolo Barelli - è stato molto affettuoso con tutti. Ha definito il Settecolli un segno di speranza, una bella investitura oltre che una testimonianza importante. Il nuoto è una disciplina trasversale, che tocca i giovani, gli anziani, un elemento di salute".
Discorso del Santo Padre Leone XIV
È con gioia che incontro tutti voi, dirigenti della Federazione Italiana Nuoto, atleti e membri delle delegazioni partecipanti agli Internazionali di Nuoto – 62esimo Trofeo Sette Colli. Lo sport, quando ben vissuto, è medicina per il corpo e per lo spirito. Integra le diverse componenti della persona e le indirizza a valori molto importanti, come l’impegno, la solidarietà, l’onestà. Nell’attività sportiva, specialmente quella svolta a livelli agonistici, l’essere umano esercita la forza di volontà, ma lo fa nella misura in cui è motivato. E qui si distingue la qualità dello sportivo: dalla qualità delle sue motivazioni. Lo sport è anche un’opportunità di crescita spirituale. E il nuoto, in questo, ha qualcosa di speciale. Infatti si pratica immersi in un elemento, l’acqua, che avvolge la persona. Questo richiama simbolicamente un aspetto che ci costituisce, fin dal grembo di nostra madre: vivere significa imparare a muoversi in armonia con gli altri e con l’ambiente che ci circonda. Per noi cristiani, poi, l’acqua è simbolo del Battesimo e della vita nuova in Cristo. C’è, però, un altro motivo per cui mi rallegro della vostra presenza. Tutti voi, infatti, provenienti da Paesi diversi, vi siete riuniti qui, animati dalla stessa passione e dagli stessi valori, al di là di ogni differenza di lingua, di nazionalità, di cultura. Questo fatto, tipico delle manifestazioni sportive internazionali, offre un segno di speranza, un segno del mondo che vogliamo; offre un apporto all’incontro pacifico tra i popoli e alla fraternità. Perciò vi incoraggio a continuare a praticare e diffondere i valori dello sport. Perché l’età dell’agonismo passa, ma quei valori restano! Vi affido all’intercessione di San Pier Giorgio Frassati – un giovane sportivo, che amava tanto la montagna – e di cuore benedico tutti voi e i vostri cari. Grazie!
Il saluto inviato al Santo Padre Leone XIV dal Presidente Paolo Barelli
Santità,
la presenza della famiglia del nuoto italiano e internazionale al Suo cospetto è stata per tutti noi motivo di profonda emozione. L’attenzione che Ella ha voluto riservarci ci onora e ci commuove e raggiunge tutte le persone che praticano le discipline acquatiche negli angoli più remoti della Terra.
In Italia questo movimento è formato da ben 5.700.000 cittadini. È una realtà che coinvolge la maggior parte delle nostre famiglie, unite dalla passione per l'acqua, simbolo di trasparenza, ma anche di potenza e perseveranza.
Nelle pagine della Sua prima Enciclica, Magnifica Humanitas, Ella ci ha messi in guardia dal rischio di scivolare in una "cultura violenta della potenza". Di fronte a questo scenario, avvertiamo forte la responsabilità di testimoniare la cultura dell’incontro grazie al nuoto che insegna come l’avversario sia uno stimolo per superare i propri limiti, di come educhi alla lealtà, al dialogo. Valori oggi più che mai necessari.
Come Ella ci ricorda sempre, lo sforzo di ognuno deve mirare al bene della collettività. Per la nostra Federazione questo significa un impegno preciso: fare in modo che gli specchi d'acqua siano vissuti da tutti in piena sicurezza attraverso l'insegnamento del nuoto e la protezione delle coste marine, lacuali e fluviali.
L'Italia è oggi uno dei Paesi più sicuri per il salvamento. Eppure assistiamo ancora al dolore di circa 350 decessi all'anno; nel mondo addirittura ogni ora perdono la vita 30 persone. Di fronte a questo dramma silenzioso, ribadiamo con forza che imparare a nuotare salva la vita. Non è uno slogan, è una missione educativa che portiamo avanti grazie a 1.500 associazioni sportive che, tra evidenti difficoltà economico-gestionali, insegnano a nuotare ad 1.500.000 di italiani.
Santità, siamo la testimonianza concreta di questi ideali, uniti dall'amore per uno sport che deve restare sempre al servizio dell'uomo. Dietro ogni nostro atleta ci sono famiglie che affrontano sacrifici importanti, insieme a dirigenti e tecnici che offrono generosamente il proprio tempo per il futuro dei nostri giovani.
Custodiamo nel cuore il Suo magistero, che ci richiama alla responsabilità verso il prossimo e alla cura dell’acqua come bene prezioso e fonte di vita.
La Sua attenzione ci incoraggia e la Sua benedizione sarà il sostegno più grande per proseguire il nostro cammino.
Le emozioni degli azzurri
La pluricampionessa del mondo, d'Europa e bronzo olimpico Simona Quadarella. "Abbiamo avuto l'onore di incontrare il Papa; per me è stata la prima volta. E' stata una bella emozione. Spero che gli abbia fatto piacere ricevere i nostri regali. Lo sport a questi livelli può trasmettere tanti valori. Come ha detto il Santo Padre: abbiamo la possibilità di incontrare atleti di altri Paesi e culture e ciò unisce tutti".
Il campione di tutto Gregorio Paltrinieri: "E' stato un incontro coinvolgente ed emozionante. Il Papa è stato molto disponibile ed interessato. Ci ha raccontato parole sul mondo acquatico e sull'acqua; siamo riusciti a salutarlo singolarmente. Abbiamo consegnato al Papa il kit della nazionale; penso gli abbia fatto molto piacere".
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Talk "Camera di chiamata" in arrivo. Dotto intervista i nostri campioni
Svolta "talk" della Federazione Italiana Nuoto che apre una nuova rubrica per promuovere e diffondere ulteriormente sui canali social istituzionali la conoscenza dei nostri campioni del passato e del presente, ma anche rappresentanti e iniziative federali.
Il talk, che si chiama "Camera di chiamata", è condotto dal campione Luca Dotto, già testimonial della Federnuoto per altre campagne, tra cui "Spiagge sicure" che con una serie di cortometraggi ha inteso sottolineare l'importanza della figura degli assistenti bagnanti e la corretta balneazione.
Ogni puntata si svilupperà attraverso un racconto costruito su misura, a seconda di ospiti e obiettivi, prevalentemente dal tono confidenziale, personale, diretto.
Per dare un'identità ben precisa al concept è stato realizzato uno studio mobile che ha raggiunto già diverse sedi di eventi come i Criteria Bper e gli Assoluti Unipol di nuoto a Riccione e gli Assoluti Enel di tuffi a Torino.
Il progetto è stato curato dai settori comunicazione ed eventi della Federnuoto. La prima puntata sarà trasmessa sul canale youtube della Federnuoto lunedì 29 giugno alle 19:00. Prossimi indizi sull'ospite che aprirà la serie al Trofeo Settecolli IP / Internazionali di nuoto e sui canali social federali.
Stay tuned. Speriamo vi piaccia.
FIN - FISDIR rinnovano l'intesa. Barelli: "Insieme per crescere"
Si consolida il rapporto tra la Federazione Italiana Nuoto e la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali. È stato siglato il Protocollo d’Intesa tra FIN e FISDIR, un accordo che rafforza la collaborazione tra le due Federazioni con l’obiettivo di promuovere e sviluppare ulteriormente le discipline acquatiche dedicate agli atleti con disabilità intellettivo-relazionale.
“La Federazione Italiana Nuoto - afferma il Presidente della FIN Paolo Barelli – è da sempre impegnata nello sviluppo e promozione della cultura acquatica e si rivolge con particolare sensibilità all’integrazione sociale ritenendo lo sport, e in questo caso le discipline acquatiche, il veicolo principale. Sono l’esempio le gare di nuoto paralimpico inserite all’interno del programma degli Internazionali d’Italia – Trofeo Settecolli IP e che rappresentano una parte integrante della manifestazione. Lo sport, e il nuoto nel nostro caso, è il veicolo più rapido per l’integrazione sociale; lo strumento più adatto alla crescita individuale e presa di coscienza collettiva. <Chi nuota si nota> recitava un vecchio slogan. Oggi direi che chi nuota si distingue per le proprie qualità agonistiche e personali. La FIN con i suoi cinque milioni di praticanti rappresenta un mondo in continua evoluzione, che si rivolge a tutti indiscriminatamente, senza lasciare indietro nessuno. Il rinnovo della collaborazione con la FISDIR assume quindi per tutti noi un valore strategico per consolidare il percorso di sviluppo intrapreso e creare nuove opportunità per il futuro”.
L’intesa rappresenta un importante strumento di cooperazione volto a favorire la crescita dell’attività sportiva sul territorio nazionale, sostenere la diffusione della pratica natatoria e valorizzare i percorsi tecnici e formativi rivolti ad atleti, tecnici e società sportive.
Negli ultimi anni il nuoto si è confermato tra le discipline di punta del movimento FISDIR, grazie ai risultati ottenuti a livello nazionale e internazionale e alla costante crescita del numero di praticanti. Un motivo in più per condividere programmi e progetti, eventi sociali e manifestazioni sportive, amatoriali e di propaganda.
“La collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto rappresenta un elemento fondamentale per la crescita del nostro movimento - dichiara il Presidente FISDIR Francesco Ambrosio - Il nuoto è una disciplina che ha regalato grandi soddisfazioni alla nostra Federazione e che continua a rappresentare una straordinaria opportunità di crescita sportiva e personale per i nostri atleti. Questo Protocollo d’Intesa conferma la volontà comune di investire nello sviluppo delle discipline acquatiche e di costruire percorsi sempre più qualificati e inclusivi”.
L’accordo consentirà alle due Federazioni di proseguire il lavoro svolto negli anni attraverso una collaborazione strutturata, finalizzata alla promozione dell’attività sportiva, alla formazione delle figure tecniche e allo sviluppo di progettualità condivise che possano favorire una sempre maggiore partecipazione degli atleti alle discipline acquatiche.
Il Protocollo d’Intesa conferma la volontà di FIN e FISDIR di continuare a lavorare in sinergia per valorizzare il talento degli atleti e contribuire alla crescita di un movimento che rappresenta un’eccellenza dello sport olimpico e paralimpico italiano.
Un impegno comune che guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare ulteriormente le opportunità di pratica sportiva e di consolidare il ruolo delle discipline acquatiche all’interno del panorama sportivo nazionale.
Il presidente Barelli a Il Messaggero: "Il sistema nuoto è un'eccellenza italiana"
Segue un'intervista al Presidente Paolo Barelli pubblicata dal quotidiano Il Messaggero nella settimana che ci guiderà alla 62^ edizione del Trofeo Settecolli IP / Internazionali di Nuoto, in programma allo Stadio del Nuoto di Roma dal 26 al 28 giugno.
Cos’è il nuoto per Paolo Barelli?
"E’ la mia vita".
Da ragazzo da medaglia mondiale (nella staffetta che conquistò il primo podio iridato della storia a Cali nel 1975) a Presidente della Federnuoto e Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Molte medaglie. Molti impegni. Qual è il segreto?
“Un segreto non c'è. C'è molta passione, in Forza Italia, in parlamento, così come nella gestione delle discipline acquatiche e, soprattutto, c'è un sistema che funziona grazie al lavoro di squadra che rende vincenti e popolari gli sport natatori".
Da che si comincia?
"Innanzitutto dai giovani ragazzi e ragazze che meritoriamente vengono indirizzati al nuoto dalle famiglie perché "fa bene" e aiuta a crescere - come dicono tutti gli studi e il credo popolare che ha sempre un bel fondo di verità - e perché imparare a stare a galla con sicurezza è indispensabile, specie in un Belpaese come il nostro, da ottomila chilometri di coste, più laghi e fiumi. Sono tematiche che ci stanno molto a cuore quelle degli assistenti bagnanti e dell'insegnamento del nuoto; che peraltro all'inizio della stagione estiva diventano sempre un problema da affrontare con decisione. Poi, quando i piccoli nuotatori crescono agonisti, ci sono le società sportive che, con i loro e nostri tecnici, e con le loro e nostre strutture, penso ai Centri Federali, assicurano tutto il supporto e la formazione di cui si necessita per diventare i campioni e, soprattutto, le persone che sono. Lo sport e il nuoto hanno un’importanza sociale che va riconosciuta: è un investimento sulla sanità presente e futura dei cittadini. Una vita sana, un’alimentazione corretta, che è anche questa nei nostri target, possono molto per il domani degli italiani oltre che per l'oggi degli sportivi e dei campioni".
Quella sua antica medaglia mondiale ebbe un’eco speciale data l'eccezionalità: adesso avrebbe molta meno attenzione. C'è l'obbligo di vincere…
"Una responsabilità che tanti anni fa non avevamo e siamo contenti di averne creato i presupposti. Sono il frutto di un sistema di lavoro più che ventennale che coinvolge società e tecnici sin dalla base e alimenta un effetto di emulazione che rende i giovani nuotatori sempre più virtuosi. Penso che i nostri Centri Federali siano un'immagine di eccellenza italiana e i nuotatori azzurri siano tra i migliori ambasciatori del made in Italy nel mondo. Siamo lo specchio di un Paese che intende includere e aggregare e siamo contenti che la nostra nazionale sia anche rappresentata da ragazzi e ragazze che hanno origini non solo italiane come l'astro nascente Sara Curtis. E, sempre per parlare di inclusione, la presenza di atleti paralimpici ai nostri eventi ne è una testimonianza evidente: se lo sport escludesse non sarebbe più sport".
I grandi eventi aiutano in questa direzione?
"Penso proprio di sì, i grandi eventi ed i successi italiani, che ormai è difficile tenerne il conto".
Il "Settecolli", il meeting romano che sta arrivando dal 26 al 28 giugno, è tra questi?
"E' il più longevo evento internazionale di nuoto, giunto alla 62esima edizione, e si nuota nella piscina del Foro Italico definita "la più bella del mondo". L’hanno detto, tra gli altri, Michael Phelps e Federica Pellegrini: credo che se ne intendano. E poi non c’è solo nuoto in una kermesse come quella del Settecolli".
Che c’è d’altro?
"Un indotto finanziario sempre riscontrabile nei bilanci dei settori interessati, un impatto promozionale per la città che tutti gli indicatori testimoniano. Immagini televisive, internet e fotografie dell'evento sono una cartolina del Foro Italico e di Roma per il mondo, uno spot che va dovunque. Aiuta certamente ad alimentare il nuoto e la magnificenza della città".
C’è anche una continuità romana, che va da Simona Quadarella bambina che chiedeva l'autografo ad Alessia Filippi, campionessa di allora, a una bambina d'oggi che chiede il selfie a Simona…
"Eh, sì: e questa continuità, ormai piuttosto lunga, dico con orgoglio che è merito di tutte le nostre società, dei dirigenti, dei tecnici che lavorano quotidianamente".
Tutto ciò malgrado le difficoltà economiche dovute prima al Covid e poi ai rincari energetici.
"Le discipline acquatiche hanno bisogno di impianti funzionali che vanno alimentati ad acqua calda e l'energia costa sempre di più. Ringrazio il Governo che ha stanziato circa 180 milioni di euro a favore dell'impiantistica natatoria dal febbraio 2022 e tutte le società che gestiscono piscine per la capacità di resistere e continuare a progettare. E' noto che stiamo andando oltre le nostre possibilità e che i sacrifici si sentano nei bilanci delle nostre 1.500 associazioni sportive in cui nuotano 1.500.000 di iscritti alle scuole nuoto federali e oltre 5.000.000 di praticanti. Numeri impressionanti se si considera il coinvolgimento delle loro famiglie. Coi Centri Federali distribuiti sul territorio nazionale stiamo garantendo ulteriori spazi acqua, ma i veri artefici dei nostri successi restano le società".
Successi ciclici cambiando interpreti. E’ ottimista anche per i risultati azzurri che verranno al "Settecolli" e più tardi agli Europei di Parigi, tra luglio e agosto?
“Il quadriennio è iniziato bene con le squadre nazionali che stanno consolidando il ricambio generazionale in vista dei prossimi due anni che qualificheranno alle Olimpiadi di Los Angeles. In Europa auspichiamo di confermarci tra i movimenti leader. L'importante per un atleta è di sapere dentro di sé che ha dato il massimo e per un dirigente è lo stesso. Si può fare sempre meglio, è vero: ma questo magari lo scopri dopo".
Qualche pronostico?
"Godiamoci questo Settecolli. Sarà un'anticipazione degli Europei con campioni di 37 nazioni, atleti da record del mondo e da oro olimpico. La concorrenza è sempre più feroce e selettiva e noi lavoriamo per superarla. Saranno giorni di festa e di sport come quelli dei mondiali di Roma 2009 e degli europei di Roma 2022 che, bando alle polemiche, hanno lasciato piscine per i cittadini, memorie di sport spettacolari ed alimentato la passione dei piccoli nuotatori in parte diventati già grandi".

AGGIORNAMENTO Rincaro energia. In erogazione contributi per 9,4 mln. Barelli: "Ringrazio il Governo. Dal 2022 stanziati 180 milioni"
Come annunciato dal presidente Paolo Barelli, nel pomeriggio il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha annunciato "il via dell'erogazione della seconda tranche del contributo a fondo perduto in favore dei gestori di impianti natatori a valere sui fondi stanziati nel 2025. I 5 milioni di euro a favore delle ASD e SSD che li gestiscono, previsti per far fronte agli aumenti dei costi per l'approvvigionamento energetico, si aggiungono ai 12,4 milioni erogati a fine 2025. Un'ulteriore conferma della concretezza nell'azione di questo Governo, in stretta collaborazione con il Parlamento, non solo nella promozione dello sport di base in attuazione dell'art. 33 della nostra Costituzione, ma anche a supporto di tutti coloro che gestiscono gli impianti natatori, per i quali lo stanziamento complessivo ammonta a circa 180 milioni dal febbraio 2022".
Nota della Federnuoto del 12 giugno scorso.
Prosegue senza sosta l'azione promossa dal presidente Paolo Barelli a sostegno delle società sportive che gestiscono impianti natatori.
In questi giorni è in corso di erogazione la tranche da 5 milioni di euro, che va a saldo del rateo già ricevuto a fine 2025 attraverso il Dipartimento dello Sport. Un'iniezione di liquidità alla quale seguirà, tra settembre e ottobre di quest'anno, lo stanziamento di ulteriori 4,4 milioni di euro previsti dalla Legge di Bilancio 2025. Il piano di supporto guarda anche al futuro: grazie all'indirizzo e alla programmazione è in via di pianificazione e definizione un ulteriore contributo economico per il 2027, garantendo così continuità e respiro gestionale.
Questo pacchetto di interventi e la sua estensione al 2027 sono il frutto del dialogo efficace con il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e con il Capo del Dipartimento per lo Sport, Flavio Siniscalchi, che ha portato il Governo a stanziare complessivamente circa 180 milioni di euro a favore dell'impiantistica natatoria dal febbraio 2022.
"L'obiettivo fondamentale resta quello di attenuare l'emergenza economico-gestionale indotta prima dalla pandemia e attualmente dal rincaro energetico – sottolinea Barelli – Queste risorse rappresentano un aiuto vitale per garantire la sostenibilità economico-finanziaria delle strutture, la continuità delle attività rivolte ai cittadini e all'alto livello. Gli impianti natatori continuano a misurarsi con i complessi riflessi degli aumenti energetici, ma stanno trovando evidenti risposte concrete dal lavoro istituzionale intrapreso da federazione e Governo, che ringrazio per le attenzioni dimostrate".
Tutti in Piscina. A Termoli e Torino 1100 atleti di nuoto e salvamento
Nel weekend del 2 giugno a Termoli e Torino si è fatto festa anche in piscina. Grande partecipazione di ragazzi e familiari. Numeri importanti e significativi a conferma del lavoro sportivo, sociale e culturale della Federazione Italiana Nuoto e del suo Settore Propaganda. Due manifestazioni interregionali di nuoto e nuoto per salvamento “Tutti in piscina” Centro Sud e Centro Nord - Trofeo Scuole Nuoto con numeri record: 751 atleti di 34 società e 1998 presenze gara a Termoli (per Umbria, Toscana, Molise, Puglia, Abruzzo, Campania, Sicilia e Lazio) e 350 atleti di 15 società con 751 presenze gara a Torino (Liguria, Piemonte e Lombardia), a cui si aggiungono accompagnatori, dirigenti e allenatori (133 a Termoli e 70 a Torino) insieme ai familiari degli atleti. Un totale di 1101 ragazzi e ragazze a misurarsi in piscina, tra agonismo e divertimento; attività di nuoto in corsia con tecniche dei quattro stili e staffette, attività di lifesaving con trasporto manichino, torpedo e nuoto con ostacoli, attività in vasca senza corsie con percorso segnalato da tre boe a simulare una gara in acque libere.
Si ringraziano il presidente del Comitato Regionale Piemonte e Valle D'Aosta Gianluca Albonico e il presidente della Delegazione Molise della Federazione Italiana Nuoto Amelia Mascioli per la fattiva collaborazione.
Tutti i risultati
Barelli ai Giochi della Gioventù: lo sport come scuola di vita
Nello storico scenario dello Stadio del Nuoto del Foro Italico e dello Stadio Olimpico, l'entusiasmo dei giovani atleti delle scuole primarie e secondarie è stato alimentato anche dal supporto di eccezionali testimonial del nuoto e dello sport italiano come Massimiliano Rosolino, Filippo Magnini e Alessia Filippi. Questi grandi campioni hanno condiviso con i ragazzi l'importanza dei valori acquatici, della sicurezza balneare e della salvaguardia della vita umana.
Il testimone delle competizioni è passato idealmente dal Foro Italico alla pista dello Stadio Olimpico, teatro delle gare di atletica leggera e della disciplina inclusiva del baskin, due delle ben undici discipline totali che hanno visto anche la presenza di altri campioni come Andrea Lucchetta e Manuela Di Centa nei vari impianti capitolini.
Questa combinazione evidenzia il profondo valore etico dell'evento: la competizione non è finalizzata al singolo, ma alla crescita della comunità scolastica, promuovendo il fair play, la solidarietà e l'integrazione, valori che sono celebrati anche con l'assegnazione dei premi "Fair Play" e "Giochi della Gioventù 2026".
“Percorsi di Longevità” al CF di Trieste. Iniziativa per gli over 65
Venerdì 29 maggio presso il Centro Federale “Bruno Bianchi” di Trieste è prevista una giornata speciale dedicata agli over 65: nell’ambito dello Sport Business Forum 2026 e del progetto “Percorsi di Longevità” realizzato con il contributo della Regione Friuli-Venezia Giulia, l’associazione Lunga Vita Attiva e la Fin Plus Trieste hanno organizzato una mattinata all’insegna dello sport, del movimento e del benessere psicofisico.
L’evento promuove il tema dello sport come protagonista necessario nei percorsi di longevità, offrendo ai partecipanti la possibilità di svolgere diverse attività fisiche: ballo, ginnastica coreografata, ginnastica dolce, qui gong, bagno di suoni, nordic walking e nuoto lento.
Il progetto si sviluppa seguendo le linee guida di quattro tracciati fondamentali: “Percorsi del movimento” che hanno l’obiettivo di stimolare l’attività sportiva; “Percorsi della mente” che hanno l’obiettivo di stimolare e tenere viva l’attività cerebrale; “Percorsi dell’anima” che hanno l’obiettivo di affinare la comprensione delle proprie emozioni; “Percorsi del buon cibo” che hanno l’obiettivo di educare ad un'alimentazione sana e moderata.
“Percorsi di Longevità” è frutto della collaborazione tra l’associazione Lunga Vita Attiva e la Fin Plus Trieste che gestisce il Centro Federale “Bruno Bianchi” e ha la finalità di divulgare gli effetti positivi dello sport e del movimento sulla longevità e sul benessere sociale, promuovendo l’idea di costruire una vita più sana coniugando le attività sportive all’interno della propria comunità.
Trieste non è nuova a queste iniziative: Franco Del Campo, presidente di Fin Plus Trieste, e Ariella Cuk, presidente di “Lunga Vita Attiva” hanno sempre collaborato per la promozione e l’organizzazione di programmi che rilanciassero la necessità di un invecchiamento attivo in grado di cogliere i benefici dell’attività motoria. Tutto è iniziato con “Lifelong Swimming”, un progetto europeo successivamente evoluto nel programma di “Nuoto Lento”, un’ulteriore iniziativa dedicata agli over 65 che è presto diventata un modello di riferimento nazionale per la Federazione Italiana Nuoto.
“Percorsi di Longevità” è quindi il proseguo di un cammino iniziato tempo fa a Trieste, che si conferma città longeva e di antica cultura sportiva, sempre coinvolta e fortemente impegnata nella promozione di sport e cultura motoria.
Sport e Innovazione Made in Italy. Intervenuti Barelli e Paltrinieri
Lo sport italiano è sempre più nella strategia di politica estera del Paese. È questo il messaggio più significativo emerso dalla presentazione della terza edizione di “Sport e Innovazione Made in Italy”, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e che vede protagonista l’Agenzia ICE, Sport e Salute, Federazione Italiana Nuoto, Federazione Italiana Tennis e Padel, Federazione Italiana di Atletica Leggera.
Le parole del Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, che ha definito lo sport italiano «uno straordinario strumento di politica estera e di dialogo internazionale» ne confermano il ruolo di “volto autentico e vincente” dell’Italia nel Mondo. Una realtà che continua a trovare il giusto riconoscimento istituzionale.
I numeri confermano la portata del fenomeno: il settore sportivo vale 32 miliardi di euro, quasi l’1,5% del PIL, con un export che supera i 4,7 miliardi. Lo sport non è solo passione e risultati: è industria, è immagine, è uno dei volti più autentici e competitivi del Made in Italy.
In rappresentanza della Federazione Italiana Nuoto, insieme al presidente Paolo Barelli e al campione di tutto Gregorio Paltrinieri, erano presenti il vicepresidente vicario Andrea Pieri, il segretario generale Antonello Panza, il direttore tecnico delle nazionali di nuoto Cesare Butini e gli azzurri Chiara Lamanna, Daniele Del Signore, Daniele Momoni e Alessandro Acampora.
Paolo Barelli | Presidente Federazione Italiana Nuoto
"Per il terzo anno consecutivo tre grandi manifestazioni di tre grandi federazioni si uniscono per creare un pool, un unico ambasciatore, del movimento sportivo attraverso il coordinamento di Sport e Salute: istituzione che rappresenta l'eccellenza sportiva, culturale e monumentale del nostro Paese. Tutte le federazioni sportive sono meritevoli di attenzione perché raccolgono centomila società sportive che hanno l'onere di garantire l'attività motoria, sportiva, agonistica e di alto livello del nostro Paese. L'eccellenza italiana ha nello sport un veicolo privilegiato che incide profondamente e quotidianamente nelle attività sociali. Non mi riferisco esclusivamente ai campioni, ma anche alle aziende italiane e a tutto il segmento turistico-culturale legato agli eventi sportivi, al coinvolgimento delle industrie, alla ristorazione, alla moda, che attraverso lo sport possono ulteriormente incrementare il loro contributo ai 700 miliardi che il Vice Presidente del Consiglio, nonché Ministro degli Esteri Antonio Tajani, ambisce a raggiungere entro il prossimo anno attraverso le esportazioni. Le federazioni ormai possono essere considerate delle aziende senza scopo di lucro. Basti pensare agli Internazionali di tennis terminati ieri, alle prestazioni dell'atletica leggera e del nuoto che, insieme ai contributi delle altre federazioni, rappresentano un fondamentale sistema di promozione del made in Italy. A proposito degli Internazionali di tennis, l'Amministratore Delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris ha ricordato che il Centrale è stato realizzato grazie alla Federazione Italiana Nuoto che lo aveva promosso nel 2009 attraverso i Campionati Mondiali delle discipline acquatiche; adesso si punta a completarne la copertura entro il 2028. Intanto però aumenta la preoccupazione perché ormai la piscina dello Stadio del Nuoto è sempre maggiormente circondata da campi da tennis e vedo l'amico Angelo Binaghi, presidente della FITP, in genere non particolarmente amante dell'acqua, venire a nuotare sempre più spesso: non vorrei si stesse infiltrando per prendere le misure per un nuovo centrale. A parte le battute, l'auspicio è che il Foro Italico continui a crescere e a rappresentare il cuore dello sport italiano nel mondo e del made in Italy".
Gregorio Paltrinieri | Campione olimpico Nuoto
"Se fossi un bambino oggi avrei l'imbarazzo della scelta su che sport praticare perché ho la possibilità di vedere tutto e di rivedermi in tantissimi campioni che vincono in ogni disciplina. È un periodo d'oro per l'Italia dello sport e lo sport attira tantissimo. Sono sicuro che se a qualsiasi bambino chiedessi chi ha vinto gli Internazionali di tennis o il mondiale di calcio lo saprebbe e magari invece non saprebbe chi ha vinto il Nobel per la pace. Ciò per dire che lo sport ha una attenzione mediatica altissima e tutti conoscono i campioni dello sport italiano: cosa fanno e cosa vincono, perché li ascoltano, li seguono e si lasciano ispirare. Noi siamo consapevoli di essere degli esempi soprattutto per i più giovani e cerchiamo di continuare ad impegnarci per essere dei modello positivi e rappresentare l'Italia con merito e responsabilità. Credo che il modello italiano sia un esempio virtuoso da replicare anche all'estero perché funziona, produce campioni, interesse e, di conseguenza, promuove il made in Italy".
Diego Nepi Molineris | Amministratore Delegato Sport e Salute
“Gli Internazionali BNL d’Italia 2026 ci hanno regalato emozioni che resteranno nella memoria collettiva di tutti gli italiani. Le vittorie straordinarie di Jannik Sinner e del doppio Bolelli-Vavassori, celebrate nella cornice unica del Foro Italico e alla presenza del Presidente della Repubblica, hanno rappresentato non soltanto un trionfo sportivo, ma anche una straordinaria vetrina internazionale per il Made in Italy: un’Italia capace di eccellere nello sport, nell’organizzazione, nell’accoglienza e nella visione.
Il successo di questi eventi dimostra quanto lo sport sia oggi uno straordinario motore di crescita, identità e promozione del territorio. Anche grazie al progetto del Turismo delle Radici, da metà giugno partiranno le cantierizzazioni per il nuovo Centrale del Foro Italico: un’infrastruttura moderna e ambiziosa che diventerà non solo la casa del tennis, ma anche un luogo simbolo per grandi eventi sportivi, culturali e di intrattenimento a 360 gradi.
Dopo il successo degli Internazionali, il Foro Italico ospiterà altri appuntamenti di assoluto prestigio come il Premier Padel, il Golden Gala e il Trofeo Settecolli, confermandosi un punto di riferimento internazionale capace di unire spettacolo, turismo e sviluppo economico.
Guardiamo con orgoglio anche al 2027, quando Napoli accoglierà l’America’s Cup: una conquista storica che premia il lavoro del Governo e la credibilità internazionale dell’Italia. Sarà un evento capace di valorizzare la filiera nautica, l’innovazione tecnologica, le competenze industriali e soprattutto i territori. L’Italia sta dimostrando di saper coniugare grandi eventi, investimenti strategici e valorizzazione dei territori. La sfida è quella di rendere lo sport sempre più accessibile, di tutti e per tutti, anche come leva di sviluppo, coesione sociale e promozione internazionale della Nazione”.
Stefano Mei | Presidente FIDAL
"L’atletica leggera, con oltre 200 Paesi affiliati alla World Athletics, rappresenta uno dei migliori strumenti per portare l’immagine dell’Italia nel mondo. Insieme all’arte e alla scienza, lo sport è una straordinaria vetrina per il nostro Paese. Basti pensare che il Golden Gala del 4 giugno sarà trasmesso in oltre 160 nazioni e vedrà la partecipazione di 43 medaglie d’oro olimpiche e mondiali. Ringrazio il ministro Antonio Tajani per la concretezza e l’attenzione dimostrate nel sostenere lo sport. A lui e a tutto il suo staff va la mia sincera gratitudine".
Andy Diaz | Campione del mondo indoor salto triplo
"Ringrazio il ministro Antonio Tajani. Sono orgoglioso di essere stato scelto come Ambasciatore della Diplomazia dello Sport, un incarico che accolgo con grande senso di responsabilità e gratitudine. Ho lasciato Cuba con il sogno di diventare una persona migliore e un grande campione. Grazie al mio allenatore Fabrizio Donato e alla Federazione, oggi ho la possibilità di lottare ogni giorno per i miei ideali. Sono onorato di essere italiano e spero di continuare a portare in alto il nome del nostro Paese nel mondo, attraverso lo sport e i valori che rappresenta".
Foto di Federica Muccichini / DBM
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Consolo rinviato a giudizio per calunnia contro il Presidente Barelli
Il Giudice per l'Udienza Preliminare del Tribunale di Perugia Valeria Casciello ha disposto il rinvio a giudizio di Bartolo Consolo (ex presidente della Federazione Italiana Nuoto e della LEN, oggi European Aquatics di cui è presidente onorario, ed ex segretario generale della FINA, oggi World Aquatics), con l'accusa di calunnia (art. 368 c.p.) ai danni del Presidente della Federnuoto Paolo Barelli e della consorte Rita Rubertini.
Secondo il decreto emesso il 22 aprile 2026, Consolo avrebbe accusato il presidente Barelli di gravi reati, supportando la sua denuncia con documenti risultati falsi.
Le accuse mosse da Consolo sono state riportate anche da diversi articoli di stampa pubblicati dal settimanale L'Espresso e dal quotidiano la Repubblica, tra il 2022 e il 2023, che richiamavano i documenti (falsi) di cui era in possesso Consolo.
Il GUP ha fissato la prima udienza davanti al Tribunale di Perugia il prossimo 17 dicembre 2026. Il presidente Barelli e la moglie si sono costituiti parte civile nel procedimento.


